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      <title>Umanesimo e Rinascimento by Angela Rosato</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-02-14 08:49:46 UTC</pubDate>
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         <title>Contesto storico</title>
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         <description><![CDATA[<p>Nel territorio italico, durante il Quattordicesimo secolo, si affermano gli Stati regionali, cioè entità politiche più estese dei comuni, che rimangono però caratterizzati dal instabilità politica, a causa di conflitti interni. Questa condizione terminerà solo nel 1454 con la <strong>pace di Lodi,</strong> stipulata tra i principali Stati regionali. Tuttavia, la pace è indebolita dalla discesa nel 1494, di Carlo VIII, re di Francia; da qui fino al Cinquecento, la Francia si contende il territorio italiano con la Spagna, la quale prevale nel 1559.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-19 19:17:23 UTC</pubDate>
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         <title>La centralità dell&#39;uomo</title>
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         <description><![CDATA[<p>L'elemento centrale dell'Umanesimo, riguarda lo spostamento dell'attenzione da Dio, all'essere umano, realizzato attraverso un comportamento antropocentrico, cioè nel quale l'uomo si considera fulcro dell'universo. Inoltre, si rafforza il pensiero critico, accompagnato dallo studio delle lingue e letterature classiche, motivo per il quale Cicerone definisce questo periodo "studia humanitatis".</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-19 19:47:51 UTC</pubDate>
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         <title>La nuova pedagogia</title>
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         <description><![CDATA[<p>L'Umanesimo introduce un nuovo sistema educativo basato sulla pedagogia e l'insegnamento che sviluppa la mente, il corpo e lo spirito. Si insegnano le lingue classiche, la filosofia e le arti per formare individui liberi e pensanti. L’obiettivo è stimolare il pensiero critico e la creatività, preparando i giovani a diventare cittadini consapevoli e responsabili.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-19 22:44:45 UTC</pubDate>
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         <title>La lingua</title>
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         <description><![CDATA[<p>Gli umanisti riaffermano il latino come lingua principale per la letteratura e la cultura, poiché lo considerano il linguaggio dei classici. Anche se il volgare comincia a diffondersi, il latino resta fondamentale per esprimere il sapere e la filosofia, ed è usato dai grandi autori dell'epoca come Petrarca e Boccaccio.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-19 22:48:36 UTC</pubDate>
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         <title>La realtà terrena</title>
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         <description><![CDATA[<p>L'Umanesimo pone l'accento sulla vita terrena, valorizzando l'esperienza umana e la realtà concreta, invece di concentrarsi solo sulla dimensione spirituale. Gli umanisti riscoprono la cultura e la filosofia classica mettendo al centro l'individuo e la sua capacità di pensare, agire e creare. L'arte e la letteratura si focalizzano sulla bellezza del corpo umano, sulla natura e sulle emozioni, celebrando la vita sulla Terra come qualcosa di importante e degno di essere vissuto.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-19 22:49:34 UTC</pubDate>
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         <title>La mappa dei generi </title>
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         <description><![CDATA[<p>Per ragioni di sistemazione filosofica si sviluppa il <em>trattato</em>, nel quale vengono affrontati argomenti cardinali degli intellettuali del Quattrocento e del Cinquecento. I trattati umanistici aspirano ad alimentare il dibattito intellettuale e a coinvolgere il lettore. Questo genere letterario non è originale dei nuovi tempi, bensì ricorda quello dantesco.</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-20 10:21:11 UTC</pubDate>
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         <title>Il dialogo</title>
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         <description><![CDATA[<p>Spesso il trattato prende forma del dialogo, poiché il sapere nasce dalla continua conversazione e dal confronto aperto e tollerante. </p><p>Nel Quattrocento prevale ancora il latino, ma in volgare sono stati scritti i quattro libri <em>Della famiglia, </em>opere che affrontano il tema dell’educazione e della formazione individuale. </p><p>Nel Rinascimento il dialogo è costante e affronta temi molto diversi tra loro, come la tematica linguistica e relativa al comportamento da tenere a corte; sono frequenti anche i dialoghi sull’amore.</p><p> </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-20 10:29:38 UTC</pubDate>
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         <title>Il Rinascimento </title>
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         <description><![CDATA[<p>Il Rinascimento ha inizio nel 1492 ed è un’epoca che rappresenta l’evoluzione e il pieno perfezionamento della visione filosofica, storica e culturale sviluppata già dall’Umanesimo. Il termine “Rinascimento” si riferisce all’idea di una rinascita della cultura e delle arti dopo le tenebre medievali. Esso indica, secondo lo studioso svizzero Jacob Burckhardt, un’epoca solare e positiva, che scopre il libero pensiero, elabora una moderna idea di bellezza e va oltre le superstizioni e la cupa religiosità del medioevo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-20 13:15:35 UTC</pubDate>
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         <title>Il teatro</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Al Quattrocento risale il recupero della letteratura teatrale: le commedie degli autori latini Plauto e Terenzio vengono tradotte, si allestiscono le prime rudimentali messe in scena e si sviluppano la sacra rappresentazione e lo spettacolo giullaresco.</p><p>In epoca rinascimentale, la tragedia imita gli autori classici latini e greci; la commedia, invece, si differenzia per l’uso del dialetto veneto, l’introduzione di alcune caratteristiche della futura commedia dell’arte italiana e la riflessione profonda.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-20 13:16:11 UTC</pubDate>
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         <title>Il primato della vita attiva </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>Durante il 400 si afferma un ideale pragmatico e attivo, capace di regalare all’uomo successo, appagamento, gloria e eternità.</p><p>Inoltre, non esiste contraddizione tra Umanesimo e messaggio cristiano, come dimostra la formula della “santità attiva” dell’umanista Poggio Bracciolini.</p><p>Un’altra domanda posta è come si concilia l’impegno dell’uomo per migliorare sé stesso con la partecipazione alla vita sociale. L’uomo laborioso può, così, inseguire l'obiettivo della perfezione in relazione con il prossimo.</p><p>L’umanista celebra l’utilità del matrimonio e della famiglia e l’attività economica non è più giudicata con disprezzo e il profitto viene rivendicato come un diritto dell’uomo.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-20 13:55:51 UTC</pubDate>
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         <title>Fiducia dell’umanista nella possibilità di superare gli ostacoli </title>
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         <description><![CDATA[<p>Uomo è artefice del suo destino, ma non sempre si può misurare con lo svolgimento degli eventi. Il tema del conflitto tra virtù e fortuna è costante dagli inizi del quattrocento, questo rientra nell’ambito della concezione laica dell’esistenza, considerata esposta alla volubilità del destino.</p><p>La fiducia nelle capacità umane di determinare il proprio destino non entra in crisi,la volontà e la responsabilità della persona sembrano ancora un modo valido per affrontare le difficoltà e le incertezze della vita.</p><p>Questa prospettiva positiva però, non è destinata a durare a lungo.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-20 15:45:15 UTC</pubDate>
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         <title>Per difendere e divulgare un&#39;idea: l&#39;invettiva e l&#39;orazione </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>La consapevolezza di introdurre punti di vista innovativi si accompagna spesso a un'attitudine alla contrapposizione polemica: il diffondersi dell'<strong>invettiva</strong> e l'<strong>orazione</strong>. L'invettiva consiste nel rivolgersi a una persona, con un tono rimprovero o di accusa, essa permise ad autori come Poggio Bracciolini di difendere i propri argomenti e di criticare quelli dell'avversario. </p><p>L'orazione nasce allo scopo di sostenere una tesi, al cospetto di un pubblico di dotti, come accade per il <em>Discorso sulla dignità dell'uomo </em>di Giovanni Pico della Mirandola. </p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-20 16:30:33 UTC</pubDate>
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         <title>La complessa situazione di Firenze</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/angelarosato/gosm3a9btvm9d5ly/wish/3336320284</link>
         <description><![CDATA[<p>Nei primi decenni del '400 a Firenze si afferma una repubblica oligarchica. </p><p>Coluccio Salutati, Leonardo Bruni e Poggio Bracciolini sono gli intellettuali, che affiancano alla riflessione umanistica l'impegno diretto come amministratori dello Stato, questa collaborazione tra discipline umanistiche e la politica si chiama "Umanesimo civile", destinata però ad esaurirsi con i Medici.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-20 16:35:31 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;epistolografia e la storiografia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/angelarosato/gosm3a9btvm9d5ly/wish/3336323062</link>
         <description><![CDATA[<p>L<strong>'epistolografia</strong> segue grandi esempi di Cicerone e Petrarca. Nel Rinascimento, l'epistola diventa uno strumento più spontaneo di comunicazione diretta,  essa viene scritta con le parole in volgare e spesso riguardano temi della vita quotidiana. </p><p>Dalla cultura umanistico-rinascimentale è la <strong>prosa storiografica</strong>, in cui si cimentano i più grandi umanisti fiorentini.<sup> </sup><mark><sup>&gt; La prosa è il genere nel quale si cimentano durante il periodo umanistico - rinascimentale, soprattutto, fiorentini.  </sup>La storia viene analizzata nel suo nodo di passioni e contrasti. Degli </mark> ==&gt; Alcuni esempi sono Leonardo Bruni, Niccolò Machiavelli e Francesco Guicciardini, i quali  utilizzano la prosa storiografica per analizzare e raccontare la storia di Firenze e dell'Italia. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-20 16:37:19 UTC</pubDate>
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         <title>La novellistica</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Alcuni degli umanisti si cimentano con la <strong>facezia, </strong>una composizione caratterizzata dall'espressione arguta, dai giochi di parle e dai contenuti spiritosi e licenziosi. Persone del genere sono Poggio Bracciolini, Giovanni Pontano e Angelo Poliziano.  Il <em>Decameron</em> di Boccaccio è il modello per tutta la produzione novellistica. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-20 16:42:00 UTC</pubDate>
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         <title>La Napoli aragonese</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><mark>A Napoli, ospiti degli Aragonesi, soggiornano intellettuali come Lorenzo Valla, Leonardo Bruni e Antonio Beccadelli. &gt;   Intellettuali, come L. Valla, L. Bruni e A. Beccadelli, soggiornano a Napoli, ospiti degli Aragonesi.  Quest' ultimo,  &gt; Becccadelli, soprannominato il Panormita, è il fondatore dell'Accademia antoniana, che =&gt;  la quale </mark>è uno dei più liberi e spregiudicati cenacoli (raduno di artisti) dell' Umanesimo europeo, <mark>quest'ultima  ==&gt; essa </mark>è protetta e finanziata da Alfonso 5°.</p><p><mark>Dal 1741</mark> l'Accademia, dal 1741,  è ribattezzata pontaniana, dal nome Giovanni Pontano, autore di prose e versi in latino.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-20 16:48:42 UTC</pubDate>
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         <title>La decadenza politica e fioritura culturale</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/angelarosato/gosm3a9btvm9d5ly/wish/3336378290</link>
         <description><![CDATA[<p>La storia italiana attraversa un periodo di decadenza politica, che si contrappone alla sua più grande stagione culturale<mark>.</mark> ,<mark>Q</mark>uesto declino si manifesta in modo evidente in due date simboliche. La prima è il 1527, anno <mark>in cui </mark>avviene il sacco di Roma, un evento traumatico che sconvolge la città e segna un momento di crisi per la cristianità. La seconda data decisiva è il 1530, <mark>quando Carlo V scende in Italia &gt; è la discesa di Carlo V, che, dopo aver stretto accordi con il Papa, viene incoronato a Bologna con la corona imperiale e la corona di re d’Italia. </mark>&gt; è incoronato imperatore e re d'Italia a Bologna. Questo evento sancisce il predominio straniero sulla penisola italiana, in particolare quello spagnolo, che durerà a lungo fino all’epoca del Risorgimento.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-20 17:14:44 UTC</pubDate>
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         <title>Verso la Riforma luterana: la crisi della Chiesa</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>La Chiesa attraversa una grave crisi <mark>che, &gt; la quale culmina nello Scisma d’Occidente &gt;  e nel Concilio di Costanza (1414-1418), che pone fine alla frattura con l’elezione di Martino V. </mark>&gt; quale frattura? Tuttavia, il <mark>P</mark>apato perde legittimità a causa della corruzione del clero e della diffusione della vendita delle indulgenze, che garantivano il perdono in cambio di denaro.</p><p>Questa situazione porta alla protesta di Martin Lutero, monaco agostiniano tedesco, che nel 1517 affigge alla porta del castello di Wittenberg le sue 95 tesi contro le indulgenze. Questo gesto segna l’inizio della Riforma, che si diffonde rapidamente in Europa, dando origine ai movimenti protestanti. Il luteranesimo si afferma in Germania, mentre in Svizzera si sviluppa il calvinismo, portando alla frattura della cristianità in diverse confessioni.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-20 17:21:02 UTC</pubDate>
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         <title>“Secolo senza poesia”</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Il <strong>Quattrocento</strong> è talvolta soprannominato "il secolo senza poesia", poiché molti umanisti sembrano concentrarsi principalmente su attività culturali legate alla loro mentalità filosofica, dando meno importanza alla componente creativa. Tuttavia, questa definizione non è del tutto corretta. Infatti, all'interno delle corti italiane, numerosi umanisti, come ad esempio Lorenzo de' Medici e Poliziano, compongono poesie sia in latino che in volgare. È grazie a Petrarca che la poesia in volgare diventa una costante nel secolo successivo, con il Canzoniere che, nel Cinquecento, diventa l'opera più letta e ammirata. Lo stesso Bembo, con le sue Rime, dà avvio al fenomeno del <strong>Petrarchismo</strong>, che coinvolge numerosi poeti e poetesse, ciascuno dei quali interpreta il modello petrarchesco in modo personale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-20 17:34:23 UTC</pubDate>
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         <title>L’opposizione al classicismo 
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         <description><![CDATA[<p><mark>In opposizione alla moda petrarchesca, si sviluppa una </mark><strong><mark>poesia satirica</mark></strong><mark> che rovescia i canoni classicisti.  ==&gt; ricostruisic la frase: sogg. + verbo + complemento </mark><strong>Francesco Berni </strong>è il massimo esponente di questa tendenza, che eredita una tradizione burlesca presente a Firenze già dagli albori della letteratura volgare.</p><p>Già nel Quattrocento, autori come il Burchiello, Lorenzo de' Medici e Luigi Pulci introducono elementi di comicità e parodia. Luigi Pulci, ad esempio, interpreta in chiave bassa e popolare la tradizione del poema cavalleresco.</p><p><mark>Anche nel Cinquecento emergono autori estranei al classicismo aristocratico, come Pietro Aretino, con la sua critica sociale, e Teofilo Folengo, con il poema Baldus, che utilizza la lingua maccheronica e racconta le avventure di un furfante, opponendosi ai valori armoniosi e equilibrati del Rinascimento.</mark></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-20 17:52:00 UTC</pubDate>
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         <title>Il poema cavalleresco 
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         <description><![CDATA[<p>A corte, le vicende cavalleresche legate ai cicli carolingio e bretone suscitano grande curiosità. Questi temi vengono fusi e reinterpretati nel poema cavalleresco di Matteo Maria Boiardo, Orlando innamorato, e successivamente nel capolavoro rinascimentale Orlando furioso di Ludovico Ariosto. Quest'ultimo riprende la tradizione cavalleresca, ma arricchendola di nuovi sviluppi e una complessità narrativa che segna l'apice della letteratura del periodo.</p><p>In contrasto, il Morgante di Luigi Pulci si distingue per l'ispirazione diversa. Pulci, infatti, offre una versione personale e parodica della letteratura cavalleresca, reinterpretando e rovesciando gli stereotipi tipici dei poemi cavallereschi. Il poema, ambientato nella Firenze medicea, trasforma gli ideali cavallereschi in una satira ironica e popolare, rispecchiando il gusto per la comicità e la parodia tipica dell'autore.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-20 18:05:56 UTC</pubDate>
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         <title>La prosa</title>
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         <description><![CDATA[<p>Gli umanisti considerano il trattato il genere più adatto alla sintesi e alla sistemazione filosofica. Inizialmente si oppongono al dogmatismo medievale, esaltando il libero arbitrio e la dignità umana, per poi approfondire temi politici e civili, come nel Principe di Machiavelli.</p><p>Il dialogo si diffonde perché favorisce un confronto aperto e tollerante, senza rinunciare alla polemica (Della famiglia di Alberti, Prose della volgar lingua di Bembo, Dell’arte della guerra di Machiavelli). L’invettiva e l’orazione permettono di sostenere idee con forza persuasiva, come negli scritti di Poggio Bracciolini e Pico della Mirandola.</p><p>La novellistica si sviluppa sia in latino sia in volgare, spesso con la facezia, una breve composizione arguta e talvolta oscena (Liber facetiarum di Bracciolini, Detti piacevoli di Poliziano). Nel romanzo emerge il genere pastorale, con Arcadia di Sannazaro, che diventa un modello per il Cinquecento.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-20 18:30:52 UTC</pubDate>
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         <title>Il patrimonio della classicità</title>
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         <description><![CDATA[<p>Gli umanisti vanno alla ricerca dei preziosi manoscritti e dei vari testi classici, dimenticati da secoli. Il pioniere di questa ‘impresa’ è stato proprio Petrarca. Gli intellettuali vogliono, infatti, <strong><em>disseppellire i padri,</em></strong> ovvero tutti gli autori antichi e riportare alla luce i loro testi originali. Grazie alle varie scoperte gli umanisti possono così riconoscere la loro cultura e lo stile di vita degli antichi, che si è rivelato molto differente dal loro. Gli umanisti vedevano il Medioevo come un periodo di decadenza e oscurità. Per gli umanisti dopo questo periodo di oscurità rinasce l’epoca ‘antica’ più luminosa di prima.</p><p><br/></p><p>In questo periodo nasce la<strong> ‘<em>Filologia’</em></strong>, ovvero la disciplina che studia i testi classici. Il <strong>filologo </strong>“<em>amante della parola</em>” studia il manoscritto, ricostruisce i testi, ripulisce gli errori, studia gli elementi storici, mitologici o geografici. Tutto questo per arrivare all’esegesi, ovvero l’interpretazione del testo e ripristinarlo nella sua forma originaria, possibilmente più vicina a quella stabilita dall’autore.</p><p><br/></p><p>Il filologo non si riduce solo all’ interpretazione, ma esprime un atteggiamento ‘<em>scientifico’, </em>ovvero usano la ragione e la logica per studiare i testi.</p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-20 18:31:58 UTC</pubDate>
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         <title>Il poema cavalleresco 
</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/angelarosato/gosm3a9btvm9d5ly/wish/3336490245</link>
         <description><![CDATA[<p>A corte, le vicende cavalleresche legate ai cicli carolingio e bretone suscitano grande curiosità. Questi temi vengono fusi e reinterpretati nel poema cavalleresco di Matteo Maria Boiardo, Orlando innamorato, e successivamente nel capolavoro rinascimentale Orlando furioso di Ludovico Ariosto. Quest'ultimo riprende la tradizione cavalleresca, ma arricchendola di nuovi sviluppi e una complessità narrativa che segna l'apice della letteratura del periodo.</p><p>In contrasto, il Morgante di Luigi Pulci si distingue per l'ispirazione diversa. Pulci, infatti, offre una versione personale e parodica della letteratura cavalleresca, reinterpretando e rovesciando gli stereotipi tipici dei poemi cavallereschi. Il poema, ambientato nella Firenze medicea, trasforma gli ideali cavallereschi in una satira ironica e popolare, rispecchiando il gusto per la comicità e la parodia tipica dell'autore.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-20 18:32:55 UTC</pubDate>
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         <title>La poesia </title>
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         <description><![CDATA[<p>Il Quattrocento si caratterizza per la ripresa dei modelli classici, con l’imitazione delle Rime di Petrarca. Il modello petrarchesco domina anche il Cinquecento, influenzando numerosi poeti. Tuttavia, in opposizione al classicismo, si sviluppa una tradizione burlesca e satirica, con Pulci (Morgante), Lorenzo de’ Medici (Nencia da Barberino) e Berni.</p><p>Si affermano inoltre il genere bucolico, ispirato alla poesia virgiliana (Arcadia di Sannazaro), e il poema cavalleresco, che a Ferrara trova massima espressione con Orlando innamorato di Boiardo e Orlando furioso di Ariosto.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-20 18:34:15 UTC</pubDate>
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         <title>La formazione delle monarchie nazionali europee</title>
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         <description><![CDATA[<p>Nel Quattrocento, il declino dell’autorità universale della Chiesa e dell’Impero diventa definitivo, mentre le monarchie nazionali si rafforzano. Inghilterra, Francia, Spagna e Portogallo espandono i loro territori e centralizzano l’amministrazione. In particolare, dopo la Guerra dei Cent’anni (1337-1453), in Inghilterra e Francia si sviluppa una prima coscienza nazionale basata sull’identificazione tra sovrano e nazione, preludio all’assolutismo. In Spagna, la Reconquista porta alla completa cristianizzazione della penisola iberica, con la conquista di Granada nel 1492.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-20 18:35:00 UTC</pubDate>
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         <title>La nascita del Neoplatonismo</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453, molti intellettuali bizantini si rifugiano in Italia, favorendo la diffusione della lingua greca e permettendo un approfondito studio delle opere di Platone. Questo porta alla nascita del <strong>Neoplatonismo</strong>, movimento filosofico che integra il pensiero platonico con la visione cristiana. Il ruolo centrale è svolto da <strong>Marsilio Ficino</strong>, che traduce e commenta i <strong>Dialoghi platonici</strong>, influenzando profondamente la cultura dell’epoca. Il Neoplatonismo concepisce la realtà come emanazione dell’Uno, identificato con il Bene, e vede l’uomo come il vero motore dell’universo, con il compito di trasformare la materia in spirito. Questa visione trova il suo centro nell’<strong>Accademia Platonica di Firenze</strong>, fondata nel 1462 da <strong>Cosimo de’ Medici</strong> e animata da intellettuali come <strong>Marsilio Ficino, Pico della Mirandola e Angelo Poliziano</strong>. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-20 18:37:37 UTC</pubDate>
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         <title>Il teatro</title>
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         <description><![CDATA[<p><mark>Nel Quattrocento si recupera la letteratura teatrale con le traduzioni di Plauto e Terenzio e le prime messe in scena. Alla corte medicea si sviluppano la sacra rappresentazione e lo spettacolo giullaresco, mentre con la Fabula di Orfeo di Poliziano nasce il teatro profano. Nel Rinascimento cresce l’interesse per la letteratura drammatica: </mark>la tragedia tenta di imitare i classici greci e Seneca, ma con risultati modesti, mentre la commedia ha maggior successo con autori come Ariosto, Aretino e Ruzante, anticipando la commedia dell’arte. Il capolavoro del periodo è La mandragola di Machiavelli, caratterizzata da una visione disincantata del mondo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-20 18:37:55 UTC</pubDate>
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         <title>Filologia </title>
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         <description><![CDATA[<p><mark>Con il ritorno alla civiltà classica nasce la </mark><strong><mark>filologia</mark></strong><mark>, disciplina che studia, ricostruisce e interpreta i testi antichi, correggendone errori e manipolazioni per riportarli alla loro forma originaria.</mark></p><p><br/></p><p><mark>Oltre a un metodo tecnico,</mark> la filologia incarna un <strong>atteggiamento scientifico</strong>, basato sull’analisi razionale e sulla verifica continua della tradizione. Questo approccio, caratterizzato da uno <strong>spirito antidogmatico</strong>, si estende ad altri ambiti umanistici, promuovendo il pensiero critico e la risoluzione di problemi senza pregiudizi.</p><p><br/></p><p>Molti umanisti, come <strong>Niccolò Machiavelli</strong>, uniscono lo studio dei classici all’impegno politico e alla vita pubblica.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-20 18:51:12 UTC</pubDate>
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         <title>I generi e i luoghi </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><br/></p><p> <em> Trattato:</em></p><p>   -Genere prediletto per la discussione di questioni filosofiche, morali e politiche.</p><p>   -Si distingue dal trattato medievale per la sua apertura al dibattito e la cura formale.</p><p>   -Spesso in forma di dialogo, ispirato ai modelli classici.</p><p>   (Esempi: "Il Principe" di Machiavelli, "Galateo" di Della Casa)</p><p> <em> Dialogo:</em></p><p><br/></p><p>-Forma privilegiata per affrontare temi diversi, dalla linguistica alla guerra.</p><p>  -Riflette la visione umanistica della cultura come scambio e discussione.</p><p>   (Esempi: "Prose della volgar lingua" di Bembo, "Dell'arte della guerra" di Machiavelli.)</p><p> <em> Invettiva e Orazione:</em></p><p>   -Utilizzate per difendere le proprie idee e criticare quelle altrui.</p><p>   -L'invettiva spesso caratterizzata da toni polemici e accuse.</p><p>   -L'orazione rivolta a un pubblico di dotti per sostenere una tesi.</p><p> <em> Epistolografia:</em></p><p>   -Le lettere diventano uno strumento di comunicazione tra intellettuali.</p><p>   -Utilizzate per scambiare informazioni, notizie e riflessioni.</p><p>   -Nel Rinascimento, il volgare sostituisce il latino e gli argomenti sono più vari.</p><p> <em> Storiografia:</em></p><p>   -La storia non è più vista come un disegno divino, ma come opera degli uomini.</p><p>   -Gli storici umanisti si concentrano sulle passioni e i contrasti umani.</p><p>   (Esempi: "Istorie fiorentine" di Machiavelli e Guicciardini.)</p><p> <em> Novellistica:</em></p><p>   -Ispirata al "Decameron" di Boccaccio, ma con nuove sperimentazioni.</p><p>   -La facezia, una breve composizione arguta e spiritosa, è un genere popolare.</p><p>   (Esempi: "Novelle" di Bandello.)</p><p>Luoghi</p><p> -Corte: Centri di produzione culturale e mecenatismo.</p><p> -Accademie: Luoghi di incontro e dibattito tra intellettuali.</p><p> -Città: Teatri della vita politica e sociale, spesso celebrate nelle opere storiche.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-20 22:51:13 UTC</pubDate>
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