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      <title>Scienza e cultura by Alessio Raimondi</title>
      <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura</link>
      <description>Il corpo umano e i suoi legami con la storia, la salute, la società, la letteratura...</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-05-12 11:00:42 UTC</pubDate>
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         <title>Istruzioni per l&#39;uso</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>In questo padlet potremo condividere articoli tratti da riviste scientifiche e quotidiani, racconti o parti di libro (sempre specificando le fonti) che abbiano come oggetto il corpo umano nei suoi legami con la cultura, sul modello delle schede di fine capitolo del libro (scienze e storia, scienze e salute, scienze e società, scienze e letteratura etc.).<br>Potete fare riferimento all'argomento della vostra presentazione o spaziare in altri ambiti.<br>Vorrei che ciascuno di voi si impegnasse a postare un articolo a settimana con un breve commento personale, ricordando di indicare il proprio cognome. Siete anche invitati a commentare e mettere i like agli articoli dei vostri compagni che trovate più interessanti.<br>Di seguito un elenco non esaustivo di siti qualificati e affidabili (ovviamente i libri e i racconti lo sono!): evitiamo siti poco seri e poco controllati! <br><br><a href="https://www.focus.it/">www.focus.it</a><br><a href="https://www.lescienze.it/">www.lescienze.it</a><br><a href="https://www.nationalgeographic.it/">www.nationalgeographic.it</a><br><a href="https://www.limesonline.com/">www.limesonline.com</a><br>www.internazionale.it <br><a href="https://www.repubblica.it/scienze/">www.repubblica.it/scienze</a><br><a href="https://www.corriere.it/scienze-ambiente/">www.corriere.it/scienze-ambiente</a><br><a href="https://www.lastampa.it/tuttoscienze/">www.lastampa.it/tuttoscienze</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-12 11:00:42 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;alimentazione in età scolare</title>
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         <description><![CDATA[<div>di Federico Montefiori<br><br>Buongiorno ragazzi, questo è un articolo da cui ho preso spunto per la presentazione sul fabbisogno energetico e mi ha interessato perché riguarda noi. Infatti l'articolo parla dell'alimentazione in età scolare e se il tema mi riguarda è più facile che attiri il mio click! Fin dalla nostra età è importante nutrirsi adeguatamente perché la nutrizione in età scolare avrà conseguenze sul futuro. Dobbiamo ricordarci di tutto ciò soprattutto in questo periodo in cui mangiamo 10 merendine al giorno ;-). Nella presentazione ho inserito il commento della professoressa Anna Tagliabue che ha sottolineato come in queste settimane molte persone si alimentano non come dovrebbero.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/alimentazione/lalimentazione-eta-scolare-e-nelladolescenza" />
         <pubDate>2020-05-12 17:57:33 UTC</pubDate>
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         <title>Gli effetti del coronavirus sull&#39;organismo</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>di Federico Montefiori<br><br>Ecco un articolo attuale che spiega gli effetti del coronavirus. Questo virus danneggia molti organi, non solo i polmoni come si riteneva all'inizio dell'epidemia. Noterete che nell'articolo c'è scritto: "Nota dell'editore: questo articolo è stato aggiornato il 15 marzo" perché stiamo vivendo un periodo di incertezza e non sappiamo molto riguardo al virus, potrebbero emergere nuove notizie o altre rivelarsi false.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.nationalgeographic.it/scienza/2020/02/gli-effetti-del-coronavirus-sullorganismo" />
         <pubDate>2020-05-13 06:56:14 UTC</pubDate>
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         <title>Organi di senso - Gli occhi</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>di prof. Lombardo<br><br><strong>Le città e gli occhi: Fillide</strong></div><div>     Giunto a Fillide, ti compiaci di osservare quanti ponti diversi uno dall'altro attraversano i canali: ponti a schiena d'asino, coperti, su pilastri, su barche, sospesi, con i parapetti traforati; quante varietà di finestre si affacciano sulle vie: a bifora, moresche, lanceolate, a sesto acuto, sormontate da lunette o da rosoni, quante specie di pavimenti coprono il suolo: a ciottoli, a lastroni, d'imbrecciata, a piastrelle bianche e blu. In ogni suo punto la città offre sorprese alla vista: un cespo di capperi che sporge dalle mura della fortezza, le statue di tre regine su una mensola, una cupola a cipolla cone tre cipolline infilzate sulla guglia. "Felice chi ha un giorno Fillide sotto gli occhi e non finisce mai di vedere le cose che contiene", esclami, col rimpianto di dover lasciare la città dopo averla solo sfiorata con lo sguardo. <br>     Ti accade invece di fermati a Fillide e passarvi il resto dei tuoi giorni. Presto la città sbiadisce ai tuoi occhi, si cancellano i rosoni, le statue sulle mensole, le cupole. Come tutti gli abitanti di Fillide, segui linee a zigzag da una via all'altra, distingui zone di sole e zone d'ombra, qua una porta, là una scala, una panca dove puoi posare il cesto, una cunetta dove il piede inciampa se non ci badi. Tutto il resto della città è invisibile. Fillide è uno spazio in cui si tracciano percorsi tra punti sospesi nel vuoto, la via più breve per raggiungere la tenda di quel mercante evitando lo sportello di quel creditore. I tuoi passi rincorrono ciò che non si trova fuori dagli occhi ma dentro, sepolto e cancellato: se tra due portici uno continua a sembrare più gaio è perché è quello in cui passava trent'anni fa una ragazza dalle larghe maniche ricamate, oppure è solo perché riceve la luce a una certa ora come quel portico, che non ricordi più dov'era. <br>     Milioni d'occhi s'alzano su finestre ponti cappero ed è come scorressero su una pagina bianca. Molte sono le città come Fillide che si sottraggono agli sguardi tranne che se le cogli di sorpresa. <br> </div><div>Da <em>Le città invisibili </em>di Italo Calvino</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-13 14:10:04 UTC</pubDate>
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         <title>Quelques expressions idiomatiques liées au corps</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>di prof. Somma<br><br>In bocca al lupo, ho un nodo in gola e tante altre ancora. Buona scoperta!</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-13 16:50:48 UTC</pubDate>
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         <title>Breve storia del corpo umano - Bill Bryson</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>di Gabriela Montagna<br><br>Vorrei condividere con voi alcune citazioni del libro "Breve storia del corpo umano: Una guida per occupanti." di Bill Bryson. Queste righe mi hanno fatto subito riflettere: dicono cose assolutamente vere, ma a cui non pensiamo mai (o quasi). Sono parole che ci fanno porre domande, perché ci lasciano dubbiosi e insicuri su una cosa così complessa, ma allo stesso tempo scontata, che è il corpo umano. <br><br><em>"Trascorriamo tutta la nostra esistenza in un unico corpo, eppure la maggior parte di noi non ha un’idea precisa di come funzioni e di cosa succeda al suo interno. L’obiettivo di questo libro è semplicemente cercare di capire che straordinario congegno siamo. Scrivendolo ho scoperto che siamo infinitamente più complessi e misteriosi di quanto pensassi."<br><br>"Il corpo è spesso paragonato a una macchina, eppure è molto di più. Funziona ventiquattr'ore su ventiquattro per decenni senza richiedere manutenzione regolare né pezzi di ricambio, va ad acqua e a qualche altro composto organico, è morbido e alquanto gradevole, premurosamente mobile e duttile, si riproduce con entusiasmo, fa battute di spirito, prova affetto, apprezza un bel tramonto e una fresca brezza."<br><br>"E' un po' avvilente pensare che i geni con cui andiamo in giro sono antichissimi, e forse - almeno finora - eterni. Noi moriremo e scompariremo, mentre loro continueranno a vivere fin quando i nostri discendenti genereranno figli."<br><br>"Il paradosso è che siamo tutti diversi, anche se da un punto di vista genetico praticamente identici. Pur avendo in comune il 99,9 per cento del DNA, non esistono due esseri umani uguali. Il mio e il vostro DNA differiscono in tre o quattro milioni di punti, un nonnulla rispetto al totale, ma abbastanza da renderci diversissimi."</em><br>Bill Bryson</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-14 17:00:33 UTC</pubDate>
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         <title>Il cervello riconosce il linguaggio delle emozioni nella musica</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Di Giulia Perini<br><br>Il nostro cervello interpreta i suoni musicali con lo stesso meccanismo celebrale con cui comprendiamo le sfumature di voce. Incredibile!<br><br>Ho scelto questo articolo anche perché quando ho letto il titolo mi ha subito incuriosita. Inoltre, in questo periodo di quarantena, ho cominciato ad ascoltare  musica (di diversi generi) mentre faccio i compiti, per rilassarmi. In più, mia zia è una neurologa e a volte ci parla del suo lavoro, quindi... non ci potrebbe essere collegamento migliore (neurologia-musica)!</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.lescienze.it/mind/2019/12/20/news/il_cervello_riconosce_il_linguaggio_delle_emozioni_nella_musica-4648341/" />
         <pubDate>2020-05-14 19:05:25 UTC</pubDate>
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         <title>Il Lazzaretto di Milano</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>di Marco Giacomoni<br><br>In questo periodo di quarantena ho scoperto di abitare vicino all'unico Lazzaretto di cui ci siano tracce a Milano.<br>Tra il '400 e il '600 ci furono grandi epidemie in città (es.peste) alle quali migliaia di persone non riuscirono a sopravvivere per mancanza di medicinali e ospedali. L'unica cosa chiara fin da allora era che i malati dovevano essere isolati, tenuti lontano. Per questo fu progettata una specie di fortezza vicino a Porta Venezia in cui isolare i contagiati. E' incredibile come le armi contro le grandi epidemie siano ancora oggi in parte le stesse: l'isolamento, il distanziamento sociale e l'igiene.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://passipermilano.com/2016/02/01/la-lunga-storia-del-lazzaretto/" />
         <pubDate>2020-05-15 07:23:26 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Kawasaki e Covid</title>
         <author>ele070809</author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/574436122</link>
         <description><![CDATA[<div>di Eleonora De Paolis <br> <br>In allegato potete leggere un articolo che ho trovato molto interessante: tratta dello stretto legame fra la Sindrome di Kawasaki e il Covid-19. Dopo una serie di studi svolti all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo sui bambini affetti da questa malattia, i medici hanno notato che i risultati ottenuti dimostrano un reale incremento della malattia di Kawasaki associata al Coronavirus.<br>Ho scelto questo articolo perché negli ultimi giorni se ne sta parlando molto, sia al telegiornale sia nei giornali online. La Sindrome di Kawasaki è una malattia molto rara che colpisce pochissimi bambini all'anno e senza cause accertate, e che, a causa dell'epidemia causata dal Coronavirus, sta aumentando a una velocità spaventosa i suoi contagi, facendo morire numerosi bambini sotto gli otto anni!<br> </div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2020/05/14/news/kawasaki_e_covid_lo_studio_sui_bambini_di_bergamo_pubblicato_su_lancet-256577353/" />
         <pubDate>2020-05-15 07:53:22 UTC</pubDate>
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         <title>Dieta e stili di vita: come sono cambiati durante la quarantena</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/575001085</link>
         <description><![CDATA[<div>di Federico Montefiori<br><br>Ecco un altro articolo sull'alimentazione: ci spiega come la nostra dieta e il nostro stile di vita sia cambiato in questo periodo. Il coronavirus ha cambiato radicalmente i nostri pensieri e le nostre abitudini, lasciandoci spesso nel dubbio, come diceva Paolo Giordano. </div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/alimentazione/dieta-e-stili-di-vita-ecco-come-siamo-cambiati-durante-la-quarantena" />
         <pubDate>2020-05-15 13:00:26 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Un traduttore automatico dal pensiero al linguaggio</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/576481181</link>
         <description><![CDATA[<div>di Costanza Bellazzi<br><br></div><div>sotto allego l’articolo che ho deciso di condividere con voi.<br>Solo leggendo il titolo, come è giusto che sia,  l’articolo mi ha subito catturata e affascinata molto. <br>L’articolo parla di una nuova tecnologia che permette di passare dal’attività neuronale a diverse funzionalità come quella di arrivare ad un linguaggio parlato.<br>Inizialmente gli scienziati dell’Università della California a San Francisco hanno raggiunto l’obbiettivo di far muovere le protesi di persone paralitiche con il pensiero, poi hanno realizzato il progetto di passare dal pensiero a un linguaggio parlato  anche se è ancora da migliorare perché il tasso di errore è del 40%.<br>Nonostante ciò se si pensa che fino a qualche anno fa realizzare una cosa del genere sembrava impossibile un tasso di errore del 40% secondo me è abbastanza basso.<br>Questo articolo mi ha affascinata e colpita perché non pensavo che si potesse sviluppare una cosa del genere!</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.lescienze.it/mind/2020/04/06/news/tradurre_attivita_cervello_frasi_testo-4709248/" />
         <pubDate>2020-05-16 09:11:29 UTC</pubDate>
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         <title>La coscienza del cervello</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/577422108</link>
         <description><![CDATA[<div>di Federico Montefiori<br><br>Avete presente quando si fa un gesto sbagliato ma non lo si vuole dire per non fare brutta figura? Oppure quando si ha rimorso di qualcosa che non andava fatto? In questi casi, abbiamo la cosiddetta "coscienza sporca". Ma dove nasce la coscienza? L'articolo di Repubblica, veramente molto interessante, parte da un esperimento sui topi...</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.repubblica.it/scienze/2020/05/11/news/_ecco_dove_nel_cervello_nasce_la_coscienza_il_crocevia_dei_sensi_-256321923/" />
         <pubDate>2020-05-17 08:00:12 UTC</pubDate>
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         <title>Coronavirus: uno starnuto può diffondere il virus fino a 8 metri di distanza</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/577550597</link>
         <description><![CDATA[<div>di Barbara Perrotta </div><div>Bourouiba è una scienziata che studia la dinamica dei fluidi al MIT, negli ultimi anni ha usato fotocamere ad alta velocità e la luce per rilevare come le espulsioni del corpo umano possano diffondere il coronavirus. I video e le immagini del suo laboratorio mostrano che un solo starnuto può raggiungere la velocità di 160 km all’ora e coprire una distanza fino a 8 metri.</div><div> Dopo lo starnuto, la nuvola turbolenta di gas contenente microgocce può rimanere sospesa per diversi minuti, a seconda delle dimensioni delle microgocce.</div><div> La ricerca di Bourouiba evidenzia un tema ancora oggetto di dibattito scientifico su come il nuovo coronavirus si sposti nell’aria, indicando che lo spostamento aereo potrebbe essere più probabile di quanto si pensi.</div><div> La direttiva dei centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, che raccomanda una distanza di 1,80 metri tra le persone, probabilmente non è sufficiente, in quanto non tiene conto della dinamica dei fluidi, che ha documentato il fatto che le goccioline di uno starnuto possono percorrere oltre quattro volte tale distanza. Qualsiasi soggetto asintomatico affetto da allergia stagionale o che semplicemente ogni tanto starnutisce potrebbe comunque diffondere il germe</div><div>I virus che infettano il sistema respiratorio vengono espulsi dal corpo umano sotto forma di goccioline di saliva e muco.</div><div>Più grandi sono le goccioline, più è probabile che cadano rapidamente al suolo o sugli oggetti circostanti, dopo l’espulsione. Se una persona viene a contatto con queste goccioline e poi si tocca il viso, può infettarsi, per questo è importante lavarsi spesso le mani. Le goccioline più piccole, invece, sono meno prevedibili. Possono percorrere distanze maggiori, anche se nelle giuste condizioni evaporano in fretta.</div><div> </div><div>Il suo studio indica che uno starnuto può espellere goccioline di varie dimensioni fino a una distanza di 7-8 metri dal naso. La durata della loro permanenza nell’aria dipende da condizione atmosferiche, incluse umidità e temperatura. Le goccioline più piccole generalmente evaporano più rapidamente, ma alcune di queste, contenenti il virus, possono rimanere per alcuni minuti intrappolate nella nebbia caldo-umida di uno starnuto.</div><div> </div><div>E gli esperti ancora non sanno esattamente quanto sia necessario per essere contagiati. Gli studi sull’influenza dimostrano che le goccioline più grandi trasportano dosi maggiori del virus.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.nationalgeographic.it/scienza/2020/04/coronavirus-uno-starnuto-puo-diffondere-il-virus-fino-8-metri-di-distanza" />
         <pubDate>2020-05-17 09:39:54 UTC</pubDate>
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         <title>Abbiamo un nuovo organo: è il mesentere</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/577964558</link>
         <description><![CDATA[<div>di Giulia Corbella<br><br>Appena ho letto il tema di questo padlet “scienza e cultura”, mi è subito venuta in mente un autorevole personaggio che incarna alla perfezione entrambe le tematiche, quella scientifica e quella culturale.</div><div>È il nostro Leonardo, che rappresenta la sintesi perfetta tra scienza e cultura (intesa dal punto di vista artistico). </div><div>Questa figura eclettica ha brillato, a cavallo tra il XV e il XVI secolo, sia nella scienza sia nell’arte e, a quanto pare, le sue eccelse capacità continuano, ancora oggi, a trovare conferma.</div><div>Infatti Leonardo - colui che ha dipinto la Gioconda e affrescato il refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano - è la stessa persona che più di 500 anni fa ha scoperto e studiato dettagliatamente un organo che, solo nel 2017, avvalendosi delle più sviluppate tecnologie, gli scienziati sono riusciti a identificare e catalogare.</div><div>Dopo secoli e secoli di studi, infatti, il nostro corpo ci riserva ancora moltissimi segreti e questo organo, il mesentere, ne è l’ennesimo esempio; esso infatti, per secoli, fu rappresentato nei manuali di anatomia ma, negli ultimi 100 anni ci si è abbandonati al pensiero che fosse semplicemente una struttura frammentata.</div><div>Qualche anno fa però uno studio smentì tutto ciò e, perciò, ci si è messi al lavoro nel nuovo campo di studio: la mesenteric science!</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.repubblica.it/salute/2017/01/04/news/mesentere_nuovo_organo_uomo-155393389/" />
         <pubDate>2020-05-17 15:34:13 UTC</pubDate>
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         <title>Coronavirus e Dieta Mediterranea</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/578472064</link>
         <description><![CDATA[<div>di Giampiero Lucibello <br>             <br>Volevo condividere con voi questo articolo apparso proprio oggi sul Corriere della Sera: Pollica si trova nel Cilento ed è il paese culla della Dieta Mediterranea. Il famoso biologo e fisiologo statunitense Ancel Keys per primo scoprì i benefici dell’alimentazione e dello stile di vita cilentano sulla salute e sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Keys soggiornó molti anni proprio a Pollica dove nel 1959 raccolse i risultati delle sue ricerche nel libro “Eat well and stay well”. Per inciso Pioppi è il paese natale dei miei genitori dove trascorro anche le mie vacanze estive.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.corriere.it/digital-edition/CORRIEREFC_NAZIONALE_WEB/2020/05/17/21/pil-borgo-dei-centenari-resiste-al-virus-ci-aiuta-la-dietap_U31802191200780aTD.shtml" />
         <pubDate>2020-05-17 21:03:16 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Organi di senso - Il naso</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/580885675</link>
         <description><![CDATA[<div>di prof. Lombardo<br><br>Quello di Cyrano, che conoscete bene, non è il solo naso famoso in letteratura. Qui le pagine di un capolavoro del Novecento, "Uno, nessuno e centomila" di Pirandello, in cui il naso è protagonista e principio di tutto il racconto.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/577329804/de27dcd515d540443ed4448d4f625268/06_Moscarda_Pirandello.pdf" />
         <pubDate>2020-05-18 19:47:57 UTC</pubDate>
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         <title>Come si diffonde il contagio</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/582068799</link>
         <description><![CDATA[<div>di Viola Pezzoni<br><br>in questi giorni, in particolar modo da ieri, sempre più persone ricominciano a riversarsi nelle strade di MIlano. molti si incontrano abbracciandosi o restando a stretto contatto, pensando che finalmente tutto sia finito, ma purtroppo non è così: nonostante molte nuove attività abbiano riaperto, il contagio e le sue metodiche non sono modificate. bisogna perciò continuare a mantenere le precauzioni necessarie, come mascherina e guanti protettivi, ma sopratutto mantenere le distanze. in seguito vi carico un articolo che parla proprio di come avviene il contagio e perchè bisogna continuare a stare attenti.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.focus.it/scienza/salute/rischi-post-quarantena-dove-e-come-e-piu-facile-infettarsi" />
         <pubDate>2020-05-19 10:12:23 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Scoprendo il cielo</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/582121231</link>
         <description><![CDATA[<div>di Viola Pezzoni<br><br>chi di noi non ha mai guardato verso il cielo mostrando una certa ammirazione? chi di noi non ha mai voluto diventare astronauta per visitare quel mondo infinito e affascinante  che comunemente chiamiamo universo? chi di noi non ha mai detto:"io un giorno vivrò su Marte"? <br>beh, per fortuna qualcuno di noi l'ha fatto e ora sta facendo ricerche perchè ciò un giorno possa avvenire. <br>vi lascio quindi un articolo di focus che parla appunto della scoperta di antiche presenze di acque e ghiacciai su marte, e dove c'è acqua c'è vita .</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.focus.it/scienza/spazio/marte-strati-di-ghiaccio-sotto-la-calotta-polare" />
         <pubDate>2020-05-19 10:41:58 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>I ricordi e i neuroni</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/584917618</link>
         <description><![CDATA[<div>di Gabriela Montagna<br><br>Qui sotto allego un articolo che tratta un argomento molto affascinante: i neuroni, strettamente legati, appunto, ai ricordi. Spesso mi sono chiesta perché riesco a ricordare cose successe anni fa e non qualcosa della settimana scorsa. Ecco, qui c'è la risposta, a cui siamo arrivati grazie a studi condotti con topi come cavie. Spero interessi anche a voi.  </div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.focus.it/scienza/scienze/lavoro-di-squadra-cosi-i-neuroni-ci-aiutano-a-ricordare" />
         <pubDate>2020-05-20 13:58:57 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Florence Nightingale, la prima infermiera moderna</title>
         <author>profrai</author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/585039071</link>
         <description><![CDATA[<div>di prof. Raimondi<br><br>Il 12 maggio del 1820 nasceva la "signora con la lanterna" che ha rivoluzionato il ruolo delle infermiere nell'assistenza sanitaria usando la statistica e l'analisi degli ambienti ospedalieri.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://aulascienze.scuola.zanichelli.it/ieri-oggi-scienza/florence-nightingale-la-prima-infermiera-moderna/?utm_source=newsletter&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=idee_scienze_2005&amp;utm_content=linktestoprincipale" />
         <pubDate>2020-05-20 14:45:11 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>La quarantena secondo gli astronauti</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/586508842</link>
         <description><![CDATA[<div>di Ginevra Squeri<br><br>L’articolo di cui ho scelto di parlare tratta della quarantena “perenne” degli astronauti. Questo perché sembra strano per noi, essere isolati, non poter andare a scuola o vedere i nostri amici e parenti. <br>Per gli astronauti, invece, questa è la normalità. <br>Passano mesi, anni magari, nello spazio, in una sorta di “quarantena”: se è così difficile per noi stare in lockdown per 4 mesi, immaginate per loro stare isolati nello spazio per anni, magari! <br>Ecco quindi perché hanno scelto di darci alcuni consigli durante questo periodo particolarmente difficile. </div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.focus.it/scienza/salute/iorestoacasa-la-ricetta-della-quarantena-secondo-gli-astronauti" />
         <pubDate>2020-05-21 08:15:50 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Fibonacci e il corpo umano</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/586926415</link>
         <description><![CDATA[<div>di Federico Oblatore<br><br>Questo articolo mostra un curioso collegamento tra la sezione aurea (un numero irrazionale conosciuto fin dall'antica Grecia) e una serie di grandezze e proporzioni del corpo umano.<br>La matematica e la natura sono molto più connesse di quanto si pensi!<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="http://scienze-natura.weebly.com/corpo-umano.html" />
         <pubDate>2020-05-21 13:18:06 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>La medicina greca: da superstizione a tecnica</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/587034366</link>
         <description><![CDATA[<div>di Vittorio Santoro<br><br>Questo articolo è un po’ lungo e nell’ultima parte difficile. Ma trovo molto interessante la prima parte in cui parla della peste ad Atene nel V secolo a.C. È interessante notare come la reazione alla comparsa di una nuova malattia crei lo stesso sconcerto tra i medici, oggi come allora. Gli storici sostengono che quella pestilenza abbia fatto fare passi da gigante all’arte medica e la speranza è che lo stesso avvenga oggi per combattere il Covid. Altra analogia purtroppo è l’elevato numero di morti tra i medici... <br>il fatto di non riuscire a capire le cause e le cure della peste ha fatto sì che la medicina su basi scientifiche venisse superata da forme di medicina religiosa o legata a riti magici. Oggi ovviamente questo non avviene, però ci sono comunque persone che fanno circolare teorie di un virus creato in laboratorio o cure non riconosciute dalla medicina ufficiale.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://studiahumanitatispaideia.wordpress.com/2016/10/17/la-medicina-greca-da-superstizione-a-tecnica/" />
         <pubDate>2020-05-21 14:09:29 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>L&#39;importanza del sonno</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/587744084</link>
         <description><![CDATA[<div>di Giampiero Lucibello<br><br>Questo articolo del quotidiano “La Repubblica” spiega come dormire sia salutare per il nostro corpo e come il sonno aiuti il cervello a consolidare la memoria azionando una specie di replay offline della giornata.  Dobbiamo tenerlo in considerazione soprattutto noi che cerchiamo di rimanere svegli fino a tardi anche durante la settimana. Il sonno molto spesso è il migliore rimedio a qualsiasi malattia e rafforza il nostro organismo, facendoci tornare più in forma della giornata precedente.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.repubblica.it/scienze/2020/05/06/news/cosi_il_cervello_di_notte_replica_quel_che_e_accaduto_di_giorno_e_impara-255847179/" />
         <pubDate>2020-05-21 19:37:48 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Intelligenza artificiale</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/589167307</link>
         <description><![CDATA[<div>di Caterina Pascale <br><br>L'intelligenza artificiale sarà sempre più importante nella nostra vita ed anche adesso in questa fase di emergenza. Ho scelto questo articolo perché parla di "occhi elettronici" capaci di gestire il distanziamento sociale e di determinare la temperatura corporea cose molto importanti per prevenire la diffusione dei contagi. Inoltre si tratta di una tecnologia che potrà permettere lo sviluppo dei veicoli a guida autonoma che potranno rivoluzionare il modo in cui viaggiamo in auto. Tante idee che fino a poco tempo fa sembravano fantascienza adesso stanno diventando realtà per aiutarci a progredire nella sicurezza e nella comodità. Ci sono però anche timori per l'invadenza nella privacy di questi congegni.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.ansa.it/osservatorio_intelligenza_artificiale/notizie/societa/2020/05/22/se-locchio-elettronico-diventa-smart_e0c41982-e5fc-4422-907d-b4a122100a68.html" />
         <pubDate>2020-05-22 15:07:51 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>L&#39;origine delle mani dei primati</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/590159135</link>
         <description><![CDATA[<div>di Federico Montefiori <br><br>Che fortuna avere i pollici opponibili! Le nostre mani e quelle dei nostri cari cugini primati sono veramente utili. Non potremmo riuscire a prendere in mano gli oggetti e fare moltissime altre cose se avessimo le mani come qualsiasi altro animale. Non mi ero mai chiesto da dove derivano le nostre mani, ma questo articolo è stato davvero illuminante</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.focus.it/scienza/scienze/le-mani-dei-primati-nelle-pinne-di-un-pesce-di-480-milioni-di-anni-fa" />
         <pubDate>2020-05-23 09:34:56 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Genesi</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/590967932</link>
         <description><![CDATA[<div>di prof. Lombardo<br><br>Questa è una fotografia di Sebastião Salgado: Marine iguana. Galapagos, Ecuador, 2004. © Sebastião Salgado - Amazonas Images.<br><br>Anni di viaggi intorno al globo per catturare quanto resta della sua bellezza originaria e del rapporto con quella parte residua dell'uomo che ancora vive di vestigia aggredite dal passo troppo veloce e superficiale dello sviluppo. Una ricerca in cui Salgado si è ritrovato immerso in prima persona, una volta arrivato all'illuminazione: se osservate attraverso la lente della natura, non esistono differenze tra umanità, fauna e flora. Progenie di una stessa unica cellula originaria ed elementi di quello che lui una voltà definì "Sistema Terra". L'emblema: la zampa di un'iguana che in uno scatto diventa la mano guantata di ferro di un immaginario cavaliere medievale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-24 07:20:14 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Come e quando finisce un&#39;epidemia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/591053408</link>
         <description><![CDATA[<div>di Federico Montefiori<br><br><strong>Come finirà il covid-19?</strong><br>Me lo sono chiesto spesso. Secondo gli storici è possibile che la conclusione sociale della pandemia arrivi prima di quella medica. Le persone potrebbero stancarsi delle restrizioni al punto da “dichiarare” conclusa la pandemia anche se il virus dovesse continuare a colpire la popolazione e prima che siano disponibili un vaccino a una cura. </div><div>Vi consiglio questo articolo perché è vermante molto interessante.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.internazionale.it/notizie/gina-kolata/2020/05/21/quando-come-finisce-pandemia" />
         <pubDate>2020-05-24 09:06:30 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Il linguaggio umano</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/591170658</link>
         <description><![CDATA[<div>di Giulia Perini<br><br>Questo articolo mi ha subito ispirato già dal titolo. Purtroppo, non sono riuscita a leggerlo perché non ero abbonata al sito di "lescienze.it", però mi è bastato quel poco che ho potuto leggere. Spero basti anche per voi! </div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/578017683/dc0a7d8242aabbe4e05c0dc4d9fc6bd2/Il_Linguaggio_Umano.html" />
         <pubDate>2020-05-24 10:59:18 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>11 problemi che si possono affrontare con la musica</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/591373557</link>
         <description><![CDATA[<div>di Costanza Bellazzi<br><br>La cosa che mi ha affascinato di questo articolo non è molto l'articolo in sé, anche se anche quello è molto interessante, ma la gallery che si trova all'interno dell'articolo che come titolo ha “11 problemi che si possono affrontare con la musica”.</div><div>Questo titolo mi ha catturato e la lettura dei mini articoli al suo interno sono molto interessanti.</div><div>In particolare la lettura che mi ha incuriosita di più è quella che parla di come la musica aiuti ad avere meno problemi con l'udito perché pesavo fosse il contrario ma dagli studi che si sono fatti sembra che un 70enne musicista riesca a distinguere i suoni in un ambiente rumoroso come un 50enne non musicista e questa cosa mi ha molto stupita.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.focus.it/comportamento/psicologia/la-musica-fa-bene-al-cervello-deglia-adolescenti?gimg=8" />
         <pubDate>2020-05-24 14:19:53 UTC</pubDate>
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         <title>Il DNA di un chewing-gum dell’età della pietra rivela una storia affascinante</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/591513394</link>
         <description><![CDATA[<div>di Giulia Corbella<br><br>La scienza permette di raggiungere risultati strabilianti!</div><div>Chi avrebbe mai detto che attraverso un minuscolo pezzo di resina masticata e sputata sarebbe stato possibile risalire a informazioni di 5700 anni fa?</div><div>Ebbene, questo articolo è la dimostrazione che nel campo scientifico nulla è insignificante e che anche il più piccolo residuo del passato può  portarci alla scoperta di qualcosa di sensazionale.</div><div>La vicenda riportata nell’articolo ne rappresenta un valido esempio: gli scienziati sono riusciti a risalire all’intero DNA di un individuo attraverso dei residui di saliva lasciati su un un pezzo di resina masticato (un chewing-gum della preistoria!). Non solo: é stato addirittura possibile ricostruire la “dieta” dell’individuo in questione, identificando anatra e nocciole quali elementi del suo pranzo, giungendo persino a comprendere la sua intolleranza al lattosio. Muovendo da tali informazioni, è stato poi possibile formulare delle ipotesi sul cambiamento delle modalità di alimentazione dei nostri antenati della preistoria al progredire delle loro abitudini di vita.</div><div>Quali insegnamenti trarre dalle informazioni contenute nell’articolo? Sostanzialmente due insegnamenti, l’uno rivolto al passato e l’altro rivolto al futuro. Con riguardo al passato, l’articolo rappresenta l’ennesima conferma che la storia è maestra di vita: la conoscenza del nostro passato è sempre fonte di cultura e dalle esperienze passate è sempre possibile trarre un arricchimento personale sul piano della conoscenza. Con riguardo al futuro, invece, l’articolo dimostra come dallo studio del passato sia possibile aprire nuovi campi di ricerca e avviare nuovi studi che consentiranno di rendere migliore la vita della specie umana.</div><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.nationalgeographic.it/scienza/2019/12/il-dna-di-un-chewing-gum-delleta-della-pietra-rivela-una-storia-affascinante" />
         <pubDate>2020-05-24 16:05:55 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Perché il cuore è sempre associato alle emozioni?</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/591528430</link>
         <description><![CDATA[<div>di Vittorio Santoro <br><br>In poesia, letteratura, ma anche in molti modi di dire e sensazioni quotidiane il muscolo cardiaco è associato a sentimenti e emozioni. In realtà il cervello è la sede delle emozioni, ma la ricerca cui fa riferimento l’articolo conferma che le forti emozioni hanno un impatto sul cuore e anche  sullo stomaco. In realtà sembrerebbe esserci un nervo che collega la corteccia cerebrale al petto e darebbe quella sensazione di “farfalle nello stomaco” o “colpo al cuore”... questi studi e il dibattito sull'argomento sono ancora in corso. </div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.focus.it/comportamento/psicologia/perche-percepiamo-le-emozioni-intense-nel-petto" />
         <pubDate>2020-05-24 16:16:44 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Che cosa sono i vaccini e come difendere il corpo umano</title>
         <author>profrai</author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/592398513</link>
         <description><![CDATA[<div>di Giulia Castaldi<br><br>L'argomento deglii ultimi mesi tratta il tema covid19. Gli scienziati si danno da fare per sviluppare un vaccino che lo possa finalmente debellare. Le attese purtroppo sono lunghe. I vaccini sono un argomento che causa contrasti perché non tutti sono a favore. Io credo che il vaccino sia uno strumento utile e che impedisca all'organismo di non contrarre infezioni. Leggendo l'articolo ho trovato interessante il racconto del vaiolo, la prima malattia a essere stata debellata grazie a un vaccino. Prima del vaccino il vaiolo si utilizzava la tecnica della vaiolizzazione per sconfiggerla. Infatti si macinavano le croste di vaiolo, si facevano penetrare nella pello o tramite l'inalazione. Questa tecnica era effice perché causava una forma più lieve della malattia. Nel fine 1700 si scoprí che l'inoculazione di un ceppo indebolito di vaiolo bovino poteva proteggere conto il vaiolo. Questo ha fatto sì che la malattia venisse debellata. Io credo nella scienza e sono sicura che presto verrà trovata una cura per questo nuovo virus. Purtroppo nel futuro l'uomo dovrà combattere sempre di più contro nuove malattie e dovremo cercare di trovare il modo di debellare.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.nationalgeographic.it/scienza/2020/04/che-cosa-sono-i-vaccini-e-come-difendono-il-corpo-umano" />
         <pubDate>2020-05-25 07:35:43 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Cuore e memoria</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/592422644</link>
         <description><![CDATA[<div>di prof. Lombardo<br><br>Una breve attività per riflettere sulla parola "cuore" e sul suo rapporto con ciò che consideriamo "razionale".</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/577329804/00be45218f1ca0bace14a9153088fba9/Schermata_2020_05_25_alle_09_51_48.png" />
         <pubDate>2020-05-25 07:50:45 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/592422644</guid>
      </item>
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         <title>Riflessione sul corpo</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/594117251</link>
         <description><![CDATA[<div> di Tito  Pipere<br><br>Vi propongo questa riflessione sul corpo umano. L'ho trovata molto interessante, anche se un po' ripetitiva. Parla del corpo e di come considerarlo; una cosa unica o un insieme di di tantissime cose? Questo articolo è stato scritto da Paul B. Preciado, uno scrittore spagnolo che si occupa di sessualità, biopolitica e altri argomenti. L'articolo è stato tradotto in italiano da una rivista francese, ed è stato pubblicato da Internazionale. Vi consiglio di leggere Internazionale, perché sempre pieno di argomenti e nozioni interessanti con un punto di vista più ampio e non concentrato sull'Italia. (C'è anche la versione Kids, non ve la consiglio perché è riservata a una fascia di età più bassa della nostra)</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.internazionale.it/opinione/paul-preciado/2017/11/25/corpi-mobili" />
         <pubDate>2020-05-26 07:01:16 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Come reagisce il sistema immunitario al coronavirus.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/595703626</link>
         <description><![CDATA[<div>di Sara Miglietta<br><br>Questo articolo mi ha incuriosito perché  parla di come il nostro sistema immunitario reagisce al COVID-19.</div><div>Il sistema immunitario, che di norma ci protegge dall’attacco di virus e batteri, a volte infatti, può avere reazioni esagerate, che provocano un’eccessiva infiammazione, che può danneggiare anche cellule sane. Questo comportamento atipico del nostro corpo puo’ avere un ruolo decisivo per il decorso della malattia nei casi gravi di COVID-19.</div><div>Questi tipi di reazioni immunitarie sono già state identificate e gli scienziati hanno già individuato alcune terapie antiinfiammatorie che potrebbero ridurre il tasso di mortalità.</div><div>Le responsabili sembrano essere diverse citochine (cellule addette ad individuare e sconfiggere i batteri che hanno superato le barriere difensive) che, dopo la reazione invece che spegnere il segnale, consentendo la dispersione delle forze di difesa, continuano a emetterlo e a radunare inutilmente ulteriori forze difensive; il sistema immunitario va cosi’ fuori controllo.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.nationalgeographic.it/scienza/2020/05/coronavirus-come-reagisce-il-sistema-immunitario-e-come-calmare-la-tempesta" />
         <pubDate>2020-05-26 21:03:41 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Organi di senso - Le orecchie</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/598490178</link>
         <description><![CDATA[<div>di prof. Lombardo<br><br>Ancora Calvino, che sui sensi ha scritto parecchio, regalandoci alcune delle sue pagine più originali e interessanti. Ai link che posto qui trovate il testo e l'audiolibro di "Un re in ascolto", breve racconto del 1984: un re vive isolato, forse ha paura, forse è già prigioniero, e l'unico contatto che ha con il suo regno è rappresentato dai rumori e dalle voci che giungono al suo orecchio... Il testo è suggestivo, e vi permette, se volete, di ripensare agli ultimi eventi legati alla fine della monarchia in Francia. <br>il testo: https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/08/12/un-re-in-ascolto.html<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=5-bB3xASJR4" />
         <pubDate>2020-05-28 07:11:22 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>La geometria può rivelare i punti deboli del coronavirus </title>
         <author>ele070809</author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/599116203</link>
         <description><![CDATA[<div>di Eleonora De Paolis <br><br>Ecco in allegato un articolo che ho trovato molto interessante: è tratto dal sito "Le Scienze" e parla di un nuovo approccio basato sulla matematica che ha individuato i punti della struttura virale del Covid-19 che si modificano per effetto dell'infezione. Tutto ciò potrebbe favorire scoperte e soluzioni efficaci per creare farmaci e vaccini e quindi porre fine alla pandemia. Il vaccino, infatti, è l'unico modo per far ritornare tutti e tutto alla normalità. Il metodo deve ancora passare il vaglio dei test di laboratorio, ma nel caso tutte le prove andassero per il meglio, si potrebbe rivelare la soluzione alla fine dell'epidemia da coronavirus.<br>Ho scelto questo articolo perché tratta dell'argomento attualmente più discusso da tutti e del fatto che la geometria, materia che fino a poco tempo fa si pensava non potesse avere nulla a che fare con il virus, stia ricoprendo un ruolo così fondamentale per la scoperta di un vaccino.<br>Buona lettura!</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.lescienze.it/news/2020/05/26/news/geometria_indica_potenziali_bersagli_farmaci_coronavirus-4733675/" />
         <pubDate>2020-05-28 13:25:36 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Rita Levi-Montalcini e la medicina</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/599267613</link>
         <description><![CDATA[<div>di Gabriela Montagna<br><br>Qui sotto riporto alcune delle citazioni di Rita Levi Montalcini, grandissima neurologa e studiosa italiana (1909-2012) vincitrice del premio Nobel per la medicina nel 1986. Mi è venuta in mente proprio lei perché grazie a un libro ho scoperto come è riuscita a dedicare tutta la sua vita alla scienza e alla medicina senza mai scoraggiarsi e continuando a fare ricerche mettendosi a disposizione di altri. D’altronde tutti i medici, infermieri, ricercatori e non solo, trascorrono la loro vita a servizio degli altri: andando in sala operatoria, stando dietro a un computer e studiando farmaci e malattie, un medico o ricercatore salva la vita di altri, di certo non la sua e previene virus e batteri per le generazioni future, non per sé stesso. Ma nonostante i pericoli che corre stando a contatto con sostanze dannose o con i pazienti, lui (o lei) va avanti senza fermarsi mai, come Rita Levi-Montalcini ha fatto e moltissimi fanno ancora e soprattutto oggi.  <br><br><em>“Ho perso un po' la vista, molto l'udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent'anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente.”<br><br>“Il cervello: se lo coltivi funziona. Se lo lasci andare e lo metti in pensione si indebolisce. La sua plasticità è formidabile. Per questo bisogna continuare a pensare.”<br><br>“Tutti dicono che il cervello sia l’organo più complesso del corpo umano, da medico potrei anche acconsentire. Ma come donna vi assicuro che non vi è niente di più complesso del cuore, ancora oggi non si conoscono i suoi meccanismi. Nei ragionamenti del cervello c’è logica, nei ragionamenti del cuore ci sono le emozioni.”</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/579375515/1be58d0e52d52573ad081d28ca888fea/rita_levi_montalcini.jpg" />
         <pubDate>2020-05-28 14:28:52 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Perché abbiamo il colore della pelle diverso?</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/601747611</link>
         <description><![CDATA[<div>di Vittorio Santoro <br><br>Questo articolo esprime un concetto che conosciamo: non esistono razze diverse tra gli uomini, facciamo tutti parte di un’unica razza: la razza umana. <br>Mi ha colpito leggere che in realtà gli uomini primitivi avevano  tutti lo stesso colore della pelle, poi quando hanno perso la pelliccia che li ricopriva,  la pelle si è adattata alle diverse zone geografiche. Quindi la differenza dipende dalla esposizione al sole, così come il colore dei capelli e degli occhi. Sembra incredibile che per secoli ci siano state leggi diverse solo sulla base di questa differenza e si sia pensato ad una inferiorità delle persone con la pelle più scura... e ancora oggi purtroppo non è un problema superato, come si può vedere in questi giorni in America, a Minneapolis, dove un ragazzo è stato ucciso da un poliziotto perché di colore. </div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.focusjunior.it/scienza/perche-abbiamo-il-colore-della-pelle-diverso/" />
         <pubDate>2020-05-29 18:47:11 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Novità sulla tavola periodica</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/602306267</link>
         <description><![CDATA[<div>di Giampiero Lucibello<br><br>Mi ha incuriosito questo articolo del quotidiano “ La Repubblica” in cui si spiega come alcuni fisici dell’Università di Kyoto sono riusciti ad elaborare una nuova tavola periodica che si concentra non sul numero degli elettroni come quella attuale, ma sul numero dei protoni nel nucleo.<br>Infatti, Yoshiteru Maeno, fisico giapponese, illustra anche quali sarebbero i gas nobili di questa nuova tavola periodica: l’elio, l’ossigeno e il calcio, elementi che non sono disposti a perdere nemmeno un protone. Inoltre, gli scienziati hanno osservato che i nuclei che si avvicinano di più a questa nuova concezione della tavola periodica hanno una forma più arrotondata rispetto agli altri. È proprio vero che la scienza è sempre in evoluzione!</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.repubblica.it/scienze/2020/05/29/news/i_giapponesi_hanno_pensato_a_una_nuova_concezione_tavola_periodica-257942762/" />
         <pubDate>2020-05-30 10:04:46 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>La chirurgia degli Inca</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/603060401</link>
         <description><![CDATA[<div>di Federico Montefiori<br><br>La chirurgia è fondamentale, la sua evoluzione ha permesso di salvare moltissime vite. La capacità di guarire il corpo umano, lo studio approfondito dell'anatomia, hanno permesso un'evoluzione della medicina e l'aumento dell'età media. <br>Certo, trovarsi davanti un articolo che parla delle straordinarie capacità di chirurgia del popolo Inca è stupefacente...</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.focus.it/cultura/storia/le-sorprendenti-capacita-chirurgiche-degli-inca" />
         <pubDate>2020-05-31 08:29:26 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Il buco nero più vicino a noi</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/603072618</link>
         <description><![CDATA[<div>di Federico Montefiori<br><br>Lo spazio è interessante e misterioso. Le conoscenze della scienza riguardo a esso sono in continua evoluzione. Lo spazio riserva sempre alcune sorprese, per esempio quando si scopre che a 1011 anni luce da noi c'è un buco nero...</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.nationalgeographic.it/spazio/2020/05/la-straordinaria-scoperta-del-buco-nero-piu-vicino-alla-terra" />
         <pubDate>2020-05-31 08:43:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/603072618</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Tesla contro tutti: Edison, Galileo, Ferraris, Marconi</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/603372928</link>
         <description><![CDATA[<div>di Giulia Perini<br><br>La scienza dell'elettricità, una scienza che ha cambiato la storia dell'uomo per sempre, d'altronde noi la usiamo ancora. <br>Buona lettura!</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.lastampa.it/scienza/2020/05/28/news/tesla-contro-tutti-edison-galileo-ferraris-marconi-1.38897327" />
         <pubDate>2020-05-31 15:16:41 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>La percezione del tempo durante il lockdown</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/603376542</link>
         <description><![CDATA[<div>di Gemma Iacovoni<br><br>Ho scelto questo articolo perché tratta di un argomento che riguarda tutti noi: la percezione del tempo durante la pandemia. Tutti abbiamo dovuto abituarci ad una nuova quotidianità con tempi e attività completamente diversi, la percezione del tempo è cambiata e, a seconda dello stato d’animo di ciascuno, il periodo è stato lunghissimo o brevissimo. <br>Questa situazione ha inciso molto sulla salute mentale delle persone provocando in alcuni casi degli stati depressivi.<br>Ho trovato molto interessante la spiegazione del fenomeno riguardante il tempo prospettico e quello retrospettivo, entrambi tali fenomeni possono essere sperimentati da una persona in relazione ad un medesimo evento.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.lescienze.it/mind/2020/05/29/news/la_percezione_del_tempo_durante_il_lockdown-4736323/" />
         <pubDate>2020-05-31 15:20:51 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Quanto incide l&#39;inquinamento sugli effetti letali del coronavirus?</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/603383847</link>
         <description><![CDATA[<div>di Giulia Castaldi<br><br>L’articolo ci spiega che l’inquinamento rende il Covid-19 più letale, infatti le particelle inquinanti (PM 2,5) se respirate per molti anni aumentano le probabilità di morire a causa del virus perché penetrano in profondità dell’organismo favorendo ipertensione, cardiopatie, problemi respiratori e diabete, tutti i fattori che aumentano le complicazioni per chi ha contratto il coronavirus . Inoltre le particelle PM 2,5 indeboliscono il sistema immunitario e alimentano le infiammazioni nei polmoni e nelle vie respiratorie, fattori che aumentano il rischio di contrarre il Covid-19  e di manifestare sintomi gravi.La quarantena ha ridotto l’inquinamento in tutto il mondo dall’Italia, alla Cina all’India perché ha costretto le industrie e le fabbriche a fermarsi e le persone a stare a casa. Le immagini satellitari ci hanno mostrato una Pianura Padana meno inquinata. Questo dovrebbe farci riflettere e rivalutare e l’importanza di avere un’ aria più pulita. Questa teoria sull’inquinamento ci spiegherebbe perché in Italia il tasso di mortalità sarebbe più alto in Lombardia rispetto alle altre regioni. Purtroppo il rischio è che quando la pandemia sarà finita e le industrie riprenderanno le loro attività i livelli d’inquinamento ritorneranno quelli di prima o addirittura potrebbero peggiorare perché le industrie potrebbero voler recuperare il tempo perso con una produzione maggiore oppure le persone potrebbero aver paura di prendere i mezzi pubblici e quindi le emissioni da traffico aumenterebbero. E allora fermiamoci davvero a riflettere e troviamo soluzioni intelligenti per migliorare la salute dell’uomo e del mondo.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.nationalgeographic.it/ambiente/2020/04/quanto-incide-linquinamento-sugli-effetti-letali-del-coronavirus" />
         <pubDate>2020-05-31 15:29:30 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>L’odore del corpo cambia con l’età. E si sente.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/603485056</link>
         <description><![CDATA[<div>di Giulia Corbella<br><br>L’articolo affronta un argomento a prima vista curioso: l’odore delle persone.</div><div>Infatti, proprio come nel caso degli animali, anche per gli esseri umani è possibile ricostruire alcune caratteristiche di una persona semplicemente dal suo odore! E questo in cosa ci può influenzare? </div><div>Ad esempio nella scelta del partener, come per l’accoppiamento negli animali, ma anche per comprendere se un individuo è malato, e ci sono molti altri esempi...</div><div>La conferma di tale circostanza è stata fornita da un esperimento, illustrato nell’articolo: sono stati rinchiusi in barattoli odori di persone di fasce di età differenti; tali odori sono poi stati esaminati da “valutatori” con il compito di riconoscere l’età della persona a cui l’odore si riferisce. Può sembrare una cosa impossibile ma, diversamente dalle nostre aspettative, gli esaminatori sono riusciti a collocare gli odori alle fasce d’età in modo tendenzialmente corretto!</div><div>La lettura dell’articolo stimola due riflessioni principali.</div><div>La prima è che la ricerca scientifica molte volte può sembrare qualcosa di veramente complesso e difficile da comprendere, lontana dalla nostra quotidianità, ma alla fine, grazie ai risultati raggiunti, arriva sempre a toccare tematiche vicine a noi e alla vita di tutti i giorni, permettendo di migliorare e progredire.</div><div>La seconda è che l’esito della ricerca, per una volta, rivaluta la categoria degli anziani: essi, molto spesso, vengono emarginati e non considerati, rappresentando la fascia della popolazione più “debole”. Chi lo avrebbe mai detto, invece, che sono proprio loro ad avere l’odore considerato più gradevole? O meglio ... meno spiacevole!</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.lescienze.it/news/2012/05/29/news/odore_anziani_identificare_significato_evolutivo-1054453/?refresh_ce" />
         <pubDate>2020-05-31 17:21:14 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Perché gli esseri umani sono responsabili delle pandemie</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/606399878</link>
         <description><![CDATA[<div>di Federico Montefiori<br><br>Gli esseri umani sono responsabili delle pandemie? La risposta è sì. La nostra vita, le nostre abitudini, le nostre azioni danneggiano terribilmente il mondo. L'OMS afferma che una nuova malattia viene scoperta ogni anno, una cifra che deve far pensare. Il video che vi allego (accompagnato da un brevissimo articolo) spiega in che modo ciò che facciamo influisca sulle epidemie (il video è in francese, sottotitolato in italiano).</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.internazionale.it/video/2020/05/01/umani-responsabili-pandemie" />
         <pubDate>2020-06-02 08:22:12 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Scuole chiuse per covid: quali sono gli effetti a lungo termine?</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/606476586</link>
         <description><![CDATA[<div>di Vittorio Santoro<br><br>Questo articolo mi ha colpito non tanto per gli studi sui precedenti casi di prolungata assenza da scuola dovuti a epidemie o uragani. Mi ha colpito soprattutto leggere in modo così chiaro una cosa che già sapevo: non tutti i ragazzi hanno la fortuna che abbiamo noi, la fortuna di poter, anche se in modo diverso “continuare ad andare a scuola”. Noi abbiamo sostituito le nostre abitudini, scriviamo di più con il computer, postiamo articoli, commentiamo la costituzione online, anziché parlarne in classe, ma continuiamo a essere una classe,  a condividere mattinate e compiti. Ma non per tutti è così. In Italia un ragazzo su 10 non ha potuto seguire la scuola online, il 12% non ha a disposizione un tablet per seguire le lezioni e fare i compiti. Inoltre nell’articolo si dice che la scuola per alcuni ragazzi è l’unico modo per sfuggire all’illegalità e allo sfruttamento, addirittura per alcuni è l’unico posto dove nella  giornata possono mangiare un pasto completo. Questo articolo fa riflettere sull’importanza della scuola, non solo come luogo per imparare, ma per vivere parte della nostra giornata. </div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.focus.it/scienza/salute/scuole-chiuse-per-covid-19-quali-sono-gli-effetti-a-lungo-termine" />
         <pubDate>2020-06-02 09:09:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/606476586</guid>
      </item>
      <item>
         <title>L&#39;alimentazione scorretta favorisce l&#39;insorgenza di molte patologie letali</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/606842498</link>
         <description><![CDATA[<div>di Giulia Perini<br><br>Sappiamo tutti che bisogna mangiar bene per stare bene, ma non fa mai male ribadirlo!</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.focus.it/scienza/salute/alimentazione-scorretta-fattore-rischio-morte-studio-lancet" />
         <pubDate>2020-06-02 13:17:21 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/606842498</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il sapere ti fa longevo </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/607598119</link>
         <description><![CDATA[<div>di Natalia Balestrini Mariani<br><br>L’articolo tratto dal numero di febbraio 2020 della rivista Popular Science, riporta i risultati di una ricerca scientifica secondo la quale il livello di istruzione allunga la vita. Secondo questi ricercatori infatti l’istruzione è un fattore fondamentale nel determinare l’aspettativa  di vita di un individuo. </div><div>Quindi,  un motivo in più per studiare …. allunga la vita!</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/587838065/399951fbfbc1f6e7a20d78b8bd2f0f0e/sapere_vita.doc" />
         <pubDate>2020-06-02 19:46:42 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/607598119</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Le espressioni facciali dietro la mascherina</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/609025173</link>
         <description><![CDATA[<div>di Vittoria Piscicelli<br><br>Questo articolo parla delle espressioni facciali dietro la mascherina: puoi capire se una persona ti sta sorridendo o è seria, se è arrabbiata o confusa? La risposta è sì, si può dedurre l’espressione facciale di qualcuno dagli occhi e perfino dal suono della sua voce.<br>P.S. È in inglese, spero non sia un problema ma non ho trovato la traduzione.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.scientificamerican.com/article/from-behind-the-coronavirus-mask-an-unseen-smile-can-still-be-heard/" />
         <pubDate>2020-06-03 14:25:07 UTC</pubDate>
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         <title>Esiste un limite alla fatica?</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/609429626</link>
         <description><![CDATA[<div>di Gabriela Montagna<br><br>Sotto allego un articolo sul limite di fatica: ebbene sì, c'è un limite a tutto! Non credevo che anche una cosa spesso più mentale che fisica come la fatica potesse avere una soglia oltre la quale non è possibile andare, perciò l'articolo mi ha stupita. E la cosa ancora più stupefacente è che questo limite non cambia a seconda del fisico, della genetica, di un fattore psicologico, ma è uguale per tutti, quindi che tu sia un nuotatore occasionale o un calciatore professionista non cambia praticamente nulla, al contrario di quello che normalmente potremmo credere. </div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.focus.it/scienza/salute/esiste-un-limite-di-resistenza-alla-fatica-si-ed-e-uguale-per-tutti" />
         <pubDate>2020-06-03 17:24:33 UTC</pubDate>
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         <title>Aumento della temperatura corporea</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/609441282</link>
         <description><![CDATA[<div>di Marco Giacomoni<br><br></div><div>In tempi in cui misurano la febbre ovunque, dai negozi ai luoghi di lavoro, mi ha incuriosito un articolo proprio sulla temperatura corporea. Il nostro corpo sembrerebbe difendersi dai cambiamenti climatici con un abbassamento della temperatura...di conseguenza in futuro la soglia di 37 gradi potrebbe abbassarsi! </div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/581562299/4e6d0001989da195147224a36c925b96/Temperatura_del_corpo_umano_sta_diminuendo___Notizie_scientifiche_it.pdf" />
         <pubDate>2020-06-03 17:30:20 UTC</pubDate>
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         <title>Perché l&#39;isolamento ci spossa?</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/609637186</link>
         <description><![CDATA[<div>di Sara Miglietta<br><br>In questo periodo, o specialmente prima, ci siamo ritrovati stanchi soltanto dopo una giornata passata a fare video lezioni.</div><div>La stanchezza da lockdown è infatti molto diffusa e perfettamente normale, o almeno per un certo periodo di tempo. L'affaticamento che stiamo provando in queste settimane di isolamento per il corona virus è il risultato di un processo psicologico di adattamento alla situazione e una spossatezza di tipo fisico.</div><div>L’affaticamento è anche dato da ansia e stress che possono creare un carico di lavoro mentale non indifferente.</div><div>All'inizio della quarantena il problema era più che altro l’adattamento: interrotte le vecchie abitudini, ci siamo trovati alle prese con una nuova routine di vita e di lavoro e con nuove modalità di interazioni. Durante i primi giorni potrebbe esservi anche capitato di sentirvi di cattivo umore o di piangere per niente, non è altro  che parte di una fase perfettamente normale dovuta appunto al cambiamento a cui il nostro corpo si è dovuto adattare. </div><div>Questa è la stessa sensazione che si prova quando ci si trasferisce o si cambia lavoro. Un primo scoglio psicologico solitamente si presenta dopo le prime tre settimane: nel nostro caso, a quasi un mese dal lockdown, potremmo aver sperimentato un momento di sconforto e malinconia, legato anche al fatto che l'isolamento è risultato più lungo rispetto alle iniziali aspettative. </div><div>Un altro fattore che non aiuta è la preoccupazioni per i familiari distanti o ammalati o per la situazione lavorativa che  può creare un perenne stato di allarme, rende difficile riposare, concentrarsi e tiene il cervello in un costante rimuginio. <br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.focus.it/comportamento/psicologia/coronavirus-stanchezza-da-lockdown-perche-l-isolamento-ci-spossa" />
         <pubDate>2020-06-03 19:16:20 UTC</pubDate>
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         <title>Perché bisogna ripartire dalla scienza</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/610395709</link>
         <description><![CDATA[<div>di Giampiero Lucibello <br><br>Questo articolo del quotidiano “La Repubblica” ribadisce come “la scienza non è arrogante, è il contrario delle fake news”; questa espressione mi ha colpito molto perché ci dimostra ancora una volta come non possiamo mai dare nulla per scontato e come l’umiltà sia una carta vincente in questo campo. Questa volta è una grande astrofisica a parlare e a ricordarci che la collaborazione e la condivisione sono essenziali. Sono valori fondamentali per contrastare terribili malattie come il COVID-19 e per progredire con le scoperte scientifiche.<br>Inoltre, la scienziata suggerisce al mondo di considerare questa terribile epidemia come un’occasione per ripartire con il piede giusto.      </div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.repubblica.it/scienze/2020/05/29/news/perche_la_scienza_oggi-257848141/" />
         <pubDate>2020-06-04 07:28:37 UTC</pubDate>
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         <title>Si può parlare di razze umane?</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/611019836</link>
         <description><![CDATA[<div>di Vittoria Piscicelli<br><br>Questo articolo, postato da Focus nel 2018, è particolarmente rilevante in questo periodo, in cui si parla molto dell’uccisione da parte di alcuni poliziotti  di George Flloyd, un uomo nero che passeggiava per le strade del Minnesota. Sicuramente tutti conosciamo la sua storia e lo slogan che ormai è dappertutto sui social e che viene urlato nelle manifestazioni per le strade d’America: “Black Lives Matter”, le vite dei neri sono importanti. Quello c’è da ribadire però è che “ALL Lives Matter”, TUTTE le vite sono importanti, anche e non solo quelle delle persone con la pelle scura. Il razzismo non solo non è moralmente accettabile, ma non ha fondamenti, perché scientificamente non c’è nessuna differenza tra George Flloyd e un uomo della sua età, con la pelle bianca, marrone o gialla.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/593236303/a543e47b3d12ff413f82c679d301dd11/Si_puo__parlare_di_razze_umane_.pdf" />
         <pubDate>2020-06-04 13:42:03 UTC</pubDate>
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         <title>5 giugno: la Luna delle fragole </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/611419365</link>
         <description><![CDATA[<div>di Giampiero Lucibello<br><br>Ho appena letto che domani ci sarà un’eclissi penombrale di Luna, la “Luna delle fragole”. É chiamata così perché la Luna si può ammirare meglio proprio in questo periodo, il migliore per la raccolta delle fragole. L’eclissi di Luna si verifica quando la Terra si trova fra la Luna e il Sole e impedisce a quest’ultimo di illuminare con i suoi raggi la superficie della Luna. Domani invece la Luna inizierà solamente ad entrare nel cono d’ombra della Terra.<br>Anche il 21 di giugno avremo un altro appuntamento, questa volta per un’eclissi parziale di Sole visibile dal Sud Italia. Ricordiamoci domani di alzare gli occhi al cielo!</div>]]></description>
         <enclosure url="https://tg24.sky.it/scienze/2020/06/04/eclissi-luna-5-giugno-2020" />
         <pubDate>2020-06-04 16:38:07 UTC</pubDate>
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         <title>La “Calcolatrice” del COVID-19</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/612609740</link>
         <description><![CDATA[<div>di Ginevra Squeri<br><br>Vi allego qui il “Calcolatore Della Probabilità di Contrarre il Virus”. SOSTANZIALMENTE, facendovi alcune semplici domande, calcola la percentuale di probabilità che avete di avere  il COVID-19. <br>È stato ideato dal Centro Medico Sant’Agostino.<br>Fatelo, è molto carino! </div>]]></description>
         <enclosure url="http://covidscoring.cmsantagostino.it/" />
         <pubDate>2020-06-05 09:18:14 UTC</pubDate>
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         <title>E&#39; il momento della natura</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/profrai/scienzaecultura/wish/612626352</link>
         <description><![CDATA[<div>di Viola Pezzoni<br><br>Oggi 5 giugno è la giornata mondiale dell'ambiente, un giorno dedicato interamente alla natura e a tutte le bellezze che ci circondano. è molto triste pensare e leggere come in questi anni le ultime generazioni siano riuscite a rovinare e non sfruttare in un modo opportuno di ciò che l'ambiente ci offre. negli ultimi anni 173 specie si sono estinte e a velocità sempre maggiore. dobbiamo impegnarci a rispettare l'ambiente e fare di tutto nel nostro piccolo per cercare di migliorare questa situazione.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.focus.it/ambiente/natura/giornata-mondiale-dell-ambiente-2020-il-momento-della-natura" />
         <pubDate>2020-06-05 09:29:28 UTC</pubDate>
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