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      <title> by Giuliana D&#39;aprile</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-05-06 14:38:20 UTC</pubDate>
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         <title>CASTEL DEL MONTE</title>
         <author>giulianadaprile3</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Castel del Monte</strong>, luogo di segreti e di magia, è un antichissimo edificio del XIII secolo costruito dall’Imperatore del Sacro Romano Impero, <strong>Federico II</strong>, nonché uno dei maggiori luoghi-simbolo della Puglia. Si trova ad <strong>Andria</strong>, ed è situato su una collina della catena delle Murge occidentali. La nascita dell’edificio si colloca ufficialmente il 29 gennaio 1240. L'Unesco l'ha riconosciuto come <strong>patrimonio mondiale dell'Umanità </strong>nel 1996.</div><div><strong>Un’antica leggenda </strong>ne fa<strong> </strong>risalire l’origine<strong> </strong>a un’iscrizione riportata in<strong> </strong>un antico tempio. Qui, narra la tradizione, c’era una statua sul cui capo era riportata la seguente frase:<em> “Il mio capo è di bronzo ma a levar del sole a calendi di maggio sarà d’oro”</em>. Un giorno un saraceno risolse l’arcano e il primo giorno di maggio, al sorgere del sole, iniziò a scavare dove cadeva l’ombra della statua, scovando un antico e ricco tesoro, con il quale fu costruito il castello.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-06 14:51:27 UTC</pubDate>
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         <title>GROTTE DI CASTELLANA</title>
         <author>giulianadaprile3</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le <strong>grotte di Castellana</strong>, di origine carsica, si trovano vicino alla <strong>valle d'Itria</strong>: l'estensione è di oltre tre chilometri, la profondità massima di 122 metri. La parte visitabile offre scenari incantevoli: le cavità hanno nomi fantasiosi, dati dagli esploratori, come <em>La Lupa</em>, <em>Il Corridoio del deserto, La colonna rovesciata, La Cupola.</em><br>La caverna più bella è la <strong><em>Grotta Bianca </em></strong>, così chiamata per via del colore dell'alabastro che la compone.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-06 15:00:29 UTC</pubDate>
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         <title>TRULLI</title>
         <author>giulianadaprile3</author>
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         <description><![CDATA[<div>I <strong>trulli </strong>sono costruzioni a forma conica, di pietra a secco, dalla colorazione bianca con il tetto grigio: la loro origine risale al XII secolo a. C., ma i più antichi ancora esistenti sono del XVI secolo. I più famosi e meglio conservati sono i trulli di <strong>Alberobello</strong>, in provincia di Bari, che l'Unesco ha riconosciuto <strong>Patrimonio Mondiale dell'Umanità</strong> nel 1996.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-06 15:46:45 UTC</pubDate>
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         <title>BASILICA DI SAN NICOLA</title>
         <author>giulianadaprile3</author>
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         <description><![CDATA[<div>La <strong>basilica di San Nicola,</strong> nel cuore della città vecchia di <strong>Bari</strong>, è uno degli esempi più significativi di architettura del romanico pugliese. Si tratta di una <strong>Basilica pontificia</strong>, il suo affidamento ad un determinato ordine religioso spetta cioè direttamente alla Santa Sede. Questo nuovo <em>status</em> giuridico risale al 1929 (Patti Lateranensi), quando lo Stato italiano rinunciava alla "palatinità" (gestione diretta del re sulla vita del clero) e immetteva la Santa Sede in questa giurisdizione. <br>Secondo una leggenda, <strong> San Nicola</strong> avrebbe ispirato persino la figura di <strong>Babbo Natale</strong>: prima di essere ordinato vescovo, Nicola s’imbatté in una famiglia nobile e ricca caduta in miseria. Il padre, che si vergognava dello stato di povertà in cui versava, decise di avviare le figlie alla prostituzione. Nicola, nascondendosi, lasciò scivolare dalla finestra dell’abitazione dell’uomo tre palle d’oro, che ricorrono nell’iconografia classica con cui viene rappresentato, grazie alle quali l’uomo poté far sposare le figlie e risparmiare loro la strada della prostituzione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-06 16:04:33 UTC</pubDate>
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