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      <title>I RITRATTI DI ANDY WARHOL by Miriam Rizzo</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-01-24 07:47:02 UTC</pubDate>
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         <title>La vita dell’artista</title>
         <author>miristar2002</author>
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         <description><![CDATA[<div>Andy Warhol, considerato a pieno titolo uno dei più grandi geni artistici del suo secolo, nasce a Pittsburgh (Pennsylvania) il 6 agosto 1928: figlio di immigrati slovacchi di etnia Rutena, il suo nome vero è Andrew Warhola. Si trasferisce poi a New York dove lavora come grafico pubblicitario presso alcune riviste: "Vogue", "Harper's Bazar", "Glamour". <br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=237&amp;biografia=Andy+Warhol" />
         <pubDate>2019-01-24 07:59:35 UTC</pubDate>
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         <title>La Pop-Art</title>
         <author>miristar2002</author>
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         <description><![CDATA[<div>La <strong>pop art</strong> nasce nella seconda metà del ventesimo secolo ed è chiamata così poiché deriva proprio dal termine inglese <em>“popular art“</em>, che tradotto in italiano, vuol dire arte popolare. Si fa infatti riferimento all’oggetto che viene <strong>prodotto in serie</strong>, legato alla massa e non al singolo individuo.<br>Quale elemento poteva rappresentare al meglio l’arte di massa se non gli <strong>oggetti appartenenti al mondo del commercio? </strong><em>Coca-cola, lattine, riviste </em>e molto altro: tali oggetti non possiedono un vero e proprio volto, ma al contempo sono conosciuti da tutta la società consumistica.<br>La società consumistica degli anni Cinquanta faceva sia da cornice che da musa per tutti gli artisti della pop art, i quali riuscirono a trasformare in arte ogni singolo aspetto di quel mondo che, quotidianamente, veniva sempre più invaso dai <em>mass media</em>, dalla fusione dell’arte e la comunicazione dei mass media, nasce la <strong>popart</strong>.<br>I nomi delle persone che molto spesso vengono associate al concetto di pop art sono davvero numerosi (si parla di circa sessanta artisti), ma nella mentalità comune, la <strong>pop art</strong> viene spesso associata al nome di <strong>Andy Warhol</strong>. Questo artista viene considerato l’artista pop per eccellenza, se non addirittura il maestro indiscusso di tale movimento.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-24 08:14:19 UTC</pubDate>
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         <title>Il Ritratto</title>
         <author>miristar2002</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il ritratto è in generale ogni rappresentazione di una persona secondo le sue reali fattezze e sembianze: propriamente si riferisce a un'opera artistica realizzata nell'àmbito della pittura, della scultura, del disegno, della fotografia o anche, per estensione, la descrizione letteraria di una persona.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.antiques-magazine.com/il-ritratto-e-la-sua-evoluzione" />
         <pubDate>2019-01-24 10:45:44 UTC</pubDate>
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         <title>Le prime mostre</title>
         <author>miristar2002</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1952 tiene la prima personale alla Hugo Gallery di New York. Disegna anche scenografie. Nel 1956 espone alcuni disegni alla Bodley Gallery e presenta le sue Golden Shoes in Madison Avenue. Compie poi alcuni viaggi in Europa e Asia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-31 14:43:57 UTC</pubDate>
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         <title>Gli anni &#39;60</title>
         <author>miristar2002</author>
         <link>https://padlet.com/miristar2002/gkzbm7n6ak4o/wish/326285372</link>
         <description><![CDATA[<div>Intorno al 1960 Warhol comincia a realizzare i primi dipinti che si rifanno a <a href="https://biografieonline.it/tema.htm?n=Fumettisti">fumetti</a> e immagini pubblicitarie. Nei suoi lavori compaiono Dick Tracy, <a href="http://cultura.biografieonline.it/la-storia-di-braccio-di-ferro/">Popeye</a>, <a href="http://aforismi.meglio.it/film/Superman">Superman</a> e le prime bottiglie di <a href="http://cultura.biografieonline.it/storia-della-coca-cola/">Coca Cola</a>.<br><br>Inizia a utilizzare la tecnica di stampa impiegata nella serigrafia nel 1962, rivolgendo l'attenzione alla riproduzione di immagini comuni, degne del titolo di "icone simbolo" del suo tempo, comprese le <a href="http://cultura.biografieonline.it/lattine-andy-warhol/">lattine</a>di <a href="http://cultura.biografieonline.it/zuppa-minestra-differenze/">zuppa</a>. Tratta anche temi carichi di tensione, come i Car Crash (Incidenti automobilistici) e Electric Chair (sedia elettrica). Dal suo stile "neutro" e banale prende il via la cosiddetta Pop-art.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-31 14:45:18 UTC</pubDate>
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         <title>Le opere</title>
         <author>miristar2002</author>
         <link>https://padlet.com/miristar2002/gkzbm7n6ak4o/wish/326698617</link>
         <description><![CDATA[<div>Le sue opere più famose sono diventate delle icone: Marilyn Monroe, Mao Tse-Tung, Che Guevara e tante altre. La ripetizione è diventata il suo segno distintivo: su grosse tele riproduceva moltissime volte la stessa immagine alterandone i colori. Prendendo immagini pubblicitarie di grandi marchi commerciali (famose ad esempio le sue bottiglie di Coca Cola), o immagini d’impatto come incidenti stradali o sedie elettriche, riusciva a svuotare di ogni significato le immagini che rappresentava proprio ripetendole più volte. La sua arte, che portava gli scaffali di un supermercato all’interno di un museo o di una mostra d’arte, è provocativa: secondo uno dei più grandi esponenti della Pop Art l’arte doveva essere ‘consumata’ come un qualsiasi altro prodotto commerciale. E’ stato anche fondatore della Factory, luogo in cui giovani artisti newyorkesi potevano trovare uno spazio collettivo per creare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-01 14:36:31 UTC</pubDate>
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         <title>Marilyn Monroe </title>
         <author>miristar2002</author>
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         <description><![CDATA[<div>La ripetizione seriale del dipinto raffigurante l’attrice <em>Marilyn Monroe</em> trasformò il suo volto in una icona della società americana.</div><div>L’installazione intitolata <em>Marilyn Monroe</em> di <strong>Andy Warhol</strong> è formata da 9 serigrafie a colori. Il volto di <em>Marilyn Monroe</em> è ripetuto per ogni modulo con variazioni di colore. Fu in seguito alla morte prematura dell’attrice nel 1962, che <strong>Andy Warhol</strong>decise di trasformare il volto della donna in icona di massa.<br><br><strong>Andy Warhol, </strong><strong><em>Marilyn Monroe</em></strong><strong>, 1967, serigrafia a colori, cm 91,5 x 91,5 ogni modulo. Colorado, Powers Art Center, Collezione John e Kimiko Powers.<br></strong><a href="https://www.analisidellopera.it/andy-warhol-marilyn-monroe/">https://www.analisidellopera.it/andy-warhol-marilyn-monroe/</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-01 14:42:04 UTC</pubDate>
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         <title>Mao Tse-Tung</title>
         <author>miristar2002</author>
         <link>https://padlet.com/miristar2002/gkzbm7n6ak4o/wish/326708457</link>
         <description><![CDATA[<div>Warhol, ormai artista affermato, non aveva più molto da innovare e cercò piuttosto di trarre profitto dalla fama che si era creato negli anni precedenti: si mise a dipingere ritratti su commissione – per la famiglia dello Scià di Persia ma anche per attrici e musicisti celebri – e a concedere interviste in cui esaltava il ruolo del business artistico.<br><br></div><div>Nel 1973 decise quindi, probabilmente per attirarsi anche l’attenzione dei mass media, di dedicare una delle sue serigrafie a Mao Tse-Tung, il leader cinese che da poco era ritornato a esercitare il potere nel suo paese in seguito alla Rivoluzione culturale. L’intento di Warhol, secondo le sue parole di allora, era quello di stigmatizzare la mancanza di creatività che sembrava emergere, stando alle cronache, dalla società cinese dell’epoca.<br><br></div><div>La serigrafia, che comunque rispetto ai lavori precedenti presenta un uso del colore molto più forte grazie all’utilizzo di ampie pennellate, rielaborava un’immagine tratta dal famoso <em>Libretto rosso</em> di Mao.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-01 14:53:49 UTC</pubDate>
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         <title>Michael Jackson</title>
         <author>miristar2002</author>
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         <description><![CDATA[<div>E' stato creato nel 1984 per celebrare la grande popolarità dell'album del cantante, Thriller, del 1982.<br>Il quadro, 76 centimetri per 66, ritrae Jackson sorridente <strong>con la giacca di pelle rossa indossata nel video di Thriller</strong>, forse il più famoso della sua carriera.<br>L’opera, risalente al 1984  custodita alla <strong>Vered Gallery di New York</strong>, sarà esposta prima della vendita al British Music Experience di Londra, nell’Arena O2, la stessa dove il re del pop <strong>avrebbe dovuto esibirsi</strong> per il suo atteso ritorno sul palco, se la sua vita non fosse stata stroncata dall’attacco cardiaco che lo ha ucciso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-01 14:57:33 UTC</pubDate>
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         <title>La serigrafia </title>
         <author>miristar2002</author>
         <link>https://padlet.com/miristar2002/gkzbm7n6ak4o/wish/333422500</link>
         <description><![CDATA[<div>Andy Warhol ha dato la massima notorietà alla serigrafia, tecnica di realizzazione di stampe, che aveva avuto un grande sviluppo in Oriente e che si era diffusa negli Stati Uniti d’America all’inizio del XX secolo. Successivamente, diventò uno dei massimi mezzi espressivi utilizzati nell’ambito della pop art. Il sostantivo serigrafia si riferisce chiaramente, a una scrittura (grafia) attraverso la seta (seri). E così risulta pienamente. Per ottenere le serigrafie si utilizza una stoffa a trama molto fitta, simile alla seta. L’artista, un tempo, stendeva un materiale isolante sulla tela. E toglieva con uno stilo il materiale stesso nei punti in cui voleva creare il disegno. Si otteneva così una parte impermeabile e un’altra permeabile. Là dove egli ha disegnato o dipinto, il colore di stampa sarebbe filtrato, attraverso una compressione, sul tessuto o sul foglio sottostante. Andy Warhol utilizzò, soprattutto, come matrice, fotografie stampate su un lucido, secondo una procedura rimasta concettualmente invariata, a livello industriale.<br>La stampa serigrafica può essere successivamente ritoccata dall’artista per ottenere, all’interno di una produzione multipla, un’opera che si distingue, a proprio modo, per unicità. Sotto il profilo stilistico questa tecnica influenzò notevolmente Warhol, orientandone l’espressione stilistica. Pochi colori e margini netti, come se le figure fossero ritagliate a livello di silhouette. Somiglianza alla cartellonistica pubblicitaria e possibilità di ottenere multipli di qualità.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-20 22:49:34 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>miristar2002</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-02-20 23:14:25 UTC</pubDate>
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