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      <title>Il fair Play 3 B by Francesca Valzania</title>
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      <description>Principi, valori, immagini e notizie relative al Fair Play nello sport di oggi e di ieri</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-01-13 16:06:02 UTC</pubDate>
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         <title>Video - Il Fair Play</title>
         <author>prof_valzania_francesca</author>
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         <description><![CDATA[<div>Prof. Valzania Francesca</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-01-13 16:18:32 UTC</pubDate>
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         <title>Dara Torres (Nuotatrice Statunitense, Premio per il Fair Play 2008)</title>
         <author>prof_valzania_francesca</author>
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         <description><![CDATA[<div>Prof. Valzania<br><br></div><div>Il 15 Agosto 2008, Dara Torres partecipò alle qualificazioni dei 50-metri stile libero alle Olimpiadi di Pechino. Gareggiava per la quinta volta ai Giochi Olimpici, all'età di 41 anni. Stava per prendere posizione sui blocchi di partenza della sua batteria, quando improvvisamente il costume di una avversaria si strappò. Fu impossibile ripararlo sul posto, per cui l'unica soluzione sarebbe stata cambiare il costume. Dara scese dal blocco di partenza e chiese all'ufficiale di gara di posticipare la partenza in modo che l'atleta avversaria potesse cambiare il costume e non perdere la batteria. Una volta tornata, la gara partì e ognuno poté gareggiare in modo imparziale. Dara vinse la sua semifinale e alla fine ottenne la medaglia di argento a quelle Olimpiadi.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-01-13 16:20:06 UTC</pubDate>
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         <title>Fair Play - Giocatore Siracusa soccorre un avversario</title>
         <author>14_17_b_cortesi_sara</author>
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         <description><![CDATA[<div>Durante la partita di calcio tra Siracusa e Città di Rosolini, un giocatore venne colpito da un avversario per sbaglio. Cadde a terra contorcendosi e piangendo per il dolore. Il giocatore Calabrese, della squadra avversaria, istantaneamente lo soccorse prendendolo in braccio e portandolo fuori dal campo in attesa dei soccorsi.  </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-04 13:48:09 UTC</pubDate>
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         <title>Federico Fabio</title>
         <author>fabiofattori</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nelle batterie dei 5000 donne, la neozelandese Hamblin e la statunitense D'Agostino finiscono a terra: la seconda ha la peggio e la sconosciuta avversaria l'accompagna al traguardo, rinunciando alla qualificazione. La giuria ha riammesso entrambe</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-06 13:46:19 UTC</pubDate>
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         <title>EVA ZAVATTA E FRANCESCA MONTAGNA</title>
         <author>15_18_a_dominici_alessandro</author>
         <link>https://padlet.com/prof_valzania_francesca/gk3qopf7waq0/wish/158363557</link>
         <description><![CDATA[<div> Healy: fair play Stoccolma 1912     <br><br> La Coppa de Coubertin premia episodi di fair play ai Giochi Olimpici.<br>Il primo episodio da premiare accadde già ad Atene 1896, durante una 100 km in pista di ciclismo, quando il greco Kolettis ruppe un cerchione, e il francese Flameng si fermò ad attenderlo, prima di ripartire e staccarlo, fece sensazione il gesto dell’australiano Cecil Healy a Stoccolma 1912. Quando i tre americani, per un errore nel programma, non si presentarono per la semifinale dei 100 stile libero, Healy disse ai giudici che non si poteva disputare una finale senza i migliori al mondo, e pretese una serie extra. L’hawaiano Kahanamoku, uno dei grandissimi del nuoto di un secolo fa, migliorò il mondiale in questa serie-bis, incitato dallo stesso Healy, che poi gli finì a oltre un secondo in finale, vincendo poi la 4x200. Healy, caduto nella terribile battaglia della Somme, il 29 aprile del 1918, è l’unico olimpionico australiano a morire nella Grande Guerra.            <br><br>EVA ZAVATTA          FRANCESCA MONTAGNA </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-07 15:10:52 UTC</pubDate>
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         <title>ORIOLI CARLOTTA &quot;LUCA MARINI AIUTA UN COMPAGNO NEL CEV SACRIFICANDO LA SUA GARA&quot;</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/prof_valzania_francesca/gk3qopf7waq0/wish/159485622</link>
         <description><![CDATA[<div>Luca Marini fratello di Valentino Rossi, compie un gesto da campione vero. In Spagna, a Jerez, durante la gara di Moto 3 del CEV, entra in contatto con il pilota Wayne Rayn.Dopo la caduta, Marini avrebbe l'opportunità di ripartire senza grossi problemi ma decide di fare un gesto bello e da campioni. Vede l'avversario sdraiato per terra con il piede incastrato sotto la  moto. Decide di aiutare il compagno in difficoltà, anzichè ripartire. Se avesse "abbandonato" Rayn in pista e incastrato sotto la moto, il rischio di un incidente con esito peggiore sarebbe stato alto. COMPLIMENTI A LUCA MARINI per aver messo dinnanzi a tutto la sportività!</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-12 11:33:32 UTC</pubDate>
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         <title>Giacomo Riceputi</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>"Un grande esempio di Fair Play"</strong><br>Nel dicembre del 2012 l'atleta basco Ivàn Fernandez Anaya stava partecipando ad gara di cross-country a Burlada (Navarra). Era in seconda posizione, a qualche distanza dal leader della gara Abel Mutai, medaglia di bronzo nei 3000 siepi alle Olimpiadi di Londra, 2012. Entrati nella dirittura d'arrivo, il corridore kenyano si incamminava nella direzione sbagliata: l'atleta basco anzichè approfittare dell'errore del diretto avversario e tagliare il traguardo per primo, a gesti ha certo di attirare la sua attenzione per indurlo a riprendere a correre nella corretta direzione.<br><br>Questo è davvero un raro esempio di fair play sportivo che ha tanto da insegnare: una grande lezione di vita per i più giovani che cominciano ad affacciarsi sul mondo dello sport. Nello sport, infatti, spesso prevale la competizione e il desiderio di vincere ci porta a non tenere in considerazione le regole e il rispetto per gli altri. Invece lo sport è prima di tutto rispetto, soprattutto se si tratta di un gioco di squadra. Come succede nel rugby, che io pratico da quasi un anno, dove ci viene insegnato a lottare con tutta la nostra forza per portare la palla in meta, ma allo stesso tempo, essendo uno sport dove c'è molto contatto, ci viene insegnato a rispettare le regole, a non fare male a nessuno e a comportarci in maniera leale, tanto che, il terzo tempo, dove si mangia insieme agli avversari dopo la partita, serve proprio per fare amicizia e a mettere da parte il desiderio di vincere che non deve essere l'unico obiettivo dello sport.<br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-12 14:10:51 UTC</pubDate>
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         <title>Paolo Di Canio</title>
         <author>kemmyscotti</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div>L’ex calciatore di Lazio, Juventus e Napoli una decina d’anni fa fu autore di un gesto meraviglioso, che lo portò sulle prime pagine di tutti i giornali. Era il 18 dicembre del 2000 a ‘Goodison Park’ stavano giocando l’Everton e il West Ham. Il portiere dei locali, Paul Gerrard, uscì in tuffo, ma le sue ginocchia lo abbandonarono. Trevor Sinclair, roccioso centrocampista degli ‘Hammers’ crossò subito in mezzo. Di Canio solo a porta vuota decise di stoppare il pallone con le mani. Perché un gol con il portiere a terra infortunato lui non lo voleva segnare. Tutti i tifosi dell’Everton gli dedicarono una standing ovation. Poche settimane dopo l’allora calciatore italiano vinse il premio Fair Play Fifa del 2000.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-12 14:33:41 UTC</pubDate>
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         <title>Kevin Comastri, atto fair play 2015</title>
         <author>15_18_a_dominici_alessandro</author>
         <link>https://padlet.com/prof_valzania_francesca/gk3qopf7waq0/wish/159981659</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Martedì 3 novembre 2015, un giocatore del Volley Santa Monica si è reso protagonista di un gesto di fair play che ha fatto e sta facendo molto riflettere. Durante la gara di Serie D maschile, tra Green Volley Roma Nord e Santa Monica, Kevin Comastri, si lancia in tuffo per ricevere un pallone che alla fine termina fuori. L'arbitro, coperto dal corpo del giocatore, assegna il punto al Santa Monica. Né il pubblico, né i giocatori del Green Volley si accorgono dell'errore ed è allora che Kevin si reca dal direttore di gara segnalando di aver toccato il pallone prima che cadesse fuori. "Il gesto mi è venuto spontaneo - ha detto Kevin Comastri riguardo all'accaduto - appena mi sono rialzato da terra ho visto il punto assegnato a noi e mi sono detto che non era giusto, quindi sono andato dall'arbitro.  Giocando a pallavolo da 11 anni ne ho viste di tutte come per esempio delle partite in cui chi ammetteva di avere toccato la palla veniva rimproverato dalla squadra e dall'allenatore ma la nostra società non è affatto così, anzi". Al momento dell'episodio il Volley Santa Monica stava vincendo la gara e il set, ma il giocatore sottolinea: "Lo avrei fatto comunque, a prescindere dal risultato. Avrei ammesso il tocco all'arbitro in qualsiasi situazione, perché ci tengo a fare la cosa giusta". <br><br>BENEDETTA PATANE'</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-14 14:00:40 UTC</pubDate>
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         <title>FAIRPLAY GIACOMO FOSCHI</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/prof_valzania_francesca/gk3qopf7waq0/wish/160353088</link>
         <description><![CDATA[<ol><li>Ogni evento sportivo a cui parteciperò, indipendentemente dalla posta in palio e dall’importanza della competizione, sarà per me un momento di festa e di leale confronto con gli altri.</li><li>Rispetterò le regole e lo spirito dello sport che voglio praticare.</li><li>Rispetterò i miei avversari come me stesso.</li><li>Accetterò le decisioni di arbitri e giudici, sapendo che, come me, possono sbagliare anche se fanno di tutto per evitarlo.</li><li>Eviterò cattiverie e aggressioni sia in ciò che faccio, sia in ciò che dico.</li><li>Non commetterò mai scorrettezze, né userò l’inganno per ottenere il successo.</li><li>Mi comporterò correttamente sia nella vittoria, sia nella sconfitta.</li><li>Cercherò sempre di aiutare gli altri con la mia presenza, la mia esperienza e la mia comprensione.</li><li>Soccorrerò ogni sportivo ferito o in pericolo di vita.</li><li>Mi comporterò come un ambasciatore dello sport, aiutando a far rispettare tutti i principi contenuti in questo decalogo.</li></ol><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-15 18:56:33 UTC</pubDate>
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         <title>realizzato da Davide </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-03-20 21:08:11 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Alessandro Birindelli&quot; di Milena La Donna &amp; Rebecca Zuna.</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Sul rettangolo verde si stavano affrontando una squadra di calciatori minorenni dell’Ospedalieri e del Pisa, quando in tribuna due genitori si prendono a male parole e ne nasce una lite, quindi Birindelli, un giocatore con tre Scudetti cuciti sul petto e altrettante Supercoppe italiane con la maglia della Juventus, non pensa al risultato, ma all’educazione dei ragazzi e da qui parte la decisione di lasciare il terreno di gioco.<br><br>Ha spiegato Birindelli, che non era possibile continuare cosi, perciò a Castiglion Fiorentino, il prossimo 23 luglio, riceverà il premio nella categoria Fair Play. Come è nata la decisione di ritirare la squadra dal campo? Con i suoi dirigenti è bastato un attimo per capire cosa fare, è stato quasi istintivo. Tra l’altro con i dirigenti del Pisa avevano intrapreso proprio un cammino, un percorso per educare i giovani del vivaio insegnando loro il gioco del calcio ma soprattutto il rispetto delle regole e dell’avversario., partecipando ad un torneo che per l’appunto è denominato "campionato esordienti Fair Play".</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-23 12:03:15 UTC</pubDate>
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         <title>Fair Play - Giocatore Siracusa soccorre un avversario</title>
         <author>domiur</author>
         <link>https://padlet.com/prof_valzania_francesca/gk3qopf7waq0/wish/603660760</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante la partita di calcio tra Siracusa e Città di Rosolini, un giocatore venne colpito da un avversario per sbaglio. Cadde a terra contorcendosi e piangendo per il dolore. Il giocatore Calabrese, della squadra avversaria, istantaneamente lo soccorse prendendolo in braccio e portandolo fuori dal campo in attesa dei soccorsi.  </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-31 20:31:19 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/prof_valzania_francesca/gk3qopf7waq0/wish/1117236705</link>
         <description><![CDATA[I Giochi Olimpici moderni nacquero alla fine dell’Ottocento per iniziativa del barone francese Pierre de Coubertin, sull’onda del rinnovato interesse per l’età classica portato dalle straordinarie scoperte archeologiche di quei decenni. Il suo progetto fu presentato a un congresso alla Sorbona, nel giugno del 1984, al termine del quale fu fondato il CIO e fu deciso che la prima sede delle Olimpiadi moderne sarebbe stata Atene.

Nonostante le difficoltà nell’organizzazione (anche all’epoca la Grecia era in crisi economica), alle 15.30 del 6 aprile 1986 allo stadio Panathinaiko di Atene il re Giorgio I dichiarò aperte le prime Olimpiadi moderne: 14 le nazioni in gara - Australia, Austria, Bulgaria, Cile, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Italia, Stati Uniti, Svezia, Svizzera e Ungheria - benché con enormi differenze tra una delegazione e l’altra (dai 169 atleti greci all’unico atleta presentato da Australia, Svezia, Cile, Bulgaria e Italia), 9 gli sport in programma (atletica, ciclismo, ginnastica, lotta, nuoto, tennis, tiro, scherma e sollevamento pesi) e nessun partecipante di sesso femminile, in ottemperanza alla tradizione antica e soprattutto alla visione vittoriana del ruolo della donna.

Il primo campione olimpico fu James Connolly, che vinse nel salto triplo, gara di apertura dei Giochi: gli americani vinsero ben 11 medaglie d’oro contro le 10 della Grecia, ma l’atleta più premiato fu il tedesco Carl Schuhmann, che vinse tre ori nella ginnastica e uno nella lotta. La gara più memorabile, in ogni caso, fu vinta da un greco: Spiridon Louis, pastore e portatore d’acqua, che trionfò nella maratona, la gara che prendeva il nome dalla leggendaria impresa di Fidippide. Curiosità: si parla di medaglie d’oro, argento e bronzo solo per chiarezza, visto che nella prima edizione dei Giochi moderni i vincitori venivano premiati con una corona di ulivo e una medaglia di argento, i secondi classificati con una medaglia di rame e un ramo d’alloro, mentre addirittura non era previsto alcun premio per i terzi.]]></description>
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         <pubDate>2021-01-23 17:38:30 UTC</pubDate>
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