<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Domande specifiche del Novecento (alla rinfusa) supplementari by Idraulici</title>
      <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/gjzxh5riyabd</link>
      <description>Vedi documento pdf su artevr.com</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-03-21 15:59:04 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2017-06-06 09:19:55 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>http://4.bp.blogspot.com/-YdQyX9dP-mc/UwSURM52v-I/AAAAAAAABVQ/VIKTdyAUMz8/s1600/caff%C3%A8.jpg</url>
      </image>
      <item>
         <title>1. Panslavismo</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/gjzxh5riyabd/wish/102049112</link>
         <description><![CDATA[<div>Per panslavismo si intende il movimento culturale nato nel XIX secolo, trovò molti sostenitori tra gli slavi soggetti alla dominazione austriaca. Il panslavismo aspirava, attraverso il risveglio della coscienza nazionale dei popoli slavi, all'unificazione politica, economica e culturale.&nbsp; Il primo congresso sul panslavismo fu svolto a Praga nel 1848 e ipotizzò la formazione di una federazione di popoli slavi facente capo all'Austria. In Russia affermavano che ai russi spettava il compito di riunire tutti i fratelli slavi in un grande stato dopo averli liberati dalla dominazione straniera. Verso la fine degli anni trenta il panslavismo fu ripreso da Stalin, che ne rivalutò alcuni elementi, soprattutto nel 1941, di fronte all'aggressione nazista, per unire tutti gli slavi nella comune lotta contro il fascismo.<br><br>Laghigna Anna</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2016-03-21 15:59:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/gjzxh5riyabd/wish/102049112</guid>
      </item>
      <item>
         <title>2. Società di massa</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/gjzxh5riyabd/wish/102049136</link>
         <description><![CDATA[<div>Tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX, le&nbsp;<strong>masse&nbsp;</strong>assunsero un peso<strong>&nbsp;nella vita politica e sociale.&nbsp;</strong>&nbsp;</div><div>La società di massa avrebbe caratterizzato l'intero Novecento e possiamo dire anche la nostra, è una società di massa. I fattori che favorirono la sua affermazione furono:</div><div>l'ampliarsi della&nbsp;<strong>società industriale;&nbsp;</strong>l'espandersi della produzione standardizzata e dei&nbsp;<strong>consumi di massa;&nbsp;</strong>la&nbsp;<strong>crescita demografica&nbsp;</strong>e l'<strong>urbanizzazione&nbsp;</strong>accompagnata dalla diffusione della&nbsp;<strong>scolarizzazione;&nbsp;</strong>l'estendersi del&nbsp;<strong>diritto di voto,</strong></div><div>Tutto ciò permise a uomini e donne dei Paesi più avanzati di diventare più consapevoli riguardo alle vicende del proprio tempo e di parteciparvi in misura maggiore. In questo periodo si svilupparono i grandi partiti popolari: l'irrompere delle masse sulla scena della storia fu senz'altro indice di una&nbsp;<strong>democratizzazione della vita sociale e politica.</strong></div><div>La società di massa ebbe però anche i suoi aspetti negativi. Il potere dello Stato e il suo peso nell'esistenza degli individui crebbero notevolmente. Egualmente si può dire per grandi organizzazioni come la Chiesa, che trovarono nei nuovi mezzi di comunicazione il modo di moltiplicare e diffondere in modo dirompente il proprio messaggio. &nbsp;</div><div>In questo periodo nasce anche la pubblicità e cominciò a esercitare sui compratori il proprio potere di condizionamento. &nbsp;</div><div>L'avvento della società di massa fu certamente causa di una maggiore socializzazione e condivisione, essa generò una perdita di autonomia individuale, poiché accrebbe il rischio del conformismo e rese più facile&nbsp;<strong>manipolare e dirigere le masse.</strong></div><div><br>&nbsp;<strong>CRESCITA DEMOGRAFICA, URBANIZZAZIONE, SCOLARIZZAZIONE.</strong></div><div>Il fattore fondamentale che rese possibile l'affermarsi della società di massa fu l'imponente crescita demografica che caratterizzò l'Europa a partire dall inizio dell'Ottocento. &nbsp;</div><div>A determinare tale risultato furono alcune condizioni di carattere molto generale: &nbsp;</div><div>-L'aumento della produzione agricola e la&nbsp;<strong>maggior disponibilità di cibo;</strong></div><div><strong>-il miglioramento delle condizioni igieniche;</strong></div><div>-i&nbsp;<strong>progressi della scienza medica.</strong></div><div><br>&nbsp;<strong>L'ACCESSO ALL'ISTRUZIONE&nbsp;</strong>&nbsp;</div><div>La frequenza elementare divenne obbligatoria ovunque e gli Stati crearono un apparato scolastico pubblico che toglieva alla Chiesa, dopo molti secoli, il suo primato del campo dell'istruzione. Ai primi del Novecento, il tasso di analfabetismo nelle aree più arretrate dell'Europa superava ancora il 50%, ma era assai inferiore nelle generazioni più giovani. La&nbsp;<strong>capacità dei cittadini di leggere e scrivere&nbsp;</strong>fu determinante per la nascita della società di massa, perché rese più possibile la circolazione delle informazioni su ciò che avveniva nel mondo, la diffusione di nuove idee politiche, l'elaborazione della nuova cultura, la conoscenza e la consapevolezza del passato</div><div><br>&nbsp;</div><div>IL RUOLO DELLA BORGHESIA: la&nbsp;<strong>borghesia&nbsp;</strong>aveva conquistato i<strong>&nbsp;parlamenti ,&nbsp;</strong>grazie all'estensione del suffragio, e manovrava soprattutto le leve del&nbsp;<strong>potere politico</strong>: particolare di massima importanza in un'epoca di competizione tra Stati estesa a tutti i continenti e a tutti i possibili mercanti.</div><div>Tra la seconda metà dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, la borghesia&nbsp;<strong>si estese notevolmente per numero e si stratificò al proprio interno.&nbsp;</strong>Ciò fu dovuto soprattutto all'espansione del SETTORE TERZIARIO e alla crescita della burocrazia pubblica e privata, che ingrossarono il ceto medio urbano. Di conseguenza, nel XX secolo erano riconoscibili tre diverse borghesie: &nbsp;</div><div><strong>- L'alta borghesia:</strong>&nbsp;dei grandi industraili e finanzieri dirigeva le imprese e le banche più importanti, sedeva nei parlamenti, ricopriva le cariche ministeriali, consigliava e influenzava i sovrani.</div><div>-&nbsp;<strong>La media borghesia:&nbsp;</strong>degli imprenditori, dei funzionari statali, dei docenti liceali e universitari, dei commercianti agitati influenzava fortemente le scelte del Paese attraverso il diritto del voto.</div><div>-<strong>La piccola borghesia:</strong>&nbsp;dei bottegai dei maestri elementari, degli impiegati pubblici e privati, degli artigiani e degli artisti faceva pressione sugli strati superiori del desiderio di risalire la scala sociale, sognava di diventare grande borghesia e rappresentava il motore del funzionamento di ogni Paese europeo. &nbsp;</div><div><br>Mamina Corina Diana&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2016-03-21 16:00:04 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/gjzxh5riyabd/wish/102049136</guid>
      </item>
      <item>
         <title>3. Capitalismo</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/gjzxh5riyabd/wish/102049165</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Il Capitalismo è quel</em></strong> <strong><em>sistema economico in cui la produzione di beni e servizi è svolta da imprese private che operano con il profitto e scambiano i loro prodotti sulla base di un sistema di prezzi che si forma liberamente nel mercato. </em></strong><br>Ha origini antiche ma si affermò in Gran Bretagna tra la fine del XVIII e poi nel resto dell'Europa e in America, soppiantando le diverse forme di società tradizionale. <br><strong>Il termine "capitalismo" è recente</strong>, poiché appare agli inizi del Novecento nell'opera di Werner Sombart e Max Weber, anche se il maggior contributo all'elaborazione teorica dei fondamenti del capitalismo moderno si deve al pensatore scozzese Adam Smith che per primo enunciò i principi economici alla base del sistema. In “Ricerche sopra la natura e le cause della ricchezza delle nazioni” (1776), libro divenuto il testo classico per eccellenza della teoria economica, egli sosteneva che, nel perseguire l'interesse personale, i singoli individui promuovono i fini di tutta la società: con un enunciato ormai celebre, affermava che la combinazione di interesse privato, proprietà privata e concorrenza tra venditori nei mercati avrebbe guidato i produttori, come una "mano invisibile", verso un fine superiore da loro non consapevolmente perseguito, il benessere della società.<br><br>Mazzi Silvia</div>]]></description>
         <enclosure url="https://scontent-frt3-1.xx.fbcdn.net/hphotos-xla1/v/t34.0-12/12782424_1031319500250866_510739111_n.jpg?oh=688cc4ef937c97234d5eae53f556c068&amp;amp;oe=56F4C1B1" />
         <pubDate>2016-03-21 16:00:10 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/gjzxh5riyabd/wish/102049165</guid>
      </item>
      <item>
         <title>4. Conferenza di Parigi</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/gjzxh5riyabd/wish/102049184</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>La Conferenza di Parigi</strong>  è stata una conferenza internazionale <br>organizzata dai vincitori della Prima guerra mondiale. Vi si negoziarono<br>i<strong> trattati di pace</strong> con le potenze degli imperi centrali e i loro <br>alleati. Si svolse<strong> tra il 1919 e il 1920</strong>.                                                                                                        Gli americani portavano con sé una nuova concezione dei rapporti <br>internazionali, riassunta nei<strong> 14 punti</strong> elencati dal presidente Wilson in<br>un messaggio al Congresso nel 1918. Tra questi, l’affermazione del <br><strong>principio di nazionalità</strong> e la <strong>costi­tuzione della Società delle nazioni</strong>.<br>La nuova diplomazia americana dovette venire a compromessi con la politica perseguita dai rappresentanti delle potenze europee vincitrici. I plenipotenziari <br>europei erano arrivati a Parigi non solo per consolidare la pace, ma <br>soprattutto con l'intento di conseguire i propri obiettivi di guerra. Tra il 15 marzo e il 7 maggio 1919, Wilson, Lloyd George, Clemenceau e Vittorio Emanuele Orlando si riunirono tutti i giorni privatamente per<strong> ridisegnare le linee</strong> della carta politica d’Europa e definire gli interessi delle potenze sconfitte nel vecchio continente e nelle colonie.  La Germania, su cui ricadde l’intera responsabilità della guerra, fu colpita nella sua integrità territoriale e nella popolazione. <br>L’Alsazia-Lorena fu «restituita» alla Francia; Posnania e Prussia occidentale entrarono nei nuovi confini della Polonia, che otteneva così il suo corridoio verso il mare.     <strong>Danzica</strong>, città indiscutibilmente tedesca e che non poteva essere ceduta senza violare ogni principio di nazionalità, fu costituita in «<strong>città libera</strong>», sotto il controllo della Società delle nazioni e con l’obiettivo di servire da porto alla Polonia. I <strong>debiti di <br>guerra</strong> che le furono imposti vennero calcolati in cifre astronomiche che<br> la Germania non sarebbe mai stata in grado di risarcire. I vincitori <br>imposero la<strong> smilitarizzazione</strong> della Renania e la riduzione dell’esercito<br>tedesco a 100.000 unità. La parte più cospicua della conferenza <br>riguardò dunque la questione tedesca.<br><br>Scandola Matteo</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2016-03-21 16:00:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/gjzxh5riyabd/wish/102049184</guid>
      </item>
      <item>
         <title>5. Patto Gentiloni</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/gjzxh5riyabd/wish/102049213</link>
         <description><![CDATA[<div>Il patto Gentiloni fu un&nbsp;<strong><em>accordo</em></strong>&nbsp;stipulato tra i liberali di<strong>&nbsp;Giovanni Giolitti&nbsp;</strong>e l'Unione Elettorale Cattolica Italiana (U.E.C.I.) presieduta da<strong>&nbsp;Vincenzo Ottorino Gentiloni</strong>&nbsp;in vista delle elezioni politiche del<strong>&nbsp;1913</strong>.L'accordo segnò l'ingresso ufficiale dei cattolici nella vita politica italiana.i. Il patto consisteva in un elenco di&nbsp;<strong>sette punti considerati irrinunciabili per ottenere il sostegno degli elettori cattolici.&nbsp;</strong></div><div><br>1. Difesa della libertà di coscienza e di associazione;<br><br>2. Sostegno e non intralcio dell'insegnamento privato;<br><br>3. Garantire il diritto dei padri di famiglia ad avere per i propri figli una seria istruzione religiosa nelle scuole comunali;<br><br>4. Assoluta opposizione al divorzio;<br><br>5. Riconoscere gli effetti della rappresentanza nei Consigli dello Stato, diritto di parità&nbsp; alle organizzazioni economiche o sociali;<br><br>6. Riforma graduale e continua degli ordinamenti tributari;<br><br>7. Appoggiare una politica che tenda a conservare e rinvigorire le forze economiche e morali del paese;<br><br>Il Patto Gentiloni aveva portato alla fusione tra il filone risorgimentale e il filone cattolico.<br>Le due componenti unite formarono una larga maggioranza nel paese.<br><br>Mirandola Gabriele</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2016-03-21 16:00:23 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/gjzxh5riyabd/wish/102049213</guid>
      </item>
      <item>
         <title>6. Tesi di aprile</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/gjzxh5riyabd/wish/102049245</link>
         <description><![CDATA[<div>Le Tesi di aprile sono una serie di<strong>&nbsp;direttive politiche scritte da Lenin</strong>&nbsp;il 16 aprile&nbsp;<strong>1917</strong>, il giorno stesso del suo rientro in Russia dall'esilio svizzero.<br>In queste tesi sosteneva la necessità di uscire dal conflitto mondiale per dar vita ad una rivoluzione nel proprio Paese che avrebbe dovuto portare alla fine del potere dell’assemblea parlamentare della&nbsp;<strong><em>Duma</em></strong>. Infatti Lenin era fortemente convinto che il potere dovesse appartenere ai&nbsp;<strong>soviet</strong>, le&nbsp;<strong>associazioni degli operai e dei contadini</strong>. In ambito sociale, le Tesi affermavano la&nbsp;<strong>necessità di eliminare la proprietà privata</strong>&nbsp;e di nazionalizzare le terre affidandole ai soviet. Inoltre era necessario che anche le banche fossero controllate dai soviet.<br><br>Naita Melinda<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2016-03-21 16:00:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/gjzxh5riyabd/wish/102049245</guid>
      </item>
      <item>
         <title>7. Personalismo</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/gjzxh5riyabd/wish/102049272</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2016-03-21 16:00:38 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/gjzxh5riyabd/wish/102049272</guid>
      </item>
      <item>
         <title>8. Questione orientale alla fine della prima Guerra Mondiale</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/gjzxh5riyabd/wish/102049294</link>
         <description><![CDATA[<div>La questione orientale o questione d'oriente è l'insieme dei problemi, nell'area dell'Europa balcanica, connessi alla crisi dell'Impero ottomano e alle mire espansionistiche nutrite sui suoi territori da Austria, Russia, Inghilterra e Francia, con particolare riguardo al controllo degli stretti tra Mar Nero e Mediterraneo, che condusse alla caduta dell'Impero Ottomano.<br><br>Paganotto Sara</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2016-03-21 16:00:44 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/gjzxh5riyabd/wish/102049294</guid>
      </item>
      <item>
         <title>9. Welfare</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/gjzxh5riyabd/wish/102049360</link>
         <description><![CDATA[<div>In origine il termine welfare significa&nbsp;<strong>“benessere”</strong>&nbsp;ed è qualsiasi iniziativa diretta a garantire la sicurezza e il benessere dei cittadini, specialmente dei lavoratori.&nbsp;<br>Welfare è lo stato sociale che&nbsp;<strong>si fonda sul principio di uguaglianza</strong>, da esso deriva la finalità di ridurre le disuguaglianze sociali.<br>Con esso ci si propone di fornire e<strong>&nbsp;garantire diritti e servizi sociali</strong>.&nbsp;<br>Complesso di politiche pubbliche messe in atto da uno Stato che interviene, in un’economia di mercato, per garantire l’assistenza e il benessere dei cittadini, modificando in modo deliberato e regolamentato la distribuzione dei redditi generata dalle forze del mercato stesso.<br><br>Poli Angela</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2016-03-21 16:01:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/gjzxh5riyabd/wish/102049360</guid>
      </item>
      <item>
         <title>10. Fase legalitaria 22-24</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/gjzxh5riyabd/wish/102049380</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Tra il&nbsp;<strong>1922 e il 1924</strong>&nbsp;si svolse la cosiddetta&nbsp;<strong>fase legalitaria</strong>&nbsp;del fascismo, Mussolini guidò un governo di coalizione costituito da fascisti, liberali, popolari e chiede che venga istituita una&nbsp;<strong><em>legge elettorale maggioritaria&nbsp;</em></strong>per ottenere dei seggi.&nbsp;<br>Molto presto cominciò a manifestarsi il carattere autoritario di Mussolini: più tardi trasformò le squadre fasciste in Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale in modo da legittimare e attribuire al partito fascista ed alle organizzazioni squadriste un ruolo istituzionalizzato nello Stato. Istituì organi per l’assistenza dei lavoratori, delle donne e dell’infanzia, ad esempio: Gioventù Italiana del Littorio, per l’inquadramento dei giovani e dei bambini; le Massaie Rurali e i Fasci Femminili, rivolte alle donne di campagna e di città; l’Opera Nazionale Dopolavoro, per assicurare ai lavoratori una rete di attività assistenziale. Il riformista Giacomo Matteotti che denunciò gli imbrogli commessi dai fascisti, pochi giorni dopo fu trovato ucciso.&nbsp;<br><br>Per protesta contro l’attentato,<strong>&nbsp;le opposizioni abbandonarono i lavori parlamentari (Secessione dell’Aventino)</strong>. Con il discorso del 3 gennaio del 1925, il Duca si assunse tutte le responsabilità dell’illegalità fasciste ed esautorò il Parlamento: la fase legalitaria era finita.<br><br>Polimeno Giulia Maria</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2016-03-21 16:01:10 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/gjzxh5riyabd/wish/102049380</guid>
      </item>
      <item>
         <title>11. 3 gennaio 1925</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/gjzxh5riyabd/wish/102049432</link>
         <description><![CDATA[<div>Il discorso pronunciato dal Capo del Governo Benito Mussolini nel 3 gennaio 1925 alla Camera dei deputati del Regno d'Italia è ritenuto<strong>&nbsp;l'atto che costituisce il fascismo come regime autoritario.<br></strong><br>I punti principali del discorso sono:<br>- Articolo 47 dello Statuto Albertino;<br>- La Čeka sovietica e la presunta "Čeka" fascista.&nbsp; (Čeka = polizia politica);<br>- Reintroduzione della pena di morte;<br>- Secessione dell'Aventino (opposizione contro il governo fascista in seguito alla scomparsa di Matteotti);<br>- Mussolini si prende la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto in Italia dall'inizio del fascismo;<br>- Incidenti in Veneto tra fascisti e antifascisti;<br>&nbsp;- Occupazione di Corfù.<br><br>Il&nbsp;<strong><em>3 gennaio 1925&nbsp;</em></strong>è una data che ha segnato la storia dell'Italia. E' il giorno in cui ha&nbsp;<strong>inizio per l'Italia la dittatura fascista.</strong><br><br>Pesiri Beatrice</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2016-03-21 16:01:23 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/gjzxh5riyabd/wish/102049432</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
