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      <title>Disinformazione: di cosa stiamo parlando? by Teachers 4.0 Digital Age</title>
      <link>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-12-09 07:40:34 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-12-16 09:06:37 UTC</lastBuildDate>
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      <item>
         <title>Istruzioni per i gruppi di lavoro</title>
         <author>teachers4digital</author>
         <link>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3252175081</link>
         <description><![CDATA[<p>Indicare nel post il nome e numero del gruppo e i nomi (senza cognomi) dei suoi componenti.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-12-09 08:37:34 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Video Snakes have legs</title>
         <author>teachers4digital</author>
         <link>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3252207826</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=0HXMYm4k6w0" />
         <pubDate>2024-12-09 09:05:36 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Domande sul video Snakes have legs</title>
         <author>teachers4digital</author>
         <link>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3252208375</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Rispondete sul Padlet condiviso a queste domande sul video <em>I serpenti hanno le zampe</em></strong></p><p><br></p><ol><li><p><strong>Identificate qualche problema con le informazioni condivise nel video?</strong></p></li><li><p><strong>Come si è diffusa questa informazione secondo il cartone animato e perché chi parla ci crede?</strong></p></li><li><p><strong>Considerate l'incredulità dell'oratore quando si imbatte in un vero serpente e il suo dubbio riguardo alla vera identità dell'animale che ha incontrato perché non corrisponde alle informazioni che ha ricevuto sui serpenti su Internet. Cosa ci dice questo sulle informazioni che riceviamo online?</strong></p></li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-09 09:06:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3252208375</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Ludovica, Alice, Miriam </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3252222516</link>
         <description><![CDATA[<p>1) Il video presenta disinformazione intenzionale, affermando che i serpenti hanno le gambe, cosa biologicamente falsa. Sebbene umoristico, può confondere chi non coglie il tono satirico.</p><p><br/></p><p>2) Nel video, l'idea che i serpenti abbiano gambe si diffonde tramite "scoperte mal interpretate" e fonti inaffidabili. Il narratore ci crede perché confida ciecamente in queste fonti.</p><p><br/></p><p>3) Questo dimostra come la fiducia cieca nelle informazioni online, senza verificarle, possa distorcere la realtà, portando le persone a dubitare di fatti evidenti quando non corrispondono alle loro convinzioni preesistenti. </p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-12-09 09:17:52 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Federico M., Paolo e Gabriele</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3252224208</link>
         <description><![CDATA[<p>1) Nel video viene detto che i serpenti hanno le zampe come esempio di una diffusione di una notizia falsa, quando in realtà non hanno zampe, ma la coda.</p><p>2) L'informazione si è diffusa perché è stata scritta su una pagina Facebook chiamata "Daily Testicle", "Il testicolo quotidiano", il protagonista del video ci crede perché l'ha "letta su Internet"</p><p>3) Questo ci dice che dovremmo sempre controllare le fonti da cui vengono prese le notizie che leggiamo online e che in caso dobbiamo verificarne la veridicità. </p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-12-09 09:19:25 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Angelica, Serena, Walter, Renato</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3252225252</link>
         <description><![CDATA[<ol><li><p>Le informazioni condivise in questo video riportano il problema della disinformazione, in questo caso l'esempio riportato evidenzia il fatto che al giorno d'oggi molte persone credono a tutto ciò che leggono su internet. Oltre a crederci, tendono inoltre a divulgare ciò che leggono, contribuendo anche al fenomeno della misinformazione. Per risolvere questo problema è necessario che i cittadini sviluppino un pensiero critico e si allontanino dall'alone di superficialità che aleggia nel mondo moderno.</p></li><li><p>La notizia si è diffusa tramite Facebook, chi parla ci crede perché tende a farsi persuadere facilmente da tutto ciò che legge su internet, dando per scontato la veridicità delle fonti. </p></li><li><p>Considerata l'incredulità dell'oratore, comprendiamo come le fake news possano generare dei pregiudizi, come in questo caso nell'oratore che si è fatto un'idea sbagliata di come appai in natura il serpente, nonostante l'incontro con un vero serpente. La reazione finale dell'oratore ci dimostra la pericolosità di questi pregiudizi generati dalle fake news, poiché molto spesso le persone tendono a rimanere dell'idea che ciò che hanno letto sia vero.</p></li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-09 09:20:23 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Alessia,Andrea,Anna e Giuliana</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3252231709</link>
         <description><![CDATA[<p>1) Come si emerge nel video, il pensiero del personaggio a destra viene influenzato da una notizia letta su internet. Il problema principale che emerge dal video proposto è la divulgazione di una notizia non accertata che si rivela falsa senza prima confrontarsi con le altre fonti. </p><p>2) Questa informazione si è divulgata inizialmente attraverso la piattaforma Facebook e successivamente si è diffusa in modo verbale. Il personaggio ci crede perchè non mette in atto il suo senso critico.</p><p>3) Questo video è un esempio banale su come molto spesso, erroneamente, si è influenzati dalle notizie che circolano su internet e la maggior parte delle volte vengono additate come attendibili ma in realtà non lo sono.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-12-09 09:26:10 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Gruppo 5 (Federico, Alberto, Salvo)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3252236154</link>
         <description><![CDATA[<p>1) Nel video si evince che le informazioni siano diffuse da un sito non attendibile ma che nonostante questo, le notizie, sono state prese per vere senza un controllo approfondito.</p><p>2) Si è diffusa tramite un post facebook(soggetto a numerose fake news), per poi diffondersi sotto forma dialogica tra amici.</p><p>3) Alla presenza del serpente, colui che ha diffuso la notizia e quindi ha promosso una cattiva informazione.</p><p>Il serpente inoltre consiglia a tutti gli spettatori del video di andare a consultare e verificare tutti i siti sulla quale noi attingiamo informazioni cosi da non diffondere delle fake news.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-12-09 09:29:53 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Testimonianza video Nayirah</title>
         <author>teachers4digital</author>
         <link>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3262048472</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=LmfVs3WaE9Y" />
         <pubDate>2024-12-16 08:07:28 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Domande su video Nayirah</title>
         <author>teachers4digital</author>
         <link>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3262050817</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Rispondete sul documento condiviso a queste domande sul video:</strong></p><p><br></p><ol><li><p><strong>Quali sentimenti suscita in voi la testimonianza (non fate riferimento ad alcuna informazione se non che la testimonianza riguarda le atrocità commesse dai soldati iracheni durante la guerra del Golfo)?</strong></p></li><li><p><strong>Quali tecniche ed elementi della testimonianza suscitano questi sentimenti?</strong></p></li><li><p><strong>Che impatto immaginate abbia avuto questa testimonianza sull'opinione pubblica?</strong></p></li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-16 08:08:09 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3262050817</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Ludovica, Alice e Miriam</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3262078856</link>
         <description><![CDATA[<p>1) La testimonianza di Nayirah suscita sentimenti di shock, indignazione e profonda empatia per le vittime. La descrizione delle atrocità commesse dai soldati iracheni durante la guerra del golfo evoca orrore per la crudeltà umana e un senso di impotenza di fronte alla sofferenza.</p><p><br/></p><p>2) La testimonianza suscita emozioni forti grazie all'uso di dettagli vividi e strazianti, un linguaggio emotivo e diretto, e il coinvolgimento di vittime innocenti, come i bambini, che amplificano l'empatia e l'indignazione. Inoltre, l'apparente sincerità e vulnerabilità della testimone rendono il racconto ancora più toccante e credibile.</p><p><br/></p><p>3)La testimonianza di Nayirah probabilmente ha avuto un impatto profondo sull'opinione pubblica, suscitando indignazione, compassione e un senso di urgenza verso l'intervento. le descrizioni delle atrocità ha rafforzato il sostegno morale e politico per l'azione militare, facendo appello alle emozioni e alla necessità di proteggere i più vulnerabili.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-16 08:23:55 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Alessia, Anna, Andrea, Giuliana e Margherita</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3262079785</link>
         <description><![CDATA[<p>1) La testimonianza di Nariyah riguardante la situazione in Kuwait durante la guerra del Golfo ha suscitato in noi un senso di angoscia, tristezza profonda e rabbia poichè impotenti di fronte a questi orrori. Quest'ultime sono state evidenziate dalla descrizione vivida dei ricordi di Nariyah la quale ha vissuto questi momenti traumatici in prima persona. </p><p>2) Questi sentimenti sono amplificati dalla voce spezzata, dalle lacrime e dalle espressioni facciali. </p><p>3) L'opinione pubblica spesso di fronte a notizie del genere tende a non essere unita: la testimonianza di Nariyah contribuì a ottenere il sostegno dell'opinione pubblica per l'intervento militare legata agli Stati Uniti. Infatti le sue parole plasmarono l'opinione pubblica e politica a favore dell'intervento militare contro l'Iraq.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-16 08:24:48 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Renato e Beatrice</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3262082174</link>
         <description><![CDATA[<ol><li><p>Il video ha suscitato in noi forti sentimenti di dolore, ma anche di rabbia. Non concepiamo come l'uomo possa arrivare a commettere simili atrocità, come il lasciare dei neonati a morire sul freddo pavimento. La testimonianza di Nayirah è stata in grado di farci empatizzare con la situazione, facendoci rendere conto di come non lontano da noi siano accaduti, e stiano ancora accedendo, orrori indicibili.</p></li><li><p>La ragazza, oltre che con le parole, ha comunicato anche, e soprattutto, tramite la sua espressività e il suo linguaggio corporeo. Quello che maggiormente ha suscitato in noi sofferenza è stato l'udire la voce di Nayirah spezzata dal pianto, dal quale lei però sembrava trattenersi, dimostrando la sua forza nel voler continuare testimoniare ciò che ha vissuto. La rabbia è scaturita in noi dal contenuto del suo discorso.</p></li><li><p>Sicuramente le parole di Nayirah hanno sensibilizzato le masse e hanno dato consapevolezza a coloro che non erano a conoscenza di questi avvenimenti. Avranno sicuramente suscitato emozioni simili alle nostre a discapito dello stato iracheno, autore di tali orrori.</p></li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-16 08:27:11 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Adam, Alessandro, Federico M., Gabriele, Paolo.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3262082676</link>
         <description><![CDATA[<p>1) Dal video che abbiamo visto si può intravedere la sofferenza e la tristezza della ragazza, in noi suscita tristezza per questo popolo oppresso.</p><p>2) Gli elementi di questa testimonianza che suscitano sentimenti sono, innanzitutto e sicuramente, la voce rotta della ragazza e il fatto che riusciva a malapena a tenere le lacrime.</p><p>3) Secondo noi non suscitò tanto scalpore, perché le persone al governo, specialmente in quel periodo, pensavano soprattutto alla propria salvaguardia e non a proteggere il popolo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-16 08:27:49 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Angelica, Serena, Cristiana, Walter</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3262083672</link>
         <description><![CDATA[<ol><li><p> La dichiarazione a cui abbiamo assistito ha scosso in noi la consapevolezza dell'evidente e abissale divario tra Occidente e Medio Oriente. Come ogni testimonianza raccolta da vittime di conflitti militari e umanitari, indipendentemente dalla fazione e dallo schieramento politico a cui appartengono quest'ultime o il loro popolo, ha suscitato in noi sconcerto, amarezza, tristezza, ma soprattutto voglia di documentarci poiché la disinformazione genera incomprensioni e solo tramite la cultura volta all'impegno sociale, può essere attuato un cambiamento.</p></li><li><p>Il fatto che la dichiarazione sia resa dalla vittima in prima persona, conferisce agli eventi accaduti l'umanità e la veridicità che non sarebbero potute trasparire nel caso in cui fossero stati narrati da terzi, come testate giornalistiche. La condizione di empatia instaurata con la vittima è alimentata dal fatto che quest'ultima abbia fatto riferimenti alla propria famiglia, rendendoci partecipi di un sentimento comune.</p></li><li><p>A nostro parere l'opinione pubblica ha accolto con amarezza la testimonianza di Nayirah, poiché indipendentemente dalle proprie ideologie politiche, la violazione dei basici diritti umanitari non può generare indifferenza, ma spingere le masse ad esercitare un pensiero critico. </p></li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-16 08:28:52 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3262083672</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Secondo post su video Naiyrah</title>
         <author>teachers4digital</author>
         <link>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3262091006</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Alla luce delle informazioni ricevute rispondete a queste domande:&nbsp;</strong></p><ol><li><p><strong>Si tratta di un caso di disinformazione? Perché?</strong></p></li><li><p><strong>Se il pubblico è stato ingannato in questa occasione, quali questioni morali sorgono?</strong></p></li><li><p><strong>Quali sono le implicazioni etiche dell'uso di pratiche ingannevoli nell'advocacy (impegno, difesa, patrocinio) e nelle pubbliche relazioni?</strong></p></li><li><p><strong>Spiegate brevemente in che termini questo possa considerarsi un esempio di come la disinformazione manipoli l'opinione pubblica con conseguenze spesso dannose.</strong></p></li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-16 08:35:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3262091006</guid>
      </item>
      <item>
         <title>gruppo 5-Federico B., Salvo,Naomi,Alberto-Risposte al questionario</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3262094472</link>
         <description><![CDATA[<p>1) Le emozioni che ci trasmette l' intervista posta a Nayrah Kuwaiti sono sicuramente derivanti da un profondo senso di Tristezza dovuto principalmente da ciò che questa ragazza ha dovuto sopportare, abbiamo inoltre percepito un senso di ingiustizia e delusione per l' accaduto e ci rendiamo conto di fin dove l' essere umano si possa spingere per seguire il proprio ego. </p><p>2)  Legato a quanto scritto sopra, riteniamo che l' intervista ci abbia colpito nel profondo grazie alla minuziosità nel riferire gli eventi, inoltre la carica emotiva indotta dalla ragazza, e le pause fatte conferiscono una notevole pesantezza in quelle parole</p><p>3) pensiamo che l' opinione pubblica abbia accolto con questa notizia con amarezza così come l'abbiamo accolto noi.</p><p>Speriamo inoltre che la voce di questa ragazza  non venga spezzata o dimenticata ma che al contrario venga subito amplificata poiché quello provato da lei e dai i suoi cittadini non succeda più</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-16 08:39:50 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Anna, Alessia, Andrea, Giuliana e Margherita</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3262106560</link>
         <description><![CDATA[<p>1) Sì, si tratta di un caso di disinformazione. La testimonianza di Nariyah è stata una falsa rappresentazione dei fatti creata per manipolare l'opinione pubblica. La ragazza era in realtà la figlia dell'ambasciatore del Kuwait negli Stati Uniti. Ad esempio, la storia dell'incubatrici e dei neonati fu orchestrata come parte di una strategia per ottenere il sostegno internazionale all'intervento militare contro l'Iraq.</p><p>2) Il pubblico fu ingannato con l'obiettivo di influenzare decisioni politiche e militari di grande rilevanza.</p><p>3) Le pratiche ingannevoli dell' advocacy e nelle pubbliche relazioni compromettono l'integrità e la credibilità delle cause sostenute. Le implicazioni etiche includono: perdita di fiducia e strumentazione di sofferenze.</p><p>4) Questo è un esempio di come la disinformazione possa influire negativamente sull'opinione pubblica. Come in questa storia la notizia inventata e diffusa spinge l'opinione globale verso decisioni di grande portata. Inoltre la manipolazione emotiva attraverso immagini e racconti scioccanti ha portato a un supporto l'intervento contro l'Iraq. Le conseguenze dannose includono la perdita di vite umane, distruzione e sfiducia nei confronti delle istituzioni.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-16 08:52:31 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Ludovica, Alice e Miriam </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3262107546</link>
         <description><![CDATA[<p>1) Si, perché la testimonianza di Nayirah è stata orchestrata e includeva informazioni false per manipolare l 'opinione pubblica e ottenere sostegno per l'intervento militare.</p><p><br/></p><p>2) Sorgono questioni legate alla fiducia pubblica, alla strumentalizzazione delle emozioni e alla legittimità di prendere decisioni pubbliche e militari basate su informazioni false.</p><p><br/></p><p>3) Le pratiche ingannevoli minano la credibilità, compromettono la fiducia del pubblico e rischiano di giustificare decisioni dannose basate su manipolazioni emotive.</p><p><br/></p><p>4)Mostra come la disinformazione, utilizzando emozioni forti e falsità, possa distorcere il dibattito pubblico, influenzare politiche cruciali e provocare conseguenze dannose, come il sostegno a guerre non giustificate</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-16 08:53:44 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3262107546</guid>
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      <item>
         <title>Angelica, Serena, Cristiana, Walter</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3262111336</link>
         <description><![CDATA[<ol><li><p>Il fatto che la testimonianza di Nayirah sia frutto di una meticolosa costruzione volta ad orientare l'opinione pubblica, non rende meno legittime le spiacevoli vicende realmente vissute dalla popolazione kuwaitiana. A nostro parere si tratta di un caso di "parziale disinformazione" in quanto l'identità della vittima non è stata negata ma celata e le notizie narrate, seppur forse non vissute da lei in prima persona, sono verosimilmente accadute ai sui concittadini.</p></li><li><p>Dal momento che le vicende narrate fanno riferimento a una guerra che vede scendere in campo alcune tra le più grandi potenze mondiali, è chiaro che l'utilizzo di informazioni false volto ad orientare l'opinione pubblica possa generare non solo dissenso da parte dei cittadini, ma far sorgere importanti contrasti nella politica estera, che rischiano di ripercuotersi gravemente nel conflitto.</p></li><li><p>L'uso di pratiche ingannevoli nell'advocacy e nelle pubbliche relazioni solleva gravi implicazioni etiche, poiché mina la fiducia del pubblico e compromette la credibilità di chi le adotta. La diffusione di informazioni fuorvianti o manipolate distorce la verità, influenzando le decisioni e le opinioni delle perone in modo ingiusto. Questo non solo danneggia la reputazione delle organizzazioni coinvolte, ma può anche generare conseguenze sociali, economiche e politiche significative, soprattutto quando tali pratiche manipolano questioni di interesse pubblico. Eticamente, tali comportamenti violano i principi di trasparenza, onestà e rispetto per i diritti del pubblico, creando un clima di sfiducia che può rendere difficile future relazioni con i stakeholder.</p></li><li><p>Questo è un chiaro esempio di come senza verificare la reale identità di un individuo e il suo vero coinvolgimento negli episodi narrati sia facile per noi "dare per buono" ciò che ascoltiamo. Questa vicenda mette in luce anche il fatto che spesso, anche davanti alla stampa che dovrebbe essere informata e capace di attuare il discernimento tra vero o falso, sia facile fingere di essere chi non si è realmente, come ad esempio avviene quotidianamente sui social media.  </p></li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-16 08:57:45 UTC</pubDate>
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         <title>Renato e Beatrice</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3262111407</link>
         <description><![CDATA[<ol><li><p>A nostro parere gli orrori di guerra hanno sempre verità alla loro base, ma possono essere distorti dalle persone al potere. Quindi la "testimonianza" di Nayirah si è rivelata essere, più che uno strumento di denuncia, uno strumento politico. Il fatto che a portare avanti questo discorso sia stata la figlia di un ambasciatore sottolinea ancor di più questa possibile distorsione e strumentalizzazione di questi avvenimenti riguardanti la Guerra del Golfo.</p></li><li><p>Se effettivamente ciò detto dalla ragazza dovesse rivelarsi essere una mera fake news, sicuramente ciò comporterebbe una questione morale non indifferente. E' giusto togliere credibilità a persone che gli effetti di questa guerra li hanno veramente vissuti?</p></li><li><p>Le implicazioni etiche dell'uso di pratiche ingannevoli in tali circostanze riguardano l'erosione della fiducia delle masse data la sua manipolazione. Infatti essa viola il dovere di trasparenza, danneggiando la credibilità della causa rappresentata.</p></li><li><p>Una testimonianza distorta potrebbe comportare un'importante manipolazione delle masse, e, a volte, anche degli stessi stati che potrebbero arrivare a finanziare una fazione piuttosto che l'altra spinti anche da tali testimonianze.</p></li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-16 08:57:51 UTC</pubDate>
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         <title>Gruppo 5 Salvo Federico.B Alberto Naomi </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3262116696</link>
         <description><![CDATA[<p>1) E' un caso di disinformazione perché la testimonianza portata dalla ragazza era solo uno strumento costruito dal governo Kuwaitiano per raccogliere sostegno militare da stati uniti e paesi europei. </p><p>2) Le questioni morali sollevate da questa testimonianza falsa organizzata dal governo Kuwaitiano, sono abbastanza pesanti.</p><p>Per accumulare aiuti si è fatto leva sulla parte umana i delle persone che davanti a degli orrori di tale portata non sono riusciti a tirarsi indietro, e per tale scopo sono stati strumentalizzati episodi terribili come infanticidi.</p><p>3)L’uso di pratiche ingannevoli nell’advocacy e nelle pubbliche relazioni compromette la fiducia pubblica, manipola le scelte delle persone e alimenta la disinformazione. Queste tattiche sfruttano le vulnerabilità del pubblico e danneggiano la società nel suo complesso.</p><p>4) La disinformazione manipola l’opinione pubblica distorcendo la realtà e inducendo le persone a formare opinioni o prendere decisioni basate su informazioni false o fuorvianti. Questo genera percezioni errate che portano a conseguenze molto gravi come la diffusione di pregiudizi, paure infondate, sostegno di cause controproducenti. In questo caso la manipolazione delle informazioni non solo limita la capacità del pubblico di agire in modo consapevole ma compromette anche la fiducia che esso potrà riporre in notizie future.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-16 09:03:41 UTC</pubDate>
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         <title>Adam, Alessandro, Federico M., Gabriele, Paolo</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/teachers4digital/disinformazione_5L/wish/3262119679</link>
         <description><![CDATA[<p>1) Sì. Si tratta di una notizia falsa perché era un discorso creato dall'ambasciatore Saud Al-Sabah e recitato da sua figlia con l'intento di cercare sostegno dagli Stati Uniti.</p><p>2) Sorge la domanda su quanto in là ci si possa spingere, moralmente, per una buona causa. Sicuramente l'ambasciatore Al-Sabah ha avuto i suoi buoni motivi per mettere in atto questa piccola messinscena, ma si arriva inevitabilmente a crederci quanto questa possa essere scusata.</p><p>3) </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-16 09:06:36 UTC</pubDate>
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