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      <title>My sweet wall by </title>
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      <description>Made with a quick smile</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-06-03 06:51:04 UTC</pubDate>
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         <title>Polonia da scoprire</title>
         <author>patriziaciocca1</author>
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         <description><![CDATA[<div>l territorio della Polonia, un vasto bassopiano eroso dai ghiacciai del Quaternario, orlato soltanto a sud da rilievi marcati, può essere distinto dal punto di vista morfologico in tre sezioni contigue da nord a sud.<br><br></div><div>La sezione settentrionale si affaccia sul mar Baltico. La costa, la cui estensione è di 491 km, è bassa e uniforme, a eccezione del golfo di Pomerania, condiviso con la Germania, che comprende il porto naturale di Stettino, alla foce dell’Oder, e dell’ampio golfo di Danzica.<br><br></div><div>La sezione centrale presenta vastissime e fertili pianure alluvionali, solcate da valli di origine glaciale (pradoliny), spesso occupate da laghi e torbiere. È compresa nelle regioni storico-geografiche di Podlachia a est, di Masovia e Cuiavia nella zona centrale, Posnania e Bassa Slesia a ovest. Queste ultime quattro regioni costituiscono l’unità storico-geografica della Grande Polonia (Wielkopolska).</div><div><br></div><div>La sezione meridionale, infine, è caratterizzata dalle alture pedemontane – tra cui la dorsale dei Roztocze condivisa con l’Ucraina – e da due complessi montuosi. A sud-est vi è il sistema montuoso dei Carpazi Occidentali, con i Beschidi e i Tatra (monte Rysy, 2.499 m), e a sud-ovest il massiccio Boemo, dove i Sudeti raggiungono la massima elevazione nei 1.603 m del monte Sniezka. Questa sezione è compresa nelle regioni dell’Alta Slesia, che occupa il più ampio bacino carbonifero d’Europa, a ovest, e della Galizia a est. Entrambe, unite a una parte della Masovia, costituiscono l’unità storico-geografica della Piccola Polonia<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-03 15:58:40 UTC</pubDate>
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         <title>paesaggi della polonia</title>
         <author>patriziaciocca1</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-06-03 16:01:52 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>patriziaciocca1</author>
         <link>https://padlet.com/patriziaciocca1/ge3cspx7f2r6/wish/265436673</link>
         <description><![CDATA[￼]]></description>
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         <pubDate>2018-06-04 16:35:24 UTC</pubDate>
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         <title>STORIA DELLA POLONIA</title>
         <author>patriziaciocca1</author>
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         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment--preview"><img src="https://lh4.googleusercontent.com/EmN8K01BE_RX8B2T-tiTnOoheNZWOzUjo4-NMjzGx0G2skqD8nLn0LWTe7jKiv2MzF0Djqt3U3cG_NZesZqUABNpB7pMCnpp=w300-h114" width="298" height="114"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure>La storia della Polonia è vibrante ed estrema al tempo stesso. Fu letteralmente distrutta dopo la seconda Guerra Mondiale, vittima dell’occupazione nazista e degli orrori dello sterminio nel <a href="https://www.turistacurioso.it/magazine/i-9-segreti-di-auschwitz/"><strong>campo di concentramento di Aushwitz-Birkenau</strong></a>. Successivamente divenne paese satellite del comunismo sovietico.<br><br></div><div>Senza dubbio la Polonia è riuscita a mantenere una dignità nel tempo e ad infondere nei polacchi un carattere accogliente, convertito in un vero e proprio sigillo di qualità. In Polonia c’è molto da vedere. Dalle estese dune di sabbia di fronte al mar Baltico fino ai maestosi laghi delle regioni della Mazuria e della Pomerania, senza dimenticare l’imponente presenza dei Carpazi, nella zona sud del paese.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-04 16:35:52 UTC</pubDate>
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         <title>VARSAVIA</title>
         <author>patriziaciocca1</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Varsavia:</strong> capitale del paese, la <a href="https://www.turistacurioso.it/magazine/varsavia-e-le-sue-feste-tra-seminterrati-e-ospedali-abbandonati-la-seconda-faccia-della-capitale-polacca/"><strong>città di Varsavia</strong></a> è il vivo esempio della ricostruzione della Polonia. Scenario della storica ribellione del 1944 contro l’occupazione nazista, il centro della città, noto come <strong>città vecchia</strong> è <strong>Patrimonio dell’Umanità</strong> e fu ricostruito quasi totalmente alla fine della seconda Guerra Mondiale.<br><br></div><div>Per questo motivo merita una visita il monumento alla ribellione del <strong>ghetto di Varsavia</strong>. Ma non potete perdervi nemmeno una visita alla città nuova, il palazzo della cultura, il quartiere di Praga, il palazzo di Wilanow, il parco Lazienki o il moderno stadio nazionale di Varsavia.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-04 16:36:57 UTC</pubDate>
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         <title>DANZICA</title>
         <author>patriziaciocca1</author>
         <link>https://padlet.com/patriziaciocca1/ge3cspx7f2r6/wish/265439527</link>
         <description><![CDATA[<div>E' la città portuale più grande della Polonia. L’antica città di <strong>Danzig</strong>, dal nome tedesco, forma parte della Trojmiasto (Tripla Città), la denominazione comune divenuta ufficiale dal 28 marzo 2007 data all’agglomerato urbano costituito dalle città di Danzica, Gdynia e Sopot, sul <strong>Mar Baltico</strong>.<br><br></div><div>Possiamo cominciare a percorrerla dalla statua di Nettuno, simbolo della città, situata vicino al comune e, da lì, farci incantare dal centro storico. La strada reale parte dall’incrocio della via Duga con la via Bogustawskiego e arriva fino al porto, perpendicolare alla <strong>Moldava</strong>. Tra gli altri luoghi, da non perdere c’è il museo dell’ambra, la chiesa di Santa Maria e i cantieri navali dove <strong>Lec Walesa</strong>, leader del sindacato <strong>Solidarnosc</strong>, lavorava come elettricista e dove cominciò la caduta del comunismo.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-04 16:45:22 UTC</pubDate>
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         <title>CRACOVIA</title>
         <author>patriziaciocca1</author>
         <link>https://padlet.com/patriziaciocca1/ge3cspx7f2r6/wish/265440549</link>
         <description><![CDATA[<div> antica capitale del paese, la città di Cracovia è considerata da molti polacchi come il vero cuore della Polonia ed è la città più visitata. Nel caso di Cracovia le fermate obbligate si moltiplicano: il centro storico – anch’esso Patrimonio dell’Umanità – e la sua stupenda piazza del mercato, con il palazzo Reale, la torre del comune, il castello e la <strong>cattedrale di Wawel</strong>, il quartiere ebraico di Kazimierz e l’area di Podgorze, che accoglieva il ghetto e la fabbrica di Oskar Schindler, protagonista del film premio oscar di Steven Spielberg, <strong>The Schindler’s List</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-04 16:47:33 UTC</pubDate>
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         <title>PAPA GIOVANNI PAOLO </title>
         <author>patriziaciocca1</author>
         <link>https://padlet.com/patriziaciocca1/ge3cspx7f2r6/wish/265440788</link>
         <description><![CDATA[<div>E' stato il 264º <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Papa">papa</a> della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_cattolica">Chiesa cattolica</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vescovo_di_Roma">vescovo di Roma</a>,<br>Karol Józef Wojtyla nacque il 18 maggio 1920 a Wadowice, Polonia. Fu ordinato sacerdote nel 1946; divenne vescovo di Ombi nel 1958 e, in seguito, arcivescovo di Cracovia nel 1964. Fu nominato cardinale da Papa Paolo VI nel 1967, e il 16 ottobre 1978 fu eletto papa, diventando così il primo Papa non-italiano da oltre 400 anni. Papa Giovanni Paolo II intraprese sin dal principio del suo pontificato una vigorosa azione politica e diplomatica contro il comunismo e l'oppressione politica. In seguito alla causa di beatificazione, il 1 maggio 2011 è stato proclamato beato dal suo immediato successore Benedetto XVI.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-04 16:48:30 UTC</pubDate>
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         <title>ECONOMIA DEL PAESE</title>
         <author>patriziaciocca1</author>
         <link>https://padlet.com/patriziaciocca1/ge3cspx7f2r6/wish/265442610</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div><strong><em>Agricoltura</em></strong>: La vasta superficie coltivabile (il 47% della superficie nazionale) sopperisce, a livello di quantità di prodotti, alla scarsa modernità del settore. Solo le grandi aziende, infatti, fanno uso di macchinari e di tecnologie avanzate.  Le colture più sviluppate sono quelle cerealicole, in particolar modo la segale e l’avena, il frumento e l’orzo. Notevolissima è la produzione di patate, rilevanti quelle di cavoli, cipolle, pomodori e legumi. Fra le colture industriali spiccano quelle della barbabietola da zucchero, della colza, del lino e della canapa.<br><strong><em>Allevamento</em></strong>: La Polonia dispone di un consistente patrimonio zootecnico. Prevale l’allevamento dei suini. Anche la zootecnia bovina è in forte espansione.Tipico è l’allevamento dei cavalli. Diffusi sono anche gli animali da cortile. La pesca è discretamente sviluppata.</div><div><strong><em>Industria e artigianat</em></strong><strong>o</strong>: Il settore secondario offre lavoro al 37% della popolazione attiva. La disponibilità di energia è alla base della crescita dell’industria. Le attività secondarie sviluppano, oltre all’industria estrattiva, anche la siderurgia e la metallurgia. L’industria meccanica, abbastanza articolata, produce autovetture, macchine agricole, materiale ferroviario e si è affermata anche nel campo della cantieristica navale. Le industrie chimiche sfruttano le risorse del sottosuolo per la produzione di fertilizzanti, acidi, soda caustica, gomma e materie plastiche. L’artigianato si mantiene vivace nel campo della lavorazione del vetro, della porcellana, del cuoio e del pellame.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-04 16:55:45 UTC</pubDate>
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         <title>DOCUMENTO IMPORTANTE SCRITTO IN POLACCO</title>
         <author>patriziaciocca1</author>
         <link>https://padlet.com/patriziaciocca1/ge3cspx7f2r6/wish/265447024</link>
         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment--preview"><img src="http://www.pandolfini.it/photos/auctions/medium/201406110122400.jpg" width="230" height="297"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-04 17:11:24 UTC</pubDate>
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         <title>BANDIERA POLACCA</title>
         <author>patriziaciocca1</author>
         <link>https://padlet.com/patriziaciocca1/ge3cspx7f2r6/wish/265447617</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La <strong>bandiera della </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Polonia"><strong>Polonia</strong></a> è in uso dall'inizio del XX secolo ed è composta da due strisce orizzontali di pari dimensioni: bianca quella superiore e rossa quella inferiore. Nell'insegna civile e in quella di stato è presente lo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stemma_della_Polonia">stemma nazionale</a> al centro della banda bianca. L'insegna di guerra è come queste ultime ma con l'aggiunta di una coda di rondine che porta ad una proporzione di 10:21.<br><br></div><div><br>Il 7 febbraio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1831">1831</a> durante la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rivolta_di_Novembre">Rivolta di Novembre</a>, la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Camera_dei_deputati_(Polonia)">Camera dei deputati della Polonia</a> decise che i colori nazionali della Polonia sarebbero stati quelli dello stemma dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Polacco-Lituana">Unione Polacco-Lituana</a>, ossia il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bianco">bianco</a> e il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rosso">rosso</a>.<br><br></div><div><br>Il 1º agosto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1919">1919</a>, la Camera dei deputati della Polonia nuovamente indipendente creò la bandiera polacca nella sua attuale forma.<br><br></div><div><br>In Polonia il giorno della bandiera viene celebrato il 2 maggio sin dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/2004">2004</a>. Non si tratta comunque di una festività pubblica.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-04 17:13:33 UTC</pubDate>
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         <title>FESTE E TRADIZIONI POLACCHE</title>
         <author>patriziaciocca1</author>
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         <description><![CDATA[<div>In Polonia si celebrano diverse <strong>festività</strong> in vari periodo dell'anno, alcune delle quali coincidono con festività italiane e mondiali.<br><br>Ad esempio il <strong>Capodanno</strong>, il <strong>Giovedì grasso</strong> e la <strong>Festa dei lavoratori</strong> cadono negli stessi giorni in cui cadono in Italia. Altre feste sono invece tipiche polacche e non hanno una corrispondenza con feste italiane, come la <strong>Festa della Costituzione del 3 maggio</strong>, commemorativa della nascita della Costituzione Polacca, risalente al 1791, la <strong>Festa Nazionale dell'Indipendenza Polacca dell'11 novembre</strong>, commemorativa dell'Indipendenza Polacca, risalente al 1918, e la <strong>Festa della nonna</strong> e la <strong>Festa del nonno</strong>, rispettivamente del 21 e del 22 gennaio, nelle cui circostanze si omaggiano i nonni dei bambini organizzando feste e spettacolini negli asili e nelle scuole.<br><br>La <strong>Festa della mamma</strong> è invece una festa che è sì presente anche in Italia, ma che in Polonia ha la data fissa del 26 maggio, mentre in Italia ha una data variabile in quanto viene festeggiata la seconda domenica del mese di maggio.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-04 17:16:54 UTC</pubDate>
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         <title>PIEROGI</title>
         <author>patriziaciocca1</author>
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         <description><![CDATA[<div>I pierogi sono il piatto tipico per eccellenza della cucina polacca. Si tratta di <strong>ravioloni di pasta</strong> ripieni di carne, di verdure o di frutta, serviti semplicemente bolliti o fritti, sia dolci che salati, ed accompagnati da salse di vario tipo, come la salsa al formaggio, alla cipolla, alla vaniglia, ecc… Non esiste un solo ristorante che non li prepari e durante il mio soggiorno a Cracovia ho avuto la fortuna di assistere al festival dei pierogi. Ne ho mangiati un numero spropositato, di tutti i gusti possibili ed immaginabili, anche se i migliori sono stati quelli del ristorante Zapiececk a <a href="http://www.viaggisenzaconfine.it/diario-viaggio-polonia-parte-2-varsavia/">Varsavia</a>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-04 17:19:03 UTC</pubDate>
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         <title>MONETA POLACCA</title>
         <author>patriziaciocca1</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-06-04 17:24:07 UTC</pubDate>
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