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      <title>Un viaggio elettrizzante by NICOLE S.</title>
      <link>https://padlet.com/gigliola_zoccarato/gcb6ggrtqeva</link>
      <description>Alla scoperta delle Centrali idroelettriche</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-02-28 15:19:44 UTC</pubDate>
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         <title>LA CENTRALE IDROELETTRICA</title>
         <author>gigliola_zoccarato</author>
         <link>https://padlet.com/gigliola_zoccarato/gcb6ggrtqeva/wish/156750755</link>
         <description><![CDATA[<div>La centrale idroelettrica è un grande impianto che sfrutta la forza cinetica dell'acqua in caduta per mettere in funzione una serie di macchinari che producono energia elettrica.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-28 15:24:22 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ENERGIA IDROELETTRICA</title>
         <author>gigliola_zoccarato</author>
         <link>https://padlet.com/gigliola_zoccarato/gcb6ggrtqeva/wish/156751926</link>
         <description><![CDATA[<div>L'energia idroelettrica ha inizio nell'acqua, in greco hydro, e termina nell'elettricità.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-28 15:27:21 UTC</pubDate>
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         <title>COSA ACCADE?</title>
         <author>gigliola_zoccarato</author>
         <link>https://padlet.com/gigliola_zoccarato/gcb6ggrtqeva/wish/156753354</link>
         <description><![CDATA[<div>In tutte le centrali idroelettriche la forma di energia iniziale, l'energia cinetica dell'acqua, viene trasformata in energia elettrica.<br>Ci sono quattro elementi:<br>1- Acqua: è l'energia potenziale da trasformare, posseduta dall'acqua.<br>2- Turbina: è una macchina rotante il cui scopo è quello di far girare il generatore elettrico. Nella turbina l'energia cinetica assunta dall'acqua a valle viene trasformata in energia meccanica di rotazione.<br>3- Generatore elettrico: nella maggior parte dei casi si tratta di un alternatore, la cui rotazione trasforma l'energia meccanica di rotazione ottenuta dalla turbina in energia elettrica.<br>A questo punto, l'energia elettrica passa attraverso un trasformatore che la rende trasportabile a grandi distanze. Quando giunge ai luoghi di utilizzo, un altro trasformatore la rende adatta ai vari utilizzi<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-28 15:30:39 UTC</pubDate>
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         <title>CENTRALE IDROELETTRICA A SERBATOIO</title>
         <author>gigliola_zoccarato</author>
         <link>https://padlet.com/gigliola_zoccarato/gcb6ggrtqeva/wish/156793055</link>
         <description><![CDATA[<div>La centrale elettrica a serbatoio è il tipo di centrale più "antico" ed è la classica centrale di montagna, che è anche presente sulle nostre Alpi. <br>A quote più elevate si trovano i bacini generalmente creati artificialmente con grandi opere, <strong>le dighe</strong>. La centrale vera propria si trova più in basso a volte anche 2000 m più a valle rispetto al bacino. Per arrivarci l'acqua viene convogliata in grosse tubature dette <strong>condotte forzate</strong>, che possono essere situate all'interno della montagna o anche lungo i sui fianchi.&nbsp;<br>Quando l'acqua arriva alla centrale, la sua pressione elevata dovuta alla spinta della colonna d'acqua sovrastante, che fa colpire le palle di una turbina, la quale ruotando mette in funzione un alternatore che genera corrente elettrica.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-28 17:12:23 UTC</pubDate>
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         <title>CENTRALE IDROELETTRICA FLUVIALE</title>
         <author>gigliola_zoccarato</author>
         <link>https://padlet.com/gigliola_zoccarato/gcb6ggrtqeva/wish/156808096</link>
         <description><![CDATA[<div>Dove l'orografia e la morfologia dei terreni non offrono grandi dislivelli dai quali l'acqua possa cadere, sono state ideate le <strong>centrali fluviali , </strong>non molto differenti da quelle a serbatoio. L'acqua utilizzata dalle centrali fluviali proviene da un fiume e non c'è bisogno di un bacino.<br>Per dare maggior forza e garantire la portata(cioè la quantità d'acqua che passa nella tubatura in un secondo), sul corso del fiume viene costruito uno sbarramento, alla base del quale sono state predisposte delle aperture, chiamate <strong>chiuse, </strong>che servono per l'uscita controllata dell'acqua.<br>Ad intervalli definiti, che prevedono che una certa quantità d'acqua si sia raccolta all'interno dello sbarramento, le chiuse vengono aperte e l'acqua fluisce violentemente nelle condotte forzate fino alla centrale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-28 17:49:23 UTC</pubDate>
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         <title>CENTRALE IDROELETTRICA DI PRODUZIONE  E POMPAGGIO</title>
         <author>gigliola_zoccarato</author>
         <link>https://padlet.com/gigliola_zoccarato/gcb6ggrtqeva/wish/156816229</link>
         <description><![CDATA[<div>Quando la portata del fiume è irregolare o non è sufficiente a far funzionare la centrale 24 ore su 24, perchè il volume d'acqua dei bacini si esaurisce in fretta o le piogge sono concentrate solo in alcuni mesi dell'anno, si utilizzano <strong>centrali di produzione e pompaggio.<br></strong>Le centrali di questo tipo si trovano ad esempio sugli Appennini, queste non generano una grande potenza elettrica, ma hanno una doppia funzione:<br>•di giorno producono elettricità sfruttando la caduta dell'acqua del bacino a monte;<br>•di notte, quando i consumi elettrici sono minori, le centrali continuano a funzionare a regime minimo, perché il loro arresto e la loro rimessa in funzione sarebbero troppo complesse troppo costose. L'energia prodotta di notte tuttavia non va persa ma viene utilizzata per mettere in funzione le pompe che spingono l'acqua dal bacino a valle e dal bacino a monte. <br>All'uscita dalla centrale infatti l'acqua viene raccolta in un secondo bacino situato più a valle.<strong><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-28 18:11:19 UTC</pubDate>
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         <title>ASPETTI POSITIVI E NEGATIVI</title>
         <author>gigliola_zoccarato</author>
         <link>https://padlet.com/gigliola_zoccarato/gcb6ggrtqeva/wish/156821749</link>
         <description><![CDATA[<div>Ci possono essere aspetti positivi e negativi riguardanti le centrali idroelettriche:<br>• Aspetti positivi<br>- non inquina;<br>• Aspetti negativi<br>- la costruzione di grandi bacini artificiali può stravolgere il paesaggio, modificare ecosistemi e mettere in pericolo specie viventi, animali e vegetali.<br>- con il passare del tempo, i detriti trasportati dai fiumi, inoltre, possono ridurre la capienza del bacino a scapito del rendimento</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-28 18:27:59 UTC</pubDate>
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         <title>LA DIGA DEL VAIONT</title>
         <author>gigliola_zoccarato</author>
         <link>https://padlet.com/gigliola_zoccarato/gcb6ggrtqeva/wish/156824343</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La diga, costruita dal 1957 al 1960, oggi in disuso, è tristemente famosa per il disastro del 9 ottobre 1963, quando una frana precipitò nel bacino, facendolo traboccare e inondando il paese di Longarone, causando 1.917 vittime.<br>Fatidica fu la superficialità degli studi preliminari per la realizzazione dell'opera, che non approfondirono e trascurarono alcuni elementi importanti, in parte emersi durante i test geologici, che evidenziavano la friabilità del versante del monte.<br>Pare che le cause del disastro siano da attribuire principalmente al collaudo dell'opera, che consisteva nel riempimento l'invaso ed al suo successivo parziale svuotamento, per arrivare alla quota di regime. Sembrerebbe, infatti, che la variazione delle pressioni esercitate dall'acqua sul già precario versante sia stato l'elemento scatenante la frana.<br>La tragedia fu causata dall'onda provocata dalla frana, che superò il coronamento della diga (circa 200 metri), abbattendosi nella valle del Piave, e dall'onda di riflusso che tornò verso il lago. La diga non crollò, ma riportò lesioni al coronamento nella parte superiore,  furono spazzate via, la passerella sospesa di servizio, la palazzina a 2 piani dei comandi centralizzati, la stazione di trasformazione, della sottostante centrale idroelettrica del Colomber, i numerosi camminamenti posti sul paramento di valle della diga, oltre che al ponte tubo posto poco a più a valle.<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-28 18:35:45 UTC</pubDate>
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         <title>LA CENTRALE DI FENER</title>
         <author>gigliola_zoccarato</author>
         <link>https://padlet.com/gigliola_zoccarato/gcb6ggrtqeva/wish/159365659</link>
         <description><![CDATA[<div>I lavori di realizzazione della centrale idroelettrica di Fener, situata nell’ambito dei manufatti di sbarramento e presa del canale Derivatore Brentella dal fiume Piave a Fener di Alano di Piave, hanno avuto inizio nel febbraio del 2009.<br>Si tratta di un intervento molto atteso ed assai importante per l’entità ed i benefici attesi, completamente finanziato dal Consorzio di Bonifica Piave con risorse proprie, in parte derivanti da alienazione di immobili di proprietà, in parte dall’accensione di un mutuo.<br><br></div><div>L’attuale opera di presa di Fener deriva dal Fiume Piave una portata massima di 35,8 m3/s e minima di 16,2 m3/s, assicurando acqua a paesi e campagne dell’alta pianura Trevigiana, e fino ad un massimo di 14 m3/s per conto dell’ENEL a fini idroelettrici, restituiti in Piave a Nervesa.</div><div>La derivazione ha luogo in destra idraulica del fiume, immediatamente a monte di una traversa di sbarramento che consente di derivare in un apposito bacino di calma la portata concessa.<br>Nello stesso bacino confluisce la portata turbinata dalla Centrale ENEL di Quero e dallo stesso bacino il canale Derivatore Brentella preleva a sua volta la portata di concessione.<br>L’idea della centrale risale al 2001 quando l’Autorità di Bacino, quale Ente preposto alle attività di pianificazione del fiume Piave, ha individuato la portata di rispetto che il Consorzio è in ogni caso obbligato a rilasciare come deflusso minimo di rispetto (DMR) presso l’opera di presa di Fener.<br>Tale portata, variabile nel corso dell’anno, veniva rilasciata in Piave a valle della traversa di sbarramento attraverso l’apertura di una apposita paratoia. <br>Attraverso tale paratoia veniva scaricata, oltre al DMR, anche la portata in eccesso rispetto a quella convogliabile secondo concessione tramite il canale Derivatore Brentella.<br>L’impianto idroelettrico di Fener, utilizza il salto e la portata di scarico prima smaltita tramite la paratoia di controllo, producendo energia elettrica pulita (da fonte rinnovabile).<br>La centrale è stata ricavata in seno al preesistente manufatto e deriva le acque dal bacino di calma per utilizzarle nelle apparecchiature di produzione, installate in un apposito edificio adiacente alla preesistente cabina di comando delle paratoie, oggi dismesse.<br>La portata derivata è turbinata da due macchine di tipo Kaplan (a elica) accoppiate ciascuna ad un generatore sincrono a magneti permanenti, e viene successivamente restituita nell’alveo del fiume Piave immediatamente a valle del preesistente scarico, passandovi sotto.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-10 19:00:36 UTC</pubDate>
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         <title>LA DIGA DELLE TRE GOLE IN CINA</title>
         <author>gigliola_zoccarato</author>
         <link>https://padlet.com/gigliola_zoccarato/gcb6ggrtqeva/wish/162880009</link>
         <description><![CDATA[<div>La diga più famosa e più grande del mondo per la produzione di energia elettrica è sul fiume Yangtze, nella provincia dello Hubei. Ha una capacità di 22,5 Gigawatt ed è stata completata nel 2006. <br>In Cina l’energia idroelettrica è la seconda fonte di energia per ordine di importanza subito dietro al carbone e nel 2015 pesava per un quinto dell’intera produzione di energia del Paese.</div><div>La diga è alta 185 metri ed è lunga più di 2,3 chilometri. <br>L’acqua del bacino formatosi a monte dell’impianto muove turbine che lo scorso anno hanno prodotto 87 miliardi di chilowattora (una famiglia italiana media ne consuma circa 3.500 l’anno). <br>Malgrado i suoi numeri faraonici la Diga delle Tre Gole ha prodotto meno energia di quella sudamericana di Itaipu.<br><br>Per informazioni visita il sito: <a href="http://www.corriere.it/economia/cards/i-piu-grandi-impianti-mondo-energia-primi-nove-sono-dighe-quattro-sono-cinesi/diga-tre-gole-cina_principale.shtml">http://www.corriere.it/economia/cards/i-piu-grandi-impianti-mondo-energia-primi-nove-sono-dighe-quattro-sono-cinesi/diga-tre-gole-cina_principale.shtml</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-27 16:30:28 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/gigliola_zoccarato/gcb6ggrtqeva/wish/162880009</guid>
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