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      <title>RELAZIONE TESTIMONIANZA by Alice Crespi</title>
      <link>https://padlet.com/alicedineve/Crespi</link>
      <description>Realizzato con allegria</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-12-12 10:44:26 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-09-26 16:45:22 UTC</lastBuildDate>
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         <title>DESCRIZIONE REALTA&#39;</title>
         <author>alicedineve</author>
         <link>https://padlet.com/alicedineve/Crespi/wish/215387374</link>
         <description><![CDATA[<div>La testimonianza a cui ho assistito è stata tenuta dall'educatrice Ingrid Bianchetti responsabile di una comunità mamma-bambino di Milano, realtà fondata dalla Fondazione Archè ONLUS la quale intorno agli anni '90 ha lottato per far si che i bambini siero positivi dell'HIV non fossero più discriminati. Oggi Archè si occupa di due comunità mamma-bambino nei quartieri di Porta Venezia e Quarto Oggiaro a Milano in realtà di disagio psicosociale, sono comunità libere ed educative finalizzate ad un reinserimento del nucleo famigliare nella società.<br>Queste due comunità sono delle vere e proprie case, in ogni piano vi si trovano circa 5 stanze, un salotto e una cucina i comune, le mamme con i propri bambini vi abitano 365 giorni l'anno, i cui vi è sempre presente un educatore in struttura come punto di riferimento.<br>Per questo tipo di strutture vi è anche una lista d'attesa in quanto le richieste sono molteplici; l'equipe di queste strutture è composta da una responsabile, un vice-responsabile e 5/6 educatori che collaborano in rete con altri specialisti quali assistenti sociali, psicoterapeuti, psicologi, medici, maestre e insegnanti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 13:13:06 UTC</pubDate>
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         <title>CARATTERISTICHE PROFESSIONALI</title>
         <author>alicedineve</author>
         <link>https://padlet.com/alicedineve/Crespi/wish/215392706</link>
         <description><![CDATA[<div>Un educatore immerso in una realtà del genere si trova ad avere a che fare non solo con il dolore ma anche con la vitalità delle persone e i loro desideri.<br>Il lavoro dell'educatore deve essere come uno stile di vita, deve cercare il benessere della società, anche se può essere molto stancante talvolta quando i risultati sono molto lenti da raggiungere e perciò in quanto educatori bisogna attivarsi attraverso stimoli per poter alzare il livello educativo. <br>Un educatore in una comunità mamma-bambino deve far rispettare le regole di una comunità , sebbene alcune non siano uguali per tutti in quanto variano dalla storia e dalla cultura di ognuno.<br>Deve sapere e vedere tutto quello che accade in quanto ogni educatore ha la responsabilità del proprio nucleo famigliare che gli viene affidato.<br>Un educatore deve acquisire la fiducia da parte delle famiglie affinché si instauri una relazione educativa.<br>Un educatore inoltre sbaglia sempre in equipe, mai da solo, gli errori non avvengono mai da parte di un solo educatore ma sempre da tutto il gruppo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 13:27:15 UTC</pubDate>
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         <title>TECNICHE E METODOLOGIE</title>
         <author>alicedineve</author>
         <link>https://padlet.com/alicedineve/Crespi/wish/215406881</link>
         <description><![CDATA[<div>Da questa interessante testimonianza sono sicuramente apparsi anche gli elementi caratteristici delle tecniche e di alcune metodologie che utilizzano in queste strutture.<br>In primo luogo si fa un colloquio di conoscenza tra la responsabile, l'assistente sociale e il nucleo famigliare al momento dell'ingresso in struttura per capire la situazione e conoscere la rete in cui la famiglia è inserita.<br>Durante tutto l'arco dell'anno in struttura gli educatori ogni 3 mesi sono tenuti a scrivere una relazione di aggiornamento dopo però aver stilato il PEI insieme alle mamme.<br>Il PEI è il piano educativo individuale, strumento attraverso il quale gli operatori formulano gli obiettivi per il nucleo famigliare.<br>In queste strutture mamma-bambino si utilizzano griglie e tabelle per verificare e monitorare la situazione, queste griglie comprendono : capacità relazionali e sociali, azioni concrete volte al benessere del nucleo famigliare e all'autonomia, cura del bambino ed educazione emotiva e motivazionale</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 14:00:16 UTC</pubDate>
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