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      <title>Il Romanico lombardo by Manuel Micozzi</title>
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      <description>Micozzi, Perazza</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-03-14 16:20:21 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>manuel_micozzi</author>
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         <pubDate>2017-03-14 16:22:40 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>manuel_micozzi</author>
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         <pubDate>2017-03-14 16:22:59 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>manuel_micozzi</author>
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         <pubDate>2017-03-14 16:23:14 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>manuel_micozzi</author>
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         <pubDate>2017-03-14 16:23:37 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>manuel_micozzi</author>
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         <pubDate>2017-03-14 16:24:13 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>manuel_micozzi</author>
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         <pubDate>2017-03-14 16:25:50 UTC</pubDate>
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         <title>Basilica di Sant&#39;Ambrogio </title>
         <author>manuel_micozzi</author>
         <link>https://padlet.com/manuel_micozzi/ilromanicolombardo/wish/160040381</link>
         <description><![CDATA[<div>La basilica di Sant'Ambrogio è una delle più antiche chiese di Milano e si trova in piazza Sant'Ambrogio, tanto che è considerata la seconda chiesa per importanza della città di Milano.<br>Edificata tra il 379 e il 386 per volere del vescovo di Milano Ambrogio, fu costruita in una zona in cui erano stati sepolti i cristiani martirizzati dalle persecuzioni romane. La basilica attuale rispetta scrupolosamente la pianta di questa basilica paleocristiana: tre navate absidate, senza transetto, con quadriportico antistante. <br>tra il 1088 e il 1099 venne ricostruita secondo schemi dell'architettura romanica. Venne mantenuto l'impianto a tre navate (senza transetto) e tre absidi corrispondenti e il quadriportico che serviva più a ospitare riunioni.<br>Tra il 1128 e il 1144 venne innalzato il secondo campanile, quello più alto a sinistra della facciata, detto dei canonici. Il tiburio fu aggiunto verso la fine del XII secolo ma crollò ben presto: venne subito ricostruito. La basilica gravemente danneggiata dai bombardamenti del 1943.<br>La chiesa venne pesantemente colpita dai bombardamenti che distrussero soprattutto la parte esterna del portico, danneggiando la cupola della basilica, il mosaico alle spalle dell'altare ed altre parti esterne della chiesa. La facciata in mattoni con inserti in pietra: il materiale di costruzione è povero (principalmente mattoni di diversi colori, pietra e intonaco bianco) e la provenienza è locale. La nuova basilica eredità la pianta: tre navate absidate senza transetto con quadriportico antistante. La pianta interna della basilica è longitudinale e (se si escludono le absidi) ha le stesse dimensioni del portico antistante.<br>La Basilica di Sant'Ambrogio appare oggi come un caso isolato di modello per il romanico lombardo.fu un esempio per i futuri sviluppi dell'architettura romanica nell'area di influenza lombarda.<br>Sant'Ambrogio è l'espressione di un intenso rinnovamento architettonico, soprattutto nella concezione dell'illuminazione e dello spazio. Da un lato, infatti, la luce proviene principalmente dai finestroni della facciata, mentre i matronei ne bloccano il passaggio laterale. <br><strong>Veduta del quadriportico</strong><br>La facciata a capanna è larga e schiacciata. Presenta due logge sovrapposte. Quella inferiore ha cinque arcate uguali e si ricongiunge con il perimetro interno del portico, pur avendo questo arcate leggermente più alte, mentre quella superiore ha cinque arcate che scalano in altezza assecondando il profilo degli spioventi. Presenta anche degli archetti pensili, cioè file di piccoli archi a tutto sesto che "ricamano" la cornice marcapiano e gli spioventi. Il quadriportico antistante aveva un tempo la funzione di raccogliere i catecumeni al cospetto della chiesa. Tuttavia, dai primi anni dell'XI secolo i fedeli venivano ormai battezzati fin dalla nascita, e per questo il suddetto spazio perse la sua funzione originale assumendo un ruolo nuovo, come scoperto dove si radunavano i cittadini per discutere e per assemblee religiose o civili. Vi sono presenti eleganti arcate sostenute da pilastri fiancheggiati da semicolonne. Tutte le membrature del portico sono ben evidenziate, anche coloristicamente. Le arcate hanno doppia ghiera, le cornici sono sorrette da archetti pensili analoghi a quelli della facciata, mentre sottili lesene si profilano sulle superfici superiori, dividendole con regolarità<br><strong>Il Campanile dei Canonici</strong><br>Il campanile di destra, detto dei monaci, risale al IX secolo e ha l'aspetto austero tipico delle torri di difesa. Quello di sinistra, detto dei canonici, è più alto e risale al XII secolo. La sua ideazione è probabilmente da attribuire allo stesso architetto che ha progettato la basilica, poiché riprende in verticale gli stessi concetti del quadriportico, mentre gli ultimi due piani sono stati aggiunti solo nel 1889.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-14 16:41:36 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Interno della Basilica di Sant&#39;Ambrogio</title>
         <author>manuel_micozzi</author>
         <link>https://padlet.com/manuel_micozzi/ilromanicolombardo/wish/160042960</link>
         <description><![CDATA[<div>L'interno venne strutturato con l'uso di volte a crociera a costoloni, nelle quali ogni elemento confluisce in una struttura portante apposita, con un'architettura rigorosa e coerente. Ogni arco delle volte poggia su un semipilastro o una semicolonna propria, poi raggruppati nel pilastro a fascio, la cui sezione orizzontale non è quindi casuale, ma legata strettamente alla struttura dell'alzato. Le volte delle navate laterali, con campate di dimensioni pari alla met del lato di una campata nella navata centrale, poggiano su pilastri minori e reggono i matronei.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-14 16:49:09 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Basilica di Sant&#39;Abbondio</title>
         <author>manuel_micozzi</author>
         <link>https://padlet.com/manuel_micozzi/ilromanicolombardo/wish/160044011</link>
         <description><![CDATA[<div>La <strong>basilica di Sant'Abbondio</strong> è una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_(architettura)">chiesa</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Architettura_romanica">romanica</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Como">Como</a>. Al suo fianco sorge un monastero costruito nel Medioevo, che oggi, dopo essere stato restaurato, ospita la facoltà di Giurisprudenza dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Universit%C3%A0_degli_Studi_dell%27Insubria">Università degli Studi dell'Insubria</a>.<br>La Basilica venne edificata sul luogo di una preesistente chiesa <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arte_paleocristiana">paleocristiana</a> intitolata ai santi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Apostolo">apostoli</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_apostolo">Pietro</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_di_Tarso">Paolo</a>, costruita da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Amanzio_di_Como">Amanzio</a>, morto nel 448, terzo vescovo di Como dopo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Felice_di_Como">Felice</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Probino_di_Como">Provino</a> e predecessore di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abbondio_di_Como">Abbondio</a>, attuale patrono della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Diocesi_di_Como">Diocesi di Como</a>.<br>Da un viaggio a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a>, Amanzio riportò alcune reliquie degli apostoli Pietro e Paolo e per esse fece edificare una nuova chiesa, 1000 metri circa fuori le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mura_di_Como">mura</a>, oltre il fiume <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cosia">Cosia</a>, lungo la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Antica_Via_Regina">Via Regina</a>.</div><div>La basilica fu dedicata a Sant'Abbondio ed elevata a cattedrale nell'818. Servì da sede della cattedra vescovile sino al 1013 quando il vescovo Alberico, già cancelliere dell'imperatore <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_II_il_Santo">Enrico II</a>, la trasferì all'interno delle mura. L'edificio venne, quindi, affidato ai monaci <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_di_San_Benedetto">benedettini</a>, i quali, fra il 1050 ed il 1095, riedificarono la chiesa in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Architettura_romanica">stile romanico</a>. Il 3 giugno 1095 la nuova basilica fu consacrata da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Urbano_II">papa Urbano II</a>. La basilica presenta quattordici colonne assai slanciate. A sviluppare il senso di altezza e verticalità contribuiscono anche due notevoli campanili gemelli posti nella zona <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abside">absidale</a>, soluzione piuttosto comune nella zona renana, ma eccezionale in Italia. La prossimità della città alle vallate alpine - importanti vie di comunicazione con l'Oltralpe - ha garantito una reciproca influenza del romanico espresso al di qua e al di là delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alpi">Alpi</a>: allo stesso modo si spiega il forte verticalismo dell'interno della basilica, che dimostra, peraltro, la vitalità - ancora agli inizi del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/II_millennio">II millennio</a> - della tradizione tardo-antica (soprattutto nella facciata, in cui tanto i contrafforti quanto delle tozze semicolonne evidenziano la partizione interna delle navate). Sui portali e intorno ad alcune delle finestre si trovano alcune sculture.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-14 16:52:14 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Interno della Basilica di Sant&#39;Abbondio</title>
         <author>manuel_micozzi</author>
         <link>https://padlet.com/manuel_micozzi/ilromanicolombardo/wish/160045472</link>
         <description><![CDATA[<div>L'interno della chiesa è una moltitudine di colonne composte con conci di pietra e sormontate da una notevole varietà di capitelli, da quelli semplici che ricordano le due forme geometriche basilari: il cubo e la sfera a quelli corinzi o a quelli decorati con motivi liberi. La chiesa ospita poi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bassorilievo">bassorilievi</a> romanici e una serie completa di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Affresco">affreschi</a> della metà del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIV_secolo">Trecento</a>. Sotto l'altare maggiore si conservano le reliquie del patrono.</div><div>Le strutture della basilica paleocristiana, scoperte durante i lavori di restauro avviati nel 1863, sono ancor oggi segnate nel pavimento della chiesa con lastre di marmo scuro, mentre in corrispondenza delle antiche aperture è posto del marmo chiaro.</div><div>Sulla cantoria in controfacciata è collocato l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Organo_(strumento_musicale)">organo</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mascioni">Mascioni</a> <em>op.733</em>, costruito nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1956">1956</a>. Lo strumento consta di due tastiere, 15 registri ed è a trasmissione elettrica.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-14 16:56:59 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title></title>
         <author>manuel_micozzi</author>
         <link>https://padlet.com/manuel_micozzi/ilromanicolombardo/wish/160047016</link>
         <description><![CDATA[<div>Affresco della <strong><em>Crocefissione</em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-14 17:01:57 UTC</pubDate>
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         <title>Affreschi del presbiterio</title>
         <author>manuel_micozzi</author>
         <link>https://padlet.com/manuel_micozzi/ilromanicolombardo/wish/160049279</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli affreschi che adornano il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Presbiterio">presbiterio</a> costituiscono uno dei cicli pittorici più integri del primo Trecento in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lombardia">Lombardia</a> realizzato da un artista anonimo. Il programma <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Iconografia">iconografico</a> inizia nell'arco trionfale che porta al presbiterio affrescato con la usuale rappresentazione dell'<em>Annunciazione</em> e figure di santi poste nel sottarco; la volta della prima campata (ormai scarsamente visibile) reca tracce di un cielo stellato e di quattro troni sui quali erano verosimilmente assisi i <em>Dottori della Chiesa</em>. Nell'arco che precede il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abside">catino absidale</a> troviamo un <em>Cristo benedicente</em> affiancato da due <em>Arcangeli</em> e, racchiusi in otto tondi, figure di <em>Patriarchi</em>, <em>Profeti</em> ed altri santi nel sottarco. Il catino absidale presenta una raffigurazione della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Deesis"><em>Deesis</em></a> (Cristo benedicente tra la Madonna e Giovanni Battista) con ai lati le immagini di <em>San Pietro</em> e di <em>San Paolo</em>. Il programma iconografico prosegue sul cilindro dell'abside, diviso in cinque bande da quattro semicolonne, con venti <em>episodi della vita di Gesù</em> (che mostrano due temi cristologici: la <em>Natività di Gesù</em>, in alto, e la sua <em>Passione</em>, in basso). Nella fascia inferiore troviamo, a fianco dell'episodio delle <em>Crocifissione</em>, figure di <em>Apostoli</em> ed il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tetramorfo"><em>Tetramorfo</em></a> (simboli degli evangelisti). Le immagini presenti sulle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lesena">lesene</a> e sulle semicolonne che separano gli episodi della vita di Gesù rendono alquanto complesso il programma decorativo con le figure dei re e dei profeti, degli apostoli, dei vescovi e dei dottori della Chiesa e una miriade di personaggi minori, assieme ad animali e figure fantastiche di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bestiario">gusto medievale</a>. La volta del coro ha un cielo stellato dipinto con polvere di lapislazzuli. Studi recenti collocano quest'opera tra il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1315">1315</a> e il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1324">1324</a>. Nella esecuzione delle scene riguardanti la vita di Gesù l'artista si connota per un linguaggio capace di unire il ritmo pacato del racconto con l'attenzione naturalistica ai dettagli degli abbigliamenti, che offrono uno interessante spaccato sui costumi del tempo.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-14 17:09:22 UTC</pubDate>
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