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      <title>Ambiente di apprendimento inclusivo by </title>
      <link>https://padlet.com/flaminia_sp/g5s4xmxpyitk</link>
      <description>Flaminia Spignoli,
Carmela Di Nuzzo,
Eleonora Cipolloni,
Raffaela Menghini,
Ramona Alberico</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-02-16 13:56:02 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-01-24 16:07:08 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Dalle Indicazioni Nazionali</title>
         <author>flaminia_sp</author>
         <link>https://padlet.com/flaminia_sp/g5s4xmxpyitk/wish/232331535</link>
         <description><![CDATA[<div>Secondo le Indicazioni Nazionali (2012) «L’acquisizione dei saperi richiede un uso flessibile degli spazi, a partire dalla stessa aula scolastica, ma anche la disponibilità di luoghi attrezzati che facilitino approcci operativi alla conoscenza per le scienze, la tecnologia, le lingue comunitarie, la produzione musicale, il teatro, le attività pittoriche, la motricità."</div><div>La condizione imprescindibile per realizzare progetti di integrazione è che il disabile si senta accolto nella classe; infatti non ha senso parlare di adeguamento di obiettivi e materiali ai bisogni del disabile, se non si è creato un clima di accettazione reciproca nel rispetto delle differenze individuali.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-16 14:17:37 UTC</pubDate>
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         <title>Verso l&#39;inclusione...</title>
         <author>flaminia_sp</author>
         <link>https://padlet.com/flaminia_sp/g5s4xmxpyitk/wish/232336721</link>
         <description><![CDATA[<div>Perché le classi siano inclusive bisogna integrare 5 elementi: l’alunno disabile deve rimanere in classe per il maggior tempo possibile; deve fare per quanto possibile le stesse cose che fanno i suoi compagni; deve essere posto nelle stesse condizioni formative degli altri compagni; i migliori insegnanti di sostegno sono i suoi compagni; gli spazi in un’aula inclusiva devono essere ampi. Curare la qualità delle relazioni e l’allestimento di un setting educativo adeguato diventano delle assolute priorità, perché se l’alunno disabile si sente accolto e incoraggiato, valorizzato ed integrato nel gruppo classe, allora è nelle condizioni per sviluppare al meglio la propria dimensione cognitiva.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://books.google.it/books?id=QPGqK-E--T8C&amp;printsec=frontcover&amp;dq=Andrich+e+Miato&amp;hl=it&amp;sa=X&amp;ved=0ahUKEwjkv6mu06rZAhWF_KQKHRHtD1sQ6AEIKDAA#v=onepage&amp;q=Andrich%20e%20Miato&amp;f=false" />
         <pubDate>2018-02-16 14:27:08 UTC</pubDate>
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         <title>Composizione della classe</title>
         <author>flaminia_sp</author>
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         <description><![CDATA[<div>Poniamo il caso di una classe con 23 alunni, 10 maschi e 13 femmine di cui un alunno con ritardo mentale lieve, un DSA e un BES svantaggio socio-linguistico. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-16 14:35:46 UTC</pubDate>
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         <title>Predisposizione del setting</title>
         <author>flaminia_sp</author>
         <link>https://padlet.com/flaminia_sp/g5s4xmxpyitk/wish/232342666</link>
         <description><![CDATA[<div>L’insegnante predispone l’aula suddividendo i banchi in 4 “isolotti” da 6 banchi ciascuno.</div><div>La disposizione dei bambini in ogni isolotto sarà effettuata secondo criteri di eterogeneità: in ogni isolotto sarà presente un bambino con disabilità e gli altri compagni ruoteranno periodicamente a turno, mantenendo le caratteristiche peculiari del gruppo. Ogni gruppo sarà dotato di un tablet e un telecomando che interagisce con la LIM. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-16 14:37:37 UTC</pubDate>
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         <title>I punti di forza del setting</title>
         <author>flaminia_sp</author>
         <link>https://padlet.com/flaminia_sp/g5s4xmxpyitk/wish/232344528</link>
         <description><![CDATA[<div>Questa disposizione dei bambini permette di avere la classe già predisposta per lavori di gruppo come cooperative Learning, peer to peer, peer tutoring, brainstorming…L’insegnante di sostegno collaborerà con l’intero gruppo classe per favorire l’integrazione degli alunni con difficoltà. In questo modo tutti vengono coinvolti in maniera attiva nell’apprendimento; gli studenti sono motivati ed emergono i punti di forza di ciascun alunno.</div><div>Attraverso la creazione di questo ambiente di apprendimento, l’insegnamento può non essere differenziato tra i vari alunni ma in ogni gruppo si formeranno e organizzeranno modalità per gestire lo stesso compito (come per esempio nel caso di un dettato, gli alunni con disabilità potranno usare i tablet come misura compensativa mentre gli altri scriveranno sul quaderno). Le lezioni saranno stimolanti perché questi isolotti di banchi andranno anche a creare quel clima di “sana competizione” che aiuta e stimola gli alunni a collaborare tra loro per trovare la soluzione, l’idea più originale o esatta; risulta quindi importante il turn-over costante di vari gruppi e lo scambio dei ruoli affinché non si creino gruppi radicati che standardizzano alcune dinamiche e comportamenti. Avendo a disposizione un tablet per ogni isola di banchi sarà possibile utilizzarli come fonte di conoscenza e aiuto, con app che permetteranno una facile comprensione. Per esempio un’app con la funzione di vocabolario che l’alunno potrà consultare quando necessario o magari collegarsi al motore di ricerca per avere informazioni veloci.</div><div>In questo modo gli alunni e l’insegnante sono coinvolti in quello che chiamiamo apprendimento attivo, così l’alunno non sarà un semplice recipiente da riempire ma sarà stimolato a conoscere e curiosare, costruendo il proprio sapere in modo consapevole.</div><div>Questa disposizione dei banchi permette a tutti di potersi guardare, avendo una visione frontale dei compagni stimolando così la condivisione, la cooperazione e l’unione.</div><div> Questo permette di evidenziare più facilmente le differenze del singolo all’interno dei gruppi, sfruttandole come risorsa e potenziandone gli aspetti come ad esempio nel caso di un bambino straniero. Quest’ultimo potrà tradurre alcune parole nella sua lingua madre o nel caso della bambina con disabilità cognitiva lieve si farà in modo di coinvolgerla nella parte più pratica del lavoro di gruppo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-16 14:40:57 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>flaminia_sp</author>
         <link>https://padlet.com/flaminia_sp/g5s4xmxpyitk/wish/232348488</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-02-16 14:47:35 UTC</pubDate>
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         <title>Le criticità del setting</title>
         <author>flaminia_sp</author>
         <link>https://padlet.com/flaminia_sp/g5s4xmxpyitk/wish/232349051</link>
         <description><![CDATA[<div>Uno dei limiti che si potrebbe riscontrare è di correre il rischio di ancorare alcuni ruoli, inibendo così alcune dinamiche del gruppo classe; un altro ostacolo potrebbe essere la poca flessibilità dell’insegnante al cambiamento e alla gestione delle dinamiche di conflitto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-16 14:48:37 UTC</pubDate>
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