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      <title>Esercitazione sull&#39;intelligenza emotiva (3 anno A&amp;M 2022-23) by UNI_PEDlet</title>
      <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257</link>
      <description>Individuare una esperienza personale, anche molto semplice, della proprio  vita “professionale-formativa” (scuola, università, lavoro). </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-03-24 09:08:05 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-02-24 15:44:53 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Giulia Lo Curto - paura</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2544845363</link>
         <description><![CDATA[<div>Quando ho iniziato il tirocinio universitario in un’agenzia pubblicitaria e di comunicazione avevo <strong>paura</strong> di non sembrare all’altezza dei compiti che mi sarebbero stati assegnati. Quando la tutor aziendale mi spiegava i compiti da fare, infatti, temevo di non poter svolgere quel lavoro al meglio o come lei si aspettava che io facessi. Questo era dato anche dal fatto che non avevo esperienza nel settore e dal pensiero che la tutor si aspettasse da me “qualcosa di più”, trovandomi in un ambiente caratterizzato da persone già altamente competenti e intraprendenti (1).&nbsp; &nbsp;</div><div><br></div><div>Ma anziché abbattermi, ho cercato di comprendere meglio la causa della mia paura e di affrontare la situazione, dando il meglio di quello che sarei riuscita a dare (2). Mi sono auto-convinta di avere le doti e le capacità di fare quanto richiesto, sapendo del fatto che la tutor non voleva mettermi in difficoltà ma semplicemente spronarmi e farmi mettere in pratica le mie abilità (3). Attraverso l’empatia, sia mia che sua, siamo riuscite a confrontarci quando c’era qualcosa che non capivo o quando lei notava che avevo qualche dubbio ancora rispetto a quanto mi stava comunicando (4). Con il tempo, questo ha fatto sì che la tutor mi affidasse dei compiti da fare in totale autonomia riconoscendo in me una certa dote di leadership (5).&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-05 10:19:10 UTC</pubDate>
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         <title>Massimiliano Sanson </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Gioia<br></strong>Alla fine del primissimo esame universitario, la cui votazione mi sorprese molto (in positivo) mi ritrovai a saltare per tutta la casa a causa della mia gioia (e stupore).<br>Mio padre che era li presente era stranito ma allo stesso tempo entusiasta dalla mia reazione.<br><br>Basandomi sulla mia emozione posso motivare questo con il fatto che a 23 anni mai mi sarei immaginato di iniziare l'università e partire con un voto come quello. Mi sono auto-convinto in quel momento di aver intrapreso la strada giusta per la vita professionale e la gioia provata in quel momento volevo assolutamente riprovarla, aveva fatto breccia.<br>L'entusiasmo che mi ha dato questa situazione mi ha portato a vivere al meglio la mia futura vita universitaria, arrivando lì dove non sarei mai creduto di arrivare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-05 10:23:16 UTC</pubDate>
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         <title>Simone M. Mattesco - Disgusto</title>
         <author>simonemichelemattesco</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2544851007</link>
         <description><![CDATA[<div>Mentre ero a lavoro ho visto un mio collega sommerso dalle mansioni, mentre altri colleghi poco più distanti chiacchieravano tra di loro:<br>- Ho avuto la consapevolezza di provare disgusto, frustrazione, disaccordo;<br>- Conscio delle mie emozioni, ho riflettuto sul modo più pacifico per fare la cosa giusta e per accontentare tutti;<br>- Ho compreso che il mio collega era in necessità, quindi provava ansia, mentre il gruppetto era più disteso, in serenità;<br>- Per evitare che l'ansia del collega si trasformasse in rabbia nei confronti del gruppetto, ho deciso di intervenire come mediatore tra le due parti;<br>- Mi sono avvicinato al collega, gli ho detto di continuare col suo lavoro mentre io mi sarei un attimo assentato per recrutare altri aiutanti. Una volta giunto dal gruppetto, mi sono mostrato loro cordiale e sorridente: con una battuta gli ho invitati a dare una mano e così hanno fatto. </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-05 10:27:38 UTC</pubDate>
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         <title>Veronica Roncato - Rabbia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2544851645</link>
         <description><![CDATA[<div>Giugno 2022 inizio a lavorare presso un’azienda come grafica pubblicitaria. Essendo la mia prima esperienza ho colto l’occasione per imparare il mestiere in una realtà commerciale e arricchire le mie competenze e abilità.</div><div>Le promesse a inizio contratto erano chiare. Mi avrebbero insegnato non solo a strutturare una grafica ma anche tutto il sistema di sponsorizzate.</div><div>Dopo 6 mesi, le promesse non sono state mantenute. Oltretutto non avevo nemmeno un minimo di libertà creativa.</div><div>Ero <strong>arrabbiata</strong>. Ero entrata in una realtà dove il benessere dei dipendenti non era tenuto in considerazione, e l’unica cosa a cui pensavo in quel momento era di essere stata presa in giro. (1)</div><div><br></div><div>Sulla base della mia emozione, credo che le mie esperienze personali passate a livello lavorativo (in altri ambiti) mi abbiano permesso di definire questa che ho vissuto un “<strong>PERDITEMPO</strong>”, ma anche un “<strong>INSEGNAMENTO</strong>”.&nbsp; (2)</div><div>Seppur in passato abbia svolto mansioni non inerenti al mio percorso formativo, le stesse mi hanno dato molto di più di quest’ultima, arricchendo non solo le mie soft skills, ma strutturando un versione di me migliore a livello valoriale, permettendomi di prendere decisioni per futuro più mirate e decise. (3)<br><br>Quando mi sono licenziata, spiegando le mie motivazioni, la direttrice si è messa nei miei panni comprendendo la situazione ed empatizzando assieme a me. Questo mi ha permesso di riconoscere la sensibilità nei miei confronti e trasformare la mia rabbia in “gioia”, o meglio, “comprensione”. (4)<br><br>Alla fine, nonostante l’esperienza prettamente negativa, il dialogo e la comunicazione emotiva mi hanno permesso di mantenere una relazione di rispetto e consapevolezza con la responsabile, che a suo modo ha compreso i problemi. (5)</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-05 10:28:36 UTC</pubDate>
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         <title>Lessio Isabel - PAURA</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Arrivata al terzo anno universitario mi sentivo molto spaventata da tutti gli step che avrei dovuto affrontare (e sinceramente lo sono ancora).&nbsp;<br>L'"ostacolo" della tesi mi ha provocato molta agitazione: non mi sentivo pronta e non sapevo nemmeno da dove iniziare, tant'è che al primo colloquio con la mia relatrice sono entrata nell'aula col batticuore (anche questo stesso colloquio era motivo di paura, non sapevo cosa aspettarmi).&nbsp;<br>Il confronto con questa docente mi ha permesso di capire quante cose avrei potuto fare e quanto avrei potuto spaziare nell'elaborazione della mia tesi. Essa stessa mi ha aiutata a trovare una via da seguire ed è stata molto gentile e disponibile nei miei confronti, il che mi ha aiutata molto. Ha aiutato molto più che altro il mio stato emotivo. <br>Da quel momento mi sono convinta delle mie potenzialità e, anche se nel percorso ho spesso qualche cedimento nel quale dubito di ciò che so e che posso fare, la rassicurazione e la gentilezza della professoressa di riferimento sono sempre di grande aiuto e mi hanno permesso di vedere questa relazione tra di noi come una relazione di pace, serenità e aiuto, e non come qualcosa da temere e vivere con paura. </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-05 10:31:46 UTC</pubDate>
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         <title>Depaoli Chiara - paura</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>nel 2019 mi sono trasferita in inghilterra per un'esperienza di studio/lavoro come ragazza alla pari.<br>Inizialmente c'era la paura della solitudine a causa di una lingua straniera e della lontanza da casa, inoltre, lavorando a stretto contatto con dei bambini molto piccoli, pensavo non sarei riuscita a prendermi cura di loro nel modo più adeguato a causa delle barriere linguistiche.<br>Per superare questa mia paura ho capito che il primo ostacolo da superare sarebbe stato  imparare la lingua. Così mi sono iscritta ad una scuola dove ho sostenuto un corso intensivo di inglese e conosciuto nuove persone. Grazie a questa esperienza sono cresciuta e riuscita a mettere da parte  il timore e a tirare fuori la grinta necessaria per affrontare gli ostacoli.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-05 10:33:24 UTC</pubDate>
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         <title>Angelica Luise - Paura</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Dovevo presentare il mio primo progetto al mio capo. Un progetto pensato e creato interamente da me.</div><div>Avevo molta <em>paura</em> di non essere all’altezza, di non riuscire a convincerlo e di fare una brutta figura (1).</div><div>Durante l’esposizione ho capito che queste paure erano normali. Ho quindi cercato di dare il meglio di me e di essere il più possibile convincente (2). Sono riuscita a gestire queste paure e a trasformarle in forza, sicurezza e chiarezza espositiva (3). Dalle domande che mi venivano poste ho capito che dall’altra parte c’era soddisfazione ed entusiasmo (4). Alla fine della riunione il progetto mi è stato assegnato e quindi la mia paura iniziale si è trasformata in una grandissima gioia (5).</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-05 10:34:08 UTC</pubDate>
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         <title>Celeste Mavaracchio -Gioia </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Cosa ho provato durante la vittoria di una gara?<br><br></div><div>Durante le premiazioni ero consapevole di aver fatto una bella gara, quindi mi aspettavo una posizione alta, ma non il primo posto. Quindi quanto ho sentito il mio nome associato alla prima posizione ero inizialmente sorpresa, stupita e molto contenta .(1)&nbsp;<br><br></div><div>Dalla sorpresa e dalla contentezza ho saltato di gioia e mi sono commossa, ma ho cercato di contenermi per mantenere la professionalità di atleta agonista. (2)&nbsp;<br><br></div><div>Finita la premiazione mi sono resa conto che mi meritavo di essere contenta perchè avevo lavorato molto per ottenere un buon risultato alla gara. (3)<br><br></div><div>I miei genitori e i miei allenatori sono stati contenti quanto me del mio risultato, ma meno sorpresi. Perché loro hanno visto la gara da fuori e sono consapevoli in modo più oggettivo delle mie capacità. Cosa che a me mancava. (4)<br><br></div><div>La vittoria della gara e la reazione dei miei allenatori mi ha fatto capire che dovevo credere di più in me stessa e nelle mie capacità. Mettendo in pratica questa “oggettività” nelle mie potenzialità, ho notato che le mie prestazioni in gara sono migliorate perché ero più sicura e tranquilla. E io le vivevo con più serenità e con meno ansia. Di conseguenza mi godevo tutta la gara e non solo il momento della premiazione.(5)</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-05 10:34:19 UTC</pubDate>
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         <title>Francesca Nani</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2544856047</link>
         <description><![CDATA[<div>Emozione: gioia<br>1. Ho provato gioia quando sono stata contattata per un'opportunità lavorativa dal tutor che mi aveva seguita durante l'alternanza scuola-lavoro svolta alle superiori<br>2. Ho capito di provare quest'emozione, perchè ero felice di essere stata considerata la persona con le competenze e la serietà per svolgere quel ruolo<br>3. Mi sono resa conto di aver sviluppato durante l'alternanza scuola-lavoro delle buone capacità che erano state notate e apprezzate, questo mi ha motivato a fare del mio meglio e migliorare<br>4. Ho riconosciuto la fiducia che il tutor vedeva in me e quanto credeva nelle mie capacità, e allo stesso tempo il fatto che si aspettava da me dei certi risultati<br>5. Impegnandomi nei compiti assegnati, ho sviluppato una buona relazione con il mio tutor, portandolo a credere in me e nella mia serietà professionale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-05 10:34:49 UTC</pubDate>
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         <title>Beatrice Scremin</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2544856279</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Conoscenza delle proprie emozioni:</strong> durante il tirocinio ho provato paura quando una collega in ufficio con me ha avuto un attacco di panico perchè è stato un evento inaspettato di fronte al quale non sapevo come comportarmi<br><strong>Elaborazione delle emozioni: </strong>dopo aver riconosciuto di aver paura ho cercato di gestire l'emozione per evitare di restare immobilizzata di fronte a quella situazione e cercare di aiutare la collega<strong><br>Motivazione di se stessi: </strong>dopo un primo momento di incertezza e immobilità sono riuscita ad agire ed andare incontro alla collega per aiutarla<strong><br>Riconoscimento delle emozioni altrui: </strong>dopo aver capito di avere paura ho cercato di capire quali fossero le emozioni della collega per poterla aiutare, ho ipotizzato che avesse avuto un attacco di panico dovuto all'ansia di non riuscire a portare a termine le numerose task lavorative<strong><br>Gestione delle relazioni: </strong>dopo quell'episodio ho capito che questa persona aveva&nbsp;bisogno di supporto durante le giornate in ufficio insieme. Si è creato un rapporto di fiducia più solido in quanto ha capito che poteva contare su di me nei momenti di difficoltà</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-05 10:35:02 UTC</pubDate>
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         <title>Elisa Menegotto - Tristezza</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2544856391</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo le superiori ero molto indecisa su cosa fare e dato che tutte le mie amicizie più strette avevano le idee chiare e avevano scelto di frequentare l'università, mi sono buttata anche io, credendo fosse il corso giusto per me.<br>Ma, nel momento in cui mi sono resa conto che l’università che avevo scelto non faceva per me, ho provato tristezza perché sentivo di aver sbagliato, di non essere felice, di sentirmi un fallimento rispetto alle mie amiche e di poter essere una delusione per le persone che mi circondavano (1).</div><div>Cercando di ascoltare quello che provavo e di non accontentarmi solo perché “ormai avevo iniziato”, ho accettato le mie emozioni e ammesso (con fatica) a me stessa che quel percorso non faceva per me (2).</div><div>Nonostante avessi paura di cosa potesse accadere e per l’incertezza sul mio futuro, ho scelto di dire alle persone che mi stavano accanto che non ero felice e che volevo interrompere gli studi, affrontando così la paura di poter essere giudicata o sgridata (3).</div><div>Quando mi sono confidata ho cercato di capire cosa provavano la mia famiglia e i miei amici e ho capito che loro non mi stavano giudicando, ma anzi erano felici che avessi capito che quel percorso non faceva per me (4).</div><div>Ho quindi avuto la capacità di ascoltare me stessa, ammettendo ciò che avevo paura di dire, e di esprimere le mie emozioni agli altri. Quindi sono riuscita a uscire dal mio periodo di tristezza e a risolvere quel mio “problema” (5).</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-05 10:35:13 UTC</pubDate>
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         <title>Rabbia - Alice Zoccolan</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2544856940</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>1) Conoscenza delle proprie emozioni<br></strong>Di fronte a un rimprovero lavorativo (inseguito a una pubblicazione di un contenuto) ricevuto dal mio responsabile di marketing, ho riconosciuto l'emozione della rabbia.<strong><br>2) Elaborazione delle emozioni<br></strong>Inizialmente ho reagito alzando il tono della voce per far valere le mie ragioni e ho iniziato a sudare, ma dopo qualche secondo ho cercato di gestire la mia reazione spiegando tutte le ragioni che mi avevo spinto a realizzare in un determinato modo quel contenuto lavorativo. <strong><br>3) Motivazione di sè stessi<br></strong>Ho capito che il responsabile marketing cercava solo di incoraggiarmi per migliorare la qualità dei prossimi contenuti e che dovevo credere più in me stessa e nelle mia creatività.<strong><br>4) Riconoscimento delle emozioni altrui<br></strong>Quando ho compreso che dopo la mia prima reazione dai toni un po' aggressivi, il mio interlocutore ne era rimasto sorpreso e amareggiato allo stesso tempo, ho trasformato la rabbia iniziale in comprensione e in gratitudine.<strong><br>5) Gestione delle relazioni<br></strong>Questo piccolo episodio mi ha insegnato ad utilizzare il dialogo, la comunicazione emotiva e a capire i punti di vista dell'altro che non sempre ci vogliono danneggiare, ma ci spingono a migliorarci.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-05 10:36:03 UTC</pubDate>
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         <title>Daniel Caleo - Paura</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>(1) Quando abbiamo creato il nostro team di lavoro, avevo paura che si frantumasse dopo poco tempo. Inoltre pensavo di non avere le capacità di lavorare affianco ai miei amici. (2) Confrontandomi con loro, anziché abbattermi, ho cercato di comprendere la causa di questa mia incertezze cercando di dare il massimo al team. (3) Parlando con loro, mi sono convinto di avere le capacità per lavorare assieme a loro. Questa non era solo una convinzione, ma riuscendo a dividerci i compiti, tutti noi abbiamo scoperto di essere competenti in quello che volevamo fare. (4) Attraverso la comunicazione e all'empatia, che si era creata con il gruppo di lavoro, siamo riusciti a sviluppare una forte comunicazione interna che spesso è il nostro punto di forza. (5) Con il tempo questo ha fatto si che il nostro gruppo condividesse i problemi personali e lavorativi con il gruppo, sapendo che dall'altro lato c'è sempre qualcuno pronto ad ascoltare e a suggerire la propria visione dei fatti in maniera armonica e costruttiva.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-05 10:36:28 UTC</pubDate>
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         <title>Jacopo Pagliaroto - Paura</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2544857597</link>
         <description><![CDATA[<div>Faccio riferimento a un’esperienza che ho provato durante il mio percorso alle superiori, nello specifico in 5ª.&nbsp;<br>Insieme ad altri 6 studenti siamo andati a Milano per gareggiare alle olimpiadi della stampa, una competizione che coinvolge diverse scuole di grafica, stampa e comunicazione a livello nazionale. In breve la competizione aveva una parte di domande teoriche a cui rispondere tramite quiz e una parte pratica in cui bisognava realizzare degli elaborati grafici per un fast food fittizio di Milano.<br>Solo un componente della squadra veniva selezionato come “Champion” per fare le prove pratiche di progettazione e i miei compagni di squadra affidarono a me questo compito.</div><div><br>In quel momento ho affrontato <strong>l’ansia</strong> da prestazione che rischiava di contagiare gli altri membri del gruppo. Nel momento in cui ho preso coscienza di ciò, ho riflettuto e ho utilizzato l’ansia come forza motrice per il mio lavoro, trasformandola in un elemento che poteva spingermi a dare il meglio di me. Terminata la gara pratica, tornai dai miei compagni con questa “energia positiva” che mi permise di incoraggiarli durante le loro prove successive.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-05 10:37:02 UTC</pubDate>
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         <title>Denis Muca - rabbia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2544858275</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel corso delle scuole superiori ho svolto lo stage presso uno studio contabile. La mia speranza era quella di imparare il più possibile dalla mia esperienza da stagista.<br>Dopo alcuni giorni in cui venivo incaricato di svolgere lavori per nulla attinenti con la mia idea di carriera, ho cominciato a provare rabbia nei confronti dei responsabili che mi attribuivano lavori inutili (1).<br><br>In quel periodo, dopo avere riflettuto su ciò che provavo (2), ho deciso di canalizzare quell'energia e dare il meglio di me stesso, in modo da dimostrare ai responsabili che ero capace di svolgere anche dei lavori più impegnativi (3).&nbsp;<br><br>In seguito mi sono confrontato con i responsabili. Dopo uno scambio proattivo di idee, ci siamo compresi meglio a vicenda. Una comunicazione diretta mi ha permesso di comprendere meglio ciò che pensavano e mi ha permesso di abbattere i miei preconcetti nei loro confronti (4). Da quel momento,&nbsp;il nostro rapporto lavorativo è migliorato e ci ha permesso di collaborare in modo migliore (5).</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-05 10:38:04 UTC</pubDate>
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         <title>AGATA ZAMENGO - PAURA</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Quando mi son candidata per una borsa di studio che offriva un semestre all'estero sapevo che avrei dovuto affrontare determinati step, quali: la stesura di una lettera motivazionale in lingua italiana e in lingua spagnola, un accordo di reciprocità e un colloquio orale in entrambe le lingue. Quando mi son ritrovata ad affrontare l'ultimo step, ossia quello del colloquio orale, sono stata leggermente sopraffatta dall'ansia. L'essermi ritrovata difronte a due docenti, le quali stavano testando la mia motivazione a partire per sei mesi in lingua straniera, ha iniziato a farmi dubitare delle mie prestazioni e della mia preparazione/conoscenza linguistica (1). Ho iniziato a provare timore per il fatto che nella mia testa il livello linguistico di lingua straniera era diventato quasi l'unico requisito per vincere la borsa di studio, e ciò ha fatto si che la mia ansia salisse. Consapevole del mio timore, ho iniziato a concentrami di più sulle espressioni del viso delle due docenti che mi stavano interrogando, le quali sorridevano spontaneamente e annuivano interessate da ciò che stavo raccontando (4). Ciò che mi ha spinto a superare questo step di timore e di blocco temporaneo è stato un rapido passaggio che ho fatto nella mia mente, di auto convinzione, nel quale ripetevo a me stessa che avevo dato il meglio di me negli step precedenti e che questo sarebbe stato solo l'ultimo gradino per arrivare a ciò che avevo sognato da tempo (3). Dunque ho cercato di dimostrare alle docenti in maniera più chiara possibile la mia forte motivazione, nonostante il livello linguistico (spagnolo) che pensavo di avere fosse leggermente più basso delle mie aspettative. </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-05 10:39:16 UTC</pubDate>
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         <title>Ludovico Bisson - timore/aspettativa</title>
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         <description><![CDATA[<div>Nei giorni precedenti il colloquio nell'azienda dove speravo di svolgere il mio tirocinio avevo provato un misto di emozioni (in forma leggera) quali ansia, timore e aspettativa (1).<br>Averle riconosciute mi ha permesso di avviare un processo di ragionamento con l'obiettivo di eliminarle (2).<br>Ho infatti riflettuto razionalmente sulla situazione analizzando con attenzione quali sarebbero potuti essere i diversi risultati e cosa potevo fare per ottenere una risposta positiva. (3)<br>Ho infatti realizzato che non avevo motivo di preoccuparmi perché l'azienda non aveva mai avuto tirocinanti e pertanto la competizione era inesistente.<br>Ho capito che avrei dovuto analizzare bene l'azienda per conoscerla e conoscere il responsabile Risorse Umane in modo da farmi un'idea sul tipo di persona.<br>A colloquio ho sfoggiato un'immensa tranquillità e sicurezza di me attraverso l'abbigliamento e il mio modo di sedere sulla sedia e ho cercato di leggere il sottotesto delle domande per rispondere nella maniera più adeguata (soprattutto alla domanda "Vedi quest'opportunità come un'investimento?") (4).<br>Ho quindi gestito efficacemente la relazione anche attraverso l'applicazione delle tecniche apprese durante il corso di psicologia della comunicazione di cui ero fresco (5).</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-05 10:40:14 UTC</pubDate>
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         <title>Ana Maria Merotto - Paura</title>
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         <description><![CDATA[<div>Durante la mia esperienza di cameriera, mi è capitato di sbagliare svariate volte. Ricordo un episodio in particolare in cui, portando un vassoio di birre, andai a sbattere contro un cliente, rovesciando 5 le birre a terra e di conseguenza rompendo i bicchieri. L’emozione provata all’istante è stata di <strong>paura (1)</strong>, per aver completamente bagnato il cliente e per paura di averlo ferito con i vetri o il vassoio. Purtroppo in quell’occasione non sono riuscita a <strong>elaborare l’emozione (2)</strong> e mi limitai a chiedere “Scusa, scusa” e a scappare dietro al bancone del bar. Scoppiai poi a piangere per via dello stress dato dall’accaduto e riuscii a ritrovare la <strong>motivazione solo svariati minuti dopo (3)</strong>. Sono tornata indietro e ho pulito il pavimento, ma questo è accaduto anche grazie all’<strong>empatia (4)</strong> del mio datore di lavoro e del cliente stesso, che mi hanno poi rassicurato. Riconosco che avrei potuto <strong>gestire la relazione</strong> (5) con il cliente in maniera migliore, provando ad agire e non reagire all’emozione di paura.&nbsp;</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-05 10:43:20 UTC</pubDate>
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         <title>Elena Klotz - Paura</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Il primo giorno di università avevo <strong>paura</strong> di non aver fatto la scelta giusta, di star per iniziare un percorso non adatto a me e del quale non me ne intendevo troppo. Ero consapevole che avrei continuato e portato a termine gli studi ma solo per non aver "buttato via 3 anni dell mia vita". (1)<br>Consapevole delle mie emozioni ho riflettuto sulla modalità migliore e più tranquilla per affrontare questa nuova esperienza senza partire con un pensiero negativo del percorso, senza sentirmi inadatta, ma con la mente aperta e dando il meglio di me stessa (2)<br>Con il passare delle prime lezioni sono riuscita a trasformare in forza e sicurezza le mie insicurezze (3)<br>Quando mi sono confidata con i miei nuovi compagni di università, ho cercato di capire cosa provavano loro a riguardo di questa situazione e ho capito che anche loro provavano un po' di paura e insicurezza della scelta che avevano preso (4)<br>Alla fine, ho avuto la capacità di ascoltare le mie emozioni e quelle degli altri e tramite il dialogo con loro ho potuto confrontarmi su pensieri e idee altrui e capire che quello che provavo io non era solo un singolo caso e&nbsp; ho potuto notare come confrontarsi con altre persone ti aiuta molto nel affrontare la propria vita e che ti porta ad avere uno sguardo diverso della situazione che stai vivendo .&nbsp; (5)</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-05 10:43:43 UTC</pubDate>
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         <title>Gaia Bianchin - Gioia</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Ricordo di aver provato un momento di gioia quando, durante un laboratorio del secondo anno di università, che prevedeva la realizzazione di due video, il mio gruppo è stato uno di quelli scelti per la comunicazione ufficiale del progetto in questione.&nbsp;<br>Sono una persona tendenzialmente felice e per mia fortuna sono rari i momenti in cui mi sento triste. Questo mi permette di avere una certa consapevolezza di quello che provo (1).&nbsp;<br>Quando ci è stata comunicata la scelta, la gioia, ha fatto spazio all'autoconsapevolezza di aver lavorato in modo efficace e compatto con il team, arrivando ad un importante traguardo. (2).<br>Ma non solo, la felicità ha dato spazio anche, ad una buona dose di autostima (3).<br>Alcune delle persone nel mio team, più che contente si sentivano impaurite. Avevamo dedicato molto tempo alla realizzazione dei video, e il timore era quello di dover modificare una piccola parte di video, portando via tempo ad altri progetti che da lì a poco avremmo dovuto realizzare. (4).<br>A questo punto, quello che mi sono sentita di fare è sottolineare il lato positivo della situazione: il nostro obiettivo era stato raggiunto! (5). <br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-05 10:46:34 UTC</pubDate>
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         <title>Paura - Jacopo Fiorese</title>
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         <description><![CDATA[<div>Il giorno del mio esame di maturità non mi sentivo per nulla pronto ad affrontare una discussione con i professori, non per un cattivo rapporto, ma per insicurezza, non credevo abbastanza nelle mie potenzialità, e ancora oggi molte volte prima di una discussione ho sempre quel piccolo dubbio di non essere all’altezza della situazione.&nbsp;<br>Nonostante questi mille dubbi non appena inizio a parlare mi sciolgo non penso più a nulla, le parole mi escono di bocca da sole e mi sento fiducioso di quello che succederà poi, i professori sono soddisfatti di quello che si sentono dire, lo noto nei loro atteggiamenti e nelle loro parole motivanti non appena finisco gli argomenti.<br>Alla fine dell’esame il peso che mi sentivo addosso non c’era più, ero completamente libero e tranquillo, perché sapevo di aver fatto il massimo, ero soddisfatto di me stesso e la paura che avevo inizialmente non esisteva più, ero totalmente assuefatto dalla gioia del momento che non dimenticherò mai.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-05 10:53:25 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2544870391</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Luca Lauro&nbsp;</strong></div><div><strong>Paura<br></strong><br></div><div><sub>Quando ho iniziato a prepararmi per la prima sessione universitaria, ho provato paura in quanto non mi ero mai trovato a dover studiare cosi tanto in precedenza, e di conseguenza temevo di non farcela e quindi di non raggiungere gli obbiettivi che mi ero prefissato. Così facendo avrei rischiato di demoralizzarmi e magari di decidere di mollare questo percorso, e probabilmente mi sarei sentito anche di deludere le mie aspettative,&nbsp; e delle persone vicine a me.</sub></div><div><br></div><ol><li>Non mi sono lasciato sopraffare da questo sentimento e ho deciso di dare il massimo di ciò che ero in grado di fare.</li><li>Cosi facendo nel percorso mi sono auto convinto di quelle che sono le mie capacità.</li><li>&nbsp;In ciò mi sono sentito rincuorate anche dal fatto che mi sono reso conto di non essere l’unico a provare questo sentimento, confrontandomi con alcuni miei compagni di corso.</li><li>Dopo essere venuto a conoscenza di ciò, mi sono sentito più sicuro di me stesso prendendo fiducia e cosi avvicinandomi ai risultati sperati. E anche cercando di rassicurare allo stesso modo i miei compagni nelle stessa mia situazione.</li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-05 10:56:31 UTC</pubDate>
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         <title>Paura - Bianca Gastaldello</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<ol><li>Ho trascorso tre mesi in Svezia lavorando come ragazza alla pari in una famiglia. Le prime settimane di lavoro (e convivenza) ho provato <strong>paura</strong>, una sensazione di inadeguatezza e ansia che rischiava di portare via la leggerezza con cui avrei dovuto vivere quell’esperienza<strong>.</strong> Temevo di sbagliare, di non piacere, di deludere le aspettative di chi, nei mesi precedenti, mi aveva scelta.&nbsp;</li><li>Consapevole di quanto questo stesse influenzando la mia permanenza, ho iniziato a pensare che nulla avrebbe avuto ricadute irreparabili sulla mia vita futura e che qualsiasi errore avrebbe potuto farmi crescere.</li><li>Di fronte all’indifferenza della madre ospitante, le altre persone che lavoravano nella stessa famiglia hanno mostrato empatia nei miei confronti, facendomi sentire capita e accompagnata in questa nuova realtà.</li><li>Questa situazione mi ha insegnato che un buon lavoro non necessita di una costante approvazione e che l’insicurezza della mancanza di un feedback deve essere vinta continuando per la propria strada, dando il meglio di sè e accogliendo anche la possibilità di sbagliare.&nbsp;</li></ol><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-05 11:00:16 UTC</pubDate>
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         <title>Paura - Alessia Brusò</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2545141024</link>
         <description><![CDATA[<div>Ho da poco iniziato un nuovo lavoro, che mi ha permesso di realizzare un mio primo progetto grafico in autonomia. Ho avuto paura di non soddisfare le aspettative o che il mio lavoro non sarebbe piaciuto.&nbsp;<br>Durante il lavoro e nel momento della consegna del progetto mi sono resa conto che tutto lo stress, i timori e le paure che avevo potevano essere normali, e sarebbero potute accadere anche in altri lavori futuri.&nbsp;<br>E cosa importante dovevo credere nelle mie capacità e che quindi ero in grado di portare a termine il lavoro.&nbsp;<br>Al momento della consegna del lavoro inoltre sono riuscita a capire dai loro sguardi che il mio lavoro era piaciuto e che lo valutavano come un buon progetto.<br>Quindi da quel momento mi sono resa conto che ho tutte le competenze e le capacità per svolgere i lavori che mi vengono consegnati, e quindi devo solo credere in me. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-05 15:21:44 UTC</pubDate>
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         <title>Nicola Milani - Paura</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La mia esperienza riguarda un progetto di lavoro di gruppo che ho affrontato durante il mio corso di laurea. Il progetto consisteva nella realizzazione di un video promozionale per un'azienda, e il mio gruppo era responsabile della creazione della sceneggiatura e del montaggio finale.<br><br>Conoscenza delle proprie emozioni: Durante il primo incontro del gruppo, mi sentivo un po' nervoso e insicuro riguardo alla mia capacità di contribuire positivamente al progetto. Tuttavia, ho preso coscienza di questi sentimenti e ho deciso di affrontarli con determinazione e con un atteggiamento positivo.<br><br>Elaborazione delle emozioni: Ho cercato di superare le mie insicurezze e di concentrarmi sulle mie abilità e competenze che avrebbero potuto essere utili per il progetto. Ho riflettuto sulla mia esperienza passata e ho cercato di trasferire le mie competenze nella realizzazione del video.<br><br>Motivazione di se stessi: Ho trovato la motivazione per il progetto pensando al fatto che sarebbe stato un'opportunità per acquisire nuove competenze e per fare esperienza lavorativa.<br><br>Riconoscimento delle emozioni altrui: Durante le riunioni di gruppo, ho cercato di percepire e di capire le emozioni degli altri membri del gruppo. Ho notato che alcuni membri del gruppo erano preoccupati, mentre altri erano più motivati .&nbsp;<br><br>Gestione delle relazioni: Ho cercato di utilizzare la mia empatia per gestire le relazioni all'interno del gruppo. Ho cercato di ascoltare le opinioni degli altri membri del gruppo.&nbsp;<br><br>Nonostante le mie insicurezze iniziali, il mio gruppo è riuscito a realizzare un video promozionale di successo. Questa esperienza mi ha permesso di sviluppare la mia intelligenza emotiva e di comprendere l'importanza di gestire le proprie emozioni e di riconoscere le emozioni degli altri.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-05 19:46:51 UTC</pubDate>
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         <title>Alberto Buosi - Gioia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2546212260</link>
         <description><![CDATA[<div>Ricordo che durante il secondo anno di università ho svolto un'esercitazione proposta dal docente che mi ha particolarmente soddisfatto dandomi una certa gioia.</div><div><br></div><div>(1) Dopo la mia esposizione e il responso positivo del professore ho provato gioia sotto forma di compiacimento e soddisfazione. Me ne sono accorto nel momento in cui ho notato che sorridevo senza rendermi conto di quando avessi iniziato a sorridere.&nbsp;</div><div>(2) Per evitare di non sentirmi imbarazzato visti i colleghi che mi guardavano ho smesso presto di sorridere mentre mi concentravo di nuovo ad ascoltare il docente.</div><div>(3) Ho elaborato quanto successo come una dimostrazione che il mio percorso di studi stesse dando i suoi frutti, motivandomi quindi a continuare nella stessa direzione.</div><div>(4) Anche la reazione dei miei colleghi ha guidato il mio atteggiamento: la maggior parte dei colleghi era poco interessata a quanto accaduto, mentre pochi si sono mostrati contenti per me. Ho rafforzato così l’idea di vivere nella sfera personale e soggettiva questo tipo di piacere, senza aspettarmi che sia ampiamente condiviso.</div><div>(5) Una buona gestione delle emozioni altrui in questo frangente potrebbe significare incoraggiare chi si fosse demoralizzato mentre sentiva di un compito ben svolto mentre il loro non era altrettanto efficace. Non è questo il caso, ma se avessi notato qualcuno giù di morale avrei dedicato alla persona qualche parola di incoraggiamento&nbsp;</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-06 12:21:03 UTC</pubDate>
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         <title>Irene Favaro - paura</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2551417503</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante il laboratorio di corso del secondo anno ho dovuto presentare per la prima volta un progetto realizzato dal mio gruppo di fronte l'intera classe. Nonostante fosse un progetto che avevo seguito dall'inizio fino alla fine, nel momento dell'esposizione mi bloccai completamente non ricordando più nulla. <br>Sono una ragazza molto estroversa e con buone competenze comunicative ma in quel momento la <strong><em>paura </em></strong>ha preso il sopravvento facendomi ronzare in testa il pensiero di non essere all'altezza.<br>Nel corso dei mesi, confrontandomi con i miei compagni di corso, mi sono resa conto che l'agitazione iniziale per l'esposizione di un proprio progetto il quale doveva essere giudicato era più che naturale e ad oggi, nonostante questa paura sia presente sempre, sto cercando di gestirla in modo tale che questo sentimento non mi limiti nel dare il meglio di me dando così anche più forza al progetto stesso<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-12 09:54:24 UTC</pubDate>
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         <title>Alberto Baradel - Paura</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2552911264</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Durante i vari laboratori ed esperienze a contatto con imprese e professionisti ho provato una sensazione interna di paura.<br>Personalmente, ho affrontato questa paura adottando un approccio basato sulla comunicazione e sulla trasparenza. In primo luogo, ho cercato di capire a fondo le esigenze dell'azienda e di confrontarmi con i colleghi e i superiori/professori per comprendere i loro punti di vista. Ho anche cercato di stabilire un dialogo aperto e sincero con loro, chiedendo feedback sulle mie idee e sulle soluzioni che proponevo.<br>Inoltre, ho cercato di rafforzare la mia conoscenza e competenza nel settore, studiando le tendenze e le best practice a livello nazionale e internazionale, e utilizzando questa conoscenza per supportare le mie proposte.<br>Ho anche sviluppato la mia capacità di adattamento e di flessibilità, capendo che non sempre le mie idee sarebbero state accettate. In caso di risposta negativa, ho cercato di capire le ragioni dell'insuccesso e di trovare soluzioni alternative o di migliorare le mie proposte per renderle più accettabili.<br>Infine, ho cercato di mantenere una prospettiva positiva, guardando ai fallimenti come opportunità di crescita e apprendimento, e mantenendo sempre un atteggiamento costruttivo e collaborativo.<br><br></div><div><br><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-13 10:29:39 UTC</pubDate>
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         <title>Letizia Casella - Paura </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2552925329</link>
         <description><![CDATA[<div>Sono partita per il mio Erasmus di cinque settimane in Portogallo a 18 anni appena compiuti. è stata un'esperienza emozionante, ma allo stesso tempo spaventosa. Era la prima volta che avrei trascorso così tanto tempo lontana da casa, dalla mia famiglia e dagli amici di sempre. Inoltre, dovevo affrontare l'autonomia in casa, le spese, le pulizie e l'alternanza scuola-lavoro in un'azienda senza conoscere la lingua madre.<br>La paura del rapporto con i colleghi, di non avere abbastanza competenze per il lavoro che andavo a svolgere e delle aspettative che potessero avere nei miei confronti erano tutte preoccupazioni che mi assillavano. Mi chiedevo come sarei stata in grado di gestire tutto questo, senza cadere nel panico.<br>Tuttavia, dopo le prime due settimane, la mia paura è pian piano svanita. Sono riuscita ad ambientarmi bene e i miei colleghi erano molto disponibili a insegnarmi qualcosa di nuovo. Nonostante non conoscessi la lingua, non è stato un problema e sono stata in grado di comunicare con loro senza troppi problemi. Inoltre, in casa con le mie coinquiline abbiamo organizzato i ruoli e le mansioni in modo tale da stare tranquille e non avere ulteriori preoccupazioni.<br>Ho capito che la paura è una reazione naturale a nuove situazioni e che non devo farmi sopraffare da essa. Con il tempo e l'esperienza, ho imparato a superare le mie paure e ad affrontare le sfide che la vita mi presenta.<br>Questa esperienza mi ha dato la sicurezza di affrontare con più coraggio le sfide di ogni giorno. Sono grata di aver avuto l'opportunità di vivere questa esperienza che mi ha permesso di crescere.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-13 10:48:14 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Jenny Pagnossin - paura</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2553169666</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 2018 ho partecipato ad un viaggio studio in Inghilterra. L'inglese non mi è mai piaciuto e di conseguenza non l'ho mai imparato bene. La mia paura prima di partire era proprio parlare una lingua che non sentivo mia.&nbsp;<br>Per superare questo ostacolo nei mesi precedenti ho deciso di seguire dei corsi online di inglese per avere almeno delle basi solide prima di partire.&nbsp;<br>Successivamente, durate il viaggio, sono sempre stata affiancata da una mia amica che mi ha aiutato a parlare in inglese con le persone che ci ospitavano. Lei sentendomi parlare abbastanza bene era felice e questo mi ha fatto capire che con un pò di impegno posso superare delle sfide, per me, ritenute difficili. </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-13 13:11:39 UTC</pubDate>
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         <title>Magagnin Dylan - Gioia</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Durante il mio primo anno di superiori, mi sono iscritto a un corso di storia dell'arte medievale e ho provato grande gioia quando ho scritto il mio primo saggio. Avevo scelto di analizzare un dipinto di Giotto e ho trascorso settimane a studiare ogni dettaglio dell'opera d'arte. Quando ho consegnato il saggio al professore, l'ho dimenticato per un po'. Il professore ha restituito i saggi, mi ha dato il mio con un sorriso sulle labbra e mi ha detto: "Complimenti, hai fatto un lavoro eccellente". Mi sono sentito così felice e orgoglioso di me stesso! Penso che la mia gioia sia stata generata dalla mia passione per l'arte e la storia, dalla mia forte etica del lavoro e dall'ambiente accademico in cui mi trovavo. Essere riconosciuto per il mio duro lavoro mi ha fatto sentire come se avessi ottenuto il risultato che meritavo e mi ha dato un senso di appartenenza e di scopo che ha contribuito alla mia gioia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-13 13:26:35 UTC</pubDate>
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         <title>Leonardo Vendraminetto</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Quando ho iniziato l'università avevo paura del fatto di aver preso la scelta giusta o meno. Perché tutti i miei amici fanno economia e io vengo a studiare marketing? Sto prendendo la strada sbagliata? Varranno qualcosa questi tre anni di sacrifici o saranno buttati all'aria?. Ero spaventato da ciò che sarebbe successo ma, alla fine mi sono reso conto che è stata una delle esperienze più belle e soprattutto formative che abbia mai fatto. Il tirocinio ne è stata la conferma, in cui ho potuto imparare cose nuove e sfruttare competenze che ho appreso durante questi tre anni di studi per rendermi utile in attività che altrimenti non avrei mai potuto svolgere. Questa esperienza mi ha insegnato a non guardare quello che fanno gli altri, ad andare per la mia strada e fare quello che io in primis ritengo più giusto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-14 07:36:57 UTC</pubDate>
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         <title>Giorgia Pastrello - Paura</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Durante il tirocinio universitario mi è stato assegnato un progetto da realizzare. Fin dal primo momento mi sono messa all’opera al fine di consegnare un progetto che fosse utile per l’azienda, sfruttando le mie conoscenze. La mia <strong>paura </strong>era quella di non riuscire a dimostrare al meglio le mie capacità.&nbsp;<br><br></div><div>Nonostante l’insicurezza iniziale, ho continuato a impegnarmi nel progetto, concentrandomi e analizzando la situazione, realizzando che sicuramente dovevo dare il massimo ma che il mio obiettivo era anche imparare da quell’esperienza.&nbsp;<br><br></div><div>Così ho continuato a curare il progetto al meglio, chiedendo anche un parere ai miei nuovi colleghi, che si dimostravano non solo disponibili nei miei confronti ma anche molto sorpresi delle mie capacità.&nbsp;<br><br></div><div>Scambiando opinioni e idee con loro e con il mio tutor aziendale ho capito che la fiducia riposta in me non mi doveva mettere agitazione, ma essere motivo di orgoglio.&nbsp;<br><br></div><div>Alla consegna del progetto il tutor non solo è stato molto contento del lavoro da me realizzato, ma mi ha anche assegnato un nuovo progetto di maggiore responsabilità, che mi ha fatto acquisire maggiore sicurezza. Quest'esperienza mi ha fatto comprendere che è essenziale avere una buona gestione delle emozioni e l'importanza del dialogo e del confronto costruttivo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-17 08:56:53 UTC</pubDate>
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         <title>Valentina Bassanello</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Domenica 16 aprile ho partecipato all'evento TEDxUNICATT, che si è svolto al Teatro Gerolamo di Milano, al quale ho collaborato nel ruolo di Graphic Designer.&nbsp;<br>Durante il viaggio in treno Mestre-Milano ho provato ansia, tensione, paura, adrenalina.&nbsp;<br>La mia paura, che ha prodotto anche l'ansia, era dovuta al fatto che le grafiche realizzate una volta stampate fossero brutte non solo per me ma anche per tutti i partecipanti.&nbsp;<br><br>Una volta raggiunto il teatro tutto è andato per il meglio, le grafiche sono state apprezzate, mi sono divertita nel ruolo di fotografa (lavoro che non avrei mai voluto fare perchè provandolo in passato l'avevo classificato come noioso).&nbsp;<br><br>Deludere le aspettative, le mie ma anche quelle degli altri, è sempre stato un elemento che mi crea ansia e non mi permette di vivere serenamente il pre-esperienza.&nbsp;<br><br>Per maturare e riuscire a gestire l'ansia e la paura cerco di accogliere ogni opportunità che mi si presenta, inerente ai miei obiettivi futuri. Focalizzarmi su quello che devo fare e non sul "cosa penseranno gli altri?" e sostituire le voci "non hai fatto abbastanza" con "ottimo lavoro, cosa si potrà migliorare la prossima volta?".&nbsp;<br><br>Sto imparando che è importante focalizzarsi sul presente per viverlo piuttosto di essere proiettati sul futuro dimenticando le emozioni positive come la gioia.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-19 08:42:48 UTC</pubDate>
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         <title>Giorgia Deoni - Gioia</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>1. conoscenza delle proprie emozioni</strong><br>Nel mese di marzo sono sta ricontattata da un'azienda, alla quale avevo inoltrato la mia candidatura per svolgere da loro il tirocinio currircolare. A ciò è seguito un colloquio conoscitivo, tra me e la tutor che mi avrebbe seguita nel percorso, al termine del quale mi è stato dato un feedback positivo. In questo momento ho riconosciuto l'emozione della gioia.<br><strong>2. elaborazione delle emozioni</strong><br>In quel momento ho provato gioia e rassicurazione, perché nelle settimane precedenti in un altro contesto lavorativo ero sta delusa per il modo in cui ero stata trattata.<br>Appena uscita dalla sede dell'azienda la prima persona che ho chiamato è stata mio papà per condividere con lui la felicità, e forse anche per sentirmi dire che ero stata brava. Quest'emozione mi ha talmente sopraffatta che ho sbagliato strada per tornare a casa.<br><strong>3. motivazione di sé stessi<br></strong>Ho elaborato quest'emozione come una dimostrazione del mio valore come persona, sia a livello personale ma, anche a livello professionale.<br><strong>4. riconoscimento delle emozioni altrui</strong><br>Durante il colloquio ho percepito molto entusiasmo da parte di quella che sarebbe diventa la mia tutor mentre ascoltava le mie spiegazioni dei progetto contenuti nel portfolio, ho percepito anche stima nel mio porre domande non scontate per una ragazza che si approcciava per la prima volta al settore.<br>Nella voce di mio papà ho riconosciuto fierezza della persona che sono.<br><strong>5. gestione delle relazioni</strong><br>Quest'esperienza mi ha ricordato che bisogna sempre impegnarsi per raggiungere ciò che si vuole, e che alla fine, grazie anche alla determinazione, si possono ottenere i giusti riconoscimenti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-29 13:55:14 UTC</pubDate>
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         <title>Aurora Zamengo - paura</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Alla mia prima esperienza di lavoro, o meglio, di PCTO durante le scuole superiori temevo<em> in primis</em> il giudizio di persone adulte. A differenza dei miei compagni che avevano paura di non essere in grado di svolgere le mansioni, io mi sentivo in “difetto” nel confronto di persone chiaramente più affermate (1-conoscenza emozioni personali).</div><div>Fortunatamente, ragionandomi e ascoltandomi, sono riuscita a entrare nell’ordine delle idee che nessuno nasce imparato (2-elaborazione emozioni). Di conseguenza, sono riuscita a iniziare l’esperienza lavorativa in modo sereno, convinta che avevo le capacità per affrontare quanto mi avrebbero richiesto (3-motivazione di me stessa). Così è stato. Il primo giorno sono riuscita ad affrontarlo con una serenità tale da “non vedere l’ora” di iniziare il secondo. Questo è avvenuto sia grazie all’assistenza della tutor assegnatemi e al bel clima presente in ufficio (difatti le persone si sono dimostrate comprensive nei miei confronti sia a parole che a gesti), sia per merito della mia empatia che mi ha permesso di entrare in contatto con gli adulti che prima mi spaventavano. (4-riconoscimento emozioni altrui). Infine il bel rapporto instaurato mi ha permesso di trovare un posto di lavoro nottante la giovane età e a gestire la paura nelle mansioni successive ricoperte. Ho implementato così la mia capacità di riconoscere le emozioni mie e altrui (5-gestione relazioni).</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-04 11:40:27 UTC</pubDate>
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         <title>Valentina Serraglio - tristezza </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Conoscenza emozioni</strong>: Gioco a pallavolo da quando avevo 12 anni e durante la mia esperienza ho avuto l’occasione di giocare con diversi allenatori. Con uno, in particolare, era impossibile dialogare e quasi ad ogni allenamento si scagliava contro le atlete. Questo mi demotivava e rattristava, tanto che avevo costantemente paura di sbagliare.&nbsp;</div><div><strong>Elaborazione emozioni</strong>: Quando mi sono resa conto della situazione ne ho parlato con alcune compagne e con i miei genitori. Nonostante mi fossi trovata bene con la squadra, avevo capito di essere triste e demoralizzata in quell’ambiente.&nbsp;</div><div><strong>Motivazione di se stessi</strong>: Così, ho preso consapevolezza delle mie capacità e mi sono autoconvinta di meritare un comportamento migliore decidendo, infine, di abbandonare la squadra al termine stagione. &nbsp;</div><div><strong>Riconoscimento emozioni altrui</strong>: Nonostante io cercassi di comprendere il mio allenatore e le sue necessità lui, al contrario, non riusciva a mettersi nei miei panni e a capire il problema alla base.&nbsp;</div><div><strong>Gestione relazioni</strong>: Alla fine, malgrado l’esperienza sia stata negativa, sono riuscita a lasciare in secondo piano la delusione e lo sconforto per cercare di mantenere una relazione di rispetto con il mio allenatore, nonostante le difficoltà e le incomprensioni.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-05 13:35:00 UTC</pubDate>
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         <title>Rebecca Fantin - Gioia</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>1. Conoscenza delle emozioni: </strong>Subito dopo la maturità, ancora incerta su cosa fare della mia vita, decisi di partire come ragazza alla pari in Inghilterra. Dopo un primo momento di incertezza sulla mia decisione, ho in realtà capito che l'esperienza che stavo vivendo era esattamente ciò che stavo cercando in quel momento specifico della mia vita, e posso solo ricordare la <strong>gioia</strong> che provavo in quel periodo.<br><br><strong>2. Elaborazione delle emozioni:</strong> solo ad oggi, e con una serie di viaggi successivi alla mia permanenza mi sono resa effettivamente resa conto di come stavo quando ero lì, rendendomi conto che quel posto mi ha regalato molto più di quello che mi aspettavo o pensavo. <br><br><strong>3. Riconoscimento emozioni altrui:</strong> ho avuto la possibilità di condividere questi momenti con una mia cara amica, momenti che ci hanno senz'altro unite, a cui oggi pensiamo con un filo di malinconia e con tanta voglia di ritornare. <br><br><strong>4.Gestione relazioni:</strong> ovviamente non è tutto oro quel che luccica. Ho vissuto tanti momenti di sconforto e momenti di panico dove non sapevo come comportarmi. Ecco, potrei dire che sono proprio questi che mi hanno fatta crescere come persone e da cui ho imparato tante lezioni, bisogna sempre avere il coraggio di affrontare tutto quello che ci succede nel migliore dei modi, così da, alla fine di ogni esperienza, ricordasi tutto nel modo più positivo possibile.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-11 19:06:04 UTC</pubDate>
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         <title>Lorenzo Basso - PAURA e MALINCONIA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2589132364</link>
         <description><![CDATA[<div>Forse causa di scelte sbagliate, rapporti interpersonali non coltivati a dovere, superficialità in determinate situazioni, ma dal primo anno universitario provo una costante paura del futuro e malinconia per il passato.<br>Questa sensazione di non vivermi il presente mi attanaglia da tanto tempo, forse per il troppo focus sul chi voglio diventare e il cosa voglio avere un domani anziché di concentrarmi sul chi è Lorenzo al giorno d'oggi e cosa Lorenzo oggi ha.<br>Mi sono accorto di essere molto ancorato al passato ed è proprio questo che delle volte non mi fa superare situazioni difficili che col mio carattere so di poter tranquillamente superare.<br>Così, piano piano, sto iniziando ad affezionarmi a ciò che realmente ha valore per me, a partire dalle piccole cose, sperando che un giorno queste mi portino a sentirmi personalmente compiuto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-12 20:12:26 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Elena De Franceschi - Gioia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2589138529</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>1.</strong> <strong>Conoscenza delle emozioni</strong><br>Dopo i primi mesi di quarantena dovuti dell'arrivo della pandemia, che ha portato con sé moltissimi momenti difficili e di sconforto, ricevere la notizia di essere stata presa in questa università ha provocato in me una forte emozione di <em>gioia</em>. <br><strong>2. Elaborazione delle emozioni </strong><br>Poco dopo aver ricevuto la notizia dell' ammissione sono stata pervasa dall'emozione della gioia. Finalmente, dopo un periodo difficile che ha bloccato parzialmente o totalmente le vite di tutti, ho realizzato che iniziare un nuovo percorso mi avrebbe portata a provare nuove emozioni.&nbsp; <br><strong>3.</strong> <strong>Motivazione di se stessi </strong><br>La paura legata all'insicurezza del momento si è fatta sentire, ma la voglia di sperimentarmi e di mettermi alla prova è prevalsa rispetto alle mie insicurezze personali e sociali. <br><strong>4.</strong> <strong>Riconoscimento emozioni altrui</strong><br>Ho avuto l'opportunità di condividere i miei pensieri con alcune persone a me care, percependo la loro gioia e felicità. <strong>5.</strong> <strong>Gestione relazioni </strong><br>Una volta iniziata questa nuova esperienza, ho avuto delle difficoltà legate agli strascichi (all'epoca non ancora passati) della pandemia.&nbsp;<br>Successivamente però, sono riuscita a gestire meglio le mie emozioni, instaurando relazioni e avendo la meglio sulle mie paure.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-12 20:22:35 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Sofia Murer - Paura</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2591574694</link>
         <description><![CDATA[<div>Il giorno prima di cominciare la mia prima vera esperienza lavorativa nel mondo della comunicazione, ho auto timore. Questa paura era dovuta all'incertezza sulle mie competenze. Mi chiedevo se sarei stata in grado di mettere in pratica ciò che avevo studiato negli anni precedenti all'università. Se sarei stata all'altezza di ciò che il titolare dell'azienda si aspettava da me.<br>Ho quindi deciso di parlarne con una mia amica, che era già entrata nel mondo del lavoro e quindi aveva passato anche lei questa situazione.<br>Grazie anche al suo aiuto, ho capito che avevo le competenze base per affrontare la situazione e che no si pretendeva da me che sapessi fare tutto dal primo istante, ma che ovviamente alcune cose avrei imparato a gestirle solo mettendoci mano.<br>Una volta iniziata l'esperienza ho realmente realizzato che non cercavano di mettermi in difficoltà, ma anzi all'inizio mi venivano assegnate mansioni basilari che sapevo affrontare senza problemi, per poi gradualmente aumentare la difficoltà, senza mai farmi sentire incapace.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-15 16:10:51 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Marco coltivato - Gioia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2591808781</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>1. Conoscenza delle emozioni</strong><br>Dopo 5 lunghi anni, essere finalmente stato in gradi di poter dire di aver terminato la scuola superiore mi ha provocato un'esplosione di gioia incontenibile, finalmente ce l'avevo fatta!<br><strong>2. Elaborazione delle emozioni</strong><br>Dopo svariati giorni passati a festeggiare l'obiettivo raggiunto, mi sono guardato indietro e ho ripensato a tutto ciò che in quei 5 anni era successo e a come dovessi fare tesoro di tutte quelle esperienze in quanto parte di me<br><strong>3. motivazione di sè stessi</strong><br>una volta capito come avrei voluto continuare il mio percorso, la gioia si riaccese in quanto non vedevo l'ora di cominciare la nuova università<br><strong>4. riconoscimento emozioni altrui</strong><br>Raccontando il mio piano per il futuro ad amici e parenti, questi ricambiarano da subito la mia felicità percependo quanto tutto ciò significasse molto per me<br><strong>5. gestione relazioni</strong><br>il forte ricordo di questo momento mi aiuta ancora oggi: ogni volta che ci ripenso mi ritornano in mente tutti bei momenti di quel periodo e questo mi riaccende la motivazione per continuare nel mio percorso<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-15 19:11:20 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Sara Tobaldo - Paura</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2596396175</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>1.&nbsp; Conoscenza delle emozioni</strong></div><div>Durante il terzo anni di Università mi son ritrovata a dover scegliere l’azienda all’interno della quale svolgere il mio tirocinio. Questa scelta ha provocato in me una forte paura dovuta ad uno stato d’incertezza sulle mie competenze. Mi chiedevo continuamente se sarei stata in grado di soddisfare le aspettative che il titolare dell’azienda aveva riposto su di me.<br><br><strong>2.&nbsp; Elaborazione delle emozioni</strong></div><div>Consapevole delle mie emozioni, ho riflettuto a lungo sulla modalità migliore per affrontare e gestire questa nuova esperienza decidendo di lasciare da parte le mie insicurezze e i miei timori e cercando di essere la migliore versione di me stessa.</div><div><br><strong>3.&nbsp; Motivazione di se stessi</strong></div><div>Una volta entrata in azienda, fin da subito tutto il team mi ha accolta e rassicurata spendendo delle parole di supporto nei miei confronti, così, con il passare dei giorni sono riuscita a trasformare la paura e l’insicurezza in forza, sicurezza e determinazione.</div><div><br><strong>4.&nbsp; Riconoscimento delle emozioni altrui</strong></div><div>Acquisendo sempre più confidenza con il team con cui dovevo rapportarmi in termini lavorativi, decisi di spiegare loro le emozioni che ho provato in tale situazione ed ho compreso che è assolutamente normale provare timore quando ci si trova ad affrontare nuove esperienze.&nbsp;</div><div><br><strong>5.&nbsp; Gestione delle relazioni</strong></div><div>Questo episodio mi ha permesso di acquisire maggiore consapevolezza delle mie competenze e capacità ma soprattutto mi ha insegnato a gestire le mie emozioni quando mi imbatto in nuove situazioni.</div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-18 15:02:34 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Elena Michieletto - paura</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2600016193</link>
         <description><![CDATA[<ol><li>Conoscenza delle emozioni: Durante gli esami universitari, sono consapevole delle emozioni che provo, tra cui la paura. Riconosco che gli esami possono essere fonte di stress, ansia e timore rispetto alle mie prestazioni accademiche.</li><li>Elaborazione delle emozioni: Mi impegno attivamente a comprendere le ragioni e le cause della mia paura legata agli esami. Analizzo le pressioni accademiche, le aspettative personali e le conseguenze delle valutazioni. Questa elaborazione emotiva mi consente di identificare le sfide specifiche e di affrontarle in modo più consapevole.</li><li>Motivazione di sé stessi: Nonostante la paura, mi motivò a prepararmi per gli esami e a dare il mio meglio. Utilizzo strategie di auto-motivazione come la pianificazione dello studio, la definizione di obiettivi di apprendimento e l'immaginazione dei risultati positivi. Questa motivazione interna mi aiuta a superare la paura e a concentrarmi sull'apprendimento e sul raggiungimento dei risultati desiderati.</li><li>Riconoscimento delle emozioni altrui: Durante il periodo degli esami, cerco di riconoscere la paura e l'ansia negli altri studenti. Dimostro empatia e sostegno verso i compagni di corso, creando un ambiente di studio in cui ci si può confrontare apertamente sulle preoccupazioni e trovare sostegno reciproco.</li><li>Gestione delle relazioni: Mi impegno a gestire le relazioni durante il periodo degli esami. Collaboro con i miei compagni di corso, partecipo a gruppi di studio e interagisco con chi mi può aiutare. Cerco di creare un ambiente di studio positivo in cui ci si supporta a vicenda, condividendo risorse, suggerimenti e incoraggiamenti.</li></ol><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-22 12:42:13 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Aurora D&#39;Amelio - Paura</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2602976267</link>
         <description><![CDATA[<div>Nell'estate 2021 ho avuto la mia prima esperienza come cameriera in un bar. In un tardo pomeriggio mi è capitato di dover portare cinque spritz in un tavolo e per l'agitazione, mi sono caduti tutti quanti nel tavolo. La prima sensazione che ho avuto è stata paura, e non sono subito stata in grado di elaborare l'emozione che stavo provando, e l'unica cosa che sono riuscita a dire è stata scusa. In un attimo sono rientrata, e dopo un pò ho provato a capire la motivazione. Sono tornata al tavolo, l'ho pulito e mi ha colpita l'empatia di una ragazza in particolare, che è stata subito in grado di tranquillizzarmi. Sono sicura che in quell'occasione avrei potuto gestire meglio la relazione con le persone estranee, agendo e non reagendo. </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-24 08:18:15 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Camerini Edoardo - gioia</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 2019, sono stato contattato da un'azienda farmaceutica che mi ha offerto un'opportunità lavorativa. Questa chiamata rappresentava la realizzazione dei miei obiettivi e sacrifici durante gli anni trascorsi al liceo, poiché desideravo lavorare in quel settore. Sono stato entusiasta di essere selezionato tra numerosi candidati, alcuni dei quali avevano più esperienza di me.<br>In quel contesto lavorativo, ho avuto la possibilità di mettere in pratica tutte le conoscenze acquisite durante i miei cinque anni di studi superiori, e questa opportunità ha suscitato in me una profonda soddisfazione.&nbsp;<br>La massima gioia l'ho sperimentata quando i miei colleghi mi affidavano compiti che richiedevano un elevato grado di responsabilità.<br>Al momento della mia decisione di lasciare l'azienda per intraprendere il percorso professionale che sto attualmente seguendo, ho notato un senso di tristezza tra i miei colleghi e superiori. Mentre da un lato provavo una certa nostalgia nel lasciare tutto alle spalle, dall'altro ero soddisfatto di aver lasciato un impatto significativo a diverse persone.</div><div>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-26 16:59:26 UTC</pubDate>
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         <title>Eleonora Biancato</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>gioia&nbsp;<br><br>1. Quando mi è arrivata la mail di conferma che ero stata presa all'università ho provato gioia, incredulità e soddisfazione&nbsp;<br>2. Questa felicità mi ha portata ad avvisare subito le persone che amo di più per condividere il momento insieme&nbsp;<br>3. Passata l'euforia, ho reagito mettendomi all'opera per svolgere tutte le questioni burocratiche&nbsp;<br>4. Ho riconosciuto e percepito la felicità anche nelle persone che mi vogliono bene<br>5. Abbiamo condiviso dei bei momenti per festeggiare ma sono sicura che la loro presenza non dipendeva dal risultato ma dall'amore che provano nei miei confronti. </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-27 13:53:20 UTC</pubDate>
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         <title>Simone Biasotto - rabbia</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Conoscenza e Consapevolezza dell'Emozione<br>Ero entusiasta del mio primo lavoro in una pizzeria, pensando che sarebbe stato un'esperienza divertente e stimolante. Tuttavia, ben presto mi resi conto che ci sarebbero stati dei momenti stressanti. Un giorno, durante l'ora di punta, mi trovai preso in mezzo al caos della cassa: (ero cassiere) ordini che si accumulavano, il forno che andava a pieno ritmo, i colleghi che si muovevano freneticamente, clienti che si lamentavano e il capo che era arrabbiato e rispondeva male a tutti. Sentii crescere dentro di me una profonda rabbia per la mancanza di organizzazione e per la pressione che mi veniva addosso.<br><br></div><div><br>Elaborazione dell'Emozione<br>Presi un momento per fermarmi e respirare profondamente, cercando di capire perché mi sentivo così arrabbiato. Riconobbi che la mia rabbia era alimentata dalla frustrazione di non poter gestire l'afflusso di ordini in modo efficiente. Iniziai a riflettere su come potevo affrontare meglio la situazione e trasformare la mia rabbia in una motivazione positiva.<br><br></div><div><br>Motivazione di Sé Stessi<br>Decisi di utilizzare la mia rabbia come catalizzatore per migliorare le mie competenze e la mia efficienza in cassa. Mi concentrai sulla velocità e sulla precisione nel prendere gli ordini, utilizzando frasi sempre uguali e prevedibili in modo da cercare di superare le difficoltà che avevo incontrato. Ogni volta che sentivo la rabbia riemergere, mi sforzavo di trasformarla in una spinta per fare meglio.<br><br></div><div><br>Identificazione dell'Emozione Altrui<br>Nel frattempo, mi resi conto che non ero l'unico a provare rabbia in pizzeria. Osservando i miei colleghi, notai che anche loro erano sotto pressione e si sforzavano di far fronte all'afflusso di clienti. Cominciai a comprendere che la mia rabbia era condivisa da molti e che avrei potuto trovare sostegno e comprensione tra i miei colleghi, specialmente dalla mia collega di cassa.<br><br></div><div><br>Gestione delle Relazioni Attorno all'Episodio<br>Decisi di avvicinarmi a lei in un breve momento di pausa per condividere le mie frustrazioni. Scoprii che parlare delle nostre emozioni ci aiutava a sentirsi meno soli e a trovare soluzioni insieme, capendo che condividevamo le stesse sensazioni, con la differenza che lei era più abile nel gestirle. Iniziammo a collaborare più strettamente per migliorare l'organizzazione della cassa e a sostenerci a vicenda durante i momenti di maggiore stress. La nostra capacità di comunicare e comprendere le emozioni reciproche contribuì a rafforzare le nostre relazioni sul posto di lavoro, anche con gli altri colleghi.<br><br></div><div><br>Attraverso il percorso di conoscenza e gestione della mia rabbia, trasformai l'esperienza negativa in un'opportunità per crescere personalmente e migliorare il mio ambiente di lavoro. La rabbia iniziale si trasformò in una motivazione positiva e in un legame più forte con i miei colleghi, rendendo il mio primo lavoro in pizzeria un'esperienza preziosa di apprendimento e crescita.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-29 08:01:03 UTC</pubDate>
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         <title>Ludovico Pravato - gioia</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Conoscenza delle emozioni:<strong> </strong>nel corso del quarto anno delle scuole superiori, un anno piuttosto difficile e travagliato per vari aspetti, ho ricevuto una fantastica notizia, ovvero che a giugno avrei intrapreso un viaggio in Galicia come volontario, a contatto con ragazzi e ragazze da diversi Paesi. Essendo un viaggio totalmente finanziato da diverse associazioni e per il quale si viene selezionati in modo specifico, quel che ricordo di aver provato, è stata solo tanta e pura gioia!<br><br>Elaborazione delle emozioni: nel corso di quel viaggio, che mi ha regalato un'esperienza così unica, non mi rendevo conto di quanto fossi leggero e spensierato, contornato da persone bellissime e che tanto rimpiango di non aver potuto più coltivare.<br><br>Riconoscimento emozioni altrui: i giorni tra le collinette di quel paesino disperso in Galicia ho potuto passarli con una compagnia di persone straniere e sconosciute sorprendentemente genuine, autentiche. Abbiamo vissuto assieme brevi momenti di sincera gioia e spensieratezza che, a ripensarci, rammarico fortemente.<br><br>Gestione relazioni: un viaggio da cui ho assorbito moltissimi stimoli e che mi ha saputo donare un nuovo punto di vista sulle cose, più fresco e vasto. Nonostante la bellezza dell'esperienza, non tutto è stato perfetto e impeccabile ma comunque, quei giorni vissuti in un'atmosfera di oblio tra responsabilità e leggerezza, mi hanno formato in modo significativo e positivo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-29 08:18:58 UTC</pubDate>
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         <title>Beatrice Pagin - PAURA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2607706871</link>
         <description><![CDATA[<div>1. Conoscenza delle emozioni<br>Vista la imminente fine del mio percorso universitario, mi sono trovata di fronte alla decisione di voler continuare il mio percorso di studi. Questo mi ha portata a esaminare la possibilità che se gli ultimi esami non avranno esito positivo, sarò obbligata a rinunciare all'iscrizione già pagata presso la nuova università che ha provocato in me molta paura di non soddisfare le aspettative, portandomi a non riuscire più a concentrarmi.<br><br>2. Elaborazione delle emozioni<br>Ho analizzato la situazione e visto gli imminenti esami, mi sono convinta a credere di più nelle mie capacità e che il fallimento non sarebbe un problema catastrofico.<br><br>3. Motivazione di se stessi<br>Ora sono sicura delle mie capacità e potenzialità, credendo più in me stessa e riconoscendo le mie capacità.<br><br>4. Riconoscimento delle emozioni altrui<br>Parlando con le persone a me vicine di questa mia paura, ho notato come loro fossero prima di me sicuri delle mie capacità e che la mia era un'emozione che non li aveva minimamente toccati.<br><br>5. Gestione delle relazioni<br>Questa esperienza mi ha portato a capire di dover essere più tranquilla e affrontare le situazioni a testa alta cercando di fare del mio meglio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-29 08:31:33 UTC</pubDate>
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         <title>Azzurra Francesca Simonetto - Gioia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2607707345</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>1. Conoscenza delle emozioni</strong><br>Durante il terzo anno, per riuscire a laurearmi, dovevo svolgere un tirocinio di 250 ore. Al momento lavoravo già nel fine settimana e ho avuto l'idea di chiedere all'azienda se potevo fare tirocinio nel reparto marketing per un periodo di due mesi. Dopo aver fatto un colloquio con il responsabile marketing, mi è stata approvata la richiesta. Ero molto felice!<br><br><strong>2. Elaborazione delle emozioni</strong><br>Ho dunque realizzato che ero molto felice perchè sapevo che mi sarei trovata bene all'interno di quel contesto e che avrei avuto la possibilità di crescere e imparare tanto in un ambito che mi piace molto: il digital marketing. <br><br><strong>3. Motivazione di se stessi</strong><br>Passata la gioia iniziale, ho iniziato la parte più complicata: la convenzione con l'università, un processo che può sembrare breve ma che spesso incontra dei problemi, rendendo tutto il percorso più lungo e difficile. <br><br><strong>4. Riconoscimento delle emozioni altrui </strong><br>Quando parlavo con la mia famiglia, i miei colleghi e i miei amici, erano tutti felici di me, in quanto sapevo quanto ci tenevo.<br><br><strong>5. Gestione delle relazioni<br></strong>Riuscendo ad ottenere questo tirocinio, ora sono più consapevole delle mie competenze e più sicura di me, aspetti fondamentali nella relazione con gli altri.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-29 08:32:14 UTC</pubDate>
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         <title>Annachiara Barbaro - PAURA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2608657284</link>
         <description><![CDATA[<div>1. <em>Conoscenza delle proprie emozioni: </em><br>&nbsp;In vista della conclusione del mio percorso di studi qui allo IUSVE, mi sono trovata in più occasioni a ragionare sul mio futuro. In questi momenti sono sorti in me mille dubbi e sono affiorate tutte le insicurezze, ma, soprattutto, ho provato paura: la paura di fallire.&nbsp;<br>&nbsp;Particolarmente significativo è stato l’episodio in cui mi sono trovata a fare domanda per ottenere una borsa di studio di alto livello e, guardando i precedenti vincitori, non ho potuto fare a meno di sentirmi inferiore.</div><div><br></div><div>2. <em>Elaborazione delle emozioni: </em><br>&nbsp;Una volta riconosciute le mie emozioni, ho cercato di scomporle per analizzarne e cause e ho capito che alla radice della mia emozione c’era il fatto che nella nostra cultura si tende erroneamente a pensare che fallire sia sinonimo di “essere falliti”. Nel mentre, ho ricollegato ciò che provavo ad alcuni eventi trascorsi, ricordando così ciò che mie le esperienze passate mi avevano dimostrato: non bisogna mai rinunciare in partenza.</div><div><br></div><div>3. <em>Motivazione di sé stessi: </em><br>&nbsp;Mi sono resa che la paura che stavo provando era solo un sinonimo di quanto quella cosa fosse importante per me e ciò mi ha dato la carica e la motivazione necessaria a cominciare la tanto temuta application.</div><div><br></div><div>4. <em>Riconoscimento delle emozioni altrui: </em><br>&nbsp;In seguito ad un confronto con alcuni conoscenti, che apprezzavano la mia determinazione, ho pensato a chi avrebbe preso in carico la mia candidatura e ho capito che, anche nel caso di un rifiuto, dall’altra parte non ci sarebbe stato alcun giudizio negativo sulla mia persona.</div><div><br></div><div>5. <em>Gestione delle relazioni: </em><br>&nbsp;Quest’esperienza è stata utile a ricordarmi che talvolta nelle relazioni con gli altri ci facciamo troppi “film mentali”: spesso ciò che crediamo che gli altri pensino di noi non è altro che un riflesso delle nostre paure e del giudizio che abbiamo su noi stessi.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-30 05:30:16 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Alberto Spresian - Gioia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2613457273</link>
         <description><![CDATA[<ol><li><strong>Conoscenza delle emozioni.</strong> Dopo aver terminato le scuole superiori, ho iniziato a lavorare come front office agent in una catena alberghiera internazionale. Dopo circa un mese, insieme a una collega appena arrivata anch’essa, abbiamo dovuto gestire un layover di Delta Airlines. Ci siamo trovati a dover accogliere all’arrivo circa 200 persone, senza alcun preavviso. Nei giorni successivi, il dipartimento HR ci ha consegnato un riconoscimento di merito mensile, per l’ospitalità e la gentilezza dimostrate verso tutti, nonché per l’ottima sintonia e collaborazione nella gestione del layover, senza mai mostrare segni di debolezza, ringraziandoci per il lavoro di squadra. Durante la premiazione dei dipendenti, ho provato una grande gioia.</li><li><strong>Elaborazione delle emozioni.</strong> Quando mi hanno eletto dipendente del mese e mi hanno consegnato il riconoscimento di merito, ero molto felice per il risultato raggiunto e consapevole di aver dedicato impegno nel lavorare in modo efficace e coordinato con l'intero team, raggiungendo un traguardo significativo.</li><li><strong>Motivazione di se stessi. </strong>Ho interpretato questa emozione come una "conferma" che le competenze sviluppate durante gli stage delle scuole superiori mi stavano tornando utili e che le persone intorno a me stavano apprezzando. Mi sono reso conto che meritavo di essere felice, e questo mi ha motivato a continuare su quella strada.</li><li><strong>Riconoscimento delle emozioni altrui.</strong> I miei supervisori e il direttore della struttura si sono dimostrati soddisfatti del risultato raggiunto, incoraggiandomi a dare sempre il massimo e a collaborare con il team. Essendo uno dei più giovani del team, mi sono sentito valorizzato dopo aver ricevuto i complimenti.</li><li><strong>Gestione delle relazioni.</strong> Questa esperienza mi ha fatto capire che, nonostante alcuni momenti di sconforto in cui mi sentivo pressato o stressato, è fondamentale dedicarsi con impegno per raggiungere i propri obiettivi e nel tempo, l'impegno verrà riconosciuto. Dobbiamo portarci a casa l'insegnamento che ogni esperienza ci offre. Posso dire che è stata un'esperienza professionale che mi ha formato in modo significativo.</li></ol><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-03 09:31:04 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Emma Puleo - gioia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2623727396</link>
         <description><![CDATA[<div>1. Quando ho finito il mio percorso alle superiori ero estremamente contenta, il giorno in cui ho svolto l'esame di maturità ho provato un sollievo enorme per essere riuscita a concludere quel lungo percorso<br>2. Provare gioia in quel momento per me significava riconoscere tutti gli sforzi fatti durante gli anni, tutti i sacrifici e gli impegni di ogni giorno. Significava riconoscere di essermi impegnata veramente in qualcosa e di sentirmi fiera di me stessa per aver raggiunto quei risultati<br>3. Mi sono sentita fiera di me stessa per la prima volta, l'ho sentita nel petto la sensazione di gioia e leggerezza e mi sono sentita invincibile. Ho riconosciuto di aver fatto un buon lavoro e di meritarmi che esso mi venisse riconosciuto, lasciando da parte la sindrome dell'impostore che a volte prendeva il sopravvento<br>4. le persone intorno a me si sono dimostrate fiere di me e questo mi ha resa molto felice, ero circondata da persone che mi volevano bene e mi supportavano, ho passato del tempo dopo l'orale di maturità con le mie amiche a pranzo. Ho festeggiato con i miei genitori e i miei parenti. Ho sentito di avere tutti vicini in quel momento a celebrare il mio grande traguardo e mi ha fatto sentire molto bene.<br>5. questo traguardo ha rafforzato le relazioni con le persone che mi volevano bene per quello che ero, e ha allontanato le persone che non erano genuinamente contente per me in quanto non credevano fossi all'altezza. In quel momento ho provato gioia nel poter scegliere le mie amiche, i miei genitori e parenti che mi hanno supportato durante tutto il percorso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-14 19:36:18 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Jacopo Scaramuzza - Gioia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2624399690</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Conoscenza delle proprie emozioni:</strong><br>Durante il 2022 ho intrapreso nuove esperienze lavorative in un ambiente "neonato" ovvero quello del web3.<br>Nonostante le insicurezze che potessi avere, sono davvero soddisfatto del mio progresso fino ad oggi.<br>Portare a termine gli obiettivi prestabiliti durante i colloqui con i committenti è per me la più grande gioia.<br><br><strong>Elaborazione dell'emozione:<br></strong>Provare gioia dopo i successi lavorativi significa comprendere e riconoscere tutti i sacrifici, gli sforzi e rinunce che ho fatto per arrivare fino a dove sono arrivato.<br>Riconoscendo il mio impegno non posso fare altro che essere soddisfatto!<br><br><strong>Motivazione di se stessi:<br></strong>Grazie a questo sono consapevole delle mie capacità e mi sono autoconvinto di poter fare sempre meglio per raggiungere obiettivi sempre più grandi<br><br><strong>Riconoscimento emozioni altrui:<br></strong>Deludere le aspettative era probabilmente la mia paura più grande, tuttavia, visti i risultati questo non è avvenuto.<br>Al contrario sono stati tutti soddisfatti, incoraggiandomi a continuare il rapporto lavorativo.<br><br><strong>Gestione delle relazioni:<br></strong>Questa esperienza mi ha insegnato che nonostante le incertezze, con la collaborazione tra colleghi e committenti tutto può andare per il meglio.<br>E' importante creare un ambiente di lavoro positivo che incoraggi la partecipazione di ognuno, cercando di supportarsi a vicenda, proprio come hanno fatto i committenti con me, facendomi sentire a mio agio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-15 09:31:12 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Sofia Bianchin - PAURA</title>
         <author>d4xz7hfvps</author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2626320090</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Conoscenza delle emozioni</strong></div><div>Durante il corso della mia vita, il mio percorso scolastico è sempre stato tendenzialmente costante, me la sono sempre cavata e, anche se non con risultati ottimi, sono sempre riuscita ad avere le mie soddisfazioni. Purtroppo l’anno della terza superiore ho perso di vista la priorità che dovevo avere in quel momento, ossia la scuola. È stato un anno frenetico nel quale ho sentito pienamente lo stacco dall’infanzia all’adolescenza e questo mi ha portato ad avere pessimi risultati a scuola. La prima reazione è stata la negazione, facendo finta che tutto ciò non stesse avvenendo. Nel momento in cui i miei genitori hanno scoperto la situazione ho provato però un forte senso di paura.</div><div><br></div><div><br></div><div><strong>Elaborazione delle emozioni</strong></div><div>Un po’ alla volta, la paura ha preso il sopravvento, facendomi rendere conto che l’atteggiamento che avevo avuto era stato completamente sbagliato e che rischiavo di compromettere il mio futuro.</div><div><br></div><div><strong>Motivazione di sé stessi</strong></div><div>Ho quindi deciso di sfruttare le sensazioni che stavo provando per decidere di dare una svolta alla mia vita in quel momento, ho quindi deciso di darmi da fare durante i corsi di recupero estivi per evitare un’eventuale bocciatura.</div><div><br></div><div><br></div><div><strong>Riconoscimento delle emozioni altrui&nbsp;</strong></div><div>Una delle cose che più mi ha fatto soffrire è aver percepito un forte senso di delusione da parte dei miei genitori nei miei confronti. Questo mi ha fatto comprendere a pieno l’amore e la fiducia che provano nei miei confronti.</div><div><br></div><div><strong>Gestione delle relazioni</strong></div><div>Dopo aver cambiato approccio e cambiato mentalità ho deciso quindi di affrontare la vita scolastica e universitaria fino ad ora con la stessa determinazione che ho da quel giorno. Tutto questo sia per me stessa che per le persone che mi vogliono bene che mi circondano.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-18 13:51:12 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Alessandra Marcon - PAURA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2626352841</link>
         <description><![CDATA[<div>Conoscenza delle emozioni:<br>In questi ultimi mesi ho capito veramente che cos'è la paura di guardare in la e pensare ad un futuro. Avendo quasi concluso il percorso triennale mi sono ritrovata davanti ad un grande bivio: continuare a studiare o iniziare a lavorare. Questa scelta ha scatenato in me diverse emozioni contrastanti tra le quali ha spiccato la paura&nbsp; di sbagliare scelta e rovinarmi il futuro.&nbsp;<br><br>Elaborazioni delle emozioni:<br>Data la quantità di impegni, consegne e chi più ne ha più ne metta ho deciso di fermarmi un attimo a riflettere su cosa mi avrebbe reso davvero felice.&nbsp;<br>Dopo essermi quasi iscritto ad un percorso magistrale durante una crisi di ansia e panico ho capito che non devo per forza fare quello che i miei compagni di corso avevano deciso per il loro futuro. Ho capito che continuare a studiare non fa per me al momento e che è arrivata l'ora di intraprendere un percorso nuovo.&nbsp;<br><br>Motivazione di sé stessi:<br>Sono arrivata a questa conclusione in quanto mi sento brava nel lavoro che sto svolgendo durante il tirocinio, ho iniziato a credere di più in me stessa.&nbsp;<br><br>Riconoscimento delle emozioni altrui:<br>La cosa che mi ha fatto aprire gli occhi è stata parlare con i miei compagni, i miei familiari e le persone più vicine a me. Ho visto come tutta questa paura era del tutto normale arrivata a questo punto del percorso, ho potuto capire quanti si sono trovati in questa situazione e grazie ai loro consigli sono riuscita ad andare oltre.&nbsp;<br><br>Gestione delle relazioni:<br>Questa esperienza mi è stata utile a capire si quanto possa far paura il futuro ignoto ma che in prima linea sono io che me lo costruisco e nel bene o nel male devo credere molto di più in me stessa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-18 15:18:39 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Silvia Piovesan - tristezza</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2626446487</link>
         <description><![CDATA[<div>Concluse le superiori dopo aver avuto la notizia che il corso che avevo scelto per l’università non sarebbe iniziato, ho deciso di iscrivermi ad un altro corso sebbene fossi già abbastanza consapevole del fatto che non era la mia strada ma la paura di “perdere un anno” mi ha portato a quella scelta (1)</div><div>Dopo i primi due mesi mi sono resa conto che quel percorso non faceva per me e ho deciso di abbandonare quella facoltà. (2)</div><div>Non è stato facile ammettere un fallimento, mi sentivo ferma mentre tutti continuavano a seguire il loro percorso. (3)</div><div>La mia famiglia era delusa per la mia decisione ma è riuscita a sostenermi e starmi vicino rassicurandomi sul fatto che anche io avrei trovato la mia strada (4)</div><div>Successivamente, l’anno seguente mi sono iscritta allo Iusve; inizialmente vedevo questa fase della mia vita come un’esperienza negativa, ma per quanto sia stata dura ora mi rendo conto che mi ha dato la giusta motivazione e determinazione per impegnarmi al massimo dove sono ora (5) &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-18 20:48:49 UTC</pubDate>
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         <title>Filippo Ravazzolo - Paura</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2627966036</link>
         <description><![CDATA[<div>Mi sono trovato nella situazione di dover presentare il mio primo progetto in un contesto lavorativo reale. Tenevo molto a questo progetto in quanto era frutto del mio pensiero e della mia creatività. Come di consueto, prima di ogni presentazione, ero avvolto dall'ansia e non mi sentivo all'altezza. La grande paura era di non riuscire a convincere il mio superiore sulla validità del mio progetto o di fare una brutta figura. Durante l'esposizione, però, vedendo il volto compiaciuto del committente, mi sono tranquillizzato e ho capito che queste paure sono del tutto normali quando ci si tiene a qualcosa. Questo mi ha dato una carica di energia e ho cercato di sfruttare al meglio tutte le mie capacità per convincerlo.<br><br></div><div><br>Ho capito che le paure possono fungere da stimolo e ho cercato di migliorare la mia comunicazione, sia verbale che non verbale. Come accennato in precedenza, il volto compiaciuto, l'atmosfera serena che si respirava nella sala conferenze e l'interazione che si era creata mi hanno fatto capire che c'era soddisfazione da parte del capo.<br><br></div><div><br>Dopo aver ascoltato le varie considerazioni, il progetto è stato approvato e quindi la grande paura si è trasformata in felicità.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-20 08:25:47 UTC</pubDate>
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         <title>Beatrice Pizzato - tristezza</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Conoscenza delle emozioni</strong>:<br>A 18 anni ho iniziato la mia prima esperienza lavorativa in un ristorante. Nonostante mi trovassi molto bene, dopo due anni ho deciso di cambiare e andare a lavorare in una pasticceria, in quanto sapevo che mi avrebbe permesso di migliorare le mie competenze. Conoscevo le mie capacità e che il mio essere socievole e disponibile nel luogo di lavoro erano il mio punto forte. <br>Nonostante ciò, nei primi mesi sono stata trattata molto male dal mio responsabile e&nbsp; dal mio capo, tanto da mettere in discussione tutto ciò in cui credevo di saper fare e tutto ciò che avevo imparato fino a quel momento. Ogni volta uscivo da lavoro sconfortata e piena di tristezza.<br><br><strong>Elaborazione delle emozioni</strong>:<br>Dopo un periodo in cui pensavo al licenziamento per non essere più trattata in quel modo, ho capito che dovevo prima guardare dentro di me e capire cosa non andava. Sicuramente non facevo valere le mie abilità e non permettevo loro di darmi rispetto (che in realtà avrei dovuto pretendere da persone adulte). Inoltre, ho capito che ciò che provavo non faceva bene a me e al percorso di studi che stavo frequentando.<br><br><strong>Motivazione di sè stessi</strong>:<br>Ho capito che la tristezza costante che provavo era presente perchè io le permettevo di insidiarsi dentro di me, così mi sono fatta avanti e ho affrontato questa situazione.<br><br><strong>Riconoscimento delle emozioni altrui</strong>:<br>Ho deciso, così, di parlare con il mio responsabile. <br>Dopo avergli detto tutto quello che pensavo, lui, molto sorpreso del mio "coraggio", ha compreso la situazione e non solo si è dispiaciuto per quello che io stavo passando, ma ha cercato di spiegarmi il suo punto di vista dandomi qualche consiglio. Da quel momento ho sentito un cambiamento all'interno del luogo di lavoro, sia in me, perchè più sicura delle mie capacità, sia nel mio responsabile che cambiò atteggiamento e mi diede l'opportunità di mostrargli che si sbagliava. Da queste dimostrazioni vidi anche un cambiamento da parte del mio capo.<br><br><strong>Gestione delle relazioni</strong>:&nbsp;<br>Dopo quel periodo, mi sono resa conto che nei momenti di difficoltà scappare non è il giusto approccio per migliorare la propria persona, anzi è importante prendere in mano le proprie emozioni e parlarne con chi può aiutare a superare questi momento di instabilità. Ho migliorato il mio approccio in un ambiente lavorativo, in cui penso che per lavorare bene ci debba essere sempre rispetto.&nbsp;Ora, la forza e la consapevolezza di me stessa, che ho acquisito dopo questo evento, mi permettono di affrontare le situazioni di disagio con più leggerezza.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-21 07:12:05 UTC</pubDate>
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         <title>Giacomo Marcato – Paura</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Conoscenza delle emozioni</strong></div><div>Dopo aver concluso l’esperienza di tirocinio presso un’agenzia di comunicazione mi è stato offerto dalla stessa di continuare a lavorare con loro. I tre mesi di tirocinio sono stati soddisfacenti da un punto di vista formativo e di crescita personale. Infatti, mi è stato possibile fare i primi passi nel mondo professionale del marketing in un ambiente giovane, dove sono subito stato trattato con dignità e rispetto. Tuttavia, l’emozione che ho provato nel momento in cui mi è stato offerto un vero posto di lavoro è stata sul momento contrastante, un misto di ansia verso il futuro e di paura di non seguire il percorso professionale che si stava delineando nella mia mente.</div><div><br><strong>Elaborazione delle emozioni</strong></div><div>Prendendomi il mio tempo per riflettere ho capito che la paura che provavo era dovuta alla realizzazione che per la prima volta mi è stato offerto un vero posto di lavoro che si distaccasse dai numerosi lavoretti da studente che ho già svolto. Pur sentendomi perfettamente all’altezza della mansione, la paura aveva origine nel distacco dalla vita di studente e dalla prospettiva dell’ingresso nella vita adulta</div><div><br></div><div><strong>Motivazione di se stessi</strong></div><div>Ho deciso che avrei accettato l’offerta, ma non prima di aver negoziato in modo tale da entrare nel mondo professionale nel modo più soddisfacente e consono alla mia realizzazione personale. Ho quindi avuto un colloquio dove ho fatto valere i miei punti e siamo riusciti a trovare una soluzione che andasse incontro alle esigenze di entrambe le parti</div><div><br></div><div><strong>Riconoscimento delle emozioni altrui</strong></div><div>Il datore di lavoro si è subito mostrato disponibile e contento del mio atteggiamento. Mi ha infatti comunicato che il saper far valere i propri punti senza adeguarsi sommessamente agli altri, ma dialogando con rispetto è una prova di maturità e professionalità che lo hanno reso molto soddisfatto e ancora più sicuro della sua offerta.</div><div><br></div><div><strong>Gestione delle relazioni</strong></div><div>Questa esperienza mi ha aiutato a comprendere meglio come vivere le mie emozioni e come sfruttarle al meglio per capire le mie necessità e la mia volontà. Inoltre mi ha insegnato l’importanza fondamentale del dialogo e della costruzione di un rapporto sano e rispettoso che consideri le emozioni e le esigenze di tutte le parti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-21 08:32:40 UTC</pubDate>
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         <title>Giacomo Lionello - Gioia </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Conoscenza delle emozioni:</strong></div><div>1. Al termine del percorso delle scuole superiori ero contento di affrontare il giorno dell'esame orale, come ultima tappa della maturità. Provando un forte sollievo.<br><br><strong>Elaborazione delle emozioni:<br></strong>2. La gioia provata in quel momento, l'essere preparato adeguatamente ed aver svolto un buon esame orale, mi ha fatto comprendere tutti gli sforzi e i sacrifici compiuti. Mi sentivo orgoglioso del risultato raggiunto<br><br><strong>Motivazione di sé stessi:<br></strong>3. Ero leggero, contento dello sforzo che avevo compiuto, libero e pronto ad iniziare un nuovo percorso della mia vita. Mi meritava quel momento di pace e gloria .<br><br><strong>Riconoscimento delle emozioni altrui:<br></strong>4. Volevo che le persone a me care fossero fiere di me, e in questo modo ci sono riuscito. Ho festeggiato con gli amici e la mia famiglia, percependo il loro calore e l'affetto.<br><br><strong>Gestione delle relazioni:<br></strong>5. Ha rafforzato sicuramente la relazione con i miei genitori, perché ho dimostrato di superare le loro aspettative... impegnandosi con il giusto metodo nulla è impossibile.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-22 13:59:39 UTC</pubDate>
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         <title>Eleonora Vatta - Gioia</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>1. conoscenza delle emozioni: Qualche settimana fa, a seguito di un colloquio con un'università, ho ricevuto una email che mi comunicava l'ammissione ad un master permettendomi di provare un'immensa gioia.<br><br>2. Elaborazione dell'emozioni: prendendomi il mio tempo per elaborare la cosa ho riconosciuto le emozioni che stavo provando, da un lato la gioia per avercela fatta e aver visto i miei sforzi venire ripagati, dall'altro però anche la paura ed il timore di dovermi trasferire e lasciare la mia casa e quello che ho costruito attorno a me negli ultimi anni.<br><br>3. motivazione di se stessi: questa esperienza mi ha dato molta forza e mi ha reso più sicura delle mie capacità e potenzialità essendo che sono state riconosciute anche da terzi.<br><br>4. riconoscimento delle emozioni altrui: appena ho comunicato la cosa alle persone attorno a me ho subito visto la gioia nei loro occhi. è stato molto bello vedere nei miei genitori e nei miei amici la fierezza nei miei confronti.<br><br>5. gestione delle relazioni: sebbene i miei genitori fossero molto contenti, allo stesso tempo erano spaventati all'idea di mandare la propria figlia a studiare fuori casa, per questo motivo ho  dovuto imparare a rassicurarli e a migliorare la relazione tra di noi in modo da goderci questi mesi assieme in tranquillità e collezionare bei momenti da ricordare quando sarò lontana.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-22 14:38:12 UTC</pubDate>
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         <title>Andrea Marampon - Paura</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo aver concluso gli studi superiori, mi sono trovato di fronte a un bivio nella mia vita lavorativa. L'incertezza e la mancanza di chiarezza sulla mia strada da intraprendere mi hanno causato una profonda sensazione di paura e ansia.</div><div><br>Mi sentivo sopraffatto dall'enorme responsabilità di prendere una decisione che avrebbe influenzato il mio futuro. Guardandomi intorno, sembrava che tutti intorno a me avessero le loro strade tracciate, mentre io ero bloccato in un labirinto di indecisione.<br><br></div><div>Per affrontare questa paura, ho deciso di adottare un approccio basato sulla riflessione e l'esplorazione. Ho iniziato a esplorare diverse possibilità, cercando di capire le mie passioni, i miei interessi e i miei punti di forza. Ho sperimentato diverse attività, ho letto libri, ho partecipato a eventi e ho fatto domande a professionisti di vari settori.<br><br></div><div>In questo processo di esplorazione, ho anche imparato ad ascoltare me stesso in modo più profondo. Ho prestato attenzione alle mie intuizioni, ai miei desideri più autentici e ai valori che mi guidavano. Questo mi ha aiutato a restringere il campo delle possibilità e a focalizzarmi su ciò che realmente mi interessava.<br><br>Nonostante la paura fosse ancora presente, ho deciso di fare un passo avanti. Ho scelto di intraprendere un percorso che mi sembrava allettante e stimolante, anche se non potevo garantire il risultato finale. Ho accettato il fatto che ci sarebbero stati ostacoli lungo il cammino, ma ero determinato a superarli.<br><br></div><div>Ogni giorno, ho lavorato duramente per sviluppare le mie competenze e la mia conoscenza nel settore che avevo scelto. Ho preso iniziative, ho partecipato a corsi di formazione e ho cercato opportunità di esperienza pratica. La mia motivazione e impegno mi hanno permesso di acquisire fiducia nelle mie abilità e di superare la paura che mi aveva inizialmente paralizzato.</div><div><br>Guardando indietro, posso dire che affrontare quella paura è stata una delle decisioni più importanti che abbia mai preso. È stato un percorso non lineare e pieno di sfide, ma mi ha portato a scoprire la mia vera passione e a realizzarmi professionalmente. La paura che inizialmente mi aveva bloccato si è trasformata in un'opportunità di crescita personale e di scoperta di me stesso.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-22 22:08:39 UTC</pubDate>
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         <title>Matilde Ravagnan - Gioia</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Conoscenza delle emozioni:&nbsp; </strong>Qualche settimana fa, ho venduto la mia prima opera d'arte nella galleria di famiglia avviata da più di 50 anni.<br><strong><br>Elaborazione delle emozioni: </strong>La gioia provata in quel momento è stata davvero memorabile. Per la prima volta sono stata davvero orgogliosa di me stessa per aver raggiunto il mio primo traguardo, nonostante io abbia cominciato a lavorare seriamente in questo ambito solo da poche settimane<br><strong><br>Motivazione di sè stessi: </strong>questa esperienza mi ha dato la carica per intraprendere e continuare al meglio il mio percorso da venditrice di opere d'arte, rendendomi più sicura delle mia conoscenze e delle mie abilità, specialmente nel comunicare in altre lingue.<br>&nbsp;<strong><br>Riconoscimento delle emozioni altrui: </strong>Questo momento è stato per me molto importante, poichè essendo l'attività un business familiare, mi sono sentita soddisfatta di aver reso la mia famiglia fiera di me<br><strong><br>Gestione delle relazioni: </strong>Questa esperienza mi ha fatto comprendere che nella vita, la volontà e il desiderio di avere successo ( sia sul piano personale che su quello lavorativo) sono fondamentali per mantenere il focus e raggiungere i propri obbiettivi. E' importante imparare a conoscersi e a riconoscere le proprie capacità e i propri limiti anche grazie a queste esperienze che hanno sempre qualcosa da insegnarci </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-23 12:56:37 UTC</pubDate>
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         <title>Francesco Massarotto - Gioia</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Conoscenza delle emozioni:</strong> Durante il quarto anno di liceo, ho partecipato ad un bando per vincere una borsa di studio e avere l'opportunità di trascorrere 2 settimane a Liverpool, vivendo a casa di una host-family e frequentando una scuola di formazione di lingua inglese.<br><br><strong>Elaborazione delle emozioni:</strong> La gioia che ho provato nel momento in cui sono usciti i risultati e ho saputo di essere stato selezionato è stata davvero indescrivibile: ero davvero senza parole. Considerando il mio rapporto tormentato con la materia, credevo fosse un passo troppo grande e per certi versi un obiettivo irraggiungibile.<br><br><strong>Motivazione di sé stessi:</strong> Questa esperienza è stata forse la prima vera dimostrazione di quanto i sacrifici che vengono compiuti possono essere ripagati e regalare grandissime soddisfazioni. Passare dal rischiare il debito il primo anno a vincere una borsa di studio in inglese è ciò che considero tutt'ora il mio più grande risultato accademico.<br><br><strong>Riconoscimento delle emozioni altrui: </strong>Comunicare la notizia ai miei genitori è stato ancora più incredibile: la gioia che hanno provato mi ha fatto vivere un'emozione ancora più forte. <br><br><strong>Gestione delle relazioni:</strong>&nbsp;Grazie a questa esperienza ho dimostrato a me stesso e alla mia famiglia quanto gli sforzi e la costanza possano permettere di raggiungere grandi risultati. Inoltre, ha rafforzato la mia voglia di continuare a crescere ed imparare, sperando di vivere altre avventure come quella a Liverpool.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-25 19:40:51 UTC</pubDate>
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         <title>BACCIN GIORGIA - GIOIA</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div><strong>Conoscenza delle emozioni:&nbsp;</strong></div><div>Il mio primo shooting fotografico ad un battesimo mi ha provocato gioia e soddisfazione.&nbsp;</div><div><br></div><div><strong>Elaborazione delle emozioni:</strong></div><div>Questa mia felicità era così grande che ho voluto chiamare i miei nonni subito dopo lo shooting per avvisarli di come fosse andato.</div><div><br></div><div><strong>Motivazione di se stessi:</strong></div><div>In uno stato di emozione grandissima, agitazione e anche un po’ di timore, mi sono calmata e ho iniziato a sistemare tutte le cose tecniche.</div><div><br></div><div><strong>Riconoscimento emozioni altrui:</strong></div><div>Ho riconosciuto la gioia nella voce dei miei nonni quando mi hanno sentita con la voce tremolante ed entusiasta dell’accaduto.&nbsp;</div><div><br></div><div><strong>Gestione delle relazioni:</strong></div><div>Una volta tornata a casa abbiamo festeggiato questo piccolo traguardo. Probabilmente non sapevano le mille cose tecniche che vi sono dietro ad uno shooting, ma loro erano lì per me e per festeggiare questa mia piccola vittoria insieme.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-25 21:17:44 UTC</pubDate>
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         <title>Ilaria Della Mazza - GIOIA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2632377436</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Durante marzo 2020 ho provato ad entrare in questa università grazie ad un test d’ingresso, a cui mi ero preparata con libri ed esercitazioni online. Purtroppo però, l’esito negativo o positivo, sarebbe stato comunicato solo mesi dopo.&nbsp;</em></div><div><br></div><ol><li><strong>Conoscenza delle proprie emozioni</strong>:&nbsp;<br> Ad agosto, quando ho ricevuto la comunicazione che ero stata ammessa allo IUSVE e che ero tra i primi classificati, ho sperimentato un mix di gioia, sorpresa e soddisfazione. Sopratutto perché mi ero impegnata e preparata per mesi con libri e quiz.</li><li><strong>Elaborazione delle emozioni</strong>:&nbsp;<br> L'entusiasmo e la felicità sono esplosi così intensamente che ho sentito il bisogno di esprimere queste emozioni, attraverso urla e danze. Poi ho condiviso la notizia con le persone più importanti per me: la mia famiglia e i miei amici.</li><li><strong>Motivazione di se stessi</strong>:&nbsp;<br> Mi sono sentita fiera ed appagata; l’esito positivo era la conferma di ciò che mi meritavo. Dopo il momento di euforia, mi sono tranquillizzata e mi sono concentrata su tutte ciò che entrare all’università comportava.</li><li><strong>Riconoscimento delle emozioni altrui</strong>:&nbsp;<br> Quando i miei genitori sono rientrati dal lavoro, ho visto nei loro visi gioia e soddisfazione, ed ho percepito supporto e sostegno, in merito questo percorso universitario che tanto avrebbero piaciuto io intraprendessi.</li><li><strong>Gestione delle relazioni</strong>:&nbsp;<br> Abbiamo trascorso momenti significativi per festeggiare. Inoltre questo episodio mi ha permesso di credere più in me stessa, nelle mie potenzialità, e nella mia determinazione. Ecco perché ogni qualvolta che devo affrontare un ostacolo, mi torna in mente questo momento gioioso.</li></ol><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-26 09:00:08 UTC</pubDate>
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         <title>Pietro Nardin- Gioia</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Conoscenza delle emozioni</strong>: Promozione di livello da Demi-chef de Rang a Chef de Rang in un ristorante stellato. Lo scorso anno ho intrapreso un'esperienza nel ristorante stellato Oro presso l'hotel Cipriani a Venezia. Mi hanno assunto nella posizione di Demi-chef de Rang e in tre mesi sono riuscito a conseguire la promozione di livello. <br><br><strong>Elaborazione delle emozioni</strong>: il momento in cui ho ricevuto la promozione è stato sensazionale. La restaurant manager aveva progettato uno scherzo dicendomi che dovessi presentarmi dal direttore delle risorse umane per chiarire alcuni fatti successi durante il mio periodo lavorativo. Quando, presentatomi nel suo ufficio, mi consegnò e successivamente mi fece firmare la promozioni rimasi senza parole.<br><br><strong>Motivazione di se stessi</strong>: In uno stato di totale euforia, mi sono appartato per un momento per riflettere a tutte le esperienze che ho vissuto e che mi hanno reso capace di trovarmi in quel contesto e poter conseguire quel risultato. <br><br><strong>Riconoscimento delle emozioni altrui</strong>: le prime persone con cui mi sono rapportato sono stati i miei colleghi che si sono complimentati e mi hanno dato supporto. Ho comunicato in seguito la promozione ai miei famigliari e ai miei amici, i quali hanno gioito e mi hanno dato merito degli sforzi fatti.<br><br><strong>Gestione delle relazioni</strong>:&nbsp;Grazie a questa esperienza ho compreso come il duro lavoro e la perseveranza porti a risultati concreti. Ho rafforzato la mia voglia di crescere e migliorarmi e aiutare gli altri a raggiungere i loro obiettivi perché la gioia e lo stupore nel raggiungerli ci fa sentire vivi. </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-26 09:47:54 UTC</pubDate>
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         <title>Marta Bonotto - PAURA</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Conoscenza delle emozioni: </strong>L’ultimo anno di superiori è un anno di scelte che andranno a determinare il proprio futuro. Ho frequentato una scuola a indirizzo economico, ma sono sempre stata una persona creativa e amante dell’arte, perciò, sicura della mia scelta, ho deciso di iscrivermi all’Accademia di Belle Arti. Dopo qualche mese di frequentazione dei corsi, però, mi sono resa conto che non era quella la strada giusta per me e, nonostante la paura e l’incertezza, ho deciso di abbandonare gli studi e di prendermi un po’ di tempo per riflettere.&nbsp; <br><br><strong>Elaborazione delle emozioni:</strong> Provavo confusione, mi sentivo persa e sentivo un senso di fallimento, non avevo idea di quale fosse il percorso adatto a me e la paura di sbagliare nuovamente scelta era tanta. Inoltre, è subentrata anche l’ansia di restare indietro mentre i miei coetanei andavano avanti con il proprio percorso di studi. <br><br><strong>Motivazione di se stessi:</strong> Tuttavia, dentro di me sapevo che era la decisione giusta da prendere per il mio bene e la mia felicità. Questa esperienza, infatti, mi ha aiutato a capire cosa volessi fare davvero e a scegliere un corso di laurea adatto a me e che potesse aiutarmi a sviluppare le mie potenzialità.&nbsp; <br><br><strong>Riconoscimento emozioni altrui</strong>: appena ho comunicato la mia decisione di abbandonare l’accademia, i miei genitori sono rimasti delusi dalla mia scelta, ma hanno comunque capito le mie motivazioni e sono riusciti a sostenermi nella scelta della strada giusta per il mio futuro. <br><br><strong>Gestione delle relazioni</strong>: grazie al supporto della mia famiglia sono riuscita a trovare il corso di studi perfetto per le mie esigenze. I miei genitori sono felici per il percorso che ho intrapreso, mi hanno sempre aiutata a superare le sfide e i momenti di difficoltà e hanno gioito insieme a me per i traguardi raggiunti. &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-08-14 09:46:26 UTC</pubDate>
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         <title>Marika Chiariello - Gioia</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>L'ultimo giorno del mio tirocinio curricolare sono stata convocata in ufficio dal direttore per discutere del mio futuro in agenzia. In quell'occasione mi è stata offerta l'opportunità di ricoprire la posizione di content creator all'interno del team. <br><strong>1. Conoscenza delle proprie emozioni</strong>: Dopo aver ricevuto tale opportunità, ho sentito un mix di emozioni, principalmente gioia e soddisfazione. Ero consapevole di quanto avessi lavorato duramente e di quanto fosse gratificante vedere i miei sforzi riconosciuti. In aggiunta a ciò, ho trovato un'ottima atmosfera collaborativa e positiva nell'agenzia, pertanto ero felice di continuare il mio percorso lì.<br><strong>2. Elaborazione delle emozioni</strong>: Inizialmente ho provato un'onda di felicità e gratitudine. Ho riflettuto su tutte le sfide che avevo superato durante il tirocinio e ancor prima nel corso dell'università. Ho anche sentito una leggera tensione da parte dell'incertezza nel prendere una decisione così importante per il mio futuro lavorativo.<br><strong>3.</strong> <strong>Motivazione di se stessi</strong>: tornata a casa quel giorno mi sono resa conto che il mio lavoro era stato apprezzato e che avevo la possibilità di crescere ulteriormente nella compagnia. Questo mi ha spinto a considerare come potrei continuare a imparare e contribuire in modo significativo.<br><strong>4. Riconoscimento delle emozioni altrui</strong>: Nel condividere la notizia con i miei genitori e ho potuto percepire la loro gioia e orgoglio per il mio successo. Anche i miei colleghi sono stati contenti di questa notizia e hanno festeggiato con me. Questo mi ha fatto sentire ancora più supportato nella mia decisione.<br><strong>5.</strong> <strong>Gestione delle relazioni</strong>: Così ho deciso di accettare l'offerta. Il giorno dopi ho incontrato il direttore per esprimere gratitudine per l'opportunità e ho cercato di stabilire obiettivi chiari per la mia permanenza nel team. La gestione delle relazioni è stata fondamentale per garantire  una collaborazione efficace nell'azienda.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-08-14 20:33:21 UTC</pubDate>
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         <title>Giorgia Franco - gioia</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>1. conoscenza delle proprie emozioni:</strong> a luglio mi è stata data l'opportunità di iniziare un periodo di lavoro nel settore della comunicazione di 6 mesi presso un'azienda che si occupa di beauty, ambito in cui mi piacerebbe lavorare in futuro. Quando ho ricevuto la proposta ero estremamente felice e soddisfatta.<br><strong>2. elaborazione delle emozioni:</strong> nei giorni successivi ho avuto modo di pensare all'offerta. Durante questa fase ciò che mi ha spinto ad accettare è stata la soddisfazione nell'aver ricevuto una proposta di lavoro ancor prima di lauurearmi.<strong><br>3. motivazione di se stessi:</strong> l'idea che qualcuno abbia creduto in me in una fase così importante della mia vita e ancor prima di conseguire il titolo mi ha motivato a iniziare questo lavoro con molta di voglia di imparare e di mettermi in gioco con consapevolezza del mio valore.<strong><br>4. riconoscimento delle emozioni altrui: </strong>Dopo il primo mese di lavoro ho inziato ad ambientarmi molto bene con le colleghe e la titolare che molto spesso mi hanno fatto complimenti rispetto al mio lavoro e alla mia dedizione. Nei loro apprezzamenti ho riconosciuto gioia e fiducia in me<strong><br>5. gestione delle relazioni:</strong> questo lavoro mi sta permettendo di prendere consapevolezza di me stessa, di ciò che so fare e ciò che posso offrire a un'azienda senza timore che le mie idee possano essere sbagliate o non valide. Infatti, rispetto all'inizio, sono molto più tranquilla nel dire la mia opinione e proporre idee.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-08-18 17:36:51 UTC</pubDate>
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         <title>Greta Pizzolon - Euforia </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<ol><li>Conoscenza delle proprie emozioni&nbsp;</li></ol><div>Durante questi tre anni ho avuto seri dubbi sulla scelta dell’indirizzo intrapreso, non sentendolo spesso totalmente adatto alla mia persona. Ho sempre avuto una grande passione per il cinema e non sapevo come potessi incastrare questo amore con il marketing. Il percorso universitario prevede un periodo di tirocinio, così decisi di candidarmi in una realtà che produce, parla e racconta di film, oltre ad realizzare piani di comunicazione per eventi e musei. Dopo il primo colloquio sono stata accettata per far parte del team, con mia grande sorpresa. L’incastro perfetto.&nbsp;</div><div><br></div><div>2. Elaborazione delle emozioni&nbsp;</div><div>Felicità, gioia, euforia, fiducia e ottimismo sono state le emozioni protagoniste dei giorni successivi. In quel periodo la sensazione che il mio percorso aveva un fine logico e tutto da scoprire era la sensazione dominante, nonostante i lunghi periodi precedenti pensati a pensare che forse non era la strada giusta.&nbsp;</div><div><br></div><div>3. Motivazione di sé stessi&nbsp;</div><div>Questo momento mi ha dato la giusta motivazione per ripensare in confini diversi il mio futuro, lasciandomi guardare la professione intrapresa da prospettive diverse e adattandola alle mie passioni.</div><div><br></div><div>4. Riconoscimento delle emozioni altrui&nbsp;</div><div>I miei cari e le mie amiche si sono dimostrati fieri di me, aumentando la mia autostima ed energia trasmettendomi la carica giusta per iniziare questo nuovo percorso. Il team si è dimostrato subito fiero dei miei contributi e del mio lavoro.</div><div><br></div><div>5. Gestione delle relazioni&nbsp;</div><div>Questa opportunità mi ha dato modo di comprendere come posso adattarmi facilmente in realtà nuove e a interagire con sconosciuti, nonostante abbia sempre pensato di essere una persona caratterizzata da una grande dose di timidezza.&nbsp;</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-08-22 14:11:34 UTC</pubDate>
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         <title>Francesca Bettio - PAURA</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Durante il mio tirocinio curriculare presso una piccola impresa ho avuto la possibilità di mettermi alla prova e testare le mie abilità. Sin dall’inizio la capa mi ha assegnato dei progetti da sviluppare in autonomia.&nbsp;</div><div><br></div><div><strong>Conoscenza delle proprie emozioni</strong>: le scadenze che mi venivano assegnate mi sembravano troppo imminenti e, quindi, avevo molta paura di non portare a termine il lavoro e deludere le aspettative della responsabile.&nbsp;</div><div><br></div><div><strong>Elaborazione delle emozioni</strong>: ero pienamente consapevole che la paura arrivava dal fatto che ero abituata a lavorare in tranquillità, con scadenze molto più avanti nel tempo.&nbsp;</div><div><br></div><div><strong>Motivazione di sé stessi</strong>: sotto pressione, ma consapevole di quello che potevo realizzare, sono riuscita a indirizzare tutti i miei sforzi sul progetto portandolo a termine entro i tempi prestabiliti. In questo modo, l’iniziale paura di non farcela si è trasformata in motivazione, forza e sicurezza.&nbsp;</div><div><br></div><div><strong>Riconoscimento delle emozioni altrui</strong>: incredula e soddisfatta del mio lavoro, sono andata a presentarlo alla capa; dai commenti ricevuti ho capito che c’era entusiasmo e soddisfazione anche da parte sua.</div><div><br></div><div><strong>Gestione delle relazioni</strong>: in seguito a questa esperienza ho vissuto con meno paura e più motivazione i futuri progetti che mi sono stati assegnati, lavorando così in modo più tranquillo e sentendo meno la pressione della scadenza.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-08-27 20:58:23 UTC</pubDate>
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         <title>Giovanni Bison - Paura</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Conoscenza delle proprie emozioni</strong>:</div><div>Poco più di un anno fa ho iniziato a lavorare nell'organizzazione di eventi sportivi, per i quali è fondamentale stringere relazioni con sponsor e partner. A pochi giorni dalla mia assunzione, sono entrato in contatto con il responsabile marketing di un grande marchio automobilistico, con cui ho fissato una call allo scopo di discutere sulla sponsorizzazione di un evento. Fin da subito ho provato <em>paura</em> per questo appuntamento, essendo la mia prima esperienza di trattativa. Come se non bastasse, a pochi minuti dalla call, il responsabile mi avvisa che sarebbero stati presenti anche gli amministratori del gruppo italiano del marchio. Le mie mani sudavano e non riuscivo a stare fermo...ero veramente terrorizzato.</div><div><br><strong>Elaborazione delle emozioni</strong>:<br>I minuti passavano e la paura di non essere all'altezza cresceva. Per fortuna, anche grazie al supporto di una persona che avevo vicino in quel momento, sono riuscito a <em>razionalizzare</em> le mie emozioni e a capire che era normale (e comprensibile) essere spaventati.<br><br><strong>Motivazione di sé stessi</strong>:<br>Ero spaventato perché si trattava della mia prima esperienza, ma proprio per questo motivo volevo che andasse bene e mi rimanesse impressa in maniera positiva. Ho quindi <em>trasformato</em> la paura in concentrazione e adrenalina, riuscendo a presentare l'evento e a concludere la trattativa come mai mi sarei aspettato.<br><br><strong>Riconoscimento delle emozioni altrui</strong>:<br>Conclusa la call, sono corso dalla persona che mi aveva aiutato a gestire la paura, che dal mio sorriso aveva già capito fosse andata bene, dimostrando subito entusiasmo. <em>Riconoscere</em> la sua gioia non ha fatto altro che accrescere la mia euforia (e il sollievo).<br><br><strong>Gestione delle relazioni</strong>:<br>Grazie a questa "terapia d'urto" oggi riesco ad affrontare questo genere di appuntamenti con molta più tranquillità e fiducia in me stesso, riuscendo così ad entrare maggiormente in empatia con le altre persone.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-08-29 16:49:34 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Virginia Mattioli - Paura</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Conoscenza delle proprie emozioni:<br></strong>ho svolto diversi colloqui per trovare un'agenzia dove svolgere il mio tirocinio. Ero speranzosa di venire accettata in una precisa agenzia e attendevo solo la sua risposta prima di prendere in considerazione le altre opportunità e dare una risposta alle altre agenzie.<br>Ho finalmente ricevuto la sua conferma, ma in quel momento non mi sono sentita felice e gioiosa come avevo immaginato, ma piuttosto mi sono sentita confusa e dubbiosa.<br><br><strong>Elaborazione delle emozioni:<br></strong>inizialmente non comprendevo questo stato d'animo inaspettato, ma poi ho capito che era dovuto alla paura e al timore di compiere, per la fretta, la scelta sbagliata di fronte a una vasta possibilità di scelte che avrebbero condizionato il mio futuro. <strong><br><br>Motivazione di se stessi:<br></strong>la paura che provavo era legata alla consapevolezza dell'importanza che avrebbe avuto la mia scelta e ho compreso che avrei dovuto pesare con più obiettività e giudizio i pro e i contro di ogni opportunità offerta dalle diverse agenzie.<br>&nbsp;<strong><br>Riconoscimento delle emozioni altrui:<br></strong>la mia famiglia&nbsp;e i miei amici si sono dimostrati inizialmente stupiti e confusi di fronte alla mia improvvisa indecisione, dato che sono abituati a vedermi sempre convinta e sicura di me. Non si aspettavano di dovermi sostenere. <br><strong><br>Gestione delle relazioni:&nbsp;<br></strong>ho sperimentato l'importanza di confrontarmi con altri sulle mie insicurezze, accettando punti di vista e consigli che mi hanno aiutata a prendere una decisione mettendo da parte la paura di sbagliare.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-09-10 18:42:28 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Farfalli Pietro - Gioia e Soddisfazione personale</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/2864397078</link>
         <description><![CDATA[<p>3 anni fa, nel periodo che precede l'inizio della mia carriera universitaria ho pensato di iniziare a lavorare, un po' per voler mio di approcciarmi nel mondo del lavoro un po' per esigenze economiche (ho sempre voluto dare il mio contributo economico per le rette dell'università).</p><p>Poco tempo fa dopo tre anni c'è stato il mio ultimo giorno di lavoro in quella pizzeria che mi ha dato una grossa mano a sviluppare capacità e competenze che mi serviranno nel mio cammina vitale, ecco in questo ultimo giorno il mio ex datore di lavoro ha voluto aspettarmi all'uscita per farmi percepire quanto fosse contento dei miei progressi, come lavoratore ma soprattutto come persona, mi ha ringraziato per avergli dato una presenza lavorativa sempre costante e per la qualità del mio lavoro che giorno dopo giorno, con perseveranza si sviluppava in positivo.</p><p><br/></p><ol><li><p><strong>Conoscenza delle proprie emozioni:</strong></p><p>Lungo tutto il mio viaggio lavorativo all'interno di questa pizzeria ho provato tante emozioni e non ho mai permesso ad esse di sovrapporsi ai miei compiti, non sarei stato in grado di saper prendere determinate decisioni se fossi stato in balia delle mie emozioni e in parte in questo fatidico ultimo giorno lavorativo mi è stato riconosciuto e ne sono molto orgoglioso.</p></li><li><p><strong>Elaborazione delle emozioni:</strong></p><p>Mi è stato riconosciuto che molte volte ed in molti casi mi è stato detto parole cattive dal mio stesso datore di lavoro e che se non avessi elaborato e trasformato la rabbia che provavo in spirito di iniziativa non sarei maturato col tempo e determinate situazioni non sarei riuscito a gestirle.</p></li><li><p><strong>Motivazione di se stessi:</strong></p><p>Per gran parte della mia vita mi è sempre stato detto che mi faccio prendere troppo spesso dalle mie emozioni e che quindi di conseguenza non sono in grado di agire nel modo giusto, con l'inizio della mia carriera lavorativa all'interno della pizzeria mi sono ripromesso che questa cosa doveva cambiare e che dovevo essere in grado di gestire certi momenti e certe cose interne e trasformarle in qualcosa di costruttivo e soprattutto produttivo, il fatto che l'ultimo giorno il mio ex datore mi abbia confermato di esserci riuscito è motivo di continuare a motivarmi su tutto, dal mondo del lavoro allo studio alla mia vita personale.</p></li><li><p><strong>Riconoscimento delle emozioni:</strong></p><p>Lavorare in un conteso super produttivo come una pizzeria mi ha reso soggetto ad una relazione costante sia con i miei colleghi che con i clienti ergo un suscitare di molte emozioni che variano dall'ansia, alla rabbia, alla gioia ecc.ecc. Saperle riconoscere per me è importante per riuscirle a gestire.</p></li><li><p><strong>Gestione delle relazioni:</strong></p><p>Per concludere la cosa che più di tutte mi ha dato una mano, reputo importantissimo instaurare un rapporto con il proprio datore che vada al di la della singola mansione lavorativa, ho saputo migliorare il mio rapporto con il mio datore di lavoro di giorno in giorno, era iniziato molto male, con la mia permalosità che la faceva da padrona ma poi col passare del tempo parlandone siamo riusciti a trovare punti di incontro fino a far nascere una vera e propria amicizia basata sulla fiducia a me data e ripagata. </p></li></ol><p><br/></p><p>Questi sono gli argomenti toccati durante tutta la conversazione, un dialogo che non dimenticherò mai.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-28 21:38:01 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Alessia Altomari - paura</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/UNI_PEDlet/g2jts89ue14uf257/wish/3038641895</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Conoscenza delle proprie emozioni:</strong></p><p>Sto completando il mio percorso di studi e mi trovo in un bivio: da una parte c'è la possibilità di entrare nel mondo del lavoro e iniziare una carriera professionale, dall'altra la tentazione di proseguire gli studi per approfondire ulteriormente le mie competenze e specializzarmi in un ambito che potrebbe realmente appassionarmi e offrirmi maggiori possibilità.&nbsp;</p><p>Questa decisione non è affatto semplice, e l'incertezza mi mette una sensazione di paura e ansia.&nbsp;</p><p><br/></p><p><strong>Elaborazione delle emozioni:</strong></p><p>Ho riflettuto su quale direzione prendere e dopo aver valutato diverse opzioni e ascoltato i miei desideri, ho capito che quello che voglio fare è specializzarmi come UI Designger.</p><p>Ritengo che questo settore possa darmi molte soddisfazioni personali e professionali, e mi entusiasma l'idea di poter contribuire alla creazione di esperienze digitali innovative e coinvolgenti.</p><p><br/></p><p><strong>Motivazione di se stessi:</strong></p><p>Una volta presa questa decisione, ho iniziato a cercare corsi di formazione affidabili che mi permetteranno di specializzarmi al meglio in questo settore. Sono convinta che potrò migliorare le competenze che già possiedo e acquisirne di nuove, arricchendo così il mio bagaglio professionale.</p><p><br/></p><p><strong>Riconoscimento delle emozioni altrui:</strong></p><p>Mi sono confidata con le persone a me più vicine riguardo alla mia paura verso il futuro, di non trovare il mio posto nel mondo. Loro mi hanno sempre spronata e aiutata a riconoscere i miei punti di forza per considerarli come basi da cui partire e su cui lavorare. Ho percepito da parte loro un grande amore e una profonda fiducia nei miei confronti.</p><p><br/></p><p><strong>Gestione delle relazioni:</strong></p><p>Questa situazione mi ha aperto ancora di più gli occhi sul futuro, ma in senso positivo. Ho capito che devo imparare a credere di più in me stessa e smettere di auto infliggermi dubbi e insicurezze. Guardando al futuro con questa nuova prospettiva, sento di essere più determinata a perseguire i miei obiettivi e sogni.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-26 11:40:58 UTC</pubDate>
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