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      <title>LA 3D   NELLA  QUARANTENA by S</title>
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      <description>Le nostre riflessioni</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-03-24 07:42:51 UTC</pubDate>
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         <title>I miei giorni di quarantena </title>
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         <description><![CDATA[<div>Io sto vivendo questi giorni di quarantena in modo triste<sub>, </sub> perché adesso, con il Corona virus non possiamo più andare a scuola per prepararci agli esami, magari esercitandoci con le prove invalsi o le esercitazioni; ma ci dobbiamo accontentare delle video lezioni che facciamo ogni giorno e anche se ci sono le stesse professoresse, gli stessi professori e gli stessi compagni di classe, fare le video lezioni non è uguale ad andare a scuola. Un altro motivo per cui sono triste<strong><del>,</del></strong>  è il fatto che dobbiamo rimanere  a casa, senza stare con o nostri amici e senza mai uscire, e le rare volte che esci, le persone ( che conosci pure) non ti rivolgono una parola, per paura di essere contagiat<del>i</del><strong><mark><del>e</del></mark></strong><strong><mark> </mark></strong>solo con lo sguardo. Devo dire che un po’ mi manca la mia vecchia routine; anche se comprendeva solo: alzarsi, andare a scuola, mangiare, fare i compiti e andare agli allenamenti. È vero, la mia vecchia routine era un po’ pesante; ma era sempre meglio di questa, visto che adesso<strong><mark>,</mark></strong>  a parte fare le video lezioni e i compiti, non abbiamo niente da fare. Ad ogni modo, spero che questa epidemia passi in fretta, sperando così, anche se non sarà mai uguale, <strong><mark> di</mark></strong> tornare alla nostra vita che facevamo prima.<br>Martina Crini<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-02 12:52:13 UTC</pubDate>
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         <title>Cosa provo in questi momenti</title>
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         <description><![CDATA[<div>In questi giorni ho scoperto tante cose, tante persone e tante piccole cose che in realtà sono le più belle  e le più grandi. Ho capito i veri valori, anche se non lo dimostro e mostro che sono egoista e ingrata. Mi sono resa conto solo ora che un' uscita in centro con gli amici, una pizzata di gruppo o semplicemente un allenamento possano essere importanti ed essenziali. In<del> questi</del> <strong><mark>que</mark></strong>i momenti sono piena di vita, sono me stessa perché sono con le persone a cui voglio bene. Mi manca tutto di prima. Non ho rimpianti né rimorsi, mi manca solamente rivedere i miei nonni tutti i giorni, entrare nella loro casa, piena di vita, colorata, piena di ricordi. Vorrei solo tornare indietro e stoppare il tempo per non far andare avanti un semplice pranzo dopo il compito in classe o dopo un semplice giorno di scuola. Parlando di scuola, mi sono accorta che è una delle cose più belle e che ti segna nella vita. Mi manca litigare con i miei compagni,  mi manca vedere i professori ridere con noi, mi manca l'applauso del mercoledì, mi manca tutto. Voglio che tutto passi in fretta, voglio riabbracciare tutti, dal primo all'ultimo membro della mia vita.<br>Voglio rivedere il sorriso di Alice, voglio affondare nell'abbraccio di Giada. Voglio ritornare a rubare gli astucci a Davide, a escogitare piani con Cate. Voglio ritornare a litigare e a scherzare con Milo che<mark>,</mark> nonostante tutto<strong><mark>,</mark></strong>  è una delle persone a cui tengo di più. Voglio tornare a risolvere e sbagliare i problemi di matematica con Mirko. Voglio tornare a scherzare con Martina, a discuterci e a farci la pace. Voglio tornare a dare noia a Daniele, che non so come fa a sopportarmi ed è per questo che gli voglio tanto bene come anche agli altri. Voglio tornare a chiedere informazioni a Mar<mark>t</mark>ina, a farci scommesse e a ridere con lei. Voglio tornare a complottare con Cosimo, a litigare con Iso e Cristian e poi farci <del>fare </del>due risate. Voglio tornare a sentire Caterina che condivide con noi la passione per i cavalli, voglio tornare a risolvere i dilemmi matematici con Leo. Voglio tornare a sentire le battute di Claudia, voglio tornare a sentire le lamentele di Matteo. Voglio tornare da Sara, colei che c'è sempre stata, da colei che mi strappa sempre un sorriso. Voglio tornare da Aurora che mi trasmette positività. Voglio tornare da Federico <del>a</del><strong><mark><del> </del></mark></strong><strong><mark>per  </mark></strong>sentire tutti i suoi pensieri contorti ma geniali. Voglio tornare a sopportare Elena che ha sempre fame. Ragazzi<strong><mark>, </mark></strong> mi mancate un casino, ricordatevi che siete perfetti così come siamo.<br>Viola</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-02 12:59:58 UTC</pubDate>
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         <title>COME VIVO QUESTI GIORNI</title>
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         <description><![CDATA[<div>Questi giorni per me sono perennemente un insieme di emozioni: tristezza, malinconia, noia e molto altro. Sto capendo quanto mi manchino le mie vecchie abitudini, nonostante le definissi noiose e monotone, solo ora capisco che in fin dei conti mi ci ritrovavo bene perché facevo ciò che mi piaceva. Mi manca tutto di ciò che facevo prima, i miei amici, lo sport e<strong><mark>,</mark></strong> stento a dirlo<strong><mark>,</mark></strong>  ma anche la scuola, anche <del>perchè</del> <strong><mark>perché</mark></strong> questo è l'ultimo anno e tutto sommato mi ci sono sempre trovata bene, mi dispi<strong><mark>a</mark></strong>ciarebbe veramente tanto dovermene andare dopo tre anni senza neanche rivedere la scuola o i professori, ma sopra<strong><mark>t</mark></strong>tutto senza rivedere i miei amici,  perché alla fine la scuola è come una seconda casa.<br>Questi giorni<strong><mark>,</mark></strong> nonostante io stia perennemente a casa<strong>,</strong>  li sento più pesanti, più cupi, perché vedere i compagni e i professori da uno schermo non è come vederli dal vivo, perché quella classe vecchia e maland<strong><del>r</del></strong>ata mi piaceva, mi metteva positività con i suoi muri gialli che ricordavano il sole, il pavimento blu come il mare ma perennemente sporco, la lim che ogni giorno aveva un problema diverso, ma sopra<strong><mark>t</mark></strong>tutto la finestra<strong><mark>;</mark></strong> credo ognuno di noi almeno una volta nella vita si sia fermato ed incantato a guardarla, cominciando a pensare a mille cose contemporaneamente e tutte queste cose che ho appena elencato non credo si possano vivere attraverso uno schermo. Tutto quello faccio ora probabilmente è ciò che avrei sempre sognato qualche anno fa, ma ora come ora no, <del>perchè</del> <strong><mark>perché</mark></strong> , oltretutto, abbiamo gli esami e se a inizio anno ne ero ansiosa<strong><mark>,</mark></strong>  ora non saprei come definirmi.<br>Quindi questi giorni di quarantena non li vivo proprio al massimo, ma cerco di continuare, nonostante tutto.<br><br>Elena</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-02 13:24:23 UTC</pubDate>
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         <title>Cosa provo e come vivo la quarantena</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/fz2cneqzqc3l/wish/489336069</link>
         <description><![CDATA[<div>Le mie giornate sono vuote, il tempo <del>é</del> <strong><mark>è</mark></strong><strong><mark><del> </del></mark></strong>sempre troppo per quel poco che ho da fare.<br> La mia routine prima pensavo che fosse banale, soltanto adesso mi rendo conto di quanto poco lo fosse.<br> Quelle piccole cose a cui prima davo poca importanza, ho capito quanto fossero importanti per la mia vita  e <del>di</del> quanto adesso sembri vuota con queste mancanze.<br> Soltanto poche settimane fa mi lamentavo  di quanto le mie giornate fossero monotone:<br> casa-scuola<br> scuola-casa<br> casa-maneggio <br> maneggio-casa<br> s<del>S</del>enza capire che senza questi momenti la mia vita fosse davvero esageratamente vuota e solitaria.<br> La cosa di cui percepisco più l'assenza sono i cavalli; i cavalli sono stati i miei primi veri e migliori amici, stargli lontano mi crea una voragine nel petto che solo loro possono colmare. <br> <del>Gli equini</del><strong><mark> Essi</mark></strong> hanno visto il mio dolore e lo hanno <del>reso  </del><strong><mark>trasformato </mark></strong>in gioia di vivere, hanno creduto in me prima ancora che lo facessi io stessa, hanno preso quei tanti pezzettini di me ormai frantumati e con calma e pazienza, <del>g</del>li hanno rincollati uno ad uno.<br> Riuscire a stare lontano da questi quadrupedi <del>é </del><strong><mark><del>è</del></mark></strong> davvero difficile e mi distrugge sapere che non posso vederli.<br> Spero con tutto il cuore che questa situazione passi in fretta, che tutti potrem<del>m</del>o tornare ad abbracciarci il prima possibile, più forti di prima. <br><br>Manganelli</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-02 16:00:34 UTC</pubDate>
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         <title>LA QUARANTENA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/fz2cneqzqc3l/wish/489340421</link>
         <description><![CDATA[<div>Era passato ormai un mese dalla chiusura delle scuole, le strade erano deserte, i supermercati quasi vuoti e tutti erano costretti a stare in casa. Greta<strong><mark>,</mark></strong>  una ragazzina che abitava in un quartiere <strong><mark>della</mark></strong><strong><del> i</del></strong> città non troppo affollato, non faceva che annoiarsi tutto il giorno.</div><div>Ormai tutti i suoi amici avevano trovato qualcosa da fare, chi sperimentava le proprie doti da cuoco, chi si era dato al giardinaggio e chi invece aveva addirittura appreso l’arte del cucire e ricamare, ma lei niente.</div><div>Ormai tutti coloro che la conoscevano avevano appreso che Greta fosse una bambina alquanto loquace, riusciva sempre a trovare qualcosa con cui impegnarsi, ma in <del>questi</del>  <strong><mark>quei</mark></strong>  giorni proprio non ci riusciva.</div><div>La mattina si collegava con i suoi professori, studiava e lavorava. Nel pomeriggio provava a leggere qualche libro interessante, ma inutile dirsi che pochi minuti dopo, quello stesso libro si ritrovava gettato da qualche parte alla rinfusa nella stanza.</div><div>Talvolta provava con dei giochi di società, assieme a suo fratello ed i suoi genitori, ma nulla che durasse più di un’oretta scarsa.</div><div>Nessuno capiva cosa potesse succedere alla piccola Greta.</div><div>M<del>a</del><strong><mark> Il fatto era che</mark></strong> nel frattempo nel cuor suo cresceva tanta preoccupazione e malinconia.</div><div>Greta aveva tanta paura che potesse succedere qualcosa anche a lei per colpa del virus maligno che si aggirava in Italia, causa dell<del>e</del><strong><mark>a</mark></strong> chiusur<del>a</del><strong><mark>e</mark></strong> della scuola<strong><mark>;</mark></strong> <del>, </del>era anche in pensiero per i suoi cari nonni, ch<strong><mark>e</mark></strong> anche se chiusi in casa, se si fossero ammalati, sarebbero morti.</div><div>Inoltre  <strong><mark>provava</mark></strong> anche tanta malinconia per la mancanza dei suoi fantastici amici, le mancava uscire, mangiare una pizza fuori e anche se non voleva ammetterlo, a Greta mancavano anche i banchi di scuola, su cui prendeva appunti per le lezioni a cui tanto era interessata e schiacciava un pisolino per quelle a suo parere più noiose.</div><div>Le mancavano le lunghe chiacchierate con il nonno, sotto l’albero di melo nel giardino della casa in campagna. Le mancava tanto la sua vita precedente, ma invece di autocommiserarsi, <strong><mark>G</mark></strong><mark><del>g</del></mark>reta decise di sfruttare al meglio <strong><mark>quei</mark></strong> giorni, così, dopo averci ragionato per un po’, decise finalmente che avrebbe ogni giorno provato qualcosa di differente<mark>,</mark> dimodoch<strong><mark>é</mark></strong> non sarebbe finita per annoiarsi dopo poco.</div><div>La sua idea funzionò, e dopo la fine della quarantena Greta si ritrovò pronta a riprendere in mano la sua vita con un’esperienza in più.</div><div>Caterina Calonaci</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-02 16:02:14 UTC</pubDate>
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         <title>Cosa provo durante la quarantena</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/fz2cneqzqc3l/wish/489363079</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante questa quarantena passo la maggior parte del mio tempo a guardare il soffitto. Le uniche ore "attive" sono quelle mattutine a causa delle video lezioni e  <strong><mark>due</mark></strong> <del>2 </del>orette di pomeriggio per fare tutti i compiti.<br>Tutto il resto del tempo è Playstation: questo è quello che ho pensato all'inizio della quarantena, ma non è così.<br>Dopo <del>1</del> <strong><mark>un'</mark></strong> ora e mezza di gioco perdi anche la voglia di giocare alla Playstation;  quando non ci ci giochi aspetti solo il momento di rifarlo, ora invece per me è diventata un oggetto per buttare mezz'ora di tempo con la quale non sai che fare.<br>L'aspetto che mi dà più fastidio è il fatto di avere tantissimo tempo a disposizione e non riuscire a sfruttarlo, perché la mia mente pensa al fatto che non avrò probabilmente mai più tutto questo tempo. Prima sognavo questo tempo libero, ora invece rimpiango i miei vecchi ritmi casa-scuola-allenamento.<br>Questa quarantena però mi ha fatto capire tante cose. La prima è che non dobbiamo lamentarci della nostra vita<mark>;</mark> la scuola (anche se noiosa) in fin dei conti non ci dispiace, avere poco tempo libero può sembrarci un aspetto brutto, ma in realtà siamo fortunati a fare tutto quello che facciamo ogni giorno. Essendo più generico, ho capito che capiamo l'importanza di ciò che abbiamo solo quando ci viene tolto. Non ci rendiamo conto del patrimonio che abbiamo, in confronto ad altra gente che in fin dei conti non ha fatto niente di più e niente di meno in confronto a noi per avere molto meno di quello che abbiamo noi. Io spero con tutto il cuore che questa tragedia ci faccia capire tantissime cose importanti della nostra vita e magari farcene scoprire altre che non sapevamo di avere. Tutto quello che è "passato di moda" come parlare con la famiglia e giocare a carte insieme lo abbiamo rispolverato e abbiamo scoperto che non è tanto peggio di quello che facciamo adesso, anzi non lo è.<br>In seguito vorrei parlare della scuola che ovviamente è cambiata. Con la DAD si è complicata la faccenda. Il sovraccarico di rete spesso non ci permette di ascoltare bene le lezioni e soprattutto a casa è difficile non distrarsi. Quest'anno non abbiamo le <strong><mark>prove</mark></strong>  invalsi probabilmente, ma abbiamo l'esame e questo un po' mi preoccupa, soprattutto dopo questi mesi di assenza da scuola. Spesso la vita ti sorprende  anche nei fatti più piccoli, ad esempio non avevo mai pensato di poter rimanere dispiaciuto <strong><mark> per la</mark></strong>  <del>da una </del>chiusura delle scuole! <br>Aperta e chiusa questa parentesi scherzosa<strong><mark>, </mark></strong> concludo qui il mio discorso. Sono sicuro che usciremo da questa emergenza, e sono sicuro che torneremo più forti di prima. Forza e coraggio!<br><br>Federico Saracini</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-02 16:11:08 UTC</pubDate>
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         <title>La Mia Quarantena</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/fz2cneqzqc3l/wish/489404478</link>
         <description><![CDATA[<div>Ormai sono passate tante settimane dalla chiusura delle scuole.<br>Non posso riuscire a pensare che forse quest' anno non riuscirò a rivedere i miei compagni<strong><mark>.</mark></strong><br>Scacciando i miei brutti pensieri<strong><mark>, </mark></strong>questa quarantena la sto vivendo con molta serenità<strong><mark>.</mark></strong><br>Sono tranquillo e penso che da questo virus ne usciremo presto<br>La mattina mi alzo e vado a fare colazione, poi inizio le video lezioni<strong><mark>.</mark></strong><br>Nel pomeriggio faccio i compiti, mi guardo un film o vado fuori a camminare per ammazzare il tempo<strong><mark>.</mark></strong><br>Ora che dobbiamo stare rinchiusi in casa<strong><mark>, </mark></strong>il mio tempo libero è troppo e non so come usarlo<strong><mark>. </mark></strong><br>A volte mi metto a cucinare con mamma<strong><mark>,</mark></strong>  ma<mark>,</mark> poi finiamo sempre <del>a</del> col litigare perché abbiamo gusti totalmente diversi<strong><mark>.</mark></strong><br>La sera provo a giocare<strong><mark>, </mark></strong> ma<del>, </del>dopo trenta minuti<mark>, </mark> mi annoio a morte, <br>all<del>e</del><strong><mark>'</mark></strong>una di notte vado a letto e provo a chiudere gli occhi pieni di mancanza per  <del>al</del>la vecchia vita quotidiana<strong><mark>.</mark></strong><br>La mattina mi rialzo e ricomincia una nuova giornata di impegno e di noia profonda<strong><mark>.</mark></strong><br><strong><mark>S</mark></strong><del>s</del>ono negativo<mark>,</mark> lo so.<strong><br>                        MATTEO PRATESI</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-02 16:27:43 UTC</pubDate>
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         <title>Quarantena </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/fz2cneqzqc3l/wish/489409791</link>
         <description><![CDATA[<div>Questo periodo è difficile per tutti, ma dobbiamo comunque tenere duro, è un po’ come un aggiornamento di un’applicazione, avanza sempre verso la fine, ma se lo interrompi riinizia da capo, per questo dobbiamo sforzarci di rimanere il più possibile a casa.</div><div>Sono consapevole del fatto che io sono molto avvantaggiato rispetto a chi non ha un giardino o a chi non abita in campagna<strong><mark>,</mark></strong>  perché comunque posso uscire in giardino o andare a fare un giro nel bosco con la bici, cosa che faccio quasi tutti i giorni e che alleggerisce le mie giornate.</div><div>Le mie giornate si suddividono in mattina e nel resto del giorno, perché la mattina ho le video lezioni, mentre nel resto del giorno o leggo un libro o gioco alla PalyStation oppure vado a fare un gir<strong><mark>t</mark></strong>o in bici. In questo periodo non possiamo fare altro se non restare a casa, solo i primi giorni della quarantena eravamo felici di non andare a scuola<strong><mark>, </mark></strong> invece <del>al</del> in questi giorni vorremo addirittura tornarci, almeno, alcuni di noi.</div><div>Ogni tanto, più spesso in questo periodo, mi ritrovo a pensare: ma come potevamo immaginare ( noi ragazzi) che si scatenasse un’epidemia di un nuovo virus dal quale non conosciamo la cura!!Esiste un  gioco su questa cosa! E pensare che fino a poco tempo fa lo chiamavamo “virus cinese”, mentre adesso potremmo chiamarlo “virus italiano”; che sembrava una minaccia così lontana che nessuno gli dava peso, ci scherzavamo sopra, forse lo abbiamo fatto arrabbiare.</div><div>Beh<strong><mark>,</mark></strong>  non possiamo far altro che stare a casa e sperare che questa pandemia si risolva il prima possibile.<br><br>Davide Cabrini.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-02 16:29:54 UTC</pubDate>
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         <title>IO E LA QUARANTENA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/fz2cneqzqc3l/wish/489410458</link>
         <description><![CDATA[<div>Sono passati molti giorni ormai dalla chiusura delle scuole e sono anche molti giorni che sono costretta a stare a casa senza poter uscire, le ore non passano<strong><mark>:</mark></strong>  è come se i minuti fossero interminabili. Io rimpiango la mia vecchia routine, le passeggiate il pomeriggio, lo sport, il mangiare fuori o anche solo <strong><mark>l'</mark></strong>andare in macchina o fare la <strong><mark>s</mark></strong>pesa<strong><mark>,</mark></strong> ma soprattutto mi mancano i miei amici, la mia famiglia, <strong><mark>il</mark></strong>  poterli vedere e stringerli più che posso, dargli una semplice pacca sulla spalla e dirgli che andrà tutto bene. In questo testo vorrei solo lamentarmi di quanto è ingiusta questa situazione<strong><mark>, </mark></strong> ma devo dire che questa quarantena ha portato anche cose positive, come  scoprire talenti nascosti,  riprendere abitudini abbandonate<strong><mark>,</mark></strong>  per esempio io mi sono riscoperta una cuoca provetta, e ho anche riapprezzato com'è sdraiarsi sul divano sotto le coperte con la mia famiglia e guardare un film, <strong><mark> cosa</mark></strong> che per colpa del troppo lavoro prima non facevo. Devo anche confessare che ho iniziato a leggere molto<strong><mark>, </mark></strong> il che è tutto dire<strong><mark>,</mark></strong>  perché di solito leggevo solo se richiesto<mark>.</mark><br>Io <del>io</del> questa situazione non la vedrei solo come una cosa noiosa, ma anche come un momento per riflettere sul nostro futuro e per ricordare il nostro passato, per riprendere insegnamenti trascurati e per raggiungere traguardi ancora non superati. Io alcune volte mi metto alla finestra e guardo il panorama, il cielo che finora non avevo mai avuto il tempo di guardare e mi sono <del>detta ma</del> <strong><mark>chiesta  chissà </mark></strong>cos'altro mi sono persa.<br>Sara Regina </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-02 16:30:11 UTC</pubDate>
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         <title>LA MIA QUARANTENA SPIRITICA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/fz2cneqzqc3l/wish/489417749</link>
         <description><![CDATA[<div>Io nella mia quarantena mi annoio<strong><mark>, </mark></strong>sono felice che la mattina ci sono le lezioni così posso fare qualcosa invece di dormire e annoiarmi<strong><mark>. </mark></strong> <mark>D</mark>opo le lezioni parlo in chiamata con i miei amici per passare il tempo<mark>,</mark>  poi <mark><del>faccio</del></mark> pranzo che in questi giorni mi diverto a preparare. Il pomeriggio lo passo in chiamata a fare i compiti e giocare qualche ora alla playstation. <mark>M</mark>i annoio e <del>avvolte</del>   <strong>a volte</strong> mi dilungo per fare cose anche da poco in molto più del dovuto<strong><mark>, </mark></strong>perché guardo il muro e mi distraggo come se fossi a scuola. Sinceramente preferirei essere a scuola che passare questo brutto momento tutti a casa senza poter vedere i miei amici. Mi manca andare a scuola a imparare cose nuove <strong><mark>e</mark></strong> a divertirmi con i miei compagni. Spero che questa situazione passi presto e che potrem<strong><del>m</del></strong>o tornare a fare la nostra vita di tutti i giorni. <br>                                          Mirko</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-02 16:33:01 UTC</pubDate>
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         <title>QUARANTENA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/fz2cneqzqc3l/wish/489565143</link>
         <description><![CDATA[<div><strong> </strong>Come sto vivendo la situazione del corona-virus, questa è una bella domanda.</div><div>Sto vivendo la situazione, come un po’ tutti, molto noiosamente, con troppo tempo libero, pochissime cose da fare, non si può uscire, certo prima non uscivo<mark>,</mark> ma ora rimpiango tanto di averlo fatto così poco, non si <del>può</del> <strong><mark>possono</mark></strong>vedere gli amici, cosa che a questa età è molto importante.</div><div>È molto noioso, ma oltre <strong><mark>ai</mark></strong> <del>a i </del>difetti questa quarantena ha dei pregi.</div><div>Primo pregio: avendo tempo libero<strong><mark>,</mark></strong> puoi fare delle cose che prima non avresti mai fatto per mancanza di tempo, ad esempio ordinare la camera, l’armadio, la scrivania, ma puoi anche concentrarti o coltivare <strong><del>su</del></strong>i tuoi hobby, puoi riprendere qualcosa che avevi mollato da molto e<strong><mark>,</mark></strong> cosa più importante<strong><mark>,</mark></strong>  puoi legare, ancora di più, con la famiglia<strong><mark>.</mark></strong><br>Ad esempio io prima con la mia famiglia ci stavo molto poco<mark>,</mark> perché  <strong><mark>tutti</mark></strong> tornavano tardi da lavoro, poi mio padre quasi tutte le sere era fuori, quindi non ci vedevamo molto, ma ora ci vediamo tutti i giorni ed è come se li riconoscessi di nuovo, ed è bello in certi sensi, s<strong><mark>ì</mark></strong>i forse vederci troppo ci fa litigare di più, ma ci fa anche avvicinare di più.</div><div>Ovviamente i difetti sono tantissimi, come ho detto prima, non si può uscire, e questo non mi va bene, nel senso<strong><mark> che</mark></strong>  è estenuante stare sempre in casa e uscire, quelle poche volte, per buttare la spazzatura; è noioso e la noia ti porta a fare cose che non avresti mai fatto, ad esempio fare gli esercizi.</div><div><br></div><div>Aurora Rosia</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-02 17:36:00 UTC</pubDate>
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         <title>Quarantena</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<ul><li>Vivo questa quarantena quasi come fosse un giorno normale, perché grazie alle videolezioni, la mattina è come se andassi a scuola e anche se i compiti non mancano, sono contenta di rivedere i miei compagni e le professoresse. Il pomeriggio solitamente lo dedico allo studio e poi faccio danza, la sala di danza è una delle cose che mi mancano di più. In realtà non ho così tanto tempo per fare ciò che vorrei, a volte faccio delle passeggiate o guardo un film con i miei genitori, ma sono sempre di corsa perché rischio di fare tardi alle lezioni o di non consegnare in tempo dei compiti. Spesso mi sento frustrata, e non riesco a mettere la testa a posto e concentrarmi, mi faccio prendere dalla tristezza delle troppe cose da fare e alla fine faccio tutto all’ultimo. Molte volte mi sveglio la mattina presto e mi rilasso, ripasso dei compiti o mi alleno perché non riesco a trovare il tempo durante il giorno. Per me il tempo vola, e non è mai stato così durante i giorn<strong><mark>i</mark></strong><del>o</del> scolastici e non ci ho ancora preso l’abitudine. Qualche volta vorrei solo rimanere nel letto e dormire, piangere per tutto quello che sta succedendo nel mondo, perché mi rendo conto che non sarà come prima, ci vorrà del tempo prima che si torni alla normalità, e mi sembra tremendamente lungo, ma cerco di fare del mio meglio. Mi sveglio presto così da non perdere il ritmo, mi vesto e mi trucco. Oltretutto<mark>, </mark> essendo il mio ultimo anno alle medie<mark>,</mark> ci tenevo a passarlo con i miei amici, perché a breve ci separeremo, ma credo anche che se dovessimo rientrare a maggio sarebbe il caos più totale, ci riempirebbero di cose da fare e non ci godremmo nemmeno la compagnia. E mi fa star male il pensiero di dover rinunciare a così tante cose belle che avrei vissuto quest’anno, come la gita in Grecia o il compleanno di molte persone a cui tengo.  Questa quarantena avrà anche rovinato molti miei piani, ma non abbatterà mai la mia voglia di mettermi alla prova e di divertirmi, spero che passi in fretta così da passare l’ultima estate con le mie amiche e riabbracciare cari e amici. Come dice il detto <mark>"</mark>si chiude una porta si apre un portone<mark>"</mark>.</li></ul><div>Alice</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-02 17:45:10 UTC</pubDate>
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         <title>LA MIA QUARANTENA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/fz2cneqzqc3l/wish/489650566</link>
         <description><![CDATA[<div>La mia quarantena tutto sommato non è così male, amo le video lezioni anche se a volte non riesco bene a seguire per mancanza di wifi  o perché non avendo il libro sottomano mi risulta difficile studiare. Fin dal primo giorno ho capito che niente sarebbe tornato come prima. Ho capito quanto era importante quell'uscita con le amiche o quel piccolo abbraccio dal tuo compagno. <mark>M</mark>mi manca la mia routine, mi manca il mio sport che non posso praticare, mi mancano i miei compagni sopra<strong><mark>t</mark></strong>tutto. Loro vengono prima di tutto. Adoravo stare in classe, con l'aria viziata che sapeva delle nostre emozioni e di sudore dopo ginnastica. Mi mancano le chiacch<strong><mark>i</mark></strong>ere  negli spogliatoi durante l'ora di ginnastica, le ore di matematica passate a ballare in silenzio con Claudia, mi mancano le lezioni di italiano, con quel righello infernale. Quante risate ci siamo fatti con quel righello.Mi mancano le lezioni di musica trascorse a parlare di gelato, panettone o sushi. Mi manca la ricreazione passata con i compagni delle altre terze. Mi mancano le lezioni di spagnolo a rimproverare Cristian e le lezioni di inglese a rimproverare Iso. Mi manca tutto, e pensare che prima pensavo che fosse monotono, ora penso che anche quella singola chiacch<strong><mark>i</mark></strong>erata, quel singolo abbraccio di Claudia, quella singola litigata con Viola.Questi piccoli gesti hanno segnato la mia vita<strong><mark>, è </mark></strong><strong><mark><del> </del></mark></strong><strong>e</strong> per questi piccoli gesti che sono andata avanti e sono cresciuta. Mi fa male sentire le canzoni che ballavamo io e Alice senza poterla avere qui con me, condividere ogni singola cosa con Giada, dare noia a Daniele che nonostante tutto non mi ha ancora strangolato. Mi manca tutto della scuola<strong><mark>, </mark></strong> perfino le sedie.Non ho mai odiato andare a scuola, ma ovviamente nemmeno lo amavo,ora farei di tutto per tornare alla vita di prima.Ora non ho mai voglia di fare niente, non ho mai niente di produttivo da fare <del>apparte</del> ( <strong><mark>a parte</mark></strong>) i compiti che non mancano mai, mi manca il mercoledì a pranzo. Il nostro applauso, i nostri pettegolezzi, i nostri sguardi. Mi mancano tutte le gite durate davvero troppo poco.Tornerei indietro nel tempo altre cento volte per rivivere la gita in montagna.Ora con le lacrime agli occhi vi dico di andare avanti, tutto passerà, non torneremo come prima, ma i ricordi con voi sono sempre stati i migliori. I compleanni, le risate, le figuracce, i brutti voti, le video chiamate infinite, i vostri sorrisi.Gli ultimi mesi li volevo passare con voi.Con Alice, Caterina e Viola in Grecia.Con i laboratori di teatro,con le acquate di fine anno, con il ballo di fine anno.Vi auguro di vivere al meglio questa quarantena, magari non ci rivedremo, ma sarete sempre con me sia nei ricordi sia nel cuore.<br>MARTINA CHERNI</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-02 18:16:49 UTC</pubDate>
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         <title>Quarantena </title>
         <author>battidrago2005</author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/fz2cneqzqc3l/wish/489791673</link>
         <description><![CDATA[<div>Questa quarantena poteva <strong>andare  </strong>andare meglio, però poteva andare anche <del>meglio</del><strong><del> </del></strong><strong>peggio</strong>. Io non sto così male anche perch<del>è</del><strong><mark><del> é</del></mark></strong> le giornate sono sempre uguali a prima, senza sport, però va bene. Mi alzo la mattina presto perch<del>è</del><strong><mark><del> é</del></mark></strong>  abbiamo iniziato a fare video lezione, e non mi trovo benissimo: molte volte devo uscire e rientrare nella lezione a causa della connessione internet o a causa del computer, insomma è molto  pesante come cosa, però cerco di abituarmi. La parte della gi<del>u</del><strong><mark>o</mark></strong>rnata più brutta avviene dopo le lezioni: ogni vola che finisco una lezione penso sempre a cosa posso fare dopo, e la risposta <strong><mark>è</mark></strong>e sem<strong><mark>p</mark></strong>re uguale: niente. <br>Se non ci fosse questa allerta COVID-19 sarei a div<strong>e</strong>rtirmi con il mio migliore amico, a ridere e scherzare con i miei compagni di classe o con i compagni della scuola. All'inizio pensavo che sarebbe stato divertente <strong><mark>s</mark></strong>tare chiuso in casa senza scuola, a dormire tutto il giorno o a giocare tutto il giorno alla playstation, invece con il tempo questa quarantena è diventata molto molto pesante, però nonostante tutto mi ha aiutato <del>molto </del><strong><mark><del>tanto,</del></mark></strong><del> </del>mi ha aiutato a pensare di più alle persone che ho accanto, perch<del>è</del><strong><mark><del>é</del></mark></strong> mi sono accorto che ti manca qualcuno solo quando <strong>n</strong>e hai bisogno, e in questo momento ho bisogno dei miei amici, e pensare che questo è l'ultimo anno mi fa rimpiangere gli anni scorsi, perch<del>è</del><strong><mark><del> é</del></mark></strong> sono sicuro di non averli trascorsi al meglio. E poi sapere che mancano pochi mesi alla fine , e trascorrerli in casa quando so che probabilmente non li rivedrò mai più, mi fa star male. Voglio tornare a scuola anche l'ultimo giorno, ma almeno avrò l'opportunit<strong><mark>à</mark></strong> di salutarli e di ringraziarli.<br><br>Iso Kusi</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-02 19:34:47 UTC</pubDate>
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         <title>Quarantena</title>
         <author>leonardo_moscadelli_siena</author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/fz2cneqzqc3l/wish/489908881</link>
         <description><![CDATA[<div>È trascorso già un mese dall’inizio della quarantena e non mi sarei mai immaginato di dover affrontare un periodo di così severe e prolungate restrizioni.  Sebbene capisca l’importanza di rimanere a casa per evitare il picco di diffusione del virus, sinceramente ho la sensazione di perdere parte della mia vita. Mi mancano i miei compagni, fare battute o raccontarsi semplicemente cosa si è fatto o si è visto di interessante. Questo è il nostro ultimo anno della scuola media ed è triste farcelo scappare così dalle mani. Rimpiango le giornate di prima, poiché rimanere in casa tutto il giorno  è snervante. <br><br></div><div>Fino a un mese fa mi sarei lamentato delle lunghe e noiose lezioni, piene di compiti e interrogazioni, ma adesso rimpiango la scuola e il non poter fare una girata in città o andare a mangiare una pizza. Prima avrei inoltre desiderato più tempo libero, una pausa dalla scuola, ma adesso questa pausa sta diventando isolamento, come se ognuno di noi fosse in una parte diversa del mondo.<br><br></div><div>È triste vedere che, quando passi per strada, tutti stiano alla larga da te, senza rivolgerti nemmeno la parola o un sorriso. Tutte le persone sono tristi, annoiat<mark>e</mark>i ed angosciat<mark>e</mark>i come se ci fossimo spenti tutti per la paura. Reagire è difficile, ma bisogna impegnarci tutti per superare le difficoltà, poiché<mark>, </mark> come dice un famoso filosofo<mark>,</mark><del>:</del> “<strong><mark>C</mark></strong>iò che non ti uccide<mark>, </mark>ti fortifica”.<br><br></div><div>Le giornate stanno passando, una uguale all’altra, senza effettivi limiti di tempo. Anche le vacanze, un tempo un periodo dell’anno molto ambito, non sono diventate che parte integrante dei tanti giorni della quarantena. Adesso il tempo ha un valore ed un significato completamente diverso. È difficile mettere a fuoco che giorno è ed i numeri che scandiscono le ore ed i minuti hanno ormai poco significato, tutto sembra dilatato e senza forma. Prima invece il tempo era ben scandito dalle varie attività e dalle persone che incontravamo, dalle risate e dalle emozioni.<br><br></div><div>Spero che questa situazione finisca presto e che si torni alla normalità, anche se essa non sarà mai più quella di prima.<br><br>Leonardo<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-02 20:46:38 UTC</pubDate>
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         <title>Quarantena</title>
         <author>silia_silvestri</author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/fz2cneqzqc3l/wish/494960135</link>
         <description><![CDATA[<div>Sento sempre più la mancanza della mia vita quotidiana prima della quarantena, mi manca andare a scherma, mi manca uscire con i miei amici, ma soprattutto mi manca il resto della mia famiglia. Sono preoccupata per i miei nonni, perché sono molto anziani e quindi sono più soggetti ad essere attaccati da questo virus per loro letale. Mia nonna è sempre sola e ora non può parlare più con nessuno nella realtà, quindi casa sua è diventata un centralino telefonico e quando provo a chiamarla mi <del>da</del>  <strong><mark>dà</mark></strong> occupato sia al telefono di casa sia al cellulare, ma quando finalmente riesco a mettermi in contatto con lei, è sempre una gioia, perché le racconto cosa ho fatto in tutto il giorno e le chiedo sempre come sta. Per il resto mi annoio sempre e non so mai cosa fare, quindi, quando la noia prende il sopravvento<strong><mark>,</mark></strong>  metto a soqquadro la camera per poi rimetterla a posto, oppure mi cimento in cucina preparando un dolce e a volte disegno. Quando guardo fuori dalla finestra vedo come un nuovo mondo, più calmo e rilassato e negli occhi furtivi delle persone che passano, per portare fuori il cane o andare a buttare la spazzatura, si coglie un terrore intenso che divora l’anima della gente<strong><mark>,</mark></strong>  lasciando solo la noia e la rabbia. <br>Giada</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-06 14:40:08 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>AI TEMPI DEL VIRUS</title>
         <author>silia_silvestri</author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/fz2cneqzqc3l/wish/494963288</link>
         <description><![CDATA[<div>Cosa pensi del Corona Virus?<br><br></div><div>Be' questa è una domanda alla quale servirebbe una risposta molto lunga<mark>, </mark>ma ci proverò.<br><br></div><div>Tutto questo problema è partito da un’inconsapevolezza della serietà di questo nuovo virus, perché prima la gente pensava che fosse una cosa come un’altra e se ne preoccupava il giusto, anche se c’è sempre stato chi è stato attento e si è preoccupato da subito. <br><del>, e </del><strong><mark>P</mark></strong>urtroppo c’è ancora chi non glie ne <del>frega</del>  <strong><mark>importa  </mark></strong><mark>n</mark>iente e quindi stupidamente sarebbe in grado, e lo è, di mettere in pericolo molte persone che avrebbero poche possibilità se lo prendessero, come gli anziani. Devo dire che all’inizio l’ho presa un po’ sottogamba anch’io questa situazione particolare, perché ero sicuro, come <del>tutt'ora  </del><strong><mark>tuttora </mark></strong>che<mark>,</mark> per sconfiggere questo problema e per <del>non</del> far<del> </del><mark><del>si </del></mark><strong><mark> sì</mark></strong>che non si creasse questa complicazione<strong><mark>,</mark></strong> sarebbe bastato prendere tutti, e sottolineo tutti, le giuste precauzioni da subito e non che ognuno facesse come gli pare, perché è per colpa di quelli che inconsapevolmente hanno agito in modo sbagliato che ora siamo messi così, ed ora quelli che ne pagano le conseguenze sono chi è costantemente a contatto con chi è malato, quindi i medici e chi,  se si ammalasse, <strong>non sarebbe difeso dal suo sistema immunitario</strong>.<del> il suo sistema immunitario non riuscirebbe a difenderlo</del>, <del>e qui sono gli anziani o chi soffre di patologie importanti.</del> Quindi è perché sono <del>cosciente </del><strong><mark>consapevole</mark></strong>, che rispetto le regole e<mark>,</mark>  a parte uscire in giardino con mio fratello una volta/due a settimana<strong><mark>,</mark></strong>  rimango in casa sempre, mi lavo le mani quando serve, cioè spesso,  e se mai dovessi uscire per andare a comprare qualcosa,  mi metto la mascherina, ma non mi sento un persona importante che si sta sacrificando per la patria, mi sento semplicemente come un cittadino, come la maggior parte che rispetta le regole data<strong><mark>e</mark></strong>  d<mark>a</mark>el presidente del consiglio, semplificando un pochino il lavoro ai veri eroi: MEDICI, MEMBRI DELLA PROTEZIONE CIVILI, POLIZIA, CARABINIERI E TUTTI QUELLI CHE LOTTANO VERAMENTE IN QUESTA BRUTTA SITUAZIONE, in cui comunque tutti dobbiamo fare la nostra parte, anche noi cittadini comuni, perché grazie anche a questo nostro piccolo sforzo, domani tutto sarà come prima o quasi. Io non ce la faccio più a non vedere i miei amici, i miei nonni, i miei zii, cugini e parenti in generale, ma non mollo, perché quando tutto sarà finito li riabbraccerò più forte e il rivederli dopo così tanto tempo mi farà capire quanto li ami e quanto abbia bisogno di loro nella mia vita. <br>Daniele</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-06 14:41:23 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>PANDEMIA 2020  </title>
         <author>silia_silvestri</author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/fz2cneqzqc3l/wish/496421571</link>
         <description><![CDATA[<div>“CINQUE QUATTRO TRE DUE UNO…….BUON ANNO!!!!!!”<br><br>Così iniziò il 2020, l’anno che passò alla storia per l’arrivo del misterioso COVID-19 o meglio conosciuto come “Corona Virus”<strong><mark>,</mark></strong> la malattia di origine <del>A</del><strong><mark>a</mark></strong>siatica che in pochissimo tempo contagiò migliaia di persone portando anche alla morte di altrettante.<br>Ma tutti noi conosciamo questa storia, almeno tutte le persona della mia epoca, i telegiornali non parlano d’altro, e la quarantena nella quale ci troviamo in questo momento probabilmente si prolungherà ancora a lungo, chissà quando potremo riabbracciare nostri cari o quando si tornerà alla nostra solita vita quotidiana, quella con la stessa ripetitiva routine che tanto rimpiangiamo, quella in cui sei abituato ad uscire il sabato sera con i tuoi amici o quella in cui vai a trovare la nonna per pranzo, quella che ti fa viaggiare per vedere i tuoi cari o anche solo quella in cui puoi andare a fare una passeggiata con i tuoi amici o al parchetto sotto casa, quella che ti fa organizzare una pizzata in un'occasione importante, o quella in cui non vedi l’ora di tornare a casa.<br><strong><mark>S</mark></strong><del>s</del>pero solo che le abitudini che stiamo prendendo in questo periodo non diventino la normalità di cui sto parlando, e che invece, quella realtà in cui esci a fare un giro in città non diventi “strana” o “insolita” come quella che stiamo vivendo ora, spero che le cose non si ribaltino insomma, perché purtroppo temo che succederà, ormai sto notando io stessa che mi sto abituando alla nuova routine poi non così diversa da quella precedente: mi sveglio, faccio lezione, pranzo, faccio sport, i compiti e poi mi rilasso, con la differenza che non esco di casa.<br>Sto cercando di impiegare al meglio questo tempo a disposizione, ma mi risulta difficile…ormai ho la sensazione di essere in gabbia, mi è stata tappata la libertà in poche parole e questo mi provoca tristezza e tanta nostalgia, mi sono resa conto che è da tanto che non mi faccio una risata di quelle vere, è da tanto che non mi sento bene con me stessa e credo che tutto questo sia dovuto alla mancanza delle persone che amo, in questo tempo mi sto rendendo conto dell’importanza delle piccole cose che prima mi sembravano insignificanti.<br>Mi mancano, mi mancano tantissimo i miei amici, mi mancano le risate in classe, mi mancano le conversazioni, mi mancano gli interventi inappropriati di Milo o le risate ingenue di Aurora, mi mancano i consigli di Martina o le risate sotto i baffi con Alice, mi manca stressare Iso per via dei suoi capelli o il rubare la merenda a Elena, mi mancano le chiacchierate con Caterina, o lo scherzare con Cristian, mi manca l’intervallo, ma mi mancano anche le lezioni, quelle vere, mi mancano tantissimo i discorsi della Silvestri e le sue spiegazioni, che forse sono le uniche che riesco davvero ad ascoltare perché lei, prof Silvestri, è stata l’unica insegnante ad avermi capito davvero e ad avermi aiutato non solo con la scuola, ci sta preparando alla vita, e io sono felice di prendere ispirazione da una fantastica donna come lei, le voglio bene, mi manca cambiare i posti e mi mancano da morire le gare del’ libro, mi manca quel brivido della competizione che vivevamo o l’ansia prima di una interrogazione, manca il suggerire ai compagni o lo scherzare nello spogliatoio in palestra, mi mancano le uscite, le gite o i laboratori, mi mancavano quei corridoi, quel profumo di carta e di temperamatite che sentivo non appena entravo, mi manca aspettare all’entrata, mi mancano le corse per l’ultimo banco o le foto di classe, mi mancano tanto i gavettoni a fine anno o l’aspettare il tram dopo l’uscita, mi manca il conto alla rovescia per l’inizio delle vacanze o dell’intervallo, mi mancano le soddisfazioni dei bei voti, o le partacce da parte della Mangia quando arrivavamo in ritardo, mi manca la mia aula, mi mancano i banchi, mi manca l’armadietto o la lavagna.<br>Insomma ho nostalgia di tutto questo e la cosa che mi manca più in assoluto è LA TERZA D.<br>Mi manca così tanto perché probabilmente non ho potuto dirle addio come volevo, non ho potuto godermi tutti i momenti più importanti, non ero consapevole di tutto quello che sarebbe successo l’ultimo giorno in cui ho messo piede in quell’aula e mi pento di non aver prestato attenzione come avrei voluto alle piccole cose che mi rendevano tanto felice in quella scuola. <br>Ho tanta paura di non tornarci e questo mi dispiace troppo perché lì ho passato i tre anni più belli della mia vita, ho trovato finalmente una classe che mi apprezzava per quello che sono, ho trovato un gruppo di amici con i quali posso essere me stessa al<del> 100</del> <mark>cento</mark> per cento, senza vergognarmi o dover<strong><mark>mi </mark></strong>preoccupar<strong><mark>e</mark></strong><del>mi</del> di quello che possono pensare di me, perché so che mi vogliono bene davvero, tra quei banchi ho trovato la mia seconda famiglia, non riesco a credere che gli ultimi mesi che avrei dovuto passare insieme<strong> </strong> loro <del>g</del>li passi invece qui, da sola.<br><br>Claudia Natrella</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-07 09:50:03 UTC</pubDate>
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         <title>LA MIA QUARANTENA</title>
         <author>silia_silvestri</author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/fz2cneqzqc3l/wish/500266589</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>La mia vita dall’inizio di questa tragedia è cambiata, la vita di tutti in realtà è cambiata. Mi alzo la mattina per fare lezione che diciamo un po’ ti fa<del>nno</del> piacere perché ti fa passare quel tempo dannato che in questi giorni non passa molto in fretta. Adesso siamo tutti chiusi in casa a rimpiangere i momenti della nostra vita normale, che io personalmente pensavano fossero noiosi, ma adesso<mark>,</mark> pensandoci<mark>,</mark> la mia vita era ricca, ricca di momenti belli e felici. Il corona virus ormai è un grande pericolo, ci sono vittime, molte vittime; gli ospedali del nord italia sono intasati da pazienti contagiati. Non pensavo che il mondo si sarebbe potuto salvare grazie alla popolazione, la popolazione che si impegna nello stare chiusi in casa, una cosa a cui nessuno è abituato. Con questo discorso non voglio trascurare i medici<mark>,</mark>  coloro che stanno in prima linea a combattere questa guerra molto dura, questa guerra che sembra quasi impossibile. Nessuno di noi penso che si potesse aspettare che il covid-19 <del>era</del> <strong><mark> fosse </mark></strong>così forte, nessuno si immaginava che saremmo stati a casa per mesi, perch<del>è</del><strong><mark><del>é</del></mark></strong> <del>si</del><strong><mark>ì</mark></strong>, secondo me altri mesi in casa ci aspettano.</div><div><strong>Teniamo duro, ce la faremo!!!!<br><br><br>Cosimo</strong></div><div> </div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-09 10:21:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silia_silvestri/fz2cneqzqc3l/wish/500266589</guid>
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         <title>Quarantena</title>
         <author>silia_silvestri</author>
         <link>https://padlet.com/silia_silvestri/fz2cneqzqc3l/wish/500274287</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Una parola che non mi piace. La vedevo sempre nei giochi, ma non mi spaventava. Ora, nel 2020 non dico che mi spaventa, ma mette malinconia. La malinconia di stare a casa, non potendo fare niente e stando solo davanti ai dispositivi. Per quelli più fortunati con un giardino può essere diverso, perché possono andare in giardino e divertirsi. Ma per uno come me, che ha solo un piccolo spazio dove giocare, le attività sono monotone e dopo un po’ mi stanco.</div><div><del>Si</del> <strong><mark>Sì,</mark></strong> va bene, io sono un ragazzo malinconico, depresso a momenti, e <strong><mark>que</mark></strong>sto periodo di quarantena duplica <strong><mark>que</mark></strong>sta malinconia. L'unica persona che mi tira su il morale è la mia migliore amica, con cui sto sempre in chiamata, 24 ore su 24: lei mi capisce davvero.</div><div><del>ma</del><strong><mark>MA  </mark></strong>non dobbiamo parlare di lei<del>, </del>ma di me<del>. Di</del><strong><mark> ; d</mark></strong>i come mi sento durante <strong><mark>que</mark></strong>sta quarantena, di cosa penso sul Covid-19.</div><div>Cosa penso? Beh, che devo pensare, TROPPO ALLARMISMO.</div><div>Perché nel 1800, quando c'era la peste<strong><mark>,</mark></strong>  tutti uscivano, ed ora, con un virus influenzale dobbiamo tutti rimanere a casa?</div><div>Detto questo, io rimango stupefatto <del>dalla</del>  <strong><mark>per la</mark></strong> gente che continua ad uscire <del>fregandosene </del><strong><mark>infischiandosene</mark></strong>: NON SIETE FIGHI, SIETE SOLO STUPIDI!!</div><div>Si, la gente continua ad uscire nonostante il decreto, bah.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-09 10:27:15 UTC</pubDate>
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