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      <title>Donatello by </title>
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      <description>le opere</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-10-27 16:00:53 UTC</pubDate>
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         <title>Il convito di Erode</title>
         <author>aleciape</author>
         <link>https://padlet.com/aleciape/fyr3oyfcppgq/wish/133674952</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;<br><br></div><div>Il pannello in bronzo venne realizzato da Donatello per essere inserito nel fonte del Battistero di Siena. La scena è una rappresentazione sincrona del sacrificio di <strong>san Giovanni Battista</strong>. La storia in breve è la seguente. <strong>Re Erode</strong> aveva un’amante,<strong> Erodiade</strong>, la quale odiava il Battista per aver subito da lui un rifiuto. Erodiade aveva una figlia, <strong>Salomè</strong>, di avvenente bellezza, della quale anche Erode era un «ammiratore». Erode, durante un banchetto, chiese a Salomè di danzare per lui. La madre colse la richiesta quale occasione per vendicarsi di san Giovanni Battista: disse alla figlia di accettare, ma solo in cambio della testa del Battista. Erode acconsentì, Salomè eseguì la sua danza (nota come danza dei sette veli), e quindi a tavola, durante il banchetto, venne presentata al re la testa di san Giovanni Battista.<br><br></div><div>Il pannello racconta questa storia riproducendo tre momenti. Oltre la prima arcata un suonatore simboleggia la danza effettuata da Salomè; nell’arcata successiva si intuisce il momento della decapitazione, ed infine in primo piano vi è il momento finale, quello della presentazione ad Erode della testa del santo. <strong>I tre momenti sono collocati in tre spazi diversi, che vengono scanditi in profondità grazie all’accorta applicazione delle leggi prospettiche.<br>&nbsp;</strong><br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-27 16:02:59 UTC</pubDate>
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         <title>San Giorgio</title>
         <author>aleciape</author>
         <link>https://padlet.com/aleciape/fyr3oyfcppgq/wish/133675961</link>
         <description><![CDATA[<div>E' una statua in <strong>marmo</strong>, alta circa 2 metri, composta su una <strong>solida struttura geometrica</strong>. La figura in posa marziale, ben piantata sulle gambe divaricate, si inserisce in un <strong>triangolo isoscele</strong> con il vertice verso l'alto. La figura, nelle sue <strong>proporzioni e articolazioni perfette</strong>, è atteggiata con grande <strong>naturalezza</strong> nei gesti e nelle <strong>forme armoniose</strong>.E' davvero sorprendente la sua capacità di trasmettere il senso di <strong>tensione</strong>, coraggio, aspettativa, guidando lo <strong>sguardo dello spettatore</strong> dal piede destro, allo scudo, alle mani e alla testa, in un <strong>movimento a spirale</strong> che avvolge la statua togliendone la staticità. L'opera è caratterizzata da forte <strong>realismo</strong>, per il suo atteggiamento nient'affatto sacro o solenne, ma&nbsp; in <strong>posa militaresca</strong>. L'anatomia è concreta e impeccabile, anche la corazza è modellata con le forme anatomiche di un torace concreto. La testa ha lineamenti realistici, e mostra un'<strong>espressione concentrata e pensosa</strong>,<strong>sguardo fiero</strong> e deciso. Sembra il ritratto di un ragazzo qualunque, un popolano che fa il soldato. Quello che viene presentato non è un santo in mistico raccoglimento, non è nemmeno l'immagine di un eroe idealizzato:&nbsp; è un soldato in guardia a una postazione, che tiene d'occhio ciò che sta accadendo, nervoso ma concentrato e pronto ad entrare in azione. E' la figura di un <strong>eroe</strong>, un <strong>modello di comportamento</strong> umano in cui può identificarsi chiunque. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-27 16:05:52 UTC</pubDate>
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         <title>Abacuc</title>
         <author>aleciape</author>
         <link>https://padlet.com/aleciape/fyr3oyfcppgq/wish/133677257</link>
         <description><![CDATA[<div>La statua di Abacuc, detto anche <strong><em>Lo Zuccone</em></strong>, perchè calvo,&nbsp; è l'ultima della serie dei Profeti<em> </em>e fu eseguita da Donatello<a href="http://www.geometriefluide.com/pagina.asp?cat=donatello"> </a>in tempi piuttosto lunghi, tra il 1427 e il 1435.Proviene dalle nicchie del terzo ordine del campanile di Giotto. Si tratta di un'immagine impressionante per il rude <strong>plasticismo e il realismo violento </strong>con cui è reso l'aspetto cadaverico e sofferente di questa figura. L'artista, nella sua volontà scandaglio psicologico, segue una ricerca di caratterizzazione del brutto intesa come traccia della sofferenza lasciata sull'uomo che porta ad una drammaticità intensa e angosciante, chiaramente anticlassica.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-27 16:09:31 UTC</pubDate>
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