<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Linea del tempo by gangisabry@icloud.com</title>
      <link>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-01-15 23:13:41 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-03-04 17:39:07 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>https://padlet.net/icons/png/23f3.png</url>
      </image>
      <item>
         <title>753 a.C. Fondazione di Roma </title>
         <author>SabriMassi17</author>
         <link>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445013625</link>
         <description><![CDATA[<div>Tradizionalmente il 21 Aprile 753 a.C. è considerata la data della <a href="https://www.studenti.it/storia-romana-cronologia-protagonisti-eventi.html"><strong>fondazione di Roma</strong></a>.&nbsp; Secondo la leggenda, la città di Roma è stata fondata da Romolo, discendente dalla stirpe reale di Alba Longa. Come narra la leggenda, Ascanio, figlio di <a href="https://www.studenti.it/eneide-virgilio-trama-analisi.html"><strong>Enea</strong></a>, aveva fondato la città di Albalonga. Diversi anni dopo, il figlio e legittimo erede del re Proca di Alba Longa, Numitore, era stato spodestato dal fratello Amulio, che aveva costretto la nipote Rea Silvia, figlia di Numitore, a diventare vestale e a far voto di castità per evitare che generasse un possibile pretendente al trono. Il dio Marte si è però invaghito di Rea Silvia e dalla loro unione sono nati due gemelli, <a href="https://doc.studenti.it/appunti/storia/2/romolo.html"><strong>Romolo e Remo</strong></a>. Appena scoperta la loro nascita, Amulio ha ordinato di farli uccidere, ma il servo incaricato dell'omicidio li ha abbandonati sulla riva del Tevere. I due piccoli vengono trovati ed allattati da una lupa. Poi vengono scoperti dal pastore Faustolo, che li cresce insieme alla moglie Acca Larenzia. Diventati grandi e scoperta la loro origine, Romolo e Remo tornano ad Albalonga ed uccidono Amulio, restituendo il trono al nonno Numitore. Ottengono poi il permesso di fondare una nuova città. Romolo voleva chiamarla Roma e costruirla sul Palatino, mentre Remo voleva chiamarla Remora e fondarla sull'Aventino. Tra i due fratelli scoppia un litigio ed alla fine Remo muore. Così Romolo può fondare la sua nuova città e prendere il potere su di sè, diventando il primo dei 7 <a href="https://doc.studenti.it/versione/latino/romolo-primo-re-roma.html"><strong>Re di Roma</strong></a>.&nbsp;</div>]]></description>
         <enclosure url="https://parentesistoriche.altervista.org/wp-content/uploads/2020/05/Fondazione-Roma1.jpg" />
         <pubDate>2023-01-15 23:22:47 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445013625</guid>
      </item>
      <item>
         <title>509 a.C. Cacciata dell’ultimo re di Roma</title>
         <author>SabriMassi17</author>
         <link>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445017385</link>
         <description><![CDATA[<div>Secondo la tradizione, <strong>Tarquinio il Superbo</strong> è stato l’ultimo dei <a href="https://www.studiarapido.it/sette-re-di-roma-tra-storia-e-leggenda/?amp"><strong>sette re di Roma</strong></a>. È descritto come un re dispotico e violento.</div><div>Suo figlio Sesto Tarquinio recò violenza alla nobile Lucrezia, la quale, per evitare di vivere nel disonore, si uccise.</div><div>Di fronte a questo ennesimo misfatto, si levò una rivolta guidata da Lucio Giunio Bruto, nipote del re, e Lucio Tarquinio Collatino, marito di Lucrezia.</div><div>Tarquinio il Superbo, cacciato da Roma (509 a.C.), non si diede per vinto; tentò di restaurare il proprio regno chiedendo aiuto a <strong>Porsenna</strong>, re etrusco di Chiusi.</div><div>Porsenna cinse d’assedio Roma, ma commosso dagli atti di eroismo di alcuni suoi abitanti (<a href="https://www.studiarapido.it/orazio-coclite/?amp"><strong>Orazio Coclite</strong></a>, <a href="https://www.studiarapido.it/muzio-scevola/?amp"><strong>Muzio Scevola</strong></a> e la <a href="https://www.studiarapido.it/la-leggenda-di-clelia/?amp"><strong>giovane Clelia</strong></a>) decise di concedere ai Romani una pace onorevole.</div><div>In seguito, anche <strong>Arrunte</strong>, figlio di Porsenna, decise di muovere guerra a Roma, ma fu sconfitto nella <strong>battaglia di Aricia</strong> (507-506 a.C.; l’odierna Ariccia) sui Colli Albani.</div><div>Dopo questo evento, gli <a href="https://www.studiarapido.it/etruschi-origini-espansione-declino/?amp"><strong>Etruschi</strong></a> abbandonarono ogni volontà di dominio diretto su Roma, che entrò definitivamente nell’<a href="https://www.studiarapido.it/roma-repubblicana-509-31-a-c/?amp"><strong>Età repubblicana</strong></a>.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1913390393/d955990eeebc26b462621f4cb1981263/87C2BF7D_41A5_47C3_8533_0001DD711953.jpeg" />
         <pubDate>2023-01-15 23:36:32 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445017385</guid>
      </item>
      <item>
         <title>312 a.C. Costruzione della via Appia</title>
         <author>SabriMassi17</author>
         <link>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445019174</link>
         <description><![CDATA[<div>La <strong>via Appia</strong> collegava Roma a Brundisium (Brindisi), il più importante porto per la Grecia e l’Oriente nel mondo dell’antica Roma. L’Appia è probabilmente la più famosa strada romana di cui siano rimasti resti, nonché la prima strada costruita secondo criteri moderni, tanto da permetterne l’utilizzo anche in inverno. La sua importanza viene confermata dal soprannome che i Romani le avevano dato: <strong><em>Regina Viarum</em></strong>.</div><div>I lavori per la costruzione iniziarono nel 312 a.C., per volere del censore Appio Claudio Cieco, appartenente alla Gens Claudia, che fece ristrutturare ed ampliare una strada preesistente che collegava Roma ai colli Albani. I lavori di costruzione si protrassero fino al 190 a.C., data in cui ne venne completato il percorso fino al porto di Brindisi.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1913390393/0abdf79037ae80dfc31f3cb3741b26dd/A369576F_4728_424C_8F5D_048381F9B7F8.jpeg" />
         <pubDate>2023-01-15 23:42:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445019174</guid>
      </item>
      <item>
         <title>264 a.C. Inizio delle guerre puniche </title>
         <author>SabriMassi17</author>
         <link>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445019995</link>
         <description><![CDATA[<div>La prima guerra punica ebbe inizio nel 264 a.C. quando i Mamertini, i mercenari campani che dal 289 tenevano Messina, chiesero l’appoggio di Roma per liberarsi del presidio cartaginese (al quale si erano precedentemente assoggettati per difendersi da Gerone di Siracusa) e i Romani intervennero inviando aiuti. Dopo parziali successi (presa di Agrigento, nel 262), i Romani, consapevoli che Cartagine doveva esser vinta sul mare (i Cartaginesi padroni del mare potevano continuamente inviare rinforzi di mercenari dell’<a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/africa">Africa</a>, che le loro grandi disponibilità economiche permettevano di raccogliere), seppero trasformarsi rapidamente in potenza navale. All’inizio del conflitto Roma non aveva esperienza di guerra navale, non una marina né una tecnologia paragonabili a quelle di Cartagine. Per compensare la mancanza di esperienza, equipaggiò le sue navi con uno speciale congegno d’abbordaggio, il <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/corvo">corvo</a>, che agganciava la nave nemica e permetteva alla <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/fanteria">fanteria</a>, trasportata, di combattere secondo le tecniche sperimentate negli scontri a terra. La vittoria conseguita da&nbsp; <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/gaio-duilio">Gaio Duilio</a> a Mile (Milazzo) nel 260 dimostrò l’efficienza della nuova flotta.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.prometheus-studio.it/filosofia_e_storia/wp-content/uploads/2019/12/guerre-puniche-cover.jpg" />
         <pubDate>2023-01-15 23:45:09 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445019995</guid>
      </item>
      <item>
         <title>212 a.C. Conquista di Siracusa </title>
         <author>SabriMassi17</author>
         <link>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445020949</link>
         <description><![CDATA[<div>L'<strong>assedio di Siracusa</strong> si riferisce alle operazioni belliche messe in atto dalle truppe romane di <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Marco_Claudio_Marcello">Marcello</a> sotto le mura della <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Polis">polis</a> di <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Siracusa_(citt%C3%A0_antica)">Siracusa</a> nel <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/212_a.C.">212 a.C.</a><a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Assedio_di_Siracusa_(212_a.C.)#cite_note-9"><sup>[9]</sup></a> Gli attacchi si svolsero per vie terrestri e per vie marittime, ma in entrambi i casi l'esercito di Roma incontrò l'insuperabile difesa pensata ed elaborata dallo scienziato e matematico <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Archimede">Archimede</a>. Durante l'assedio Ippocrate cercò rinforzi cartaginesi presso <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Eraclea_Minoa">Eraclea Minoa</a> ottenendo alcune vittorie contro i Romani. Epicide invece rimase a Siracusa, mantenendo sino all'ultimo una strenua difesa.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1913390393/4836c52c9101b8a5b0ea3260e019aec1/E2561916_6273_44D8_B249_49614A280DA6.jpeg" />
         <pubDate>2023-01-15 23:48:22 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445020949</guid>
      </item>
      <item>
         <title>179 a.C. Basilica Emilia</title>
         <author>SabriMassi17</author>
         <link>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445022905</link>
         <description><![CDATA[<div>La <strong>Basilica Emilia</strong> fu costruita nel 179 a.C. e successivamente restaurata. È l’unica basilica <strong>repubblicana</strong> di cui rimangono vestigia sostanziali.<br>Era un grande edificio coperto che poteva proteggere i passanti dalle intemperie, consentire varie attività del foro e ospitava dei negozi commerciali (<em>tabernae</em>).<br>In precedenza, sin dal V-IV secolo a.C., sul sito c’erano delle <em>tabernae</em>, forse macellerie, quindi tessitori. La prima basilica fu costruita all’inizio del II secolo a.C.<br>Fu la ricca famiglia patrizia <strong>Aemilii </strong>(la <em>gens Emilia</em>) che costruì questa basilica intorno al 179 a.C&nbsp;</div><div>In origine la sua facciata era composta da un portico con due livelli e sedici archi. Dietro da stanze si accedeva a una grande sala divisa in tre navate, lunga 90 metri.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1913390393/adbe7628161b7ff1beb393c98cb5728c/FA5B7077_AAA6_4961_8699_F6D9564C6EBE.jpeg" />
         <pubDate>2023-01-15 23:54:29 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445022905</guid>
      </item>
      <item>
         <title>146 a.C. Conquista della Grecia </title>
         <author>SabriMassi17</author>
         <link>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445032737</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 146 a.C. Roma, preoccupata dall’atteggiamento minaccioso dei Greci, mandò degli ambasciatori per chiedere alla città di Corinto di uscire dalla Lega achea. Gli ambasciatori furono accolti con ostilità. A Corinto le donne rovesciarono su di loro recipienti colmi di immondezze mentre il popolo urlava ai rappresentanti di Roma di lasciare definitivamente la Grecia. I capi della Lega achea sapevano che i Romani erano duramente impegnati nella guerra contro Cartagine e in Spagna, dove alcune tribù celtibere si erano ribellate; speravano perciò di poter indurre i Romani ad abbandonare ogni pretesa sulla Grecia. Esaltati da questa speranza favorirono le manifestazioni popolari e votarono anzi la guerra contro Roma. Alla Lega si unirono la Beozia, la Locride e l’Eubea oltre ai superstiti dell’esercito di Andrisco. II Senato romano non si lasciò però intimorire e, nonostante le altre guerre in corso, inviò in Grecia un esercito, sotto il comando del console Mummio, e una flotta, comandata da Metello. Sbarcati nei pressi di Corinto, i legionari romani sconfissero l’esercito della Lega achea nella battaglia di Leucòpetra e pochi giorni dopo il console Mummio poté impadronirsi di Corinto. Come abbiamo detto all’inizio, la città fu distrutta totalmente (146 a.C.) con un terribile saccheggio. Si conservarono solo alcuni templi e l’Acropoli. Così i Romani, nello stesso anno della distruzione di Cartagine, posero fine per sempre all’indipendenza della Grecia, che passò sotto il dominio di Roma, divenendo provincia col nome di Acaia. La Lega achea fu sciolta, e tutto il territorio venne annesso alla Macedonia. Era la fine dell’indipendenza greca. La Macedonia, l’Epiro e la Grecia divennero praticamente un solo territorio sotto il diretto controllo di Roma e seguirono le sorti del suo impero fino alla caduta.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1913390393/896a688df79189b7bf9f2c435c0098c7/A8D53480_9024_4D42_858A_25769F20F381.jpeg" />
         <pubDate>2023-01-16 00:19:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445032737</guid>
      </item>
      <item>
         <title>27 a.C. Augusto di prima porta </title>
         <author>SabriMassi17</author>
         <link>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445035070</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Generalmente si ritiene che la statua sia databile agli anni successivi la restituzione delle insegne romane da parte dei Parti nel 20 a.C. Questa data è certamente un <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Terminus_post_quem"><em>terminus post quem</em></a>. Alcuni credono però che la statua sia stata concepita verso l'<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/8_a.C.">8 a.C.</a>, al termine delle campagne di "pacificazione" nelle province di Tiberio.&nbsp;</div><div>Inoltre la datazione della statua è stata oggetto di studi approfonditi e di dibattiti. È possibile che quella pervenutaci sia in realtà la copia di un originale in bronzo dedicata all'imperatore dal senato nel 20 d.C. e posizionata in pubblica piazza, il cui autore potrebbe essere stato uno scultore greco. Alcuni storici e critici ritengono che Tiberio, figlio adottivo di Ottaviano, abbia regalato la statua in marmo alla madre Livia dopo la morte del patrigno. Si spiegherebbe così il ritrovamento di una statua con significati tanto propagandistici e che certamente dovevano destinarsi a un pubblico vasto all'interno di una casa privata come era la villa di Livia. E si spiegherebbe così la scelta delle raffigurazioni sull'armatura: la restituzione delle insegne romane perse nella campagna partica di Crasso e le conquiste occidentali. In entrambi questi successi molto merito ebbe, appunto, Tiberio che con questo dono si faceva garante e naturale prosecutore della politica augustea. D'altronde è stato anche notato che la statua poteva essere un dono fatto dallo stesso Augusto alla moglie Livia e in questo senso la statua verrebbe a essere interpretata come un manifesto in sostegno di <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Tiberio">Tiberio</a>, del quale si celebrano le imprese sia in oriente che in occidente.</div><div>Nel 1933 ne fu tratta una replica bronzea, priva dell'erote, per porla in <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Via_dei_Fori_Imperiali">via dei Fori Imperiali</a>, a Roma, di fronte al <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Foro_di_Augusto">Foro di Augusto<br></a><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1913390393/201e3da135db9062a789c1b81dac6ad7/6D463C44_4DFF_4AE8_8B47_17504375D51E.jpeg" />
         <pubDate>2023-01-16 00:25:06 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445035070</guid>
      </item>
      <item>
         <title>70-80 d.C Colosseo</title>
         <author>SabriMassi17</author>
         <link>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445036374</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="https://romecolosseumtickets.tours/it/colosseo-architettura-romana/">Costruzione del Colosseo</a> iniziò sotto il governo dell'imperatore Vespasiano intorno al 70-72 d.C.. Alla sua morte, nel 79, era stato completato fino al terzo piano. Il figlio di Vespasiano, Tito, completò la costruzione nell'anno 80. Durante la regione di Domiziano, nota anche come Flavia, subì diverse modifiche e per questo fu chiamato Anfiteatro Flavio.<br>La costruzione del Colosseo fu finanziata con il bottino preso durante l'assedio di Gerusalemme. I prigionieri ebrei intrapresero la maggior parte del lavoro manuale. Ma per i compiti più specializzati, l'imperatore Vespasiano assunse una squadra di artisti romani professionisti, i pittori,<br>costruttori e ingegneri</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.sapere.it/.imaging/mte/sapere/586/dam/photogallery/Speciali/colosseo/porzione-esterno-colosseo/jcr:content/porzione-esterno-colosseo.jpg" />
         <pubDate>2023-01-16 00:27:20 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445036374</guid>
      </item>
      <item>
         <title>81 d.C. Arco di Tito</title>
         <author>SabriMassi17</author>
         <link>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445037864</link>
         <description><![CDATA[<div>L’<strong>Arco di Tito</strong> è un arco trionfale costruito dall’imperatore <strong>Domiziano</strong> nell’81 d.C. in onore di suo padre <strong>Vespasiano</strong> e di suo fratello <strong>Tito</strong>, per le loro vittorie nella <strong>guerra Giudaica</strong> (66-73 ), durante il quale devastarono Gerusalemme nel 70 d.C.</div><div>Con un’altezza di 15,40 metri, si trova sul foro romano, sul piccolo monte della <strong>Velia</strong>, vicino a la <strong>Via Sacra</strong>. Nel Medioevo, l’arco fu integrato in una fortezza della famiglia Frangipani. Queste costruzioni furono distrutte, e l’arco restaurato intorno al 1820.</div><div>I pilastri delle facciate sono decorati con coppie di colonne con nicchie tra di loro. I loro capitelli sono compositi, scolpiti con pergamene e foglie di acanto.<br>L’iscrizione sul lato est dell’attico è conservata, si traduce in “Il senato e il popolo romano<br>al Divo Tito Vespasiano Augusto, figlio del Divo Vespasiano”.<br>In origine, l’arco era dominato da la statua di un gruppo di bronzo in cui l’imperatore deificato Tito era su una quadriga tirata da elefanti.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://i.pinimg.com/474x/37/b1/13/37b11351372c5ac724a0d66aa0af0113--arch-of-titus-roman-architecture.jpg" />
         <pubDate>2023-01-16 00:29:37 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445037864</guid>
      </item>
      <item>
         <title>79 d.C. Scomparsa di Pompei</title>
         <author>SabriMassi17</author>
         <link>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445043645</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.studenti.it/topic/pompei.html"><strong>Pompei</strong></a> è una <strong>città della Campania</strong>, situata nel Golfo di Napoli e sulle pendici del vulcano Vesuvio. È una città con una origine antichissima: <strong>nacque come insediamento osco</strong>, fu <strong>in seguito abitata dai sanniti e poi</strong>, a partire dal primo secolo a.C., <strong>conquistata dai romani</strong>.</div><div>Oggi è conosciuta come la città in cui è presente uno dei <strong>siti archeologici più importanti al mondo</strong>. <strong>La città romana fu</strong> infatti <strong>sepolta dalla lava in seguito all’</strong><a href="https://www.studenti.it/topic/eruzione-del-vesuvio.html"><strong>eruzione del Vesuvio</strong></a><strong> nel 79 d.C.</strong> La lava e la cenere sono state una sorta di copertura che ha permesso alla città di mantenersi nel corso dei secoli e di essere protetta dalle intemperie; proprio per tale ragione la città è rimasta intatta ed è oggi visitabile. Gli <strong>scavi archeologici</strong>, iniziati nel corso del diciottesimo secolo, <strong>hanno</strong> progressivamente <strong>portato alla luce un centro urbano</strong> che <strong>rivestiva un ruolo importante all’epoca dell’</strong><a href="https://www.studenti.it/impero-romano-oriente-e-occidente-storia-caratteristiche-cronologia.html"><strong>Impero romano</strong></a>. Quando venne colpita da questa catastrofe naturale, Pompei era infatti una città piuttosto fiorente e prospera. <strong>Aveva circa ventimila abitanti</strong>, le sue vie erano animate da botteghe di artigiani e commercianti e diversi suoi cittadini vivevano in ville lussuose, riccamente arredate e affrescate. Pompei e le terre circostanti erano inoltre un ambito <strong>luogo di villeggiatura</strong>.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://i1.wp.com/www.madeinpompei.it/wp-content/uploads/2017/08/Eruzione-Vesuvio-film-Pompeii.jpg?resize=800%2C445&amp;ssl=1" />
         <pubDate>2023-01-16 00:41:13 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445043645</guid>
      </item>
      <item>
         <title>110-113 d.C. Colonna Traiana </title>
         <author>SabriMassi17</author>
         <link>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445045078</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La <strong>Colonna Traiana</strong> è un <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Monumento">monumento</a> innalzato a <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a> per celebrare la <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Conquista_della_Dacia">conquista della Dacia</a>(attuale <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Romania">Romania</a>) da parte dell'imperatore <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Traiano">Traiano</a>; rievoca infatti tutti i momenti salienti di quella espansione territoriale. La cella alla base aveva la funzione di sepolcro per le ceneri dell'imperatore. Si tratta della prima <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Colonna_coclide">colonna coclide</a> mai innalzata. Era collocata nel <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Foro_di_Traiano">Foro di Traiano</a>, in un ristretto cortile alle spalle della <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Basilica_Ulpia">Basilica Ulpia</a> fra due (presunte) biblioteche, dove un doppio loggiato ai lati ne facilitava la lettura.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://i.pinimg.com/originals/71/5d/e6/715de66b32b6bb9b043bbf3b33abc07a.jpg" />
         <pubDate>2023-01-16 00:43:25 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445045078</guid>
      </item>
      <item>
         <title>115-124 d.C. Pantheon </title>
         <author>SabriMassi17</author>
         <link>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445046168</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Pantheon rappresenta, da più di duemila anni, l'espressione massima della gloria di Roma. La sua storia si lega in maniera indissolubile allo sviluppo della città eterna di cui è immagine nei secoli. Il Pantheon fu ispirazione dei più grandi architetti del Rinascimento, tanto che Raffaello volle farne il luogo del proprio riposo eterno. Nel 27 a.C. Marco Vipsanio Agrippa, genero, amico e collaboratore del primo imperatore Augusto fece costruire questo tempio, dedicandolo alle sette divinità planetarie. Ad esse si deve il nome di Pantheon, che, in greco, significa “di tutti gli Dèi”. L’edificio originario, che doveva essere di dimensioni ridotte rispetto a quello attuale, fu riedificato da Adriano tra il 118 ed il 125 d.C. Nel ricostruirlo, Adriano non tenne conto dell’impostazione di Agrippa: rovesciò l'orientamento dell’edificio di 180 gradi e aprì davanti al nuovo tempio una grande piazza porticata. Il Pantheon, chiuso e abbandonato sotto i primi Imperatori cristiani e successivamente saccheggiato dai barbari, nel 609 d.C. fu donato dall’Imperatore bizantino Foca a Papa Bonifacio IV. Papa Bonifacio IV consacrò il tempio dedicandolo a Santa Maria ad Martyres. Il riferimento ad una schiera collettiva cristiana fu voluto in contrapposizione all'antica dedica pagana a tutti gli dèi di Roma.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://i1.wp.com/www.riverflash.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/04/Pantheon-Rom1.jpg?fit=789%2C1125" />
         <pubDate>2023-01-16 00:45:24 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445046168</guid>
      </item>
      <item>
         <title>117-138 d.C. Villa Adriana</title>
         <author>SabriMassi17</author>
         <link>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445048021</link>
         <description><![CDATA[<div>Costruita tra il 121 e il 137 d.C., <strong>la Villa</strong>rappresentava per l’imperatore Adriano un vero e proprio<strong> rifugio dal caos di Roma.</strong> In seguito alla sua morte fu progressivamente abbandonata e durante il Medioevo divenne terreno agricolo, cava di materiali edili di pregio e riserva di pietra da cui estrarre calce.</div><div>Al 1560 risale la prima rilevazione topografica della Villa ad opera di Pirro Ligorio e dal XIV al XIX secolo le<strong> attività di scavo</strong> si sono moltiplicate portando alla luce una buona porzione della villa originaria.</div><div>&nbsp;</div>]]></description>
         <enclosure url="https://megaconstrucciones.net/images/monumentos/foto4/adriana-villa-24.jpg" />
         <pubDate>2023-01-16 00:49:21 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445048021</guid>
      </item>
      <item>
         <title>161-180 d.C. Statua equestre di Marco Aurelio </title>
         <author>SabriMassi17</author>
         <link>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445049484</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Statua_equestre"><strong>statua equestre</strong></a><strong> di Marco Aurelio</strong> (<em>Equus Marci Aurelii Antonini</em>) è un'antica scultura romana in <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Bronzo">bronzo</a> dorato, risalente al II secolo d.C. e raffigurante l'imperatore <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Marco_Aurelio">Marco Aurelio</a> a cavallo. Il luogo originario di installazione è sconosciuto, ma si sa che dall'VIII secolo era collocata davanti al <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Palazzo_Laterano">Palazzo Laterano</a> e che nel 1538 fu trasferita in <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Piazza_del_Campidoglio">piazza del Campidoglio</a> a <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a>, dove rimase per più di quattro secoli. <br>Dal 1990, la <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Statua">statua</a> è custodita nel prospiciente <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Palazzo_dei_Conservatori">Palazzo dei Conservatori</a>, per preservarla dal degrado dovuto agli agenti atmosferici.<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Statua_equestre_di_Marco_Aurelio#cite_note-musei-1"><sup>[1]</sup></a> Nel 1997, sul piedistallo di piazza del Campidoglio è stata collocata una copia conforme della celebre statua, priva però della doratura presente nell'originale.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://i.pinimg.com/736x/9d/e5/cf/9de5cf73032975917da6a10bec577a87--roman-toga-equestrian-statue.jpg" />
         <pubDate>2023-01-16 00:52:09 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445049484</guid>
      </item>
      <item>
         <title>298-306 d.C. Terme di Diocleziano</title>
         <author>SabriMassi17</author>
         <link>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445050518</link>
         <description><![CDATA[<div>Il complesso balneare delle Terme di Diocleziano, edificato tra il 298 e il 306 d.C., occupava un’area di metri 380 x 370. Il complesso, il più grande mai costruito nel mondo romano, oltre che la più estesa costruzione dell’<strong>Urbe</strong>, poteva ospitare circa tremila persone.</div><div>Fu l’Imperatore Domiziano, che regnò fra gli anni 284 e 305 d.C. a volere un gigantesco impianto balneare pubblico che servisse al popolo romano. L’area era una delle più densamente popolata della città, davanti all’attuale stazione ferroviaria che da esse ne prende il nome “Termini”.</div><div>Per i Romani, il bagno rappresentava un evento sociale di assoluta importanza e le terme riflettevano il valore dell’Imperatore. Il complesso era stato strutturato sul modello delle Terme di Traiano e di Caracalla. Un ramo dell’acquedotto dell’acqua Marcia (Aqua Iovia) forniva l’immenso edificio che si articolava nella grande piscina (<strong>natatio</strong>), il <strong>frigidarium</strong>, il<strong> tepidarium</strong> e il <strong>calidarium</strong>.</div><div>Due aule ottagone erano allineate con il calidarium, una, l’ex Planetario, ospita oggi un’esposizione di sculture provenienti dalle terme. L’enorme complesso era prosperosamente ornato con sculture, vasche di granito. Uomini e donne si immergevano separatamente.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://live.staticflickr.com/3382/3609333862_d7ab167206_z.jpg" />
         <pubDate>2023-01-16 00:54:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445050518</guid>
      </item>
      <item>
         <title>312 d.C. Battaglia di Ponte Milvio tra Costantino e Massenzio </title>
         <author>SabriMassi17</author>
         <link>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445051856</link>
         <description><![CDATA[<div>La <strong>battaglia di Ponte Milvio</strong> fu combattuta il 28 ottobre <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/312">312</a> tra l'imperatore romano <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Costantino_I">Costantino I</a>, che governava le regioni occidentali dell'impero, e l'usurpatore (imperatore in Italia e Africa, ma non riconosciuto dai colleghi della <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Tetrarchia">tetrarchia</a>) <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Massenzio">Massenzio</a>, nei pressi del <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Ponte_Milvio">Ponte Milvio</a> a <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a>.<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Ponte_Milvio#cite_note-ZosimoII,16,1-4-6"><sup>[6]</sup></a> A seguito della vittoria delle sue truppe, Costantino divenne l'unico sovrano della parte occidentale dell'impero, ulteriore passo nel suo percorso politico che lo portò a divenire imperatore unico e porre fine alla <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Tetrarchia">Tetrarchia</a>. Nel corso della battaglia, Massenzio morì annegato nel Tevere; il suo corpo fu poi estratto dal fiume e decapitato, e la sua testa fu fatta sfilare per le strade di Roma il giorno successivo alla battaglia prima di essere portata in Africa.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.studiarapido.it/wp-content/uploads/2015/10/ponte-milvio.jpg" />
         <pubDate>2023-01-16 00:56:33 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445051856</guid>
      </item>
      <item>
         <title>312 d.C. Arco di Costantino </title>
         <author>SabriMassi17</author>
         <link>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445058552</link>
         <description><![CDATA[<div>L'<strong>arco di Costantino</strong> è un <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Arco_trionfale">arco trionfale</a> a tre <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Fornice">fornici</a> (con un passaggio centrale affiancato da due passaggi laterali più piccoli), situato a <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a>, a breve distanza dal <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Colosseo">Colosseo</a>. L'Arco può essere considerato come un vero e proprio museo di scultura romana ufficiale, straordinario per ricchezza e importanza<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Arco_di_Costantino#cite_note-1"><sup>[1]</sup></a>. Le dimensioni generali del prospetto sono di 21 m di altezza, 25,9 metri di larghezza e 7,4 m di profondità. L'<strong>arco di Costantino</strong> è un <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Arco_trionfale">arco trionfale</a> a tre <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Fornice">fornici</a> (con un passaggio centrale affiancato da due passaggi laterali più piccoli), situato a <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a>, a breve distanza dal <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Colosseo">Colosseo</a>. L'Arco può essere considerato come un vero e proprio museo di scultura romana ufficiale, straordinario per ricchezza e importanza<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Arco_di_Costantino#cite_note-1"><sup>[1]</sup></a>. Le dimensioni generali del prospetto sono di 21 m di altezza, 25,9 metri di larghezza e 7,4 m di profondità.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.viaggioinbaule.it/wp-content/uploads/2022/07/arco-di-costantino-1.jpg" />
         <pubDate>2023-01-16 01:08:48 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445058552</guid>
      </item>
      <item>
         <title>313 d.C. Editto di Milano </title>
         <author>SabriMassi17</author>
         <link>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445059286</link>
         <description><![CDATA[<div>Si intende per <strong>editto di Milano</strong> (noto anche come <strong>editto di Costantino e Licinio</strong>, <strong>editto di tolleranza</strong> o <strong>rescritto di tolleranza</strong>) l'accordo sottoscritto nel febbraio-marzo <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/313">313</a> dai due <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Augusto_(titolo)">Augusti</a> dell'<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Impero_romano">impero romano</a>, <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Costantino">Costantino</a> per l'<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Occidente">Occidente</a> e <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Licinio">Licinio</a> per l'<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Oriente">Oriente</a>, e promulgato il 13 giugno del medesimo anno, in vista di una politica religiosa comune alle due parti dell'impero. Il patto fu stretto in Occidente in quanto il <em>senior Augustus</em> era Costantino. Le conseguenze dell'editto per la vita religiosa nell'impero romano sono tali da farne una data fondamentale nella storia dell'Occidente.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1913390393/a64e89095d3a69df59994f6b3878e25f/74B41D06_5407_437C_937E_1D3A6A22785C.webp" />
         <pubDate>2023-01-16 01:10:17 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445059286</guid>
      </item>
      <item>
         <title>330 d.C. Fondazione di Costantinopoli </title>
         <author>SabriMassi17</author>
         <link>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445060590</link>
         <description><![CDATA[<div>L’11 maggio del 330 d.C. si tenne l’atto ufficiale di fondazione di Costantinopoli, la città scelta dall’imperatore Costantino per divenire la <em>Nova Roma</em>, la seconda capitale dell’impero. Costantinopoli nasceva sulle ceneri dell’antica Bisanzio, la città greca che si trovava in un punto strategico del Ponto. La città era stata devastata ai tempi dell’imperatore Gallieno e Costantino volle riportarla a nuova vita, cambiandole nome e ampliandola: la superficie passò da 200 a 700 ettari, vi fu la costruzione di nuove mura, di un nuovo porto e di un nuovo centro cittadino, degno di una capitale.</div><div>Secondo la leggenda in occasione della cerimonia ufficiale fu lo stesso imperatore a tracciare, come voleva la tradizione pagana, il solco delle mura con la sua lancia. Diede inoltre alla città un secondo nome, un nome sacro: Flora, lo stesso di Roma.</div><div>Al centro del foro della nuova città fu trasportato inoltre il Palladio, la statua protettrice dell’Urbe che, secondo la tradizione, era stata portata da Troia a Roma da Enea.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1913390393/1916d31d00252d3ae1cc180ccebe8adb/60B5FD1D_A365_4E0A_8665_233CD80FB384.jpeg" />
         <pubDate>2023-01-16 01:12:39 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445060590</guid>
      </item>
      <item>
         <title>395 d.C. Divisione dell’impero </title>
         <author>SabriMassi17</author>
         <link>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445062410</link>
         <description><![CDATA[<div>L'imperatore Diocleziano tentò di rimediare alla situazione difficile dividendo l'impero in quattro parti e istituendo la tetrarchia o governo di quattro persone:due imperatori chiamati Augusti, aiutati da due vice-imperatori, chiamati Cesari. I tetrarchi, governando ciascuno una sola parte dell'impero,avrebbero potuto difenderla meglio.</div><div>Scoppiarono però subito lotte per la supremazia e alla fine Costantino ebbe il sopravvento, ridivenendo imperatore unico. Un suo successore però, Teodosio, capì che l'impero era troppo vasto per una persona sola e alla fine del IV secolo lo divise in due parti: impero romano d'Oriente (capitale Costantinopoli Milano, poi Ravenna). L'impero d'Occidente cadrà dopo pochi decenni sotto l'urto dei barbari; quello d'Oriente sopravvivrà per altri mille anni.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://i2.wp.com/www.storiaromanaebizantina.it/wp-content/uploads/2017/03/Partition_of_the_Roman_Empire_in_395_AD.png" />
         <pubDate>2023-01-16 01:15:32 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445062410</guid>
      </item>
      <item>
         <title>476 d.C. Caduta dell’impero romano d’Occidente </title>
         <author>SabriMassi17</author>
         <link>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445063654</link>
         <description><![CDATA[<div>La <strong>caduta dell'Impero romano d'Occidente v</strong>iene fissata formalmente dagli storici il 476 d.C., anno in cui <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Odoacre">Odoacre</a> depose l'ultimo <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Imperatori_romani">imperatore romano d'Occidente</a>, <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Romolo_Augusto">Romolo Augusto</a>. Ciò fu il risultato di un lungo processo di declino dell'<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Impero_romano_d%27Occidente">Impero romano d'Occidente</a> in cui quest'ultimo non riuscì a far rispettare il suo dominio sulle sue province e il suo vasto territorio fu diviso in diverse entità. <br>Gli storici moderni hanno ipotizzato diversi fattori causali tra cui il declino dell'efficienza del <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Esercito_romano">suo esercito</a>, la salute e il numero della popolazione, la crisi dell'economia, l'incompetenza degli imperatori, le lotte interne per il potere, i mutamenti religiosi e l'inefficienza dell'amministrazione civile. Anche la crescente pressione da parte delle <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Invasioni_barbariche">invasioni barbariche</a>, ovvero di popoli estranei alla cultura latina, contribuì notevolmente alla caduta.</div><div>Sebbene la sua legittimità sia durata per secoli e la sua influenza culturale permanga ancora oggi, l'Impero d'Occidente non ha mai avuto la forza di risorgere, non riuscendo più a dominare alcuna parte dell'Europa occidentale a nord delle Alpi. L'<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Impero_bizantino">Impero romano d'Oriente</a>, o bizantino, sopravvisse e, sebbene diminuito in forza, rimase per secoli una potenza effettiva del Mediterraneo orientale fino alla sua <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Assedio_di_Costantinopoli_(1453)">definitiva caduta</a> nel 1453 da parte dei <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Turchi_Ottomani">Turchi ottomani</a>.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1913390393/d76d5e05896c36a80d64d475fed29277/02C11EF3_9BBD_47D4_9D7F_A44C90CC62A7.jpeg" />
         <pubDate>2023-01-16 01:18:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2445063654</guid>
      </item>
      <item>
         <title>493 d.C. Regno ostrogoto di Teodorico </title>
         <author>SabriMassi17</author>
         <link>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2589431411</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.quarsoft.info/images/roma_medioevo/anno526.jpg" />
         <pubDate>2023-05-13 09:56:20 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/SabriMassi17/fxzfib2zz2ilzbrm/wish/2589431411</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
