<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>La moda nell’antica Roma  by margherita</title>
      <link>https://padlet.com/marghe_musmeci/fw5npm8g600w</link>
      <description>La moda nell’antica Roma </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-01-24 16:19:18 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2018-01-25 15:14:05 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title>Acconciature uomo e donna </title>
         <author>marghe_musmeci</author>
         <link>https://padlet.com/marghe_musmeci/fw5npm8g600w/wish/224313452</link>
         <description><![CDATA[<div>le acconciature dei capelli nell’antica Roma erano differenti in relazione al ceto di appartenenza: Legli uomini portavano i capelli corti ed il viso rasato, mentre le donne costruivano complicate acconciature tingendosi i capelli, arricciandoli sulla fronte e decorando la chioma di nastri e boccoli.le  matrone condividevano con i loro mariti le lunghe sofferenze che essi sopportavano per farsi radere dai <em>tonsores</em>, ed esse per farsi acconciare dalle serve pettinatrici (<em>ornatrices</em>) che correvano il rischio, molto presente, di essere duramente punite se l'acconciatura non soddisfaceva la signora. Più fortunate quelle parrucchiere che rimediavano alla calvizie della padrona con posticci e parrucche, bionde o nere, come quelli di capelli veri fatti venire dall'India. Per l’uomo invece, la cura della persona era affidata al <em>tonsor</em>, il barbiere, privato e costoso per i più ricchi, o pubblico che nella sua bottega o all'aperto in strada, tagliava capelli e sistemava barbe.</div><div>Nel ll secolo d.C. l'esigenza per i più raffinati di recarsi più volte al giorno dal barbiere, che era anche parrucchiere, fa sì che le loro botteghe diventino luogo d'incontro per oziosi<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-01-24 16:52:27 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/marghe_musmeci/fw5npm8g600w/wish/224313452</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CERIMONIE</title>
         <author>marghe_musmeci</author>
         <link>https://padlet.com/marghe_musmeci/fw5npm8g600w/wish/224343472</link>
         <description><![CDATA[<div>Nell’antica Roma gli abiti da cerimonia subivano l’influsso della superstizione.  DONNE         Il giorno del matrimonio le spose indossavano una tunica bianca stretta in vita da una cintura di lana i cui lembi  venivano annodati  in modo particolare, come antidoto contro il maleficio.<br>Si nascondevano la parte alta del volto con il<em> velarium  flammeum</em>, un velo di garza rossa. Il rosso, colore difficile da rinvenire, era una tinta  particolarmente usata per il suo intenso significato simbolico. Infatti la sposa avrebbe portato sangue nuovo nell’unione.  Gli abiti delle spose venivano valorizzati da mantelli giallo oro e lo stesso colore era ripreso nei calzari. Al collo le donne esibivano collane di metallo. Le damigelle costituivano una specie di “fanteria” della sposa ed erano vestite esattamente come la sposa per confondere gli spiriti malvagi e proteggerl        UOMINI:Gli abiti da cerimonia maschili consistevano in ampie camicie di seta lunghe fino ai piedi, chiamate  tuniche talari.<br>La differenza fondamentale tra gli abiti da cerimonia era nei tessuti:  i ricchi utilizzavano stoffe  dai colori appariscenti e finemente intessute;  gli abiti dei poveri avevano tinte spente e stoffe meno preziose.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-01-24 17:41:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/marghe_musmeci/fw5npm8g600w/wish/224343472</guid>
      </item>
      <item>
         <title>abiti</title>
         <author>marghe_musmeci</author>
         <link>https://padlet.com/marghe_musmeci/fw5npm8g600w/wish/224656687</link>
         <description><![CDATA[<div>Nell'abbigliamento dell'antica Roma venivano distinti due generi di indumenti: gli indumentA, che si portavano di giorno e di notte, e gli amictus, che venivano indossati solo di giorno<br>Le donne solitamente indossavano come “indumenta” il perizoma, il seno era coperto da una fascia chiamata “strophium”, o una sorta di guaina chiamata “capetium” e una o più tuniche intessute con lana o lino, generalmente prive di maniche. Al di sopra della tunica “intima” (che nelle donne era lunga fino ai talloni), veniva indossato il “sùpparum”, un’altra tunica, meno lunga, cucita sui fianchi con i margini superiori chusi con fibule o cammei, in modo da formare due false maniche lunghe fin quasi al gomito.<br> Vi era poi la “palla”, il classico mantello femminile, dalla tipica forma rettangolare e indossata in svariati modi, il più noto consisteva nel portarsene un lembo a coprirsi il capo. .</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-01-25 14:26:22 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/marghe_musmeci/fw5npm8g600w/wish/224656687</guid>
      </item>
      <item>
         <title>trucco</title>
         <author>costy_bernabei</author>
         <link>https://padlet.com/marghe_musmeci/fw5npm8g600w/wish/224661960</link>
         <description><![CDATA[<div>Inizialmente, le donne romane usavano curare la propria igiene solo con acqua e delicati profumi: era infatti abitudine non appesantire i propri lineamenti, lasciando il viso libero da contaminazioni esterne<br>Le <strong>sopracciglia</strong> venivano scurite ed allungate, proprio come facciamo oggi, con l’aiuto di un bastoncino sottile su cui veniva posto del carbone o mina di piombo. Gli <strong>occhi</strong> venivano contornati con un composto speciale, creato graie alle formiche abbrustoliteLa <strong>pelle</strong> veniva curata con speciali creme, create da un mix di alimenti, come il latte ed il miele: la crema così composta veniva spalmata sull’epidermide, almeno una volta al giorno e serviva a rendere la pelle liscia e luminosa.Le <strong>palpebre</strong> venivano colorate con i pigmenti naturali, ottenuti dalle piante, ed i colori più usati erano il verde ed il rosso.</div><div>La <strong>bocca</strong> veniva colorata con l’aiuto del minio, con il quale si producevano veri e propri rossetti.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-01-25 14:34:44 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/marghe_musmeci/fw5npm8g600w/wish/224661960</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>marghe_musmeci</author>
         <link>https://padlet.com/marghe_musmeci/fw5npm8g600w/wish/224674808</link>
         <description><![CDATA[gli uomini portavano i capelli corti ed il viso rasato, mentre le donne costruivano complicate acconciature tingendosi i capelli, arricciandoli sulla fronte e decorando la chioma di nastri e boccoli.]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-01-25 14:55:55 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/marghe_musmeci/fw5npm8g600w/wish/224674808</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
