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      <title>Creatività e pensiero divergente: 
Progettare contesti inclusivi by Angela Caricato</title>
      <link>https://padlet.com/angelacaricato3/fu0o3tb68uq41acy</link>
      <description>Condividete le vostre idee e commentate le altre!</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-05-24 10:27:47 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-06-09 14:47:03 UTC</lastBuildDate>
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      <item>
         <title>La competenza emotiva degli insegnanti per l&#39;educazione inclusiva</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/angelacaricato3/fu0o3tb68uq41acy/wish/3469273797</link>
         <description><![CDATA[<p>Sebbene molti studi abbiano esaminato quali strategie didattiche siano efficaci per realizzare un'educazione inclusiva, è stata prestata meno attenzione al ruolo della competenza emotiva degli insegnanti. Questo studio mirava a rivedere sistematicamente la letteratura sul rapporto tra la competenza emotiva degli insegnanti e l'educazione inclusiva attraverso le seguenti domande di ricerca: (1) Quali aspetti della competenza emotiva degli insegnanti sono stati studiati in relazione all'educazione inclusiva? (2) In che modo la competenza emotiva degli insegnanti influenza i diversi aspetti dell'educazione inclusiva? Sono stati ricercati in cinque database elettronici tutti gli studi empirici peer-reviewed pubblicati dal 2010 al febbraio 2025. Sono stati selezionati gli studi che si concentravano sulla competenza emotiva degli insegnanti K-12 in relazione all'educazione inclusiva e che erano basati su disegni empirici. Per valutare la qualità degli studi inclusi è stata utilizzata la checklist CASP (Critical Appraisal Skills Programme). Sono stati inclusi diciotto studi. Essi si basavano su definizioni parzialmente sovrapposte di competenza emotiva (intelligenza emotiva, consapevolezza emotiva, empatia e regolazione delle emozioni) e prendevano in considerazione molteplici indicatori di inclusione che si concentravano sugli studenti (impegno, motivazione, autoregolazione emotiva, sviluppo emotivo e risultati accademici) e sulle variabili contestuali (gestione della classe, relazioni insegnante-studente e clima della classe). I risultati differiscono tra le varie disabilità e i bisogni educativi speciali.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-27 13:12:17 UTC</pubDate>
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         <title>Formazione degli insegnanti dell&#39;istruzione secondaria e intelligenza emotiva.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/angelacaricato3/fu0o3tb68uq41acy/wish/3469286131</link>
         <description><![CDATA[<p>La competenza socio-emotiva degli insegnanti ha ricevuto un'attenzione crescente nella psicologia dell'educazione per circa un decennio ed è stata suggerita come un importante prerequisito per la qualità delle interazioni insegnante-studente e dei risultati degli studenti. In questa rassegna, riassumeremo lo stato attuale delle conoscenze sull'associazione tra una componente centrale della competenza socio-emotiva degli insegnanti - l'empatia - e questi indicatori di efficacia dell'insegnamento. Dopo tutto, l'empatia sembra essere un determinante particolarmente promettente per spiegare le interazioni di alta qualità tra insegnante e studente, in particolare il sostegno emotivo agli studenti e, a sua volta, lo sviluppo positivo degli studenti da una prospettiva teorica. Una ricerca sistematica della letteratura ha prodotto 41 documenti rilevanti per il nostro articolo. I risultati hanno indicato che gli insegnanti che riferiscono una maggiore empatia con le vittime di bullismo in scenari ipotetici indicano una maggiore probabilità di intervenire. Tuttavia, non sono emerse prove consistenti di una relazione tra l'empatia degli insegnanti e il grado di supporto emotivo degli studenti in generale, né con la gestione della classe, il supporto didattico o i risultati degli studenti. In particolare, la maggior parte degli studi chiedeva agli insegnanti un'autovalutazione della propria empatia, mentre le valutazioni basate su criteri oggettivi erano poco rappresentate. Discutiamo come queste decisioni metodologiche limitino le conclusioni che possiamo trarre da studi precedenti e delineiamo prospettive per la ricerca futura sull'empatia degli insegnanti.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-27 13:20:01 UTC</pubDate>
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         <title>SCUOLE IN MOVIMENTO: Progettare insieme tra pedagogia, architettura e design</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/angelacaricato3/fu0o3tb68uq41acy/wish/3469386837</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Ripensare gli Spazi Scolastici: Un Progetto Interdisciplinare tra Pedagogia, Architettura e Design</strong></p><p><br></p><p>Il &nbsp;progetto di ricerca interdisciplinare coniuga <strong>pedagogia, architettura e design</strong> con l’obiettivo di ripensare e co-progettare gli spazi scolastici attraverso un processo partecipativo, che coinvolge attivamente gli studenti. L’intento è quello di sviluppare un modello innovativo di progettazione scolastica, in grado di integrare istanze educative, spaziali e sociali, restituendo centralità agli utenti finali: gli alunni.</p><p><br></p><p><strong>Un Approccio Partecipativo e Trasformativo</strong></p><p><br></p><p>Il processo progettuale si articola in una serie di fasi, ciascuna delle quali è orientata da una domanda guida. Le cinque domande fondanti, che fungono da struttura euristica per il coinvolgimento degli studenti e della comunità educante, sono:</p><p>1.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Perché?</strong> – Analisi del concept e delle motivazioni sottese al progetto.</p><p>2.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Cosa possiamo migliorare?</strong> – Ricognizione dei bisogni, limiti e potenzialità degli spazi esistenti.</p><p>3.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Cosa possiamo immaginare?</strong> – Elaborazione di visioni e idee progettuali attraverso la creatività dei partecipanti.</p><p>4.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Cosa possiamo realizzare?</strong> – Selezione delle proposte più attuabili e coerenti con i vincoli contestuali.</p><p>5.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Di che tipo di supporto abbiamo bisogno?</strong> – Definizione delle risorse, delle competenze e delle reti necessarie per la concreta attuazione del progetto.</p><p>Questa metodologia promuove un <strong>design condiviso</strong> in cui la scuola non è soltanto oggetto di trasformazione architettonica, ma si fa anche <strong>soggetto attivo</strong> di riflessione critica e di costruzione sociale. Il progetto valorizza in particolare la <strong>funzione pedagogica dell’architettura</strong>, ritenendo che lo spazio costituisca un vero e proprio “terzo educatore”.</p><p><br></p><p><strong>Studenti al Centro: Protagonisti della Trasformazione</strong></p><p><br></p><p>Elemento cardine del progetto è il <strong>coinvolgimento diretto degli studenti</strong>, non solo come fruitori passivi degli ambienti scolastici, ma come <strong>co-autori</strong> di spazi capaci di riflettere le loro esigenze, aspirazioni e modi di apprendere. Questo approccio consente una rinnovata riflessione sulla relazione tra <strong>spazio fisico ed esperienza educativa</strong>, favorendo un modello di scuola capace di generare senso di appartenenza, benessere, partecipazione e sviluppo di competenze trasversali.L’architettura scolastica, in questo scenario, si configura non come una disciplina autoreferenziale, ma come una <strong>pratica di ascolto e mediazione</strong> tra pedagogia e società. Il design degli ambienti educativi del futuro richiede di essere radicato in un <strong>pensiero sistemico</strong> e in una progettualità condivisa, che riconosca negli studenti gli attori principali del cambiamento. La scuola, intesa come spazio educativo e civico, diventa laboratorio di democrazia e di immaginazione sociale, in cui costruire le condizioni materiali e simboliche per l’apprendimento del domani.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-27 14:31:31 UTC</pubDate>
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         <title>Lavorare al servizio di un sogno</title>
         <author>antocaute</author>
         <link>https://padlet.com/angelacaricato3/fu0o3tb68uq41acy/wish/3469391115</link>
         <description><![CDATA[<p>«Officina della vita indipendente»</p><p>L'approccio con le famiglie, un nesso importante per la progettazione di contesti inclusivi a 360°</p>]]></description>
         <enclosure url="https://rivistedigitali.erickson.it/integrazione-scolastica-sociale/it/visualizza/pdf/1562" />
         <pubDate>2025-05-27 14:35:11 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Insegnanti di sostegno e educazione inclusiva</title>
         <author>antocaute</author>
         <link>https://padlet.com/angelacaricato3/fu0o3tb68uq41acy/wish/3469398866</link>
         <description><![CDATA[<p>una ricerca su atteggiamenti,</p><p>autoefficacia, autovalutazione</p><p>di conoscenze e competenze,</p><p>e comportamenti in classe</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1893411960/c37087c41227118b32fa3ee8de9141b4/Insegnanti_di_sostegno_e_educazione_inclusiva_una_.pdf" />
         <pubDate>2025-05-27 14:41:44 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>CAPPELLO BIANCO - Evoluzione normativa dell&#39;inclusione scolastica in Italia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/angelacaricato3/fu0o3tb68uq41acy/wish/3475963724</link>
         <description><![CDATA[<p>-Il documento ripercorre l’evoluzione normativa dell’inclusione scolastica in Italia,  evidenziando le principali tappe legislative che hanno trasformato l’approccio verso gli studenti con disabilità. All'interno del documento vi è una scheda dettagliata realizzata da <strong>Luciano Rondanini</strong> e pubblicata da <strong>Erickson</strong> nel novembre 2024.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/3927596477/7e69ad81a5583d6110574aeaa6cc40dc/Evoluzione_normativa_dell_inclusione_scolastica.pdf" />
         <pubDate>2025-06-02 08:45:26 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title> CAPPELLO BIANCO-Legge delega 227/21</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/angelacaricato3/fu0o3tb68uq41acy/wish/3475969969</link>
         <description><![CDATA[<p>Testo integrale dell’editoriale scritto da Cecilia Marchisio per Erickson nel febbraio del 2023 </p><p><br></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://rivistedigitali.erickson.it/integrazione-scolastica-sociale/archivio/vol-22-n-1/iss-bedit_1_2023/">https://rivistedigitali.erickson.it/integrazione-scolastica-sociale/archivio/vol-22-n-1/iss-bedit_1_2023/</a></p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/3927596477/aa9f60e995b8f286169c369addba9227/La_sfida_della_Legge_delega__sulla_disabilit_.pdf" />
         <pubDate>2025-06-02 08:51:38 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>CAPPELLO BIANCO-dati istat sull&#39;inclusione scolastica</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/angelacaricato3/fu0o3tb68uq41acy/wish/3476303861</link>
         <description><![CDATA[<p>Il documento analizza in maniera dettagliata i dati sull'inclusione scolastica riferiti all'anno  2023-2024. Il report pubblicato nel marzo 2025 ci offre dati accurati circa:</p><ul><li><p>numero di insegnanti di sostegno speciliazzati sul totale (73%) e variazioni avvenute nell'ultimo quadriennio.</p></li><li><p>numero di insegnanti privi di specializzazione (27%)</p></li><li><p>ritardi nella redazione del PEI</p></li><li><p>incremento degli alunni con disabilità nell'ultimo quadriennio</p></li><li><p>distribuzione delle patologie per genere con evidente picco nele genere maschile</p></li><li><p>inaccessibilità delle strutture scolastiche per presenza di barriere architettoniche (41%) evidenziando una situazione peggiore nelle scuole del sud italia</p></li><li><p>problemi legati alla carenza diffusa di assistenza all'autonomia con forti differenze sul territorio nazionale</p></li><li><p>insufficienza delle dotazioni tecnologiche adattate alle esigenze degli alunni </p></li><li><p>dati relativi alla partecipazione ai viaggi di istruzione con pernottamento.</p></li><li><p>rapporti scuola famiglia in cui si evidenzano rapporti migliori e continui nel mezzogiorno.</p><p><br></p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-02 14:33:02 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Condizioni di possibilità, rappresentazioni e spazi per un agire pedagogico emancipatorio attraverso la progettazione personalizzata.</title>
         <author>antocaute</author>
         <link>https://padlet.com/angelacaricato3/fu0o3tb68uq41acy/wish/3476377621</link>
         <description><![CDATA[<p>– le loro vite stanno altrove, abitano “mondi” (...)</p><p>Se non si guarda la marginalità come una sommatoria di attributi dell’individuo, la sua conformazione si centra sul tema dell’accessibilità : i meccanismi per accedere alle risorse, modellare i tempi e gli spazi in cui esercitare la cittadinanza, per attribuire significato all’esistenza sono costruiti per consentire l’accesso di chi attraversa alcune esperienze personali, biografiche, sociali e non (...) </p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/1893411960/e3e5fb05fdbf0ccdbb703f5b09587efa/5__Condizioni_di_possibilit__Curto_Marchisio_con_indice.pdf" />
         <pubDate>2025-06-02 15:47:26 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Iannes D., 2016</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/angelacaricato3/fu0o3tb68uq41acy/wish/3477624437</link>
         <description><![CDATA[<p>Cappello GIALLO</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-03 16:29:57 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/angelacaricato3/fu0o3tb68uq41acy/wish/3477624688</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/3936319391/35a44f0608764e8d1ae71490b3963b29/00_EDITORIALE_ISS_15_2.pdf" />
         <pubDate>2025-06-03 16:30:15 UTC</pubDate>
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         <title>Iannes D. et al, 2024</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/angelacaricato3/fu0o3tb68uq41acy/wish/3477645429</link>
         <description><![CDATA[<p>Inclusione scolastica e sociale: un valore irrinunciabile? Quanto è fattibile, efficace e condivisa nei suoi valori?</p><p>L’inclusione scolastica e sociale italiana vanta ormai 40 anni di storia e viene spesso considerata come un modello da seguire. Nonostante questo, permangono numerose posizioni inclusivo-scettiche, che mettono in discussione la fattibilità e l’effettiva utilità per le persone con disabilità di un sistema formativo inclusivo. Pubblicazioni scientifiche recenti hanno esaminato in modo molto critico le pratiche inclusive e hanno evidenziato come anche le pratiche inclusive italiane si siano rivelate inefficaci. Qual è allora la situazione attuale in Italia? Quanto il valore dell’inclusione regge a fronte delle difficoltà quotidiane di realizzazione e fattibilità concreta dei valori inclusivi? Il presente studio si pone l’obiettivo di indagare, nella popolazione italiana, se davvero il valore dell’inclusione scolastica e sociale sia ancora irrinunciabile e quali siano le difficoltà e i punti di forza di alcune dimensioni applicative. È stato proposto un questionario online, formato da 19 domande (escluse quelle demografiche), al quale hanno risposto 3.137 persone (età media = 44,6 anni, deviazione standard = 9,51) che lavorano con persone con disabilità. La maggior parte dei partecipanti è composta da insegnanti di sostegno (62,6%) e curricolari (22,9%), mentre il resto del campione svolge altre professioni educative. Sono state condotte le analisi descrittive e sono state individuate 6 dimensioni tematiche: la dimensione del valore, della realizzazione e della fattibilità, delle ricadute socio-emotive, delle collaborazioni, della sessualità e, infine, della vita adulta. Dai risultati si evince che il valore dell’inclusione è ancora ben vivo e radicato nel DNA della scuola italiana, ma quando si tratta di scendere a un piano operativo emergono nettamente le difficoltà reali della fattibilità dell’inclusione. Preoccupanti risultato i dati in merito alla collaborazione con i servizi e le famiglie, che denotano un peggioramento notevole. Incoraggiante, invece, appare la propositività rispetto all’introduzione di figure psicoeducative rivolte, anche globalmente, alla sessualità delle persone con disabilità. Da ultimo, una spinta arriva dalla scuola che si dimostra a favore della possibilità di cattedre miste inclusive.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-03 16:53:55 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title></title>
         <author>dursorosamaria</author>
         <link>https://padlet.com/angelacaricato3/fu0o3tb68uq41acy/wish/3479125480</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-06-04 16:43:20 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Didattica e Inclusione Scolastica: Ricerche e pratiche in dialogo. Iannes D., 2019</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/angelacaricato3/fu0o3tb68uq41acy/wish/3480536130</link>
         <description><![CDATA[<p>Uno sguardo critico (ma costruttivo) su alcuni aspetti dell’inclusione scolastica di Dario Ianes*:</p><p>L’ideale di una scuola inclusiva per davvero, democratica, universale e equa, in grado cioè di rimuovere gli ostacoli e garantire la possibilità ad ognuno di sviluppare il suo massimo potenziale, come scritto nella Costituzione e, per quanto riguarda gli alunni con disabilità, nella Legge 517 del 1977, è ancora oggi un’utopia civile, politica, di altissimo valore, irrinunciabile e necessaria; ma quanto realizzata in concreto? Una narrazione utopistica, ottimistica quanto miope, come si vedrà tra poco, ha segnato il dibattito italiano dagli anni Ottanta al primo decennio del nuovo secolo, coesistendo tranquillamente con un’infinità di voci affaticate di insegnanti e famiglie che lamentavano difficoltà; voci spesso non ascoltate. Solo negli ultimi dieci anni l’analisi della situazione italiana è diventata più critica, affinché la narrazione ottimistica, impedendo di vedere e agire su una realtà in crisi, non danneggiasse perfino l’utopia e i valori da cui tutto nasce. Sapevo di fare il bilancio di un paese fragile, che non ammette di esserlo. Fragile socialmente, in primo luogo, segnato da forme sommerse di deprivazione, di vera e propria povertà, e soprattutto di impoverimento. Ma fragile anche moralmente, nella tenuta dei suoi sentimenti collettivi e dei valori condivisi, nell’atteggiarsi delle relazioni sempre più spesso attraversate da venature di rancore. E, naturalmente, fragile politicamente. Un paese precario nell’assetto liquido delle sue istituzioni, nei processi in cui si esprime una cittadinanza in larga misura lesionata (Revelli, 2018, p. 206). Questa analisi si applica, a mio modo di vedere, anche all’inclusione/integrazione scolastica e alla scuola, che è fragile e spesso non ammette di esserlo, segnata da tante forme anche non molto sommerse di esclusione e impoverimento (cfr. ad esempio i recenti dati Istat sull’esclusione dalle gite scolastiche degli alunni con disabilità); una scuola precaria che esprime un’inclusione sempre più affaticata in un quadro nazionale di fatica diffusa e di sentimenti e valori condivisi non proprio solidali ed inclusivi.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-05 14:46:32 UTC</pubDate>
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         <title>Premio città accessibili 2024</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Ogni anno assegniamo il Premio alle città accessibili alle città che si impegnano al massimo per essere accessibili. Una città è accessibile quando tutte le persone possono viverci e usare tutti i beni e servizi senza alcun problema. Ad esempio, una città è accessibile quando tutte le persone possono facilmente: • prendere l’autobus o la metropolitana per andare al lavoro; • usare le biglietterie automatiche per acquistare un biglietto; • girare per strada o entrare in edifici pubblici, come ospedali e municipi; • ottenere informazioni in formati leggibili e comprensibili. Ciò è importante per tutte le persone, ma in particolare per le persone con disabilità e le persone anziane. Spesso, edifici, trasporti e informazioni non sono a loro accessibili. 3 Se questi non sono accessibili, le persone non possono partecipare alla vita di comunità come le altre. Ad esempio, se gli edifici non hanno rampe, le persone con disabilità non possono accedere. Se invece le informazioni non sono facili da leggere, le persone con disabilità intellettive, e non solo, potrebbero non capirle. Ecco perché il Premio alle città accessibili è un’opportunità per le città europee di dimostrare quello che hanno fatto per diventare accessibili a tutte le persone. La prima edizione del Premio alle città accessibili risale al 2010. Il suo obiettivo era ricordare alle città quanto è importante essere accessibili a tutte le persone.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-06 15:04:29 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>angelacaricato3</author>
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         <description><![CDATA[<p><em>Questa è una guida interattiva che descrive la metodologia del Creative Problem Solving (CPS),</em></p><p><em>spiegando nel dettaglio come implementarla nell’istruzione, grazie</em></p><p><em>anche a consigli pratici ed un sistema di gestione qualitativa. L’idea alla base di questa realizzazione</em></p><p><em>intellettuale è l’applicazione della metodologia del CPS per innovare la formazione ed istruzione</em></p><p><em>professionale con un approccio utilizzabile in diversi e vari contesti.</em></p><p><em>La GUIDA Metodologia del Creative Problem Solving è di tipo interattivo: 4 capitoli integrati da</em></p><p><em>sezioni multimediali e link a materiali web per ulteriori approfondimenti.</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-08 15:11:56 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>angelacaricato3</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel 2006 la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità afferma il diritto universale a un’educazione inclusiva, senza discriminazioni e basata sulle pari opportunità. La scuola italiana, con il suo modello inclusivo sviluppato nel tempo, è un contesto ideale per adottare l’approccio Universal Design for Learning (UDL). Le ricerche mostrano che l’educazione inclusiva deve valorizzare il rispetto della persona nella sua interezza. Grazie all’uso di strategie innovative come l’UDL, i docenti possono co-progettare interventi efficaci, rispettando le caratteristiche individuali degli studenti. Così si crea un paradigma moderno dell’inclusione, differenziato e accessibile a tutti, che coinvolge sia i contesti scolastici sia le persone.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-08 15:17:39 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>angelacaricato3</author>
         <link>https://padlet.com/angelacaricato3/fu0o3tb68uq41acy/wish/3482443172</link>
         <description><![CDATA[<p>L’educazione inclusiva è un sistema complesso che richiede la partecipazione attiva e consapevole di tutti gli attori coinvolti, oltre all’adozione di azioni specifiche per migliorarne la qualità. Il contributo dei tre autori si concentra sull’implementazione dell’approccio school-wide all’educazione socio-emotiva (SEL) come strategia per potenziare sia le competenze trasversali degli studenti sia la qualità dell’inclusione scolastica, grazie al coinvolgimento di tutta la comunità educante.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-08 15:25:51 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>angelacaricato3</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nella scuola 4.0 c’è spazio per la persona?</p><p>La scuola 4.0 nasce per preparare i ragazzi ad affrontare realtà complesse e in continuo cambiamento, intrise di tecnologia e digitale, in cui essere protagonisti attivi e consapevoli,</p><p>capaci di analizzare, creare, discutere,</p><p>confrontare, decidere, includere, reagire,</p><p>resistere, adattare...</p><p>Non può esserci una scuola 4.0 senza che si lavori anche sulle competenze socio-emotive, indispensabili per affrontare una vita 4.0.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-08 15:33:59 UTC</pubDate>
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         <title>Creatività, pensiero divergente e pensiero laterale per una didattica semplessa</title>
         <author>antocaute</author>
         <link>https://padlet.com/angelacaricato3/fu0o3tb68uq41acy/wish/3483579197</link>
         <description><![CDATA[<p>Le istituzioni formative, secondo una visione complessa ed adattiva del sistema educativo e del processo di insegnamento-apprendimento, riflettono i mutamenti del contesto socio-culturale</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-09 14:26:07 UTC</pubDate>
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         <title>Manero Manuela  e Masino Filippo</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Il documento definisce le linee guida per comunicare in maniera rispettosa a tutela delle differenze di genere.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-09 14:45:32 UTC</pubDate>
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