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      <title>Tesina by ♡ ❄️ Dracy</title>
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      <description>* Mi sono sparato 666 volte per fare questo</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-05-13 13:04:56 UTC</pubDate>
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         <title>La globalizzazione</title>
         <author>noelledeltarune</author>
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         <description><![CDATA[<p>* La globalizzazione è il processo di unificazione (culturale, economico, politico, ecc…) tra tutti i Paesi del mondo. Al giorno d’oggi, la globalizzazione è agevolata soprattutto grazie all’uso di internet: in poco tempo, possiamo ricevere e dare informazione anche fino all’altra parte del mondo. In pochi click possiamo, per esempio, ascoltare musica straniera o comprare capi d’abbigliamento. Oltre ad internet, ci sono anche le multinazionali (come Nike, Coca Cola, Shein, ecc…) che importano i propri prodotti da altri Paesi (di solito più poveri, dove il lavoro viene pagato poco). Alcuni effetti negativi della globalizzazione sono, per esempio, perdita di identità culturale o, ovviamente, ancor maggiore impoverimento dei Paesi già poveri. Grazie alla veloce condivisione su internet, tutto il mondo ha accesso a certi contenuti e, automaticamente, le persone cercano di conformarsi a diversi stili di vita “più in voga al momento”, per dirci, abbandonando quello del proprio paese e quello delle proprie tradizioni.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-16 13:49:37 UTC</pubDate>
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         <title>La globalizzazione nella musica</title>
         <author>noelledeltarune</author>
         <link>https://padlet.com/noelledeltarune/draco_marry_me/wish/3454291095</link>
         <description><![CDATA[<p>* Grazie alla globalizzazione abbiamo possibilità di ascoltare anche musica straniera, oltre a quella della propria nazione. Come detto prima, questo è agevolato dalla condivisione veloce di informazioni via internet. Per esempio, generi musicali come il blues o il rock, inizialmente nati negli Stati Uniti, ora sono conosciuti in tutto il mondo. Altri generi musicali molto popolari sono per esempio il k-pop (nato in Corea), il j-pop (nato in Giappone), il metal (nato negli Stati Uniti) ecc…</p><p>Ora abbiamo anche piattaforme musicali come Apple Music, SoundCloud, Spotify a facilitare ancor di più tutto ciò. Queste piattaforme, però, si sono sviluppate solo recentemente. Prima, tra gli anni ‘10 e ‘50 si possedevano grammofoni, negli anni ‘70/’80 i boombox e negli anni ‘90 gli MP3, che, al contrario dei mezzi di diffusione passati, permette di ascoltare musica quando si vuole.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-16 13:50:09 UTC</pubDate>
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         <title>La globalizzazione nello sport</title>
         <author>noelledeltarune</author>
         <link>https://padlet.com/noelledeltarune/draco_marry_me/wish/3454292039</link>
         <description><![CDATA[<p>* Grazie alla globalizzazione, molti sport hanno avuto modo di diffondersi mondialmente. Un primo esempio può essere la diffusione delle Olimpiadi moderne in tutto il mondo. Si può parlare anche del calcio, nato in Inghilterra o della pallavolo, nata nel Massachusetts, negli Stati Uniti. Inoltre, grazie alla televisione e ad internet, molti sport e atleti hanno avuto possibilità di condividere culture sul mondo dello sport. La globalizzazione ha portato anche a molte diversità nelle squadre. È raro che, per esempio, in una squadra italiana non ci siano giocatori di colore o di nazionalità differente. Alcuni difetti della globalizzazione sono la perdita di identità culturale sportiva e la perdita di popolarità di sport tradizionali, come il sumo in Giappone o il kabaddi in India.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-16 13:50:49 UTC</pubDate>
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         <title>Società dei consumi</title>
         <author>noelledeltarune</author>
         <link>https://padlet.com/noelledeltarune/draco_marry_me/wish/3454293102</link>
         <description><![CDATA[<p>* Alla fine della WW1, l’America salì al primo posto tra le potenze economiche mondiali. Aveva il monopolio nel campo industriale, producendo quasi la metà di tutti i prodotti industriali richiesti nel mondo. Riuscivano a produrre così tanto grazie ad un sistema di produzione avanzato per i suoi tempi: la catena di montaggio e la divisione dei compiti: ogni operaio aveva solo una specifica azione da compiere in fabbrica e nient’altro.</p><p>Grazie a questo sistema di produzione, si riusciva a vendere di più e accumulare più soldi, quindi aumentare i salari, facendo nascere la società dei consumi. Altri importanti fattori per la nascita di questa società furono la diffusione di vendite a rate e la pubblicità, per invogliare i cittadini ad acquistare prodotti inutili o di consumo.</p><p>Accade lo stesso intorno agli anni '70, 30 anni dopo la WW2.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-16 13:51:44 UTC</pubDate>
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         <title>Filastrocca &quot;Piangi piangi&quot; di Edoardo Sanguineti</title>
         <author>noelledeltarune</author>
         <link>https://padlet.com/noelledeltarune/draco_marry_me/wish/3454294917</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-05-16 13:53:15 UTC</pubDate>
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         <title>Testo</title>
         <author>noelledeltarune</author>
         <link>https://padlet.com/noelledeltarune/draco_marry_me/wish/3454295078</link>
         <description><![CDATA[<p><em>Piangi piangi, che ti compero una lunga spada blu di plastica, un frigorifero<br>Bosch in miniatura, un salvadanaio di terracotta, un quaderno<br>con tredici righe, un’azione della Montecatini:</em></p><p><em>piangi piangi, che ti compero<br>una piccola maschera antigas, un flacone di sciroppo ricostituente,<br>un robot, un catechismo con illustrazioni a colori, una carta geografica<br>con bandiere vittoriose:</em></p><p><em>piangi piangi, che ti compero un grosso capidoglio<br>di gomma piuma, un albero di Natale, un pirata con una gamba<br>di legno, un coltello a serramanico, una bella scheggia di una bella<br>bomba a mano:</em></p><p><em>piangi piangi, che ti compero tanti francobolli<br>dell’Algeria francese, tanti succhi di frutta, tante teste di legno,<br>tante teste di moro, tante teste di morto:</em></p><p><em>oh ridi ridi, che ti compero<br>un fratellino: che così tu lo chiami per nome: che così tu lo chiami<br>Michele:</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-16 13:53:24 UTC</pubDate>
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         <title>Analisi del testo</title>
         <author>noelledeltarune</author>
         <link>https://padlet.com/noelledeltarune/draco_marry_me/wish/3454297831</link>
         <description><![CDATA[<p>* “Piangi piangi” di Edoardo Sanguineti è una filastrocca che, all’apparenza, sembra come una filastrocca per bambini, ma che in realtà è una denuncia alla società dei consumi.</p><p><br/></p><p>Il sistema metrico è libero, con una scelta particolare di punteggiatura alla fine del testo: il testo non finisce con un punto, ma coi due punti (:). Questo lascia pensare che i due punti non siano casuali, ma che siano una scelta di Sanguineti: si pensa che lo scrittore abbia scelto di lasciare il testo “non concluso” per farlo “continuare al lettore”, in un invito di un’altra riflessione sull’argomento nascosto dietro alla filastrocca.</p><p><br/></p><p>Il lettore si trova nel punto di vista di un genitore che parla al figlio. L’espressione “piangi piangi” si riferisce ai pianti del figlio, in attesa di essere accontentato, giustificando un acquisto eccessivo di cose inutili:</p><p>l’elenco di cose acquistate (es. “una lunga spada blu di plastica; un albero di Natale”…) è proprio ciò che rappresenta l’acquisto innecessario ed eccessivo.</p><p>Ciò che questa filastrocca vuole criticare è, di nuovo, il consumismo, attraverso oggetti che rimandano anche alla guerra, alla violenza, al potere economico.</p><p><br>Nei versi dell’ultima strofa, il genitore suggerisce al figlio di ridere, visto che una nuova vita sta per nascere. Questo ci indirizza al fatto che, per Sanguineti, la vera felicità non si trova nelle cose inutili, in più, ma negli affetti familiari e nel privato. Non si sa se per coincidenza o no, ma un figlio di Sanguineti fa proprio Michele di nome.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-16 13:55:43 UTC</pubDate>
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         <title>Edoardo Sanguineti</title>
         <author>noelledeltarune</author>
         <link>https://padlet.com/noelledeltarune/draco_marry_me/wish/3454299275</link>
         <description><![CDATA[<p>* Edoardo Sanguineti nacque il 1930 a Genova. Scrittore, poeta e letterario, insegnò Letteratura Italiana all'Università di Torino. Fu tra i fondatori del Gruppo 63, un’avanguardia, gruppo rivoluzionario che sperimentava diverse forme espressive, dalla scrittura, all’arte e fino anche alla cinematografia. Una delle sue opere più importanti fu la Poesia del Novecento. Fu anche giornalista e autore di testi teatrali. Morì a Genova nel 2010.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-16 13:56:55 UTC</pubDate>
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         <title>La Pop Art</title>
         <author>noelledeltarune</author>
         <link>https://padlet.com/noelledeltarune/draco_marry_me/wish/3454302481</link>
         <description><![CDATA[<p>* La Pop Art (termine derivato da “Popular Art”, “Arte Popolare”, del popolo) è un movimento artistico nato tra gli anni ‘50 e ‘60 e nasce dal voler rappresentare i desideri della nuova società dei consumismi. I soggetti sono sempre ciò che è popolare, da lattine o bottiglie di Coca Cola a persone famose come Marilyn Monroe. La condivisione di espressività individuale o emotiva è davvero quasi assente, visto che gli artisti si incentravano a rappresentare ciò che era di “maggiore consumo”.</p><p>Le caratteristiche principali della Pop Art sono:<br><strong>– </strong>Rappresentazione di oggetti industriali di uso comune o della realtà trasmessa attraverso le pubblicità e i mass-media</p><p><strong>– </strong>Analisi del gusto popolare e del <em>kitsch </em>(ciò che è considerato di cattivo gusto)</p><p><strong>– </strong>Uso di tecniche di riproduzione meccanica (serigrafia, stampa in serie)</p><p><strong>– </strong>Uso di colori uniformi e accesi. Di solito la stampa avveniva in quadricromia, cioè venivano usati soltanto 4 colori.</p><p><strong>– </strong>Uso dell’assemblaggio polimaterico (cioè l’uso di più materie per le stampe)</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-16 13:59:37 UTC</pubDate>
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         <title>Teslas, electric cars</title>
         <author>noelledeltarune</author>
         <link>https://padlet.com/noelledeltarune/draco_marry_me/wish/3454310172</link>
         <description><![CDATA[<p>* Teslas, invented by Elon Musk, are the most sold electric cars in the sector until now. The main factories of Tesla are situated in Shanghai (China), Berlin (Germany), Austin (Texas), Fremont (California). Electric cars are a big step forward to fighting climate change. Here are some advantages of electric cars:<br></p><p><strong>Economic advantages</strong></p><p><strong>– </strong>Reduced consumption: electric cars consume way less resources than normal cars. Electric energy also costs way less than diesel and gasoline, so the reduced consumption and cost allows us to spend a lot less than normal.</p><p><strong>–</strong> Possibility to install a recharge station at home: electric cars, as the name says, don’t recharge with fossil fuels, and need an electric recharge station, which can be installed comfortably at home, partially paid by the government who finances them or the gestor who sells it. You can also find recharging stations around your city.</p><p><strong>– </strong>Cheaper car insurances: according to the Automobile Liability Insurance, electric cars’ insurances cost less than normal cars because they are judged to be safer than other types of cars.<br></p><p><strong>Environmental advantages</strong></p><p><strong>– </strong>Reduction of the emission of harmful gasses into the air: electric cars pollute less thanks to the fact that they aren’t powered by fossil fuels. They emit about 40/45% less harmful gasses than normal cars.</p><p><strong>– </strong>Less acoustic pollution: electric cars are more silent than normal cars and don’t make any disturbing noise. But the fact that they’re so silent is actually a bit of a defect: they can’t get noticed as much as normal cars by their sound, so they’re provided with acoustic devices to warn people of their presence.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-16 14:06:14 UTC</pubDate>
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         <title>Les énergies renouvelables</title>
         <author>noelledeltarune</author>
         <link>https://padlet.com/noelledeltarune/draco_marry_me/wish/3454329278</link>
         <description><![CDATA[<p>* Le pétrole, le charbon et le gaz sont des énergies fossils qui ne se renouvellent pas et qui polluent l’environnement.&nbsp; Il faut donc développer d’autres formes d’énergie:</p><ul><li><p>L’énergie hydroélectrique: elle utilise l’eau ou l’eau de la mer pour produire de l’énergie. L’usine marémotrice de la Rance en Bretagne, par exemple, utilise la force de la marée.</p></li><li><p>L’énergie solaire: elle utilise la lumière&nbsp; du soleil. Beaucoup de familles font installer sur le toit de leur maison des panneaux solaires qui captent la lumière du soleil et la transforment en électricité.</p></li><li><p>L’énergie éolienne: elle utilise la force du vent.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-16 14:21:32 UTC</pubDate>
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         <title>Obiettivo 12 - Consumo e produzione responsabile</title>
         <author>noelledeltarune</author>
         <link>https://padlet.com/noelledeltarune/draco_marry_me/wish/3454338348</link>
         <description><![CDATA[<p>* L’Obbiettivo 12 dell’Agenda 2030 punta a ridurre al minimo lo spreco promuovendo un uso responsabile delle risorse naturali. Promuove la green economy con uso di tecnologie pulite, incentiva le imprese a migliorare le pratiche produttive, per ridurre l’inquinamento, e sostiene la cultura della sostenibilità, sensibilizzando sia consumatori che aziende sul prendere da modello i comportamenti disponibili.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-16 14:28:46 UTC</pubDate>
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         <title>Andy Warhol</title>
         <author>noelledeltarune</author>
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         <description><![CDATA[<p>Andy Warhol nasce nel 1928 a Pittsburgh, in Pennsylvania. Intorno al 1960 inizia a realizzare i primi suoi dipinti, tratti da fumetti e immagini di riviste pubblicitarie. Nel 1962 inizia ad usare la tecnica della serigrafia e negli anni successivi fonda la “Factory”, una sorta di officina di lavoro collettivo. Nel 1968 rischia di morire a causa di una pazza e muore a 59 anni, nel 1987, a causa di un intervento alla cistifellea.</p><p>La sua arte si comporta un po’ come “specchio della società”, basata sul benessere economico, sul successo ed il potere.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-16 14:51:02 UTC</pubDate>
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         <title>Il sole</title>
         <author>noelledeltarune</author>
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         <description><![CDATA[<p>* Il sole è la stella più vicina a noi ed è una stella nana di classe G. È composta dal 75% da idrogeno e dal 25% da elio. Il sole è composto da 4 strati, e la sua atmosfera da 2.</p><p>Gli strati atmosferici sono:</p><p>*  La corona è lo strato più esterno. Si estende per milioni di chilometri ed è composto principalmente da idrogeno e vapori incandescenti.</p><p>*  La cromosfera, subito sotto la corona, è un involucro trasparente spesso circa 10.000 km.</p><p><br/></p><p>Gli strati del sole sono:</p><p>*  La fotosfera, subito sotto la cromosfera, spessa soltanto 500 km e calda tra i 2000 agli 8000 °C. Questo è lo strato più opaco che rende difficile la vista all’interno del sole.</p><p>*  La zona convettiva, in cui l’idrogeno viene continuamente rimescolato.</p><p>*  La zona radiativa, in cui all'interno si sprigionano le reazioni nucleari, e che separa la zona convettiva dal nucleo.</p><p>*  Al centro si trova il nucleo, in cui l’idrogeno viene trasformato in elio. Raggiunge i 15 milioni di gradi in temperatura.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-22 13:43:31 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;energia solare</title>
         <author>noelledeltarune</author>
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         <description><![CDATA[<p>* L’energia solare è l’energia radiante sprigionata dal Sole e che, nella Terra, si trasforma in radiazioni elettromagnetiche. Possiamo produrre energia elettrica dal Sole grazie alle centrali fotovoltaiche.</p><p>Una centrale fotovoltaica è composta da:</p><p>* Cella, una piattaforma che cattura le radiazioni solari e le trasforma in energia elettrica.</p><p>* Modulo, l’insieme delle celle.</p><p>* Stringa, che sarebbe l’unione dei moduli, connessi elettricamente.</p><p>* Pannello solare, gruppi di moduli montati su un’unica piattaforma elevata.</p><p>* Inverter, che trasforma l’energia elettrica continua in energia elettrica alternata.</p><p>Tutto questo forma il campo fotovoltaico.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-22 14:11:38 UTC</pubDate>
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