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      <title>La guerra dei 100 anni M^.G.C by The- Schatten</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-12-02 07:31:58 UTC</pubDate>
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         <title>LA GUERRA DEI 100 ANNI</title>
         <author>ercalucci3108005</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>La guerra dei cento anni é la guerra che venne combattuta tra Francia e Inghilterra tra il 1337 e 1453, questa scoppiò per due principali cause:<br>-Controversie dinastiche (Edoardo III d'Inghilterra rivendicava infatti la successione al trono di Francia perché imparentato con la dinastia francese dei Capetingi che si era estinta e contestava l'ascesa al trono di Filippo VI)<br>-Ragioni politiche economiche<br>-Inoltre le due monarchie erano già in disputa per la presenza della corte inglese di Guienna nella monarchia francese e dalla contesa delle Fiandre.<br>&nbsp;Per guerra dei cent'anni si intende tutti quei conflitti durati per cento anni a partire dall'XI secolo. In un primo momento ci furono importanti vittorie dell'Inghilterra come quella di Crécy&nbsp; nel 1346 e di Poiters nel 1356. L'esercito francese formata dalla classe nobiliare non poté nulla contro l'esercito inglese formato da Fanti e arcieri (inoltre le vittorie dell' Inghilterra erano date anche dalla nuova tecnica di guerra ovvero le bombarde nate dalla scoperta della povere da sparo) e così nel 1360 l'Inghilterra si impossesso della Francia sud-occidentale. Nel 1415 l'Inghilterra ripartì alla conquista della Francia e riusci a impossessarsi di Agincourt e Parigi. Nel 1420 il re di Inghilterra con il trattato di Croyes sposo la principessa Francese e dopo la morte del sovrano francese egli venne riconosciuto sovrano di Francia. Tuttavia grazie alla volontà di Giovanna D'arco di liberare la Francia dagli invasori Inglesi, riuscì a convincere i francesi a combattere il sovrano e l'esercito francese riuscì ad ottenere una serie di vittorie, e nel 1453 il nuovo re di Francia riesce a liberare definitivamente la Francia e cacciano gli inglesi.<br>Il conflitto, decretò l'allontanamento dell'Inghilterra da tutti i territori continentali, eccetto nella città francese di Calais che i francesi iniziarono a riconquistare solo nell'anno 1558. Nel corso del conflitto ci furono anche dei periodi di pace che durarono rispettivamente 9 e 26 anni, intervallati da veri e propri periodi di guerra, denominati in questo modo: la guerra edoardiana (1337-1360), la guerra carolina (1369-1389) e la guerra dei Lancaster (1414-1429 ) a cui si deve anche aggiungere anche un'altra fase della guerra, ovvero quella conclusiva che va dal 1429 al 1453.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-02 07:34:10 UTC</pubDate>
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         <title>IL 300</title>
         <author>ercalucci3108005</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Il XIV secolo in Europa è stato un periodo di grave crisi economica, sociale e demografica. Gli elementi principali che determinarono la crisi sono le carestie fondate a cattive annate agricole e l'epidemia di peste del 1348. La crisi causò un grave crollo demografico e il generale impoverimento della popolazione europea, sia nelle campagne che nelle città. Per capire la crisi del Trecento bisogna fare riferimento ad alcuni eventi e cambiamenti avvenuti nel secolo precedente. Il Duecento era stato un secolo di stabilità politica e di conseguenza sviluppo delle attività commerciali. L'aumento demografico – iniziato fin dall'XI secolo – aveva determinato un vasto fenomeno di inurbamento: molte persone si erano trasferite dalle città alle campagne. l' economia di autoconsumo e sussistenza tipica dei secoli precedenti aveva ceduto il passo a una richiesta di prodotti agricoli da parte delle città, sempre più popolose. Per far fronte a questa richiesta, erano state messe a coltura, quindi bonificate, molte terre prima incolte e di più difficile lavorazione. Il Trecento, oltre che un secolo di crisi e miseria, è stato anche un periodo di grandi cambiamenti, soprattutto nel settore produttivo e nella divisione del lavoro nelle città. Tanto che alcuni storici dell'Otto e Novecento, di ispirazione marxista, l'hanno interpretato come una fase di transizione dal sistema feudale a quello capitalistico. molte terre prima incolte e di più difficile lavorazione. Il Trecento, oltre che un secolo di crisi e miseria, è stato anche un periodo di grandi cambiamenti, soprattutto nel settore produttivo e nella divisione del lavoro nelle città. Tanto che alcuni storici dell'Otto e Novecento, di ispirazione marxista, l'hanno interpretato come una fase di transizione dal sistema feudale a quello capitalistico.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-02 07:53:35 UTC</pubDate>
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         <title>LA PESTE E LE SUE ORIGINI</title>
         <author>ercalucci3108005</author>
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         <description><![CDATA[<div>LE ORIGINI:</div><div><strong>Le origini della peste si riconducono ad alcuni testi egizi del secondo millennio aC, ma la prima vera epidemia di peste fu quella che colpì Atene nel 430-429 aC, dove lo storico greco tucidide descrisse con attenzione i sintomi e gli effetti della malattia, le motivazioni e le conseguenze dell'epidemia.&nbsp;<br>La peste non risparmiò nemmeno Roma. Nel 166 dC, terminate le campagne militari orientali contro i Parti, le armate romane vincitrici portarono nei territori dell'Impero un'epidemia di peste che decimò di un quarto o di un terzo la popolazione e che forse causò nel 180 dC anche la morte dell 'imperatore Marco Aurelio.&nbsp;</strong></div><div><br>LA PESTE NEL 300: <br><strong>Il vero e proprio tracollo europeo si ebbe con l'arrivo di una durissima ondata di pestilenza, proveniente dalla Cina (dove c'era una grave pandemia nel 1333), che nel 1347 arrivò in Europa tramite le rotte commerciali, tramite le navi genovesi che facevano la spola tra Mar Nero e Mediterraneo per il commercio del grano. La pandemia si diffuse nelle zone portuali, arrivando a Messina e poi nelle città sul Tirreno, per poi spargersi ovunque. <br>Per tre lunghi anni la pandemia falciò il continente, fino all'estate del 1350.<br>Le cause dirette della pestilenza saranno indagate solo nel XIX secolo, individuando almeno tre tipi di missioni (polmonare, setemia e ghiaiare o "ghiandolare"). Quella bubbonica in particolare dava segni evidenti (i "bubboni") e si trasmette tramite i parassiti veicolati dai ratti all'uomo. L'epidemia fu particolarmente violenta per la debolezza endemica di larghe fette di popolazione denutrite e con il sistema immunitario depresso, e per le precarie condizioni igieniche di molti centri urbani sovraffollati. <br>Gli studi parlano di una mortalità media del 25% in quasi tutta Europa.<br>La pandemia terminò la fase acuta tra il 1350 e sterminò 1/3 della popolazione europea.</strong><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-02 08:23:51 UTC</pubDate>
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         <title>Partecipanti</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Tommaso Ghiribelli, Emmanuele Calucci, Manuel D'amico.</strong><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-06 21:09:48 UTC</pubDate>
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         <title>Le tasse</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong><br>Nel medioevo il prelievo fiscale non era di norma determinato dalla&nbsp; capacità contributiva della popolazione soggetta al&nbsp; tributo, bensì vigeva il procedimento opposto: partendo da un obiettivo di prelievo già determinato, si ripartiva il carico sui soggetti passivi. Questo vale per esempio, per estimi utilizzati nel nord Italia nel XV secolo, ma imposizioni similmente costituite dovevano già essere in uso nelle città comunali a partire dal XIII secolo.<br>Le tipologie di prelievi erano di diverso genere e colpivano di volta in volta sia basi contributive diverse (le teste, ossia le persone o ancora i&nbsp; beni immobili o mobili) che diverse categorie di contribuenti (cittadini o residenti nel contado). Per esempio la cosiddetta tasse sul sale consisteva nel prelevare obbligatoriamente, da parte dell'autorità locale, una certa quantità di sale (elemento indispensabile per la conservazione di cibi e anche per l'alimentazione umana e animale )ad un costo predeterminato, in base al numero dei componenti il nucleo familiare e anche degli animali posseduti. Era inoltre possibile che la quantità da </strong><strong><em>levare </em></strong><strong>fosse calcolata anche in base ai beni in proprietà. Non esisteva quindi, in passato, la distinzione odierna tra&nbsp; impostazione diretta e indiretta.<br>Le procedure erano certamente diverse a seconda delle epoche e delle zone, ma può essere identificato uno schema comune. Al fine di attribuire le quote impositive sulla popolazione assoggettata l'autorità della zona&nbsp; inviava appositi commissari estimatori che avevano il compito di valutare i beni. Ogni tante monete di beni, si era assoggettati ad un certo prelievo. Nel caso di beni immobili, per fare un esempio, ad ogni ettaro di terra da lavoro poteva corrispondere un'imposta di 3 monete all'anno; ad ogni ettaro di vigna una di 6 monete, ecc. Del prelievo periodico, una volta definito il carico per ogni nucleo familiare soggetto al tributo, si occupavano apposite cariche locali minori, individuate dalla stessa popolazione mediante elezioni.<br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-06 21:41:57 UTC</pubDate>
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