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      <title>Giagnoni_Hacker_Cracker_Virus_Antivirus_Phishing by Federica Giagnoni</title>
      <link>https://padlet.com/federica_giagnoni/foea8af7mqi2</link>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-06-06 09:15:26 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2017-05-17 09:54:45 UTC</lastBuildDate>
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         <title>HACKER</title>
         <author>federica_giagnoni</author>
         <link>https://padlet.com/federica_giagnoni/foea8af7mqi2/wish/113765285</link>
         <description><![CDATA[<div>Un&nbsp;<strong>hacker</strong>, in informatica, è un esperto di sistemi informatici in grado di introdursi in reti informatiche protette e in generale di acquisire un'approfondita conoscenza del sistema sul quale interviene, per poi essere in grado di accedervi o adattarlo alle proprie esigenze.<br>Il termine&nbsp;<em>hacker</em>, nel gergo informatico, è spesso connotato da un'accezione negativa, in quanto nell'immaginario collettivo identifica un soggetto dedito a operazioni e comportamenti illeciti o illegali. Tipicamente si tratta di un informatico con una vasta cultura informatica che copre sia gli aspetti sistemistici che quelli programmativi.<br>Egli può svolgere, dal punto di vista professionale, una serie di attività pienamente lecite e utili: i sistemi informatici sono infatti sottoposti a specifici e costanti test al fine di valutarne e comprovarne sicurezza e affidabilità. L'attività di hacking assume rilievo anche poiché di frequente le informazioni tecniche e le potenzialità di un sistema non sono interamente rese note dal produttore, o addirittura in certi casi volutamente protette (per motivi industriali, commerciali o per tutelarne sicurezza e affidabilità). L'hacker agisce quindi nella ricerca di potenziali falle, per aumentare la propria competenza, rendere più sicuro un sistema o violarlo (si veda, più propriamente, cracker).<br>Un Hacker in senso stretto è colui che associa ad una profonda conoscenza dei sistemi una intangibilità dell'essere, esso è invisibile a tutti eccetto che a se stesso. Non sono certamente Hacker in senso stretto tutti coloro che affermano di esserlo, in un certo senso gli Hacker in senso stretto non esistono, perché se qualcuno sapesse della loro esistenza per definizione non esisterebbero.<br>Volendo specificare tutti i vari ambiti in cui viene usato il termine "hacker", si possono evidenziare questi significati:<br>Qualcuno che conosce la programmazione abbastanza bene da essere in grado di scrivere un software nuovo e utile senza troppa fatica, in una giornata o comunque rapidamente.&nbsp;</div><ol><li>Qualcuno che riesce ad inserirsi in un sistema o in una rete per aiutare i proprietari a prendere coscienza di un problema di sicurezza. Anche detti "white hat hacker" o "sneaker". Molte di queste persone sono impiegate in aziende di sicurezza informatica e lavorano nella completa legalità. Gli altri vengono definiti "black hat hacker" sebbene spesso il termine venga connotato anche in maniera più negativa del semplice "aiutare i proprietari" e collegato al vero e proprio vandalismo.&nbsp;</li><li>Qualcuno che, attraverso l'esperienza o per tentativi successivi, modifica un software esistente in modo tale da rendere disponibile una nuova funzione. Più che una competizione, lo scambio tra diversi programmatori di modifiche sui relativi software è visto come un'occasione di collaborazione.&nbsp;</li><li>Un "Reality Hacker" o "Urban Spelunker" (origine: MIT) è qualcuno che si addentra nei meandri più nascosti di una città, spesso mettendo a segno "scherzi" elaborati per il divertimento della comunità.&nbsp;</li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2016-06-06 09:17:24 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/federica_giagnoni/foea8af7mqi2/wish/113765285</guid>
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         <title>CRACKER</title>
         <author>federica_giagnoni</author>
         <link>https://padlet.com/federica_giagnoni/foea8af7mqi2/wish/113766254</link>
         <description><![CDATA[<div>Il termine <strong>cracker</strong> (della lingua inglese), in ambito informatico, indica una persona che si ingegna per eludere blocchi imposti da qualsiasi sistema informatico al fine di trarne profitto o creare danni. Il termine fu coniato da Richiard Stallman, per tentare di evitare l'abuso, tuttora esistente, della parola hacker.<br>I crackers possono essere spinti da varie motivazioni, dal guadagno economico (tipicamente coinvolti in operazioni di spionaggio industriale o in frodi), all'approvazione all'interno di un gruppo di cracker (come tipicamente avviene agli script kiddie, che praticano le operazioni di cui sopra senza una piena consapevolezza né delle tecniche né delle conseguenze).<br>Il cracking può essere usato per diversi scopi secondari, una volta guadagnato l'accesso di root nel sistema desiderato o dopo aver rimosso le limitazioni di un qualsiasi programma.<br>Il termine cracker viene spesso confuso con quello di Hacker, il cui significato è tuttavia notevolmente diverso. Alcune tecniche sono simili, ma l'hacker è colui che sfrutta le proprie capacità per esplorare, divertirsi, apprendere, senza creare reali danni. Al contrario il cracker è colui che sfrutta le proprie capacità (o in certi casi quelle degli altri) al fine di distruggere (i cracker fanno spesso utilizzo del DoS), ingannare e arricchirsi.<br>L'uso del vocabolo <em>cracker</em> è alquanto limitato (così come l'espressione <em>black hat</em>), al contrario di <em>hacker</em>, che è considerato da molte persone un termine controverso. Un individuo identificato come <em>hacker</em>, non è altro che un esperto informatico con ottime capacità d'uso del pc, che si diverte nell'ampliamento delle sue conoscenze. Questo termine viene erroneamente utilizzato per indicare persone che entrano all'interno dei sistemi informatici senza alcun tipo di autorizzazione, con l'unico scopo di causare danno. Molti hacker tentano di convincere l'opinione pubblica che gli intrusi dovrebbero essere chiamati cracker piuttosto che hacker, ma l'uso errato permane nel vocabolario comune della gente.<br>Nonostante sia molto complesso definire in maniera certa il <em>modus operandi</em> del cracker, è possibile grosso modo definire due categorie di attacchi al sistema informatico: l'attacco esterno (remoto) e quello locale.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-06-06 09:26:38 UTC</pubDate>
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         <title>VIRUS</title>
         <author>federica_giagnoni</author>
         <link>https://padlet.com/federica_giagnoni/foea8af7mqi2/wish/113766846</link>
         <description><![CDATA[<div>Un&nbsp;<strong>virus</strong>, in informatica, è un software, appartenente alla categoria dei malware, che è in grado, una volta eseguito, di infettare dei file in modo da riprodursi facendo copie di se stesso, generalmente senza farsi rilevare dall'utente (da questo punto di vista il nome è in perfetta analogia con i virus in campo biologico). Coloro che creano virus sono detti&nbsp;<em>virus writer</em>. Questi tipi di software/eseguibili sono creati dagli hacker, che sfruttando le vulnerabilità (exploit) di un sistema operativo arrecano danni al sistema, rallentando o rendendo inutilizzabile il dispositivo infetto.<br>I virus possono essere o non essere direttamente dannosi per il sistema operativo che li ospita, ma anche nel caso migliore comportano comunque un certo spreco di risorse in termini di RAM, CPU e spazio sul disco fisso. Come regola generale si assume che un virus possa danneggiare direttamente solo il software della macchina che lo ospita, anche se esso può indirettamente provocare danni anche all'hardware, ad esempio causando il surriscaldamento della CPU mediante overclocking, oppure fermando la ventola di raffreddamento.<br>Nell'uso comune il termine virus viene frequentemente ed impropriamente usato come sinonimo di malware, indicando quindi di volta in volta anche categorie di "infestanti" diverse, come ad esempio worm, trojan, diale o spyware.<br>Un virus è composto da un insieme di istruzioni, come qualsiasi altro programma per computer. È solitamente composto da un numero molto ridotto di istruzioni, (da pochi byte ad alcuni kilobyte, per rendersi più difficile da individuare e facile da copiare), ed è specializzato per eseguire soltanto poche e semplici operazioni e ottimizzato per impiegare il minor numero di risorse, in modo da rendersi il più possibile invisibile. Caratteristica principale di un virus è quella di riprodursi e quindi diffondersi nel computer ogni volta che viene aperto il file infetto.<br>Tuttavia, un virus di per sé non è un programma eseguibile, così come un virus biologico non è di per sé una forma di vita. Un virus, per essere attivato, deve infettare un programma ospite, o una sequenza di codice che viene lanciata automaticamente, come ad esempio nel caso dei boot sector virus. La tecnica solitamente usata dai virus è quella di infettare i file eseguibili: il virus inserisce una copia di sé stesso nel file eseguibile che deve infettare, pone tra le prime istruzioni di tale eseguibile un'istruzione di salto alla prima linea della sua copia ed alla fine di essa mette un altro salto all'inizio dell'esecuzione del programma. In questo modo quando un utente lancia un programma infettato viene dapprima impercettibilmente eseguito il virus, e poi il programma. L'utente vede l'esecuzione del programma e non si accorge che il virus è ora in esecuzione in memoria e sta compiendo le varie operazioni contenute nel suo codice.<br>Principalmente un virus esegue copie di sé stesso spargendo l'epidemia, ma può avere anche altri compiti molto più dannosi (cancellare o rovinare dei file, formattare l'hard disk, aprire delle backdoor, far apparire messaggi, disegni o modificare l'aspetto del video, Installare altri malware, ...)<br>Ciò che distingue i virus propriamente detti dai worm è la modalità di replicazione e di diffusione: un virus è un frammento di codice che non può essere eseguito separatamente da un programma ospite, quindi si deve appoggiare ad un altro programma/eseguibile per essere attivato, mentre un worm è un software applicativo a sé, e nonostante sia più grande, non deve copiarsi in altri file, ma è sufficiente che sia eseguito. Inoltre, alcuni worm sfruttano per diffondersi delle vulnerabilità di sicurezza, e non dipendono quindi dal fatto di ingannare l'utente per farsi eseguire, infatti vengono eseguiti in automatico.<br>Prima della diffusione su larga scala delle connessioni ad internet, il mezzo prevalente di diffusione dei virus da una macchina ad un'altra era lo scambio di floppy disk contenenti file infetti o un virus di boot (avvio). Il veicolo preferenziale di infezione è invece oggi rappresentato dalle comunicazioni e-mail e dalle reti di peer to peer (ad esempio eMule).<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-06-06 09:32:28 UTC</pubDate>
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         <title>ANTIVIRUS</title>
         <author>federica_giagnoni</author>
         <link>https://padlet.com/federica_giagnoni/foea8af7mqi2/wish/113768163</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel linguaggio informatico un&nbsp;<strong>antivirus</strong>&nbsp;(anche abbreviato in&nbsp;<strong>AV</strong>) è un software programmato per funzionare su un computer atto a prevenire, rilevare ed eventualmente rendere inoffensivi codici dannosi, noti anche come malware, fra i quali virus informatici, adware, backdoor, BHO, dialer, fraudtool , hijhacker, keylogger, LSP, rootkit, spyware, trojan, worm. Un antivirus non ha solo la funzione di eliminazione dei programmi malevoli ma ha anche una funzione preventiva, impedendo che un virus possa entrare in un sistema ed infettarlo.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Antivirus#cite_note-2"><br></a>Al giorno d'oggi, tuttavia, un "classico" AntiVirus da solo non è più spesso in grado di proteggere un computer da tutte le minacce esistenti, quali ad esempio: botnets, DDoS attack, phishing, scams, social engineering o spam. Quindi, la "sicurezza informatica" è generalmente offerta in prodotti, o pacchetti di prodotti, e servizi multipli offerti dalle aziende produttrici di software AntiVirus. Questa pagina descrive il software utilizzato per la prevenzione, l'identificazione e la rimozione di malware, piuttosto che la sicurezza informatica attuata con altri metodi software, come ad esempio AntiSpam, Firewall IDS, IPS ecc...<br>Un antivirus da solo, per quanto affidabile ed efficiente, non è una protezione totale contro la totalità dei virus informatici esistenti al mondo. Inoltre, un antivirus si basa su determinate regole e algoritmi scritti da esseri umani, e pertanto queste possono portare a errori ("falsi positivi", ossia file riconosciuti come infetti quando non lo sono, e "falsi negativi", il caso opposto) e/o a decisioni sbagliate. Dal punto di vista tecnico ci sono svariati metodi che si possono utilizzare per prevenire e individuare malware. Un'ulteriore limitazione è dovuta al fatto che un virus potrebbe essere ancora non abbastanza diffuso, e quindi non essere ancora stato studiato da tutti i produttori di antivirus.<br>In generale, questi metodi possono essere suddivisi in tecniche di analisi statica, che si basano esclusivamente sull'analisi di codice e dati dei file binari (quali: signatures, analisi telemetriche e data mining), e analisi dinamica (quali: sandbox e honeypot), che si basano sull'esecuzione dinamica di un file per capire se è maligno o benigno. Tuttavia, queste ultime tecniche sono raramente utilizzate nei prodotti antivirus destinati agli utenti finali, ma sono generalmente utilizzate solamente all'interno dei laboratori delle aziende produttrici di software antivirus, al fine di aiutare i ricercatori a studiare i campioni malware. Questo è per via dei forti limiti dell'analisi dinamica, quali un alto overhead e il fatto che non può "vedere" tutto ciò che riguarda il programma. Tuttavia, esistono alcuni prodotti antivirus che effettivamente implementano queste tecniche.<br>Bisogna ricordare che l'antivirus è in grado di eliminare prima di tutto soltanto i virus che riconosce, ossia quelli presenti nel database dei malware dell'antivirus (questo non vale necessariamente per antivirus che utilizzano tecnologie euristiche e/o data mining). Quindi tutti i&nbsp;<em>nuovi</em>&nbsp;virus (per&nbsp;<em>nuovi</em>&nbsp;si intendono sia virus che il proprio antivirus non riconosce, sia quelli che non sono ancora stati scoperti) possono passare completamente inosservati e non essere rilevati dall'antivirus. Inoltre, l'antivirus riesce a intercettare il virus solo quando questo è entrato all'interno del computer e quindi ha già infettato un file o la memoria; a questo punto, a seconda del tipo di virus, può "disinfettare" il file o la memoria eliminando completamente il virus o in alcuni casi è costretto a mettere in "quarantena" il file contagiato ed eliminarlo per l'impossibilità di recuperare il file originario.<br>Occorre aggiornare continuamente il proprio antivirus per evitare che malware già riconosciuti (cioè già immessi nella lista del database online del software) non siano trovati e quindi possano infettare il proprio PC. L'antivirus inoltre è un grande utilizzatore delle risorse del computer, e se viene avviato in background ogni volta che il computer viene acceso può comportare un certo rallentamento, soprattutto nelle fasi iniziali (perché controlla prima tutta la memoria e poi tutti i file, che rientrano nella ricerca selezionata durante la fase configurazione, su disco); tale rallentamento si verifica anche nelle fasi in cui si scrive su disco, benché ciò possa risultare più trascurabile.<br>Per tali motivi l'antivirus accelera l'obsolescenza del computer, creando la necessità di aggiornarne alcune parti o di acquistarne uno nuovo per ottenere prestazioni accettabili per l'utente. La scelta di un antivirus è una cosa molto complessa, anche perché antivirus diversi possono riuscire a rintracciare e quindi a controllare i nuovi virus prima di altri. La scoperta di un nuovo virus dipende molto da quanto è "infettivo": più un virus si propaga velocemente, più veloce e semplice risulta essere la sua identificazione e quindi l'aggiornamento delle firme; se invece il virus tende a essere poco "infettivo" e a rimanere localizzato soltanto in una certa area geografica, può passare molto tempo prima che venga intercettato e aggiunto alle firme.<br>Spesso succede che un antivirus considerati terminati file o programmi come infetti anche se in realtà non lo sono (falso positivo). Ciò si deve al fatto che un insieme di istruzioni che compongono un virus (o una sua parte) può essere presente anche in programmi e file legittimi, o possono crearsi per combinazione casuale in un file di dati binari salvati non in formato testo, ad esempio un'immagine. Il problema principale è che si può non riuscire a eseguire questo programma o aprire il file rilevato come infetto se prima non si disabilita l'antivirus, sempre che l'antivirus non lo abbia cancellato o rovinato in modo irreparabile nel frattempo.<br>Ci sono numerosi metodi per criptare e comprimere un codice malware rendendolo così non rintracciabile da un antivirus; su questo fronte molti antivirus non sono attrezzati e riescono a fare ben poco, ma anche gli altri possono non essere in grado di rilevare un file infetto se non quando questo entra in esecuzione: il virus viene decompresso in RAM per essere eseguito e solo da questo momento in poi l'antivirus sarà in grado di rintracciarlo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-06-06 09:46:50 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>PHISHING</title>
         <author>federica_giagnoni</author>
         <link>https://padlet.com/federica_giagnoni/foea8af7mqi2/wish/114246292</link>
         <description><![CDATA[<div>Il <strong>phishing</strong> è un tipo di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Truffa"><strong>truffa</strong></a> effettuata su <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Internet">Internet</a> attraverso la quale un malintenzionato cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Informazione">informazioni</a> personali, dati finanziari o codici di accesso.<br><br></div><div>Si tratta di una attività illegale che sfrutta una tecnica di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ingegneria_sociale">ingegneria sociale</a>: il malintenzionato effettua un invio massivo di messaggi di posta elettronica che imitano, nell'aspetto e nel contenuto, messaggi legittimi di fornitori di servizi; tali messaggi fraudolenti richiedono di fornire informazioni riservate come, ad esempio, il numero della carta di credito o la password per accedere ad un determinato servizio. Per la maggior parte è una truffa perpetrata usando la posta elettronica, ma non mancano casi simili che sfruttano altri mezzi, quali i messaggi SMS.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-06-09 17:43:50 UTC</pubDate>
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