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      <title>UDA N°1- STORIA E GEOGRAFIA by Christian Ganzino</title>
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      <description>Percorso organizzativo, culturale e religioso dal principato di Augusto alla dinastia &quot;Giulio- Claudia&quot;.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-11-30 10:31:57 UTC</pubDate>
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         <title>Storia- percorso religioso </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Augusto conservò tradizione e modernità.&nbsp;<br>Impose infatti quei culti che fin dall'età più antica avevano costituito un aspetto essenziale della vita spirituale romana,facendo&nbsp; restaurare numerosi templi e proibendo alcuni culti orientali.<br>Insieme al rispetto dei riti tradizionali, Augusto introdusse la creazione del culto imperiale in oriente .<br>A Roma e in Italia,invece,pur accogliendo onori eccezionali e quasi divini,non volle che si instaurasse l'adorazione dell'imperatore vivente.<br>Durante il principato di Augusto nacque in Palestina Gesù, il quale professava un nuovo regno,fondato sulla libertà e sull'uguaglianza degli uomini .<br>Intorno a Gesù si raccolsero i primi seguaci,tra cui dodici fedeli apostoli, e si crearono le prime comunità di fedeli cristiani.&nbsp;<br>Alla morte di Augusto il potere passò nelle mani di Tiberio che diede inizio alla dinastia Giulio-Claudia .<br>Durante il suo impero,Gesù fu arrestato e consegnato al governatore romano Ponzio Pilato che lo condannò alla crocifissione.&nbsp;<br>Da allora furono i suoi seguaci, Pietro e Paolo , a diffondere la parola di Gesù: era nata una nuova religione, il "cristianesimo".<br>La dinastia Giulio-Claudia terminò con l'imperatore Nerone .<br>A quest'ultimo venne attribuita la responsabilità di un grave incendio a Roma .<br>Per allontanare da sé i sospetti ,accusò i cristiani, i quali furono mandati a morte in massa.<br>I cristiani non erano già ben visti ,poiché il cristianesimo divideva la sfera politica e quella religiosa ,e rifiutava quindi il culto imperiale.<br>(Martire Ilenia e Ganzino Christian)</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-03 16:47:55 UTC</pubDate>
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         <title>STORIA: percorso culturale </title>
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         <description><![CDATA[<div>Sappiamo che dall’impero di&nbsp; Augusto alla dinastia Giulio-Claudia i cambiamenti apportati dagli imperatori che si sono succeduti furono innumerevoli.</div><div>Uno degli aspetti da considerare è sicuramente l’evoluzione del percorso culturale che si verificò a Roma.&nbsp;</div><div>Il primo a rivoluzionare questo sistema fu per l’appunto l’imperatore&nbsp; <strong>Augusto</strong>.</div><div>Egli utilizzò la cultura come strumento per fare <strong>propaganda</strong> <strong>politica</strong> e si circondò di molti artisti quali: Virgilio, ,Ovidio, Tito Livio e il grande protettore delle arti Mecenate.</div><div>Augusto si dedicò anche alla costruzione di nuove opere pubbliche che abbellirono Roma e le altre città imperiali e si dedicò alla diffusione&nbsp; di iscrizioni celebrative che portarono a una sorta di “organizzazione del consenso”.</div><div>Ricordiamo anche la fondamentale collaborazione del suo aiutante Marco Vipsanio Agrippa che arricchì la città di monumenti, palazzi ,terme ,ecc. e a lui associamo anche la costruzione del Pantheon.</div><div>Dopo la morte di Augusto salì al trono suo figlio <strong>Tiberio</strong> e con lui ebbe inizio la dinastia <strong>Giulio-Claudia</strong>.</div><div>Tiberio regnò per molto tempo e alla sua morte gli succedette il pronipote <strong>Caligola</strong> che sparpagliò&nbsp; i soldi raccolti nelle casse dello stato per i suoi piaceri personali e di conseguenza venne ucciso da una congiura.</div><div>A questo punto sale al trono suo zio <strong>Claudio</strong> che applica a Roma un risanamento finanziario che gli permette di promuovere molte opere pubbliche quali ad esempio la costruzione di nuove strade.&nbsp; Esse permisero a Roma di stringere rapporti con altre popolazioni e di conseguenza di aumentare gli scambi culturali (a questo contribuì anche l’ampliamento del porto di Ostia).</div><div>Nel 54 d.C. Claudio morì&nbsp; non prima di aver designato come suo erede <strong>Nerone</strong>, suo figlio adottivo.</div><div>Nerone salì al trono a soli diciassette anni e a lui è attribuita la costruzione della Domus aurea, una nuova e sfarzosa reggia che prosciugò completamente i tesori dei quali l'Italia e le province godevano.&nbsp; &nbsp; &nbsp;<br><br>(D'Angelo Roberta,Rositano Angelica)</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-06 17:55:19 UTC</pubDate>
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         <title>Geografia -L&#39;importanza della mobilità per la gestione del territorio: dall&#39;esempio romano agli attuali scenari</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La Roma repubblicana, principalmente per necessità di un sistema d'infrastrutture, fu la prima a costruire una rete stradale tra le più sviluppate dell'antichità, usata soprattutto per rendere più rapidi gli spostamenti militari e i traffici commerciali. Nel periodo di Augusto, con un territorio sicuramente molto ampio, essa fu fondamentale per il controllo solido e capillare tra il potere centrale e le amministrazioni provinciali. Oggi, l'obiettivo che si pone il progetto dell'UE è di potenziare le reti già esistenti nei paesi per sostenere il mercato unico, garantire la libera circolazione delle merci e delle persone.<br>(Desirèe Frangella, Serena Petrungaro)</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-06 17:56:30 UTC</pubDate>
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         <title>STORIA: PERCORSO ORGANIZZATIVO</title>
         <author>vp59qh4pvf</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'organizzazione politica</div><div>Da Ottaviano alla dinastia Giulio-Claudia</div><div><br>Ottaviano:</div><div>Con Ottaviano la repubblica si trasforma in principato.</div><div>Egli assume i titoli di princeps ed imperator; pur lasciando apparentemente intatte le magistrature repubblicane.&nbsp; Ottaviano esercita un potere monarchico, concentrando nelle sue mani cariche e titoli che gli danno il potere sull’esercito, il controllo sulla politica estera e quello sulle attività del senato.</div><div><br>Augusto:</div><div>Augusto riforma le Istituzioni dello Stato dividendo gli incarichi prestigiosi tra l'ordine equestre e quello senatorio e introduce nuove cariche, "i prefetti". Riorganizza inoltre il sistema delle province distinguendole tra senatorie e imperiale; favorisce in occidente la propria divinizzazione e in oriente il sorgere di culti tribali.</div><div>Augusto intraprende inoltre una serie di campagne militari, che assicurano a Roma il controllo della penisola iberica.</div><div>Alla sua morte , il senato prende atto del carattere autocratico del potere imperiale.</div><div><br>La dinastia Giulio-Claudia:</div><div>In questa dinastia, ci furono quattro imperatori:</div><div><br>Tiberio, che durante il suo governo ridiede centralità al Senato (aumentandone&nbsp; le competenze e tenendone conto in modo costante ; al contempo ridimensionando i comizi); migliorò la situazione finanziaria di Roma(ridusse le spese per i giochi, scelse collaboratori onesti, mise in atto una politica di rigido risparmio. Si impegnò per migliorare le condizioni di vita dei piccoli proprietari terrieri, per i quali creò un fondo di credito);</div><div>pacificò le rivolte delle province;</div><div>nel 27 si trasferì sull'isola di Capri. Continuò a reggere il potere mantenendo i contatti con il Senato per via epistolare.</div><div><br>- Caligola, che commise una serie di follie, tra le quali:</div><div>spese eccessive;</div><div>'limitazione di ogni libertà;</div><div>imposizione del culto dell'imperatore;</div><div>tentativo di trasformare il potere imperiale in uno monarchico di tipo ellenistico con</div><div>un potere assoluto e totalmente accentrato nelle sue mani.</div><div><br>- Claudio, che durante il suo regno:</div><div>concesse la cittadinanza ai cittadini nobili della Gallia e a quei soldati che, provenienti dalle province, avevano combattuto nell'esercito;</div><div>centralizzò l'amministrazione dello Stato e attribuì importanti incarichi ai liberti;<br>risanò il bilancio.<br><br></div><div>Ed infine Nerone. Egli organizzò spedizioni particolarmente esose e stabilì di diminuire le quantità di oro e d'argento impiegate nella fabbricazione di monete, danneggiando in particolar modo i cittadini più abbienti. Infine a causa della sua presunta colpevolezza per il grave incendio di Roma ed il clima di terrore diffuso all'interno dei confini dell'impero, il senato lo dichiarò nemico pubblico. Nonostante il suo vano tentativo di fuga, egli morì suicida, dando inizio alla prima grave crisi dell'impero.&nbsp;<br><br>Vincenzo Giordano&nbsp;<br>Alò Miriam<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-12 07:47:01 UTC</pubDate>
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