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      <title>Eracle by Sabatino Capasso</title>
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      <description>Realizzato da Sabatino Capasso</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-09-03 15:25:53 UTC</pubDate>
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         <title>Le origini</title>
         <author>sabatinocapasso03</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Èracle</strong> (in greco antico: Ἡρακλῆς, <em>Heraklês</em>, composto da Ἥρα, Era, e κλέος, "gloria", quindi "gloria di Era") è un eroe e semidio della mitologia greca, corrispondente alla figura della mitologia etrusca Heracle e a quella della mitologia romana Ercole. Figlio di Alcemena e di Zeus, egli nacque a Era ed era dotato di una forza sovrumana. Il patronimico poetico che lo definisce è Alcide, derivante da Alceo, suo nonno paterno putativo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-09-03 15:34:48 UTC</pubDate>
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         <title>Le prime imprese di Ercole</title>
         <author>sabatinocapasso03</author>
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         <description><![CDATA[<div>Eracle si vantava di non aver mai cominciato un litigio, ma di aver sempre trattato i suoi aggressori così come essi volevano trattare lui. Un certo Termero usava uccidere i viandanti sfidandoli a battersi con lui a testate; il cranio di Eracle si dimostrò il più solido ed egli spaccò la testa di Termero come se fosse un uovo. Eracle, tuttavia, era cortese per natura, e fu il primo mortale che spontaneamente restituì ai nemici le spoglie dei loro morti perché le seppellissero.</div><div>Sul monte Citerone misurò la sua forza sconfiggendo un terribile leone che faceva stragi di pecore. Durante la sua ricerca egli si fermò presso il re Tespio e, come detto prima, si unì alle sue figlie.</div><div>Al ritorno incontrò per strada i messi del re di Orcomeno, Ergino, che si recavano a Tebe per riscuotere il tributo di cento buoi che la città gli doveva. Durante una festa infatti un tebano, tale Periere, uccise il padre del re, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Climeno">Climeno</a>, scatenando così una guerra fra i Mini di Orcomeno e gli abitanti della città di Tebe. Questi ultimi persero e furono dunque costretti a pagare tributo ai vincitori. Gli araldi, mandati in città, trattavano però con brutale superiorità gli sconfitti. Questo accese il furore del giovane Eracle che, di carattere piuttosto impetuoso, li assalì e tagliò loro <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Naso">naso</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Orecchio">orecchie</a>. Gli araldi, orribilmente mutilati, tornarono presso il loro re chiedendo vendetta</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-09-03 15:41:43 UTC</pubDate>
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         <title>Le dodici fatiche di Ercole</title>
         <author>sabatinocapasso03</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Euristeo">Euristeo</a> gli ordinò di affrontare dodici incredibili fatiche, simbolo della lotta fra l'uomo e la natura nella sua forma più selvaggia e terribile.</div><div><strong>Il Leone di Nemea <br></strong>Eracle affronta il leone Nemea.</div><div>La rima fatica fu l'uccisione di un terribile <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Panthera_leo">leone</a>, figlio di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tifone_(mitologia)">Tifone</a> e di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Echidna_(mitologia)">Echidna</a>, che terrorizzava la zona fra <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Micene">Micene</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nemea">Nemea</a>.</div><div>Nella sua ricerca, giunto a Cleone, tra <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Corinto">Corinto</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Argo_(citt%C3%A0)">Argo</a>, Eracle alloggiò nella casa di un contadino o pastore chiamato Molorco, il cui figlio era stato ucciso dal leone. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Molorco">Molorco</a> già si preparava a offrire un capro a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Era_(mitologia)">Era</a> come sacrificio propiziatorio, ma Eracle lo trattenne dicendogli di aspettare il suo ritorno, così avrebbero sacrificato il capro a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Zeus">Zeus</a> Salvatore.</div><div>Il leone viveva in una grotta nei pressi della zona di Nemea. Non appena Eracle vide comparirsi dinanzi la belva mostruosa tentò di colpirla con il proprio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arco_(arma)">arco</a> ma questi, dotato di una pelle invulnerabile, non venne nemmeno scalfito.</div><div>Deciso a non arrendersi, l'eroe sradicò un enorme <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Olea_europaea">ulivo</a> usandolo come clava contro l'animalesco avversario. Anche questo tentativo fu però inutile. Le sue stesse braccia sarebbero divenute armi invincibili. L'eroe riuscì infatti a soffocare il terribile mostro utilizzando semplicemente le proprie mani. Il cadavere della belva venne condotto festosamente alla presenza di Euristeo che, stupefatto, decise di affidargli una seconda prova ben più difficile della prima.</div><div>Con la pelle invulnerabile del leone nemeo, Eracle si fece un mantello che l'avrebbe dunque protetto dalle armi degli altri uomini.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-09-03 15:49:21 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sabatinocapasso03</author>
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         <description><![CDATA[￼]]></description>
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         <pubDate>2018-09-03 16:03:50 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sabatinocapasso03</author>
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         <pubDate>2018-09-10 09:28:16 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sabatinocapasso03</author>
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         <pubDate>2018-09-30 14:31:20 UTC</pubDate>
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         <author>sabatinocapasso03</author>
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         <pubDate>2018-09-30 14:31:22 UTC</pubDate>
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         <author>sabatinocapasso03</author>
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         <pubDate>2018-09-30 14:46:55 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;idra di Lerna</title>
         <author>sabatinocapasso03</author>
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         <description><![CDATA[<div>Viveva in una palude a Lerna, in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Argolide">Argolide</a>, un serpente enorme, figlio anche lui, come il Leone di Nemea, di Tifone ed Echidna. Questo mostro era immortale e aveva sette (o nove) teste, di cui una immortale, mentre le altre rinascevano appena recise. Divorava chiunque capitasse, impestava l'aria e isteriliva le terre con il suo fiato pestilenziale.</div><div>Eracle, giunto presso la tana del mostro con il proprio carro, guidato dal nipote <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Iolao">Iolao</a>, cominciò a colpire l'entrata della caverna con le proprie frecce, al fine di far uscire dal suo covo la terribile <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Idra_di_Lerna">idra</a>. Non appena vide apparirsi dinanzi il mostro, Eracle cominciò a decapitare le sue molteplici teste con la sua spada, ma queste ricrescevano in numero doppio non appena tagliate. L'eroe ebbe però una geniale intuizione e, grazie all'aiuto di Iolao, riuscì a bruciare i tronconi prima che le teste potessero riformarsi, impedendone così la ricrescita. L'ultima testa, immortale, venne schiacciata sotto un gigantesco masso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-09-30 15:00:01 UTC</pubDate>
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         <author>sabatinocapasso03</author>
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         <pubDate>2018-09-30 15:02:54 UTC</pubDate>
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         <title>La Cerva di Cerinea</title>
         <author>sabatinocapasso03</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Euristeo">Euristeo</a>, ancor più stupito per l'eccezionale efficacia di Eracle, decise di affidargli una terza impresa. Nei pressi della regione di <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Cerinea&amp;action=edit&amp;redlink=1">Cerinea</a> viveva una splendida <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cerva_di_Cerinea">cerva</a>, sacra ad <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Artemide">Artemide</a>, dalle corna d'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oro">oro</a> e dagli zoccoli di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bronzo">bronzo</a> (o di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Argento">argento</a>, secondo una variante) che fuggiva senza mai fermarsi incantando chi la inseguiva, trascinandolo così in un paese dal quale non avrebbe più fatto ritorno.</div><div>Eracle non poteva assolutamente ucciderla, poiché essa era una cerva sacra, e quindi l'eroe si limitò a inseguirla. La frenetica corsa durò circa un anno, sconfitto in ogni tentativo di raggiungerla, non gli rimase altra scelta che ferire leggermente l'agile cerva con un dardo, e caricarsela sulle spalle per riportarla in patria</div><div>Lungo la strada del ritorno incappò in Artemide, infuriata con lui per aver ferito una bestia a lei sacra: ma l'eroe riuscì a placare le sue ire, e ottenne da lei il permesso di portare la cerva a Euristeo. Dopodiché al leggiadro animale venne permesso di tornare a correre libero nelle foreste.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-09-30 15:04:18 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sabatinocapasso03</author>
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         <pubDate>2018-09-30 15:07:00 UTC</pubDate>
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         <title>Il Cinghiale di Erimanto</title>
         <author>sabatino031</author>
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         <description><![CDATA[<div>La quarta fatica fu quella di catturare un feroce <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cinghiale_di_Erimanto">cinghiale selvatico</a> che devastava le alture di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Erimanto">Erimanto</a>, fra l'Attica e l'Elide. Riuscì a stanarlo fuori dalla foresta fino alla nuda cima del monte, dove lo sfinì con serrati inseguimenti nei profondi cumuli di neve, fino a che fu in grado di legarlo con delle corde robuste e portarlo vivo al suo signore Euristeo che, per la paura, si rinchiuse dentro una botte.&nbsp;</div><div>Lungo la strada che l'avrebbe portato a Erimanto, Eracle incontrò un suo amico <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Centauro">centauro</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Folo">Folo</a>, che decise di imbandire un banchetto in suo onore. Il pasto non poteva però essere coronato con del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vino">vino</a>, poiché l'unico disponibile era quello donato dal dio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dioniso">Dioniso</a> alla comunità dei centauri che non poteva essere utilizzato senza il permesso dei compagni di Folo.&nbsp;</div><div>Eracle riuscì a convincere il suo ospite a trasgredire il patto: ma non appena il fortissimo aroma del vino raggiunse i boschi vicini, un'orda di centauri, armati con sassi e rami d'abete, saltò fuori da ogni cespuglio. Rabbiosi per la perdita del prezioso liquido, essi assalirono l'eroe, il quale prese a difendersi scagliando contro di loro le sue frecce mortali, costringendoli a rifugiarsi nella grotta di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chirone">Chirone</a>, suo antico precettore.&nbsp;</div><div>Nella mischia che ne seguì il saggio e anziano centauro venne colpito da una freccia vagante: il sangue velenoso dell'Idra nel quale era stata intrisa da Eracle condusse Chirone a una lenta agonia, senza che le sue arti di guaritore potessero arrestare il fatale processo. Anche Folo, l'ospite gentile, messosi al fianco dell'amico, morì nello scontro.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-10-03 09:25:22 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sabatino031</author>
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         <pubDate>2018-10-03 09:34:28 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sabatino031</author>
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         <pubDate>2018-10-03 09:34:29 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sabatino031</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-10-03 09:55:24 UTC</pubDate>
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