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      <title>Sintesi dei contributi &quot;La scuola che vorrei&quot; by Utente Admin Koinokalo</title>
      <link>https://padlet.com/associazionekoinokalo/fi0rgxgb4y4ig72o</link>
      <description>Fatto dalla 3B Scienze Umane</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-02-21 21:31:52 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-12-18 21:44:12 UTC</lastBuildDate>
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      <item>
         <title>Sintesi n. 1</title>
         <author>KoinokaloServizi01</author>
         <link>https://padlet.com/associazionekoinokalo/fi0rgxgb4y4ig72o/wish/2891505017</link>
         <description><![CDATA[<p>La scuola è un istituzione importante, che accompagna i ragazzi per gran parte della propria vita, ecco perché deve essere un luogo dove</p><p>imparare ma in maniera accogliente e divertente.</p><p>La scuola ideale per noi ragazzi è una scuola dove siamo noi studenti al primo posto, infatti deve essere un istituzione dove tutti si</p><p>trovano a proprio agio e non sono ansiosi per una verifica oppure un'interrogazione,inoltre deve essere un luogo dove si interagisce con</p><p>i propri compagni ma anche con gli insegnanti,che dovrebbero essere preparati e competenti sopprattuto nel modo di relazionarsi con</p><p>gli allievi. Per fare ciò essi dovrebbero stimolare in maniera giusta e graduale i ragazzi prendendo in considerazione le esigenze di ogni</p><p>alunno, senza forzarli a svolgere attività che non li coinvolgono oppure a cui non sono interessati, e sopprattuto dovrebbero attribuire</p><p>i giusti voti,che variano da ragazzo a ragazzo, perché magari un allievo ha più difficoltà di un altro, e quindi attraverso il voto si deve</p><p>premiare l'impegno dell'allievo e non metterlo alla pari di tutti mettendo il voto in base ai altri componenti della classe.</p><p>La scuola perfetta per noi ragazzi è una scuola che invoglia i ragazzi a sviluppare i propri talenti e le proprie passioni tenendo conto che</p><p>ogni alunno ha tempi diversi ma se stimolato e motivato in maniera adeguata può arrivare a traguardi importanti, e magari chi pensa di</p><p>non farcela ed è scoraggiato può ricevere aiuto dagli insegnanti,che devono essere delle figure di riferimento su cui poter contare in caso</p><p>di bisogno, ad esempio possono aiutarli e invogliargli allo studio attraverso attività anche pratiche e non solamente teoriche oppure</p><p>anche attraverso attività all'aperto.</p><p>Per giunta il programma scolastico si basa sopprattuto sui libri di testo e non si dedica al mondo esterno, ecco perché sarebbe</p><p>interessante svolgede delle lezione con dei temi di attualità che possano appassionare i ragazzi, e far sì che le lezioni non siano</p><p>monotone e noiose, ma divertenti e interessanti sia per gli allievi e per gli insegnati, naturalmente se non è possibile svolgerle durante</p><p>l'orario scolastico si potrebbero aggiungere delle lezioni pomeridiane dove si parla di tanti temi attuali, dove ogni individuo è libero di</p><p>esprimere il proprio punto di vista,ciò aiuterebbe anche a interagire con gli altri ma anche ad avere punti di vista diversi e non limitarsi</p><p>solo al proprio pensiero.</p><p>Inoltre molti cambiamenti che i ragazzi di oggi vogliono attuare erano presenti all'interno della scuola di Barbiana, una piccola scuola</p><p>dove a insegnare era Don Lorenzo Milani, un presbitero che si occupava dell'educazione dei figli dei contadini gratuitamente.</p><p>Nonostante la scuola di Barbiana sia stata un'istituzione fondata nel 1954 il sistema educativo era sviluppato in maniera completamente</p><p>diversa rispetto a quello attuale, e per molti aspetti l'attuale sistema scolastico dovrebbe prendere spunto dalla scuola di Barbiana.</p><p>La scuola rimaneva aperta 7 giorni su 7 per 12 ore al giorno, le lezioni non erano faticose per nessun allievo perché Don Lorenzo Milani</p><p>si soffermava su un argomento fino a quando non lo apprendevano tutti, e inoltre per concludere faceva leggere i giornali ai ragazzi per</p><p>far sì si che conoscessero gli eventi che avvenivano nel mondo, ma anche per mettere le idee di tutti a confronto e far sì che ognuno si</p><p>costruisse la propria.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-21 21:33:39 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/associazionekoinokalo/fi0rgxgb4y4ig72o/wish/2891505017</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Sintesi n. 2</title>
         <author>KoinokaloServizi01</author>
         <link>https://padlet.com/associazionekoinokalo/fi0rgxgb4y4ig72o/wish/2891505514</link>
         <description><![CDATA[<p>La scuola è un’istituzione molto importante per la formazione degli alunni, per fornire nuove conoscenze e valori agli studenti.&nbsp;</p><p>La scuola non offre solo un’istruzione educativa, ma anche la possibilità di crescita personale e preparazione per la vita futura, è un ambiente in cui vengono trasmesse informazioni, ma viene anche insegnato come stare in gruppo ,socializzare e collaborare con gli altri, e bisogna fare in modo che la scuola&nbsp; inizi ad incoraggiare lo studente ad esprimere le proprie idee in un ambiente di rispetto reciproco.</p><p>La scuola che vorremmo dovrebbe essere una scuola meno rigida, dove gli alunni non vivano in costante preoccupazione per la valutazione negativa che potrebbero ricevere, proprio per questo sarebbe molto utile introdurre dei commenti costruttivi al posto delle valutazioni numeriche, infatti in una scuola senza voti l’obiettivo degli studenti potrebbe essere quello di apprendere per la loro formazione personale e non per ottenere un voto positivo, e con questa metodologia si eliminerebbe anche la competizione tra gli alunni.</p><p>Per fare in modo che la scuola diventi un luogo piacevole è molto importante la figura dell’insegnante, che deve fare in modo che i ragazzi si appassionino alla sua materia senza fare lezioni monotone, introducendo anche lezioni all’aperto,&nbsp; incoraggiandoli sempre di più e senza limitare la loro libertà espressiva. Inoltre sarebbe molto utile evitare programmi lunghi e ripetitivi e introdurre un programma che si concentri sulla formazione personale e su quella culturale, infatti potrebbe essere vantaggioso la lettura quotidiana del giornale per avere una giusta visione di ciò che accade al giorno d’oggi nel mondo.</p><p>Nella nostra scuola ideale dovrebbe esserci una struttura più adeguata e attrezzata, fornita di laboratori e strutture sportive per creare un ambiente accogliente e stimolante, ad esempio come nelle scuole in America che danno molta importanza all’attività fisica mettendola sullo stesso piano delle altre materie, e sono fornite di laboratori messi a disposizione per un apprendimento migliore.</p><p>In questa scuola i compiti pomeridiani dovrebbero essere diminuiti per fare in modo che gli alunni si concentrino su attività extra scolastiche, in modo tale che la vita scolastica non opprima quella sociale.</p><p>Alcuni punti di questo testo sono stati ispirati dalla metodologia d’insegnamento di Don Milani nella scuola di Barbiana, come ad esempio le lezioni all’aperto e la lettura del giornale.</p><p>La scuola di Don Milani era una scuola che forniva un’accurata educazione ai figli dei contadini e operai, dove vivevano in una sorta di comunità e la scuola era aperta anche nei giorni festivi.</p><p>L’obiettivo di Don Milani era quello di far interessare tutti gli alunni alle materie, e molto importante è una sua frase dove dice: “Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto fare parti uguali fra disuguali”.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-21 21:34:24 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/associazionekoinokalo/fi0rgxgb4y4ig72o/wish/2891505514</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Sintesi n. 3</title>
         <author>KoinokaloServizi01</author>
         <link>https://padlet.com/associazionekoinokalo/fi0rgxgb4y4ig72o/wish/2891506433</link>
         <description><![CDATA[<p>La scuola è il luogo dove passiamo la maggior parte del nostro tempo; per questo é importante che sia un luogo dove imparare ma anche accogliente e stimolante, dove possiamo passare delle ore produttive e tranquille.</p><p>Il tipo di scuola L’istituto che vorremmo dovrebbe essere più flessibile nell’organizzazione creativo, dandoci l’opportunità di integrare con le alle lezioni mattutine anche attività o sport pomeridiani.</p><p>Nella nostra scuola ideale, la figura dello studente è messa in primo piano, l’apprendimento diventa un obiettivo da raggiungere al meglio senza&nbsp; preferenze tra gli alunni.</p><p>Vorremmo che il rapporto tra professori e alunni diventasse diventi più umano, con professori più aperti e comprensivi. Inoltre gli insegnanti dovrebbero essere preparati e competenti., Al contempo, anche noi alunni dovremmo avere un comportamento educato e rispettoso nei loro confronti.</p><p>Sarebbe più efficace l’assenza di voti in modo che non si crei competizione tra noi studenti, e che ogni alunno decida di studiare per il gusto dell’apprendimento si impari efficacemente non solo per svolgere un’interrogazione.</p><p>Nessuno studente dovrebbe trovarsi in imbarazzo&nbsp; nell’esprimere le proprie debolezze o difetti, ma essere felice di andare a scuola, ricevendo un supporto collettivo da parte degli insegnanti e&nbsp; compagni.</p><p>Secondo noi è fondamentale motivare gli studenti fin dalla scuola primaria, prendendo in considerazione il più possibile le esigenze e le necessità di ciascuno studente.</p><p>Sarebbe bella una scuola con allievi di nazionalità diversa.</p><p>Inoltre pensiamo che i tablet possano aiutare gli studenti, ma dovrebbero essere forniti dallo stato: l’uso di questi dispositivi al posto dei libri di carta, i quali sarebbe aiuterebbero molto vantaggioso per l’ambiente in un momento così delicato e eviterebbero anche alcuni eventuali problemi fisici legati al trasporto degli zaini sulle spalle. Oppure si dovrebbero avere degli armadietti scolastici dove poter riporre i libri che non ci servono, in modo da avere uno zaino più leggero.</p><p>Per stimolare al meglio l’apprendimento sarebbe utile, coinvolgere gli studenti tramite lezioni a studiare all’aperto.</p><p>Avere la possibilità di leggere quotidiani, come faceva Don Lorenzo Milani nella scuola Barbiana, dove ogni giorno veniva dedicata un’ora alla lettura, e i ragazzi potevano esprimere la propria opinione.&nbsp;</p><p>Inoltre dobbiamo pensare che dobbiamo cercare di viverci al meglio questi ultimi anni di scuola, avendo la possibilità di imparare tutto il possibile.</p><p><br></p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-02-21 21:35:42 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/associazionekoinokalo/fi0rgxgb4y4ig72o/wish/2891506433</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Sintesi n. 4</title>
         <author>KoinokaloServizi01</author>
         <link>https://padlet.com/associazionekoinokalo/fi0rgxgb4y4ig72o/wish/2891506933</link>
         <description><![CDATA[<p>La scuola non può limitarsi a trasmettere conoscenze ma deve infondere anche competenze che aiutino gli studenti a prepararsi a specifiche per vivere da persone autonome e consapevoli nella società.&nbsp;</p><p>La scuola ideale della 3b, prevede una scuola fondata sul rispetto reciproco, che ostacoli ogni atto di bullismo volto alla discriminazione culturale e sociale.</p><p>La figura dello studente si pone al centro, gli insegnanti devono prestare attenzione alle attitudini e alle vocazioni degli allievi.</p><p>Questi ultimi spesso, soprattutto nel sistema scolastico italiano, presentano problematiche relative all’ansia,che può essere da prestazione, sociale o derivante dal contesto.&nbsp;</p><p>I professori che sono anche educatori di vita, devono possedere la capacità di saper insegnare senza eccessi di bontà o severità,devono tenere in conto anche la sfera psicologica dell’allievo perché con una sola parola potrebbe far perdere tutte le speranze all’allievo. Instaurando così un rapporto di rispetto con gli alunni, e talvolta devono saper essere comprensivi.&nbsp;</p><p>Per quanto riguarda la metodologia da applicare, molti per alleggerire il carico da portare a scuola,&nbsp; preferirebbero la sostituzione dei libri di testo con i libri digitali disponibili su&nbsp; tramite un tablet, e l’aggiunta di armadietti all’interno dell’istituto scolastico. Inoltre sarebbe bello poter svolgere qualche lezione all’aperto, se possibile.</p><p>Un’attività da integrare, sarebbe la lettura di un giornale con fatti di cronaca, politica e dibattito alla settimana. Ciò, proprio come suggeriva Don Lorenzo Milani, stimolerebbe la formazione di un pensiero proprio e inoltre favorirebbe il perfezionamento aiuterebbe al miglioramento del lessico e la capacità di all’esposizione orale in pubblico.</p><p>Al posto di insegnanti con scarsa volontà di svolgere il proprio lavoro, ci sarebbero insegnanti dediti con passione al proprio lavoro, che stimolino con argomentazioni interessanti gli alunni.</p><p>La valutazione numerica sarebbe sostituita da un giudizio personale con critiche costruttive per migliorare.</p><p>Alcuni aggiungerebbero anche discipline sottovalutate ma importanti come ad esempio l’educazione sessuale o l’educazione riguardante il mondo del lavoro.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-21 21:36:25 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/associazionekoinokalo/fi0rgxgb4y4ig72o/wish/2891506933</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Sintesi n. 5</title>
         <author>KoinokaloServizi01</author>
         <link>https://padlet.com/associazionekoinokalo/fi0rgxgb4y4ig72o/wish/2891511207</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-02-21 21:42:48 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/associazionekoinokalo/fi0rgxgb4y4ig72o/wish/2891511207</guid>
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      <item>
         <title>Sintesi n. 6</title>
         <author>KoinokaloServizi01</author>
         <link>https://padlet.com/associazionekoinokalo/fi0rgxgb4y4ig72o/wish/2891511807</link>
         <description><![CDATA[<p>Durante il viaggio della nostra vita, gran parte della giovinezza la trascorriamo in un luogo, non solo fisico, ma anche simbolico, un vero e proprio esempio di società e probabilmente, la prima in cui entriamo a far parte: la scuola. Quest’ultima infatti è la nostra compagna di vita che ci guida e ci plasma per essere dei corretti cittadini e soprattutto esseri umani, capaci di stare nel mondo. Oltre al campo culturale infatti, diviso in classi a seconda dell’età e con un programma da sottoporre agli studenti a seconda della preparazione assimilata negli anni precedenti, è sopra ogni cosa essenziale il ruolo che svolge la scuola nella formazione della personalità e del comportamento dell’individuo. Prima di entrare a farne parte infatti, il soggetto è nella sua età più tenera e non sa distinguere le cose giuste da quelle sbagliate, una materia dall’altra, una regola da un gioco, un divieto da un divertimento… insomma, è preso dal suo lato più ribelle e curioso.&nbsp;</p><p>La scuola ha quindi il compito di preservare quella curiosità e trasformarla in fame di conoscenza, impartire in quell’individuo disciplina, regole e limiti. Gli insegna a rapportarsi con altri esseri umani e a esprimere le proprie opinioni avendo sempre cura e attenzione anche per le opinioni altrui. Per questo Quindi credo che il primo valore che la scuola dovrebbe deve impartire (ed è sempre più necessario che lo faccia), sia il rispetto. Credo inoltre che interrogarsi e discutere su di come funzioni o possa migliorare l’istituzione scolastica spetti a noi ragazzi. Agli studenti, che ogni giorno si recano nello stesso luogo per anni e anni, ogni giorno come persone diverse , più mature, cresciute. Ogni mattina ,pur non essendone consapevoli, entriamo dalle porte che tanto odiamo in un modo e ne usciamo come persone nuove, cambiate, con qualche lezione in più e magari qualche ansia in meno. In quanto studenti ci spetta quindi un’opinione, come tutti del resto, su come possa evolversi e migliorare la scuola che conosciamo. Intanto sarebbe utile riflettere sul termine “educazione” che deriva dal latino "educêre", e tradotto può essere interpretato come "tirare fuori il meglio" ed è questo l'obiettivo che a nostro riguardo ogni scuola deve porsi.</p><p>&nbsp;&nbsp;A questo proposito noi studenti abbiamo riflettuto su alcuni punti e aspetti che la scuola potrebbe cambiare, eliminare o introdurre. In primo luogo, pensando alla scuola come una collettività dove dovrebbero vigere rispetto, collaborazione e fiducia, non è ammissibile che ancora si parli di bullismo, casi in cui un soggetto debba sottomettere il più debole, mentre ci dovrebbe essere un rapporto di aiuto e amicizia tra compagni.</p><p>&nbsp;Dal punto di vista strutturale, osservando la maggior parte degli edifici che ospita quotidianamente gli studenti, è impossibile non notare le condizioni indecenti e addirittura i pericoli ai quali gli alunni vengono sottoposti: pareti e tetti non resistenti, bagni e infermerie non forniti, spazi non sempre adatti anche per alunni con disabilità.</p><p>&nbsp;Avremmo degli appunti da fare anche sui metodi di insegnamento e le lezioni. Pensiamo infatti che sia funzionale al nostro apprendimento in uno stato tranquillo e duraturo nel tempo, non trascorrere necessariamente tutto il tempo tra quattro mura monotone, ma cercare di far appassionare gli studenti usufruendo dei laboratori e degli spazi aperti, così da favorire l’attenzione e l’amore per ciò che si studia. A questo proposito crediamo che si debbano cercare continuamente spunti e si debba spaziare in confronto al programma standard da studiare. Crediamo che i professori potrebbero far interessare maggiormente i ragazzi a saperne sempre di più fornendo più informazioni e curiosità e quindi ampliare i programmi di studio inserendo anche più lezioni e racconti di vita e società che ci preparano a entrare nel mondo degli adulti e del lavoro che è lì fuori ad attenderci. La scuola dovrebbe inoltre essere uno spazio dove andiamo con voglia, sapendo di poter dare spazio anche agli hobby e agli interessi. Crediamo quindi che la scuola debba dare lo spazio anche per coltivare questi ultimi.</p><p>&nbsp;In aggiunta, vorremmo anche che ci fosse maggiore attenzione e interesse verso educazione civica, una materia da poco reintrodotta, ma sottovalutata. Grazie ad essa, abbiamo avuto modo di conoscere la vita e l’attività di Don Lorenzo Milani, uno tra i più grandi esempi di pedagogisti pedagogici. Abbiamo analizzato il suo modello scolastico e vi abbiamo trovato molti spunti interessanti con quest’ultimo: lo studente più sapiente aiuta colui che è più incerto senza giudizi o severità, ognuno senza differenze partecipa alla lezione, predilige il gioco, illustra ogni lato dell’attualià della politica eanche tramite&nbsp; la lettura del giornale in classe, così che ognuno possa farsi un proprio pensiero.&nbsp;</p><p>Anche a livello emotivo e psicologico sarebbero opportuni dei cambiamenti. Il problema infatti non sempre è costituito dal carico di studio o dalle numerose materie, bensì dagli spazi di l’organizzazione concessi e dalla stabilità emotiva dei ragazzi che viene messa sempre più a dura prova. In primo luogo chiederemmo ai professori maggiore comprensione e quindi di immedesimarsi per una volta nei panni di noi studenti: le mille difficoltà in casa, molti che vivono tanto distanti dalle scuole, l’ansia e lo stress a cui vengono sottoposti continuamente. Pensiamo&nbsp; infatti che la cosa più sbagliata sia pretendere che i ragazzi si comportino come dei robot, come se non avessero una vita privata separata da quella scolastica.Vorremmo&nbsp; quindi più empatia, umanità e rispetto. È giusto che l’allievo sia inferiore a livello di conoscenze rispetto a un insegnante, ma non per questo è corretto sminuirlo, denigrarlo o metterlo a disagio. Vorremmo&nbsp; anche una maggiore attenzione a trattare tutti allo stesso modo, aiutando i più “zoppicanti” e non trascurando i più avvantaggiati brillanti. Bisognerebbe soltanto dedicare più attenzione e qualche momento di riflessione su ognuno di noi considerato individualmente come persona e non semplicemente come dei voti o dei nomi sul registro. Vorremmo inoltre una scuola dove non sono presenti dei modi simili per valutare dei ragazzi nel pieno della scoperta di loro stessi, spenti da voti e giudizi che con il tempo li fanno convincere di non essere mai abbastanza e pensano di valere quanto il voto che si trova affianco al loro nome. Basterebbe semplicemente una considerazione da parte del docente fatta di consigli e critiche costruttive in modo da aiutare veramente uno studente a crescere.</p><p>&nbsp;Pensiamo che questo lavoro di riflessione su quella che è la scuola odierna sia molto utile a noi ragazzi per comprendere la società e la quotidianità in cui viviamo e sarebbe altrettanto utile condividere il nostro lavoro con gli altri ragazzi per favorire il dialogo e il confronto. Magari&nbsp; loro potrebbero identificarsi nelle nostre parole ed essere d’accordo o anche no sulle nostre opinioni, in ogni caso è sempre un bene affrontare determinati argomenti spesso considerati banali.&nbsp;</p><p>Noi abbiamo riflettuto a fondo su questa tematica e ci teniamo a far sentire le nostre voci per cambiare le cose. Ci identifichiamo nelle parole di Don Milani: I CARE.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-21 21:43:42 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/associazionekoinokalo/fi0rgxgb4y4ig72o/wish/2891511807</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Sintesi n. 7</title>
         <author>KoinokaloServizi01</author>
         <link>https://padlet.com/associazionekoinokalo/fi0rgxgb4y4ig72o/wish/2891512297</link>
         <description><![CDATA[<p>Durante il viaggio della nostra vita, gran parte della giovinezza la trascorriamo in un luogo, non solo fisico, ma anche simbolico, un vero e proprio esempio di società e probabilmente, la prima in cui entriamo a far parte: la scuola. Quest’ultima infatti è la nostra compagna di vita che ci guida e ci plasma per essere dei corretti cittadini e soprattutto esseri umani, capaci di stare nel mondo. Oltre al campo culturale infatti, diviso in classi a seconda dell’età e con un programma da sottoporre agli studenti a seconda della preparazione assimilata negli anni precedenti, è sopra ogni cosa essenziale il ruolo che svolge la scuola nella formazione della personalità e del comportamento dell’individuo. Prima di entrare a farne parte infatti, il soggetto è nella sua età più tenera e non sa distinguere le cose giuste da quelle sbagliate, una materia dall’altra, una regola da un gioco, un divieto da un divertimento… insomma, è preso dal suo lato più ribelle e curioso.&nbsp;</p><p>La scuola ha quindi il compito di preservare quella curiosità e trasformarla in fame di conoscenza, impartire in quell’individuo disciplina, regole e limiti. Gli insegna a rapportarsi con altri esseri umani e a esprimere le proprie opinioni avendo sempre cura e attenzione anche per le opinioni altrui. Per questo Quindi credo che il primo valore che la scuola dovrebbe deve impartire (ed è sempre più necessario che lo faccia), sia il rispetto. Credo inoltre che interrogarsi e discutere su di come funzioni o possa migliorare l’istituzione scolastica spetti a noi ragazzi. Agli studenti, che ogni giorno si recano nello stesso luogo per anni e anni, ogni giorno come persone diverse , più mature, cresciute. Ogni mattina ,pur non essendone consapevoli, entriamo dalle porte che tanto odiamo in un modo e ne usciamo come persone nuove, cambiate, con qualche lezione in più e magari qualche ansia in meno. In quanto studenti ci spetta quindi un’opinione, come tutti del resto, su come possa evolversi e migliorare la scuola che conosciamo. Intanto sarebbe utile riflettere sul termine “educazione” che deriva dal latino "educêre", e tradotto può essere interpretato come "tirare fuori il meglio" ed è questo l'obiettivo che a nostro riguardo ogni scuola deve porsi.</p><p>&nbsp;&nbsp;A questo proposito noi studenti abbiamo riflettuto su alcuni punti e aspetti che la scuola potrebbe cambiare, eliminare o introdurre. In primo luogo, pensando alla scuola come una collettività dove dovrebbero vigere rispetto, collaborazione e fiducia, non è ammissibile che ancora si parli di bullismo, casi in cui un soggetto debba sottomettere il più debole, mentre ci dovrebbe essere un rapporto di aiuto e amicizia tra compagni.</p><p>&nbsp;Dal punto di vista strutturale, osservando la maggior parte degli edifici che ospita quotidianamente gli studenti, è impossibile non notare le condizioni indecenti e addirittura i pericoli ai quali gli alunni vengono sottoposti: pareti e tetti non resistenti, bagni e infermerie non forniti, spazi non sempre adatti anche per alunni con disabilità.</p><p>&nbsp;Avremmo degli appunti da fare anche sui metodi di insegnamento e le lezioni. Pensiamo infatti che sia funzionale al nostro apprendimento in uno stato tranquillo e duraturo nel tempo, non trascorrere necessariamente tutto il tempo tra quattro mura monotone, ma cercare di far appassionare gli studenti usufruendo dei laboratori e degli spazi aperti, così da favorire l’attenzione e l’amore per ciò che si studia. A questo proposito crediamo che si debbano cercare continuamente spunti e si debba spaziare in confronto al programma standard da studiare. Crediamo che i professori potrebbero far interessare maggiormente i ragazzi a saperne sempre di più fornendo più informazioni e curiosità e quindi ampliare i programmi di studio inserendo anche più lezioni e racconti di vita e società che ci preparano a entrare nel mondo degli adulti e del lavoro che è lì fuori ad attenderci. La scuola dovrebbe inoltre essere uno spazio dove andiamo con voglia, sapendo di poter dare spazio anche agli hobby e agli interessi. Crediamo quindi che la scuola debba dare lo spazio anche per coltivare questi ultimi.</p><p>&nbsp;In aggiunta, vorremmo anche che ci fosse maggiore attenzione e interesse verso educazione civica, una materia da poco reintrodotta, ma sottovalutata. Grazie ad essa, abbiamo avuto modo di conoscere la vita e l’attività di Don Lorenzo Milani, uno tra i più grandi esempi di pedagogisti pedagogici. Abbiamo analizzato il suo modello scolastico e vi abbiamo trovato molti spunti interessanti con quest’ultimo: lo studente più sapiente aiuta colui che è più incerto senza giudizi o severità, ognuno senza differenze partecipa alla lezione, predilige il gioco, illustra ogni lato dell’attualià della politica eanche tramite&nbsp; la lettura del giornale in classe, così che ognuno possa farsi un proprio pensiero.&nbsp;</p><p>Anche a livello emotivo e psicologico sarebbero opportuni dei cambiamenti. Il problema infatti non sempre è costituito dal carico di studio o dalle numerose materie, bensì dagli spazi di l’organizzazione concessi e dalla stabilità emotiva dei ragazzi che viene messa sempre più a dura prova. In primo luogo chiederemmo ai professori maggiore comprensione e quindi di immedesimarsi per una volta nei panni di noi studenti: le mille difficoltà in casa, molti che vivono tanto distanti dalle scuole, l’ansia e lo stress a cui vengono sottoposti continuamente. Pensiamo&nbsp; infatti che la cosa più sbagliata sia pretendere che i ragazzi si comportino come dei robot, come se non avessero una vita privata separata da quella scolastica.Vorremmo&nbsp; quindi più empatia, umanità e rispetto. È giusto che l’allievo sia inferiore a livello di conoscenze rispetto a un insegnante, ma non per questo è corretto sminuirlo, denigrarlo o metterlo a disagio. Vorremmo&nbsp; anche una maggiore attenzione a trattare tutti allo stesso modo, aiutando i più “zoppicanti” e non trascurando i più avvantaggiati brillanti. Bisognerebbe soltanto dedicare più attenzione e qualche momento di riflessione su ognuno di noi considerato individualmente come persona e non semplicemente come dei voti o dei nomi sul registro. Vorremmo inoltre una scuola dove non sono presenti dei modi simili per valutare dei ragazzi nel pieno della scoperta di loro stessi, spenti da voti e giudizi che con il tempo li fanno convincere di non essere mai abbastanza e pensano di valere quanto il voto che si trova affianco al loro nome. Basterebbe semplicemente una considerazione da parte del docente fatta di consigli e critiche costruttive in modo da aiutare veramente uno studente a crescere.</p><p>&nbsp;Pensiamo che questo lavoro di riflessione su quella che è la scuola odierna sia molto utile a noi ragazzi per comprendere la società e la quotidianità in cui viviamo e sarebbe altrettanto utile condividere il nostro lavoro con gli altri ragazzi per favorire il dialogo e il confronto. Magari&nbsp; loro potrebbero identificarsi nelle nostre parole ed essere d’accordo o anche no sulle nostre opinioni, in ogni caso è sempre un bene affrontare determinati argomenti spesso considerati banali.&nbsp;</p><p>Noi abbiamo riflettuto a fondo su questa tematica e ci teniamo a far sentire le nostre voci per cambiare le cose. Ci identifichiamo nelle parole di Don Milani: I CARE.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-21 21:44:28 UTC</pubDate>
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