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      <title>LA RADIO by Enrico Dandolo</title>
      <link>https://padlet.com/enricodandolo03/fhl7yhushrb</link>
      <description> DI ENRICO DANDOLO</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-02-15 14:25:04 UTC</pubDate>
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         <title>LA RADIO</title>
         <author>enricodandolo03</author>
         <link>https://padlet.com/enricodandolo03/fhl7yhushrb/wish/154010790</link>
         <description><![CDATA[<div>Grazie all'invenzione dell'elettricità e di mezzi di comunicazione sempre più moderni, si ha l'impressione di essere sempre più vicini alle altre persone, di trasmettere messaggi in maniera veloce e immediata. Ma nulla raggiunge il cuore delle persone come la musica e la radio che ogni giorno, da più di un secolo, trasmette notizie e canzoni. Tra i mezzi di comunicazione che fanno si che l'uomo sia in contatto con diverse parti del mondo e che venga informato di ciò che succede, la radio contestualmente forse il più rivoluzionario del suo tempo. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-15 14:25:26 UTC</pubDate>
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         <title>GUGLIELMO MARCONI</title>
         <author>enricodandolo03</author>
         <link>https://padlet.com/enricodandolo03/fhl7yhushrb/wish/154014813</link>
         <description><![CDATA[<div>Guglielmo Marconi nasce a Bologna il 25 Aprile 1874, figlio di Giuseppe Marconi, un gentiluomo italiano che aveva sposato una giovane ragazza irlandese, Annie Jameson. Guglielmo non riceve una istruzione formale, dimostrando poco interesse nei suoi studi non completa il corso nella scuola tecnica, ma promette molto bene in fisica studiando a casa sotto la guida del Prof. Vincenzo Rosa di Livorno.<br>Premio Nobel per la fisica nel 1909, Guglielmo Marconi nasce il 25 aprile 1874. Trascorre l'infanzia a Pontecchio, Villa Griffone, cittadina vicino a Bologna, dove sviluppa le prime curiosità scientifiche e matura la sua grande scoperta, l'invenzione della radio. E' proprio qui infatti che lo scienziato lancia da una finestra, tramite l'invenzione di un'antenna trasmittente, il primo segnale di telegrafia senza fili, nell'anno 1895, attraverso quella che diverrà poi "la collina della radio".</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-15 14:34:10 UTC</pubDate>
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         <title>LA STORIA</title>
         <author>enricodandolo03</author>
         <link>https://padlet.com/enricodandolo03/fhl7yhushrb/wish/154015094</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo aver notato che alcune scariche temporalesche captate da un rudimentale parafulmine facevano squillare un campanello elettrico cercò di sfruttare questo fenomeno (ovvero le onde elettromagnetiche teorizzate fin dal 1864 dal fisico James Clerk Maxwell e gli esperimenti di Heinrich Hertz) per realizzare un sistema di telegrafi senza fili. Nei primi esperimenti si limita ad inviare segnali nella soffitta a distanza di pochi metri, successivamente la distanza viene aumentata impiegando un sensibile ricevitore-rivelatore “coherer” nel quale Marconi inserisce una originale miscela di polveri metalliche ed in serie al rivelatore vengono collegati un campanello ed una batteria. Guglielmo continua tenacemente i suoi esperimenti per tutto l'inverno del 1894 senza avere troppi riguardi per il cibo ed il riposo. Con modifiche successive Marconi aumenta progressivamente la distanza di comunicazione. Nella primavera del 1895 i suoi esperimenti vengono trasferiti al giardino ed è qui che, nell'estate dello stesso anno, Marconi fa le sue scoperte decisive. Utilizzando una lastra metallica, per aumentare la "capacità" della sua apparecchiatura, la lunghezza delle onde radio viene portata dall'originale 40-80 cm alla banda delle alte frequenze (circa 50m). Marconi inventa, in questo modo, il sistema antenna-terra. I segnali vengono ricevuti con successo ad una distanza di 2400 m e finalmente, al termine di Settembre, la trasmissione supera l'ostacolo di una collina; questo esperimento storico, concluso col famoso colpo di fucile, celebra la "nascita della radio."</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-15 14:34:44 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>enricodandolo03</author>
         <link>https://padlet.com/enricodandolo03/fhl7yhushrb/wish/154018338</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1899 fece il primo collegamento radio attraverso la Manica dalla Francia all'Inghilterra e nel 1901, a soli 27 anni, riuscì a collegarsi telegraficamente da Poldhu nella punta estrema della Cornovaglia, con Terranova, nell'America Settentrionale. Molte altre trasmissioni transoceaniche e transcontinentali vennero effettuate negli anni successivi.
<br>Nel 1924 Guglielmo Marconi riuscì a trasmettere per la prima volta la voce umana fra l'Inghilterra e l'Australia e nel 1930 il panfilo Elettra, ancorato a Genova, riuscì a trasmettere a Sidney in Australia a ben ventiduemila chilometri di distanza un segnale che provocò l'accensione dell'impianto di illuminazione del municipio di quella città.
<br>Morì nel 1937 e fu sepolto nel mausoleo di Pontecchio, ove giace insieme con la consorte Maria Cristina.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-15 14:41:31 UTC</pubDate>
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         <title>BREVETTO</title>
         <author>enricodandolo03</author>
         <link>https://padlet.com/enricodandolo03/fhl7yhushrb/wish/154021317</link>
         <description><![CDATA[<div>Anche questo brevetto di Marconi, per l'esattezza l'ottavo, fu fortemente contestato, così come avvenne per il primo, rilasciato il 12 giugno 1896. Un documento storico americano rivela infatti che nel 1943 era ancora oggetto di un lunga vertenza giudiziaria.
<br>Eppure questo brevetto, contro le previsioni negative espresse persino dagli ingegneri della Regia Marina Italiana (rapporto del Comandante Simion e del prof. Pasqualini, in data 27 luglio 1900), permise la risoluzione del problema delle interferenze fra più stazioni, di inviare e ricevere contemporaneamente due messaggi con la medesima antenna, e di radiocomunicare a migliaia di chilometri di distanza.
<br>Non ci sembra poco poter affermare che le caratteristiche tecniche di questo brevetto rappresentano tuttora la parte fondamentale e inscindibile di qualsiasi impianto ricetrasmittente. In altre parole, se oggi non venissero ancora rigorosamente rispettati gli accorgimenti tecnici additati da Marconi nel brevetto 7777 del lontano 1900</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-15 14:48:12 UTC</pubDate>
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         <title>E.I.A.R</title>
         <author>enricodandolo03</author>
         <link>https://padlet.com/enricodandolo03/fhl7yhushrb/wish/154024063</link>
         <description><![CDATA[<div>Fu fondata nel 1924 come U.R.I. (Unione Radiofonica Italiana) per volontà di Costanzo Ciano, allora a capo del ministero delle Poste. Vi aderirono le principali industrie del settore operanti in Italia: la Radiofono di Guglielmo Marconi, Lo Stato concesse all'U.R.I. l'esclusiva del servizio di radioaudizioni sul territorio nazionale, fissò le tasse sugli apparecchi radio e il canone di abbonamento e si impegnò a non concedere ad altri ulteriori concessioni. Nel 1928, l'U.R.I. si trasformò in E.I.A.R., diventando uno dei principali strumenti di informazione e di propaganda del regime. Nel 1944, nell'Italia liberata, la R.A.I. (Radio Audizioni Italiane) prese il posto dell'E.I.A.R..</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-15 14:54:20 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>enricodandolo03</author>
         <link>https://padlet.com/enricodandolo03/fhl7yhushrb/wish/154025927</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Radio Record</strong>: nacque nel 1985; trasmetteva molto musica per tutte le età senza dj.<br><br></div><div><strong>Radio Veneto Club</strong>: nata nel dalle ceneri di <strong><em>Radio Tele Treviso</em></strong>.<br><br></div><div><figure class="attachment attachment-preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:100,&quot;url&quot;:&quot;http://rocradio.altervista.org/images/adesivi/34RVC.png&quot;,&quot;width&quot;:285}" data-trix-content-type="image"><img src="http://rocradio.altervista.org/images/adesivi/34RVC.png" width="285" height="100"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></div><div><br><br></div><div><strong>Radio Treviso 80</strong>: nata nel gennaio 1977 diventando poi <strong><em>Radio Melody</em></strong>.<br><br></div><div><strong>Radio Treviso Centrale</strong>: trasmise sui 100,500 Mhz, fu poi assorbita da <strong><em>Radio Marca Trevigiana</em></strong>.<br><br></div><div><strong>Radio Treviso 103</strong>: nata nel 1976 a Trevisopoi si trasferì a Paese; trasmetteva musica con molto liscio e revival.<br><br></div><div><figure class="attachment attachment-preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:100,&quot;url&quot;:&quot;http://rocradio.altervista.org/images/adesivi/43RT103.png&quot;,&quot;width&quot;:100}" data-trix-content-type="image"><img src="http://rocradio.altervista.org/images/adesivi/43RT103.png" width="100" height="100"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></div><div><br><br></div><div><strong>Radio Libera Treviso</strong>: la prima radio della città di Treviso, nata nel gennaio 1976 cambiando poi il nome in <strong><em>Radio Veneto 1</em></strong>.<br><br></div><div><figure class="attachment attachment-preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:100,&quot;url&quot;:&quot;http://rocradio.altervista.org/images/adesivi/42RLT.png&quot;,&quot;width&quot;:100}" data-trix-content-type="image"><img src="http://rocradio.altervista.org/images/adesivi/42RLT.png" width="100" height="100"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></div><div><figure class="attachment attachment-preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:100,&quot;url&quot;:&quot;http://rocradio.altervista.org/images/adesivi/37RV1.png&quot;,&quot;width&quot;:176}" data-trix-content-type="image"><img src="http://rocradio.altervista.org/images/adesivi/37RV1.png" width="176" height="100"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></div><div><br><br></div><div><strong>Radio Treviso Alfa</strong>: storica emittente nata il 30 gennaio 1977: una radio d'informazione (terminò le trasmissioni nel 1996).<br><br></div><div><figure class="attachment attachment-preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:100,&quot;url&quot;:&quot;http://rocradio.altervista.org/images/adesivi/41RA.png&quot;,&quot;width&quot;:100}" data-trix-content-type="image"><img src="http://rocradio.altervista.org/images/adesivi/41RA.png" width="100" height="100"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></div><div><br><br></div><div><strong>Radio Tele Treviso</strong>: emittente che ebbe molto successo per poi lasciare il posto a <strong><em>Radio Veneto Club</em></strong>.<br><br></div><div><figure class="attachment attachment-preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:100,&quot;url&quot;:&quot;http://rocradio.altervista.org/images/adesivi/45RTT.png&quot;,&quot;width&quot;:305}" data-trix-content-type="image"><img src="http://rocradio.altervista.org/images/adesivi/45RTT.png" width="305" height="100"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></div><div><br><br></div><div><strong>Radio Studio 96</strong>: di Villorba, sorta a metà degli anni '80 ed era sita nella frazione di Fontane.<br><br></div><div><strong>Radio Centro Suono</strong>: di Monastier, nata per gioco nel 1978 da una microspia fm, dei ragazzi la fecero diventare una vera radio sui 104.400 Mhz, e durò circa tre anni.<br><br></div><div><strong>Radio Capital</strong>: di Ponzano Veneto, sorta nel 1985 con programmi stile Radio Deejay.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-15 14:58:39 UTC</pubDate>
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         <title>Buon lavoro</title>
         <author>Tullia</author>
         <link>https://padlet.com/enricodandolo03/fhl7yhushrb/wish/154147840</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-02-15 19:54:52 UTC</pubDate>
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