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      <title>Le donne di scienza nella storia by Daria Salvemini</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-02-12 13:49:50 UTC</pubDate>
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         <title>Ada Lovelace</title>
         <author>dariasalvemini</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.focus.it/amp/scienza/scienze/doodle-ada-lovelace-software-algoritmi-matematica-babbage">https://www.focus.it/amp/scienza/scienze/doodle-ada-lovelace-software-algoritmi-matematica-babbage</a><br><br><a href="https://www.agi.it/blog-italia/idee/ada_lovelace_prima_programmatrice-4464699/post/2018-10-09/">https://www.agi.it/blog-italia/idee/ada_lovelace_prima_programmatrice-4464699/post/2018-10-09/</a><br><br><a href="https://www.biography.com/scholar/ada-lovelace">https://www.biography.com/scholar/ada-lovelace</a><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-11 07:48:40 UTC</pubDate>
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         <title>Lise Meitner</title>
         <author>dariasalvemini</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="https://aulascienze.scuola.zanichelli.it/ieri-oggi-scienza/lise-meitner-la-fisica-che-non-ha-mai-perso-lumanita/">https://aulascienze.scuola.zanichelli.it/ieri-oggi-scienza/lise-meitner-la-fisica-che-non-ha-mai-perso-lumanita/</a><br><br><a href="https://www.aif.it/fisico/biografia-lise-meitner/">https://www.aif.it/fisico/biografia-lise-meitner/</a><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-11 07:49:41 UTC</pubDate>
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         <title>Marie Curie</title>
         <author>dariasalvemini</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="https://aulascienze.scuola.zanichelli.it/ieri-oggi-scienza/una-coppia-da-nobel-pierre-e-marie-curie/">https://aulascienze.scuola.zanichelli.it/ieri-oggi-scienza/una-coppia-da-nobel-pierre-e-marie-curie/</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-11 07:50:26 UTC</pubDate>
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         <title>Laura Bassi</title>
         <author>dariasalvemini</author>
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         <description><![CDATA[<div><br><a href="https://www.aif.it/fisico/biografia-laura-bassi/">https://www.aif.it/fisico/biografia-laura-bassi/</a><br>La prima in Europa</div><div><br></div><div>Laura Bassi, nata a Bologna il 29 ottobre 1711, era figlia di un avvocato e sin dall’infanzia mostrò un grande desiderio di conoscenza, studiando privatamente fino all’età di vent’anni. Il 17 aprile 1732 sostenne brillantemente un esame davanti a cinque dotti e, il 12 maggio dello stesso anno, il Senato e l’Università di Bologna le conferirono una laurea in filosofia. In un’epoca in cui le donne erano escluse dagli studi e dalle professioni intellettuali, arrivare ad essere una delle prime donne laureate in Italia sembrava già qualcosa di grandioso. Eppure, la Bassi venne chiamata a insegnare filosofia naturale, anche se in forma di lezioni pubbliche visto che per la sua condizione femminile trovò sempre resistenze negli ambienti accademici. Un invito, conservato a Bologna, testimonia che la prima “Lezione su le pubbliche Scuole” fu tenuta dalla Bassi giovedì 18 dicembre del 1732. Nello stesso anno fu scelta per diventare socia dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna, un privilegio che fino ad allora era unicamente maschile.</div><div><br></div><div>Nel 1745 fu chiamata da Papa Benedetto XIV (che aver preparato un programma di potenziamento per la fisica a Bologna acquistando alcune strumentazioni e un laboratorio di ottica) per entrare a far parte di un gruppo di 24 accademici, denominati i “Benedettini”. Le proteste per la chiamata della Bassi alzarono un tal polverone che alla fine venne aggiunta come venticinquesima, senza però aver diritto di voto durante le sedute. Nel 1749 fondò nella propria abitazione una scuola privata di fisica che era dotata anche di un ricco laboratorio. Questa scuola venne portata avanti dopo la sua morte dal marito, il medico Giuseppe Veratti.</div><div>Donna dotata di eccezionale intelligenza, si occupò principalmente dello studio della filosofia naturale newtoniana e di alcune pioneristiche ricerche sull’elettricità. Ma non fu solo un’ottima fisica, le sue abilita spaziavano dal latino alla logica, dall’algebra alla geometria, passando per lo studio delle lingue (greco e francese principalmente). </div><div><br></div><div>Le sue dissertazioni, conservate presso l’Accademia delle Scienze di Bologna, testimoniano il suo ruolo centrale all’intero del panorama scientifico dell’epoca. Esse comprendono uno scritto sulla chimica, due sulla matematica, undici in idraulica e tredici sulla fisica. Non a caso era in stretto contatto con alcuni importanti scienziati, come Giovanni Battista Beccaria e manteneva una corrispondenza con altri, come con Alessandro Volta. Tutti gli illustri personaggi che passavano per la città volevano conoscerla.</div><div>Finalmente, nel 1776, ebbe la cattedra di Fisica Sperimentale, diventando la prima donna in Europa a ricoprire un tale ruolo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-12 10:57:09 UTC</pubDate>
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         <title>Fabiola Gianotti</title>
         <author>dariasalvemini</author>
         <link>https://padlet.com/dariasalvemini/fglhl6x61imrszhi/wish/1195940338</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel marzo del 2011 il giornale inglese The Guardian stilò una classifica delle cento donne più influenti al mondo; in campo scientifico ne vennero inserite sette e fra queste venne nominata l'attuale direttrice generale del Cern di Ginevra, Fabiola Gianotti. </div><div><br></div><div>Fabiola nasce a Roma il 29 Ottobre 1960, figlia di un geologo e di una letterata siciliana. Fin da piccola aveva una predisposizione a fare molte domande e a curiosare intorno ai dilemmi della vita e del mondo, ma una delle sue prime grandi passioni è stata la danza classica e aspirava a diventare una grande ballerina. </div><div>Durante il liceo si avvicinò alla madre dei “Perché”, la Filosofia, ma anche questa materia non sembrava soddisfare la sua sete di conoscenza e, quando s'imbatte nella Biografia di Marie Curie e nella spiegazione di Einstein riguardo l'effetto fotoelettrico, intuì che la fisica poteva essere la risposta alle sue domande. </div><div>In giovane età si trasferisce a Milano, dove frequenta il liceo classico e successivamente conseguirà una laurea in Fisica sub-nucleare presso l'Università degli Studi di Milano e un dottorato di ricerca,nel 1989,con una tesi sui dati dell'esperimento “UA2”. Già nel 1987 arrivò, come studentessa, al Cern per partecipare all'esperimento su cui conseguirà la tesi di dottorato.</div><div><br></div><div>Terminati gli studi, e dopo un anno passato nel prestigioso Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), partecipa ad un concorso per una borsa di studio per giovani fisici, bandita dal CERN. Inizialmente il suo scopo è di trascorrervi solamente due anni, ma non lo lascerà più dato che viene assunta come Ricercatrice nel Dipartimento di Fisica.</div><div><br></div><div>Nel 1992, la dottoressa Gianotti partecipa all'esperimento ATLAS, il più grande esperimento scientifico mai realizzato. Dopo esserne stata coordinatrice dal 1999 al 2003, le verrà conferito ancora una volta questo ruolo nel 2009, e con la collaborazione di altri tre mila fisici provenienti da 38 paesi diversi, il 4 Luglio 2012 annuncia la prima osservazione di una particella compatibile con il bosone di Higgs. In altre parole quel giorno attraverso uno dei più grandi accelleratori di particelle, il Large Hadron Collider, viene osservato per la prima volta il “Meccanismo di Higgs-Englert-Brout”; l'importanza di questa scoperta ce la può illustrare in linea prettamente divulgativa la stessa Fabiola:</div><div><br></div><div>“Questa Particella, il Bosone di Higgs è molto speciale perché ci permette di capire come le altre particelle elementari, per esempio gli elettroni e i quark hanno acquistato una massa. […] Se gli elettroni e i quark non avessero acquistato la massa, grazie a questo “Meccanismo di Brout-Englert-Higgs”, gli Atomi non starebbero assieme, non ci sarebbero le molecole, la chimica e la materia come la conosciamo. Quindi è una particella chiave per capire come la materia ha potuto avere origine.”</div><div><br></div><div>Fabiola Gianotti viene eletta nel 2016 direttrice del CERN, diventata la prima donna a ricoprire tale incarico, ma ancora più strabiliante è stata la notizia di una seconda nomina nel 2019, che la porterà a guidare il Cern fino al 2025.  La dottoressa Gianotti ha sempre sostenuto di lavorare per la Scienza e al servizio della Pace, quegli stessi ideali per cui nel 1954 un gruppo di politici e scienziati visionari, tra cui Edoardo Amaldi, hanno creato il più grande laboratorio di particelle del mondo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-12 10:58:21 UTC</pubDate>
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