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      <title>La ricerca dell&#39;equilibrio politico in Europa e lo sviluppo econoimico by Vanessa</title>
      <link>https://padlet.com/petrone_vanessa/fgbqf52sf94t</link>
      <description>Guerre e diplomazie</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-05-10 20:56:57 UTC</pubDate>
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         <title>1)All&#39;inizio del Settecento,l&#39;intera Europa si avviava verso un equilibrio diplomatico costruito e garantito dall&#39;Inghilterra. La forza principale degli inglesi stava nel ruolo che essi occupavano nel sistema mondiale mercantilistica dell&#39;economia e nel controllo del grande commercio intrernazionale. Il prelievo fiscale che lo Stato operava sul commercio marittimo era diventato più redditizio rispetto a quello che veniva dalla produzione agricola e quindi,anche se impadronirsi di territori con una ricca agricoltura rimaneva importante,era molto più rilevante assicurarsi una quota crescente del traffico internazionale,in modo da fare affluire nel proprio territorio una maggior quantità di denaro. La politica e la guerra erano perciò due aspetti della stessa partita,gli inglesi si dimostrarono i migliori. La contrapposione frontale fra Paesi cattolici e protestanti  era ormai un ricordo del passato . La guerra non era più animata da motivi ideologici, ma si combatteva piuttosto per massimizzare i vantaggi e minimizzare i danni. L&#39;azione militare aveva un carattere difensivo,veniva evitata sia per costi sia perchè avrebbe sconvolto gli equilibri diplomatici. Uno dei compiti di un generale vittorioso era offrire all&#39;avversario una resa e condizioni onorevoli,tali da garantire al vincitore il massimo vantaggio ragionevole ,evitando però un&#39;inutile carneficina. La battaglia campale era vinta da quell&#39;esercito di cui il livello di preparazione e di addestramento era tale da consentirgli di non sbandare di fronte al volume del fuoco dell&#39;avversario. La conduzione di una guerra era nelle maidi generali di origine aristocratica,che dovevano prima di tutto svolgere il ruolo di negoziatori . In molti casi ,alti esponenti della classe dirigente dotati una competenza militare. La gestione e il movimento delle truppe in battaglia erano affidati invece a ufficiali e sottuficiali subalterni. I soldati professionisti erano reclutati con ferme molto lunghe e venivano addestrati con una durissima vita di caserma al perfetto rispetto della manovra sia in esercitazione  sia esposti al fuoco. Le marine militari erano attive anche in tempo di pace,perchè vigilavano sulle rotte commerciali e scortavano le navi del proprio Paese. Ma in generale tutte le potenze marinare praticavano un notevole grado di commistione fra dominio commerciale ed egemonia militare delle rotte, mescolando iniziativa privata e gestione pubblica,molto spesso tra lecito e illecito,il principale fu quello degli schiavi neri.                                     </title>
         <author>petrone_vanessa</author>
         <link>https://padlet.com/petrone_vanessa/fgbqf52sf94t/wish/171122364</link>
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         <pubDate>2017-05-10 21:07:10 UTC</pubDate>
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         <title>2)Il commercio di schiavi fu largamente dominato dalla Gran Bretagna . L&#39;asiento consisteva nel monopolio della deportazione dei neri dall&#39;Africa all&#39;America nel momento in cui questo mercato toccava la sua stagione di massimo sviluppo. Le potenze europee incrementarono e sfruttando al massimo questo commercio,facendone uno dei principali mezzi d&#39;accumulazione della propria ricchezza.Gli europei poterono usufruire di un&#39;enorme quantita di forza lavoro che poteva essere sfruttata a ritmi intenissimi. Nelle aree mediterranee la schiavitù era rimasta in vigore per il servizio domestico e nè il cristianesimo nè l&#39;islam l&#39;avevano eliminata,anzi i cristiani la giustificavano con motivazioni religiose. I primi grandi fornitori di schiavi erano gli stati arabi,che,a partire dal VII secolo avevano trafficato neri dall&#39;Africa e bianchi dal mar Nero ,la parola schiavo è infatti una deformazione di (salvo) . A partire dal XV secolo i portoghesi incominciarono a prelevare i neri nulle coste occidentali dell&#39;Africa. Nel corso del Seicento il commercio transoceanico di esseri umani aumentò senza sosta, arrivando a varie decine di migliaia di deportati l&#39;anno. L&#39;America caraibica , il Brasile e le più meridionali fra le colonie inglesi del Nord America fornivano all&#39;Europa zucchero,tabacco,caffè e più tardi il cotone. Essi venivano prodotti in grandi piantagioni di una manodopera di schiavi, il cui prezzo continuò a salire per tutto il Seicento e Settecento.Gli schiavi infatti dovevano apparire all&#39;aquirente europeo il più possibile giovani,sani e forti. Durante questa fase della reclusione avveniva il distacco definitivo dalla loro vita e dalla loro cultura. Gli schiavi venivano prelevati dai (negrieri) nel cosidetto commercio triangolare.</title>
         <author>petrone_vanessa</author>
         <link>https://padlet.com/petrone_vanessa/fgbqf52sf94t/wish/171128083</link>
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         <pubDate>2017-05-10 21:59:45 UTC</pubDate>
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         <title>3)LA PRUSSIA DEGLI HOHENZOLLERN.</title>
         <author>petrone_vanessa</author>
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         <description><![CDATA[<div>Centralizzazione del potere e forza militare.<br>Bel corso del Seicento, mentre si indebolita la potenza spagnola e si rinforzavano Inghilterra e Francia,ai confini settentrionali e orientali d'Europa,si venne ad aggiungere la Prussia. In questo caso fu la forza militare a creare quasi dai nulla uno Stato destinato a diventare uno dei protagonisti della storia europea. La riforma protestante aveva offerto agli HOHENZOLLERN dal 1415 principi elettori del Brandeburgo,l'occasione di un primo,consistente ampliamento dei loro domini. Alberto di HOHENZOLLERN secolarizzò i beni dell'Ordine approprandosene con il titolo di duca di Prussia. Nel 1618 il Ducato di Prussia di unito al Brandeburgo e , insieme ad altri piccoli Stati,formò un dominio territorialmente discontinuo. Federico Guglielmo di Hoherzollern rientrato in possesso dei suoi domini dopo la guerra dei Trent'anni proseguì con grande abilità la costruzione di un esercito stabile,capace di sostenere il confronto con i maggiori eserciti di quell'area. Gli Hoherzollern attuarono un'intransigente politica di rafforzamento dello Stato,sottraendo alle assemblee provinciali il diritto di approvare i di rifiutare le imposte e realizzando l'unificazione dell'amministrazione. Instituirono un esercito di 90.000 uomini. Incoraggiarli lo sviluppo delle manifatture con una politica economica di stampo mercantilista e sopratutto seppero far crescere la popolazione grazie a una politica accogliente e tollerante . La capitale Berlino che contava 25.000 abitanti a metà del Seicento, triplicò in qualche decennio la sua popolazione. L'aristrocrazia terriera brandeburghese e prussiana venne accontentata con l'aggravamento del selvaggio dei contadini,come in generale avveniva nell'Europa orientale. La Prussia divenne così un esempio particolarmente riuscito di monarchia assoluta sostenuta da un ampio consenso,molto coesa molto disposta a rivonoscersi nell' autorità dello Stato e basata sull'alleanza forte tra il re,la nobiltà, l'esercito e il popolo. Successore di Federico Guglielmo di Federico I HOHENZOLLERN incoronato per volontà imperiale primo re di Prussia nel 1701 che si trovò nelle mani uno Stato di servi e soldati. Morto Federico I suo figlio Federico Guglielmo I detto il "re sergente " divenne il creatore della Prussia come Grant Potenza militare. Il suo successore, Federico II detto "il Grande" venne considerato un modello di monarca assoluto della sua epoca:servitore dello Stato ,mecenate,uomo di cultura musicista.<br>L'equilibrio diplomatico europeo stentava ad arrestarsi e lo so vide bene in occasione della guerra di successione polacca che dopola morte del re Augusto II cose trapisti due candidati. Nel 1738 di arrivò alla pace di Vienna. Nel 1740 morì l'imperatore Carlo VI non avendo figli maschi lasciò come erede designata la figlia primogenita Maria Teresa. Nonostante Carlo VI avesse reso pubblico con dal 1713 in editto intitolato Prammatica sanzione con cui ammetteva alla successione anche le proprie foglie,la maggior parte della nobiltà imperiale rifiutò di riconoscere Maria Teresa leggittima sovrana. La Prussia occupò la Slesia e sostenne la candidatura dell'elettore Carlo Alberto di Baviera, tanto inizio nel 1740 alla guerra di successione austriaca. Otto anni di guerra e alterne vicende militari portarono alla Pace di Aquisgrana ,con la qualeil marito di Maria Teresa venne riconosciuto imperatore con il nome di Francesco I . Queste sistemazioni territoriali,tuttavia,non risolsero affatto ,e anzi aggravarono, i due antagonismo principali che dividevano l'Europa:quello tra Francia e Inghilterra per il controllo dei traffici oceanici e quello tra Austria e Prussia per l'egemonia sul mondo tedesco.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-10 22:20:55 UTC</pubDate>
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         <title>4) ASCESA E CRISI DELLA POLONIA .</title>
         <author>petrone_vanessa</author>
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         <description><![CDATA[<div>A partire dal 1572 la monarchia polacca era diventata elettiva e la Dieta , deliberava le imposte,l'organizzazione dell'esercito e l'amministrazione . I magnati, cioè l'alta nobiltà, avevano però un proprio organo rappresentativo nel Senato,mentre il resto della nobiltà era rappresentata Dalla Camera dei nunzi. Il sovrano eletto doveva impegnarsi a convocare la Dieta ogni due anni e a farsi assistere nell'opera di governo del senato ,il cui consenso era indispensabile per le decisioni di maggiore rilevanza . Il declino della potenza polacca cominciò con la sconfitta subita nella guerra combattuta contro la Svezia tra 1655 e 1660 e con la perdita dell'Ucraina a vantaggio della russia nel 1667. Nel frattempo ,mirava anche la politica religiosa del Paese. Nel Cinquecento ,nell'Europa insanguinata delle guerre di religiosa , la Polonia era stata un oasi di tolleranza. Fu proprio la capacità del cattolicesimo di offrire un senso di identità a un paese diviso per lingua,cultura . La difesa della Polonia dalle Potenze vicine vissuta come difesa della fede . La lotta contro i turchi e ortodossi fu una lotta contro nemici della religione cattolica ,come anche la violenta ostilità nei confronti delle comunità ebraiche</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-11 08:03:32 UTC</pubDate>
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         <title>5)L&#39;IMPERO DA IVAN IL TERRIBILE A PIETRO IL GRANDE.</title>
         <author>petrone_vanessa</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel Seicento l'Europa orientale e galvanica cosituiva ancora un'altra Europa,ma le relazioni con l'altra parte del continente di facevano sempre più stretta,malgrado la cristianità ortodossa sfoggiare alla presa dell'Europa occidentale. Ivan IV detto "il terribile" aveva gettato le fondamenta dello Stato russo e dell'autorità della monarchia contro i tartari,all'estero e la nobiltà dei binari,all'interno. Nel 1598 in attentato eliminò Demetrio,un possibile candidato alla successione,E Boris Godunov di eletto zar dell'assemblea dei ceti,il Sobor.&nbsp; Tra il 1601 e il 1603 una terribile carestia,il propagarsi di epidemie e l'esplosione di sommosse aprirono l'epoca terra "dei torbiti". Nel 1611 la Duma (l'assemblea dei boari ) cercò di chiudere quest'epoca eleggendo zar il figlio del re di Polonia e nel 1613 venne incoronato zar Michele Romanov con lui la concezione assolutistica del potere riprese forza dal momento che la nobiltà era da una parte compromessa sei rapporti con la Polonia dall'altra idebolita economicamente dalle carestie che avevano svuotato le tenute e costretto i contadini a cercare nuove terre da coltivare .<br>Da una parte invece era assistita dalla forza della Chiesa ortodossa che ti un grande strumento di unificazione del paese.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-11 08:17:16 UTC</pubDate>
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