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      <title>Il mio padlet sfavillante by alice nerla</title>
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      <pubDate>2024-01-17 14:23:16 UTC</pubDate>
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         <title>Questa casa vorrebbe rendere obbligatorio il riciclo dei rifiuti da parte delle famiglie</title>
         <author>alicenerla</author>
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         <title>Questa casa vorrebbe rendere obbligatorio il riciclo dei rifiuti da parte delle famiglie</title>
         <author>alicenerla</author>
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         <pubDate>2024-01-17 14:31:09 UTC</pubDate>
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         <title>Questa casa vorrebbe rendere obbligatorio il riciclo dei rifiuti da parte delle famiglie</title>
         <author>alicenerla</author>
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         <pubDate>2024-01-17 14:31:15 UTC</pubDate>
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         <title>Questa casa vorrebbe rendere obbligatorio il riciclo dei rifiuti da parte delle famiglie</title>
         <author>alicenerla</author>
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         <pubDate>2024-01-17 14:31:17 UTC</pubDate>
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         <title>Discorso</title>
         <author>alicenerla</author>
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         <description><![CDATA[<p>Definizione dei termini:</p><p>OBBLIGATORIO Previsto e imposto per legge o da altre disposizioni normative e se non fatto si viene sanzionati</p><p><br></p><p>RICICLO dei RIFIUTI comprende l'avvio del processo di riciclo attraverso la raccolta e la consegna&nbsp; differenziata da parte dei consumatori&nbsp;</p><p><br></p><p>PROBLEMA</p><p>Il problema urgente sono i rifiuti che inquinano il pianeta con i liquami i gas le sostanze non biodegradabili  in più  costa smaltirli&nbsp;e rimediare ai danni da loro provocati ma soprattutto il loro più grande problema è il loro smaltimento Perciò si sono strutturate delle varie tipologie di smaltimento di rifiuti la più iconica e maggiormente importante è il riciclo&nbsp;</p><p><br></p><p>TIMELINE</p><p>Noi della casa di governo crediamo che il riciclo si una grande speranza per salvaguardare il pianeta e diminuire i rifiuti e ve lo dimostreremo con le seguenti argomentazioni portate da me e dai &nbsp;miei compagni</p><p>ANNUNCIO DELLE ARGOMENTAZIONI</p><p>la raccolta differenziata migliorerebbe un economia di tipo circolare, colmerebbbe il GEP il GEP del nostro paese, premiando i virtuosi si attua un cambiamento nelle abitudini dei cittadini che a loro volta porteranno avanti un comportamento virtuoso</p><p>1° ARGOMENTAZIONE PRO</p><p>Il passaggio essenziale affinché si attui l’economia circolare è una corretta raccolta differenziata Questa posizione è confermata anche dalle direttive della Comunità Europea, Direttiva 2018 che introduce in questo settore i principi del pacchetto sull'economia circolare. La nuova normativa introduce l'obbligo di raccolta differenziata dei rifiuti tessili, dei rifiuti pericolosi e dei rifiuti organici. ha adottato un piano d’azione che ha come obiettivo favorire la transizione dell’Europa verso un’economia di tipo circolare, riducendo la produzione di rifiuti al minimo .</p><p>La&nbsp; raccolta differenziata è sempre possibile e di fatto obbligatoria in molti comuni.</p><p>Dal momento che il sistema è stato creato perché ci sono state molte sperimentazioni funzionanti ora abbiamo le basi per rendere questi modelli virtuosi&nbsp; obbligatori sul territorio.</p><p> E siccome hanno funzionato perché non renderli obbligatori su tutto il territorio?</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-17 14:35:12 UTC</pubDate>
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         <title>Discorso</title>
         <author>alicenerla</author>
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         <description><![CDATA[<p>CONFUTAZIONE 1° ARGOMENTAZIONE PRO</p><p>Inizierei il mio dibattito confutando ciò che è stato affermato dalla Squadra di governo Stando a quanto detto l'obbligatorietà della raccolta differenziata è l'unica via  per il riciclo ma se non si aggiornano e migliorano i sistemi di smaltimento dei rifiuti la raccolta differenziata diventerà inefficace e ve lo dimostreremo nel prosieguo<br><mark>Definizione dei termini:</mark></p><p>OBBLIGATORIO Previsto e imposto per legge o da altre disposizioni normative</p><p><br/></p><p>RICICLO RIFIUTI comprende l'avvio del processo di riciclo attraverso la raccolta e la consegna&nbsp; differenziata da parte dei consumatori&nbsp;</p><p><br/></p><p><mark>PROBLEMA</mark></p><p>Il problema urgente sono i rifiuti che inquinano il pianeta con i liquami i gas le sostanze non biodegradabili ed altre sostanze in più costano costa smaltirli&nbsp; costa rimediare ai danni da loro provocati ma soprattutto il loro più grande problema è il loro smaltimento Perciò si sono strutturate delle varie tipologie di smaltimento di rifiuti la più iconica e maggiormente importante è il riciclo</p><p><br/></p><p><mark>Timeline </mark></p><p>Per noi squadra d'opposizione il riciclo è una forma di smaltimento che non è perfetta dato che  se non si sa come effettuarla in modo corretto fine si rischia solo di peggiorare la situazione un </p><p>Inoltre sosteniamo che </p><p><mark>Annunciazione degli altri argomenti</mark></p><p>il rifiuto non deve essere creato, e il riciclo non è completo per tutti i rifiuti e nemmeno per tutte le parti dei rifiuti, molte aziende ma anche famiglie creano un greenwashing  </p><p><mark>Prima argomentazione</mark></p><p>Secondo 0 Waste un'associazione che promuove la cultura </p><p><em>end of waste</em> un procedimento che dopo varie fasi di lavorazioni un rifiuto da rifiuto diventa  <strong>prodotto</strong>.</p><p>La raccolta differenziata è solo un passaggio e un dato tangibile  è che esistono ancora tantissimi rifiuti indifferenziati</p><p>Potenziare il riciclo rischia di instaurare l’idea che ci si può accomodare verso un situazione di comfort invece dobbiamo acquistare beni durevoli i quali una volta usati non producono parti di scarto&nbsp;</p><p>Quindi dobbiamo cambiare la mentalità anche se i beni durevoli costano di più dobbiamo comperare seguendo una linea ecologica quindi&nbsp; i beni che una volta consumati vengono gettati via non li dovremmo più comperare</p><p>obbiettivo rifiuti zero è stato raggiunto </p><p> Capannori il comune ha messo a disposizione di attività economiche e unità condominiali varie pratiche per adempire a questo obbiettivo </p><p>come ad esempio per le case delle compostiere per limitare i rifiuti organici.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-17 14:35:53 UTC</pubDate>
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         <title>Discorso</title>
         <author>alicenerla</author>
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         <description><![CDATA[<p>RISPOSTA CONFUTAZIONE 1° ARGOMENTAZIONE PRO</p><p><br></p><p>CONFUTAZIONE 1° ARGOMENTAZIONE CONTRO</p><p><br></p><p>2° ARGOMENTAZIONE PRO</p><p><br></p><p>3° ARGOMENTAZIONE PRO</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-17 14:37:00 UTC</pubDate>
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         <title>Discorso</title>
         <author>alicenerla</author>
         <link>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2851969945</link>
         <description><![CDATA[<p>RISPOSTA CONFUTAZIONE 1° ARGOMENTAZIONE CONTRO</p><p><br></p><p>CONFUTAZIONE 2° ARGOMENTAZIONE PRO</p><p><br></p><p>CONFUTAZIONE 3° ARGOMENTAZIONE PRO</p><p><br></p><p>2° ARGOMENTAZIONE CONTRO</p><p><br></p><p>3° ARGOMENTAZIONE CONTRO</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-17 14:38:01 UTC</pubDate>
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         <title>Discorso</title>
         <author>alicenerla</author>
         <link>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2851971006</link>
         <description><![CDATA[<p>CONFUTAZIONE ARGOMENTAZIONI CONTRO</p><p><br/></p><p>ESEMPI E FATTI A SOSTEGNO DELLE ARGOMENTAZIONI PRO</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-17 14:38:44 UTC</pubDate>
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         <title>Discorso</title>
         <author>alicenerla</author>
         <link>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2851971418</link>
         <description><![CDATA[<p>CONFUTAZIONE ARGOMENTAZIONI PRO</p><p><br/></p><p>ESEMPI E FATTI A SOSTEGNO DELLE ARGOMENTAZIONI CONTRO</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-17 14:39:00 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francescaporto</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-01-17 14:48:06 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>riccardobastarelli</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il riciclo <br>è senza dubbio la migliore possibilità a nostra disposizione per ridurre l’inquinamento</p><p>Dato che limita la dispersione delle materie plastiche e altre come vetro metalli… in natura.</p><p>Questa posizione è confermata anche dalle direttive della Comunità Europea, che nel 2015 ha adottato un piano d’azione che ha come obiettivo favorire la transizione dell’Europa verso un’economia di tipo circolare, in cui i rifiuti non vengono semplicemente smaltiti ma sono inviati al riciclo, per diventare <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://camec.net/news/impianti-per-il-riciclo-di-ogni-tipo-di-plastica-ecco-come-i-rifiuti-si-trasformano-in-materia-prima-seconda/">materia prima per ulteriori produzioni</a>.</p><p>Infatti se si prende un materiale come la plastica che anche se disgregata nelle discariche o in natura&nbsp; rilascia delle microplastiche ed è per questo che serva&nbsp; Avviare la plastica e qualsiasi altro materiale&nbsp; al riciclo, differenziando correttamente i rifiuti urbani e smaltendo secondo la legge i rifiuti industriali, è fondamentale per prevenire questo rischio e per evitare che la plastica altri materiali, dispersi in natura o in mare o conservati nelle discariche, si trasformino in una pesante eredità per le generazioni future.</p><p><br></p><p>Il riciclo della plastica consente di limitare le emissioni di CO2 in atmosfera: il processo di produzione della plastica produce quantità significative di anidride carbonica e altri gas serra (etano, monossido di diazoto, HFC…), che vengono emessi nell’atmosfera in tutte le fasi di estrazione del petrolio, trasporto, raffinazione, lavorazione dei polimeri e loro distribuzione sul mercato. I gas serra emessi in atmosfera sono i principali responsabili del cambiamento climatico e del riscaldamento globale, ed è per questo che è necessario fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per cercare di arginare questo fenomeno. Riciclare la plastica permette di dare una risposta concreta a questa esigenza: il processo di riciclo, che permette di ottenere plastica utilizzabile per nuove applicazioni, produce una quantità nettamente minore di emissioni rispetto al processo di produzione di materie plastiche “nuove”.</p><p><br></p><p>i vantaggi per l’ambiente, gli animali e la salute dell’uomo non sono gli unici aspetti positivi del riciclo della plastica. Scegliere di incentivare il riciclo e limitare il conferimento dei rifiuti in discarica permette anche di dare vita a modelli di sviluppo virtuosi che hanno ricadute positive sull’intera società. L’associazione Plastics Europe,  associazione che rappresenta produttori di materie plastiche, stima che fermare il conferimento in discarica di materiali riciclabili e recuperabili consentirebbe di creare oltre 300.000 posti di lavoro nel settore, alimentando una filiera che riguarda non solo i centri di riciclaggio, ma anche le industrie che utilizzano la plastica riciclata per darle nuova vita. Se pensiamo che 67 bottiglie d’acqua possono, dopo il riciclo, trasformarsi nell’imbottitura per un piumino a due piazze, o che 700 flaconi di detersivo e 1000 sacchetti della spesa possono diventare una cabina da spiaggia, diventa evidente quali siano le potenzialità connesse con il riciclo, e quanto sia importante sfruttarle a livello economico.</p><p><br></p><p><br><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-17 14:49:24 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francescaporto</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-01-17 14:59:45 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ileadelbello</author>
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         <pubDate>2024-01-17 15:02:09 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francescaporto</author>
         <link>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2852023826</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-01-17 15:12:48 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>riccardobastarelli</author>
         <link>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2852054935</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Riciclare la plastica</strong> può renderla <strong>più tossica</strong> dei polimeri vergini: la notizia shock è stata diffusa da <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.greenpeace.org/usa/">Greenpeace Usa</a> in un nuovo rapporto pubblicato a ridosso del nuovo ciclo di negoziati per un trattato globale sulla plastica dell’Onu incorso di svolgimento a Parigi dal 29 maggio.</p><p><strong>La ricerca</strong></p><p>Lo studio, condotto nel Regno Unito, ha dimostrato che il processo produce <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://luce.lanazione.it/scienze-e-culture/microplastiche-liquido-seminale-sememano"><strong>microplastiche</strong></a><strong> </strong>che sfuggono in quantità esorbitanti ai sistemi di filtraggio, inquinando le acque. Quindi, secondo l’organizzazione ambientalista, il riciclo non dovrebbe essere considerata una soluzione alla crisi dell’inquinamento.</p><p>solo meno del <strong>10% della plastica</strong> oggi viene <strong>riciclata</strong>, quella che entra negli impianti ne esce con concentrazioni più elevate di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://luce.lanazione.it/scienze-e-culture/ohio-treno-deragliato-incendio-tossico/">sostanze chimiche tossiche</a>. Tanto che alla fine il suo potenziale danno per l’uomo, gli animali e l’ambiente aumenta esponenzialmente ad ogni ciclo.</p><p><br/></p><p>“L’industria della plastica, comprese le società di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://luce.lanazione.it/scienze-e-culture/inquinamento-italia-morti-ue/">combustibili fossili</a>, petrolchimiche e di beni di consumo, continua a proporre il riciclo come soluzione alla crisi dell’inquinamento”, ha affermato <strong>Graham Forbes</strong>, coordinatore globale della campagna sulla plastica di Greenpeace.</p><p>Riciclare non è un’azione compatibile con l’economia circolare: è necessario ridurre la plastica in circolazione</p><p>“Tuttavia – spiega – la tossicità aumenta con il riciclo. Per questo la plastica non ha posto in un’economia circolare ed è chiaro che l’unica vera soluzione per porre fine all’inquinamento è <strong>ridurre la produzione</strong> in modo massiccio”.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-17 15:32:57 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Contro</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>No perché vi è una mancanza di chiarezza nella raccolta su cosa può e non può essere riciclato, la mancanza di informazioni sulla destinazione finale dei rifiuti riciclabili alimenta un senso di sfiducia nelle famiglie soprattutto quando si teme che i materiali finiscano in un'unica discarica.</p><p>Non poche volte si parla di aziende che utilizzano pratiche poco etiche.</p><p>I rifiuti in plastica vengono spediti all'estero per essere riciclati ma conteggiati in Italia, l'Italia non controlla il loro effettivo smaltimento.</p><p>Molti paesi in cui esportiamo non sono dotati di impianti per il riciclo.</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-24 14:53:42 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>francescaporto</author>
         <link>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2860313159</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-01-24 15:22:37 UTC</pubDate>
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         <title>ilea del bello pro</title>
         <author>ileadelbello</author>
         <link>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2863441269</link>
         <description><![CDATA[<p>DEFINIZIONE:</p><p>Viene definito rifiuto qualunque materia o oggetto,</p><p>derivante da attività umane o da cicli naturali, di cui il</p><p>detentore si disfi o abbia deciso o abbia <strong>l’obbligo</strong> di</p><p>disfarsi.</p><p>Questi vengono classificati: secondo l'origine in rifiuti urbani ( che possono essere di tipo organico, domestico, pubblico o vegetale), rifiuti speciali (derivati da attività industriali, sanitarie o residui di veicoli) e secondo le caratteristiche di pericolosità in rifiuti pericolosi "RUP" (materiali da brucio, barattoli e stracci, medicinali), rifiuti non pericolosi (metalli non contaminati da sostanze pericolose,</p><p>terra e rocce non contaminate da sostanze pericolose, scarti di tessuti animali e vegetali;.</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-26 21:39:03 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Ilea Del Bello</title>
         <author>ileadelbello</author>
         <link>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2863635559</link>
         <description><![CDATA[<p>Le norme europee relative al riciclaggio della plastica si inseriscono in un progetto globale che ha come obiettivo la riduzione delle emissioni di CO2 e la limitazione della produzione di prodotti in plastica monouso. L’Unione Europea, quindi, intende da un lato lavorare per ridurre la quantità di rifiuti prodotta, e dall’altro favorire il loro riciclaggio<strong>, per permettere alla plastica eliminata di avere una seconda vita</strong>, passando da un’economia di tipo lineare (basata sull’estrazione delle materie prime, la produzione di merci, il consumo dei prodotti e infine lo smaltimento dei rifiuti) e un nuovo modello di economia circolare, in cui <strong>i rifiuti non vengono semplicemente eliminati ma diventano una materia prima</strong> per ulteriori cicli di produzione.</p><p>Queste norme stabiliscono che, <strong>entro il 2035, almeno il 65% dei rifiuti urbani prodotti in Europa dovrà essere trattato in impianti di riciclaggio</strong>, mentre lo smaltimento in discarica dovrà parallelamente diminuire fino a non superare il 10% in peso di tutti i rifiuti prodotti. Per quanto riguarda, nello specifico, le materie plastiche, <strong>tutti gli stati europei devono arrivare a riciclare almeno il 65% degli imballaggi entro il 2025</strong>, e il 70% entro il 2030.</p><p><br/></p><p>Altre normative approvate stabiliscono che entro il 2021 sarebbe dovuta <strong>cessare la produzione di alcuni prodotti in plastica usa e getta</strong> (piatti, posate, cannucce…) per i quali esistono in commercio valide alternative</p><ul><li><p><strong>le bottiglie di plastica devono essere raccolte separatamente</strong> rispetto agli altri tipi di rifiuto plastico; entro il 2025 è necessario che le bottiglie raccolte separatamente siano almeno il 77% di tutte quelle immesse sul mercato ogni anno, ed entro il 2029 questa percentuale deve salire al 90%</p></li><li><p>dal 2025, <strong>tutte le bottiglie in plastica dovranno contenere almeno il 25% di plastica riciclata</strong> (e nel 2030 la percentuale salirà al 30%)</p></li></ul><p><br/></p><p>Questo cambio di prospettiva parte dal presupposto che <strong>le&nbsp;risorse&nbsp;del pianeta&nbsp;non sono infinite</strong>&nbsp;e che quindi&nbsp;ogni materiale è prezioso&nbsp;e può essere&nbsp;utile, passando dalla&nbsp;responsabilità&nbsp;del cittadino.</p><p>Ogni individuo ha un&nbsp;ruolo attivo&nbsp;nelle sue&nbsp;scelte quotidiane: sicuramente&nbsp;produrre meno rifiuti&nbsp;scegliendo meno prodotti e beni d’uso sprovvisti di imballaggi monouso è prioritario. Ma la direzione da prendere&nbsp;non si ferma agli imballaggi.<br>Scegliere prodotti dalla&nbsp;filiera pulita,&nbsp;sostenibili&nbsp;a livello sociale e ambientale, e fatti con&nbsp;materiali naturali&nbsp;è l’obiettivo finale.</p><p>Ciascun prodotto che scegliamo <strong>deve essere capace di&nbsp;durare nel tempo</strong>&nbsp;e svolgere la sua funzione in maniera&nbsp;efficiente,&nbsp;senza lasciare tracce&nbsp;nell’ambiente una volta che perde la sua funzione.<br>Arrivare a riconoscere l’importanza di design essenziali e duraturi e di prodotti che raccontino una storia è parte integrante di questo cambiamento.</p><p><br/></p><ul><li><p>Le problematiche che derivano dallo<strong> smaltimento dei rifiuti in discarica</strong> stanno raggiungendo negli ultimi decenni delle proporzioni preoccupanti. Pensa che solo nel 2016, la produzione di rifiuti in Italia ha superato i 30 milioni di tonnellate.</p><p>Smaltire i rifiuti in discarica non ha solo un forte impatto economico ma i danni più gravi sono causati dall'<strong>immissione di sostanze nocive nell'ambiente</strong>, che vanno a impattare gravemente sull'aria, sull'acqua e sul terreno.</p><p>Con queste premesse, viene da sé quanto sia importante riuscire a ridurre il più possibile la<strong> produzione di rifiuti destinati allo smaltimento</strong>.</p><p>E questo cambiamento deve essere il risultato di un'azione collettiva, di un cambiamento della nostra forma mentis.</p><p>Bastano davvero pochi accorgimenti per riuscire a raggiungere tutti insieme questo risultato, a partire da 3 punti semplici ma fondamentali:</p><ul><li><p>contribuire alla <strong>raccolta differenziata</strong></p></li><li><p><strong>riciclare a casa</strong> e riutilizzando materiali e imballaggi</p></li><li><p>produrre <strong>meno rifiuti.</strong></p></li></ul></li></ul><p><br/></p><p>IL RICICLO NELLE FAMIGLIE</p><p>Il riciclo nelle famiglie è un tema molto attuale e rilevante, che riguarda la sostenibilità e la tutela dell'ambiente. Il riciclo consiste nel trasformare i materiali usati o scarti in nuovi prodotti, riducendo così lo spreco di risorse e l'impatto . Per insegnare il riciclo alle famiglie, soprattutto ai bambini, ci sono diversi metodi e strumenti, come lezioni, giochi, progetti, libri, ecc.Il riciclo nelle famiglie è vissuto in modi diversi, a seconda della sensibilità, della cultura, della praticità e della normativa di ogni contesto. Alcune famiglie sono molto attente e responsabili nel separare e smaltire i propri rifiuti, seguendo le indicazioni del proprio Comune e coinvolgendo i bambini in questo processo. Altre famiglie sono meno consapevoli o motivate, e tendono a non rispettare le regole della raccolta differenziata, o a farlo solo in parte o occasionalmente. Altre famiglie ancora sono ostili o indifferenti al riciclo, e lo considerano una limitazione della propria libertà o una violazione della propria </p><p>Il riciclo nelle famiglie è quindi un fenomeno complesso e sfaccettato, che dipende da molti fattori e che richiede un'educazione continua e una collaborazione tra tutti gli attori coinvolti: istituzioni, scuole, associazioni, media, cittadini, ecc. Solo così si potrà promuovere una cultura del riciclo e una consapevolezza ambientale, che porti a un futuro più sostenibile per tutti. </p><p>Il riciclo nelle famiglie è una pratica che comporta molti vantaggi per l'ambiente, l'economia e la società. Alcuni dei vantaggi principali sono:</p><p>•  Il riciclo riduce lo sfruttamento di materie prime, che sono sempre più limitate e costose.</p><p>•  Il riciclo riduce l'utilizzo di energia, poiché richiede meno processi di estrazione, raffinazione e trasformazione dei materiali.</p><p>•  Il riciclo riduce l'emissione di gas serra, che contribuiscono al cambiamento climatico e all'inquinamento atmosferico</p><p>•  Il riciclo riduce lo spreco di materiali utili, che possono essere riutilizzati in nuovi prodotti o in altri settori.</p><p>•  Il riciclo favorisce il ciclo di sostenibilità, che consiste nel riutilizzare le risorse in modo efficiente ed ecologico.</p><p>•  Il riciclo crea posti di lavoro nel settore del recupero e della trasformazione dei rifiuti, stimolando l'economia locale e nazionale.</p><p>•  Il riciclo promuove una cultura della responsabilità ambientale e sociale, che può avere effetti positivi anche sul benessere e sulla salute delle persone</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-27 09:27:16 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Ilea Del Bello</title>
         <author>ileadelbello</author>
         <link>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2863643646</link>
         <description><![CDATA[<p>L’aumento dei costi energetici e delle altre materie prime che sta colpendo il nostro sistema produttivo non risparmia i servizi di pubblica utilità, compresi il servizio idrico integrato e quello dei rifiuti. Gli impatti di questa difficile e ormai lunga congiuntura, precipitata con l’invasione russa in Ucraina, sono molteplici, a cominciare dalla <strong>tenuta stessa del sistema dei rifiuti</strong> . Gli alti costi in bolletta che le società operanti nel settore, sia pubbliche che private, si trovano a dover sostenere rischiano di comprometterne la stabilità sul piano economico-finanziario.</p><p><br/></p><p>-Allargando un po’ lo sguardo, ci accorgiamo che l’aumento dei costi energetici frena gli obiettivi e limita gli spazi di intervento del Piano d’Azione per l’Economia Circolare e dalla Strategia Nazionale per l’Economia Circolare. Se da un lato, cresce la consapevolezza delle necessità di raggiungere un’indipendenza energetica e ridurre il ricorso all’import di materie prime da Paesi a elevato rischio geo-politico, dall’altro la crisi energetica rischia di fermare le imprese che producono Materie Prime Seconde (MPS) dagli scarti: la filiera del riciclo dei rifiuti. È poi evidente che gli aumenti vanno a ripercuotersi sulle tariffe agli utenti, riducendo gli spazi per sostenere miglioramenti nella qualità del servizio e investimenti per potenziare le infrastrutture, con un corollario di impatti ambientali probabili ed evidenti.</p><p><br/></p><p>-Il riciclo dei rifiuti può essere visto come una limitazione della libertà individuale e una violazione della privacy. Alcune famiglie potrebbero non voler separare i propri rifiuti per motivi personali, pratici o ideologici. Inoltre, l'uso di sacchetti trasparenti o semitrasparenti per la raccolta differenziata potrebbe consentire agli estranei di spiare il contenuto della spazzatura e di ricavare informazioni sensibili sulla vita privata delle persone, come le condizioni di salute, il tenore di vita, le abitudini alimentari, ecc. Infine, il riciclo dei rifiuti potrebbe non essere sempre efficace o sicuro dal punto di vista ambientale. Alcuni materiali potrebbero non essere facilmente riciclabili o richiedere processi costosi e inquinanti. Alcuni rifiuti potrebbero essere smaltiti in modo improprio o illegale, causando danni all'ecosistema. Alcuni impianti di incenerimento dei rifiuti potrebbero emettere sostanze nocive per la salute </p>]]></description>
         <enclosure url="https://economiacircolare.com/riciclo-energia-crisi-gas/" />
         <pubDate>2024-01-27 09:52:41 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>ileadelbello</author>
         <link>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2863646315</link>
         <description><![CDATA[<ul><li><p>Infatti questi ultimi anni in Italia la produzione annua di rifiuti per ogni persona si attesta intorno ai 500 chili: una quantità che moltiplicata per l’intera popolazione italiana risulta pari a circa 30 milioni di tonnellate. Questa cifra, da sola, fa comprendere l'importanza di una corretta gestione dei rifiuti sia per l'ambiente che per la salute umana e animale. Oltre a problemi sanitari e ambientali, lo smaltimento dei rifiuti ha anche un impatto sociale - fonte di preoccupazioni e tensioni nella popolazione che abita vicino a discariche e impianti di trattamento - ed effetti economici, legali e illegali, come quelli legati al traffico illecito di rifiuti e alla realizzazione di discariche abusive che possono mettere a rischio la salute.</p><p>Secondo il Testo Unico Ambientale (TUA, art. 183 Decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152), in accordo con la definizione della Comunità europea, per rifiuto si intende “<em>qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o abbia l'obbligo di disfarsi</em>”.</p></li></ul><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-27 10:01:06 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Ilea Del Bello</title>
         <author>ileadelbello</author>
         <link>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2864057366</link>
         <description><![CDATA[<p>Il riciclo non dovrebbe essere obbligatorio perché così facendo si sollecitano le grandi aziende a continuare una produzione eccessiva di rifiuti quando non si dovrebbero proprio produrre!  Il riciclo richiede un'organizzazione e una gestione efficiente dei rifiuti, che comporta dei costi economici e logistici per le aziende e le famiglie. Esso non elimina completamente il problema dei rifiuti, ma lo sposta a monte, nella fase di produzione e consumo, dove si dovrebbe intervenire con una maggiore responsabilità e consapevolezza.</p><p> Il riciclo può avere degli impatti ambientali negativi, dovuti al trasporto, al trattamento e alla trasformazione dei rifiuti, che richiedono energia e generano emissioni;</p><p> può ridurre la qualità e il valore dei materiali, che possono subire una perdita di proprietà o una contaminazione durante il processo.</p><p> Non deve essere visto come una soluzione definitiva, ma come una parte di una strategia integrata, basata sulla riduzione dei rifiuti.</p><p>Vorrei favi un esempio di veri e propri ristoranti che non producono alcun rifiuto, chiamati "a rifiuto zero" (zero waste).</p><p>I ristoranti a rifiuto zero, appunto, cercano di ridurre al minimo la produzione di rifiuti, soprattutto alimentari, adottando strategie di acquisto consapevole, di gestione efficiente, di riutilizzo e di compostaggio. Questi ristoranti hanno dei vantaggi sia dal punto di vista ambientale, contribuendo a salvaguardare le risorse naturali e a prevenire l'inquinamento, sia dal punto di vista economico, risparmiando sui costi e attraendo una clientela sensibile alla sostenibilità.</p><p>Inoltre mangiare a rifiuto zero significa avere garanzia di prodotti meno trattati chimicamente, più freschi e più genuini, perché destinati ad un trasporto minore e ad un consumo più naturale e misurato</p><p> Possibilità di offrire prodotti esclusivi perché possono valorizzare la produzione locale e le specialità tipiche, offrendo ai clienti un'esperienza culinaria unica e originale,  risparmiando così, sui costi di acquisto, di smaltimento e di gestione dei rifiuti, ottimizzando le risorse e aumentando l'efficienza operativa</p><p>E incrementano delle vendite poiché possono attrarre una clientela più ampia e fedele, che apprezza la filosofia ecologica e la qualità del servizio, e che è disposta a pagare un prezzo più alto per un pasto sostenibile.</p><p>Infine possono distinguersi dalla concorrenza e creare una reputazione positiva, dimostrando il loro impegno per l'ambiente e per la società.</p><p>Alcuni esempi di ristoranti a rifiuto zero in Italia sono:</p><p>•  [Soul Kitchen]: un ristorante biologico e vegano a Torino, che utilizza prodotti locali e di stagione, che evita gli imballaggi usa e getta e che compostano i propri scarti organici.</p><p>•  [Ristorante Zero Waste]: un ristorante a Milano, che propone una cucina creativa e a km zero, che usa contenitori riutilizzabili e biodegradabili e che collabora con una cooperativa sociale per il recupero dei rifiuti.</p><p>•  [Ristorante Zero]: un ristorante a Roma, che offre una cucina mediterranea e fusion, che acquista prodotti freschi e di qualità, che riduce gli sprechi e che partecipa a progetti di solidarietà alimentare.</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
         <enclosure url="https://ecobnb.it/blog/2021/11/ristoranti-rifiuti-zero/" />
         <pubDate>2024-01-28 10:45:34 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Gentili coach,</title>
         <author>francescaporto</author>
         <link>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2865638572</link>
         <description><![CDATA[<p><br></p><p>INFOSLIDE: Il termine "riciclo dei rifiuti" comprende l'avvio del processo di riciclo attraverso la raccolta e la consegna differenziata da parte dei consumatori.</p><p><br></p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-01-29 17:41:30 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>ileadelbello</author>
         <link>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2873191069</link>
         <description><![CDATA[<p>.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-02-05 08:05:37 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>2pro</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2875278757</link>
         <description><![CDATA[<p>Buongiorno a tutti mi chiamo Damiano Gismondi e sono il secondo speaker della squadra di governo</p><p>Inizierei confutando ciò che ha affermato il primo speaker</p><p>L'obbligatorietà della raccolta differenziata è un elemento chiave per garantire che i cittadini aderiscano al sistema e separino correttamente i rifiuti. Quando la raccolta differenziata è obbligatoria, i cittadini sono tenuti per legge a separare i rifiuti in base alle specifiche indicazioni del comune. Ciò permette di avere un controllo più rigoroso sul conferimento dei rifiuti e di identificare rapidamente eventuali comportamenti non conformi.</p><p><br></p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-02-06 15:39:50 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2875298907</link>
         <description><![CDATA[<p>Vorrei iniziare controbattendo  ciò che ha affermato il 2 pro .nonostante gli sforzi nel promuovere la differenziazione</p><p>dei rifiuti, ci sono limitazioni economiche che influenzano il riciclaggio di ciò che non</p><p>è imballaggio. Questo significa che, mentre una parte dei rifiuti viene correttamente</p><p>differenziata e riciclata, un'importante fetta di rifiuti finisce ancora in discarica o viene</p><p>trattata in modo non sostenibile</p><p><br><br></p><p>I dati forniti dall'Associazione CONAI riguardo al riciclaggio degli imballaggi</p><p>evidenziano una situazione complessa che va oltre la questione dei materiali di</p><p>imballaggio. Mentre il riciclaggio degli imballaggi è stato uno dei principali obiettivi</p><p>delle politiche ambientali, è importante riconoscere che ci sono altre componenti dei</p><p>rifiuti che richiedono attenzione e interventi simili per ridurre l'impatto ambientale</p><p>complessivo.</p><p>L'associazione sostiene che, nonostante gli sforzi nel promuovere la differenziazione</p><p>dei rifiuti, ci sono limitazioni economiche che influenzano il riciclaggio di ciò che non</p><p>è imballaggio. Questo significa che, mentre una parte dei rifiuti viene correttamente</p><p>differenziata e riciclata, un'importante fetta di rifiuti finisce ancora in discarica o viene</p><p>trattata in modo non sostenibile.</p><p>Le ragioni dietro queste limitazioni economiche sono molteplici. Innanzitutto, ci sono</p><p>i costi associati alla raccolta, al trasporto e al trattamento dei materiali non</p><p>imballaggio, che possono essere significativi e non sempre convenienti dal punto di</p><p>vista economico per le aziende e le autorità locali responsabili della gestione dei</p><p>rifiuti. Inoltre, ci sono sfide logistiche legate alla complessità dei processi di</p><p>riciclaggio di alcuni materiali non imballaggio, che richiedono investimenti in</p><p>infrastrutture e tecnologie specifiche.</p><p>Affrontare queste sfide economiche è cruciale per migliorare il riciclaggio e ridurre</p><p>l'impatto ambientale dei rifiuti nel loro complesso. Ciò può richiedere una</p><p>combinazione di politiche pubbliche incentrate sull'economia circolare, incentivi per</p><p>le imprese che adottano pratiche sostenibili di gestione dei rifiuti, investimenti in</p><p>infrastrutture per il riciclaggio e l'innovazione tecnologica.</p><p>Inoltre, è fondamentale aumentare la consapevolezza tra i cittadini sull'importanza</p><p>della corretta differenziazione dei rifiuti e sulle implicazioni ambientali e economiche</p><p>delle loro scelte di consumo e smaltimento. L'educazione e la sensibilizzazione</p><p>possono svolgere un ruolo chiave nel promuovere comportamenti più sostenibili e</p><p>nel ridurre l'inquinamento da rifiuti.</p><p><br></p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-02-06 15:52:24 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>francescaporto</author>
         <link>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2875371132</link>
         <description><![CDATA[<p>Secondo i dati a consuntivo pubblicati nell'ultimo programma generale di prevenzione e gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio, <strong>nel 2022 l'Italia ha avviato a riciclo il 71,5% dei rifiuti di imballaggio in Italia su 14 milioni e mezzo di tonnellate di imballaggi immessi al consumo</strong>.</p><p>Arrivati oggi al 74%<br></p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.conai.org/notizie/" />
         <pubDate>2024-02-06 16:41:36 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>francescaporto</author>
         <link>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2875390610</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://marchearifiutizero.it/site/article/appignano-del-tronto-partecipa-alla-settimana-europea-la-riduzione-dei-rifiuti-serr-la" />
         <pubDate>2024-02-06 16:54:49 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>francescaporto</author>
         <link>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2875401742</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.comune.capannori.lu.it/grandi-temi/rifiuti-zero/" />
         <pubDate>2024-02-06 17:02:45 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francescaporto</author>
         <link>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2875419947</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.zerowasteitaly.org/" />
         <pubDate>2024-02-06 17:15:05 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francescaporto</author>
         <link>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2875422255</link>
         <description><![CDATA[<p>Questi sono articoli indispensabili per andare avanti nella linea della squadra, vedete voi se è il caso di leggerli e di utilizzare ciò che c'è scritto per costruire un discorso organico</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-06 17:16:52 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2875422255</guid>
      </item>
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         <title></title>
         <author>ileadelbello</author>
         <link>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2875498349</link>
         <description><![CDATA[<p>Buongiorno io sono Ilea Del Bello terza speaker della squadra di opposizione.</p><p>Vorrei iniziare il mio discorso ribadendo il fatto che noi per riciclo intendiamo quel processo che permette di recuperare le materie prime che costituiscono il rifiuto, per rimetterle in circolazione e stiamo dibattendo sul fatto che lo riferiamo <strong>solo </strong>alle famiglie, ovvero, lo limitiamo alla raccolta differenziata ,cioè, quello&nbsp;che può fare una famiglia.</p><p>&nbsp;Per noi il riciclo è una forma di smaltimento, che non è perfetta dato che, se non si sa come farla, alla fine, si rischia solo di peggiorare la situazione con un greenwashing, una pratica ingannevole e illegale che consiste nel presentare un'immagine falsamente ecologica di un'azienda, di un prodotto o di un servizio così le famiglie pensano di essere verdi ma in realtà vengono solo ingannate, questo non  accadrebbe se il rifiuto non venisse prodotto per niente come ci afferma l'associazione 0 waste.</p><p>Ci terrei a confutare l'altra squadra riaffermandovi che il  riciclo non dovrebbe essere obbligatorio perché così facendo si sollecitano le grandi aziende a continuare una produzione eccessiva di rifiuti quando non si dovrebbero proprio produrre! Il riciclo richiede un'organizzazione e una gestione efficiente dei rifiuti, che comporta dei costi economici e logistici per le aziende e le famiglie. Esso non elimina completamente il problema dei rifiuti, ma lo sposta a monte, nella fase di produzione e consumo, dove si dovrebbe intervenire con una maggiore responsabilità e consapevolezza.</p><p>Perciò non deve essere visto come una soluzione definitiva,<strong> ma</strong> come una parte di una strategia integrata, basata sulla riduzione dei rifiuti.</p><p>Vorrei confutare ciò che è stato detto dal primo speaker che ci ha affermato che l'obbligatorietà della raccolta differenziata è l'unica via  per il riciclo ma... se non si aggiornano e migliorano i sistemi di smaltimento dei rifiuti la raccolta differenziata e il riciclo all'interno delle famiglie diventerebbe inefficente.</p><p>Per risolvere un problema urgente, bisogna andare alla radice del problema che, in questo caso non è differenziare i rifiuti, arrivare ai rifiuti zero. E giungere ai rifiuti zero è possibile, così come arrivare il&nbsp; riuso, anche quando si va a fare spesa, preferendo cibi senza imballaggi o con ricariche. Bisogna quindi spostare l'asse con cui si vede il problema.</p><p>Per farvi comprendere in maniera più chiara ciò che voglio dire, vorrei utilizzare una similitudine calcistica. Un allenatore sa che la sua squadra  non è forte in difesa, come noi non siamo forti nella raccolta differenziata, se l'allenatore continuerà a giocare in difesa, sarà difficile vincere il campionato, occorre cambiare strategia di gioco e piano di azione se vogliamo vincere, dato che la posta in gioca non è un campionato di calcio, ma la salvaguardia del pianeta terra. Ora mi permetto di confutare ciò che ha detto l'altra squadra riguardo al CONAI: il CONAI <strong>SOLO</strong> degli imballaggi  ed inoltre non garantisce il raggiungimento degli obiettivi ambientali stabiliti dalla legislazione europea, in quanto l'onere ambientale derivante dal consumo degli imballaggi è sostenuto principalmente con risorse pubbliche (la tassa sui rifiuti pagata dai cittadini), mentre i produttori sopportano solo una minima parte.</p><p>Ora invece andrei a confutare ciò che ha affermato il secondo speaker dell'altra squadra, ovvero, che l'obbligatorietà della raccolta differenziata è un punto a favore per il riciclo... ma, se non è accompagnata da una sensibilizzazione dei cittadini sui benefici ambientali, sociali ed economici della raccolta , rischia di essere inefficace o addirittura controproducente.  </p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-06 18:11:20 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Poi Contro </title>
         <author>riccardobastarelli</author>
         <link>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2875521810</link>
         <description><![CDATA[<ul><li><p>Secondo voi le pratiche messe in atto dai comuni per la sensibilizzazione sui rifiuti sono inutilli?</p></li><li><p>Che senso ha fare la raccolta differenziata senza il riuso e la riduzione dei rifiuti?</p></li><li><p>Siamo sicuri che i rifiuti di cui noi facciamo la raccolta differenziata vengano davvero riciclati?</p></li><li><p>Non credete che con la sola obbligatorietà e senza sensibilizzazione dei cittadini la raccolta differenziata verrà svolta in maniera superficiale?</p></li><li><p>Perché bisogna fare la raccolta differenziata se tutti i prodotti che non sono considerati imballaggi, ovvero la maggior parte, non vengono riciclati?</p></li><li><p>Non credete che la raccolta differenziata svolta non correttamente renda vani gli sforzi dei cittadini che la fanno correttamente?</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-06 18:27:05 UTC</pubDate>
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         <title>3 argomentazione</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2876407716</link>
         <description><![CDATA[<p>Inizierei con la mia argomentazione</p><p><br/></p><p>Come i dati della associazione Conai(associazione riciclo imballaggi) ci possono far intendere La raccolta differenziata è un'azione virtuosa che può contribuire in modo significativo alla riduzione dell'inquinamento ambientale e alla conservazione delle risorse naturali. Riempire lo spazio che manca attraverso la raccolta differenziata implica sfruttare in modo efficiente le risorse disponibili, riducendo al minimo gli sprechi e massimizzando il riciclo e il riutilizzo dei materiali.</p><p>Quando la raccolta differenziata è resa obbligatoria e adeguatamente gestita, si possono ottenere diversi benefici:</p><ul><li><p>Riduzione dei rifiuti destinati alla discarica: Separando i rifiuti in base alla loro natura (plastica, vetro, carta, organico, ecc.), si riduce la quantità di rifiuti destinati alla discarica, contribuendo a preservare gli spazi disponibili e riducendo il rischio di inquinamento del suolo e delle acque sotterranee.</p><p><br/></p></li><li><p>Aumento del riciclo e del riutilizzo: I materiali raccolti separatamente possono essere inviati ai centri di riciclo e alle industrie che li trasformeranno in nuovi prodotti, riducendo la necessità di estrarre nuove risorse naturali e contribuendo a una gestione più sostenibile delle risorse.</p></li><li><p>Riduzione dell'impatto ambientale: La diminuzione dei rifiuti destinati alla discarica e il riciclo dei materiali comportano una riduzione dell'impatto ambientale complessivo associato alla produzione e allo smaltimento dei rifiuti.</p><p><br/></p></li><li><p>Risparmio economico: La gestione dei rifiuti può diventare più efficiente, riducendo i costi associati alla gestione dei rifiuti e all'eliminazione dei rifiuti destinati alla discarica.</p><p><br/></p></li><li><p>Promozione di un cambiamento culturale: Rendere la raccolta differenziata obbligatoria può contribuire a sensibilizzare la popolazione sull'importanza della gestione dei rifiuti e incoraggiare comportamenti più responsabili verso l'ambiente.</p></li></ul><p>In definitiva, rendere obbligatoria la raccolta differenziata può aiutare a ottimizzare l'uso delle risorse e a ridurre l'impatto ambientale dei rifiuti, contribuendo a creare un ambiente più sano e sostenibile per le generazioni presenti e future.</p><p>Potremmo anche parlare del comune di Càpannori che  nel 2007 è stato il primo Comune d’Italia ad aderire alla strategia “Rifiuti Zero”. Da allora è diventato un punto di riferimento nel panorama internazionale e nazionale per la gestione dei rifiuti e per l’attuazione di buone pratiche ambientali. La comunità di Capannori è stata protagonista, e lo è tutt’ora, di una rivoluzione culturale che è nata con l’introduzione del sistema di raccolta “porta a porta” e che si sta evolvendo nell’economia circolare, ossia un sistema economico pensato per potersi rigenerare da solo.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-07 10:49:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2876407716</guid>
      </item>
      <item>
         <title>  </title>
         <author>ileadelbello</author>
         <link>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2876914222</link>
         <description><![CDATA[<p><br></p><p>Buongiorno a tutti io sono Ilea del bello 3 speaker della squadra di governo, noi sosteniamo fermamente che il riciclo dovrebbe essere obbligatorio da parte delle famiglie perché è importante per la sostenibilità ambientale e quindi per la diminuzione dei rifiuti che inquinano il pianeta con i liquami, i gas e le sostanze non biodegradabili.</p><p>Noi siamo a sostegno del fatto che la raccolta differenziata di ciascuna persona sia un passaggio ESSENZIALE affinché si attui sull’economia circolare e risparmiando risorse naturali e materie prime, evitando di estrarre nuovi materiali dalla natura e di consumare combustibili fossili per la loro trasformazione </p><p>Inizierei subito con il  confutare il secondo speaker contro che ci ha affermato in precedenza che obbligatorietà della raccolta differenziata è un punto a sfavore per il riciclo ma, come abbiamo già detto, è essenziale perché è un modo per proteggere l'ambiente, risparmiare le risorse, creare valore e sensibilizzare i cittadini. La raccolta differenziata, infatti, permette di separare i rifiuti in base alla loro natura e al loro potenziale di riutilizzo, facilitando il recupero delle materie prime e il risparmio delle risorse naturali. Inoltre, riduce lo smaltimento in discarica e l'impatto ambientale dei rifiuti, diminuendo l'inquinamento e le emissioni di gas serra  Infine, la raccolta differenziata sensibilizza i cittadini e le famiglie al tema della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale, migliorando la qualità della vita</p><p>L'obbligatorietà della raccolta differenziata, inoltre, è un modo per incentivare i Comuni a migliorare la qualità e l'efficienza del servizio, e i cittadini a partecipare attivamente e correttamente alla separazione dei rifiuti </p><p><br></p><p>Mi permetto ora di confutare l'altra squadra che ci afferma che il riciclo è un peso economico per la nostra società e che ha un impatto negativo sull’ambiente…ma pensate all’aumento<strong> </strong>esponenziale dei rifiuti se non ci fosse il riciclo, questi finirebbero in discarica o negli inceneritori, favorendo così l’inquinamento idrico, del suolo e dell’atmosfera. Infatti le problematiche che derivano dallo smaltimento dei rifiuti in discarica, stanno raggiungendo negli ultimi decenni delle proporzioni preoccupanti.  Smaltire i rifiuti in discarica non ha solo un forte impatto economico ma i danni più gravi sono causati dall'immissione di sostanze nocive nell'ambiente che come ho già detto vanno a impattare gravemente sull’aria, sul terreno e sull’acqua.</p><p>Inoltre vorrei confutare ciò che ha detto precedentemente il secondo speaker della squadra di opposizione:&nbsp; Le iniziative CONAI non bastano per sostituire la raccolta differenziata dei cittadini perché il CONAI è solo un ente che finanzia e organizza il riciclo degli imballaggi, ma non si occupa direttamente della gestione dei rifiuti.&nbsp;</p><p>Inoltre, ha dei limiti e delle criticità, ad esempio ha un contributo ambientale troppo basso e uguale per tutti i tipi di imballaggi, che non incentiva i produttori a ridurre il consumo di imballaggi e a scegliere materiali più ecologici</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-07 17:22:53 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2883492102</link>
         <description><![CDATA[<p><br></p><p>Adesso inizierei a esporre l’arringa finale.</p><p>Noi della squadra di opposizione soffermiamo fermamente che il riciclo dalla parte delle famiglie non deve essere reso obbligatorio.</p><p>Adesso ricapitolerei i punti salienti di questo dibattito.</p><p>Il 1 pro ha affermato che la raccolta differenziata è l’unica via per il riciclo e noi lo abbiamo confutato sostenendo che se non si aggiornano e migliorano i sistemi di smaltimento dei rifiuti la raccolta differenziata diventerà inefficace oppure se non si educa la popolazione ad una corretta raccolta differenziata il riciclo è inefficace .Il 2 pro ha affermato che rendere obbligatoria la raccolta differenziata può aiutare a ottimizzare l'uso delle risorse e a ridurre l'impatto ambientale dei rifiuti, contribuendo a creare un ambiente più sano e sostenibile per le generazioni presenti e future e noi abbiamo controbattuto&nbsp; nonostante gli sforzi nel promuovere la differenziazione</p><p>dei rifiuti, ci sono limitazioni economiche che influenzano il riciclaggio di ciò che non</p><p>è imballaggio. Questo significa che, mentre una parte dei rifiuti viene correttamente</p><p>differenziata e riciclata, un'importante fetta di rifiuti finisce ancora in discarica o viene</p><p>trattata in modo non sostenibile</p><p>Ci tengo a ricordare che noi della squadra di opposizione crediamo affermamente che la raccolta differenziata da parte delle famiglie non debba essere resa obbligatoria</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-14 14:01:10 UTC</pubDate>
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         <title>Poi Pro</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<ul><li><p>Secondo voi come potranno comprare i beni durevoli         , come avete detto voi,  più costosi,   le famiglie più povere ?</p></li><li><p>Ma come fareste per far realizzare queste combinazioni di politiche pubbliche incentrate sull'economia circolare?</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-14 14:17:54 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/alicenerla/fdjlhuercabi2vv/wish/2883602856</link>
         <description><![CDATA[<p>Adesso inizierei a esporre l’arringa finale.</p><p>Noi della squadra di governo affermiamo fermamente che il riciclo dalla parte delle famiglie debba essere reso obbligatorio.</p><p>Adesso ricapitolerei i punti salienti di questo dibattito</p><p>La squadra contro ha affermato che la&nbsp; raccolta differenziata è l'unica via per il riciclo ma se non si aggiornano e migliorano i sistemi di smaltimento dei rifiuti la raccolta differenziata diventerà inefficace oppure se non si educa la popolazione ad una corretta raccolta differenziata il riciclo è inefficace noi abbiamo controbattuto soffermando che L'obbligatorietà della raccolta differenziata è un elemento chiave per garantire che i cittadini aderiscano al sistema e separino correttamente i rifiuti. Quando la raccolta differenziata è obbligatoria, i cittadini sono tenuti per legge a separare i rifiuti in base alle specifiche indicazioni del comune. ci terrei a specificare e a ripetere che il riciclo<strong> è importante per risparmiare risorse naturali ed energia</strong>, inquinare meno e preservare l'ambiente, creare posti di lavoro nel settore del riciclo e educare i bambini al rispetto della natura e alla responsabilità civica.</p><p>Secondo la nostra squadra il riciclo <strong>deve</strong> essere obbligatorio per tutti i cittadini, per le famiglie e per le imprese, in modo da garantire una gestione efficiente e sostenibile dei rifiuti. Perché il riciclo è anche un dovere civico e morale, che richiede la collaborazione e la responsabilità di ognuno di noi.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-14 15:24:54 UTC</pubDate>
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