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      <title>LA LETTERA by Marzia Venè</title>
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      <description>La lettera dall&#39;Antica Grecia ... all&#39;e-mail</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-11-28 18:49:57 UTC</pubDate>
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         <title>Agli albori, gli epistolari classici</title>
         <author>marziavene3</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nell'antica Grecia grandi autori di epistole furono gli storici <strong>Erodoto </strong>e <strong>Tucidide</strong>. Nel mondo romano scrissero lettere di argomento morale o amoroso molti intellettuali e filosofi, come <strong>Cicerone </strong>e <strong>Seneca</strong>.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-28 18:53:31 UTC</pubDate>
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         <title>Duecento, la lettera mercantile e l&#39;epistola colta</title>
         <author>marziavene3</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel Medioevo fino al Duecento le lettere più diffuse appartengono essenzialmente a due tipologie: la <strong>lettera mercantile</strong>, scritta in lingua <strong>volgare</strong>; l'<strong>epistola colta</strong>, scritta in <strong>latino </strong>da uomini di lettere. La lettera non è ancora intesa come un mezzo di comunicazione intimo e privato; tuttavia, fin da queste prime testimonianze, si presenta come un <strong>genere caratterizzato da forme specifiche </strong>che permarranno nel tempo: per esempio, l'<strong>indicazione della data</strong>, le <strong>formule di apertura</strong> e il <strong>congedo finale</strong>.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-28 18:56:37 UTC</pubDate>
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         <title>Trecento: Francesco Petrarca, un &quot;amico di penna&quot;</title>
         <author>marziavene3</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel Trecento, un personaggio davvero straordinario segnò la storia del genere della lettera: <strong>Francesco Petrarca</strong> (1304-74), grande poeta, ma anche appassionato scrittore di lettere. <strong>Le sue epistole rinnovano la forma del genere</strong>, creando un <strong>modello </strong>che nei secoli successivi verrà seguito dagli intellettuali di tutta Europa. Petrarca infatti è il primo autore a considerare la lettera non solo come il registro di una serie di dati autobiografici, ma come un<strong> genere letterario vero e proprio</strong> e come tale la tratta, curando lo stile e le scelte lessicali e compositive.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-28 19:00:09 UTC</pubDate>
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         <title>Ottocento, la lettera come spazio di libertà</title>
         <author>marziavene3</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nell'Ottocento la lettera si trasforma in uno <strong>"spazio di libertà"</strong>, in cui il soggetto può esprimersi senza sottostare a schemi troppo rigidi: la lettera diventa quindi un vero e proprio "sostituto su carta" della <strong>conversazione </strong>faccia a faccia, in cui viene rispecchiata l'indole dei vari interlocutori. Diventano sempre più frequenti le <strong>forme espressive tipiche della lingua parlata</strong>, dai toni forti e coloriti, le immagini figurate, le esclamazioni e addirittura le espressioni dialettali. Esistono epistolari di letterati celebri, come per esempio <strong>Ugo Foscolo </strong>(1778-1827), <strong>Alessandro Manzoni</strong> (1785-1873), <strong>Giacomo Leopardi</strong> (1798-1837). Una curiosità: è in questo secolo che nasce il <strong>francobollo</strong>, il talloncino che indica la tariffa di spedizione pagata dal mittente.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-28 19:04:38 UTC</pubDate>
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         <title>Novecento, uno strumento per diffondere le idee</title>
         <author>marziavene3</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel Novecento gli epistolari diventano uno strumento scelto sempre più spesso dagli intellettuali per <strong>diffondere idee ritenute importanti</strong>. Ecco perché ancora oggi le <strong>lettere di scrittori, poeti e filosofi </strong>non vengono lette solo come testi privati, ma sono considerate una parte integrante della loro opera. Ricordiamo per esempio il politico e filosofi <strong>Antonio Gramsci </strong>(1891-1937), e gli scrittori <strong>Elio Vittorini </strong>(1908-66) e <strong>Cesare Pavese </strong>(1908-50). Inoltre, nel Novecento la lettera è un mezzo di comunicazione essenziale per gli <strong>emigrati </strong>o per i <strong>soldati al fronte</strong> durante le due guerre mondiali.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-28 19:08:21 UTC</pubDate>
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         <title>Oggi, l&#39;e-mail e l&#39;era digitale</title>
         <author>marziavene3</author>
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         <description><![CDATA[<div>Al giorno d'oggi quasi più nessuno scrive lettere nel senso classico della parola. Le <strong>comunicazioni personali</strong>, sempre più <strong>rapide</strong>, avvengono attraverso <strong>e-mail, app di messaggistica e social network</strong>. Inevitabilmente, questi nuovi mezzi di comunicazione stanno avendo anche degli <strong>effetti sulla lingua</strong> di chi li utilizza: per esempio, molte forme ed espressioni del <strong>parlato </strong>stanno entrando a far parte della comunicazione scritta, così come si stanno diffondendo <strong>usi ortografici diversi</strong> (la <em>k </em>al posto del <em>ch</em>) e <strong>neologismi </strong>come <em>messaggiare, postare, linkare</em>... Anche la forma tradizionale della lettera (luogo, data, formule di apertura e chiusura) sta scomparendo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-28 19:12:36 UTC</pubDate>
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