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      <title>Soggetto &quot;Sono stato io...&quot; 4A by Massimo Cum - Webintre</title>
      <link>https://padlet.com/webintre/famhdiwi5epv</link>
      <description>Concorso video.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-03-12 08:19:13 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2018-03-24 16:31:28 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Progress</title>
         <author>webintre</author>
         <link>https://padlet.com/webintre/famhdiwi5epv/wish/240740580</link>
         <description><![CDATA[<div>1. Stesura Soggetto entro giovedì 15 (lavorare a casa e pubblicarlo qui su padlet entro e non oltre, pena l'insufficienza). Nel titolo del post inserire il proprio nome e cognome. Nella stesura usare il tempo indicativo presente coniugato alla terza persona singolare.<br>2. Compilare i moduli che vi consegno via mail entro e non oltre lunedì 19, arriveranno solo ai minorenni.<br>3. Scelta del migliore durante la lezione, poi vi dividete in gruppi e scegliete: chi farà stesura sceneggiatura, storyboard, gestione location e coordino lavoro, riprese e montaggio.<br>4. Il gruppo riprese dovrà ricevere lo storyboard per fare tutto. Se serve chiedete consigli a me o a Matteo.<br>5. Consegna elaborato finito il 28 marzo prime due ore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-12 09:10:25 UTC</pubDate>
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         <title>Lorenzo Barbaccia</title>
         <author>Ccita</author>
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         <description><![CDATA[<div>In questa storia c'è un ragazzo di nome Matteo noto nella zona stazione come "Il guastafeste" per via della sua maleducazione nei mezzi pubblici.<br>Matteo sale sull'autobus e si siede su un posto pulito, dopo 5 minuti di tragitto Matteo tira fuori un coltello e si mette a graffiare la sedia e poco dopo 3 minuti di graffi, inizia a scrivere "CQ" sul finestrino. Ad un certo punto un signore muscoloso con il senso della giustizia di nome Filippo vede quello che sta facendo Matteo e si mette a fermarlo, Matteo inizia a fare a botte con Filippo ma lui lo blocca e riesce a far chiamare da un passeggero di nome Lorenzo la polizia. Dopo 5 minuti arriva la Polizia e porta Matteo in caserma, Matteo è costretto a pagare ben 1000 € di danni.<br>P.s i fatti a persone o cose sono puramente casuali.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-14 21:47:50 UTC</pubDate>
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         <title>Filippo Di Nunzio</title>
         <author>killerbee8243</author>
         <link>https://padlet.com/webintre/famhdiwi5epv/wish/242133224</link>
         <description><![CDATA[<div>Conosco Giovanni da quando eravamo alle elementari, è sempre stato un ragazzo tranquillo, bravo a scuola e gentile con tutti, ma poi qualcosa cambiò il suo atteggiamento. Era una mattina come le altre,avevo preso l’autobus per andare a scuola insieme a Giovanni, ma lui lo prendeva due fermate prima, di solito l’autobus era pieno ma oggi era vuoto ed avevo già intravisto da lontano Giovanni, ma era abbassato; così mi avvicino e lo colgo a imbrattare un sedile accanto al suo. Io gli ho chiesto “Che cosa stai facendo?”, lui mi dice che stava scrivendo delle parolacce perché un controllore gli ha fatto una multa di 70 € perché si era dimenticato di far timbrare il biglietto il giorno prima. Aggiunse anche che lo ha fatto per fare un dispetto per chi gli ha dato la multa, ma io gli rispondo che non è giusto rovinare qualcosa che non è tuo e che viene usato da tutti e che facendo quello che ha fatto, non risolve niente. “E allora cosa farai con la multa? La pagherai?”, lui mi risponde subito dicendomi di no e che l’aveva ormai buttata via. Dopo quanto mi ha raccontato, mi sono seduto e abbiamo parlato come sempre, ma non riuscivo a togliermi dalla testa la sua irrispettosa azione. Dopo la scuola,sono andato a casa sua (mentre lui non c’era) a parlare di questa faccenda con sua padre e chiedergli dei consigli, visto che anche lui fa il controllore. Mi ha detto che risolverà lui la situazione che ha con suo figlio e che non mi devo preoccupare tanto. Spero che le cose si risolvano al meglio, e che impari la lezione da una dura conseguenza.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-14 22:52:38 UTC</pubDate>
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         <title>Filippo Rizzi</title>
         <author>webintre</author>
         <link>https://padlet.com/webintre/famhdiwi5epv/wish/242285585</link>
         <description><![CDATA[<div>Paolo è un ragazzo molto ribelle che un giorno decide di andare in stazione per fare un graffito. Ad un certo punto un’altra persona, che passa di li, vede questo ragazzo tutto incappucciato che vandalizza un treno, così decide di corrergli incontro per fermarlo ma lui scappa.</div><div>Paolo una volta tornato a casa, tutto di corsa, vede un ragazzo, più o meno della sua età, che fa graffiti sulla sua macchina, così lo fa scappare come hanno fatto scappare lui prima. Avvicinato alla macchina si accorge che il graffito è uguale identico a quello fatto prima in stazione e la sua prima reazione è una forte rabbia contro il ragazzo. Il giorno dopo Paolo capisce che quello che ha fatto in stazione non era corretto nei confronti degli altri e così decide di andare a pulire il graffito. Tornato a casa doveva mettersi a pulire anche la sua macchina, ma quando si avvicina scopre che è già pulita.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-15 11:46:54 UTC</pubDate>
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         <title>Fabbro Elia</title>
         <author>webintre</author>
         <link>https://padlet.com/webintre/famhdiwi5epv/wish/242286035</link>
         <description><![CDATA[<div>Un ragazzo comune, vestito con una felpa con cappuccio e un paio di jeans, imbratta il parabrezza di un autobus, durante una sera, per farsi notare dagli amici.&nbsp;<br><br></div><div>Quando si sveglia e va in bagno si accorge di avere una scritta sulla fronte, lui prova a cancellarla ma questa non se ne va. Il ragazzo rimane perplesso per l’accaduto e mentre gira per le strade si nasconde, dalle persone che conosce e che stima, per vergogna.<br><br></div><div>Il giovane si rende conto che non può nascondersi per sempre e cerca di capire come risolvere il problema: una volta esce di casa con la cuffia, ma è un giorno caldo e soleggiato e attira troppo l’attenzione del gruppo; una volta si lega una fascia sulla fronte ma viene preso in giro dai ragazzi perché sembra un karateka.<br><br></div><div>Mentre torna a casa dopo l’ennesimo fallimento vede passare l’autobus che qualche giorno prima ha imbrattato, a quel punto pensa che il motivo dello scarabocchio sulla fronte forse deriva appunto del graffito su quel mezzo pubblico, un po’ come il karma (tu fai qualcosa di cattivo e in ritorno ti succede qualcosa di brutto).&nbsp;<br><br></div><div>Il ragazzo allora si rimbocca le maniche, prende una spugna, un secchio e corre subito a pulire il povero autobus.&nbsp;<br><br></div><div>Ci mette tutta la sera e appena finisce di pulire corre subito a casa, prova a pulirsi la faccia e… il segno scompare! L’adolescente allora comincia ad esultare a tal punto che&nbsp; sveglia il fratellino più piccolo, che entra in bagno con in mano un pennarello indelebile: il karma non c’entra niente è lui il colpevole.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-15 11:48:17 UTC</pubDate>
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         <title>Giorgiutti Lucrezia</title>
         <author>webintre</author>
         <link>https://padlet.com/webintre/famhdiwi5epv/wish/242289556</link>
         <description><![CDATA[<div><em>INTRODUZIONE:</em></div><div>Giacomo è un ragazzo di soli 17 anni e frequenta la scuola superiore, a Udine.</div><div>Durante una conferenza riguardante i mezzi di trasporto, gli edifici pubblici e non solo, si sente tirato in causa poiché protagonista di atti vandalici di diverso tipo.</div><div><em>SVILUPPO:</em></div><div>Mentre l’interlocutore spiega i molteplici grafiti posti sulla facciata dell’ospedale pubblico, Giacomo comincia a ragionare sulle azioni svolte da lui insieme a due suoi amici.</div><div>Comincia a ripercorrere ciò che fa quotidianamente.</div><div>Quando l’interlocutore dice “Ragazzi, sono consapevole che siete giovani, sono a conoscenza che se non si fanno esperienze da giovani, non le si fanno in un futuro. Però è meglio correggere un errore da giovane che correggere un errore da adulto, perché lo si capisce meglio tramite i ‘sensi di colpa’ che ci si pone. Sono un Maresciallo dei Carabinieri e conosco molto bene questo argomento, poiché quotidianamente nei mezzi pubblici e negli edifici comunali, vengono fatti grafiti e non solo quelli, nonostante ci sia il divieto di tutto ciò.”, Giacomo comincia a sentire lo stomaco stringersi.</div><div>Dopo che il Maresciallo ha spiegato a quali sanzioni si va in contro quando si commettono atti vandalici, Giacomo va a casa e comunica a riflettere molto su ciò che gli è stato detto.</div><div>Egli è un ragazzo che si fa trascinare molto dai suoi amici, nonché conosciuti bene dai carabinieri per atti vandalici sui mezzi di trasporto come autobus e treni.</div><div>Marco e Vincenzo sono i più conosciuti poiché colti di sorpresa a rovinare la facciata di un ospedale, hanno dovuto pagare 2000€ di sanzione ciascuno, visto che è un edificio pubblico e bisogna rispettare le strutture ma soprattutto le persone che lavorano per il comune al fine di tenere pulita e ordinata la città.</div><div>Quel pomeriggio Giacomo pensa e ripensa a ciò che ha commesso e ne parla con i suoi genitori.</div><div>Insieme ai suoi genitori, decide di andare dai carabinieri e di parlare con il Maresciallo che la mattina stessa era presente alla conferenza.</div><div>Giacomo comincia a parlare e spiegare come sono andati i fatti: “Salve, sono Giacomo, ho assistito alla conferenza questa mattina e mi hanno fatto riflettere molto le sue parole. Io sono qua per spiegarle alcune cose e per confessarle alcuni atti vandalici a cui ho assistito con due miei amici, ma non sono stato io a commetterli.”</div><div>Giacomo spiega al Maresciallo alcuni fatti a cui ha partecipato aiutando i suoi amici, ma cercando di lavarsene le mani facendo ricadere la colpa sui suoi amici.</div><div>Il Maresciallo risponde: “Ciao Giacomo, innanzitutto ti ringrazio per essere venuto qua e per avermi detto ciò. Come ben sai la maggior parte degli atti vandalici sono fatti da ragazzini, su per giù, della tua età e posso capire che a quest’età ci si senta grandi e superiori quando si commettono infrazioni; ci si senta fighi. Ma non solo voi siete protagonisti di essi, spesso anche gli adulti. Alle volte è più difficile gestire un adulto che un giovane poiché i ragazzi possono essere educati e aiutati a crescere nel miglior dei modi per quanto riguarda il rispetto altrui, mentre gli adulti non sempre.”</div><div>Giacomo ribatte: “Non sono stato io ad avere l’idea di distruggere 4 sedili del treno prendendoli a calci e pugni, scrivere con l’indelebile sulla parte in plastica dei sedili degli autobus e non sono stato io ad aver appiccato il fuoco ai cassonetti dell’immondizia. I miei amici non sono qua e non smetteranno sicuramente di dipingere, scrivere o bruciare sedili e cassonetti, però io voglio crescere sia come persona che mentalmente, voglio imparare dai miei errori”.</div><div><em>CONCLUSIONE:</em></div><div>Dopo una lunga chiacchierata con il Maresciallo, Giacomo decide di rimboccarsi le maniche e di migliorare come persona, dopo aver confessato di aver fatto qualche atto vandalico.</div><div>Il Maresciallo gli propone di ripulire tutti i grafiti (anche quelli non fatti da lui) sulla facciata dell’ospedale e degli edifici pubblici ma senza pagare alcuna sanzione, poiché il ragazzino ha confessato di sua spontanea volontà. Giacomo decide di accettare, così, ha capito la lezione e non ripeterà più gli stessi errori.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-15 11:58:11 UTC</pubDate>
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         <title>Ifigenia Chiara</title>
         <author>webintre</author>
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         <description><![CDATA[<div><br><strong>Luci Blu</strong></div><div>Jessica, ragazza 19enne bellissima, occhi marroni capelli castani, lunghi e ricci; nata in una famiglia con tre fratelli più grandi di lei; ha sempre preso esempio da loro, si comporta da maschiaccio, esce sempre con loro in giro per il loro sobborgo pericoloso, a parte la sera che non la lasciano seguirli, non è il migliore dei posti in cui poter girare, soprattutto di notte, quando escono sempre tutti i gruppi malfamati della zona; si riuniscono sempre in quel parchetto infondo alla via, o almeno così sente Jessica dalle chiamate che si scambiano i fratelli.</div><div>Quando si va di giorno in quel posto è sempre pieno di bambini della zona, che vogliono divertirsi, è in uno di questi giorni che Jessica va al parco di giorno, si deve vedere con un amico, e mentre aspetta nota tutto di quel parco (per lei oramai è il suo parco dell’infanzia), è diventato un posto pieno di siringhe, giostre rotte, e scritte poco educative sui muri circostanti, non è più il posto che si ricordava che fosse.&nbsp;</div><div>Passa la giornata insieme a questo ragazzo, Matteo, anche lui coetaneo di Jessica, la convince ad uscire con lui la sera, la porta con lui in quel parco, niente di scioccante fino a quando erano da soli, il ragazzo si è fumato solo una canna, ovviamente voleva che fumava anche Jessica ma lei no, non accetta questo; inizia ad arrivare sempre più gente, sempre di più, fino a quando vede una cosa che voleva fosse frutto della sua immaginazione, i fratelli si drogano…. rimasta di sasso non sapeva cosa fare, le fa disgusto vedere la siringa entrare nel braccio dei suoi fratelli, pietrificata decise che non voleva più seguire loro come esempio, ma serve ben poco il suo pensiero, nel giro di una settimana si ritrova anche lei a far parte di quel gruppo anzi da man forte a tutti, è la prima a imparare bene come si fanno dei graffiti sui muri.</div><div>I fratelli non sono felici di ciò, ma ovviamente lei ribatte dicendo “perchè voi potete divertirvi e io no” è tutto un divertimento secondo il suo pensiero, è un gioco imbrattare i muri, è un gioco rompere le giostre del parco che lei stessa usava, è un gioco drogarsi, ma non è un gioco quando i carabinieri la fermano per atti vandalici ai luoghi pubblici, e subito dopo capiscono che è anche sotto effetti di droga, quindi la presentano in tribunale con due accuse, atti vandalici e uso di stupefacenti, servono ben poco le suppliche che lei fece ai carabinieri e al corte per essere lasciata andare, non la credono capace di non fare più niente di tutto ciò, oltre al danno la beffa, la pena ammonta a 4 mesi di lavori forzati, e uno di questi è di ripittare le pareti che ha imbrattato, in quel gruppo le hanno insegnato tutto tranne che, quando vede le luci blu, deve scappare, ma ormai serve a ben poco, lo ha imparato da sola, ma ha imparato anche che è meglio non rischiare per uno stupido gesto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-15 11:59:49 UTC</pubDate>
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         <title>Plaino Alessandro</title>
         <author>webintre</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ezio è un giovane anziano che un giorno per lavoro va in un quartiere giù al sud vicino alla periferia di Nonso. Intraprende il suo viaggio dando l’ordine e la pulizia per scontate fino a che non arriva alla stazione, dove inizia a cambiare il “paesaggio”. I muri della stazione sono riempiti di graffiti. Le cabine telefoniche con i vetri tutti rotti e imbrattati, i cestini piegati e pieni di bozzi. quando prese il bus per arrivare a destinazione sperando che tutti questi atti vandalici fossero finiti, vide tutti i sedili rotti i vetri e li stessi sedili imbrattati.<br>Tutto ciò è inaccettabile! Siamo esseri umani non bestie e dobbiamo preservare e rispettare il posto dove viviamo e per il quale paghiamo tutte le tasse, non peggiorarlo, di sto passo dove arriveremo? A vivere come i maiali?<br><br>NO AL VANDALISMO</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-15 12:01:23 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>CONCORSO SONO STATO IO</title>
         <author>webintre</author>
         <link>https://padlet.com/webintre/famhdiwi5epv/wish/245709196</link>
         <description><![CDATA[<div>Prossime attività per completamento lavori a gruppi.<br><br></div><ol><li>Completare foto o riprese in base al soggetto sviluppato. Scrittura della relazione sull’elaborato.</li><li>Realizzazione di una bozza dell’elaborato <strong>entro lunedì 26 alla 2a ora</strong> (vedi tutorial https://www.youtube.com/watch?v=NLxwuhQZPuA).</li><li>Verifica della bozza e della relazione in classe e opportune modifiche durante <strong>la 4a ora.</strong></li><li>&nbsp;<strong>Consegna elaborato finale martedì 27 1a ora</strong>.</li></ol><div><br>All’inizio del filmato inserire i testi giustificati centrati:<br>“SONO STATO IO"<br>IT GG MARINONI - UDINE<br><br>alla fine del montaggio video inserire i testi giustificati centrati in due frame differenti:<br>Concorso<br>“Sono Stato Io"<br>Classe 4A GC<br>IT GG Marinoni di Udine</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-24 09:39:55 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title></title>
         <author>killerbee8243</author>
         <link>https://padlet.com/webintre/famhdiwi5epv/wish/245744237</link>
         <description><![CDATA[Concorso
“Sono Stato Io"
Classe 4A GC
IT GG Marinoni di Udine]]></description>
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         <pubDate>2018-03-24 16:31:28 UTC</pubDate>
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