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      <title>SAPORI DAL MONDO by Silvia Di Giacomo</title>
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      <description> Raccolta di ricette tradizionali dai cinque continenti tra storia, cultura e geografia</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-03-07 18:45:10 UTC</pubDate>
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         <title>TORTA SACHER </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Paese d'origine:</strong> Austria</p><p><br></p><p><strong>Tempo di preparazione: </strong>60 minuti</p><p><strong>Porzioni:</strong> 8 </p><p><br></p><p><strong>Ingredienti</strong></p><ul><li><p>75 g di cioccolato fondente al 60%</p></li><li><p>3 tuorli</p></li><li><p>3 albumi</p></li><li><p>65 g di burro</p></li><li><p>65 g di farina 00</p></li><li><p>20 g di zucchero a velo</p></li><li><p>90 g di zucchero</p></li><li><p>1 baccello di vaniglia</p></li><li><p>un pizzico di sale fino</p></li><li><p>150 g di confettura di albicocche</p></li></ul><p><br></p><p><em>Per la copertura:&nbsp;</em></p><ul><li><p>185 g di cioccolato fondente al 60%</p></li><li><p>125 g di panna fresca liquida</p></li></ul><p><br></p><p><strong>Procedimento</strong></p><ol><li><p>Fondere il cioccolato a bagnomaria, nel frattempo in una ciotola mettere il burro morbido, lo zucchero a velo,un pizzico di sale e i semi di baccello di vaniglia. Lavorare gli ingredienti con una frusta fino ad ottenere una consistenza cremosa.</p></li><li><p>Aggiungere i tuorli e continuare a lavorare&nbsp; l’impasto e una volta sciolto il cioccolato aggiungerlo all’impasto continuando a mescolare.</p></li><li><p>Montare gli albumi a neve e versare lo zucchero poco alla volta e mescolare con una spatola. Successivamente aggiungere la farina setacciata e mescolare fino ad ottenere un composto cremoso.</p></li><li><p>Cuocere a 170° in forno statico per 35/40 minuti.</p></li><li><p>Una volta cotta la torta lasciarla raffreddare e poi tagliarla in due dischi. Spalmare su un disco metà dose di confettura di albicocche,&nbsp; ricoprirla con l’altro disco e aggiungere l’altra metà di confettura sulla superficie e sui bordi.</p></li><li><p>Per la copertura della torta mettere la panna in un pentolino e, appena inizierà a bollire, spegnere il fuoco,&nbsp; aggiungere il cioccolato e mescolare.</p></li><li><p>Versare il composto sulla torta e con l’aiuto di una spatola ricoprire sia la superficie che i bordi.</p></li><li><p>Servire le fette di torta insieme alla panna.</p></li></ol><p><strong>Storia legata alla ricetta</strong></p><p>Nel 1832 Franz Sacher, apprendista di 16 anni presso il centrale ristorante-pasticceria di Vienna (oggi Hotel Sacher), inventò la Sachertorte. Il giovane&nbsp; stava sostituendo uno chef ammalato e preparò una torta al cioccolato in onore del principe Klemens Von Metternich il quale ne rimase entusiasta.&nbsp;</p><p>Dal suo successo la torta Sacher si diffuse in tutta l’Austria e poi in tutto il mondo. L’Hotel Sacher è l’unico a produrre quella originale&nbsp;</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-28 16:33:13 UTC</pubDate>
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         <title>SPӒTZLE</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Paese d'origine: </strong>Germania</p><p><br></p><p><strong>Tempo di preparazione: &nbsp;</strong>10 minuti</p><p><strong>Porzioni: &nbsp;</strong>4 </p><p><br></p><p><strong><mark>Ingredienti </mark></strong></p><ul><li><p>250 gr di farina 00</p></li><li><p>150 gr di acqua a temperatura ambiente</p></li><li><p>3 uova</p></li><li><p>sale&nbsp;</p></li><li><p>noce moscata</p></li><li><p>55 gr di burro</p></li><li><p>erba cipollina</p></li></ul><p><br></p><p><strong><mark>Procedimento</mark></strong></p><ol><li><p>Setacciare la farina in una ciotola .&nbsp;</p></li><li><p>Unire le uova.&nbsp;</p></li><li><p>Aromatizzare con la noce moscata.</p></li><li><p>Unire l’acqua a filo. Se non si usa lo strumento apposito ridurre un po’ la quantità.</p></li><li><p>Amalgamare gli ingredienti con una frusta fino ad ottenere un composto liscio, senza grumi e abbastanza liquido.&nbsp;</p></li><li><p>Portare a bollore una pentola d’acqua e quando bolle salarla.</p></li><li><p>Nel frattempo far sciogliere in una padella il burro.</p></li><li><p>Formare gli spätzle con lo Spätzlehobel la grattugia apposita oppure utilizzare uno schiacciapatate.</p></li><li><p>Quando gli spätzle inizieranno ad andare in superficie scolarli e unirli al burro.</p></li><li><p>&nbsp;Aggiungere nella padella anche l’erba cipollina tritata e se gli spätzle risultassero troppo asciutti aggiungere acqua di cottura .</p></li><li><p>Servire gli spätzle ancora caldi.</p></li></ol><p><br></p><p><strong><mark>Storia legata alla ricetta</mark></strong></p><p>Gli spätzle nacquero in Svevia (Germania) nel Medioevo. Sono nati dalla classe contadina ed erano un piatto molto semplice ma allo stesso tempo molto sostanzioso, nutriente e ricco.&nbsp;</p><p>Gli spätzle si sono diffusi soprattutto nei territori sotto dominio tedesco (ad esempio Austria e Trentino Alto Adige).&nbsp;</p><p>“Spätzle” in tedesco significa “passerotto” per via della loro forma piccola ma anche perché in Germania vengono serviti con carne di animali da piume. Gli spätzle però possono essere serviti in modi diversi ed essere sia un contorno di carne che un primo piatto.</p><p>Esistono molte tipologie di spätzle: in Germania i più diffusi sono quelli bianchi, in Italia invece sono molto diffusi gli spätzle con gli spinaci.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-28 17:18:26 UTC</pubDate>
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         <title>POLLO ALLA KIEV</title>
         <author>slchinchere</author>
         <link>https://padlet.com/sdigiacomo1/f8t4eo52u5hyvej3/wish/3428448950</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Paese d'origine: </strong>Ucraina</p><p><br></p><p><strong>Tempo di preparazione: </strong>35 minuti<strong> </strong></p><p><strong>Porzioni:</strong> 4 </p><p><br></p><p><strong>Ingredienti </strong></p><ul><li><p>Petti di pollo (4 da circa 220 gr) </p></li><li><p>Burro (240 gr) </p></li><li><p>Prezzemolo (1 ciuffo) </p></li><li><p>Uova (2) </p></li><li><p>Spicchio di aglio (1) </p></li><li><p>Scorza grattugiata di limone (quanto basta) </p></li><li><p>Pangrattato (quanto basta) </p></li><li><p>Olio di semi (quanto basta) </p></li><li><p>Sale fino (quanto basta) </p></li><li><p>Pepe nero (quanto basta) </p><p><br></p></li></ul><p><strong>Procedimento </strong></p><ol><li><p>Tagliare il prezzemolo e l’aglio. </p></li><li><p>Unire il burro morbido, il sale, il pepe e la scorza di un limone. </p></li><li><p>Inserire in un sac à poche. </p></li><li><p>Bucare i petti di pollo e riempirli con il composto. </p></li><li><p>Lasciare compattare in freezer per circa 15 minuti. </p></li><li><p>Passare i petti di pollo in farina, uovo sbattuto e pangrattato. </p></li><li><p>Friggere in olio caldo a 160°-170° per circa 10 minuti. </p></li><li><p>Scolare l’olio in eccesso e servire.</p><p><br></p></li></ol><p> <strong>Storia legata alla ricetta</strong> </p><p>Fin dal XVIII secolo i cuochi degli zar si ispiravano a tecniche e ricette francesi, combinandole con quelle locali, perciò si ritiene che la ricetta di base sia nata in Francia ma sia poi stata arricchita e variamente modificata, spesso con l’utilizzo di selvaggina come il gallo cedrone al posto del pollo, oppure il tartufo per il ripieno.  All’inizio del XX secolo, con il nome “cotoletta alla kieviana”,  era il piatto forte dell’ hotel Continental di Kyiv, che venne poi distrutto dall’Armata Rossa in ritirata durante l’invasione nazista dell’ Unione Sovietica nel 1941. Negli anni ‘60 lo chef Gualtiero Marchesi ne ha riproposto una versione rinnovata da gustare come spiedino intinto nel burro e accompagnato dall’insalata. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-28 17:49:06 UTC</pubDate>
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         <title>TORTILLA DI PATATE</title>
         <author>sgfilice</author>
         <link>https://padlet.com/sdigiacomo1/f8t4eo52u5hyvej3/wish/3428473829</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Paese d'origine: </strong>Spagna</p><p><br></p><p><strong>Tempo di preparazione:</strong> 35 minuti</p><p><strong>Porzioni</strong>: 5</p><p><br></p><p><strong>Ingredienti</strong></p><ul><li><p>625 g di patate</p></li><li><p>1 cipolla</p></li><li><p>5 uova</p></li><li><p>50 ml d’olio d’oliva</p></li><li><p>sale</p></li><li><p>pepe</p><p><br></p></li></ul><p><strong>Procedimento</strong></p><ol><li><p>Pelare e tagliare a fettine sottili le patate, sciacquarle in una ciotola con acqua e tamponarle con un canovaccio.</p></li><li><p>Tagliare finemente anche le cipolle.</p></li><li><p>Mettere a cuocere prima le patate in una padella con molto olio, dopo circa 5 minuti aggiungere le cipolle. Lasciare sulla padella finché le patate si saranno ben ammorbidite.</p></li><li><p>Intanto preparare le uova sbattute con sale e pepe e una volta cotte patate e cipolle le amalgamiamo alle uva.</p></li><li><p>Versare il composto in una padella e cuocere la tortilla spagnola per 2-3 minuti per lato.</p></li></ol><p><strong>Storia legata alla ricetta</strong></p><p>Una leggenda narra che questo piatto sia stato inventato da una casalinga della Navarra. Un giorno si fermò nella sua casa il generale Zumalacárregui, siccome questa donna era molto povera e aveva solo patate, uova e cipolle decise di assemblarle. Questo miscuglio così gradito al generale che divenne conosciuto.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-28 18:06:29 UTC</pubDate>
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         <title>FALAFEL</title>
         <author>slocretier</author>
         <link>https://padlet.com/sdigiacomo1/f8t4eo52u5hyvej3/wish/3429965582</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Paese d'origine: </strong>Egitto</p><p><br></p><p><strong>Tempo di preparazione</strong></p><ul><li><p>﻿﻿Preparazione dei ceci: 12 ore di ammollo</p></li><li><p>﻿﻿Preparazione: circa 20-30 minuti</p></li><li><p>﻿﻿Cottura: circa l5-20 minuti (a seconda della quantità e della dimensione dei falafel)</p></li></ul><p><strong>Porzioni</strong></p><p>• 20-25 falafel, a seconda delle dimensioni</p><p><br></p><p><strong>Ingredienti</strong></p><ul><li><p>﻿﻿400 g di ceci secchi (da ammollare per 12 ore)</p></li><li><p>﻿﻿I cipolla media, tritata finemente</p></li><li><p>﻿﻿3 spicchi d'aglio, tritati</p></li><li><p>﻿﻿I mazzetto di prezzemolo fresco, tritato</p></li><li><p>﻿﻿I mazzetto di coriandolo fresco, tritato</p></li><li><p>﻿﻿I cucchiaino di cumino in polvere</p></li><li><p>﻿﻿I cucchiaino di coriandolo in polvere</p></li><li><p>﻿﻿1/2 cucchiaino di pepe di cayenna (opzionale, per aggiungere piccantezza)</p></li><li><p>﻿﻿I cucchiaino di paprika</p></li><li><p>﻿﻿1 cucchiaino di sale</p></li><li><p>﻿﻿1/2 cucchiaino di pepe nero</p></li><li><p>﻿﻿I cucchiaio di farina di ceci o farina 00</p></li><li><p>﻿﻿I/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio</p></li><li><p>﻿﻿Olio per friggere (preferibilmente olio di arachidi o di girasole)</p></li></ul><p><strong>Procedimento</strong></p><p>1. Preparazione dei ceci: mettere i ceci secchi in una ciotola e coprirli con abbondante acqua. Lasciarli ammollare per almeno 12 ore lo tutta la notte). Dopo il tempo</p><p>di ammollo, scolarli e risciacquarli bene.</p><p>2. Preparare il composto:</p><ul><li><p>﻿﻿In un robot da cucina, mettere i ceci scolati, la cipolla, l'aglio, il prezzemolo e il coriandolo. Frullare il tutto fino a ottenere un impasto denso e omogeneo. Non deve essere una purea, ma un impasto granuloso.</p></li><li><p>﻿﻿Aggiungere il cumino, il coriandolo in polvere, la paprika, il pepe, il sale e il bicarbonato di sodio. Mescolare bene per distribuire uniformemente le spezie.</p></li><li><p>﻿﻿Se l'impasto risulta troppo umido, aggiungere un po' di farina per legarlo meglio. Coprire l'impasto con pellicola trasparente e metterlo in frigorifero per almeno 30 minuti per farlo rassodare.</p></li><li><p>﻿﻿﻿Formare i falafel: trascorso il tempo di riposo, prendere piccole porzioni di impasto (circa una noce) e formare delle palline o delle piccole polpette.</p><ol start="4"><li><p>Friggere i falafel</p></li></ol></li><li><p>Scaldare l'olio in una padella o in una friggitrice a circa 180°C: testare la temperatura con un piccolo pezzo di impasto: se sfrigola immediatamente, l'olio è pronto.</p></li><li><p>﻿﻿Friggere i falafel in piccoli gruppi, girandoli fino a quando sono dorati e croccanti su tutti i lati. Ogni polpetta dovrebbe cuocere per circa 3-4 minuti.</p></li><li><p>﻿﻿Scolare i falafel su carta assorbente per rimuovere l'olio in eccesso.</p></li></ul><p>4. Servire: i falafel sono deliziosi serviti con pane pita, hummus, tahini, verdure fresche (come pomodori, cetrioli e lattuga) e magari un po' di salsa piccante o yogurt.</p><p><br></p><p><strong>Storia legata alla ricetta</strong></p><p>I falafel hanno origini antiche e sono un piatto tradizionale del Medio Oriente. Sebbene oggi siano noti e apprezzati in tutto il mondo, si pensa che abbiano avuto origine in Egitto, dove erano preparati con fave secche al posto dei ceci. La versione con ceci è diventata comune in molte altre regioni del Medio Oriente, come il Libano, la Siria, la Giordania e la Palestina. Tradizionalmente, i falafel erano un piatto vegetariano popolare tra le persone che osservavano il digiuno religioso, come i copti in Egitto. Oggi, sono un piatto comune anche come cibo da strada e vengono serviti in vari modi, tra cui nel tradizionale pane pita o come parte di un meze (antipasti assortiti).</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-29 13:51:28 UTC</pubDate>
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         <title>RISO ALLA CANTONESE</title>
         <author>smvignati</author>
         <link>https://padlet.com/sdigiacomo1/f8t4eo52u5hyvej3/wish/3430231804</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Paese d'origine: </strong>Cina</p><p><br></p><p><strong>Tempo di preparazione:</strong> 15 minuti </p><p><strong>Porzioni:</strong> 4 </p><p><br></p><p><strong>Ingredienti</strong></p><p>● Riso basmati 300 g </p><p>● Pisellini fini 100 g </p><p>● Prosciutto cotto a cubetti 100 g </p><p>● Uova medie 2 </p><p>● 1 cipollotto </p><p>● Acqua q.b </p><p>● Vino di riso 25 g (facoltativo) </p><p>● Salsa di soia q.b </p><p>● Olio di semi q.b </p><p><br></p><p><strong>Procedimento</strong> </p><p>1. Per preparare il riso alla cantonese, per prima cosa bisogna lavare il riso basmati sotto l’acqua corrente fredda, fino a che l’acqua non sarà trasparente. Successivamente trasferire il riso in una casseruola e ricoprirlo di acqua fino a un cm sopra il riso, coprire con il coperchio e fare cuocere a fiamma alta fino a che non bolle, dopo l’ebollizione fare cuocere e ancora due o tre minuti. Non aprire il coperchio fino a fine cottura. Fate cuocere per altri 10 Min a fiamma bassa fino al completo assorbimento dell’acqua. Lasciar riposare il riso nella pentola. </p><p>2. Nel frattempo preparare il condimento. Far sbollentare i piselli qualche minuto e metterli da parte. Sbattere le uova in una ciotolina e mettere da parte.</p><p>3. Prendere un wok, versare un filo d’olio e quando sarà ben caldo aggiungere le uova e cuocerle a fiamma alta sbattendole per strapazzarle, mettere da parte.</p><p>4. Sempre nel wok aggiungere un'altro filo d’olio e fare rosolare il cipolotto, aggiungere quindi i cubetti di prosciutto e far insaporire il tutto. </p><p>5. A questo punto si può aggiungere il riso, i piselli e le uova, mescolare bene tutto far saltare a fuoco vivo e aggiungere la salsa di soia e se si desidera il vino d8 riso. </p><p>6. Trasferire il riso in una ciotola e servire caldo. </p><p><br></p><p><strong>Storia legata alla ricetta </strong></p><p>Il riso alla cantonese è il piatto più popolare tra i risi fritti cinesi ed è il piatto più conosciuto in tutto il mondo. In Cina non si accompagna il cibo con il pane e si usa il riso come sostituto. Il riso alla cantonese è originario della città Yangzhou e non della città Canton come si crede. La traduzione dal cinese all’italiano è infatti “riso fritto di Yangzhou”.</p><p>Il piatto risale al periodo della dinastia Sui che governò in Cina tra il 581 e il 618.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-29 16:50:49 UTC</pubDate>
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         <title>FEIJOADA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sdigiacomo1/f8t4eo52u5hyvej3/wish/3430478629</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Paese d'origine: </strong>Brasile</p><p><br></p><p><strong>Tempo di preparazione: </strong>&nbsp;2 ore&nbsp;</p><p><strong>Porzioni</strong>: 4 </p><p><strong><br>Ingredienti</strong></p><ul><li><p>500 g&nbsp; fagioli neri secchi</p></li><li><p>300 g costine di maiale&nbsp;</p></li><li><p>100 g prosciutto crudo</p></li><li><p>Mezzo bicchiere di vino</p></li><li><p>&nbsp;Olio d’oliva&nbsp;</p></li><li><p>sale grosso</p></li><li><p>riso basmati</p></li><li><p>1 cipolla</p></li></ul><p><strong>Procedimento</strong></p><ol><li><p>In una pentola capiente mettete l’olio e soffriggete la cipolla. Unite le costine di maiale, e il gambuccio di prosciutto tagliato a pezzetti. Fate rosolare a fiamma viva, sfumate con il vino e una volta evaporato unite i fagioli neri scolati.</p></li><li><p>Coprite con acqua, aggiustate di sale, di pepe e fate cuocere per due ore a fuoco lento avendo cura di rigirare il tutto di tanto in tanto. </p></li><li><p>Non appena vedete che la feijoada sarà densa e le costine tenderanno a staccarsi dall’osso spegnete il fuoco.</p></li><li><p>Fate riposare la feijoada per 10 minuti. </p></li><li><p>Nel frattempo cuocete il riso basmati in acqua bollente e salata. Scolatelo e fatelo raffreddare.</p></li><li><p> Servite la feijoada in terrine di coccio accompagnata da del riso basmati</p></li></ol><p><br><strong>Storia legata alla ricetta</strong></p><p>La FEIJOADA è uno dei piatti tipici della cucina brasiliana, probabilmente quello più noto e rappresentativo. Il termine deriva da feijãoche in lingua portoghese sta per fagiolo, essendo questo uno degli ingredienti tipici; e potremmo allora tradurre feijoada con fagiolata.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-29 20:33:04 UTC</pubDate>
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         <title>MANDU</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Paese d'origine: </strong>Corea del Sud</p><p><br></p><p><strong>Tempo di preparazione: 55 minuti</strong></p><p><strong>Porzioni:</strong> 6</p><p><br></p><p><strong>Ingredienti</strong></p><ul><li><p>240 g di farina</p></li><li><p>180 g di acqua bollente&nbsp;</p></li><li><p>200 g di polpa di maiale&nbsp;</p></li><li><p>160 g di cavolo cinese</p></li><li><p>150 g di tofu</p></li><li><p>50 g di fagioli rossi</p></li><li><p>60 g di cipollotto bianco&nbsp;</p></li><li><p>20 g di salsa di soia</p></li><li><p>2 spicchi d’aglio</p></li><li><p>10 g di olio di sesamo</p></li><li><p>1 pizzico di sale e pepe</p></li></ul><p><strong>Procedimento</strong></p><p><strong>         PER L’IMPASTO</strong></p><ol><li><p> Dentro una ciotola di acciaio, mettere 240 g di farina, versare 180 g di acqua bollente e mescolare fino a ottenere un composto liscio. </p></li><li><p>Successivamente mettere l’impasto su un piano di lavoro e tenere da parte</p></li></ol><p><strong>        PER IL RIPIENO</strong> </p><ol><li><p>Sbollentare 160 g di foglie di cavolo in acqua bollente per qualche minuto, scolare e tagliare a listarelle.</p></li><li><p>Prendere 200g di maiale e tritarla.</p></li><li><p>In un’altra ciotola aggiungere 20g di cipolla, 2 spicchi di aglio, 150g di tofu, 50 g di fagioli,20&nbsp; g di salsa di soia,10g di olio di sesamo e un pizzico di sale e pepe.</p></li><li><p>Unire la carne con il composto precedentemente ottenuto, aggiungere il cavolo e mescolare.</p><p><strong>PER I RAVIOLI</strong></p></li></ol><p><strong>   </strong> 1.<strong> </strong>Spolverare il piano di lavoro con dell’amido di mais.</p><p>   2. Con un coppapasta da 8 cm tagliare dei cerchi.</p><p>   3. Formare il mandu, mettendo un cucchiaio di ripieno nel cerchio, far combaciare i lembi formando una mezzaluna e pizzicare per far aderire.</p><p><strong>      PER LA COTTURA</strong></p><ol><li><p><strong> </strong>In una padella quattro cucchiai di olio di semi, sistemare i ravioli e una volta che si sono dorati, aggiungere dell’acqua. chiudere con un coperchio e aspettare che i ravioli prosciugano l’acqua.</p></li></ol><p><strong>&nbsp;Storia legata alla ricetta</strong></p><p>Si dice che siano stati i Mongoli di Yuan a portare i mandu in Corea, durante la Dinastia Goryeo, circa 700 anni fa.</p><p>Visto che era popolazione di religione buddhista, che proibiva il consumo di carne, i mandu rappresentarono una grande novità.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-30 05:02:52 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>PASTITSIO</title>
         <author>smapriod</author>
         <link>https://padlet.com/sdigiacomo1/f8t4eo52u5hyvej3/wish/3431358021</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Paese d'origine: </strong>Grecia</p><p><br></p><p><strong>Tempo di preparazione</strong>: 15 minuti</p><p><strong>Cottura</strong>: 40 minuti</p><p><strong>Porzioni</strong>: 3/4</p><p><br></p><p><strong>Ingredienti</strong></p><ul><li><p>500 g  pasta corta</p></li><li><p>600 g  macinato di bovino</p></li><li><p>1 cipolla bianca</p></li><li><p>origano  q.b.</p></li><li><p>sale  q.b.</p></li><li><p>600 ml  besciamella</p></li><li><p>500 g  passata di pomodoro</p></li><li><p>formaggio grattugiato  q.b.</p></li><li><p>olio extravergine di oliva  q.b.</p></li><li><p> pepe  q.b.</p></li></ul><p><br></p><p><strong>Procedimento</strong></p><ol><li><p>Tagliare in piccoli pezzi la cipolla e farla dorare in una pentola con olio extravergine di oliva.</p></li><li><p>Unire il macinato di bovino e lasciarlo friggere per 2-3 minuti mescolando.</p></li><li><p>Versare la passata di pomodoro e aggiungere sale, pepe e origano.</p></li><li><p>Fare cuocere il ragù a fiamma bassa e mescolare qualche volta.</p></li><li><p>Mettere la pasta in una pentola con acqua salata e scolarla al dente. Versarla in una teglia unta di olio.</p></li><li><p>Spargere sulla pasta il formaggio grattugiato, il ragù e infine la besciamella. </p></li><li><p>Ricoprire la besciamella con altro formaggio grattugiato.</p></li><li><p>Cuocere in forno a 180° C per 20 minuti finché non si sarà formata una crosticina. Infine servire il  pastitsio alla greca.</p></li></ol><p><br></p><p><strong>Storia legata alla ricetta</strong></p><p>Il pastitsio alla greca è una ricetta antica, appartenente alla tradizione Mediterranea e Balcanica. Durante l’era bizantina hanno iniziato ad arricchire questa ricetta con delle spezie. Oggi questa ricetta  è un simbolo appartenente alla cucina della Grecia.</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-30 08:31:53 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>PAN DE MUERTO     </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sdigiacomo1/f8t4eo52u5hyvej3/wish/3434043299</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Paese d'origine: </strong>Messico</p><p><br></p><p><strong>Tempo di preparazione:</strong> 2 ore e 50 minuti (20 minuti per fare l’impasto + 2 ore di lievitazione + 30 minuti di cottura)&nbsp;&nbsp;</p><p><strong>Porzioni: &nbsp;</strong>8 </p><p><br></p><p><strong>Ingredienti</strong></p><ul><li><p>500g di farina</p></li><li><p>100g di zucchero</p></li><li><p>2 uova</p></li><li><p>12g di lievito fresco</p></li><li><p>100g di burro</p></li><li><p>200ml di latte</p></li><li><p>1 cucchiaino di sale&nbsp;</p></li><li><p>un po' di scorza d’arancia grattugiata&nbsp;</p></li><li><p>un cucchiaio di semi di anice</p></li></ul><p><br></p><p><strong>Procedimento</strong></p><ol><li><p>In una ciotola mescolare la farina con lo zucchero e un cucchiaino di sale. Successivamente creare un incavo al centro e aggiungere le uova, il lievito, il latte e il burro fuso. Iniziare ad impastare fino a quando l’impasto non sarà omogeneo e aggiungere la scorza di arancia e i semi di anice.</p></li><li><p>Coprire l’impasto con un panno umido e lasciarlo riposare in un luogo caldo per circa 2 ore.</p></li><li><p>Dopo aver lasciato l’impasto a riposo, prenderlo e dividerlo in otto palle di dimensioni uguali. Con una piccola porzione di impasto creare delle “ossa” da posizionare sopra ciascuna palla e una piccola pallina al centro (simbolo della lacrima).</p></li><li><p><strong>&nbsp;</strong>Infine cuocere i panini per circa 25-30 minuti in forno a 180°C.</p></li></ol><p><br></p><p><strong>Storia legata alla ricetta&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</strong></p><p>Il Pan De Muerto veniva preparato già in epoca precolombiana, prima dell’arrivo degli spagnoli in Messico. I popoli indigeni mesoamericani avevano la tradizione di onorare i morti attraverso vari rituali, tra cui l’offerta del cibo. Questi rituali si sono combinati con la conquista degli spagnoli e hanno portato alla creazione del Pan De Muerto. Il Pan De Muerto è un simbolo di tradizione culturale e rispetto per i propri cari.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Il Pan De Muerto si prepara per lo Dia de los Muertos che si celebra dal 31 ottobre al 2 novembre. In questa festa, le famiglie si riuniscono per onorare i propri cari defunti, decorando altari con cibi, fiori, candele e oggetti personali del defunto.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-02 09:03:02 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>CUSCUS</title>
         <author>sklillaz</author>
         <link>https://padlet.com/sdigiacomo1/f8t4eo52u5hyvej3/wish/3436139029</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Paese d'origine: </strong>Marocco</p><p><br></p><p><strong>Tempo di preparazione: 25 minuti</strong></p><p><strong>Tempo di cottura: </strong>1h e 40 minuti</p><p><strong>Porzioni:</strong> 4 </p><p><br><strong>Ingredienti</strong></p><p>PER IL CUSCUS</p><ul><li><p>Couscous precotto 200g</p></li><li><p>Sale fino 1 pizzico</p></li><li><p>Zafferano (una bustina) 0,16 g</p></li></ul><p>PER LO STUFATO</p><ul><li><p>Cosciotto d'agnello (la polpa) 1 kg</p></li><li><p>Zenzero fresco 30 g</p></li><li><p>Zucchine 300 g</p></li><li><p>Ceci precotti 100 g</p></li><li><p>Olio extravergine d'oliva q.b.</p></li><li><p>Cipolle bianche 80 g</p></li><li><p>Carote 160 g</p></li><li><p>Uva passa 50 g</p></li><li><p>Prezzemolo q.b.</p></li><li><p>Sale fino q.b.</p></li></ul><p>PER IL BRODO</p><ul><li><p>Cosciotto d'agnello (l'osso)</p></li><li><p>Carote 130 g</p></li><li><p>Sale grosso 10 g</p></li><li><p>Acqua 2 l</p></li><li><p>Cipolle bianche 80 g</p></li><li><p>Cannella in stecche 1</p></li><li><p>Pepe nero in grani 3 g</p></li></ul><p><strong>Procedimento</strong></p><ol><li><p>Dopo aver disossato il cosciotto d'agnello, mettere l'osso in una pentola dai bordi alti insieme a una stecca di cannella e aggiungere il pepe nero in grani e il sale.</p></li><li><p>Unire anche le carote e la cipolla e versare l'acqua fredda. Portare a bollore e cuocere per 40 minuti, schiumando quando necessario utilizzando una schiumarola.</p></li><li><p>Nel frattempo tagliare a tocchetti la carne del cosciotto d'agnello, sbucciare e grattugiare lo zenzero e tagliare la cipolla.</p></li><li><p>Filtrare il brodo con l'aiuto di un colino, raccogliendolo in una pentola da tenere in caldo. Versare l'olio in una padella capiente insieme alla cipolla, allo zenzero grattugiato e fare stufare il tutto. Lasciate cuocere per 10 minuti.</p></li><li><p>Nel frattempo pelare le carote e tagliarle in tre pezzi praticando un taglio in diagonale. Tagliare le zucchine.</p></li><li><p>Aggiungere al soffritto la polpa di agnello, salare e ricoprire la carne con il brodo caldo.</p></li><li><p>Coprire con il coperchio e lasciare cuocere per 30 minuti. Trascorso questo tempo aggiungere le zucchine e le carote e i ceci precotti. Salare nuovamente e fare cuocere per altri 20 minuti. Quando mancheranno 5 minuti perché lo stufato arrivi a fine cottura, aggiungere anche l'uva passa.</p></li><li><p>Distribuire il couscous in una teglia per creare uno strato sottile e aggiungere il sale e lo zafferano. Versare circa 200-250 g di brodo caldo.</p></li><li><p>Coprire la pirofila con la pellicola trasparente e lasciar gonfiare il couscous per circa 3 minuti, fino a quando non avrà assorbito tutto il brodo. Una volta che il brodo sarà completamente assorbito, togliere la pellicola e sgranare il couscous con una forchetta, per eliminare eventuali grumi.</p></li><li><p>Tritare finemente il prezzemolo e poi passare all'impiattamento: in un piatto grande versare il couscous e disporre i pezzetti di agnello al centro e le verdure a raggera. Spolverizzare con il prezzemolo tritato e servire.</p></li></ol><p><br></p><p><strong>Storia legata alla ricetta</strong></p><p>Il cuscus alla marocchina è un piatto dalle origini antichissime, diffuso nei paesi del Maghreb in infinite varianti che spesso cambiano di famiglia in famiglia. Il <em>trait d'union</em> che unisce tutte queste variazioni locali è appunto il couscous, i famosi granelli di semola che tradizionalmente vengono preparati in casa, poi cotti a vapore in una speciale casseruola chiamata <em>cuscussiera</em>. Il couscous alla marocchina è il piatto ideale per una cena informale e spensierata.</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-05 08:53:59 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>PUMPKIN PIE</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sdigiacomo1/f8t4eo52u5hyvej3/wish/3436701521</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Paese d'origine: </strong>Stati Uniti</p><p><br></p><p><strong>Tempo di preparazione:</strong> 2 ore e 30 minuti</p><p><strong>Porzioni:</strong> 8</p><p><br></p><p><strong>Ingredienti</strong></p><p>PER FARE LA PASTA BRISÉE</p><ul><li><p>160 g di farina 00&nbsp;</p></li><li><p>1 / 2 cucchiai di sale&nbsp;</p></li><li><p>1 /2 cucchiai di zucchero semolato&nbsp;</p></li><li><p>110 g di burro</p></li><li><p>50 ml di acqua ghiacciata</p></li><li><p>1 cucchiaio di aceto di mele&nbsp;</p></li></ul><p>PER IL RIPIENO</p><ul><li><p>500 g di polpa di zucca&nbsp;</p></li><li><p>80 g di zucchero semolato</p></li><li><p>80 g di zucchero di canna&nbsp;</p></li><li><p>1 cucchiaio di sale&nbsp;</p></li><li><p>2 cucchiai di cannella in polvere</p></li><li><p>1 cucchiaino di zenzero in polvere&nbsp;</p></li><li><p>1 cucchiaino di noce moscata</p></li><li><p>180 ml di latte</p></li><li><p>180 ml di panna fresca&nbsp;</p></li><li><p>3 uova&nbsp;&nbsp;</p></li></ul><p><strong>Procedimento</strong></p><ol><li><p>Iniziare a far cuocere&nbsp; la zucca in un forno caldo a 200° per un’ora. Nel frattempo, preparare la brisée.&nbsp;</p></li><li><p>Mettere in un frullatore la farina, lo zucchero, il sale e il burro tagliato a quadretti. Frullare tutto il composto, poi metterlo in una ciotola e versarvi anche l’aceto e l’acqua. Mescolare il composto con una forchetta, poi impastarlo con le mani. Successivamente, prendere l'impasto, metterlo&nbsp;in una teglia, appiattirlo e infornarlo a&nbsp;190 °.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p></li></ol><p> &nbsp;&nbsp;3. &nbsp;Preparare l'impasto, mettendo la zucca, i due tipi di zucchero, il sale e le spezie nel frullatore e frullare il composto. Quando il composto sarà ben amalgamato,&nbsp;versarlo in una pentola a cuocerlo per 5 minuti.</p><p>  4. Toglierlo dal fuoco e&nbsp; aggiungere il latte e la panna.&nbsp;&nbsp;</p><p>  5. Tirare fuori la brisée dal forno e versare il composto.&nbsp;</p><p>  6. Infornare a 180°&nbsp; per un ‘ora.</p><p><br></p><p><strong>Storia legata alla ricetta</strong></p><p>La nascita della Pumpkin Pie è legata al Giorno del Ringraziamento, che si celebra l’ultimo giovedì di novembre. Si racconta che, nel 1621, nelle terre del New England abitate dai coloni inglesi, riuniti in piccoli villaggi, il freddo e la fame avevano messo a dura prova gli abitanti, sfiniti da quel clima ostile. In loro soccorso giunsero i nativi<strong>,</strong> che donarono loro le zucche. I coloni conobbero così la zucca e iniziarono a utilizzarla nella loro alimentazione quotidiana. <br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-05 16:13:27 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>PAPANASI</title>
         <author>smbarariu</author>
         <link>https://padlet.com/sdigiacomo1/f8t4eo52u5hyvej3/wish/3436783373</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Paese d'origine: </strong>Romania-Moldavia</p><p><br></p><p><strong>Tempo di preparazione: </strong>55 minuti</p><p><strong>Porzioni</strong>: 6</p><p><br></p><p><strong>Ingredienti</strong></p><ul><li><p>550 g di smântânã (panna/formaggio di mucca)</p></li><li><p>200 g di farina 00&nbsp;</p></li><li><p>2 uova</p></li><li><p>30 g di zucchero e 10 g di sale</p></li><li><p>5 g di lievito</p></li><li><p>2 / 3&nbsp; gocce di essenza di vaniglia</p></li><li><p>1 cucchiaio di scorza di limone grattugiato</p></li><li><p>Panna acida e marmellata di ciliegia (a preferenza)</p></li><li><p>Circa metà pentola di olio</p></li></ul><p><strong>Procedimento</strong></p><ol><li><p>Mescolare in una ciotola il formaggio di mucca/panna con la scorza di limone, la vaniglia e le uova e lasciare riposare 5 minuti a temperatura ambiente.</p></li><li><p>Aggiungere lo zucchero e il lievito e mescolare bene.</p></li><li><p>Lasciare riposare in frigo per circa 30 minuti.</p></li><li><p>dividere l’impasto in 6 ciambelle e 6 palline grandi quanto l buco della ciambella</p></li><li><p>friggerle nell’olio a 160/170° per ci irca 7/ 8 minuti</p></li><li><p>impiattare e guarnire con la panna e la marmellata</p></li></ol><p><strong>Storia legata alla ricetta</strong></p><p>I Papanasi sono un dolce tradizionale Rumeno/Moldavo. Questa specialità&nbsp; ha origine nelle regioni montuose della Romania, dove i prodotti freschi come il formaggio fresco (brânză de vaci) erano facilmente reperibili. Questo ingrediente chiave dà ai Papanasi la loro consistenza morbida e sapore diverso. Nel corso del tempo, papanasi è diventato popolare in tutto il paese Il nome "papanasi" deriva probabilmente dalla parola latina "cibus", che significa "cibo" , suggerendo che questa ricetta è parte della cucina Rumena fin dall'antichità. Mentre la ricetta originale era semplice, utilizzando<em> </em>solo pochi ingredienti come farina, uova, zucchero e formaggio fresco.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-05 17:13:58 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>CREPES</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sdigiacomo1/f8t4eo52u5hyvej3/wish/3438152950</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Paese d'origine: </strong>Francia</p><p><br></p><p><strong>Tempo di preparazione:</strong> 15 minuti</p><p><strong>Porzioni</strong>: 2</p><p><br></p><p><strong>Ingredienti</strong></p><ul><li><p>500 ml di latte&nbsp;</p></li><li><p>250 g&nbsp; farina</p></li><li><p>60 g di zucchero semolato&nbsp;</p></li><li><p>30 g di burro (fuso)</p></li><li><p>1 cucchiaio di estratto di vaniglia&nbsp;</p></li><li><p>1 cucchiaio di cognac</p></li><li><p>1 pizzico di sale&nbsp;</p></li><li><p>3&nbsp; uova&nbsp; intere</p></li></ul><p><br></p><p><strong>Procedimento</strong></p><ol><li><p>Versare in una ciotola la farina con lo zucchero e fare un buco al centro e versarvi tre uova e mescolare.</p></li><li><p>Aggiungere al composto il latte poco alla volta facendo attenzione a non formare grumi. Infine, aggiungere un pizzico di sale, la vaniglia e il cognac.</p></li><li><p>Lavorare con la frusta l'impasto e aggiungere 30 g di burro fuso. Mescolare il composto poi farlo riposare per 15 minuti.</p></li><li><p>In una padella fare sciogliere un quadratino di burro poi versate il composto nella padella. Infine quando l'impasto farà le bollicine sulla parte superiore, prendere un mestolo e girare&nbsp;la crepe.</p></li></ol><p><br></p><p><br></p><p><strong>Storia legata alla ricetta</strong></p><p>Le crepes sono il tipico dessert&nbsp;francese anche se sono originarie della Bretagna. Il nome crepes deriva da crispus che voleva dire "crespo" infatti le originarie crepes erano ondulate o increspate.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-06 14:26:33 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>DUMPLING</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Paese d'origine: </strong>Cina</p><p><br></p><p>Tempo di preparazione: <strong>2 ore</strong></p><p>Porzioni: <strong>4</strong></p><p><br></p><p><strong>Ingredienti</strong></p><p><strong>Ingredienti pasta:</strong></p><ul><li><p>125 g farina 00</p></li><li><p>75 ml acqua</p></li></ul><p><strong>Ingredienti ripieno:</strong></p><ul><li><p>250 g macinato di maiale</p></li><li><p>1/2 cavolo cinese (oppure verza)</p></li><li><p>1 porro</p></li><li><p>q.b. salsa di soia</p></li><li><p>2 cucchiaini olio di sesamo</p></li><li><p>q.b. sale e pepe</p></li></ul><p><strong>Ingredienti da aggiungere durante la cottura:</strong></p><ul><li><p>q.b. olio di semi di arachide</p></li><li><p>1 cucchiaino amido di mais (maizena)</p></li></ul><p><br></p><p><strong>Procedimento</strong></p><ol><li><p>Creare un panetto morbido e liscio facendo in modo che non si attacchi, avvolgerlo con della pellicola e farlo riposare per circa 30 minuti in frigo.</p></li><li><p>Stendere una sfoglia molto sottile.</p></li><li><p>Con un bicchiere di diametro 8 centimetri, ricavare tanti dischetti.</p></li><li><p>Coprire i dischetti con un telo, per non farli asciugare durante la preparazione del ripieno.&nbsp;</p></li><li><p>In un recipiente, impastare il macinato di maiale, il cavolo cinese e il porro entrambi tritati, la salsa di soia, l’olio di sesamo, sale e pepe.</p></li><li><p>Disporre un cucchiaino del ripieno al centro dei dischetti, bagnare le dita con dell’acqua fredda, inumidire il bordo della pasta e poi chiuderla.</p></li><li><p>Man mano che sono pronti, disporli su di un vassoio appiattendo la base.</p></li><li><p>Scaldare un filo d’olio di semi di arachide in una padella antiaderente abbastanza grande da contenere tutti i dumpling in un unico strato. Metterli in padella, passando solo la base del raviolo nell’olio.</p></li><li><p>Mettere il coperchio alla pentola e, a fiamma vivace, attendere che si crei una crosticina alla base, serviranno circa 5 minuti.</p></li><li><p>Aggiungere un filo d’acqua mescolata con un cucchiaino raso di amido di mais, abbassare la fiamma, mettere il coperchio e, dopo circa 10-15 minuti di cottura, senza mai muovere i dumpling, cuocere la parte superiore a vapore.</p></li></ol><p><strong>Storia legata alla ricetta</strong></p><p>A inventarli fu Zhang Zhongjing, un medico vissuto nel periodo della dinastia Han, durata dal 206 a.C. fino al 200 d.C.</p><p>La leggenda vuole che all’inizio i ravioli fossero usati per affrontare il problema del congelamento delle orecchie, a causa delle rigide temperature nei mesi invernali. Per aiutare le persone, il nostro medico costruì una tenda dove posizionò un pentolone. L’obiettivo fu offrire assistenza con una zuppa calda e ben due ravioli al vapore da distribuire a ognuno. Con ciò che aveva a disposizione, realizzò un ripieno fatto di carne di montone, peperoncino ed erbe aromatiche; per l’involucro pensò alla forma di un orecchio umano. Ovviamente, da buona leggenda a lieto fine, il rimedio proposto da Zhang Zhongjing funzionò.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-08 06:54:21 UTC</pubDate>
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         <title>                                                    PRIMI </title>
         <author>sdigiacomo1</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>                                                          INDICE</strong></p><ul><li><p>Cuscus (MAROCCO)</p></li><li><p>Dumpling (CINA)</p></li><li><p>Mandu (COREA)</p></li><li><p>Pastitsio (GRECIA)</p></li><li><p>Riso alla cantonese (CINA)</p></li><li><p>Spätzle (GERMANIA)</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-15 10:34:49 UTC</pubDate>
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         <title>SECONDI </title>
         <author>sdigiacomo1</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>INDICE</strong></p><ul><li><p>Falafel (EGITTO)</p></li><li><p>Feijoada (BRASILE)</p></li><li><p>Pollo alla Kiev (UCRAINA)</p></li><li><p>Tortilla di patate (SPAGNA)</p></li></ul><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-15 10:42:56 UTC</pubDate>
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         <title>DOLCI</title>
         <author>sdigiacomo1</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>INDICE</strong></p><ul><li><p>Crepes (FRANCIA)</p></li><li><p>Pan de Muerto (MESSICO)</p></li><li><p>Papanasi (ROMANIA-MOLDAVIA)</p></li><li><p>Pumpkin Pie (STATI UNITI)</p></li><li><p>Sacher (AUSTRIA)</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-15 10:57:48 UTC</pubDate>
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