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      <title>IL NOSTRO LAVORO DI GEOGRAFIA by Manila Vitelli</title>
      <link>https://padlet.com/manilavitelli/f5if2rz1p1n8</link>
      <description>Realizzato con un colpo di fortuna</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-11-16 15:07:57 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-03-18 18:45:47 UTC</lastBuildDate>
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         <title>CONFUCIANESIMO</title>
         <author>manilavitelli</author>
         <link>https://padlet.com/manilavitelli/f5if2rz1p1n8/wish/207704805</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Il <strong>Confucianesimo</strong>, recentemente denominato <strong>Ruismo</strong> in alcune pubblicazioni specialistiche (儒教<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caratteri_cinesi_tradizionali"><strong><sup>T</sup></strong></a>, <em>Rújiào</em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pinyin"><strong><sup>P</sup></strong></a>; "insegnamento dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Confucianesimo#Terminologia"><em>ru</em></a>"), è una delle maggiori tradizioni <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Filosofia">filosofico</a>-<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Religione">religiose</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Morale">morali</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Politica">politiche</a> della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cina">Cina</a>,sviluppatosi nel corso di due millenni a partire dagli insegnamenti del filosofo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Confucio">Kǒngfūzǐ</a>, il «Maestro Kong» (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/759_a.C.">551</a>-<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/479_a.C.">479 a.C.</a>), conosciuto in occidente con il nome latinizzato di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Confucio">Confucio</a>, esercitando un'influenza grandissima anche in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giappone">Giappone</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Corea">Corea</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vietnam">Vietnam</a>. Confucio elaborò un sistema rituale e una dottrina morale e sociale, che si proponevano di rimediare alla decadenza spirituale della Cina, in un'epoca di profonda <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Corruzione">corruzione</a> e di gravi sconvolgimenti <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Politica">politici</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Confucianesimo#cite_note-2"><sup><br></sup></a><br></div><div><br>Dando forte enfasi ai legami familiari e all'armonia sociale tra gruppi più vasti, quindi alla rettitudine del mondo reale, piuttosto che a una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Soteriologia">soteriologia</a> che proietti le speranze dell'uomo in un futuro trascendente, il Confucianesimo è definito come una dottrina umanistica. Secondo la definizione di <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Herbert_Fingarette&amp;action=edit&amp;redlink=1">Herbert Fingarette</a> è una religione che "sacralizza il secolare", considerando le attività ordinarie della vita umana, e specialmente le relazioni intra-umane, come manifestazioni del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sacro">sacro</a> in quanto esse sono espressione della natura morale dell'uomo (<em>xìng</em> 性), che ha un ancoraggio trascendente nel Cielo (<em>Tiān</em> 天), il Dio dell'universo e il suo ordinamento, e nel culto appropriato reso agli dèi (神 <em>shén</em>, i principii che generano gli enti). Mentre il Cielo (<em>Tiān</em>), specialmente in alcune scuole teologiche, ha alcune caratteristiche che corrispondono a quelle del Dio personale delle religioni ellenistico-cristiane d'Occidente, è primariamente descritto come un assoluto <em>impersonale</em>, assimilabile al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tao"><em>Dào</em></a> (道) del Daoismo e al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Brahman"><em>Brahman</em></a>delle religioni indiane.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Confucianesimo#cite_note-7"><sup>[7]</sup></a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Confucianesimo#cite_note-8"><sup>[8]</sup></a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Confucianesimo#cite_note-9"><sup>[9]</sup></a> La liturgia confuciana (definita 儒 <em>rú</em>, o anche 正統/正统 <em>zhèngtǒng</em>, cioè stile rituale "<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ortoprassi&amp;action=edit&amp;redlink=1">ortopratico</a>") condotta da sacerdoti o maestri del rito confuciani (禮生/礼生 <em>lǐshēng</em>) per il culto degli dèi in templi pubblici e ancestrali, è preferita per i riti sanciti dallo stato rispetto alle liturgie taoiste e popolari.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Confucianesimo#cite_note-Clart.2C_2003._pp._3-5-10"><sup>[<br></sup></a><br></div><div><br>Dopo essersi confrontato con le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cento_scuole_di_pensiero">scuole di pensiero</a> concorrenti, durante il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Periodo_dei_regni_combattenti">Periodo dei regni combattenti</a>, e violentemente combattuto sotto l'imperatore <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Qin_Shihuangdi">Qin Shihuangdi</a>, il confucianesimo fu decretato filosofia di stato sotto l'imperatore <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Han_Wudi">Han Wudi</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/156_a.C.">156</a>-<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/87_a.C.">87 a.C.</a>) ed è rimasto tale pressoché ininterrottamente (sebbene ciò non impedisse il prosperare nell'impero di altre religioni) fino alla fondazione della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_Repubblica_di_Cina_(1912-1949)">Repubblica di Cina</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1912">1912</a>. Dopo essere stato messo in discussione e violentemente soppresso, specialmente negli anni della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_Culturale">Rivoluzione Culturale</a>, a partire dagli anni 1980 è in atto un processo di riscoperta e reinvenzione del Confucianesimo, divenuto manifesto e anche supportato dal governo cinese negli anni 2000, che prende forma in una grande varietà di iniziative e gruppi di studio, di culto e di politica, di cui degna di nota è la costituzione nel 2015 della <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Santa_Chiesa_Confuciana_della_Cina&amp;action=edit&amp;redlink=1">Santa Chiesa Confuciana della Cina</a> (中华孔圣会 <em>Zhōnghuá Kǒngshènghuì</em>) che intende essere un corpo nazionale per tutte queste correnti.<br><br></div><div><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-16 15:11:13 UTC</pubDate>
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         <title>LA STORIA </title>
         <author>manilavitelli</author>
         <link>https://padlet.com/manilavitelli/f5if2rz1p1n8/wish/207709935</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Come per molte altre figure storiche fondamentali nella storia del pensiero (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gautama_Buddha">Buddha</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Socrate">Socrate</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Zarathustra">Zarathustra</a>) non disponiamo di fonti che possano essere fatte risalire a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Confucio">Confucio</a>. Gli scritti di cui disponiamo furono tramandati dai discepoli del filosofo, che raccolsero le parole e il pensiero del loro maestro. Nel caso di Confucio, inoltre, il problema delle fonti è reso ancora più grave dalla persecuzione di cui furono fatte oggetto le scuole filosofiche durante la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Qin">dinastia Qin</a>, oltre due secoli dopo la morte di Confucio</div><div>I frammenti esistenti permettono comunque di avere un quadro abbastanza chiaro del pensiero confuciano. Confucio era un letterato che si preoccupava dei tempi agitati in cui viveva. Aveva viaggiato attraverso la Cina, cercando di diffondere le sue idee politiche e di influenzare i sovrani dei numerosi piccoli regni in lotta per il dominio della Cina, sorti dopo l'indebolimento della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Zhou">dinastia Zhou</a>. Inizialmente persuaso di avere una missione terrena, Confucio era un instancabile promotore delle virtù degli antichi sovrani illustri, come il duca di Zhou. Cercò di acquistare potere politico, ma non ebbe mai l'occasione di mettere in pratica le sue idee; più volte espulso dai vari regni, tornò infine nella terra natale dove spese l'ultima parte della sua vita dedicandosi all'insegnamentI</div><div>I <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dialoghi_(Confucio)"><em>Dialoghi</em></a>, l'opera più vicina alla fonte del pensiero confuciano, riportano le discussioni del filosofo con i suoi discepoli. Essendo una compilazione di conversazioni, domande e risposte e di parti dedicate alla vita di Confucio, i <em>Dialoghi</em> non sono la descrizione di un sistema filosofico coerente. I primi abbozzi di un vero sistema furono realizzati da discepoli, o da discepoli di discepoli, primo fra tutti <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Zi_Si">Zi Si</a>, nipote di Confucio. Durante il fertile periodo delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cento_scuole_di_pensiero">Cento scuole di pensiero</a>, numerose importanti figure del confucianesimo come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mencio">Mencio</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Xunzi">Xunzi</a> svilupparono la dottrina sul piano etico e politico. Mencio, in particolare, si soffermò sulla natura umana e sulle teorie del buon governoNO</div><div><br>Alcuni discepoli di Xunzi, c<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-16 15:18:15 UTC</pubDate>
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         <title>gli sposi</title>
         <author>manilavitelli</author>
         <link>https://padlet.com/manilavitelli/f5if2rz1p1n8/wish/207787199</link>
         <description><![CDATA[<div>L</div><div><br>a società coreana sotto il governo della dinastia Yi del periodo Chosŏn (1392-1910) era divisa in classi, con <figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:300,&quot;url&quot;:&quot;http://www.corea.it/images/a/abitisposi1.jpg&quot;,&quot;width&quot;:257}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.corea.it/images/a/abitisposi1.jpg" width="257" height="300"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure>una stretta distinzione mantenuta fra la classe dominante (<em>yangban</em>) e le classi inferiori. Di conseguenza, la popolazione delle diverse classi era costretta a indossare vestiti diversi, confezionati con stoffe differenti e tinti in modo diverso. Le restrizioni erano particolarmente rigorose per gli indumenti da cerimonia. Veniva però fatta un'eccezione per uno dei più importanti eventi nella vita di una persona: il proprio matrimonio.</div><div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:334,&quot;url&quot;:&quot;http://www.aikidoedintorni.com/wp-content/uploads/2008/08/giappone-1-2192.jpg&quot;,&quot;width&quot;:250}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.aikidoedintorni.com/wp-content/uploads/2008/08/giappone-1-2192.jpg" width="250" height="334"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure>l'abito da sposa</div><div><strong>L'abito da matrimonio dello sposo</strong></div><div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:175,&quot;url&quot;:&quot;http://www.corea.it/images/a/abitisposi4.jpg&quot;,&quot;width&quot;:200}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.corea.it/images/a/abitisposi4.jpg" width="200" height="175"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure>Indipendentemente dal rango sociale, allo sposo veniva concesso di indossare un costume cerimoniale uguale a quello dei generi dei re.</div><div><em>Il cappello di crine di cavallo dello sposo</em>I capelli gli venivano legati in un nodo sulla testa, poi una banda di crine di cavallo, chiamata <em>manggŏn</em>, era legata attorno alla fronte, e sul suo capo veniva posto un <em>samo</em>, cioè un cappello rigido con ali sui lati.</div><div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:226,&quot;url&quot;:&quot;http://www.corea.it/images/a/abitisposi2.jpg&quot;,&quot;width&quot;:300}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.corea.it/images/a/abitisposi2.jpg" width="300" height="226"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure>Molti sposi sceglievano di indossare il&nbsp;</div><div><em>samo</em> sopra un <em>pokkŏn</em>, un cappello con un triangolo nero di stoffa pendente dalla parte posteriore, di solito usato da giovani ragazzi e da studiosi confuciani.<em>Il tallyŏng, l'indumento finale<br>che ricopriva l'abito dello sposo</em>L'abbigliamento dello sposo comprendeva i <em>paji</em>, calzoni rigonfi, e il <em>chŏgori</em>, un corto giubbotto tipico del vestito tradizionale coreano detto <em>hanbok</em>. Lo sposo indossava anche un <em>top'o</em>, un lungo soprabito, e, sopra tutto questo, il <em>tallyŏng</em>, l'indumento blu o marrone, con <a href="http://www.corea.it/insegne_tradizionali.htm">un'insegna</a> sul petto, ricamata con due gru bianche dalla cresta rossa.<br>Nella cintura dei calzoni dello sposo veniva sempre cucito del&nbsp;</div><div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:167,&quot;url&quot;:&quot;http://www.corea.it/images/a/abitisposi5.jpg&quot;,&quot;width&quot;:200}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.corea.it/images/a/abitisposi5.jpg" width="200" height="167"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure>cotone, indipendentemente dalla stagione, a simboleggiare la speranza che la fortuna della sua famiglia si sarebbe moltiplicata come le piante di cotone.</div><div><em>Le particolari calzature dello sposo</em>Ai piedi indossava i <em>pŏsŏn</em>, calze bianche imbottite, e i <em>mokhwa</em>, calzari alti fino alla caviglia, e attorno alla vita cingeva una cintura, o <em>kaktae</em>. Andava al matrimonio con la faccia velata.<br>Questo costume, noto di solito come <em>samo kwandae</em>, era l'abito indossato ogni giorno dai funzionari governativi che avevano&nbsp;</div><div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:160,&quot;url&quot;:&quot;http://www.corea.it/images/a/abitisposi3.jpg&quot;,&quot;width&quot;:200}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.corea.it/images/a/abitisposi3.jpg" width="200" height="160"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure>superato il&nbsp;</div><div><em>kwagŏ</em>, l'esame indetto dallo stato per scegliere i funzionari di grado superiore. Ma un uomo non aveva bisogno di avere una carica ufficiale nel governo per poter indossare il <em>samo kwandae</em> nel giorno del suo matrimonio.<em>Una fascia decorata e un pettorale ricamato<br>con il disegno di una tartaruga</em>Il pettorale del <em>tallyŏng</em> portava ricamate delle gru bianche se era indossato da un funzionario civile, e delle tigri se era indossato da un ufficiale militare, ma uno sposo senza una posizione ufficiale poteva anche fregiarsi del disegno delle gru bianche.<br><strong>Il vestito della sposa</strong>La sposa doveva sottoporsi a preparativi ben più elaborati per il matrimonio. Normalmente, le sole donne del periodo Chosŏn che si truccassero pesantemente erano le cortigiane conosciute col nome di <em>kisaeng</em>. Per il matrimonio, la sposa si incipriava la faccia. Qualche giorno prima del matrimonio rimuoveva qualunque leggera peluria del volto per assicurare una migliore superficie per la cipria. Toglieva la peluria dalla fronte, lasciando però quella attorno alle orecchie, in quanto gli ideali di bellezza femminile del periodo Chosŏn richiedevano una fronte pulita, ma lunghi capelli alle tempie e accanto alle orecchie. La sposa aveva anche una complicata acconciatura del capo, che poteva indossare solo dopo aver tirato strettamente i capelli indietro e averli legati dietro la testa. Per dare maggior volume ai capelli usava un <em>kach'e</em>, una treccia di capelli intrecciati, e un <em>tari</em>, una grande parrucca di capelli intrecciati che produceva un grande chignon, o <em>nangja ssanggye</em>. Il termine <em>ssangye</em> si riferiva ai capelli intrecciati in due trecce, un simbolo cinese dello stato di persona non sposata, sia per&nbsp;</div><div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:87,&quot;url&quot;:&quot;http://www.corea.it/images/a/abitisposi6.jpg&quot;,&quot;width&quot;:200}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.corea.it/images/a/abitisposi6.jpg" width="200" height="87"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure>gli uomini che per le donne.&nbsp;</div><div><em>Nangja ssanggye</em> indicava un paio di trecce legate separatamente dietro la testa.<em>Un paio di anatre di legno che<br>simboleggiavano la felicità del matrimonio</em>La sposa indossava le trecce legate in questa foggia durante la cerimonia del matrimonio, ma, dopo la notte nuziale, intrecciava i propri capelli in un'unica treccia. Dopo aver pettinato i capelli, una donna sposata li legava con un semplice nastro rosso, o <em>tchoktaenggi</em>, e finché il marito era vivo, continuava a usare questo nastro rosso, anche in vecchiaia. D'altra parte, le vedove e le donne in lutto per la morte dei propri genitori o dei nonni non potevano indossare il nastro rosso, anche se erano molto giovani.Le sottovesti indossate il giorno del matrimonio non erano diverse da quelle di tutti i giorni. Le donne coreane indossavano il <em>tari sokkot</em>, un tipo di sottoveste di tela operata composta da un pezzo di stoffa piegata e legata con una cintura attorno alla vita. Sopra questa indossavano il <em>soksokkot</em>, una sottana interna, e dei calzoni lunghi, stretti alla caviglia. Poi indossavano una camiciola rosa, chiamata <em>sokchŏksam</em>, e una giacchetta corta dello stesso colore, <em>sokchŏgori</em>, sotto il vestito esterno. Era usanza che la sposa vestisse una leggera sottogiacca di fresco ramiè anche quando il matrimonio aveva luogo nel periodo più freddo dell'anno. Si diceva che questa usanza aiutasse la sposa novella a sentirsi meno repressa mentre viveva con i rigidi ed esigenti parenti acquisiti.<br>Le nuove spose di famiglie nobili talvolta indossavano sotto il vestito esterno altri indumenti, fra cui dei calzoni estremamente larghi, <em>nŏrŭn paji</em>, una sottoveste&nbsp;</div><div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:130,&quot;url&quot;:&quot;http://www.corea.it/images/a/abitisposi12.jpg&quot;,&quot;width&quot;:200}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.corea.it/images/a/abitisposi12.jpg" width="200" height="130"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure>simile a quelle occidentali,&nbsp;</div><div><em>mujigi ch'ima</em>, e un'ampia sottoveste inamidata chiamata <em>taesyum ch'ima</em>.<em>Le scarpette della sposa</em>A differenza delle sottovesti occidentali che avevano una forma conica e che arrivavano fino a terra, la sottoveste <em>mujigi ch'ima</em> più lunga non arrivava che alle ginocchia e creava un contorno che si accavallava sotto il seno, come la campana di un tempio. Questa sottoveste veniva indossata per far gonfiare in fuori la parte inferiore della gonna esterna.Sopra tutte queste sottovesti, la sposa indossava una gonna rossa e una giacchetta verde o gialla. Le donne non sposate del periodo Chosŏn indossavano una giacchetta gialla, mentre era usanza che le donne sposate da poco tempo indossassero una giacchetta verde. Per il matrimonio la scelta del colore della giacchetta era determinata dall'usanza della famiglia. La gente comune indossava una gonna rossa a doppio strato, ma le spose delle famiglie nobili vestivano la <em>sŭran ch'ima</em>, una gonna lunga e larga con decorazioni in oro e, invece della semplice giacchetta gialla o verde, indossavano la <em>samhoejang tchŏgori</em>, una giacchetta con bordi color porpora sul colletto, sui nastri e sui polsini. Il colletto della giacchetta della sposa era leggermente riempito di cotone, a simboleggiare anch'esso la speranza che le fortune della famiglia fiorissero.<br><strong>Wŏnsam e hwarot</strong>Le spose indossavano anche il <em>wŏnsam</em> o il <em>hwarot</em>, indumenti con i lati aperti dalle ascelle in giù, con la parte posteriore 20 o 30 cm più lunga del davanti e con i polsini bordati di bianco o di stoffa dai colori dell'arcobaleno. Il <em>hwarot</em>, un vestito di seta cremisi con decorazioni ricamate,&nbsp;</div><div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:190,&quot;url&quot;:&quot;http://www.corea.it/images/a/abitisposi7.jpg&quot;,&quot;width&quot;:300}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.corea.it/images/a/abitisposi7.jpg" width="300" height="190"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure>era indossato dalle principesse, mentre il&nbsp;</div><div><em>wŏnsam</em> era un costume di corte indossato dalla regina e dalle nobildonne. Questo differiva, come colori e come disegni ricamati, a seconda del rango di chi lo indossava.<em>Il vestito della sposa</em>Per esempio, solo l'imperatrice o regina poteva indossare un <em>wŏnsam</em> giallo o rosso decorato in oro con disegni di fenici e draghi.Le spose indossavano il <em>wŏnsam</em> verde delle principesse. Le spose novelle di famiglie nobili portavano il <em>wŏnsam</em> con disegni floreali stampati in oro, mentre la gente comune portava <em>wŏnsam</em> verdi senza le stampe in oro. I <em>wŏnsam</em>indossati dalle dame di corte erano più lunghi e avevano maniche più ampie di quelli della gente comune ed erano decorati in oro. Il <em>wŏnsam</em> più corto indossato dalla gente comune aveva maniche a strisce di vari colori. Attorno al <em>wŏnsam</em> o al <em>hwarot</em> veniva avvolta una <em>taedae</em>, lunga cintura di seta rossa intessuta, che era poi legata di dietro. Le <em>kisaeng</em> o danzatrici legavano la cintura facendo un fiocco a forma di farfalla quando indossavano il <em>wŏnsam</em>, ma per le cerimonie di corte o ai matrimoni questa cintura era legata due volte in modo semplice e lasciata pendere di dietro.</div><div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:200,&quot;url&quot;:&quot;http://www.corea.it/images/a/abitisposi9.jpg&quot;,&quot;width&quot;:86}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.corea.it/images/a/abitisposi9.jpg" width="86" height="200"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure>Talvolta la cintura&nbsp;</div><div><em>taedae</em> era decorata con pendagli legati, chiamati <em>norigae</em>, oppure con borsettine, ventagli pieghevoli o altri ornamenti. Di solito le donne di classe superiore mettevano i <em>norigae</em> sui nastri della giacchetta o alla vita, ma per i matrimoni indossavano un <em>samjak norigae</em>, con tre fili a nodi e tre ornamenti, sulla fascia <em>taedae</em>.<em>Pendagli per il vestito della sposa</em>Le dame di corte e le nobildonne indossavano il <em>tae samjak norigae</em>, un pendaglio annodato, con un paio di farfalle di giada e ornamenti di ambra e corallo. Questo prezioso pendaglio veniva passato come eredità ai figli. Anche un semplice <em>norigae</em> con tre ornamenti d'argento avrebbe costituito un accessorio magnifico, ma la gente comune non poteva sperare di indossare un <em>norigae</em> neppure nel giorno del proprio matrimonio.Il fatto che la sposa indossasse l'uno o l'altro dei suddetti indumenti (<em>wŏnsam</em> o <em>hwarot</em>) dipendeva dalla tradizione o dalla ricchezza della famiglia. Le spose provenienti da famiglie nobili talvolta indossavano il <em>wŏnsam</em> per la cerimonia del matrimonio e poi si cambiavano mettendosi il <em>hwarot</em> per il <em>p'yebaek</em>, il successivo rituale in cui la sposa offre doni ai propri suoceri. Un <em>hwarot</em> può essere decorato con una fenice e nove piccoli pulcini di fenice, un piccolo bambino che tiene in mano un fiore di loto, simboli di fertilità come melograni e pipistrelli, simboli di longevità come onde e rocce, e peonie o altri simboli di ricchezza. Può anche portare ricamati caratteri cinesi che indicano buona fortuna, salute e felicità, un modo per augurare questi beni. Erano anche usati disegni di fiori di loto e caratteri cinesi di significato buddista. Le decorazioni stampate in oro sui nastri <em>taenggi</em>, sulle gonne e sul <em>wŏnsam</em> comprendevano anche immagini di pipistrelli e di melograni come simboli di fertilità, assieme a vari caratteri cinesi rappresentanti la buona sorte e la felicità</div><div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:644,&quot;url&quot;:&quot;http://1.bp.blogspot.com/-Ay1ShoK9i3E/Vju0wUFlFbI/AAAAAAAADlk/Vmvk28HHbWo/s1600/54lh.png&quot;,&quot;width&quot;:600}" data-trix-content-type="image"><img src="http://1.bp.blogspot.com/-Ay1ShoK9i3E/Vju0wUFlFbI/AAAAAAAADlk/Vmvk28HHbWo/s1600/54lh.png" width="600" height="644"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure>to da sposa</div><div><br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-16 17:17:30 UTC</pubDate>
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         <title>l&#39;incontro jung con &quot;diavolo&quot;</title>
         <author>manilavitelli</author>
         <link>https://padlet.com/manilavitelli/f5if2rz1p1n8/wish/207792116</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><br>L'incontro di Jung con il "diavolo" sulla via della psicoanalisi</strong>[</div><div><br>In quel momento dello sviluppo del pensiero psicoanalitico, Freud subiva un forte ostracismo a oltranza negli ambienti accademici che, pur conoscendolo, non pronunciavano nemmeno il suo nome in pubblico. Nello stesso tempo il dottor Jung, quale psichiatra impegnato soprattutto sul fronte della cura della schizofrenia e non delle semplici nevrosi, aveva progettato per sé proprio una carriera accademica. Che fare?</div><div>Ecco che in questa storia della psicoanalisi interviene il diavolo come protagonista, come in ogni storia significativa del resto, a suggerire al vero Jung la soluzione al problema:</div><div>« Una volta, mentre ero nel mio laboratorio e riflettevo su questi problemi, il diavolo mi suggerì che sarei stato giustificato se avessi pubblicato i risultati dei miei esperimenti e le mie conclusioni senza citare Freud. [...] Ma allora sentii la voce della mia seconda personalità: "Se fai una cosa simile, come se non conoscessi Freud, è un imbroglio. Non si può fondare la propria vita su una menzogna." »<br>(<em>Ricordi, sogni, riflessioni</em> - Carl Gustav Jung)</div><div><strong>Jung paladino della psicoanalisi di Freud costi quel che costi</strong>[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Storia_della_psicoanalisi&amp;veaction=edit&amp;section=12">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Storia_della_psicoanalisi&amp;action=edit&amp;section=12">modifica wikitesto</a>]</div><div>« Con ciò la questione fu risolta: da allora in poi presi apertamente partito per Freud e lottai per lui. »<br>(<em>Ricordi, sogni, riflessioni</em> - Carl Gustav Jung)</div><div>Siccome un conferenziere, in un congresso medico tenutosi a Monaco proprio in quei giorni, parlava di nevrosi ossessive evitando deliberatamente di citare il nome di Freud, Jung prese immediatamente l'iniziativa di scrivere un saggio per una rivista medica deplorando il fatto accaduto al congresso ed esponendo la nuova concezione delle nevrosi scaturita dal lavoro di Freud.</div><div>Appena pubblicato l'articolo di Jung sulla rivista, allo stesso giunse una lettera di avvertimento di due professori tedeschi, in cui gli comunicavano "che se avessi continuato a stare dalla parte di Freud e a prenderne le difese, avrei rovinato la mia carriera accademica. Risposi: «Se ciò che Freud dice è la verità, sto con lui. Non m'importa nulla della carriera, se questa deve fondarsi su una limitazione delle ricerche e sull'occultamento della verità». E continuai a difendere Freud e le sue idee." (<em>Ricordi, sogni, riflessioni</em>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1961">1961</a>, Carl Gustav Jung)</div><div><strong>L'investitura di Jung a "Principe" della psicoanalisi</strong>[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Storia_della_psicoanalisi&amp;veaction=edit&amp;section=13">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Storia_della_psicoanalisi&amp;action=edit&amp;section=13">modifica wikitesto</a>]</div><div><br>Benché Jung avesse già fatto presente a Freud come forse sarebbe stato meglio utilizzare il concetto di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Libido">libido</a>, da intendersi come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Energia">energia</a> psichica astratta, senza identificarla totalmente con la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sessualit%C3%A0">sessualità</a>, il maestro Freud gli risponde comunque per incoraggiarlo nella via intrapresa di mettersi anima e corpo al servizio della nuova scienza:<br><br></div><div>« Per come La conosco, Lei può meglio di chiunque altro continuare a portare a termine il mio lavoro. »<br>(Lettera del dottor Freud al dottor Jung del 7 aprile <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1907">1907</a>)</div><div>Questa era ovviamente l'opinione del padre della psicoanalisi su Jung, ma gli altri fratelli della famiglia psicoanalitica, divenuta nel frattempo numerosa, non la pensavano così, in particolare gli psicoanalisti viennesi. Essi ebbero modo di mostrare il loro disappunto per questa investitura, ma Freud, per quanto riguardava il gruppo di Zurigo, riteneva che Breurer avesse preso semplicemente a prestito la psicoanalisi per corroborare la sua teoria psichiatrica, mentre riteneva che Jung fosse divenuto un vero psicoanalista. Così Freud si mostrò sempre molto paziente con Jung, sino a che questi non esagerò e Freud dovette ricorrere ai ripari per salvaguardare la direzione originaria del movimento. </div><div>Transfert e psicoanalisi: storie d'amore sull'altare della psicoanalisi</div><div>Le storie d'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Amore">amore</a> a cui qui ci si riferisce sono tante; tutte quelle nate agli esordi della psicoanalisi e anche dopo. Esse hanno dovuto trascendere se stesse nella direzione dello sviluppo di questa neonata scienza, già fin troppo scandalosa per il mondo. Al di là del buon nome della psicoanalisi, che si doveva comunque difendere, tale trascendimento in nome della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scienza">scienza</a> quale nuovo amore (o per dirla nel gergo psicoanalitico: la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parola">parola</a> quale nuovo gradiente della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Libido">libido</a>) costituiva il metodo stesso psicoanalitico, la sua essenza e la condizione del suo sviluppo al di là dei transfert presenti nella normale vita quotidiana</div><div>Né ci si deve meravigliare di questi accadimenti, poiché questa scienza è fondamentalmente una relazione umana profonda e non una relazione prettamente utilitaristica o di servizio. La psicoanalisi è una relazione umana gratuita (nel senso che non ha alcun altro scopo che esula dalla relazione medesima e della sua <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Evoluzione">evoluzione</a>), quindi per la riuscita di essa si devono mettere necessariamente in gioco forze che altrimenti non sarebbero attivate.</div><div>Di queste storie, due in particolare sono le più conosciute. Entrambe si sono svolte agli albori della fondazione di questa nuova scienza: quella tra Anna O. (il cui vero nome era Berta <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pappenheim">Pappenheim</a>) e il dottor Breuer e quella tra l'allora promettente dottor Carl Gustav Jung e Sabine Spielrein.</div><div><strong>"Anna O." - un trasporto d'amore alla radice della nuova scienza</strong></div><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bertha_Pappenheim">Bertha Pappenheim</a> (1856-1936) presentava sintomi di tipo isterico. Aveva ventuno anni quando entrò in cura dal professor <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Joseph_Breuer">Joseph Breuer</a>, di cui Freud era amico oltre che allievo e principale collaboratore. Il trattamento psicoterapeutico si svolse tra il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1880">1880</a> e il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1882">1882</a> e il suo caso clinico, sotto lo pseudonimo di "Anna O.", venne presentato nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1895">1895</a> in "<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Studi_sull%27isteria&amp;action=edit&amp;redlink=1">Studi sull'isteria</a>" di Breuer e Freud.</div><div>Breuer utilizzava il metodo ipnotico in maniera originale, tanto che Anna O. coniò il termine "cura con le parole" per descrivere la terapia.</div><div>Con questo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_catartico">metodo dell'ipnosi catartica</a> Breuer riuscì ad individuare i sintomi della paziente ed eliminarli uno ad uno, sino all'imprevisto: la paziente, che presentava fin dapprincipio pulsioni erotiche riferite alla persona del padre, il procedere del trattamento le trasferì sulla figura del medico che l'aveva in cura. La situazione sembrava ancora controllabile, quando inaspettatamente segni di una gravidanza isterica vennero manifestati dalla paziente, la quale cominciò a dichiarare che stava aspettando un figlio dal terapeuta.</div><div>Il prof. Breuer, psichiatra di comprovato valore oltre che persona stimata, abbandonò Vienna spaventato lasciando la paziente<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-16 17:26:12 UTC</pubDate>
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         <title>INSEGNAMENTI</title>
         <author>manilavitelli</author>
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         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment='{"contentType":"image","height":300,"url":"http://antikamente.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/liji.jpg","width":435}' data-trix-content-type="image"><img width="435" height="300" src="http://antikamente.altervista.org/wp-content/uploads/2016/04/liji.jpg"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div><div><br>La visione di Confucio si fondava sui principi di un'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Etica">etica</a> individuale e sociale basata sul senso di rettitudine e giustizia (義), sull'importanza dell'armonia (和) nelle relazioni sociali, codificate secondo precise norme etiche e rituali (禮) mutuate dalla tradizione culturale dell'antichità. L'osservanza di tali norme consente di disciplinare le relazioni umane e garantisce l'ordine sociale mediante il rispetto delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gerarchia">gerarchie</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Famiglia">familiari</a> e sociali. Grande importanza viene data ai sentimenti di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lealt%C3%A0">lealtà</a> (信) ed <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Empatia">empatia</a> nei confronti del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prossimo">prossimo</a>, all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Apprendimento">apprendimento</a> inteso come percorso di studio, pratica e riflessione, e alla messa in pratica delle conoscenze apprese per il miglioramento di sé e della comunità umana.<br><br></div><div><br>Confucio non ha lasciato opere scritte di suo pugno. Il suo insegnamento è raccolto nei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dialoghi_(Confucio)"><em>Dialoghi</em></a>, una raccolta di frammenti di conversazioni, aneddoti e insegnamenti che hanno come protagonista il Maestro stesso e alcuni dei suoi primi discepoli. Questi episodi, con ogni probabilità inizialmente tramandati solo in forma orale, sono stati messi per iscritto dai discepoli delle generazioni successive, fino a prendere l'assetto definitivo e costituire il libro noto ancora oggi come <em>I Dialoghi di Confucio</em> (che si può far risalire con certezza perlomeno al III secolo a.C)<br><br></div><div><br>Il testo dei dialoghi è costellato di enunciazioni<br>e alla messa in pratica delle conoscenze apprese per il miglioramento di sé e della comunità umana.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-17 14:49:40 UTC</pubDate>
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         <title>il cimitero</title>
         <author>manilavitelli</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div><strong><br>Zisi</strong> (子思<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caratteri_cinesi_semplificati"><strong><sup>S</sup></strong></a>, Zǐsī<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pinyin"><strong><sup>P</sup></strong></a>, Tzu-ssu<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Wade-Giles"><strong><sup>W</sup></strong></a>) (nato Kong Ji 孔伋<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caratteri_cinesi_semplificati"><strong><sup>S</sup></strong></a>; <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/481_a.C.">481 a.C.o</a> 483 a.C. – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/402_a.C.">402 a.C.</a>(?)) è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Filosofo">filosofo</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cina">cinese</a>, unico nipote di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Confucio">Confucio</a>.<br><br></div><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/File:Kong_Lin_-_Tomb_of_Kong_Ji_-_P1060060.JPG"><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:165,&quot;url&quot;:&quot;https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/bf/Kong_Lin_-_Tomb_of_Kong_Ji_-_P1060060.JPG/220px-Kong_Lin_-_Tomb_of_Kong_Ji_-_P1060060.JPG&quot;,&quot;width&quot;:220}" data-trix-content-type="image"><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/bf/Kong_Lin_-_Tomb_of_Kong_Ji_-_P1060060.JPG/220px-Kong_Lin_-_Tomb_of_Kong_Ji_-_P1060060.JPG" width="220" height="165"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></a>Tomba di Zisi nel <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Cimitero_di_Confucio&amp;action=edit&amp;redlink=1">Cimitero di Confucio</a></div><div><br>Zisi era figlio di Kong Li 孔鯉<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caratteri_cinesi_semplificati"><strong><sup>S</sup></strong></a> o Kong Boyu 孔伯魚<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caratteri_cinesi_semplificati"><strong><sup>S</sup></strong></a>, nacque con il nome di Kong Ji 孔伋<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caratteri_cinesi_semplificati"><strong><sup>S</sup></strong></a>, Zisi era il suo <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Cognome_sociale&amp;action=edit&amp;redlink=1">cognome sociale</a>. Sarebbe nato poco prima della morte di suo nonno e di suo padre e avrebbe studiato con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Zengzi">Zengzi</a> 曾子<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caratteri_cinesi_semplificati"><strong><sup>S</sup></strong></a>, discepolo di Confucio. Avrebbe anche servito il <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Duca_Mu&amp;action=edit&amp;redlink=1">Duca Mu</a> 穆公<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caratteri_cinesi_semplificati"><strong><sup>S</sup></strong></a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lu_(stato)">Lu</a>. Zisi era il maestro di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mencio">Mencio</a> e scrisse la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dottrina_del_Mezzo">Dottrina del Mezzo</a> (attribuzione di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sima_Qian">Sima Qian</a>. È chiamato onorificamente 子思子<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caratteri_cinesi_semplificati"><strong><sup>S</sup></strong></a>, <em>Maestro Zi Si</em>.<br><br></div><div><br>Mentre suo nonno (Confucio) iniziò a distinguere tra vera e supposta conoscenza, Zisi si interrogò attraverso la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Meditazione">meditazione</a> sulla relatività della conoscenza umana dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Universo">universo</a>. Egli tentò di analizzare il maggior numero di azioni possibili e credeva che le persone sagge, che sono consce dei loro doveri morali e intellettuali, possono copiare la realtà dell'universo dentro loro stess<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-17 14:56:23 UTC</pubDate>
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         <title>HAN</title>
         <author>manilavitelli</author>
         <link>https://padlet.com/manilavitelli/f5if2rz1p1n8/wish/208197186</link>
         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:517,&quot;url&quot;:&quot;http://www.homolaicus.com/religioni/images/confucio.jpg&quot;,&quot;width&quot;:430}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.homolaicus.com/religioni/images/confucio.jpg" width="430" height="517"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div><div><br>Quando il confucianesimo divenne dottrina ufficiale sotto gli <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Dinastia_Han_anteriore&amp;action=edit&amp;redlink=1">Han anteriori</a>, si potevano già riconoscere varie correnti al suo interno. Successivamente, due millenni di commenti, rinnovamenti, interpretazioni e ritorni alle origini hanno contribuito alla complessità del quadro.Si possono distinguere sei periodi nella storia del confucianesimo <a href="http://www.iep.utm.edu/n/neo-conf.htm">J H Berthrong. <em>Internet Encyclopedia of Philosophy</em></a>:<br><br></div><ul><li>Periodo classico di formazione, fino alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Qin">dinastia Qin</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/221_a.C.">221 a.C.</a>)</li><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Han">Dinastia Han</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/202_a.C.">202 a.C.</a>—<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/200">200 d.C.</a>): ricostruzione dei testi perduti e redazione di commentari che divennero essi stessi oggetto di studi. Pur proclamando di voler semplicemente tramandare i testi antichi, i letterati dell'epoca lasciarono una forte impronta negli studi confuciani.</li><li>Dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/II_secolo">II</a> all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/VIII_secolo">VIII secolo</a>: comparsa dello <em>xuanxue</em> collegato al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Taoismo">taoismo</a>; alcuni autori del movimento (<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Wang_Bi&amp;action=edit&amp;redlink=1">Wang Bi</a>, per esempio) si considerano confuciani. Sviluppo di una filosofia <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo">buddhista</a> cinese, che trovò favore a corte.</li><li>A partire dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/IX_secolo">IX secolo</a> fino alla fine della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Ming">dinastia Ming</a> (metà del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XVII_secolo">XVII secolo</a>): comparsa di filosofi e correnti influenzati dal taoismo e dal buddismo - Han Yu, Li Ao, Liu Zongyuan (fine della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Tang">dinastia Tang</a>); <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Neoconfucianesimo">neoconfucianesimo</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Song">Song</a>, con filosofi come <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Cheng_Jing&amp;action=edit&amp;redlink=1">Cheng Jing</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Cheng_Yi_(filosofo)&amp;action=edit&amp;redlink=1">Cheng Yi</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Zhu_Xi">Zhu Xi</a>, <em>Scuola dello spirito</em> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Wang_Yangming">Wang Yangming</a> (fine del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XV_secolo">XV secolo</a>). Sotto gli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Yuan">Yuan</a> il canone classico di Zhu Xi diventò il programma di riferimento degli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Esami_imperiali">esami imperiali</a>. Il neoconfucianesimo si diffuse in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Corea">Corea</a> e in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giappone">Giappone</a>.</li><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Qing">Dinastia Qing</a>, a partire dalla fine del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XVII_secolo">XVII secolo</a>: sviluppo dell'<em>Hanxue</em>, "studi Han", corrente che vorrebbe un ritorno ai testi originari, vale a dire alla versione della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Han">dinastia Han</a>. I pensatori di questa corrente rimproveravano infatti ai filosofi dei secoli precedenti di essersi allontanati troppo dal confucianesimo originario.</li><li>A partire dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XX_secolo">XX secolo</a>: sviluppo del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nuovo_confucianesimo">nuovo confucianesimo</a> sotto l'impatto della filosofia occidentale.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-17 16:50:01 UTC</pubDate>
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