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      <title>TFA I4 - SITUAZIONI DI VITA SCOLASTICA by </title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-02-10 09:49:13 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-10-24 21:01:08 UTC</lastBuildDate>
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         <title>AMATORI ELEONORA COSSEDDU MARCELLA CASU SILVIA          FAZZI DANIELA SCHINTU ANTONELLA SANNA LAILA        IBBA SIMONA</title>
         <author>simona_ibba</author>
         <link>https://padlet.com/tfasostegno_1718/GI4_1002/wish/230258895</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-02-10 10:57:02 UTC</pubDate>
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         <title> Bambino plusvalente ma problematico </title>
         <author>tfasostegno_1718</author>
         <link>https://padlet.com/tfasostegno_1718/GI4_1002/wish/231292233</link>
         <description><![CDATA[<div> SITUAZIONE COMPLESSA E PROBLEMATICA  A. è un bambino con una diagnosi di ADHD in comorbidità con Disturbo oppositivo provocatorio. E' inserito in una classe, composta da 16 alunni, con varie problematicità, e pur avendo un Q.I molto alto, con una comprensione verbale buona, A. ha grosse difficoltà di attenzione , di autoregolazione, oltre che di relazione sia con i pari sia con gli insegnanti; per questo gli è stato assegnato un insegnante di sostegno. Durante la mattinata si alza dal proprio posto, girando nell’aula, creando confusione e non riuscendo a seguire le attività della sezione, e distraendo i propri compagni. Le insegnanti di frequente intervengono in modo inappropriato, con continui richiami ed etichettandolo con aggettivi non positivi, sino all'allontanamento dalla classe, prassi piuttosto consueta. Ciò comporta spesso una degenerazione del comportamento in azioni aggressive, verso gli oggetti, le persone e talvolta a se stesso. L'insegnante di sostegno è pressata dalle altre insegnanti, affinché il bambino stia più spesso fuori dalla classe, in un' aula di sostegno. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-13 20:54:33 UTC</pubDate>
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         <title>Armonia ed inclusione </title>
         <author>tfasostegno_1718</author>
         <link>https://padlet.com/tfasostegno_1718/GI4_1002/wish/231292579</link>
         <description><![CDATA[<div> DESCRIZIONE DELLA SITUAZIONE DI BUONA PRATICA All'interno di una sezione eterogenea frequentava Luigi un bimbo con autismo, il quale era amato e ben voluto da tutti. In sezione si era creato l'angolo delle autonomie, dove venivano svolte attività di tipo fino motorie ed associazione di immagini rivolte a Luigi sia per insegnargli nuove abilità, sia per tenerlo occupato nei momenti "morti", in maniera tale che non si trastullasse con le sue stereotipie. Con l'andare del tempo l'angolo delle autonomie di Luigi diventò un angolo fortemente condiviso da tutti i componenti della sezione, diventando un ulteriore strumento di inclusione per Luigi stesso. L'angolo delle autonomie non venne più visto come un ambiente rivolto solo a Luigi, ma come uno spazio appartenente a tutti i bimbi, in cui collaboravano imparando nuove abilità e divertendosi. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-13 20:55:25 UTC</pubDate>
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