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      <title>SERVIZI PER I DISABILI by siria borella</title>
      <link>https://padlet.com/borellasiria4/Bookmarks</link>
      <description>Lavoro di Gruppo realizzato da: Gorin Rossella, Cecconello Ilaria, Tasca Giorgia, Bomata Oumaima e Borella Siria.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-05-22 15:52:02 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>LA PRESA IN CARICO SOCIALE DELLA PERSONA CON DISABILITA&#39;   </title>
         <author>borellasiria4</author>
         <link>https://padlet.com/borellasiria4/Bookmarks/wish/1351961593</link>
         <description><![CDATA[<div>L<strong>a presa in carico della persona con disabilità</strong> rappresenta l'insieme delle attenzioni , di interventi e delle condizioni che garantiscono la valutazione delle abilità e bisogni del disabile, essa individua le azioni che favoriscono la partecipazione alla vita. E' un processo che avviene attraverso l'offerta di servizi pubblici e privati nell'ambito di interventi coordinati e svolti con la continuità necessaria, abbia la finalità di <strong>favorire e promuovere il benessere</strong> e <strong>maturazione personale </strong>e <strong>integrazione lavorativa </strong>e<strong> sociale.<br></strong>La presa in carico dei minori  spetta al Servizio per l’età evolutiva/Servizio di Neuropsichiatria Infantile (SNPREE). Raggiunti i 18 anni, il soggetto disabile viene dimesso e “accompagnato” dal Sevizio Disabili Età Evolutiva alla presa in carico dal Servizio Disabili Età Adulta (è il servizio di presa in carico che si occupa di fornire e garantire l’assistenza e l’integrazione sociale dei soggetti disabili adulti fino ai 65 anni).<br><strong><em>NEL SITO DELLA REGIONE VENETO:<br></em></strong>La presa in carico sociale della persona con disabilità si esplica attraverso un percorso metodologico che parte dall’accoglienza e dall’analisi della richiesta, da un’accurata raccolta di dati ed informazioni per giungere ad una valutazione della situazione e all' individuazione degli obiettivi dell’intervento.&nbsp;<br>Il Processo di Presa in Carico si connota come l’insieme delle attenzioni, degli interventi (sanitari, sociali, educativi, di politiche attive del lavoro, del sistema dell’istruzione, …) e delle condizioni (organizzative e giuridiche) che per l’intero arco della vita della persona, garantisca la costante e globale valutazione delle abilità della persona, dei suoi bisogni, e individui e predisponga le azioni atte a garantirne la massima partecipazione alla vita sociale, economica e culturale, in relazione allo sviluppo di abilità raggiunto e di abilità potenziali.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-25 09:39:36 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>IL TRASPORTO E L&#39;ACCOMPAGNAMENTO DI PERSONE DISABILI </title>
         <author>borellasiria4</author>
         <link>https://padlet.com/borellasiria4/Bookmarks/wish/1351979194</link>
         <description><![CDATA[<div>Servizio di trasporto e accompagnamento anziani, malati e disabili erogato anche in emergenza coronavirus (Covid-19) da operatori qualificati dotati di mascherina e dispositivi di protezione a tutela della salute.</div><div>Trasporto anziani e disabili. Un servizio completo di accompagnamento assistito per anziani, malati e disabili tramite auto, mezzo attrezzato o autoambulanza. Chiedi al centro PrivatAssistenza della tua zona maggiori informazioni sui servizi offerti e sui mezzi a disposizione. Il Centro PrivatAssistenza propone un servizio di accompagnamento con trasporto destinato alle persone anziane, ammalate o disabili, che hanno bisogno di un <strong>servizio qualificato</strong> e <strong>professionale</strong>, che necessitano di un aiuto fornito anche tramite <strong>operatori qualificati</strong> (trasporto assistito) o che utilizzano la sedia a rotelle. <strong>Viene garantita l'assistenza alla salita e alla discesa dall'automezzo.</strong><br>Accompagnamento con trasporto:</div><ul><li>in strutture sanitarie per visite mediche, prelievi, accertamenti o esami specialistici presso ospedali, ASL.</li><li>in caso di dimissioni ospedaliere o da altre strutture sanitarie.</li><li>per un semplice accompagnamento ad una cerimonia per te importante o presso luoghi di aggregazione o svago.</li></ul><div><strong><em>NEL SITO DELLA REGIONE VENETO:</em></strong><br>22 (ventidue) automezzi per il trasporto e l'accompagnamento di persone disabili, anziane, affette da difficoltà motorie e non-autosufficienti, a favore di Organismi che promuovono l'attività non lucrativa di utilità sociale, di solidarietà e di volontariato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-25 09:45:06 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>L&#39;ASSISTENZA DOMICILIARE (A.D.I e S.A.D)</title>
         <author>borellasiria4</author>
         <link>https://padlet.com/borellasiria4/Bookmarks/wish/1351987640</link>
         <description><![CDATA[<div>ADI, il servizio di <strong>Assistenza Domiciliare Integrata</strong>, e SAD,<strong> Servizio di Assistenza Domiciliare</strong>, sono entrambi servizi di aiuto per anziani, disabili o per persone fragili psichicamente o fisicamente. Nonostante questo aspetto comune, rispondono a esigenze ben distinte. <br><strong><em>NEL SITO DELLA REGIONE VENETO:</em></strong><br>L’assistenza domiciliare si distingue in:&nbsp;<br>-assistenza domiciliare integrata (A.D.I.), dove vengono erogate prestazioni domiciliari da parte di figure professionali sanitarie e sociali;<br>-servizio di assistenza domiciliare (S.A.D.), ha l’obiettivo di aiutare la persona nel disbrigo delle attività quotidiane sollevando in parte la famiglia dal carico assistenziale (es. igiene degli ambienti, servizio di lavanderia, preparazione dei pasti, igiene della persona, disbrigo di commissioni, trasporto, ecc.), assistenza domiciliare integrata (A.D.I.), vengono erogate prestazioni domiciliari da parte di figure professionali sanitarie e sociali&nbsp; integrate fra loro (medico di medicina generale, infermiere, fisioterapista, assistente sociale, medico specialista ecc.), secondo un intervento personalizzato definito dall’Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuale (U.V.M.D.) competente per territorio (es. servizio di riabilitazione, servizio infermieristico, servizio medico - visite programmate, etc…)&nbsp;<br><br></div><div>L’assistenza domiciliare permettere al cittadino di rimanere nel proprio domicilio e nel proprio contesto familiare per ricevere le cure e l’assistenza necessarie, senza dover essere ricoverato in strutture ospedaliere o residenziali. Rivolto alle persone di tutte le età che si trovano in condizioni di dipendenza fisica o sociale o socio-sanitaria.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-25 09:48:01 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>borellasiria4</author>
         <link>https://padlet.com/borellasiria4/Bookmarks/wish/1353185659</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-03-25 14:41:27 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>borellasiria4</author>
         <link>https://padlet.com/borellasiria4/Bookmarks/wish/1353207445</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-03-25 14:45:14 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>IL CENTRO DIURNO PER PERSONE CON DISABILITÀ (CDD) </title>
         <author>borellasiria4</author>
         <link>https://padlet.com/borellasiria4/Bookmarks/wish/1370905785</link>
         <description><![CDATA[<div>È un servizio territoriale a carattere diurno rivolto a persone con disabilità con diversi profili di autosufficienza, che fornisce interventi a carattere educativo-riabilitativo-assistenziale.&nbsp;</div><div>&nbsp;Le finalità sono :&nbsp;</div><div>● riabilitativa&nbsp;</div><div>● educativa&nbsp;</div><div>● di socializzazione&nbsp;</div><div>● di aumento e/o mantenimento delle abilità<br>&nbsp;Le Utenze sono :&nbsp;</div><div>● Persone con disabilità in età post-scolare.&nbsp;</div><div>Dispone di diverse <strong>figure professionali</strong>, educatori professionali, coordinatore, O.S.S.; possono essere presenti anche animatori, maestri d’arte, psicologo, personale sanitario (infermiere), fisioterapista, logopedista ecc., che:&nbsp;</div><div>● operano in équipe (équipe multiprofessionale/multidisciplinare) e si basano su un approccio alla persona di tipo multidimensionale;&nbsp;</div><div>● soddisfano bisogni di tipo: educativo, abilitativo-riabilitativo, ricreativo. <br>L'<strong>organizzazione della giornata e delle attività </strong>deve tenere in considerazione le esigenze ed i ritmi di vita di ciascun Utente.</div><div>I <strong>familiari </strong>devono essere coinvolti nella <strong>programmazione delle attività del servizio</strong>.&nbsp;</div><div>● La Relazione Educativa tra Operatori ed Utenti deve essere tale da <strong>stimolare la soggettività </strong>delle persone ed il <strong>rispetto dell'identità</strong>.&nbsp;</div><div>● Le informazioni ed i dati sull'Utente devono essere inseriti in una <strong>cartella personale.</strong><br>I LABORATORI OCCUPAZIONALI&nbsp;<br>Le attività realizzate nel C.D.D. sono di tipo occupazionale, espressive e riabilitative pre-occupazionali, di accudimento e cura della persona, motorie e psico-motoria, di collaborazione nella pulizia degli ambienti e di distribuzione dei pasti…&nbsp;</div><div>Nei laboratori occupazionali gli Utenti vengono coinvolti in <strong>attività manuali finalizzate alla produzione di articoli, oggettistica, prodotti, ecc</strong>. che potranno poi essere venduti all'interno o all'esterno del Centro. <strong><br>L'attività occupazionale </strong>diventa uno <strong>strumento di riabilitazione </strong>che si prefigge di <strong>recuperare o di mantenere l'autonomia nelle attività di vita quotidiana</strong>: esso assume una <strong>valenza terapeutica </strong>in quanto <strong>&nbsp;è strettamente finalizzato a sviluppare abilità complessive.&nbsp;</strong></div><div>L’attività occupazionale quindi è <strong>inserita all'interno di un progetto educativo individualizzato (PEI/Pr.P.) complessivo e non è mai fine a se stessa. <br></strong>Le attività realizzate nel C.D.D. sono di tipo occupazionale, espressive e riabilitative pre-occupazionali, di accudimento e cura della persona, motorie e psico-motoria, di collaborazione nella pulizia degli ambienti e di distribuzione dei pasti…&nbsp;<br>Nei laboratori occupazionali gli Utenti vengono coinvolti in attività manuali finalizzate alla produzione di articoli, oggettistica, prodotti, ecc. che potranno poi essere venduti all'interno o all'esterno del Centro.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-03-31 07:29:13 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>TELESOCCORSO E TELECONTROLLO</title>
         <author>borellasiria4</author>
         <link>https://padlet.com/borellasiria4/Bookmarks/wish/1382542002</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Cos’è e quali sono i benefici? </strong><br>Il servizio prevede il collegamento dell’utente ad una Centrale Operativa funzionante 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, tramite l’installazione presso il domicilio di un dispositivo collegato alla linea telefonica fissa e dotato di radiocomando da indossare al collo oppure al polso. <br>Il servizio prevede anche la componente di telecontrollo, dove è la Centrale Operativa che si mette in contatto con l’utente, due volte alla settimana, per conoscere le sue condizioni e per effettuare la prova del dispositivo. <br>In caso di necessità, l’utente può mettersi in contatto con la Centrale Operativa semplicemente premendo il pulsante rosso del radiocomando. Alla ricezione dell’allarme la Centrale Operativa verifica i bisogni dell’utente e procede con l’intervento delle persone di riferimento e, se necessario, dei soccorritori istituzionali<br><strong>A chi è rivolto? </strong><br>A tutti gli adulti e anziani del Veneto di età maggiore a 60 anni a coloro che, pur non avendo compiuto 60 anni d’età si trovino in situazioni di rischio sociali e/o sanitario, debitamente documentato.<br>Normativa Legge Regionale n. 26 del 4 giugno 1987 "Provvidenze straordinarie a favore delle persone anziane" Deliberazione della Giunta Regionale n. 3655 del 19 ottobre 1999 "L.R. 26/87.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-05 09:28:29 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>S.I.L. (SERVIZIO DI INTEGRAZIONE LAVORATIVA) </title>
         <author>borellasiria4</author>
         <link>https://padlet.com/borellasiria4/Bookmarks/wish/1382558699</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Cos’è e quali sono i benefici?</strong> E' un articolato sistema di servizi per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità istituito presso le Aziende Ulss per programmare e realizzare l’integrazione lavorativa e sociale delle persone con disabilità. Tali servizi hanno come scopo il miglioramento della qualità della vita della persona e ricostruzione della propria identità tramite un’attività lavorativa, mantenimento il più a lungo possibile della persona nel proprio contesto di vita.</div><div><strong>A chi è rivolto?<br></strong>Persone con disabilità fisica, psichica, intellettiva, sensoriale (Legge 68/99, art. 1) Persone con svantaggio sociale ai sensi della legge 381/91 in carico ai servizi socio sanitari (area salute mentale, area dipendenze, etc.); Persone con svantaggio sociale, in carico agli Enti locali competenti, che delegano l’Azienda ULSS a seguirne direttamente l’inserimento lavorativo; Persone destinatarie di interventi di integrazione sociale in ambiente lavorativo (DGR n.3787/02).&nbsp; <br><strong>Come ottenere l’agevolazione ovvero qual è l’iter per la presentazione della domanda?</strong> Il cittadino può rivolgersi al Servizio Integrazione Lavorativa dell’Azienda ULSS di residenza per richiedere informazione più dettagliate ed avviare la richiesta di intervento in qualsiasi momento.<br>Normativa Legge 12 marzo 1999, n. 68 Norme per il diritto al lavoro dei disabili&nbsp; Legge regionale del 3 agosto 2001, n. 16 Norme per il diritto al lavoro delle persone disabili in attuazione della legge 12 marzo 1999, n. 68 e istituzione servizio integrazione lavorativa presso le aziende ulss Deliberazione della Giunta Regionale del 7 dicembre 2001, n. 3350 Norme di organizzazione del Servizio di Integrazione Lavorativa presso le Aziende ULSS Art. 12 L.R. del 3 agosto 2001, n. 16&nbsp; Deliberazione della Giunta Regionale del 20 dicembre 2002, n. 378 Progetti di integrazione sociale in ambiente lavorativo: modalità operative e strumenti di lavoro Deliberazione della Giunta Regionale del 6 maggio 2008, n. 1138 - Linee di indirizzo sulle modalità attuative e sugli strumenti posti in essere dai servizi di integrazione lavorativa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-05 09:37:57 UTC</pubDate>
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         <title>RSA </title>
         <author>borellasiria4</author>
         <link>https://padlet.com/borellasiria4/Bookmarks/wish/1382562805</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Cos’è e quali sono i benefici?</strong> Servizio residenziale socio sanitario per disabili con limitazioni di autonomia sia fisiche che mentali, nella cui valutazione multidimensionale risulti comunque inequivocabile l’impossibilità dell’assistenza domiciliare o dell’inserimento in altra struttura per disabili. La struttura è finalizzata all’assistenza, all’erogazione di prestazioni sanitarie e al recupero funzionale di persone prevalentemente non autosufficienti. Può ospitare da 20 a 40 persone, organizzate in nuclei di 20, con possibilità di ulteriore articolazione dei nuclei in sezioni specifiche in grado di rispondere ai particolari bisogni degli utenti.</div><div><strong>A chi è rivolto?</strong>&nbsp;<br>Ospita persone adulte con disabilità, con gravi limitazioni di autonomia, caratterizzati da un elevato bisogno assistenziale socio sanitario.</div><div><strong>Come ottenere l’agevolazione ovvero qual è l’iter per la presentazione della domanda?</strong> Può fare domanda la persona disabile o la famiglia della persona con disabilità grave, ovvero dal tutore/amministratore di sostegno. Può rivolgersi al Distretto Socio-Sanitario della A.ULSS di iscrizione sanitaria. Assieme alla domanda deve essere presentata la documentazione relativa all’ accertamento dello stato di handicap ai sensi dell’art. 3 della L. 104/92. L’accesso al servizio richiede una valutazione multidimensionale delle condizioni della persona, che viene effettuata da una equipe multiprofessionale, l’Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuale (U.V.M.D.) che a seconda dell’esito della valutazione emette un’impegnativa di residenzialità di 1°, 2° o 3° livello. L’impegnativa di residenzialità rappresenta il titolo che viene rilasciato al cittadino per l’accesso alle prestazioni rese nei servizi residenziali e semiresidenziali della Regione Veneto, autorizzati all’esercizio ai sensi della LR 22/02. Le modalità di ingresso nel servizio infine vengono concordate dalla U.V.M.D., con la persona, la sua famiglia e la struttura ospitante.</div><div>Normativa Deliberazione della Giunta Regionale n. 84 del 16 gennaio 2007 - L.R. 16 agosto 2002, n. 22 “Autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie, socio sanitarie e sociali” – Approvazione dei requisiti e degli standard, degli indicatori di attività e di risultato, degli oneri per l’accreditamento e della tempistica di applicazione, per le strutture sociosanitarie e sociali. Deliberazione della Giunta Regionale n. 4588 del 28 dicembre 2007 [BUR n.11 del 05/02/2008] Attività delle Unità di Valutazione Multidimensionali Distrettuali (UVMD) di cui alla DGR 3242/2001 – Approvazione Linee di indirizzo alle Aziende ULSS. Deliberazione della Giunta Regionale n. 4589 del 28 dicembre 2007 [BUR n.11 del 05/02/2008] Indirizzi per la determinazione dei livelli di assistenza alle persone con disabilità accolte nei servizi residenziali. Attuazione dell’Art. 59 della L.R. 2 /2007</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-05 09:40:32 UTC</pubDate>
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         <title>COMUNITA&#39; ALLOGGIO</title>
         <author>borellasiria4</author>
         <link>https://padlet.com/borellasiria4/Bookmarks/wish/1382573639</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Descrizione</strong>&nbsp;</div><div>Servizio residenziale con livello medio di protezione per disabili adulti autonomi e semiautonomi che non necessitano di assistenza sanitaria continuativa e che in situazione favorita dalla rete dei servizi sociali, decidono di condividere risorse e capacità di coabitazione. Il servizio può essere ubicato nella medesima unità abitativa in cui è presente un centro sociale polifunzionale per persone con disabilità, secondo quanto riportato nella sezione sui requisiti strutturali.</div><div><strong>Attività</strong></div><div>Erogazione servizi alberghieri inclusivi della somministrazione pasti;</div><div>- attività di aiuto alla persona e di supporto nell’espletamento delle funzioni e delle attività quotidiane, sia diurne che notturne;</div><div>-assistenza tutelare e di segretariato sociale;</div><div>-attività a sostegno dell’autonomia individuale e sociale tese a raggiungere il miglior livello possibile di qualità della vita dell’ospite attraverso la valorizzazione delle capacità organizzative e dei processi decisionali;</div><div>-laboratori abilitativi, ricreativi o espressivi;</div><div>-eventuali prestazioni sanitarie anche di tipo infermieristico in funzione delle esigenze degli ospiti di cui al D.M. n. 308/2001, allegato A, sezione: Strutture residenziali a prevalente accoglienza alberghiera.</div><div><strong>Ricettività</strong></div><div>Da 8 a 16 posti.</div><div>Requisiti Strutturali</div><div>La comunità deve essere dotata di camere da letto singole o doppie.&nbsp;</div><div>REQUISITI ORGANIZZATIVI E FUNZIONALI</div><div>I soggetti interessati presentano domanda di accesso al servizio, personalmente o attraverso un componente della famiglia o della rete di aiuto formale o informale. Ai fini dell’ammissione ai servizi e per la predisposizione di adeguato piano individuale di intervento, i soggetti gestori provvedono alla valutazione globale della situazione del soggetto richiedente, e particolarmente del suo livello di autonomia, avvalendosi di propria equipe professionale. L’equipe professionale, acquisita apposita certificazione del medico di medicina generale del richiedente sul suo stato generale di salute ed eventuali trattamenti sanitari seguiti, valuta, attraverso la raccolta di documentazione sociale riguardante il soggetto, attraverso il metodo dell’indagine socio-ambientale, infine attraverso l’utilizzo di scale di valutazione validate, ovvero di strumenti anche sperimentali di valutazione adottati dalla Regione Campania, il livello di autonomia del soggetto richiedente e i suoi bisogni assistenziali. La medesima equipe provvede alla elaborazione di un piano individuale di assistenza. Se la persona è inviata al servizio dal comune di residenza, la valutazione e la certificazione della sua condizione e del livello di autonomia, e la conseguente predisposizione del piano individuale di assistenza, sono svolte dall’equipe professionale, di concerto con il servizio sociale del comune inviante.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-05 09:47:07 UTC</pubDate>
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         <title>GRUPPO APPARTAMENTO PER PERSONE CON DISABILITA&#39;</title>
         <author>chiccagorin</author>
         <link>https://padlet.com/borellasiria4/Bookmarks/wish/1384721027</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Definizione del servizio</em></strong><br>È un<strong> servizio sociale</strong> caratterizzato da una dimensione tipicamente familiare, che <em>accoglie persone adulte con disabilità prive di nucleo familiare</em> o per le quali la permanenza nel nucleo familiare sia temporaneamente o permanentemente impossibilitata. Questo servizio <em>si caratterizza per la presenza effettiva e permanente di una famiglia</em> o di<em> almeno due adulti</em>, di ambo i sessi, che svolgono funzioni educativo - tutelari. La struttura persegue finalità di accoglienza e gestione della vita quotidiana, orientata alla tutela della persona e allo sviluppo delle abilità residue. Ospita fino a 6 persone.<br>E' rivolto a persone adulte con disabilità con buoni livelli di autosufficienza.<br>Per fare domanda la persona disabile stessa, rivolgendosi ai Servizi Sociali del Comune di residenza o dell’A.ULSS delegata, dove l’assistente sociale valuta il caso.<br>La richiesta deve essere accompagnata dalla certificazione attestante la condizione di disabilità e dal modello I.S.E.E. Individuale e familiare (Indicatore della Situazione Economica Equivalente).<br>A seconda della condizione economica l’utente può richiedere al Comune una quota di compartecipazione alla spesa per l’accesso al servizio sulla base delle modalità definite dal Regolamento Comunale per l’attribuzione di vantaggi economici.<br>Le modalità di ingresso nel servizio infine vengono concordate con la persona, il gestore del servizio e con il Comune, se alla richiesta viene riconosciuta la compartecipazione del Comune alla spesa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-05 20:49:59 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>DISABILE MINORE</title>
         <author>borellasiria4</author>
         <link>https://padlet.com/borellasiria4/Bookmarks/wish/1397250784</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>La presa in carico dei minori </strong>sia con handicap psico - fisico - sensoriale e con disturbi relazionali, sia dei minori che vivono in situazione di bisogno e a rischio di marginalità spetta al <strong>Servizio per l’età evolutiva</strong>/<strong>Servizio di Neuropsichiatria Infantile (SNPREE).&nbsp;</strong></div><div>❖<strong>Servizi per l’Età Evolutiva (SEE)/Servizio di Neuropsichiatria, Psicologia e Riabilitazione per l’Età Evolutiva(SNPREE)/Servizio di Neuropsichiatria Infantile (SNPI)&nbsp;</strong></div><div><strong>Gli Utenti&nbsp;</strong></div><div>Tale servizio si rivolge sia a minori con handicap psico-fisico-sensoriale e con disturbi relazionali, sia a minori che vivono in situazione di bisogno e a rischio di marginalità.&nbsp;</div><div><strong>Gli interventi </strong>effettuati sono di natura neuropsichiatrica, psicologica, foniatrica, di riabilitazione fisiokinesiterapica, logopedica e psicomotoria, di servizio sociale ed educativa.&nbsp;</div><div>Per l'espletamento delle proprie funzioni <strong>il SEE collabora strettamente con la Scuola</strong>.&nbsp;</div><div>Gli Operatori del Servizio, provvedono alla formulazione di un profilo diagnostico - funzionale e, di concerto con gli Operatori della Scuola (Gruppo Territoriale), individuano l’assegnazione di personale docente specializzato (insegnanti di sostegno) e di personale di assistenza (O.S.S.).&nbsp;</div><div>&nbsp;<strong>Interventi per l’integrazione scolastica:&nbsp;</strong></div><div><strong>La Legge 104/1992 </strong>sancisce il diritto allo studio delle persone con handicap nelle "sezioni e classi comuni delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado" e fissa le modalità di realizzazione del servizio di <strong>integrazione scolastica</strong>, che coinvolge in maniera integrata Scuola, gli Enti Locali, le Azienda ULSS.&nbsp;</div><div>&nbsp;<strong>La Formazione Professionale (CFP)&nbsp;</strong></div><div>L'art. 17 della L. 104/1992, sulla base della L. 845/78, legge quadro per la formazione professionale, demanda alle Regioni il compito di favorire l'inserimento delle persone con handicap nei corsi ordinari o specifici svolti nei <strong>centri di formazione professionale </strong>pubblici e privati.&nbsp;</div><div>I <strong>destinatari </strong>sono ragazzi con <strong>disabilità cognitiva lieve e medio-lieve</strong>.&nbsp;</div><div>Agli allievi che frequentano questi corsi (es. segreteria e attività d'ufficio; ceramica; falegnameria; economia domestica; impianti elettrici; meccanica) viene rilasciato un attestato di qualifica. L’<strong>obiettivo </strong>è di consentire al disabile un <strong>successivo inserimento lavorativo</strong>.<br><strong><br></strong><strong><em>IL PROGETTO INDIVIDUALE </em></strong><strong>&nbsp;</strong><br><br>Il <strong>Progetto Individuale</strong>, già previsto dall'art. 14 della Legge 328/2000, ha lo scopo di realizzare la piena integrazione delle persone con disabilità nell'ambito della vita familiare e sociale, nonché nei percorsi dell'istruzione scolastica o professionale e del lavoro.<br><strong><em>NEL SITO DELLA REGIONE VENETO:</em></strong><br>Il Progetto Individuale, previsto e descritto dall’art. 14 della L. 328/00, è parte integrante dei livelli essenziali di assistenza che lo Stato deve garantire su tutto il territorio nazionale. La normativa nazionale vigente consente di potere rideterminare il valore e la portata del Progetto Individuale, definendolo, più utilmente, Progetto Globale di Presa in Carico della Persona con Disabilità. Questo diviene il centro dell’azione di programmazione e di responsabilità sociale per tutelare e promuovere i diritti della persona disabile e della sua famiglia e nel contempo rispondere ai suoi bisogni in maniera articolata e complessiva, nel rispetto della sua dignità.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-08 18:35:45 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>DISABILE ADULTO</title>
         <author>borellasiria4</author>
         <link>https://padlet.com/borellasiria4/Bookmarks/wish/1397256780</link>
         <description><![CDATA[<div>Raggiunta la maggiore età (18 anni), il soggetto disabile viene dimesso e “accompagnato” dal Sevizio Disabili Età Evolutiva alla presa in carico dal Servizio Disabili Età Adulta.&nbsp;</div><div>Per avviare tale procedimento è necessaria la presentazione della domanda allo SDEA/SHEA. L'accesso alle strutture semiresidenziali CERD, CEOD/CDD, CLG (Centro di Lavoro Guidato), o SIL (inserimento lavorativo) o residenziali avviene dopo l'autorizzazione a cura dell'Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuale.&nbsp;</div><div>❖<strong>Servizio Handicap Età Adulta (SHEA/SDEA)</strong></div><div><strong>Il Servizio Handicap/Disabilità Età Adulta </strong>è il servizio di presa in carico che si occupa di fornire e garantire l’assistenza e l’integrazione sociale dei soggetti disabili in età adulta (fino ai 65 anni).&nbsp;</div><div>A partire dalle difficoltà e dai disagi (bisogni) che la realtà della disabilità crea per le persone che ne sono coinvolte sotto il profilo sanitario, assistenziale, sociale e ambientale, lo SDEA <strong>promuove, coordina e gestisce servizi per migliorare le condizioni di vita, le relazioni, l'autonomia, l'integrazione e la partecipazione alla vita sociale dei disabili e delle loro famiglie.&nbsp;</strong></div><div><strong>LO SDEA </strong>è una <strong>unità operativa interdistrettuale, che promuove strategie globali e mirate </strong>basate sui principi riconosciuti e condivisi di <strong>integrazione e piena cittadinanza delle persone con disabilità intellettiva, motoria e sensoriale.&nbsp;</strong></div><div><strong>L’approccio </strong>del servizio tende a realizzare <strong>una presa in carico globale del disabile</strong>, persona <strong>considerata </strong>non solo nell’individualità della sua condizione, ma <strong>come parte di un sistema, </strong>attraverso la <strong>famiglia</strong>, ma anche tutto il <strong>contesto sociale</strong>, <strong>culturale, ambientale, lavorativo </strong>in cui essa è inserita.&nbsp;</div><div>Come anticipato, per realizzare la presa in carico globale, l’unità operativa si avvale dell’<strong>Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuale </strong>(U.V.M.D.).&nbsp;</div><div><strong>Concluso l'iter scolastico, </strong>il percorso delle persone con disabilità prosegue, a seconda delle abilità e delle attitudini, secondo un indirizzo formativo, occupazionale o lavorativo.&nbsp;</div><div>In alcune ULSS del Veneto, terminato l'iter scolastico<strong>, </strong>i ragazzi <strong>disabili con gravi patologie vengono accolti presso un Centro Educativo Riabilitativo Diurno per gravi e gravissimi </strong>(CERD), mentre i ragazzi <strong>con potenzialità occupazionali o lavorative </strong>vengono generalmente indirizzati verso la <strong>Struttura di Valutazione Intermedia </strong>per un periodo di osservazione.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-08 18:37:16 UTC</pubDate>
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         <title>CENTRO DI LAVORO GUIDATO</title>
         <author>borellasiria4</author>
         <link>https://padlet.com/borellasiria4/Bookmarks/wish/1397269385</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Centro di lavoro guidato (CLG) è un servizio che rientra nella fattispecie dei centri diurni per persone con disabilità quale servizio territoriale a carattere diurno rivolto a persone con disabilità in età post-scolare e adulta con diversi profili di autosufficienza, che fornisce interventi a carattere educativo riabilitativo assistenziale, con finalità riabilitativa, educativa, di socializzazione, di aumento e/o mantenimento delle abilità residue, anche in vista di un possibile sbocco lavorativo.</div><div>Il CLG opera sulla base di progetti educativi individuali, con lo scopo di mantenere e sviluppare l’autonomia, l’autostima, le abilità relazionali, le abilità lavorative, le abilità specifiche e le attitudini individuali, l’acquisizione di un ruolo nella famiglia e nella società.</div><div>Persegue altresì il radicamento del servizio nel territorio e l’integrazione con la comunità locale, promuovendo una cultura di solidarietà.</div><div>Può accogliere fino a 25 utenti.</div><div>Nel CLG possono essere accolti utenti che richiedono livelli assistenziali diversi, in relazione al livello di autonomia personale e di capacità propedeutiche al lavoro:</div><ul><li>utenti ai quali offrire la possibilità, con l’addestramento al lavoro, di apprendere alcune modalità di vita per raggiungere un buon equilibrio personale;</li><li>utenti per i quali sono indicate attività prelavorative, in quanto, pur non essendo in grado di inserirsi in un contesto lavorativo, dispongono di una certa autonomia personale.</li></ul><div>L’inserimento degli utenti viene disposto dall’unità di valutazione multidimensionale distrettuale (UVMD) di competenza in attuazione del progetto individuale di intervento.&nbsp;<br>Il CLG esegue lavorazioni in proprio e per conto terzi di:</div><ul><li>assemblaggio di vari tipi di parti meccaniche in plastica;</li><li>confezione di teli per sala operatoria;</li><li>confezione di sacchi per sottovuoto;</li><li>montaggio e confezione in sacchetti di dotazioni viterie con vari componenti.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-08 18:40:11 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>SOGGIORNO VACANZA </title>
         <author>borellasiria4</author>
         <link>https://padlet.com/borellasiria4/Bookmarks/wish/1397283401</link>
         <description><![CDATA[<div>I soggiorni estivi o soggiorni vacanza favoriscono oltre all’integrazione al divertimento, nuove capacità che si aggiungono a quelle già possedute.<br>Il soggiorno estivo, gestito dal Comune cooperative sociali, fornisce un’occasione di integrazione di divertimento e permette di acquisire nuove capacità, oltre a consolidare quelle già possedute<br>Il soggiorno vacanza, dalla durata di 15 giorni, rivolte minori di età compresa tra i sette e i 14 anni, offre minori disabili momenti di vita comunitaria poiché inseriti in piccoli gruppi, nei soggiorni vacanza rivolti a tutti i minori.<br>I disabili gravi o gravissime,&nbsp; che sono ospitati in strutture, effettuano periodi di vacanza organizzati dal proprio istituto rivolti a tutti gli ospiti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-08 18:43:30 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>CENTRI AMBULATORI DI RIABILITAZIONE </title>
         <author>borellasiria4</author>
         <link>https://padlet.com/borellasiria4/Bookmarks/wish/1407908761</link>
         <description><![CDATA[<div>I centri ambulatoriali di riabilitazione forniscono interventi ambulatoriali per terapie specifiche rivolte ai disabili fisici, psichici e sensoriali, al fine di migliorare le capacità motorie e psichiche. Il servizio è gestito dall’Asl o da istituti privati convenzionati. Il personale è composto da medici e terapisti. La finalità di questo servizio è quella di migliorare le capacità motorie e psichiche.&nbsp;<br>I destinatari specifici sono disabili con menomazioni fisiche o sensoriali e psichiche.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-12 15:31:21 UTC</pubDate>
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         <title>IL LABORATORIO PROTETTO</title>
         <author>borellasiria4</author>
         <link>https://padlet.com/borellasiria4/Bookmarks/wish/1408174969</link>
         <description><![CDATA[<div>Il laboratorio protetto, gestito da Comune e Asl, è rivolto ai disabili di tipo lieve e grave. Al suo interno si svolgono attività di tipo artigianale finalizzata al mantenimento dell’autonomia e dell’abilità raggiunte. La finalità di questo servizio svolge l’attività di tipo artigianale per il mantenimento dell’autonomia e delle abilità raggiunte. Il personale è composto da operatori e responsabili</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-12 16:18:12 UTC</pubDate>
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         <title>LE CASE FAMIGLIA </title>
         <author>borellasiria4</author>
         <link>https://padlet.com/borellasiria4/Bookmarks/wish/1408188689</link>
         <description><![CDATA[<div>Le case famiglia, gestiti dai servizi sociali del Comune, sono Costituite da appartamenti dove risiedono i disabili con discreta autonomia, che non vogliono non possono vivere all’interno della propria casa.<br>Le case famiglia sono costituite da appartamenti con un massimo di sei posti letto e sono rivolte ai disabili con discreta autonomia ma che non vogliono non possono vivere nella propria casa.<br>Hanno come fine il sostegno reciproco degli ospiti sia durante la normale condizione della vita quotidiana sia nella gestione della vita comunitaria.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-12 16:20:44 UTC</pubDate>
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         <title>I CENTRI DI PRONTO INTERVENTO SOCIALE </title>
         <author>borellasiria4</author>
         <link>https://padlet.com/borellasiria4/Bookmarks/wish/1408198885</link>
         <description><![CDATA[<div>I centri di pronto intervento sociale rispondono alle esigenze improvvise che si possono creare per far fronte a bisogni inattesi che si possono creare, come l’improvvisa morte di chi si occupa del disabile o in caso di maltrattamenti a lui rivolti, sono stati aperti i centri di pronto intervento sociale che offrono ospitalità nei momenti problematici e tutela delle situazioni in attese in particolare gravità. L’accesso al servizio è stabilito dai servizi sociali del Comune di residenza e dal giudice tutelare in caso di minori.<br>A volte si può ricorrere all’affido familiare, che è un intervento temporaneo finalizzato agli obiettivi di socializzazione che si vogliono raggiungere.<br>L’ente gestore dei centri di pronto intervento sociale e il Comune e in caso di minori il giudice tutelare.<br>Il&nbsp;personale è addetto al servizio</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-12 16:22:30 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ASSEGNO DI CURA </title>
         <author>borellasiria4</author>
         <link>https://padlet.com/borellasiria4/Bookmarks/wish/1408214459</link>
         <description><![CDATA[<div>L’assegno di cura è un contributo economico destinato le persone con gravi disabilità.<br>L’assegno di cura è un contributo destinato alle persone con disabilita grave o con gravissima disabilità acquisita.<br>Può essere erogato direttamente alla persona disabile, alla sua famiglia o altre persone che si occupano dell’assistenza, come l’amministratore di sostegno. L’assegno di cura la finalità di mantenere la persona disabile nel proprio contesto sociale affettivo e di avere una vita il più possibile indipendente, al fine di evitare il più possibile il ricorso a strutture residenziali. La somma dell’assegno di cura viene stabilita dalla commissione UVM in base alla gravità della disabilità</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-12 16:25:15 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;AFFIDO FAMILIARE  </title>
         <author>borellasiria4</author>
         <link>https://padlet.com/borellasiria4/Bookmarks/wish/1408233459</link>
         <description><![CDATA[<div>Il cosiddetto affido familiare è un istituto che permette a una famiglia, a una coppia o a un singolo di accogliere, per un periodo di tempo limitato, un minore italiano o straniero la cui famiglia stia attraversando un periodo di difficoltà o di crisi, tale da impedire l’accudimento del bambino o del ragazzo stesso.<br>Possono fare domanda di affido temporaneo <strong>non solo le coppie sposate, ma anche conviventi (con o senza figli) e i single</strong>. <br>La legge, inoltre, non prevede vincoli di età degli affidatari rispetto al minore: da questo punto di vista, l’unico requisito da rispettare per richiedere l’affido è la maggiore età.<br>Chi desidera offrire la propria disponibilità ad accogliere un bambino attraverso il cosiddetto <strong>affido familiare</strong> deve rivolgersi ai servizi sociali del proprio territorio, che, attraverso una serie di incontri e colloqui, valutano l’idoneità dei richiedenti. <br><strong>La famiglia affidataria</strong>, intanto, deve <strong>assicurare al minore il mantenimento materiale, l’educazione, l’istruzione e le relazioni affettive</strong>, rispondendo dunque a tutte le sue esigenze materiali e psicologiche in attesa che la famiglia originaria torni ad essere in grado di assolvere ai propri compiti di accudimento e cura. <br><strong>In caso di problematiche familiari molto gravi, l’affido è a lungo termine e dura fino a due anni</strong>, ma può essere prorogato dal Tribunale per i minorenni se si ritiene che la sospensione dell’affidamento possa recare un danno al minore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-12 16:28:39 UTC</pubDate>
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         <title> IL CENTRO SOCIO-OCCUPAZIONALE </title>
         <author>borellasiria4</author>
         <link>https://padlet.com/borellasiria4/Bookmarks/wish/1432328975</link>
         <description><![CDATA[<div>I centri socio occupazionali sono strutture Socio-sanitarie a carattere diurno destinate a persone con disabilità medio-grave, che hanno concluso il percorso scolastico formativo ma che per le loro caratteristiche personali non sono in grado di affrontare autonomamente percorsi di inserimento lavorativo, avendo invece bisogno di aiuto e controllo per svolgere attività occupazionali di diversa tipologia, anche per conto di ditte esterne.<br>La presa in carico avviene su segnalazione di altri servizi o su acceso diretto della persona familiare presso lo sportello sociale.&nbsp;<br>L’ammissione degli utenti alla struttura prescelta fa parte di un progetto di sostegno all’individuo e/o alla famiglia Che viene definito durante la visita dalla commissione UVM ovvero unità valutativa multifunzionale, composta da professionisti dell’ambito sociale e sanitario.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-19 10:02:39 UTC</pubDate>
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