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      <title>Il Pantheon by Massimiliano Pupparo</title>
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      <description>Corso tablet base 09/2016</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-09-08 17:18:00 UTC</pubDate>
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         <title>Pantheon (120-124 DC)</title>
         <author>massimiliano_pupparo</author>
         <link>https://padlet.com/massimiliano_pupparo/f3sh374p5zz1/wish/122664644</link>
         <description><![CDATA[<div>Peso complessivo : 5.000 tonnellate circa<br>Altezza esterna (dalla strada alla sommità della cupola) : 46 m <br>Altezza interna : 43,44 m<br>Diametro esterno : 55,24 m Diametro interno : 43,44 m<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-09 08:28:50 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>massimiliano_pupparo</author>
         <link>https://padlet.com/massimiliano_pupparo/f3sh374p5zz1/wish/122667555</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>La grandezza di questo monumento è data soprattutto dallo&nbsp;spazio interno, un unico vano a pianta circolare coperto da un’immensa cupola emisferica&nbsp;di dimensioni impressionanti, talmente avvolgente da dare l’impressione di essere sospesi al centro di una&nbsp;grande sfera cava. E in effetti le proporzioni sono proprio quelle di una sfera: il&nbsp;diametro dell’aula&nbsp;(43,44 m, corrispondente&nbsp;a 150 piedi romani) è esattamente&nbsp;pari alla sua altezza.</strong><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-09 08:46:24 UTC</pubDate>
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         <title>La cupola più grande fino al XV Sec.</title>
         <author>massimiliano_pupparo</author>
         <link>https://padlet.com/massimiliano_pupparo/f3sh374p5zz1/wish/122669808</link>
         <description><![CDATA[<div>Sul tamburo si innesta la grande&nbsp;cupola emisferica&nbsp;(la più grande cupola del mondo fino alla costruzione di quella brunelleschiana nel XV secolo) la cui solidità è garantita dal&nbsp;massiccio rinfianco, cioè l’appesantimento della parte più esterna della cupola in modo da&nbsp;“verticalizzare” le spinte orizzontali&nbsp;che potrebbero far collassare il tamburo. Il profilo esterno della cupola appare, così, ribassato, cioè meno di mezza sfera.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-09 09:01:30 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>massimiliano_pupparo</author>
         <link>https://padlet.com/massimiliano_pupparo/f3sh374p5zz1/wish/122670395</link>
         <description><![CDATA[<div>La cupola è realizzata in&nbsp;calcestruzzo, (un impasto di calce, pozzolana, acqua e pietrisco) nella cui composizione, via via che ci si avvicina alla sommità, sono presenti&nbsp;materiali sempre più leggeri (dal&nbsp;travertino&nbsp;iniziale fino alla leggerissimapomice&nbsp;nella parte più alta). Un oculo zenitale, del diametro di quasi 9 metri, costituisce l’unica fonte di luce&nbsp;per il grande vano circolare.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-09 09:04:56 UTC</pubDate>
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         <title>Curiosità 1: il foro centrale</title>
         <author>massimiliano_pupparo</author>
         <link>https://padlet.com/massimiliano_pupparo/f3sh374p5zz1/wish/122670899</link>
         <description><![CDATA[<div>L’interno della cupola simbolizza il Paradiso. Il grande occhio all’apice della cupola, quasi nove metri in diametro, è la sola sorgente di luce e simbolizza il sole. Essa illumina tutto l’interno e servì per eliminare il fumo dei sacrifici nel tempio durante il periodo pagano.<br>Gli assi principali dell’edificio sono leggermente diversi dal tradizionale orientamento NORD-SUD. Ogni anno, il 21 Giugno (l’equinozio estivo), alle dodici, il sole attraverso l’oculo investe i visitatori che entrano dal portone principale.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-09 09:07:49 UTC</pubDate>
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         <title>Curiosità 2: il Calcestruzzo dei Romani....</title>
         <author>massimiliano_pupparo</author>
         <link>https://padlet.com/massimiliano_pupparo/f3sh374p5zz1/wish/122671392</link>
         <description><![CDATA[<div>Pont du Gard a Nimes, in Francia, l’antica Nemansis dei Romani, faceva parte di un acquedotto che portava l’acqua dalla sorgente di Uzès fino alla città di Nimes per oltre 50 Km per lo più attraversando zone interrate. �Sono due gli aspetti che più colpiscono questa opera: la incredibile precisione nella pendenza dell’acquedotto che doveva trasportare per gravità l’acqua da Uzés a Nimes per 50 km contando solo su un dislivello di 17 m, pari cioè ad una pendenza di 1 m ogni 3 km, cioè dello 0,3‰. Per la realizzazione di questo obiettivo gli ingegneri Romani attraversarono colline scavando in sotterraneo e costruirono il ponte che attraversava il fiume Gard al fine di mantenere quella minima pendenza dello 0,3‰ capace di garantire il flusso dell’acqua per gravità; la bellezza artistica del ponte che presenta un’altezza di 49 m per una lunghezza di 273 m; il ponte attraversa il fiume con 4 arcate al piano inferiore (con una luce di 24,5 m ed uno spessore di oltre 6,36 m per resistere alla corrente del fiume), sette arcate al piano intermedio (con uno spessore minore di 4,54 m) e 35 arcate nel piano superiore (con uno spessore ancora minore di 3,06 m) sopra le quali scorre l’acquedotto vero e proprio</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-09 09:10:06 UTC</pubDate>
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