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      <title>gruppo  by Simone Mustone</title>
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      <description>per la scuola </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-11-20 18:05:09 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>simone_mustone</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.youtube.com/watch?v=GcDgGiiBZcQ">https://www.youtube.com/watch?v=GcDgGiiBZcQ</a><br>QUESTO E UN VIDEO SULLA NASCITA DEL  MONACHESIMO </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-20 18:14:25 UTC</pubDate>
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         <title>Monachesimo Alla ricerca di una vita religiosa perfetta La parola monaco viene dal greco mònos, che significa «solo». Il monaco è colui che si isola dal mondo per compiere un cammino di ricerca spirituale, caratterizzato dalla rinuncia e dalla preghiera. I primi monaci vissero da eremiti, poi prevalse un modello di vita comunitaria. Monachesimo Alla ricerca di una vita religiosa perfetta La parola monaco viene dal greco mònos, che significa «solo». Il monaco è colui che si isola dal mondo per compiere un cammino di ricerca spirituale, caratterizzato dalla rinuncia e dalla preghiera. I primi monaci vissero da eremiti, poi prevalse un modello di vita comunitaria. Monachesimo orientale non cristiano Si ha notizia di monaci in India, nell’ambito dell’induismo, a partire dal 2° millennio a.C. I monaci erano individui che abbandonavano ogni avere per dedicarsi con assoluta libertà alla meditazione, alla preghiera, al miglioramento di sé. Vivevano di elemosina e pellegrinavano tra luoghi di culto. Ancora oggi, non sono pochi in India coloro che, magari nel corso di una esistenza ‘normale’, si spogliano di tutto per praticare questo genere di vita. Il modello fu adottato anche dai giainisti e dai buddisti (Buddha e il buddismo), che sono seguaci di altre religioni affermatesi in quell’area (nel 6° secolo a.C.). I buddisti disciplinarono con regole molto complesse l’immissione nella vita monastica e loro monasteri sono diffusi in tutto l’Oriente (e meno frequenti proprio dove il buddismo nacque, ossia in India). In area islamica il monachesimo si identificò nel sufismo (misticismo), a partire dal 9° secolo. Tra il 12° e il 13° secolo i sufi costituirono vere e proprie confraternite. Il primo monachesimo cristiano I primi monaci cristiani appaiono in Egitto, nel 4° secolo. All’inizio vivevano isolati, poi si raggrupparono, organizzandosi in comunità. A spingerli a ciò fu l’esempio di alcuni monaci, s. Antonio abate e Pacomio anzitutto. Antonio, nato in Egitto tra il 251 e il 252, iniziò come eremita, ma finì col raccogliere attorno a sé molti discepoli, attratti dal suo esempio. Pacomio intorno al 322 fondò un monastero in cui si raccolsero un centinaio di monaci. Chi viveva in quel luogo doveva obbedire al capo della comunità e sottoporsi alla regola comune che si proponeva di garantire il bene di tutti. I monaci indossavano un rozzo saio e dormivano in celle separate, però mangiavano, pregavano e lavoravano insieme. L’esperienza di Pacomio ebbe un grande successo, non solo in Egitto (dove i monaci arrivarono a essere decine di migliaia), ma anche in Palestina, in Grecia e in tutto l’Occidente. Egli aveva trovato la sintesi tra l’ideale di una vita ascetica e l’aspirazione a condividere tale percorso in comunità. Il ruolo dei monaci Nel generale scadimento della vita civile, economica e politica che seguì la fine dell’Impero Romano, i monasteri costituirono piccole isole quiete e operose. I monaci tramandarono la cultura dell’antichità studiandone e riproducendone le opere. Non solo, costituirono pure un vivaio di uomini colti e preparati che vennero continuamente utilizzati da papi e imperatori per opere di evangelizzazione ma anche, per esempio, per attività come la bonifica di terreni incolti. Ciò portò a uno snaturamento della missione monastica: i monaci erano sempre più impegnati nelle cose del mondo, e le ricchezze e i possedimenti dei monasteri diventavano sempre più grandi. Tra l’8° e l’11° secolo un ampio movimento di riforma scosse così il monachesimo. Fu soprattutto per iniziativa dei monaci del monastero francese di Cluny, nel 10° secolo, che questo nuovo spirito religioso prese forme più mature. Da Cluny si affermò un messaggio di riforma spirituale della Chiesa, che doveva riscattarsi dalla corruzione che la dominava e dalle ingerenze del potere politico che subiva. I monaci di Cluny, che definirono una nuova regola, eliminarono l’obbligo di dedicare parte del tempo al lavoro manuale: i religiosi dovevano anzitutto dedicarsi alla preghiera e al silenzio. Cluny e la rete dei monasteri collegati, infine, per evitare interferenze delle autorità locali, civili ed ecclesiastiche, si posero direttamente sotto la dipendenza della Santa Sede. Nuove congregazioni Cluny divenne una potenza (religiosa ed economica) e finì a sua volta con il decadere. Tra l’11° e il 12° secolo ciò determinò nuove fondazioni di ordini benedettini che si proponevano un’applicazione più rigorosa della regola: camaldolesi, virginiani, cistercensi, e ancora in seguito silvestrini, olivetani e così via. Ma il modello monastico, nonostante tutto questo, declinò. A partire dal 13° secolo i nuovi ordini mendicanti imposero modelli di vita religiosa diversi, fondati sulla partecipazione, sulla presenza sociale attiva. I monasteri finirono per costituire soprattutto serbatoi di rendite ecclesiastiche e molte congregazioni a poco a poco vennero soppresse. Soltanto nell’Ottocento il monachesimo benedettino ebbe un risveglio. Nel 1964, poi, papa Paolo VI, riconoscendo la funzione avuta dai benedettini soprattutto nei secoli bui dell’Alto Medioevo, ha proclamato Benedetto da Norcia patrono d’Europa.   </title>
         <author>simone_mustone</author>
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         <pubDate>2017-11-20 18:14:35 UTC</pubDate>
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         <title>PER SCUOLA</title>
         <author>simone_mustone</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>PARTE 2</em> </div><div> </div><div><em>IL MONACHESIMO ORIENTALE ED OCCIDENTALE</em> </div><div><em>IL MONACHESIMO NASCE NEL IV SECOLO IN ORIENTE, IN SEGUITO AL CROLLO DELL'IMPERO ROMANO ALCUNI UOMINI DI FEDE SI RITIRARONO IN ZONE DESOLATE PER NON CADERE NEI VIZI DEL LUSSO  E DELLA VIOLENZA, VENIVANO DEFINITI EREMITI, CHE VIVEVANO IN UN LUOGO ISOLATO (SU UN EREMO), O MONACI CIOE' UOMINI CHE VIVONO SOLI.</em> </div><div><em>IN SEGUITO, L'EGIZIANO PACOMIO EBBE L'IDEA DI RIUNIRE ALCUNI DI LORO IN UNA COMUNITA' DI LAVORO E PREGHIERA CREANDO COSI' I  MONASTERI.</em> </div><div><em>AL MONACHESIMO ORIENTALE SI ISPIRO' S. BENEDETTO DA NORCIA NEL VI SECOLO FONDANDO COSI' IL MONACHESIMO OCCIDENTALE.</em> </div><div> </div><div>PARTE 3 </div><div> </div><div>SAN BENEDETTO FONDA IL MONASTERO DI MONTE CASSIN0 </div><div>UN GI<em>OVANE DI NOME BENEDETTO DECIDE DI PARTIRE DA NORCIA PER ANDARE A ROMA A COMPLETA</em>RE I SUOI STUDI. ARRIVATO A ROMA RIMASE DELUSO DALLA SITUAZIONE, INFATTI LA GRANDE CITTA' CHE AVEVA DOMINATO<em> IL MONDO ERA STATA DISTRUTTA DALLA CADUTA DELL'IMPERO, I MONUMENTI ERANO STATI DISTRUTTI, I PALAZZI IMPERIALI ERANO DIVE</em>NTATI DEI RICOVERI PER GLI ANIMALI COME MAIALI POLLI E GREGGI DI PECORE. </div><div>DECIDE QUINDI DI ALLONTANARSI DA ROMA E SI DIRIGE VERSO EST FINO AD ARRIVARE A SUBIACO, QUI TROVA UNA GROTTA E LA SISTEMA PER VIVERCI. </div><div> </div><div> </div><div> LA SUA VITA ERA MOLTO UMILE, SEMPLICE, VIVEVA DI FEDE E DEI FRUTTI DEL SUO ORTO. IL SUO STILE DI VITA EBBE MOLTA<em> FAMA, FINO A CHE ALCUNI GIOVANI DECISERO DI ANDARE A TROVARLO. RIMASERO AFFASCINATI DAL SUO STILE DI VITA TANTO CHE CHIESERO A BENEDETTO DI RIMANERE LI CON LUI A VIVERE, PER APPRENDERE LA SUA FEDE E LA SUA SEMPLICITA'.</em> </div><div><em>BENEDETTO ACCETTO' ED INSIEME AI SUOI SEGUACI SI MISE IN CAMMINO PER CERCARE UN LUOGO PIU' GRANDE PER VIVERE, ARRIVO FINO A MONTE CASSINO DOVE TROVO' UN TEMPIO ROMANO DEDICATO AD APOLLO CHE POI DISTRUSSE PER COSTRUIRE IL SUO PRIMO MONASTERO. </em> </div><div> </div><div> </div><div>SIMONE  MUSTONE </div><div> </div>]]></description>
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         <title>Lago di Garda </title>
         <author>simone_mustone</author>
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         <description><![CDATA[<div>Veneto</div>]]></description>
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