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      <title>Pirandello e De Filippo by Concetta Parascandolo</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-02-04 10:59:51 UTC</pubDate>
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         <title>TEATRO</title>
         <author>coparascandolo</author>
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         <description><![CDATA[<p>L’utilizzo del dialetto è all’inizio lo scorrere della vita vera, vissuta ed adatta a rappresentare la realtà, quella realtà sempre presente in Eduardo e che non sarà poi altro che un modo per arrivare all’idioma nazionale. Il dialetto è dunque indispensabile per operare il percorso poi necessario. Eduardo lascia molto spazio agli umili che possono agire con il proprio colore locale e che via via sanno trasformarlo in una parlata di italiano famigliare. Una “napoletanità” molto vicina alla “sicilianità” di Pirandello ed alla “milanesità” di Bortolazzi. E’ una lingua dove si avverte l’identificazione dello scrittore con la sensibilità dei personaggi, delle loro necessità, del loro spontaneo agire quotidiano.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-04 11:02:44 UTC</pubDate>
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         <title>IL BERRETTO A SONAGLI</title>
         <author>coparascandolo</author>
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         <description><![CDATA[<p>In quel tragico e irrisolvibile gioco delle parti che è il <strong>Teatro Pirandelliano</strong>, un ruolo non trascurabile tocca al protagonista del “Il berretto a sonagli” che Eduardo De Filippo, con l'intelligente ardire che animava ogni sua impresa, ha tradotto in lingua napoletana.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-04 11:04:42 UTC</pubDate>
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         <title>Pirandello</title>
         <author>coparascandolo</author>
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         <description><![CDATA[<p>&nbsp;Luigi Pirandello è senza ombra di dubbio uno degli scrittori più importanti della letteratura italiana, capace di <strong>rinnovare</strong> le forme e i generi della letteratura. Dopo lo scrittore siciliano il teatro, il<strong> romanzo</strong> e la <strong>novella</strong> non saranno più quelli di prima: <strong>Pirandello</strong> segna un punto dal quale non si può tornare indietro. <strong>Pirandello</strong> scrive e mette in scena cose che mai prima erano state scritte e messe in scena e per questo il suo successo fu strepitoso, sia durante la sua vita che dopo la sua morte ed è per lo stesso motivo che, ancora oggi, è uno degli autori<strong> più letti e amati</strong> dal pubblico.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-22 16:36:18 UTC</pubDate>
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         <title>Vita di un figlio del caos</title>
         <author>coparascandolo</author>
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         <description><![CDATA[<p>Pirandello&nbsp;nasce nel 1867 vicino&nbsp;Agrigento (muore nel 1936)&nbsp;- all’epoca Girgenti - e precisamente in una località chiamata&nbsp;Caos. Su questo lo scrittore amò sempre scherzare, definendosi un “figlio del caos”.&nbsp;Pirandello&nbsp;cresce in un clima di forte disillusione per le&nbsp;aspettative disattese&nbsp;del&nbsp;Risorgimento, di cui i genitori erano stati sostenitori. Questo, come altri eventi della sua vita,&nbsp;influenzerà le sue opere&nbsp;e la sua visione del mondo. Nel 1887 si iscrive alla Facoltà di Lettere a Roma, ma nel 1889 si trasferisce a Bonn, in&nbsp;Germania, dove si laurea nel 1891 con una tesi sul dialetto di Agrigento.&nbsp;&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-22 16:40:31 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;esordio come scrittore</title>
         <author>coparascandolo</author>
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         <description><![CDATA[<p>Tornato a Roma, entra negli ambienti letterari, collabora con alcune&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.studenti.it/riviste-letterarie-italiane-novecento-caratteristiche-nomi-autori.html">riviste</a>&nbsp;e pubblica le&nbsp;prime novelle&nbsp;e i&nbsp;primi romanzi. Nel 1901 esce il romanzo&nbsp;<em>L’Esclusa</em>&nbsp;e l’anno successivo&nbsp;<em>Il turno</em>. Ma è il 1903 l’anno della svolta, a causa di due eventi: &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p><ul><li><p>la&nbsp;miniera di zolfo&nbsp;dei genitori si allaga e la famiglia cade in rovina;</p></li><li><p>inizia a manifestarsi la&nbsp;malattia mentale&nbsp;della moglie&nbsp;che la costringerà a vivere in una casa di cura fino alla morte.</p></li></ul><p>Dissesto economico, follia e prigione familiare diventano allora temi centrali delle sue opere. Le&nbsp;difficoltà economiche&nbsp;lo portano a intensificare l’attività di scrittore e nascono i suoi romanzi più famosi:&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p><ul><li><p><em>Il Fu Mattia Pascal</em>&nbsp;(1904)</p></li><li><p>I vecchi e i giovani (1909)</p></li><li><p><em>Suo marito</em>&nbsp;(1911)</p></li><li><p><em>Quaderni di Serafino Gubbio operatore</em>&nbsp;(1915)</p></li></ul><p>In questo periodo ha inizio anche l’attività teatrale, con opere sia in siciliano che in italiano, spesso derivate dalle novelle.&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-22 16:44:26 UTC</pubDate>
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         <title>Il successo internazionale</title>
         <author>coparascandolo</author>
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         <description><![CDATA[<p>In questo periodo ha inizio anche l’attività teatrale, con opere sia in siciliano che in italiano, spesso derivate dalle novelle.&nbsp;</p><p>I romanzi di&nbsp;Pirandello&nbsp;ottengono grande diffusione in Italia, ma sarà il suo&nbsp;teatro&nbsp;a portarlo al successo internazionale. Nel 1921, dopo il fiasco della prima rappresentazione a Roma, viene riproposto a Milano<strong> Sei personaggi in cerca d’autore</strong> che questa volta ottiene un successo strepitoso: è l’inizio di un’ascesa che lo porterà al&nbsp;Premio Nobel&nbsp;del 1934. Nel frattempo, aveva riunito le sue novelle nella raccolta&nbsp;<em>Novelle per un anno</em>&nbsp;e aveva dato alle stampe nel 1926 il suo ultimo romanzo:&nbsp;<strong>Uno, nessuno e centomila</strong>. Muore&nbsp;nel 1936 a Roma.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-22 16:47:51 UTC</pubDate>
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         <title>Pessimista con il sorriso</title>
         <author>coparascandolo</author>
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         <description><![CDATA[<p>Per capire quello che&nbsp;Pirandello&nbsp;scrive, bisogna prima di tutto capire&nbsp;quello che Pirandello vede, perché il suo sguardo non è quello di una persona comune. Partendo da questo presupposto, andremo a scavare nelle sue idee per capire la sua visione del mondo e della letteratura. Ci concentreremo intorno a&nbsp;tre nuclei fondamentali&nbsp;del suo pensiero e alla fine trarremo delle conclusioni.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-22 17:10:50 UTC</pubDate>
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         <title>Vitalismo</title>
         <author>coparascandolo</author>
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         <description><![CDATA[<p>Per Pirandello&nbsp;la realtà è un continuo&nbsp;conflitto tra vita e forma. La vita è un flusso continuo, a cui si oppone la forma, fissa, che blocca la vita e la rende artificiale e porta inevitabilmente con sé il contrario della vita, ossia&nbsp;la morte. L’uomo all’interno della società vive una continua lotta contro la forma, le costrizioni e le&nbsp;maschere&nbsp;che la società gli impone, che lo rendono estraneo a sé stesso e agli altri. Per&nbsp;Pirandello&nbsp;questo contrasto non è superabile e l’uomo è destinato alla sconfitta.&nbsp;&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-22 17:12:07 UTC</pubDate>
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         <title>Umorismo</title>
         <author>coparascandolo</author>
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         <description><![CDATA[<p>Mentre con il&nbsp;vitalismo Pirandello&nbsp;ci racconta cos’è la vita, con la&nbsp;teoria dell’umorismo&nbsp;(esposta nel saggio<em>&nbsp;L’umorismo</em>&nbsp;del 1908) ci dice come&nbsp;porci verso di essa. Per&nbsp;Pirandello&nbsp;il nostro atteggiamento davanti alla negatività del mondo deve essere di tipo umoristico e ci spiega in cosa l’umorismo&nbsp;si distingue dal comico.<br>Il comico è un “avvertimento del contrario”: vedo che qualcosa è contrario a come dovrebbe essere e rido. L’umorismo è il invece “sentimento del contrario”: vedo qualcosa che è contrario a come dovrebbe essere e rifletto sulle ragioni profonde di quella diversità, su quello che c’è dietro la maschera. Nel primo caso si ha una risata, nel secondo un&nbsp;sorriso amaro, consapevole della tragicità del mondo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-22 17:13:34 UTC</pubDate>
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         <title>Metaletteratura</title>
         <author>coparascandolo</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il terzo passaggio sarà capire perché&nbsp;Pirandello&nbsp;ha deciso di scrivere. Qual è la funzione della letteratura per&nbsp;Pirandello? La letteratura per lui ha allo stesso tempo una funzione&nbsp;consolatoria, proponendosi come gioco umoristico, e&nbsp;opprimente, in quanto rappresenta la lotta continua tra vita e forma. Tale scontro diventa uno&nbsp;scontro tra la realtà e la finzione, dal momento che la letteratura è di per sé una finzione, qualcosa che non esiste.&nbsp;Pirandello&nbsp;allora decide di svelare questa finzione, facendo&nbsp;metaletteratura.&nbsp;&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-22 17:14:59 UTC</pubDate>
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         <title>Conclusioni</title>
         <author>coparascandolo</author>
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         <description><![CDATA[<p>Cerchiamo di riassumere quello che abbiamo detto e rispondere alla domanda da cui eravamo partiti: cosa vede&nbsp;Pirandello&nbsp;e come lo rappresenta.<br>Pirandello&nbsp;vede un&nbsp;mondo claustrofobico e paradossale. Un mondo nel quale l’uomo non può veramente mai essere sé stesso perché non c’è un sé stesso,&nbsp;non c’è un solo io, ma tante forme e maschere in cui l’uomo è imprigionato. L’uomo non può realizzarsi, è un essere incomprensibile a sé stesso e agli altri. Diremo allora che&nbsp;Pirandello&nbsp;è un&nbsp;pessimista.<br>Tuttavia egli non si ferma alla costatazione del male, ma decide di coglierne gli&nbsp;aspetti più divertenti, creando una nozione di umorismo che non esclude la riflessione, ma nemmeno il sorriso.<br>Infine c’è la letteratura:&nbsp;Pirandello&nbsp;considera la letteratura come un&nbsp;gioco&nbsp;e attraverso questo gioco vuole mostrare tutti i mali che affliggono l’uomo, scomponendoli attraverso la lente dell’umorismo.&nbsp;Pirandello, insomma, non ci dà una soluzione al problema, ma ci mostra che si può ‘prenderla con filosofia’, che si può sorridere nelle avversità e giocare, perfino quando non sappiamo nemmeno chi siamo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-22 17:16:02 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;amicizia con i fratelli De Filippo</title>
         <author>coparascandolo</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Il gioco dell’essere e dell’apparire nell’incontro<br>di Luigi Pirandello con i Fratelli De Filippo</strong>. <strong>Storia di una bella amicizia fra un Premio Nobel (Pirandello), un Senatore (Eduardo) e un geniale Scugnizzo (Peppino).&nbsp;</strong></p><p>A far incontrare Luigi Pirandello coi fratelli De Filippo ci pensò il critico teatrale de “Il Mattino” di Napoli, il giornalista Achille Vesce. Pirandello (siamo nel 1934) era curioso di conoscere quei famosi fratelli De Filippo dei quali il pubblico italiano parlava con grande ammirazione. Dotati di un grande talento scenico, di una grande forza comunicativa e di un linguaggio fatto apposta per il Teatro, qual è la lingua napoletana, i fratelli De Filippo in pochi anni erano diventati i beniamini del pubblico.</p><p>Pirandello si recò ad applaudirli al Teatro Sannazaro di Napoli e ne restò entusiasta. Trovò in essi una recitazione moderna, appassionata, di un umorismo che divertiva certamente ma, che faceva anche riflettere, una comicità che lasciava l’amaro in bocca. Eduardo e Peppino ammiravano il Maestro, erano in soggezione davanti a lui ma, fu proprio Pirandello a proporre loro di interpretare “Liolà” in versione napoletana, aggiungendo che poteva essere fatta da Peppino come protagonista della commedia assieme al fratello Eduardo.</p><p>Così fecero e fu un trionfo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-22 17:21:53 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;amicizia con i fratelli de Filippo</title>
         <author>coparascandolo</author>
         <link>https://padlet.com/coparascandolo/ew5igseh2303e21q/wish/3338651119</link>
         <description><![CDATA[<p>La commedia andò in scena il 21 maggio 1935 a Milano al Teatro Odeon. Peppino ed Eduardo furono applauditissimi. Alcuni spettatori riconobbero Pirandello che era in sala e lo sollevarono di peso con entusiasmo e portarono in palcoscenico a dividere gli applausi con i due De <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="http://Filippo.La">Filippo.La</a> critica più autorevole scrisse:&nbsp;<em>“La commedia in questa edizione napoletana ci è apparsa ancora più bella di quando la sentimmo recitata sette anni or sono da altra Compagnia. Bisogna perciò essere grati ai fratelli De Filippo di avercela riproposta in un’edizione ammirevole sotto tutti i punti di vista”</em>. Nell’ottobre del 1935, poi, la commedia fu recitata a Napoli al Teatro Politeama anche lì fu un successo memorabile. Ecco cosa scrisse il critico Achille Vesce su “Il Mattino”:&nbsp;<em>“Di “Liolà” la Compagnia De Filippo ha offerto ieri sera al pubblico una edizione incantevole. Questo spettacolo è una tappa significativa del cammino dei De Filippo. Peppino ed Eduardo hanno offerto una interpretazione che fa onore a questi nostri mirabili attori”.</em> Dopo tanto successo, la collaborazione dei De Filippo con il Maestro Pirandello, continuò felicemente. Sempre su suggerimento di Pirandello misero in scena “Il berretto a sonagli” e fu un altro grande trionfo. La “prima” ci fu al Teatro Fiorentini di Napoli il 14 Febbraio del 1936. Eduardo, Peppino e Titina furono travolti dagli applausi di un pubblico entusiasta.</p><p>Pirandello si felicitò coi tre fratelli e commentò:&nbsp;<em>“Con gli attori italiani che interpretano le mie opere, ho sempre tanta difficoltà a far intendere il valore delle “pause” che io segno nel testo. Loro, in genere, si rifiutano di tenerne conto. Voi, invece, le avete fatte queste benedette “pause”, come la cosa più naturale di questo mondo. Questo mi conferma che sono davvero necessarie e che io non sono un rompiscatole quando pretendo che vengano rispettate”.</em></p><p>E il giudizio della critica fu:&nbsp;<em>“… Eduardo ieri sera è stato nobilmente e modernamente un grande attore. E Peppino e Titina non gli sono stati da meno dividendo con lui gli applausi di un pubblico entusiasta.”.</em></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-22 17:23:20 UTC</pubDate>
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