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      <title>compiti liberi by Giselle Cuadrado.</title>
      <link>https://padlet.com/Over_the_dreams/evng7cuttfmd</link>
      <description>realizzato per scopi studenteschi.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-04-04 07:31:46 UTC</pubDate>
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         <title>La Seconda Guerra Mondiale</title>
         <author>Over_the_dreams</author>
         <link>https://padlet.com/Over_the_dreams/evng7cuttfmd/wish/164537765</link>
         <description><![CDATA[<div>La seconda guerra mondiale inizia il 1 settembre del 1939 con l'invasione del esercito tedesco (guidato dal dittatore Hitler) alla Polonia. L'Inghilterra e la Francia dichiararono guerra alla Germania come risposta della sua invasione ma non fecero nulla per difendere la Polonia, cosi questa viene completamente conquistata dai tedeschi senza molta difficoltà dividendo il paese tra il dominio tedesco (al nord della Polonia) e il domino sovietico (al sud della Polonia) grazie al patto di Molotov.<br><br>Poco dopo le forze sovietiche invasero la Lettonia, la Lituania, la Estonia e infine la Finlandia. Ma l'esercito tedesco non rimase fermo; Nella primavera del 1940 si impadronì della Danimarca e nel 10 maggio del 1940 dei Paesi Bassi ignorando la loro neutralità, invase poi dopo il Belgio e Lussemburgo entrando nella francia e conquistando la costa della manica nel giro di pochi giorni.<br>a Francia era sconfitta. La parte settentrionale del suo territorio passò sotto la diretta occupazione tedesca, mentre la parte centro-meridionale e le colonie vennero affidate da Hitler al maresciallo di Francia Philippe Pétain, che presiede il governo di Vichy: è un governo collaborazionista.<br><br>Il prossimo obiettivo di Hitler era la rottura del Patto con Stalin e l’invasione dell’Urss per completare la conquista dello “spazio vitale” e l’asservimento di tutti gli Slavi. Ma Hitler sapeva bene che combattere su due Fronti era molto rischioso, perciò offrì alla Gran Bretagna una pace che Winston Churchill rifiutò. Si scatenò allora una grande battaglia aerea, la Battaglia d’Inghilterra, che durò tutta l’estate del 1940 e si concluse con la vittoria inglese&nbsp;<br><br>Nel 1939 l’Italia aveva dichiarato la “non belligeranza”, giustificandosi con la propria impreparazione militare. L’anno dopo, tuttavia, il crollo di ben sei nazioni, alle quali stava per aggiungersi la Francia, diedero non solo a Mussolini, ma all'intera popolazione, la certezza della vittoria del Patto d'acciaio da ottenere con pochissimo sforzo. Così il 10 giugno 1940 Mussolini annunciò a una folla entusiasta radunata a Piazza Venezia e a tutta la popolazione che lo ascoltava attraverso la radio, che era giunta l'”ora fatale”: l’Italia entrava in guerra.<br><br>All'alba del 22 giugno 1941 ha inizio la colossale “Operazione Barbarossa”, il nome in codice dell’invasione nazista dell’Unione Sovietica. Più tardi vi si unì anche un corpo di spedizione italiano.<br><br></div><div>Le truppe tedesche inizialmente avanzarono con precisione e velocità; intanto le SS fucilavano tutti gli ebrei e tutti i funzionari comunisti, mentre la gente comune veniva resa schiava e obbligata a lavorare per il Reich. Ogni atto di ribellione causava la morte per rappresaglia di un numero incredibile di civili: a Kiev in un solo giorno furono massacrate 34 000 persone inermi. Questo era il “Nuovo Ordine<strong>”</strong> che Hitler imponeva ai territori slavi conquistati.<br><br></div><div><br></div><div>La Russia reagì: Stalin fece appello alla “grande guerra sociale e patriottica” e soprattutto confidò nello sconfinato spirito di sacrificio del popolo russo. Così, mentre al Fronte i soldati russi combattevano, dietro le linee vecchi, donne e bambini organizzarono una guerriglia partigiana che non diede mai tregua al nemico.<br>Il piano di Hitler prevedeva l’avanzata di tre colonne ognuna delle quali aveva l’obiettivo di prendere una delle tre maggiori città: Leningrado, Mosca e Stalingrado. Invece, colti dall'inverno russo e dal contrattacco sovietico, per tutto il 1942 i soldati del Führer non riuscirono a percorrere neanche uno dei pochi chilometri che li separavano da Mosca e Leningrado; anche a Stalingrado rimasero imbottigliati per mesi alla periferia della città senza riuscire a espugnarla.<br><br>A trascinare gli Stati Uniti nella Seconda guerra mondiale fu l’aggressione improvvisa subita nel Pacifico, nella baia di Pearl Harbor, da parte del Giappone: la maggiore potenza dell’emisfero orientale e il principale alleato asiatico di Germania e Italia, cui era legato, dal settembre 1940, da un patto di alleanza detto Asse Roma-Berlino-Tokyo.<br><br></div><div>Il Giappone, già impegnato dal ’37 in una guerra di conquista contro la Cina, aveva profittato del conflitto europeo per allargare le sue mira espansionistiche a tutti i territori del Sud-Est asiatico. Quando, nel luglio del ’41, i giapponesi invasero l’Indocina francese, Stati Uniti e Gran Bretagna reagirono decretando il blocco delle esportazioni verso il Giappone. L’impero giapponese – paese industrialmente sviluppato ma povero di materie prime – si trovò a questo punto di fronte a una scelta: piegarsi alle richieste delle potenze occidentali, che esigevano il ritiro delle truppe giapponesi dall'Indocina e dalla Cina, o scatenare la guerra per conquistare nuovi territori e procurarsi così le materie prime di cui necessitava. Il governo giapponese scelse la strada della guerra.<br><br>All'alba della domenica del 7 dicembre 1941, l’aviazione giapponese con un’azione a sorpresa veloce e schiacciante, attaccò, senza previa dichiarazione di guerra, la flotta statunitense concentrata nella baia di Pearl Harbor, nelle Hawaii. In un solo attacco, della durata di due ore, la potente macchina da guerra americana fu distrutta in buona parte.<br><br></div><div>Nell’attacco a Pearl Harbor morirono 2331 soldati e 55 civili americani; i feriti furono 1139. Le navi danneggiate o distrutte furono nel complesso diciotto. 188 aerei statunitensi vennero distrutti al suolo, oltre 150 danneggiati. Le perdite giapponesi, al confronto, furono insignificanti: 55 uomini, 29 aerei, 5 minisottomarini.<br><br></div><div>Il giorno dopo, il presidente americano Roosevelt tenne un discorso alla nazione: proclamò il 7 dicembre 1941 “Day of Infamy”, “Giornata dell’Infamia”, suscitando nel Paese un’ondata di furore, che gli fornì un valido motivo per partecipare al conflitto.<br><br></div><div><br></div><div>Pochi giorni dopo l’attacco a Pearl Harbor anche Germania e Italia dichiararono guerra agli Stati Uniti (11 dicembre 1941): il conflitto diventò a questo punto veramente mondiale.<br><br></div><div>Nei mesi successivi, profittando della netta superiorità navale così conquistata nel Pacifico, i giapponesi raggiunsero di slancio tutti gli obiettivi che si erano prefissati: nel maggio ’42 controllavano le Filippine, la Malesia e la Birmania britanniche, l’Indonesia olandese ed erano in grado di minacciare l’Australia e la stessa India, costringendo la Gran Bretagna a distogliere forze preziose dal Medio Oriente.<br><br>Nel frattempo lo sterminio di massa degli ebrei comincia nel giugno del 1942, quando ad Auschwitz I e II si sono aggiunti Monowitz (Auschwitz III) e una quarantina di sottocapi di piccole dimensioni. E si sono aggiunte le fabbriche degli industriali tedeschi giunti qui a produrre grazie agli “schiavi” ebrei. Lavora il 25-30 per cento di chi è stato portato ai campi. Gli altri, a cominciare dai bambini troppo piccoli per essere impiegati, dopo una selezione sommaria che avviene addirittura nel piazzale dove giungono i treni, vengono avviati alle camere a gas. Vittime&nbsp; che&nbsp; come vanterà il generale in carico Hoss interrogato dopo la cattura – «non sanno quasi mai che fine andranno a fare, credono che gli toglieranno i pidocchi». Vengono, invece, fatti entrare in camere di 210 metri quadrati per duemila persone, dove si vedono pendere docce dal soffitto. Muoiono in un tempo variabile tra i 3 e i 10 minuti. Dopo una mezz’ora entrano i nazisti che recuperano denti d’oro, occhiali, anelli e capelli (delle donne), e provvedono a incenerire i corpi.<br><br>Mentre ormai i Russi avanzavano verso la Germania da est, il 6 giugno 1944, il generale Eisenhower diede inizio allo sbarco in Normandia (Francia). Pochi mesi dopo i Tedeschi dovettero abbandonare Parigi.<br>Nel marzo 1945, dopo aver liberato il Belgio e l’Olanda, le forze americane penetrarono da Occidente in Germania, mentre quelle sovietiche vi entravano da Oriente. Contemporaneamente gli aerei alleati martellavano la popolazione tedesca con bombardamenti quotidiani: in due giorni la città di Dresda fu rasa al suolo causando la morte di 100.000 civili. Intanto i volontari comandati dal comunista Tito liberavano la Iugoslavia.<br><br></div><div><br></div><div>In quei mesi Hitler si era trasferito con i suoi collaboratori in un bunker, nel centro di Berlino, da dove dirigeva le operazioni. È da quel luogo che ordinò la leva di ragazzi di sedici anni, che mandò a morire quando tutto era oramai perduto. Emanò inoltre un decreto noto come “Ordine Nerone” (dal nome dell’imperatore romano accusato di aver incendiato Roma nel 64 d.C.). Esso prescriveva l’evacuazione della popolazione da tutte le zone non occupate e la distruzione totale di tutte le case e di tutti i beni appartenenti alla popolazione per impedire che il nemico se ne appropriasse.<br>Il 30 aprile 1945 i Sovietici entrarono a Berlino. Hitler si suicidò nel bunker insieme alla sua compagna Eva Braun.<br>Il 7 maggio 1945 la Germania firmò la “resa senza condizioni”.<br><br>Il 25 aprile 1945 gli Alleati avevano liberato l’Italia; Mussolini in fuga verso la Svizzera venne riconosciuto, catturato dai partigiani, fucilato ed esposto a Piazzale Loreto, a Milano.<br>La guerra in Europa era finita, ma il Giappone rifiutava di arrendersi. Pochi mesi dopo, il nuovo presidente degli Stati Uniti, Harry Truman, fece sganciare le prime bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki (6 e 9 agosto 1945).<br>Il 15 agosto, dopo che l’Urss aveva anch'essa dichiarato guerra al Giappone, l’imperatore Hiroito offrì agli alleati la resa senza condizioni. Con la firma dell’armistizio, il 2 settembre 1945, si concludeva la Seconda guerra mondiale.<br><br></div><div><br><br></div><div><br></div><div><br><br></div><div><br>&nbsp;<br>&nbsp;&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-04 07:33:42 UTC</pubDate>
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