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      <title>TIME LINE ARTE ROMANA  by Morena</title>
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      <description>Giulia Busnardo, Morena Riccardi, Giulia De Pieri, Filippo Agnolin, Jessica Rossi e Giorgia Barbon</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-09-29 09:06:52 UTC</pubDate>
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         <title>Foro di Traiano di Rossi Jessica </title>
         <author>7288117</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il foro di Traiano è l'ultimo e il più grande dei Fori Imperiali. Degli studi recenti affermano che fu Domiziano ad avviare la costruzione del complesso, e la concluse Domiziano. I lavori iniziarono nel 107 d.C e furono progettati dall'architetto Apollodoro di Damasco. il Foro divenne simbolo della pax romana imposta ai popoli conquistati. Emblemi di tale messaggio erano la Colonna Traiana e la statua equestre dell'imperatore, in bronzo dorato, al centro della piazza circondata  da portici. La piazza presentava dimensioni inedite, in quanto comprendeva costruzioni con diverse destinazione d'uso. Il complesso foro-basilica era raccordato dai due edifici simmetrici delle biblioteche dei testi greci e latini, collegati da un cortile porticato, al centro del quale si innalzava la Colonna coclide. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-30 14:25:56 UTC</pubDate>
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         <title>Colonna traiana: l&#39;arringa di Traiano alle truppe di Rossi Jessica </title>
         <author>7288117</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Colonna Traiana è la massima espressione della scultura traianea. Fu eretta dal 110 al 113 d.C. nel complesso del Foro. Era circondata su tre lati da un colonnato corinzio, alto a sufficienza perchè si vedessero la base cubica e il tratto iniziale del fusto.  Le scene dei rilievi scolpiti si riferiscono alle due campagne di guerra vinte da Traiano contro i Daci. La colonna è coclide, ovvero rivestita da una fascia a spirale che si avvolge per una lunghezza di circa 200 metri. Essa ospita 155 scene, composte da 2500 figure; il fusto diventa il fine dell'opera. Sono presenti le due principali tipologie dell'arte romana: la colonna onoraria e la scultura sul fregio continuo. La narrazione procede con la ripetizione schematica di situazioni fondamentali e si svolge dal basso verso l'alto e da sinistra verso destra. Le due diverse campagne militari sono separate dalla figura della Vittoria, colta nell'atto di scrivere su uno scudo. Lo stile delle figurazioni è realistico, anche se non mancano semplificazioni descrittive rese necessarie dall'enorme quantità di fatti narrati. in questa storia figurata, colpiscono la minuziosità e la ricchezza di particolari. Per il suo carattere celebrativo, il racconto interpreta la storia a favore dei vincitori; in questa opposizione emergono le virtù sulle quali si basano la potenza di Roma e il valore militare dell'imperatore, che viene effigiato quasi sessanta volte. Accanto alle imprese eroiche e vittoriose, si descrivono anche elementi che fanno della colonna un testo di valore documentario. Inoltre,<br> agli aspetti tipicamente romani si uniscono quelli di natura ellenistica. il rilievo è poco accentuato e produce un morbido effetto chiaroscurale. Eppure le figure si stagliano nitide sullo sfondo, grazie a una linea netta, determinata da un solco eseguito mediante il trapano. La tipologia affermatasi con la Colonna Traiana è esemplare della vocazione narrativa dell'arte romana. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-30 14:36:24 UTC</pubDate>
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         <title>Anfiteatro Flavio (79d.C.) di Busnardo Giulia</title>
         <author>725891</author>
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         <description><![CDATA[<div>Voluto da Vespasiano , l'Anfiteatro Flavio ( conosciuto con il nome di Colosseo ) fu il primo e il più grande edifio stabile costruito a Roma per ospitare giochi e lotte tra gladiatori . I lavori furono iniziati nel 70 d.C.da Vespasiano e l'inaugurazione fu promossa da Tito nel 79 d.C. L'edificio fu poi portato a termine da Domiziano . Il Colosseo all'esterno è caratterizzato da tre ordini di arcate sovrapposte , in origine erano ottanta per piano e ornate di statue . Sopra le arcate c'era un piano in muratura con finestre chiamato attico . Nella facciata dal basso verso l'alto sono applicati tre ordini architettonici della tradizione classica :l'ordine tuscanico , ionico e corinzio .<br>Il Colosseo ha forma ellitticae misura 188x156metri, alto 50 .La cavea poteva ospitare fino a 50000 spettatori .Anche l'area interna era di forma ellittica e misura 86x54 metri .I livelli inferiore e mediano della cavea erano in marmo e suddivisi orizzontalmente chiamati gradus. La struttura portante dell'Anfiteatro Flavio è costituita da travertino in blocchi squadrati ,tufo e laterizio per gli abienti interni . Le parti superiori invece furono realizzate in calcestruzzo.La scelta di una struttura portante in pilastri di travertino consenti' di inserire , più tardi , i muri di tamponamento . Dalle semicolonne ornamentali che si alternano alle arcate ne deriva un ritmo continuo e un chiaroscuro . Il Colosseo ha soprattutto una funzione monumentale su scala urbana perchè rappresenta lo sfondo scenografico del Foro Romano . </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-30 14:39:34 UTC</pubDate>
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         <title>Arco di Tito (81 a.C. circa) di Busnardo Giulia</title>
         <author>725891</author>
         <link>https://padlet.com/728744/esn3ip6ve75ohsrf/wish/791640674</link>
         <description><![CDATA[<div>L'arco di Tito fu eretto a Roma per celebrare le vittorie dell'imperatore e del suo predecessore Vespasiano nella guerra contro i Giudei , che si concluse nel 71d.C. Larco risale a qualche anno dopo l'81a.C. forse all'età di Domiziano .Presenta una sola apertura (fornice) ed è composto da due grandi pilastri laterali che sorreggono l'attico , il suo coronamento superiore . Il fronte è quasi quadrato (13.5m di larghezza e 15,4 di altezza )ed è riccamente decorato .<br>Per la prima volta nell'arte romana i capitelli delle semicolonne sono scolpiti in stile composito , cioè formati dalla fusione del modello ionico e di quello corinzio . </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-30 15:06:33 UTC</pubDate>
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         <title>Colonna Traiana. (110-113 a.C.) di Rossi Jessica </title>
         <author>7288117</author>
         <link>https://padlet.com/728744/esn3ip6ve75ohsrf/wish/791683914</link>
         <description><![CDATA[<div>La colonna è costituita da un grande fusto cilindrico composto da diciotto rocchi in marmo. Sulla sommità c'è un capitello dorico preceduto da un toro decorato con ovoli; insieme al capitello, il fusto è alto 29,78 m. Questo si alza su un basamento cubico alto circa 10 metri, che accoglie una sala, un tempo adibita a mausoleo di Traiano e della moglie Plotina, dove le ceneri della coppia reale erano deposte entro due urne d'oro. Una sala a chiocciola interna sale alla sommità, originariamente occupata da una statua dell'imperatore, sostituita nel 1557, per volontà di papa Sisto V, con un'altra raffigurante San Pietro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-30 15:15:50 UTC</pubDate>
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         <title>Domus Aurea di Agnolin Filippo </title>
         <author>72987</author>
         <link>https://padlet.com/728744/esn3ip6ve75ohsrf/wish/791746738</link>
         <description><![CDATA[<div>La Domus Aurea è forse il più famoso lascito da parte dell'imperatore Nerone.<br>Fu innalzata sul luogo del grande incendio di Roma, avvenuto nel 64 dopo cristo, incendio che si pensava fosse stato appiccato da Nerone stesso, anche se egli diede la colpa ai cristiani.<br>Il complesso, grande 140 ettari,  viene anche celebrato dai poeti per la ricchezza dei giardini, oltre alle foreste e agli specchi d'acqua.<br>Il complesso si trova su un piano di calpestio rialzato rispetto al precedente, con complessi aperti attorno ad un lago. Attorno ad esso si aprono il Ninfeo del Celio, presso il Tempio del Dio Claudio, la Domus Tiberiana, sul Palatino, ed il Padiglione privato dell'Oppio, unico elemento ancora superstite e, a noi noto come Domus Aurea.<br>Tale parte residenziale aveva pareti ricoperte di marmo e volte decorate con pietre preziose.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-30 15:28:55 UTC</pubDate>
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         <title>Sezione ricostruttiva della Colonna Traiana di Rossi Jessica </title>
         <author>7288117</author>
         <link>https://padlet.com/728744/esn3ip6ve75ohsrf/wish/791764663</link>
         <description><![CDATA[<div>Garitta di colmo: serve da basamento alla statua sommitale e come porta di accesso al terrazzo sul capitello. <br>I blocchi cilindrici furono collocati in opera prima di essere scolpiti all'esterno e lavorati all'interno. <br>Il toro di base della colonna ha forma di corona d'alloro. Qui ha inizio la scala interna.<br>Il podio cubico, ornato con fregi, ospitava la camera funeraria. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-30 15:32:45 UTC</pubDate>
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         <title>Ritratto del decennale di Traiano di Rossi Jessica </title>
         <author>7288117</author>
         <link>https://padlet.com/728744/esn3ip6ve75ohsrf/wish/791807122</link>
         <description><![CDATA[<div>Con il titolo di optimus princeps che il Senato attribuì a Traiano nel 114, si rimarcava il suo valore di primo funzionario dello Stato. La sua efficienza, burocratica, politica e militare, era dunque simbolicamente elevata al servizio della collettività e trasmessa mediante una mirata campagna di immagine. A ciò è stato funzionale il cosiddetto "ritratto del decennale", diffuso in numerose copie. L'effigie dell'imperatore è priva di emozioni e interpreta il modello con libertà: la dignità del comando è qui espressa con un'immagine di obiettività e semplicità.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-30 15:41:25 UTC</pubDate>
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         <title>Pàntheon di De Pieri Giulia</title>
         <author>726652</author>
         <link>https://padlet.com/728744/esn3ip6ve75ohsrf/wish/791849355</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Pàntheon era un tempio dedicato agli dei. Fu fatto ricostruire fra il 118 e il 128 d.C. dall'imperatore Adriano dopo un incendio nell'80 d.C.<br>Il Pàntheon è considerato l'edificio più rappresentativo del mondo romano. Da un lato evidenzia quanto fossero abili i costruttori romani, dall'altro inaugura la tipologia monumentale del tempio rotondo.<br>Le pari che lo compongono sono: il corpo cilindrico, l'avancorpo parallelepipedo e il prònao.<br>Esso dimostra quanto nel II secolo d.C. fosse ormai acquisito il linguaggio architettonico basato sul principio della volta e sull'uso del conglomerato cementizio.<br>La tipologia dell'edificio rotondo consiste sopratutto nell'armonia dei valori geometrici e formali. ed è attenta agli aspetti percettivi cogliendo il valore della luce.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-30 15:50:27 UTC</pubDate>
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         <title>Ara Pacis di Agnolin Filippo</title>
         <author>72987</author>
         <link>https://padlet.com/728744/esn3ip6ve75ohsrf/wish/791855013</link>
         <description><![CDATA[<div>L'Ara Pacis Augustae, di Augusto appunto, esprime la politica culturale dell'imperatore, che viene affidata alle scene scolpite a rilievo.<br>L'ara Pacis aveva anche un significato propagandistico,: infatti, dopo anni di guerre egli si erge a garantire stabilità politica e sociale.<br>L'opera, costruita in marmo bianco di Carrara, al tempo noto come "di Luni", tagliato a pannelli e scolpito a rilievo sia sulla faccia interna che esterna, era collocata nel Campo Marzio, a Roma.<br>La parte interna presenta un fregio continuo di festoni, bucrani e pàtere. All'esterno la figurazione è divisa orizzontalmente da una fascia a meandri: l'inferiore è ornata con motivi vegetali, mentre la superiore presenta scene storiche e allegoriche. Sulle sponde laterali sono sono ritratte due processioni dedicatorie. Sul lato sud si snoda la Processione in onore della famiglia giulio-claudia, mentre il fregio opposto raffigura un Corteo dei Quinti.<br>L'opera presenta più stili, infatti nei fregi l'incedere dei personaggi è piuttosto monotono, fatto che recupera anche il classicismo greco, stessa cosa per lo zoccolo continuo inferiore, percorso da foglie di acanto stilizzate, ripreso da artisti attici sul modello della Pergamo ellenistica.<br>fu proprio tale recupero dell'arte ellenica a dare origine ad una tendenza decorativa volta a consolidare l'uso del repertorio classico nella scultura decorativa in Italia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-30 15:51:37 UTC</pubDate>
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         <title>Foro di Augusto (42 a.C.) di Riccardi Morena</title>
         <author>728744</author>
         <link>https://padlet.com/728744/esn3ip6ve75ohsrf/wish/791889064</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Foro di Augusto a Roma fu un luogo cruciale per lo svolgimento dell'attività politica del princeps, oltre ad essere uno spazio rappresentativo e commerciale. Qui si riuniva il Senato, inoltre erano celebrati i trionfi e venivano erette le statue dei generali. <br>Le sue dimensioni, non monumentali (125x118metri), ne favorivano l'omogeneità, senza privarlo di una certa, di una certa magnificenza. Era composto da un cortile colonnato su due fronti oltre i quali si aprivano due ampie esedre rivestite di marmo e ricche di statue. I due portici avevano eleganti colonne policrome, che sostenevano un attico con cariatidi. A fondale del foro c'era il Tempio di Marte Ultore (o Vendicatore), eretto su un alto podio e con profondo prònao corinzio. La concezione architettonica del foro è conservatrice, per la posizione frontale del tempio, per la presenza di ali porticate alla maniera greca e per l'influenza attica delle decorazione scultoree.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-30 15:59:11 UTC</pubDate>
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         <title>La Statua equestre di Marco Aurelio di De Pieri Giulia</title>
         <author>726652</author>
         <link>https://padlet.com/728744/esn3ip6ve75ohsrf/wish/791952047</link>
         <description><![CDATA[<div>La statua fu realizzata tra il 161 e il 180 d.C. circa.<br>Si tratta di un gruppo bronzeo in origine dorato, alto 4,2 metri.<br>E' l'unico esempio di monumento equestre i grandi dimensioni e a tutto tondo prevenutoci da Roma.<br>Non si sa dove l'opera fosse collocata in origine, forse vi fu collocata nella seconda metà dell'VIII secolo, in concomitanza alla costruzione del palazzo papale e a suggello  morale della cosiddetta Donazione di Costantino.<br>L'imperatore indossa una tunica corta con il paludamentum (il mantello militare). La statua vuole sottolineare la formazione filosofica di Marco Aurelio e la sua attitudine meditativa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-30 16:12:44 UTC</pubDate>
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         <title>Augusto Loricato (12-8 a.C.) di Riccardi Morena</title>
         <author>728744</author>
         <link>https://padlet.com/728744/esn3ip6ve75ohsrf/wish/791980170</link>
         <description><![CDATA[<div>La statua di Augusto Loricato, ovvero vestito di corazza, ritrae l'imperatore in piedi e in veste di capo militare. Il gesto del braccio levato del princeps/auctoritas  (gesto che compie un comandante che arriga le truppe) è allo stesso tempo fermo e rassicurante . L'opera mostra l'assimilazione augustea dei canoni della scultura greca: l'equilibrio del gesto e della posa, l'idealizzazione del volto, l'accurata ricerca adel chiaroscuro rimandano all statuaria classica. A differenza di un eroe greco, l'imperatore indossa la corazza che è quasi un velo, sottile al punto da far cogliere le forme tornite del busto. Su questa corazza sono presenti raffiguranti vari soggetti: il re dei Parti che restituisce le insegne romane a un generale o (forse) a Marte Ultore, sotto lo sguardo della personificazione dei popoli vinti. La scena è ambientata in un contesto mitologico. In alto è la personificazione del Cielo, nell'atto di dispiegare la volta celeste. Agli estremi di quest'ultima, il Sole sul suo carro insegue la Luna, che è già nascosta dall'Aurora, intenta a spargere la brina del mattino: questo gesto esprime la generosità della politica di pacificazione di Augusto. In basso, invece, la personificazione della Terra che mostra i suoi frutti, prefigurando l'abbondanza promessa dell'Età augustea. Assistono alla scena le divinità Apollo au un grifone e Diana su una cerva. Le azioni di Augusto sono coerenti con il disegno divino. I piedi insolitamente nudi, rinviano alle statue di dèi o di eroi, infatti la statua richiama le origini divine dell'imperatore. I gesti della figura sono così esibiti da attenuarne l'idealizzazione, rendendola più concreta. L'immagine di Augusto è tipizzata: egli non ha un'età definibile e il suo volto esprime serenità e distacco. Tutti possono riconoscere nella statua l'effigie del princeps. Inoltre è una statua idealizzata, infatti ha alcuni riferimenti classici. Infine la statua cerca il consenso del popolo ed è anche una sorta di oggetto propagandistico.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-30 16:18:46 UTC</pubDate>
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         <title>Ritratto di Commodo di De Pieri Giulia</title>
         <author>726652</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dalla seconda metà del II secolo, con Commodo, la scultura si arricchisce di citazioni visionarie.<br>i ritratti potano al distacco del soggetto dalla realtà.<br>il volto infatti presenta superfici levigate e prive di segni caratterizzati, al punto che gli occhi sono tacciati con linee incise e la barba e i capelli sono finalmente lavorati.<br>L'autoesaltazione di Commodo lo portò ad assumere in nome e gli attributi di divinità, soprattutto di Ercole.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-30 16:27:29 UTC</pubDate>
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         <title>Villa Adriana di Barbon Giorgia</title>
         <author>7252310</author>
         <link>https://padlet.com/728744/esn3ip6ve75ohsrf/wish/792094693</link>
         <description><![CDATA[<div>E’ stata realizzata in tre fasi, dal 118 al 135 d.C., ai piedi dei Monti Tiburtini presso Tivoli. Questa villa mostra gli esiti dell’evoluzione tipologica di una residenza rurale. E’ un luogo di svago e di riflessione a contatto con la natura. lo spazio è privo di limiti riconoscibili. Gli edifici rappresentativi testimoniano una ricerca formale che si proponeva di ricomporre e di rielaborare le diverse soluzioni tecno-costruttive, spaziali e stilistiche fino ad allora sconosciute. Adriano ha evocato l’architettura greca, egiziana e orientale, ma ne ha rielaborato le forme con libertà. Le sue architetture su Villa Adriana evidenziano la predilezione per la linea curva. Notevoli sono anche le decorazioni come i mosaici pavimentali e le statue.<br><strong>Il repertorio di tipologie della Villa Adriana<br></strong>1) <em>Pècile</em>=<br>2) <em>Edifico con tre esedre=<br>3) Piazza d’Oro<br>4) Teatro Marittimo<br>5) Piccole Terme<br>6) Canòpo </em></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-09-30 16:44:27 UTC</pubDate>
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         <title>Busto di Nerone di Agnolin Filippo</title>
         <author>72987</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-10-01 06:23:54 UTC</pubDate>
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