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      <title>La Civiltà Fenicia by </title>
      <link>https://padlet.com/cdebartolo/i_fenici</link>
      <description>Approfondimenti e Curiosità</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-05-08 18:37:03 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-01-24 04:49:36 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Dove e Quando</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/i_fenici/wish/563404211</link>
         <description><![CDATA[<div>Le civiltà studiate fino ad ora avevano basato il loro sviluppo sull’agricoltura. Erano civiltà agricole che sfruttavano i frutti della terra e le risorse date dall’allevamento e dalla pastorizia.</div><div>Verso il 2500 a.C. sorsero alcune importanti civiltà che non avevano più il centro della loro ricchezza nell’agricoltura, ma trovarono nel mare la via per vendere i loro prodotti e acquistare le materie prime necessarie per il lavoro e la sussistenza.</div><div>Una di queste civiltà fu quella dei <strong>Fenici</strong>, gli storici non hanno idee certe circa le loro origini, ci dicono che forse provenivano dalla Mesopotamia.<br>Intorno al 2000 a.C. si stabilirono in una sottile striscia di terra lungo le coste orientali del Mar Mediterraneo (oggi corrisponde al <strong>Libano</strong>). La <strong>Fenicia </strong>era una terra con poche pianure e circondata da alte montagne coperte di boschi di <strong>cedri</strong>, alberi giganteschi dal legno pregiato, il più adatto per costruire navi, attività in cui i Fenici divennero abilissimi. I Fenici divennero così esperti marinai e, grazie anche alla posizione geografica molto favorevole per gli scambi commerciali, abili mercanti.</div><div>A partire dal 1200 a.C. la loro civiltà era al suo massimo splendore e dominava tutto il Mar Mediterraneo con una grande flotta di navi mercantili, che salpavano dirette verso l’Egitto, le coste dell’Africa settentrionale e della Spagna.<br> La civiltà fenicia sottomessa dagli Assiri nel <strong>701 a.C.</strong>, perse sia la sua indipendenza e sia la sua supremazia nei commerci.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 20:49:49 UTC</pubDate>
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         <title>Un popolo di navigatori</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/i_fenici/wish/563412285</link>
         <description><![CDATA[<div>I Fenici costruirono grandi navi da guerra, ma anche navi destinate al trasporto delle merci; erano marinai esperti e sapevano navigare in mare aperto. Erano ottimi <strong>astronomi</strong>: studiavano la posizione delle stelle soprattutto per orientarsi durante la navigazione.<br>Di giorno stimavano il punto dove si trovava la nave prendendo come riferimento il Sole e la costa. Di notte si orientavano osservando la  <strong>Stella Polare</strong>, chiamata dai Greci “stella fenicia”, proprio perché i Fenici furono i primi a utilizzarla. Disegnarono <strong>carte nautiche</strong> con l'indicazione delle profondità marine, delle correnti, dei luoghi dove gettare l'ancora, dei porti...</div><div>Le loro rotte commerciali erano diverse all’andata e al ritorno: nel viaggio di andata si spostavano da un’isola all’altra, mentre nel viaggio di ritorno navigavano lungo le coste dell’Africa, fermandosi spesso in diversi porti. In questo modo potevano vendere sia i propri prodotti sia quelli che compravano dagli altri popoli.</div><div>Furono i primi a compiere viaggi di esplorazione, avventurandosi anche oltre lo stretto di Gibilterra, nell’Oceano Atlantico, per raggiungere le coste britanniche. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 20:56:13 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Dagli Empori alle Colonie</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/i_fenici/wish/563423391</link>
         <description><![CDATA[<div>I Fenici raggiunsero tutte le terre bagnate dal Mar Mediterraneo, durante i lunghi viaggi per mare, avevano bisogno di porti sicuri in cui in cui approdare e rifornirsi di viveri. Per questo motivo, lungo le coste del Mediterraneo fondarono degli <strong>empori</strong>, cioè delle basi commerciali, con magazzini per il deposito delle merci e luoghi adatti per riparare le navi in caso di guasto o sfuggire alle tempeste. Nel tempo molti mercanti si trasferirono con le proprie famiglie negli empori, che a poco a poco divennero vere e proprie città con case, magazzini, porti e mercati molto frequentati. Nacquero così le prime <strong>colonie</strong>, i cui abitanti vivevano secondo le tradizioni e la cultura della madrepatria e con essa mantenevano stretti legami. </div><div>Numerose furono le colonie fondate: sulle isole di Cipro, Malta e Creta, in Sicilia, in Sardegna e Corsica, in Spagna e sulle coste dell’Africa settentrionale. In Sicilia fondarono l’odierna Palermo e Mozia, in Sardegna Tharros, Caralis e Olbia, Càdice<strong> </strong>in Spagna.</div><div>La colonia più importante fu <strong>Cartagine</strong> (nell’odierna Tunisia), fondata nell’<strong>814 a.C.</strong> dagli abitanti di Tiro. Cartagine divenne uno dei centri commerciali più importanti del Mediterraneo grazie alla sua favorevole posizione: aveva due porti, quello militare e quello commerciale.</div><div><mark>►</mark> Il porto militare aveva forma circolare e poteva contenere 200 navi riparate e nascoste alla vista di chi arrivava dal mare;</div><div><mark>►</mark> Il porto commerciale, invece, aveva forma rettangolare; sulla sua banchina i mercanti trattavano l’acquisto delle merci.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 21:04:53 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Organizzazione Sociale</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/i_fenici/wish/563425945</link>
         <description><![CDATA[<div>I Fenici non costituirono mai un governo unitario, ma un insieme di <strong>città-stato</strong> indipendenti spesso rivali le une contro le altre. Probabilmente fu proprio la mancanza di un'alleanza fra le varie città che favorì l'invasione e la conquista dei loro territori da parte di altri popoli.</div><div>Le più importanti città erano: <strong>Biblo</strong>, <strong>Berito</strong> (l’attuale <strong>Beirut</strong>, <strong>capitale de Libano</strong>), <strong>Sidone</strong> e <strong>Tiro</strong>.</div><div>Ciascuna città era governata da un <strong>re</strong>; un <strong>consiglio degli anziani</strong>, composto dai membri delle famiglie più ricche, lo aiutava ad amministrare la vita politica, economica e sociale. La difesa del territorio veniva garantita da un esercito.</div><div>Le persone più importanti erano i <strong>nobili</strong> e i <strong>mercanti</strong>,per le ricchezze accumulate con i loro commerci, vi erano poi molti <strong>artigiani</strong>, mentre i <strong>contadini</strong> erano pochi.</div><div>Le città erano costruite generalmente sulla costa, su promontori rocciosi ben difendibili, per proteggerle dagli attacchi nemici che arrivavano via terra. Ognuna di esse aveva un palazzo reale con templi, magazzini, botteghe artigiane e un grande porto commerciale.</div><div>Le insenature della costa, infatti, permettevano di costruire porti sicuri in cui le navi potevano approdare al riparo dal vento e dal mare grosso. Addirittura alcune città avevano due porti, uno per ciascun lato del promontorio, così che i marinai potevano scegliere di volta in volta il porto in cui era più agevole approdare in base alla direzione in cui soffiava il vento. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 21:06:54 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Abili mercanti</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/i_fenici/wish/563437659</link>
         <description><![CDATA[<div>I Fenici furono abili commercianti e sfruttarono il mare per le loro attività di scambio. Vendevano il legname, ricavato dai boschi di cedro e i prodotti del loro artigianato (gioielli, avorio, stoffe, oggetti di vetro colorato) e acquistavano le materie prime di cui avevano bisogno (rame, lino, oro, argento, avorio e pietre preziose …). <br>All’inizio commerciavano solo con i Paesi vicini, soprattutto con i popoli della Mesopotamia e dell’Egitto, in seguito anche con Paesi più lontani.</div><div>I Fenici furono tra i primi a usare e a diffondere le <strong>monete</strong>, dischetti di metallo con un valore garantito dal re che con il tempo permisero di superare il commercio basato sul baratto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-10 21:16:20 UTC</pubDate>
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         <title>La Porpora</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/i_fenici/wish/564355554</link>
         <description><![CDATA[<div>I Fenici furono abili artigiani, producevano oggetti molto pregiati  ma i prodotti più apprezzati erano le stoffe colorate con la <strong>porpora </strong>e gli oggetti in <strong>vetro</strong>.<br>I Fenici erano famosi per la produzione del color <strong>porpora</strong>, con il quale tingevano tessuti molto ricercati dalle persone più ricche, le uniche in grado di acquistarli, perché molto costosi. Furono i Greci a dare ai Fenici il loro nome, infatti, in greco, <strong>phoinikes </strong>vuol dire “<strong>popolo della porpora</strong>”.</div><div>La tintura dei tessuti avveniva attraverso una lunga lavorazione (circa 15 giorni) e serviva molta materia prima. La porpora veniva estratta da un mollusco molto comune nelle acque del Mediterraneo, il <strong>murice</strong>.</div><div>Per ottenere 100 grammi di colore occorrevano circa diecimila molluschi. <br><strong><mark>Per saperne di più...</mark></strong><br>Le parti dei molluschi non utilizzate venivano ammucchiate e lasciate marcire al sole, diffondendo intorno un odore nauseabondo: per questo motivo la loro lavorazione veniva eseguita fuori dalle città, in posizione tale che il vento non portasse quell’odore verso le abitazioni. Ancora oggi, davanti a Tiro e a Sidone, che erano i maggiori centri di produzione della porpora, si elevano due colline formate dai residui della produzione del colore che fece la fortuna dei Fenici.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-11 09:40:20 UTC</pubDate>
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         <title>La vita quotidiana</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/i_fenici/wish/565285227</link>
         <description><![CDATA[<div>I territori costieri e le valli della Fenicia erano fertili e irrigate a sufficienza da consentire agli abitanti di praticare l'agricoltura; le coltivazioni più diffuse erano: il grano, la vite e le palme da dattero. Tuttavia le terre non erano così estese, perciò la maggior parte della popolazione si dedicava agli scambi commerciali. I mercanti acquistavano metalli, avorio, lino e lana che gli artigiani trasformavano poi in strumenti, calici, gioielli e tessuti da rivendere ad altri popoli.<br>I falegnami erano abili costruttori di mobili, alcuni con inserti in avorio, che veniva usato anche per piccole sculture. All’interno delle possenti mura che proteggevano le città dei Fenici, la vita era vivace. Il luogo più animato era il <strong>mercato</strong>: sulle bancarelle si trovavano sfingi in stile egizio, bassorilievi di gusto assiro, gioielli di moda africana… </div><div>In città le case erano in pietra o in mattoni, spesso assai belle; c’era un diffuso benessere, perché le attività commerciali rendevano bene e la popolazione non era molto numerosa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-11 15:53:30 UTC</pubDate>
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         <title>Il Vetro</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/i_fenici/wish/566148697</link>
         <description><![CDATA[<div>Il vetro era conosciuto già dagli Egizi, ma gli artigiani fenici di Sidone riuscirono a produrre il primo vetro trasparente. Per realizzare oggetti in vetro, essi mescolavano e fondevano a temperature elevate i minerali presenti nella sabbia bianca delle loro spiagge con acqua e natron.</div><div>Inventarono poi la tecnica e l'arte della <strong>soffiatura del vetro</strong> ottenendo oggetti molto raffinati. Attraverso una speciale canna soffiavano l'aria dentro la pasta di vetro fusa con il calore, per modellarla fino a ottenere le forme desiderate. Molto ricercati erano: collane, ciondoli, statuine e piccoli contenitori, come bottiglie o vasi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-11 21:58:44 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39; alfabeto</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/i_fenici/wish/570479548</link>
         <description><![CDATA[<div>Uno dei meriti più grandi di questa civiltà fu sicuramente quello di aver diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo la <strong>scrittura alfabetica</strong>. La scrittura dei Fenici era semplice e veloce rispetto alle scritture in uso tra gli altri popoli.</div><div>I mercanti dovevano registrare i contratti e annotare gli scambi di merci molto rapidamente, perciò avevano bisogno di una scrittura facile. Nei loro viaggi, inoltre, sentivano parlare lingue diverse, e si accorsero che molti suoni erano comuni a tutte le lingue. Elaborarono allora una forma di scrittura in cui i segni non significavano cose, idee o azioni, ma suoni (<strong>scrittura fonetica</strong>). Inventarono così un <strong>alfabeto </strong>di 22 segni, tutte consonanti. La combinazione di questi segni, che potevano essere ricordati facilmente, permetteva di scrivere un numero illimitato di parole.<br>Le vocali, chiamate “<strong>sonanti</strong>” vennero aggiunte in seguito dai Greci.</div><div>I Fenici diffusero il loro sistema di scrittura presso molte popolazioni con cui vennero in contatto durante i loro viaggi per mare, ciò favorì i rapporti commerciali e aiutò lo scambio di informazioni fra i popoli.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-13 15:48:46 UTC</pubDate>
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         <title>La Religione</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/i_fenici/wish/570626734</link>
         <description><![CDATA[<div>I Fenici erano <strong>politeisti</strong>. Ogni città aveva le sue divinità protettrici, con caratteristiche simili. I più importanti erano: <strong>Baal</strong>, dio del sole, della pioggia e della vegetazione e <strong>Astarte</strong>, dea del maternità e della fertilità. I sacerdoti donavano agli dèi offerte alimentari e per loro compivano sacrifici di animali. </div><div>Il luogo dei sacrifici era il <strong>tofet</strong>, un recinto in pietra all’interno del quale c’erano una zona dedicata ai fedeli, una specie di cappella e l’altare a cui avevano accesso solo i sacerdoti. </div><div>In alcune città gli archeologi hanno rinvenuto delle urne funerarie e alcuni sarcofagi, con alcune iscrizioni in cui si chiede di non disturbare il riposo dei defunti. Ciò ci fa pensare che i Fenici credevano nella vita dopo la morte. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-13 16:38:54 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>ATTIVITA&#39;:</title>
         <author>cdebartolo</author>
         <link>https://padlet.com/cdebartolo/i_fenici/wish/570671100</link>
         <description><![CDATA[<div>Bene bambini con questa attività abbiamo iniziato a conoscere le Civiltà del Mediterraneo, spero che sia stata per voi interessante. </div><div>Poiché il sussidiario affronta l’argomento Fenici in ben dieci pagine (94 -103), io vi chiedo, per non stancarvi troppo, di studiare e svolgere le attività relative a "Studio con Metodo" da pag. 94 a pag. 98.</div><div>Le successive (99 -103) le studiate e completate la settimana prossima.</div><div>La stessa cosa fate con le attività del quaderno delle competenze: pagg. 34, 35, 36 questa settimana, invece le pagg. 37, 38, 39 le completate la settimana prossima, cioè dal 23 al 29 maggio.</div><div>#andràtuttobene</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-13 16:55:05 UTC</pubDate>
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