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      <title>Educazione Civica: le Isole di plastica. by Stefania Sapienza</title>
      <link>https://padlet.com/stefaniasapienza/encu4megcv68es2e</link>
      <description>Mia Gallo.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-01-05 14:22:16 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-01-22 20:48:23 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Formazione delle Isole di plastica.</title>
         <author>stefaniasapienza</author>
         <link>https://padlet.com/stefaniasapienza/encu4megcv68es2e/wish/3280865181</link>
         <description><![CDATA[<p>Le isole di plastica sono delle zone situate nei nostri oceani in cui  si sono aggregate nel corso del tempo quantità importanti di rifiuti, soprattutto di plastica, ma anche di metalli leggeri e residui organici in decomposizione, causate  dallo smaltimento di rifiuti in mare. </p><p><br/></p><p><strong>Le correnti oceaniche </strong>hanno incanalato la plastica incontrata sul loro cammino in zone concrete dell'oceano che, continuano ad aumentare le loro dimensioni giorno dopo giorno. Queste cosiddette isole di spazzatura <strong>non</strong> hanno dei confini fisici precisamente definiti, ma possono variare sia nelle dimensioni che nella posizione. <strong>La plastica è quindi aggregata dalle correnti che hanno un andamento circolare. </strong></p><p>Questi ammassi di plastica creano dei vortici semipermanenti. Inoltre nonostante la loro mobilità, queste isole hanno dimensioni tali da essere considerate nell'ecosistema un substrato stabile che per tanto è considerato colonizzabile da alcune specie animali. <strong>L’isola di plastica è pertanto costituita dall’aggregazione di rifiuti plastici di varie dimensioni </strong>che negli anni formano accumuli di spazzatura e detriti che i vortici di acqua trasformano in microambienti unici che galleggiano nei mari e negli oceani.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-06 10:30:40 UTC</pubDate>
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         <title>Conseguenze sull&#39;ambiente.</title>
         <author>stefaniasapienza</author>
         <link>https://padlet.com/stefaniasapienza/encu4megcv68es2e/wish/3280897981</link>
         <description><![CDATA[<p>Partiamo dal fatto che i vari tipi di plastica si degradano lentamente ma togliere il contatto con l'acqua salata, l'aria, il sole e, in generale, i vari agenti atmosferici, determina i vari gradi di erosione che alterano la stabilità di questo materiale. <strong>Tutto ciò si traduce in almeno tre fenomeni principali che impattano negativamente l'ambiente, il clima e la vita sulla terra</strong>. Le conseguenze negativa sull'ambiente delle quali stiamo parlando sono: <strong>le emissioni di gas serra e la formazioni di alcune microplastiche</strong>. </p><p><br/></p><p><br/></p><p>-  Per quanto riguarda l'emissione dei gas serra recenti studi hanno dimostrato che la plastica degradandosi, emette  alcuni gas che alimentano l'effetto serra e quindi i cambiamenti climatici che stanno sconvolgendo la terra. Mentre per quanto riguardo la formazione delle <strong>microplastiche</strong>, tali provengono dalla degradazione di rifiuti; la formazione di microplastiche però porta alla creazione di nuovi inquinanti degli ambienti vitali, le microplastiche minano quindi la salute dell'uomo e la sopravvivenza di molte specie animali e vegetali. Le microplastiche infatti venendo talvolta ingoiate da molti pesci entrano a far parte della composizione di numerosi piatti presenti all'interno della nostra tavola.</p><p><br/></p><p> - Inoltre un importante aspetto da attenzionare riguarda <strong>l'impatto sull'ambiente marino</strong>: i piccoli rifiuti di plastica che costituiscono queste isole uccidono ogni anno milioni di pesci e altre specie marine quali le balene. Oltre a immettere microplastiche nell'ambiente marino lo soffoca riducendone quindi la luminosità. Lo strato di microplastiche infatti impedisce la penetrazione da parte dei  raggi solari.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-06 11:09:21 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/stefaniasapienza/encu4megcv68es2e/wish/3280897981</guid>
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         <title>Rimedi e riflessioni.</title>
         <author>stefaniasapienza</author>
         <link>https://padlet.com/stefaniasapienza/encu4megcv68es2e/wish/3281056206</link>
         <description><![CDATA[<p>Per quanto riguarda i rimendi che si possono attuare la tecnologia fornisce degli importanti rimedi quali la recente costruzione di alcuni particolari <strong>droni acquatici</strong>, <strong>navi mangia plastica</strong>, <strong>barriere nei fiumi</strong>. </p><p><br/></p><p>In questo ambito può dare il suo contributo nel rimuovere parte delle grandi isole isole di plastica che galleggiano. Per limitare l'impatto delle isole di plastica si può donare a <strong>ONG</strong> ovvero a organizzazioni private che realizzano iniziative a carattere umanitario e di cooperazione allo sviluppo o ad associazioni che si occupano della tutela dei mari. Tra queste troviamo la <strong>Ocean Clean Up</strong>.<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://padlet.com/stefaniasapienza/the-ocean-clean-up-29ie548ejmwasfat">https://padlet.com/stefaniasapienza/the-ocean-clean-up-29ie548ejmwasfat</a>.</p><p><br/></p><p><br/></p><p> Entrambe <strong>queste organizzazioni si occupano di operare in maniera efficace alla tutela dell'ambiente</strong>, noi possiamo contribuire a queste iniziative effettuando donazioni puntuali e periodiche per sostenerli. Possiamo anche limitare il nostro consumo di plastica monouso, infatti la plastica usa e getta è una vera piaga per i nostri mari. E, come corretta iniziativa sarebbe corretto abbattere il consumo di piatti, posate, optare per altri materiali dando alla plastica un nuovo uso domestico. Inoltre sensibilizzare gli altri sul tema, facendoci voce degli oceani e tenendo conto dell'impatto ambientale emanato dalla plastica.</p><p><br/></p><p> Le mie riflessioni a riguardo contengono una devozione a coloro che per mezzo di alcune donazioni sostengono e finanziano le organizzazioni addette alla ricerca per nuovi rimedi al fine di liberare gli oceani dalle isole di plastica, inoltre trovo importanti tali istituzioni. Queste infatti oltre a contribuire per <strong>salvaguardare il pianeta</strong> sensibilizzano di gran lunga i cittadini ed è grazie a tali rimedi che ognuno di noi ha una possibilità per "liberare" il pianeta dalla plastica. Inutile dire però che ogni cittadino deve impegnarsi nel ridurre il consumo della plastica infatti tale contribuisce negativamente a minare la salute degli esseri umani e di specie sia animali che vegetali. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-06 13:54:25 UTC</pubDate>
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         <title>Obbiettivo 14 dell&#39;agenda 2030.</title>
         <author>stefaniasapienza</author>
         <link>https://padlet.com/stefaniasapienza/encu4megcv68es2e/wish/3281074701</link>
         <description><![CDATA[<p>Per quanto riguarda le iniziative prese dal governo troviamo l<strong>'istituzione dell'obbiettivo 14 all'interno dell'agenda 2030. </strong>Innanzitutto è bene ricordare che l'agenda è un programma d'azione per persone e la prosperità; tale è stato realizzato nel 2015 dai governi dei 193 paesi membri dell'ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), al suo interno contiene 17 obbietti interconnessi tra di loro che mirano ad uno sviluppo ed ad uno sviluppo sostenibile. </p><p><br></p><p>All'interno di questo <strong>programma d'azione</strong> ciascun obbiettivo può essere raggiunto solamente tenendo conto di tre dimensioni globali: economia, sociale, ecologia. Tale agenda nacque per rimediare  ai danni apportati all'ambiente da uno sviluppo di tipo improprio. All'interno di tale agenda a favore di questa situazione è stato dedicato l'obbiettivo 14 il quale <strong>mira alla conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile.</strong> </p><p>Quest'obbiettivo chiarisce le condizioni attuali e i rischi a cui è sottoposto il pianeta presentandoci dati e fatti e fornendoci dei target, ovvero dei sotto obbiettivi da raggiungere prima di quello principale. Questi target ci descrivono le misure che ciascun governo deve  essere in grado di adottare al fine di eseguire tale obbiettivo, per garantire una corretta vita sottomarina, appunto rispettando i criteri di tale obbiettivo.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://unric.org/it/obiettivo-14-conservare-e-utilizzare-in-modo-durevole-gli-oceani-i-mari-e-le-risorse-marine-per-uno-sviluppo-sostenibile/" />
         <pubDate>2025-01-06 14:08:10 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/stefaniasapienza/encu4megcv68es2e/wish/3281074701</guid>
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         <title>Definizione delle Isole di plastica.</title>
         <author>stefaniasapienza</author>
         <link>https://padlet.com/stefaniasapienza/encu4megcv68es2e/wish/3292294759</link>
         <description><![CDATA[<p>Innanzitutto con il termine Isola di plastica si intendono degli enormi ammassi di rifiuti in discariche galleggianti composte per il novanta per cento da plastica. Nei nostri mari infatti si calcola la presenza di otto tonnellate di rifiuti; i quali si trovano negli oceani sotto la forma di grandi Isole di plastica, ad oggi ne si contano otto. </p><ul><li><p> Sargassi Garbage Patch</p></li><li><p>'Artic Garbage Patch</p></li><li><p>Indian Ocean Garbage Patch</p></li><li><p>South atlantic Garbage Patch,  </p></li><li><p>North Atlantic Garbage Patch, </p></li><li><p>South Pacific Garbage Patch, </p></li><li><p>Great Pacific Garbage Patch </p></li><li><p>di un'altra isola posta tra la Corsia e l'Isola d'Elba</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-15 16:32:01 UTC</pubDate>
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         <title> La localizzazione delle Isole di Plastica.</title>
         <author>stefaniasapienza</author>
         <link>https://padlet.com/stefaniasapienza/encu4megcv68es2e/wish/3292302642</link>
         <description><![CDATA[<p> Per quanto riguarda le Isole di plastica, ad oggi ne si contano otto. </p><ul><li><p> Sargassi Garbage Patch</p></li><li><p>'Artic Garbage Patch</p></li><li><p>Indian Ocean Garbage Patch</p></li><li><p>South atlantic Garbage Patch,  </p></li><li><p>North Atlantic Garbage Patch, </p></li><li><p>South Pacific Garbage Patch, </p></li><li><p>Great Pacific Garbage Patch </p></li><li><p>di un'altra isola posta tra la Corsia e l'Isola d'Elba</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-01-15 16:37:07 UTC</pubDate>
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