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      <title>Campania, terra di arte e cibo by ILARIA PASCAZI</title>
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      <pubDate>2023-03-23 15:03:30 UTC</pubDate>
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         <title>Le città e i capoluoghi</title>
         <author>ilariapascazi07122011</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Regione Campania si estende su una superficie di 13.590,00km ed ha una popolazione di 5,802 milioni di abitanti. La sua densità abitativa è di 430,53 abitanti per km. Il capoluogo della Regione Campania è <strong>Napoli</strong>, la più grande delle provincie.<br>Oltre al capoluogo di regione Napoli, le città di provincia sono <strong>Avellino,Benevento,Caserta e Salerno. </strong>Lungo la costa tirrenica della Campania sono presenti quattro golfi: <strong>il golfo di Gaeta, il golfo di Napoli, il golfo di Salerno e il golfo di Policastro.</strong> <br>La Campania confina con <strong>Lazio,Molise,Puglia e Basilicata .</strong></div><div>Per coloro che amano il mare e il relax, senza rinunciare alla vita culturale e mondana, immancabile un viaggio nelle splendide isole del Golfo di Napoli: <strong>Procida, Ischia e Capri</strong>.<br>I principali fiumi sono <strong>il Volturno, il Sele e il Garigliano.<br>Il gruppo del Cervati con i suoi 1898m slm rappresenta la cima più alta della Campania,&nbsp;</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-23 15:27:49 UTC</pubDate>
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         <title>Il Vesuvio: storia e origine</title>
         <author>ilariapascazi07122011</author>
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         <description><![CDATA[<blockquote><ul><li>Il Vesuvio è uno stratovulcano caratterizzato da una tipica forma a cono. Situato in Italia in prossimità della città di Napoli, in Campania, è uno dei più pericolosi al mondo e nel corso dei secoli ha eruttato numerose volte. Una su tutte, la famosa eruzione che nel 79 d.C. distrusse Pompei ed Ercolano.&nbsp;</li></ul></blockquote><ul><li>Il Vesuvio <strong>si è formato in seguito della collisione di due placche tettoniche, nello specifico quella africana e quella euroasiatica</strong>. <br>Il <strong>Vesuvio è</strong> un vulcano attivo, o per meglio dire quiescente risalendo l'ultima eruzione a 79 anni fa, nonché uno dei più studiati e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rischio_vulcanico">pericolosi</a> al mondo a causa dell'elevata popolazione delle zone circostanti e delle sue caratteristiche esplosive. L'area vesuviana presenta infatti un'alta densità di popolazione e il numero dei residenti potenzialmente in pericolo si aggira intorno a 700.000.</li></ul><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-23 16:01:18 UTC</pubDate>
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         <title>Grafico dell&#39;economia campana</title>
         <author>ilariapascazi07122011</author>
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         <description><![CDATA[<div>Per quanto riguarda il settore economico:</div><ul><li><strong>&nbsp;SETTORE PRIMARIO</strong>: l'olivo e la vite sono le coltivazioni tradizionali della Campania, che possiede un'agricoltura molto sviluppata nelle pianure costiere e lungo il corso dei fiumi. Vi è anche l'allevamento di suini e ovini.</li><li><strong>SETTORE SECONDARIO</strong>: Le industrie più sviluppate sono:alimentare,meccanico,automobilistico, Tessile,chimico ed elettronico. Importanti sono anche i cantieri navali,le vetrerie,cementifici e per la lavorazione di pelle e calzature.</li><li><strong>SETTORE TERZIARIO</strong>: molto sviluppato è il turismo, che si basa sui tesori d'arte di Napoli, la splendida Costiera Amalfitana, le famose isole di Capri e Ischia, le zone archeologiche di Pompei, Ercolano e Paestum.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-23 16:41:25 UTC</pubDate>
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         <title>I piatti tipici napoletani</title>
         <author>ilariapascazi07122011</author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Il piatto napoletano per antonomasia, è la <strong>pizza</strong> in tutte le sue possibili declinazioni. Dalla semplice pizza margherita con mozzarella e pomodoro fino alla pizza fritta ricolma di prelibatezze, la pizza è l'emblema del popolo napoletano nel mondo.&nbsp;<br><br></div><div>In ogni angolo di Napoli, non puoi non trovare una pizzeria da quelle storiche a quelle più recenti tutte offrono una pizza tradizionale ma con l'aggiunta di un particolare personale che la distingue da tutte le altre: dall'uso degli ingredienti per la preparazione dell'impasto fino alla composizione della pizza stessa.&nbsp;</div><div><strong><mark>RICETTA</mark></strong></div><ul><li>FARINA TIPO 00</li><li>900 gr</li><li>LIEVITO DI BIRRA FRESCO&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;</li><li>15 gr</li><li>SALE MARINO</li><li>3 cucchiaino</li><li>ACQUA</li><li>450 ml</li><li>ZUCCHERO</li><li>2 cucchiaini</li><li>OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA</li><li>1/2 bicchiere</li></ul><div><strong><em><mark>CONDIMENTO</mark></em></strong></div><ul><li>PASSATA DI POMODORO</li><li>500 ml</li><li>FIOR DI LATTE</li><li>1 Kg</li><li>BASILICO</li><li>q.b.</li><li>SALE</li><li>q.b.</li><li>OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA</li><li>q.b.</li></ul><div>Oltre alla pizza, vi sono altri ottimi cibi che sono degni di una visita in Campania</div><ul><li><a href="https://www.travel365.it/napoli-cosa-mangiare.htm#ragu-napoletano">Ragù napoletano</a></li><li><a href="https://www.travel365.it/napoli-cosa-mangiare.htm#pasta-patate">Pasta e patate</a></li><li><a href="https://www.travel365.it/napoli-cosa-mangiare.htm#spaghetti-con-vongole">Spaghetti con le vongole</a></li><li><a href="https://www.travel365.it/napoli-cosa-mangiare.htm#mozzarella-bufala">Mozzarella di Bufala</a></li><li><a href="https://www.travel365.it/napoli-cosa-mangiare.htm#spaghetti-alla-puttanesca">Spaghetti alla puttanesca</a></li><li><a href="https://www.travel365.it/napoli-cosa-mangiare.htm#cuoppo-fritture">Cuoppo di fritture</a></li><li><a href="https://www.travel365.it/napoli-cosa-mangiare.htm#la-pastiera">La Pastiera</a></li><li><a href="https://www.travel365.it/napoli-cosa-mangiare.htm#sfogliatella">Sfogliatella</a></li><li><a href="https://www.travel365.it/napoli-cosa-mangiare.htm#babba">Babbà</a></li><li>&nbsp;Struffoli</li><li>Casatiello</li><li>Frittata di Pasta</li><li>Parmigiana di Melanzane</li></ul><div><br></div><div><br><br><br><br></div><div><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-23 17:10:11 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>luciacarollo27022011</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-03-23 17:15:55 UTC</pubDate>
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         <title>Lo Stemma Campano</title>
         <author>luciacarollo27022011</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Lo stemma della Regione Campania riprende quello che si diede la Repubblica marinara di Amalfi ai suoi albori. Detto stemma è costituito da una banda rossa in campo bianco. In realtà le insegne della Repubblica marinara di Amalfi del XII secolo erano azzurre con la croce di Malta bianca. La bandiera con banda rossa in campo bianco era del comune e comparve nel XIII secolo quando la Repubblica marinara di Amalfi non esisteva più.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-23 17:21:51 UTC</pubDate>
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         <title>Il Patrimonio Dell&#39; UNESCO In Campania</title>
         <author>ilariapascazi07122011</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>L’Italia è uno dei paesi che detiene il maggiore numero di <strong>siti appartenenti al patrimonio mondiale Unesco</strong>. Sono ben 53 i beni dichiarati patrimonio materiale e 8 appartenenti al patrimonio immateriale.<br><br></div><div><br>I primi <strong>siti Unesco in Campania</strong> sono stati riconosciuti nel 1995 e attualmente risulta essere una delle regioni italiane con il maggior numero di riconoscimenti.<br><br>Napoli non è famosa solo per la sua pizza, non è solo una delle più importanti città portuali del Mediterraneo e non è solo la città di Sofia Loren, Pino Daniele e moltissimi altri artisti celebri nel mondo.<br><br></div><div>Il suo centro storico, patrimonio dell’<a href="https://www.columbusassicurazioni.it/content/cos-e-unesco/">UNESCO</a> dal 1995, ospita meraviglie uniche di enorme importanza storica, in parte ancora da scoprire.<br><br></div><div>Basti pensare a Napoli sotterranea: una città nella città di cui si conosce ancora poco. Solo negli ultimi dieci anni, infatti, sono stati ritrovati resti di un antico teatro greco-romano di cui non si conosceva neanche l’esistenza.<br><br></div><div>E ancora, la chiesa di Santa Chiara, maestoso monastero settecentesco fra i più belli d’Italia, e Castel Nuovo, il castello medievale simbolo della città.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-23 17:59:34 UTC</pubDate>
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         <title>La Costiera Amalfitana</title>
         <author>ilariapascazi07122011</author>
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         <pubDate>2023-03-23 18:02:41 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>luciacarollo27022011</author>
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         <description><![CDATA[in Campania, l’UNESCO ha riconosciuto patrimonio dell’umanità 10 beni, tra materiali e immateriali: 
<br>
<br>Gli scavi di Pompei ed Ercolano 
<br>La Reggia di Caserta 
<br>Il complesso monumentale di San Leucio 
<br>La chiesa di Santa Sofia a Benevento 
<br>La Costiera Amalfitana 
<br>Il parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Paestum 
<br>L'arte dei Pizzaiuoli napoletani 
<br>Il centro storico di Napoli]]></description>
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         <pubDate>2023-03-23 18:10:29 UTC</pubDate>
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         <title>La Reggia Di Caserta</title>
         <author>luciacarollo27022011</author>
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         <pubDate>2023-03-23 18:12:52 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>luciacarollo27022011</author>
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         <pubDate>2023-03-23 18:25:37 UTC</pubDate>
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         <title>La musica napoletana</title>
         <author>sabrinafois23042011</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><ul><li>La musica napoletana classica nasce all’inizio del diciottesimo secolo andando a svilupparsi&nbsp; fino alla fine degli anni Quaranta del ventesimo, creando capolavori senza tempo e diventando un’eccellenza della musica italiana.Le origini di questo genere musicale devono essere indicate con la nascita dell’Università Partenopea, istituita nel tredicesimo secolo da Federico II di Svevia, andando ad unire la poesia con le invocazioni corali delle massaie che vengono rivolte al sole. Bisogna tenere presente però che, con la villanella napoletana, si ha un decisivo passo in avanti.Tra il sedicesimo ed il diciassettesimo secolo la villanella lascia il posto alla tarantella, ma l’evoluzione della musica la si deve all’Ottocento ed alla nascita dei negozi e delle case discografiche, perché fu proprio grazie a queste ultime che oggi si parla di musica partenopea.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-23 18:41:45 UTC</pubDate>
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         <title>la tarantella napoletana, conosciuta come tammuriata </title>
         <author>sabrinafois23042011</author>
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         <description><![CDATA[<div>In una più ampia classificazione dei balli etnici italiani, la tammuriata va inclusa nella famiglia della tarantella meridionale, di cui costituisce uno specifico e originale sottogruppo basato sul ritmo rigidamente binario, sulla partecipazione al ballo esclusivamente in coppia (mista e non), su un'intensa dinamica delle braccia, sull'uso di castagnette (nacchere) che, oltre a fornire il ritmo di base, obbliga ad una particolare cinetica di mani, braccia e busto.<br><br></div><div>Il ballo trae il nome dal fondamentale ritmo binario che viene marcato con il tamburo (detto anche <em>"tammorra")</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-23 18:51:56 UTC</pubDate>
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         <title> Territorio della Campania</title>
         <author>sabrinafois23042011</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-03-23 19:30:04 UTC</pubDate>
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         <title>Perché la Campania si chiama così?</title>
         <author>sabrinafois23042011</author>
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         <description><![CDATA[<div>Pare che il nome della Regione provenga dalla città di Capua, città che oggi appartiene alla provincia di Caserta, e pare anche che furono gli antichi Romani ad attribuire, certo ad un’area più esigua di quella odierna, l’appellativo di Agro Capuano che poi mutò in Agro Campano e successivamente in Campania.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-23 19:46:15 UTC</pubDate>
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         <title>La leggenda del Munaciello</title>
         <author>sabrinafois23042011</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tra le tante leggende che la bellissima regione Campania ha da offrire, vi è quella del Monaciello&nbsp;<br>Il munaciello o monaciello (, "piccolo monaco" in napoletano) è uno spiritello leggendario del folclore napoletano. Spirito di natura sia benefica, che dispettosa, è di solito rappresentato come un ragazzino deforme o una persona di bassa statura, abbigliato con un saio e fibbie argentate sulle scarpe.<br>Considerato un esperto delle vie sotterranee della città, le attraversa per presentarsi nelle case dei mal capitati.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-23 19:53:57 UTC</pubDate>
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         <title>La festa di San Gennaro </title>
         <author>sabrinafois23042011</author>
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         <description><![CDATA[<div>Senza dubbio la più celebre tra le feste campane è la festa di San Gennaro, il patrono di Napoli e di tutta la Campania, che viene ricordato il 19 settembre, giorno in cui avviene il miracolo della liquefazione del sangue</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-23 19:55:50 UTC</pubDate>
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