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      <title>Vita e opere di Ugo Foscolo by </title>
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      <description>Lavoro collaborativo della 4 L a.s. 2019-2020</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-03-20 20:41:45 UTC</pubDate>
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         <title>VITA (Ilardo Susi)</title>
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         <description><![CDATA[<div>Niccolò Foscolo (Ugo) nasce a Zante nel 1778. Dopo vari spostamenti la sua famiglia si stabilisce a Venezia dove frequenta salotti intellettuali e intraprende una relazione con Isabella  Teotochi Albrizzi che successivamente si trasformerà in un'amicizia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-26 14:54:43 UTC</pubDate>
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         <title>POLITICA (Natale Roberta)</title>
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         <description><![CDATA[<div>Entra a far parte dell'esercito rivoluzionario francese nel 1796 e successivamente, a causa del governo oligarchico si rifugia sui Colli Euganei dove scrive la sua prima tragedia (Tieste) per la quale sarà arrestato 2 volte. Rientrerà a Venezia dopo la caduta dell'oligarchia. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-26 14:59:00 UTC</pubDate>
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         <title>OPERE (Pagano Mariarosaria)</title>
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         <description><![CDATA[<div>Ugo Foscolo si dedica alla composizione di vari generi letterari: poesie, opere teatrali, prose di vario genere, traduzioni. Il suo più grande capolavoro fu il romanzo " Ultime lettere di Jacopo Ortis " scritto nel 1802. Si tratta di una narrazione di evidente e dichiarata ispirazione autobiografica.<br>Per scrivere quest'opera  Foscolo farà riferimento ai romanzi del francese Jean -Jacques Rousseau e del tedesco  Jahann Wolfgang Goethe. Ricordiamo, inoltre, " Dei Sepolcri",  l'opera più compatta e conclusa di Foscolo, scritta tra l'estate e l'autunno del 1806.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-26 15:31:17 UTC</pubDate>
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         <title>UNA FIGLIA RITROVATA (ATONNA DIANA)</title>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1804 si recò in Francia, per motivi militari, e qui ebbe l'opportunità di trascorrere due anni di relativa calma, che impiegò in gran parte in amori appassionati, fra cui quello con l'inglese Fanny Emerytt da cui nacque la figlia Floriana. Tornato in Italia, visse tra Venezia, Milano, Pavia (ove ottenne la cattedra di eloquenza presso l'Università), Bologna e di nuovo Milano, da dove fuggì nel maggio del 1815 per non dover giurare fedeltà agli Austriaci. Dopo una breve permanenza a Lugano ed a Zurigo, l'anno dopo si stabilì a Londra, accolto dall'alta società. Qui guadagnò abbastanza con la pubblicazione delle sue opere, ma sperperò tutto con le sue dissolutezze: iniziò pure la costruzione di una lussuosissima villa, che non riuscì a pagare totalmente nonostante il soccorso della figlia Floriana (che, ritrovata a Londra, gli offrì tremila sterline). Inse­guito dai creditori, subì anche il carcere, e fu poi costretto a ritirarsi nel villaggio di Turnham Green, ove visse gli ultimi suoi anni in compagnia della figlia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-26 15:45:11 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Dei Sepolcri&quot; (Varriale Sabrina)</title>
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         <description><![CDATA[<div>" I Sepolcri" sono un Carme formato da 295 versi endecasillabi sciolti. Si tratta di un Carme scritto sotto forma di lettera che fu indirizzata all'amico Ippolito Pindemonte e in cui il poeta esprime il suo passaggio da un'idea di morte come "nulla eterno" all'illusione che si possa continuare a vivere nel ricordo dei vivi nei quali si è lasciato un segno segno. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-26 15:53:10 UTC</pubDate>
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         <title>IL TIESTE(Salah Fatima)</title>
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         <description><![CDATA[<div>La sua tragedia piu' importante è il "Tieste",composta da 1401 endecasillabi sciolti e divisa in cinque atti.Venne rappresentata per la prima volta a Venezia nel 1797 e si basa sul mito di Atreo,il re di Argo.Essa narra il dramma di Erope, costretta a sposare il re Atreo, fratello di Tieste, nonostante fosse innamorata di quest’ultimo e da cui avrà un figlio.Quando Atreo scoprirà la loro relazione ucciderà il loro figlio e darà da bere il suo sangue a Tieste. Foscolo in questa tragedia farà riferimento alle condizioni politiche italiane.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-26 16:15:32 UTC</pubDate>
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         <title>PRESENTAZIONE DEL SONETTO&quot; A ZACINTO&quot;  (ELISA TAMMARO)</title>
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         <description><![CDATA[<div>Ugo Foscolo scrisse questo sonetto che dedicò alla sua città natale ZANTE  , che egli chiama affettuasamente ZACINTO MIA . Paragona la sua patria alla nascita di Venere dalle spume del mare . All' interno del sonetto c'è un altro paragone, quello con la PETROSA ITACA di  Ulisse . Appunto egli dice che sia lui  Ulisse sono accomunati dallo stesso destino, ovvero quello di abbandonare la propria patria,solo che Ulisse riesce a ritornare nella sua patria, mentre Foscolo non sa se ritornerà.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-26 16:28:35 UTC</pubDate>
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         <title>AIACE (Alessia D&#39;Ambrosio)</title>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1610 Foscolo inizia a scrivere la tragedia Aiace, che è modellata sull'opera di Sofocle. Anche qui abbiamo  un protagonista (Aiace) eroe, libero e nobile, nemico dell'autoritarismo e ribelle a ogni tirannia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-26 16:31:28 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Ultime lettere di Jacopo Ortis&quot; (Francesca Tanzilli)</title>
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         <description><![CDATA[<div>Ultime lettere di Jacopo Ortis(1802) è un romanzo di Ugo Foscolo, considerato il primo romanzo epistolare della letteratura italiana, nel quale sono raccolte 67 lettere.</div><div>Abbiamo tre edizioni:</div><div>1. Nel 1802, prima edizione;</div><div>2. Nel 1816, edizione a Zurigo;</div><div>3. Nel 1817, edizione a Londra.</div><div>È inoltre un romanzo autobiografico: Foscolo si riflette in  Jacopo. Egli è un giovane patriota veneziano di buona famiglia il quale percorso è piuttosto breve. È un eroe sentimentale destinato all'infelicità: non vede la possibilità di  andare avanti, i suoi ideali sono incompatibili con la situazione politica e storica.  Si uccide </div><div>come atto di affermazione di ciò, non è una rinuncia.Non è capace di scendere a compromessi ma  sostiene i suoi principi fino alla fine. L’atto di dare Venezia delude profondamente Jacopo e si rifugia sui colli Euganei. lì scrive a Lorenzo, suo amico. Conosce Teresa di cui si innamora ma non è tanto forte da andare contro suo padre che l’ha promessa a  Odoardo, l’anti-Ortis. Jacopo non può promettere nulla a Teresa perché  L’esilio lo porta ad avere una vita travagliata. Odoardo, invece, può prometterle una vita  tranquilla. Quando Jacopo apprende la notizia del matrimonio, si allontana dai colli </div><div>Euganei, torna a casa e si pugnala sotto al cuore dopo una lenta agonia come eroe tragico.</div><div>Ugo Foscolo, nella sua opera, tratta il tema del suicidio considerato come una scelta dell’ultima libertà che il destino non può togliere, quello della patria, tanto caro allo scrittore, il tema dell’amore inteso come una forza positiva da cui scaturiscono la bellezza e l’arte, quello della morte e della sepoltura nella propria terra.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-26 16:59:14 UTC</pubDate>
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         <title>IL GAZZETTINO DEL BEL MONDO (Anna Ambra)</title>
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         <description><![CDATA[<div> Scritto nei primi anni di esilio a Londra con la data <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1817">1817</a> il saggio è formato da otto lettere, con l'aggiunta di alcuni frammenti, indirizzate al conte Cicogna nelle quali Foscolo fa un paragone tra la realtà inglese e quella italiana e discute di moda, letteratura e politica. L'opera, che nell'intento dell'autore doveva essere più ampia, rimase incompiuta e fu pubblicata solamente nel 1850. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-26 17:01:08 UTC</pubDate>
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         <title>Le Odi (Rosa Petrone)</title>
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         <description><![CDATA[<div>Foscolo compose le odi contemporaneamente all'Ortis e ai sonetti. Possono essere considerate serena esaltazione della bellezza. Furono dedicate a Luigia Pallavicini caduta da cavallo (1800) e All'amica risanata (1802-1803). Entrambe pubblicate in edizione definitiva nel 1803 assieme ai sonetti. Sin dal primo maturare della poesia foscoliana ci sono connessi due temi fondamentali: 1) Armonia serenatrice e nostalgia di un mondo di pura e classica bellezza che sarà motivo centrale delle Grazie.2) Ansia romantica, la sublime e eroica passione protesa alla conquista che si traduce nella passione che è protesa all'affermare nella storia i più alti valori spirituali e che avrà il suo culmine nei Sepolcri. Sono un inno alla bellezza sempre minacciata e risorgente, confortatrice della vita angosciosa dell'uomo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-26 17:11:50 UTC</pubDate>
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         <title>LE GRAZIE(MARIAROSARIA CALIENDO)</title>
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         <description><![CDATA[<div>Progettato intorno al 1808 , ma composto tra il 1812-1813, il poema dedicate alle grazie rimane incompiuto. Foscolo intende costruire un'opera allegorica che illustri, per immagini, il cammino compiuto dalla civiltà umana. Dunque avrebbe dovuto congiungere il passato e il presente, la poesia antica dei Greci e dei Romani alla cultura del secolo nuovo, cioè l'Ottocento. Foscolo, inoltre, pone l'immagine delle Grazie , tre divinità femminili. Il tema è l'idea di bellezza e armonia. Per quanto riguarda la struttura, il poema comprende tre inni in endecasillabi sciolti. La struttura come vediamo, è ricca e complessa: vi si trovano elementi didascalici e autobiografici. in uno stile elegante e prezioso. L'opera costituisce un omaggio al linguaggio simbolico del mito, di cui l'autore si propone di rinnovare la genuinità assegnandogli una funzione educativa. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-27 11:27:54 UTC</pubDate>
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         <title>Il disincanto ironico(Faticato Teresa)</title>
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         <description><![CDATA[<div>L'autore,dopo le delusioni politiche e un processo di maturazione ideologica,cerca di osservare ironicamente la realtà ad una certa distanza.Questo aspetto maturo,parallelo a quello che gli detta nella scrittura delle Grazie,si traduce nella ricerca di un autocontrollo,nell'abbandono di ogni risentimento ideologico,nel rifiuto del radicalimo ideologico.Per questo,nel 1813,pubblica Notizia intorno a Didimo Chierico in cui sperimenta una prospettiva esistenziale che smorza le inquietudini distruggendole. In queste pagine,Foscolo si concentra molto su un finissimo umorismo,un'ironia sottile ed un sarcasmo che testimoniano un distacco dalle miserie umane. Didimo Chierico, è un autore che presenta un'identità autonoma: anticonformista, non fiducioso nel futuro, incline a battersi in delle ideologie che reputa inutili. Egli è caratterizzato da una saggezza amara e lieve, lontana dal fuoco delle passioni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-27 12:33:18 UTC</pubDate>
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         <title></title>
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         <description><![CDATA[<div>OPERE (MARTINELLI RITA)<br>Fuggendo in Svizzera nel maggio del 1815, Foscolo affidò i suoi libri e gran parte dei manoscritti a Silvio Pellico il quale li vendette, qualche anno prima del suo arresto, all'amica del poeta Quirina Mocenni Magiotti e inviò il ricavato al Foscolo, nascondendosi, per delicatezza, nell'anonimato. Dalla Magiotti il fondo finì per pervenire alla Biblioteca Nazionale di Firenze, dove è tuttora conservato.[166]</div><div>L'altro gruppo di manoscritti, formatosi soprattutto durante l'esilio, passò in eredità alla figlia Floriana e poi al canonico spagnolo, esule in Inghilterra, Miguel de Riego, che li vendette a un gruppo di estimatori del Foscolo - tra i quali Gino Capponi - e da questi alla Biblioteca Labronica di Livorno.</div><div>Variamente sparse sono le lettere del Foscolo, mentre gli autografi dei Sepolcri, delle Odi, dei Sonetti e dell'Ortis furono a suo tempo distrutti dallo stesso poeta.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-27 15:52:52 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[<div>RICCIARDA (Claudia Cibelli) <br>Ugo Foscolo era molto interessato al teatro tragico. Egli scrisse tre tragedie in endecasillabi sciolti, le quali sono state scritte in periodi diversi della sua carriera. Come ad esempio '' Ricciarda '', la sue terza tragedia, divisa in cinque atti che fu ideata prima di trasferirsi a Firenze nel 1812 , per poi essere terminata e rappresentata a Bologna nel 1813. Questa tragedia si svolge in una sola giornata (unita aristoteliche) ed  è ambientata nel Medioevo, il quale è definito un luogo tenebroso e con lotte continue. I protagonisti sono due giovani innamorati, Giudo e Ricciarda, che sono costretti a separarsi a causa di un principe assassino che impedisce loro di stare insieme. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-27 16:56:13 UTC</pubDate>
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         <title>ORIGINI FAMILIARI (GABRIELLA PICARDI) </title>
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         <description><![CDATA[<div>Venne chiamato Niccolò come il nonno paterno, ma preferì lui stesso soprannominarsi Ugo sin dalla giovinezza. Pare che questo fosse il nome del leggendario capostipite della sua famiglia, membro della gens Aurelia. in realtà non è certo se i Foscolo discendessero, come dichiaravano, da un ramo decaduto dell'omonima casata di sangue patrizio.Altri affermano che il nome fu un omaggio a Ugo Basseville.</div>]]></description>
         <pubDate>2020-03-27 18:09:18 UTC</pubDate>
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         <title>VITA (Anna Picardi)</title>
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         <description><![CDATA[<div>Trascorse parte della sua fanciullezza nella Dalmazia e nel 1785 si trasferì con la famiglia a Spalato, dove il padre esercitava la sua professione di medico con un salario modesto, e presso il Seminario arcivescovile di quella città compì come esterno i suoi primi studi, seguito da monsignor Francesco Gianuizzi fino a quando la morte improvvisa del padre, avvenuta il 13 ottobre 1788, lo costrinse a ritornare a Zante, dove continuò la scuola e apprese i primi elementi del greco antico dimostrandosi però allievo ribelle alla disciplina e non troppo propenso allo studio.Il carattere passionale e avverso alle ingiustizie di Foscolo si ravvisava già in un episodio degli anni di Zante: la popolazione voleva un giorno dare l'assalto al ghetto ebraico della piccola città, ricercando negli ebrei un capro espiatorio, come spesso accadeva. Foscolo riuscì però ad impedire l'assalto: mentre le porte stavano per cedere, il giovanissimo Ugo balzò sul muro di cinta e gridò alla folla: "Vigliacchi, indietro, vigliacchi!". La folla ne rimase impressionata e si disperse, rinunciando al proposito.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-27 18:31:16 UTC</pubDate>
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         <title></title>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-03-31 06:12:40 UTC</pubDate>
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         <title>Opera &quot;LE GRAZIE&quot; (SUSI ILARDO) </title>
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         <description><![CDATA[<div>Si tratta di un poema dedicato alle Grazie che rimane incompiuto. Quello che è stato definito '' un poema in movimento '' è una raccolta di idee, concetti per costruire un'opera allegorica che illustri il cammino compiuto dall'umanità. Le tre grazie, ossia tre divinità femminili, hanno il compito di unire il passato ed il presente. Ci sono tre inni: il primo é dedicato a Venere, dea dell'amore e della bellezza, nel quale si narra la nascita delle tre Grazie dal mar Ionico. Nel secondo, dedicato a Vesta, dea del focolare, si narra del rito delle Grazie. Il terzo  è il più celebre e racconta di come Pallade dea della sapienza abbia coperto le Grazie con un velo incantato per proteggerle dalle insidie di Amore. <br>Foscolo utilizza uno stile artificioso caratterizzato da figure retoriche come similitudini ed analogie. L'opera è un omaggio al linguaggio simbolico del mito, al quale l'autore vuole attribuire una funzione educativa. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-31 06:20:58 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-03-31 09:37:43 UTC</pubDate>
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         <title>Ugo Foscolo,un poeta di passaggio (Sabrina Varriale)</title>
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         <description><![CDATA[<div>Ugo Foscolo segna il passaggio dal Neoclassicismo al Romanticismo, un passaggio che in lui non ha mai assunto l'aspetto di una vera e propria contrapposizione. Il poeta non ha mai saputo scegliere veramente tra l'Antica Grecia e la sua passione per i classici e il tempo in cui viveva, rivoluzionario e immerso nelle sue passioni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-31 10:50:25 UTC</pubDate>
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         <title>Personalità del poeta (ELISA TAMMARO)</title>
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         <description><![CDATA[<div>Ugo Foscolo era un grande appassionato di Napoleone Bonaparte  vedendo in lui un modello e soprattutto una guida.Foscolo  fu deluso da quest'ultimo  perchè Napoleone  ,con il TRATTATO DI CAMPOFORMIO  consegnò la città di Venezia agli austriaci. Questa decisione provocò in lui la perdita di fiducia nel suo idolo, seguita poi  l'esilio volontario nella città di Milano.A Milano entra in contatto con Parini e molti intellettuali del suo tempo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-31 16:07:11 UTC</pubDate>
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         <title>Alla sera(SALAH FATIMA)</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Alla sera è un sonetto composto nel 1803 .In esso il poeta descrive la sera e la sensazioni che ha sul suo stato d'animo.La sera viene vista come un'immagine sfocata della morte secondo il paragone che come la vita si termina con la morte, così il giorno si termina con la sera. E proprio per la somiglianza con la notte, il poeta trova questo periodo come il piu' caro e viene gradita sia quando d'estate è accompagnata da leggere nuvole e dal tipico venticello serale, che d'inverno quando porta con se l'oscurità e il cielo nevoso perchè accarezza dolcemente le vie segrete del cuore del poeta. Porta infatti nel cuore del poeta un senso di abbandono alla morte e nel frattempo che pensa alla morte si avvicina anche il tempo in cui essa dovrà arrivare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-31 16:12:25 UTC</pubDate>
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         <title>Vita (Rosa Petrone)</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Ugo Foscolo</strong>, nacque a Zante il 6 febbraio 1778, è stato un poeta, scrittore e traduttore italiano, uno dei principali letterati del neoclassicismo e del preromanticismo. Egli fu uno dei più notevoli esponenti letterari italiani del periodo a cavallo fra Settecento e Ottocento, nel quale si manifestano o cominciano ad apparire in Italia le correnti neoclassiche e romantiche, durante l'età napoleonica e la prima Restaurazione.Costretto fin da giovane ad allontanarsi dalla sua patria,allora territorio della Repubblica di Venezia, si sentì esule per tutta la vita, strappato da un mondo di ideali classici in cui era nato e cresciuto, tramite la sua formazione letteraria e il legame con la terra dei suoi antenati. La sua vita fu caratterizzata da viaggi e fughe, a causa di motivi politici, ed egli, privo di fede religiosa ed incapace di trovare felicità nell'amore di una donna, avvertì sempre dentro di sé un infuriare di passioni.Come molti intellettuali della sua epoca, si sentì però attratto dalle splendide immagini dell'Ellade, simbolo di armonia e di virtù, in cui il suo razionalismo e il suo titanismo di stampo romantico si stemperano in immagini serene di compostezza neoclassica, secondo l'insegnamento del Winckelmann.Tornato per breve tempo a vivere stabilmente in Italia e nel Lombardo-Veneto nel 1813, partì presto in un nuovo volontario esilio e morì povero qualche anno dopo a Londra. Dopo l'Unità, nel 1871, le sue ceneri furono riportate per decreto del governo italiano in patria e inumate nella Basilica di Santa Croce a Firenze, il Tempio dell'Itale Glorie da lui cantato nei Sepolcri (1807).</div><div><em><mark><br></mark></em><br></div><div> </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-31 19:16:44 UTC</pubDate>
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         <title>A Bonaparte Liberatore(Faticato Teresa)</title>
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         <description><![CDATA[<div>E' un'ode scritta a Bologna nel maggio del 1797,quando il poeta,soldato delle truppe francesi,si trovava nella città ligure.La prima edizione vide la luce a Bologna nel 1797,finanziata da spese pubbliche.L'autore la dedicò a Reggio,città che si era emancipata dal governo estense e aveva fatto prigionieri gli Austriaci in fuga da Mantova,mentre Napoleone otteneva delle vittorie nell'Italia settentrionale.<br>Il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_di_Campoformio">trattato di Campoformio</a> del 17 ottobre amareggiò profondamente Foscolo, che lasciò la città, diretto a Bologna, e incrinò i suoi sentimenti verso il condottiero francese. L'ode ebbe comunque altre ristampe fino a quando, nel novembre 1799, il poeta la pubblicò a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Genova">Genova</a>, accompagnandola con un'<em>Orazione</em>, in cui esortava Bonaparte ad accorrere in aiuto degli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">italiani</a> e a non lasciarsi tentare dalle seduzioni della tirannide.</div><div>Risale al 10 settembre 1798 un'<em>Annotazione</em> che il Foscolo scrisse sulla « pagina di guardia del frontespizio di un esemplare della prima edizione »,<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/A_Bonaparte_liberatore#cite_note-5"><sup>[</sup></a>acquistata nella città felsinea, dove il poeta era tornato « dopo sedici mesi » di assenza.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/A_Bonaparte_liberatore#cite_note-Annotazione-6"><sup>[</sup></a>L'autore vi annunciava l'intenzione di apportare all'ode molte correzioni e, a suo dire, soprattutto la terza e l'ottava strofa erano « bisognose di gran cangiamento ».</div><div>Infatti, l'ottava strofa dell'edizione genovese è molto diversa: in particolare, se prima si immaginava genericamente il trionfo, nella penisola, delle « sante leggi » (v. 197), ora si invoca esplicitamente l'unità nazionale: « ve' ricomporsi i tuoi volghi divisi » (v. 193).</div><div>L'ode è composta da nove <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Strofa">strofe</a>, ciascuna di ventisei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Verso">versi</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Endecasillabo">endecasillabi</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Settenario">settenari</a>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-03 10:30:39 UTC</pubDate>
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