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      <title>L´ incomparabile NARRAZIONE FAMILIARE by Marchi Deborah</title>
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      <description>Lasciate le Vostre suggestioni, pensieri, idee, proposte... </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-11-26 13:46:01 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>deborah_marchi</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-11-29 14:15:47 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>deborah_marchi</author>
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         <description><![CDATA[<div><em> </em></div><div><em>IO SONO FRANCES</em></div><div><em> </em></div><div><em>CHI SONO?</em></div><div><em>Sono una bimba di otto anni</em></div><div><em>Sono una figlia</em></div><div><em>Sono una sorella</em></div><div><em>Sono una nipote e una cugina</em></div><div><em> </em></div><div><em>Ma</em></div><div><em>Posso anche essere un’amica</em></div><div><em>Posso essere una compagna</em></div><div><em>Posso essere una confidente</em></div><div><em>(Non rivelo mai i segreti)</em></div><div><em> </em></div><div><em>LE COSE CHE MI PIACCIONO</em></div><div><em>Camminare </em></div><div><em>I giocattoli</em></div><div><em>Oggetti soffici</em></div><div><em>Mangiare (soprattutto le mele)</em></div><div><em>La musica</em></div><div><em>Bere</em></div><div><em>Nuotare</em></div><div><em>Guardare le persone</em></div><div><em>Andare in città</em></div><div><em>Giocare sulla spiaggia</em></div><div><em>Andare a cavallo</em></div><div><em>Esplorare nuovi spazi</em></div><div><em>Andare sul triciclo</em></div><div><em> </em></div><div><em>LE COSE CHE TROVO DIFFICILI</em></div><div><em>(Frances nella macchinina a pedali del fratello)</em></div><div><em>Capire il linguaggio</em></div><div><em>Seguire le istruzioni</em></div><div><em>Percepire il pericolo</em></div><div><em>Vestirmi da sola</em></div><div><em>Nutrirmi da sola</em></div><div><em>Usare i servizi</em></div><div><em>Controllare gli attacchi di epilessia</em></div><div><em>Concentrarmi sulle cose che non mi interessano</em></div><div><em>Dormire in un ambiente nuovo</em></div><div><em>Camminare quando il mio equilibrio è instabile</em></div><div><em>Capire i sentimenti degli altri</em></div><div><em>Imparare abilità nuove</em></div><div><em> </em></div><div><em>MODI COI QUALI POSSO COMUNICARE CON TE</em></div><div><em>Dì il mio nome e guardami quando parli</em></div><div><em>Io prenderò la tua mano per indicarti ciò che voglio</em></div><div><em>Parla chiaramente</em></div><div><em> Talvolta indico con gli occhi quello che desidero</em></div><div><em> </em></div><div><em>MODI COI QUALI PUOI AIUTARMI</em></div><div><em>Rendimi partecipe di tutto</em></div><div><em>Permettimi di muovermi liberamente in un luogo sicuro</em></div><div><em>Incoraggiami a incontrare altri bimbi</em></div><div><em>Non iperproteggermi</em></div><div><em>Indicami nuove attività</em></div><div><em>Aiutami a fare le cose che mi piacciono</em></div><div><em>(come nuotare, andare a cavallo, uscire)</em></div><div><em> </em></div><div><em>Aiutami a farmi nuovi amici</em></div><div><em> </em></div><div><em>Sii creativo!</em></div><div><em>Crea nuove opportunità per me</em></div><div><em> </em></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-29 14:18:26 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;amore verso i figli non muore mai.</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>H apprezzato molto gli interventi delle varie mamme e della nonna i quali mi hanno portato a riflettere su molte cose.<br>In primo luogo mi ha colpito la RESILIENZA che dimostrano queste persone, che dopo un primo momento di sconforto, paura, shock fanno ripartire la loro vita quasi da zero, aggiungendoci una forza in più che è più grande di quella che crediamo di avere.<br>Altra cosa che è emersa è la PAURA che molti insegnanti, come i genitori hanno, nel senso che nessuno ha una ricetta già pronta (anche perché ogni bambino è diverso dall'altro) e si ha sempre il timore di sbagliare sia nei confronti degli alunni con disabilità che nei confronti degli altri bambini, ma anche nei confronti dei genitori che sono una parte fondamentale in questi casi, poiché possono aiutare molto gli insegnanti.<br>Quello che però è il messaggio, che a parer mio è emerso prepotentemente, è il fatto che non esiste AMORE più vero e duraturo di quello nei confronti dei FIGLI.<br>Nicole Nones</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-05 09:49:15 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Non sono un&#39;etichetta, ma una persona, come tutti voi.&quot;</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/deborah_marchi/ei6ounaihv7n/wish/314595979</link>
         <description><![CDATA[<div>Dai racconti dei genitori ciò che ha colpito la nostra attenzione è stato il modo con cui i famigliari hanno voluto descrivere e raccontare i loro figli/nipoti. In particolare, essi sono stati descritti al di là dei loro bisogni educativi speciali (persone con disabilità) e sono stati valorizzati per ciò che sono e ciò che fanno nella loro quotidianità. Come tutti, sono persone con paure, desideri, difficoltà, passioni, aspirazioni, etc.<br>Noi pensiamo che sia estremamente importante portare questo tipo di esperienza (le narrazioni dei genitori) all'interno della scuola, affinché i bambini e le bambine possano conoscere, rispettare e non temere le differenze e le peculiarità che caratterizzano ogni essere umano.<br><br>Adami Virginia e Corazza Barbara</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-14 10:41:39 UTC</pubDate>
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         <title>Centro Anch&#39;io</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-12-14 15:34:59 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Chiamatemi per nome, anch&#39;io possiedo un volto, un sorriso, un pianto...&quot;</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/deborah_marchi/ei6ounaihv7n/wish/314730144</link>
         <description><![CDATA[<div>Avere avuto la possibilità di ascoltare i racconti di questi genitori e della nonna è stata davvero un'esperienza significativa e densa di significato ed emozioni. Dalle loro parole è emersa una grande forza arrivata forse a coronamento di un percorso dove hanno dovuto affrontare grandi ostacoli. Ostacoli ma anche gioie che questi genitori vivono con i loro bambini che, prima di tutto, sono persone che sognano il loro futuro, hanno dei desideri, delle paure, dei bisogni, dei pensieri e delle idee che devono essere ascoltati. Sono persone che, come tutti, hanno una loro dignità che deve essere rispettata. Sono persone che "sentono", che vogliono essere chiamate con il loro nome perché anche loro hanno "pensieri, fantasia, voglia di volare". Sono persone che, semplicemente, "sono" come tutti noi siamo con i nostri difetti, le nostre debolezze e i nostri punti di forza. <br>Credo che davvero durante questo incontro sia stato trasmesso un messaggio che io, anche come futura insegnante, mi sento di dover ascoltare fino in fondo perché credo sia importante sviluppare, sempre di più, una cultura della dignità del rapporto della scuola con la famiglia e le sue competenze per un lavoro sinergico e costruttivo. Grazie alle mamme e alla nonna per la loro testimonianza.<br><br>Maddalena Frassetto<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-14 16:52:21 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/deborah_marchi/ei6ounaihv7n/wish/314731335</link>
         <description><![CDATA[avere]]></description>
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         <pubDate>2018-12-14 16:54:50 UTC</pubDate>
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         <title>Alleanza scuola- famiglia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/deborah_marchi/ei6ounaihv7n/wish/314807212</link>
         <description><![CDATA[<div>L'incontro della scorsa settimana sulla pedagogia dei genitori è stato a mio avviso molto utile per farci riflettere su alcuni punti che spesso non vengono presi in considerazione. Credo che l'alleanza scuola-famiglia sia di fondamentale importanza per lo sviluppo e l'apprendimento del bambino. Gli insegnanti e le famiglie devono trovare il giusto accordo e la giusta armonia per far vivere il bambino in un clima il più sereno possibile.  Le parole e la determinazione del professor Zucchi sono state di fondamentale importanza per sviluppare in noi la curiosità verso questo aspetto della scuola. <br>I racconti dei genitori sono stati molto toccanti e utili per rendere a noi più chiaro l'argomento. Sono stati inoltre di fondamentale importanza in quanto non si sentono spesso racconti simili. <br>Mi hanno colpito molto le diverse personalità dei genitori nel raccontare a propria storia, ma la cosa che più li unisce è la forza che hanno per affrontare queste situazioni.<br>Chiara Prina</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-14 19:46:53 UTC</pubDate>
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         <title>La pedagogia dei genitori e il patto educativo scuola-famiglia</title>
         <author>dantoniello</author>
         <link>https://padlet.com/deborah_marchi/ei6ounaihv7n/wish/315923186</link>
         <description><![CDATA[<div>Egregi Genitori e Nonni,</div><div>per prima cosa vorrei ringraziarvi per aver raccontato le vostre storie e quelle dei vostri figli e nipoti, perché mi hanno permesso di riflettere, conoscere e imparare concetti ed esperienze colme di amore ed emozioni, nella triplice veste di persona, studente e di futuro insegnante. </div><div>H trovato di fondamentale importanza i concetti pedagogici relativi alla responsabilità, alla fiducia e al’identità attraverso i quali vi rapportate quotidianamente con i vostri figli e nipoti.</div><div>Ritengo fondamentale l’impiego della pedagogia dell’identità, in quanto permette di identificare le persone, chiamandole con il loro nome e dando estrema importanza ai loro sogni, desideri e interessi. </div><div>Durante l'incontro abbiamo capito in modo significativo che per l’insegnante conoscere la diagnosi del proprio alunno è importante, ma conoscere la storia personale del bambino lo è ancora di più.</div><div>Questa storia può essere raccontata dai genitori o dai parenti, che vivono con il bambino tutti i giorni e che lo conoscono a trecentosessanta gradi. Diversamente invece può accadere agli insegnanti, i quali possono variare di anno in anno, togliendo continuità al rapporto educativo.</div><div>Inoltre credo che il patto educativo scuola-famiglia sia essenziale per permettere al bambino il miglior sviluppo cognitivo, affettivo, corporeo e relazionale possibile e che debba avvenire in ambienti capaci di renderlo spensierato, allegro e che gli forniscano la gioia e il piacere necessari per un apprendimento profondo.<br><br>Davide Antoniello</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-19 16:26:29 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>&quot;NON SI VEDE BENE CHE CON IL CUORE, L&#39;ESSENZIALE E&#39; INVISIBILE AGLI OCCHI&quot;</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/deborah_marchi/ei6ounaihv7n/wish/316552874</link>
         <description><![CDATA[<div> Sono felice di aver potuto partecipare a quest’incontro. Trovo che questo progetto possa essere davvero utile a tutte le scuole e, soprattutto, a chi le vive. Ogni bambino, infatti, ha il diritto di essere conosciuto per quello che è in tutte le sue declinazioni e non solo dal punto di vista delle sue difficoltà.<br><br></div><div> Vorrei ringraziare le mamme e la nonna per essersi messe in gioco. Mettere a nudo particolari emozioni, ricordi di vita, non deve essere stato facile. Ci sono ferite con le quali è difficile fare i conti e solo chi le ha vissute può capire realmente cosa queste significhino e comportino nella vita di tutti i giorni. La cosa che però mi ha colpito più di tutto, e che è emersa in ogni racconto, in ogni parola pronunciata, è la forza dell’amore che queste persone provano per i loro figli e nipoti, un amore che permette di superare tutto a testa alta, con soddisfazione, un amore che è capace di apprezzare le piccole cose, i piccoli gesti e segni che noi spesso diamo per scontati. Ed è proprio attraverso queste testimonianze, attraverso le voci emozionate di queste mamme e nonne, che ciò è potuto emergere: un amore coraggioso, che è stato colto e apprezzato da tutti i presenti. Grazie davvero!<br><br></div><div>“Non si vede bene che con il cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi”<br>- Il Piccolo Principe-<br><br>Stefania Daprà<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-23 11:42:48 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;A modo tuo&quot;</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/deborah_marchi/ei6ounaihv7n/wish/316686543</link>
         <description><![CDATA[<div>Carissime mamme e nonna, volevo ringraziarvi per aver condiviso con noi la vostra esperienza. È stato davvero emozionante. Dopo l'incontro mi sono spuntate un sacco di domande e pensieri per la testa che non sono riuscita a spiegarmi e alle quali non sono riuscita a darmi delle risposte. Mi hanno colpito molto anche i vostri modi di raccontare. C'era chi riusciva a parlare con tranquillità dei propri figli, qualcuna che forse aveva più timore e qualcuna che ha dato spazio alle proprie emozioni liberamente. Sono stati descritti al di là delle loro effettive difficoltà e sono stati valorizzati per ciò che sono, ragazzi come tutti gli altri. <br>Penso di aver avuto una grande fortuna a partecipare a questo incontro e ritengo che questa potrebbe essere un'attività da proporre anche ad altri ragazzi dell'università.<br>Volevo concludere con queste parole di una canzone che ritengo molto bella.</div><ul><li>"Sarà difficile chiederti scusa per un mondo che è quel che è, io nel mio piccolo tento qualcosa ma cambiarlo è difficile sarà difficile dire tanti auguri a te modo tuo, andrai  a modo tuo, camminerai e cadrai, ti alzerai  sempre a modo tuo. A modo tuo  vedrai  a modo tuo dondolerai, salterai, cambierai  sempre a modo tuo". <strong>Elisa, A modo tuo</strong>.</li></ul><div><br>Valentina Cristofaro</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-26 14:57:38 UTC</pubDate>
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         <title>La pedagogia dei genitori</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/deborah_marchi/ei6ounaihv7n/wish/316869288</link>
         <description><![CDATA[<div>Nelle mie esperienze di tirocinio la maggiore difficoltà di cui le insegnanti mi hanno parlato è sempre stata il rapporto con le famiglie. Credo dunque che la pedagogia dei genitori ci offra nuove possibilità educative, perché oltre ad arricchire la vita degli alunni (che tanto ci stanno a cuore), tocca anche quella delle famiglie e delle insegnanti: le prime si rendono conto del loro valore educativo e di quando siano importanti ed influenti nella crescita del figlio, le seconde invece possono trovare dei alleati fondamentali per promuovere una continuità educativa orizzontale.</div><div>I genitori conoscono meglio di chiunque altro i loro figli proprio per la continuità temporale con cui li accompagnano ed è all'interno della famiglia che il bambino costruisce la sua prima identità. La scuola non può, dunque, prescindere dall'esperienza genitoriale se vuole davvero conoscere ogni alunno e costruire un progetto educativo partendo dai suoi bisogni e interessi. Sebbene possa sembrare una riflessione banale questa non sorge spontanea: sono grata per questo incontro che mi ha permesso di riflettere e prendere consapevolezza dell'importanza della pedagogia dei genitori. In particolare ringrazio i familiari che sono venuti a condividere con noi la loro vita e quella del figlio/nipote. Non è facile condividere le difficoltà di un proprio figlio/nipote, e, ancora di più, lo è se non si conosce chi si ha di fronte, come è successo nel nostro caso, dunque un grazie di cuore. Mi ha colpito particolarmente come ognuno dei bambini sia stato raccontato per quello che è, che sa, che fa... Anche questa scelta mi ha permesso di riflettere su come ognuno di noi possa essere descritto in due modi: chi siamo e chi non siamo, e coma la scelta di un punto di vista possa influenzare la percezione che uno ha di sé, della propria vita e possibilità. Dopo questo incontro mi pongo dunque come obiettivo di cercare di descrivere chi incontro nella mia vita con ciò che è, che sa, che fa, senza porre etichette e cercando, invece, sempre di conoscere il più possibile chi 🤬 di fronte.</div><div>Miriam Suppa</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-30 08:12:48 UTC</pubDate>
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         <title>Insieme possiamo fare la differenza</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/deborah_marchi/ei6ounaihv7n/wish/343248269</link>
         <description><![CDATA[<div>L'incontro riguardante la pedagogia dei genitori e le testimonianze delle mamme e delle nonne mi ha fatto molto riflettere e mi ha dato lo spunto per fare ulteriori ricerche rispetto a questa tematica. Grazie a questo, ad esempio, 🤬 conosciuto la storia di un papà che sta cercando di far aprire gli occhi al mondo intero raccontando la sua storia. Lui si chiama Franco Antonello e la storia che ha deciso di raccontare è quella di un padre che ha accolto l'autismo di suo figlio Andrea. A mio parere loro sono un esempio  esempio fantastico per tutti, proprio come i genitori che per farci conoscere la pedagogia dei genitori ci hanno raccontato delle loro esperienze. Credo infatti che in ambito scolastico solo grazie alla collaborazione tra insegnanti e famiglie si potranno ottenere ottimi risultati che porteranno benefici enormi a tutti.<br><br>"Per certi viaggi non si parte mai quando si parte. Si parte prima. A volte molto prima. Bastano poche, piccole parole: suo figlio probabilmente è autistico" - Franco Antonello<br><br>Decuzzi Elisa</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-20 10:59:14 UTC</pubDate>
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