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      <title>“Se questo è un uomo” Cap. V by Andrea Sabbadini</title>
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      <description>Benedetti, Bernone, Mori, Sabbadini</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-01-22 10:29:41 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-01-31 07:38:52 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Le nostre notti (SQU, cap.V)</title>
         <author>sabaandre290208</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel capitolo V di "Se questo è un uomo", Primo Levi descrive il carattere del suo migliore amico Alberto il quale ha un carattere deciso.</p><p>Nel "Le nostre notti" viene descritto anche la fine della giornata trascorsa all'interno della fabbrica di gomma ("la Buna") .</p><p>Spunta anche un nuovo personaggio: l'ingegnere Kardos. </p><p>Uomo che riesce a sopravvivere grazie alla sua maestria di alleviare il dolore lancinante dei calli curando i prigionieri chiedendo in cambio un pezzo di pane.</p><p>Levi descrive anche una normale nottata nel lager : </p><p>quando si spengono tutte le luci bisogna spogliarsi e andare nel "letto", se poteva considerarsi tale in quanto costituito da da assi di legno gelido e da paglia.</p><p>Non si può riposare neanche un secondo infatti bisogna combattere per garantirsi un buon spazio nel letto.</p><p>L'autore racconta anche il passaggio del treno il "decauville", che passa nel campo trasportando materiali e con il suo fischio sibilante risveglia i prigionieri dormienti.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-22 10:35:36 UTC</pubDate>
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         <title>Parole in tedesco</title>
         <author>sabaandre290208</author>
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         <description><![CDATA[<p><br/></p><p><strong><em>Arbeit macht frei:</em></strong> "il lavoro rende liberi". E’ la scritta all’ingresso del Lager, la quale prometteva libertà se si lavorava </p><p><strong>Buna:</strong> Denominazione del campo di Monotowitz</p><p><strong>Schnell:</strong> veloce</p><p><strong><em>Block: </em></strong>baracca di alloggi</p><p><strong><em>Kommandos:</em> </strong>squadre di lavoro, ciascuna comandata da un <em>Kapo</em>.</p><p><strong><em>Kapos</em>: </strong>capi squadra dei <em>Kommandos</em>, formate da SS</p><p><strong><em>SS</em>: </strong>abbreviazione di <em>Schutz-Staffel, squadre d'élite della wermacht formate nel 1929 dopo il fallimento delle SA, più spietate dei soldati normali</em></p><p><strong><em>Häftling</em>: </strong>prigioniero, detenuto ebreo italiano </p><p><strong><em>Ka-Be</em>: </strong>abbreviazione <em>Krankenbau</em>, l’infermeria, che è anche mercato di scarpe, cucchiai e principale cliente e ricettatore dei furti in Buna.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-25 10:30:16 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Olocausto nel cinema</title>
         <author>sabaandre290208</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il tema dell'Olocausto è stato ripercosso durante moltissimi filmati come Schindler List oppure la La Vita è bella.</p><p>Riproponiamo una scena dell'omonimo film.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-25 14:55:13 UTC</pubDate>
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         <title>Vita e opere di Primo Levi </title>
         <author>sabaandre290208</author>
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         <description><![CDATA[<p><br/></p><p><br/></p><p>Primo Levi</p><p><br/></p><p>CENNI BIOGRAFICI</p><p>Primo Levi nacque il 31 luglio del 1919 da una famiglia ebrea di Torino, nel 1941 a Torino si laureò in chimica.</p><p>Nel 1943 venne catturato dai tedeschi perché artigiano e ebreo e nel febbraio del 1944 venne deportato ad Auschwitz e poi portato nel campo di lavoro di gomma di Monotowitz. Nel 1945 venne liberato dalle truppe russe e ritornó a</p><p>Milano.</p><p>Nel 1987 morì probabilmente suicidandosi</p><p><br/></p><p><br/></p><p>OPERE PRINCIPALI:</p><p>Se questo è un uomo(1947-1958) </p><p>La tregua(1963)</p><p>la chiave a stella(1978) se non ora, quando?(1982)</p><p><br/></p><p><strong>Raccolta di racconti </strong></p><p>Storie naturali (1976)</p><p>Vizio di forma (1971)</p><p>Sistema periodico (1975)</p><p><br/></p><p><br/></p><p>TEMI E PAROLE:</p><p>In questo capitolo sono affrontati i temi</p><p>dello sfruttamento e del trauma:</p><p>“Voi che vivete sicuri”</p><p>“Se questo è un uomo che muore per</p><p>un si o per un no”</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-26 09:17:29 UTC</pubDate>
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         <title>Olocausto e attualità </title>
         <author>ncgpzznqv6</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il treno della memoria è un progetto nato nel 2005 pensato per formare i giovani alla storia e alle memorie europee e per accompagnarli in un percorso di educazione alla pace e alla cittadinanza attiva attraverso un viaggio in treno verso Cracovia e l’ex lager di Auschwitz Birkenau. Una testimone che accompagna i giovani ogni anno durante questo viaggio è Tatiana Bucci, autrice che, insieme alla sorella, è sopravvissuta ai lager tedeschi, e durante il viaggio del 2019 invita i giovani a riflettere su una frase tratta dalla poesia di Primo Levi “Shema”, la quale recita: “Ascoltate, considerate, meditate, riflettete.” Con questa frase Levi si riferiva alle persone che, mentre gli ebrei stavano combattendo per la propria vita nei campi di concentramento, erano a godersi la propria vita nelle loro case. Tatiana utilizzò questa frase per evidenziare le orribilità che stanno succedendo nella nostra realta e successivamente recita ai ragazzi: “Ancora oggi mi chiedo come sia potuto accadere tutto l'orrore della Shoah e non ho risposte. Ma soprattutto mi tormento assistendo a quanto sta succedendo oggi, quando non siamo ancora pronti ad accettare e tantomeno ad accogliere chi è diverso. Non credo no che potrebbe riaccadere un Olocausto, ma stanno avvenendo cose terribili. Appena ieri è affondato l'ennesimo barcone in acque libiche, con i suoi 117 morti. Avete visto qualcuno rivoltarsi o lanciare un grido di allarme? Tutto questo procura molto dolore".<br>Ci invita a riflettere, quindi, che anche se l’Olocausto è finito e non si ripeterà più un evento come quello, lievi diversità che non dovrebbero contare niente creano giganteschi muri che ci distanziano uno dall’altro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-26 09:42:52 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Riflessione Personale (Mori Pietro)</title>
         <author>piemori</author>
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         <description><![CDATA[<p>Rispetto al Capitolo V una delle cose che principalmente mi hanno colpito è stata come in una situazione di tale atrocità ,i deportati riuscivano a farsi forza e sostenersi tra loro come nel caso di Primo Levi e Alberto. Seppur tale fenomeno non accadde in ogni situazione per le grandi tensioni, in  questa parte del libro penso si possa vedere il potere di come un amicizia possa far nascere speranza in tale situazione.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-26 09:50:37 UTC</pubDate>
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         <title>Personaggi del capitolo</title>
         <author>sabaandre290208</author>
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         <description><![CDATA[<p>All'interno del capitolo vengono descritti due personaggi importanti:</p><p>Alberto Dalla Volta: mantovano d'origine, prima della deportazione era un tenente del Regio Esercito.</p><p>Nel 1943 venne arrestato e nel 1944 venne inviato nel campo di Monotowitz "la Buna" qui divenne il migliore amico di Primo Levi con carattere deciso, capace di manipolare le persone necessarie per la sopravvivenza.</p><p>Morirà nel gennaio del 1945 dopo la fuga dei tedeschi nel "Cammino della morte", aveva 22 anni.</p><p>Ingegnere  Kardos: Introdotto nel capitolo V cerca di guadagnarsi dei pezzi di pane trattando e curando i calli sotto i piedi.</p><p>Cerca di non farsi sgambare dalle guardie, infatti se viene beccato sarà fucilato.</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-26 09:58:02 UTC</pubDate>
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         <title>Riflessione personale (Andrea Sabbadini)</title>
         <author>sabaandre290208</author>
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         <description><![CDATA[<p>Dopo la lettura di questo capitolo sono rimasto scioccato dalla crudeltà che le SS infliggevano agli "haflinge": prigionieri ebrei italiani che erano solo comuni civili o  anche dei veri e propri politici simpatizzanti del Partito Fascista,"distinti" dalle altre persone solo per colpa della loro religione.</p><p>Mi è rimasto impresso anche il modo in cui l'ingegnere Kardos riesca a sopravvivere rischiando la propria vita per gli altri aggrappandosi con le unghie a qualsiasi tipo di speranza anche a discapito della propria salvezza.</p><p>Mi ha sorpreso anche la fermezza di Alberto, deciso e incorruttibile.</p><p>Difficile da mantenere nella situazione in cui si trovava.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-26 11:15:23 UTC</pubDate>
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         <title>Riflessione personale (Matteo Benedetti)</title>
         <author>ncgpzznqv6</author>
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         <description><![CDATA[<p>In questo capitolo si capisce che essere vittime di un qualcosa di così agghiacciante come l'Olocausto significa essere privati di tutto ciò che si ha e che la tua vita diventa una costante lotta per la sopravvivenza. In una situazione come questa, l'unica cosa che ti fa andare avanti sono le persone che ti stanno attorno, perchè sono quelle che ti danno la forza per non finire nel baratro, proprio come è successo a Primo Levi e Alberto, che hanno fatto capire quali sono i veri valori della vita.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-26 16:08:33 UTC</pubDate>
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         <title>Riflessione personale (Bernone Pietro)</title>
         <author>pbernone</author>
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         <description><![CDATA[<p>In questo capitolo Levi ci fa riflettere su quanto spesso diamo per scontate la sicurezza e l'affetto che abbiamo nella nostra vita quotidiana, rinchiusi nelle nostre case e nelle nostre routine. L'autore ci invita a considerare coloro che non hanno mai avuto questa stessa opportunità: uomini e donne ridotti a numeri, uccisi ogni giorno, che preferivano dimenticare le gioie della vita per evitare ulteriore sofferenza. Levi vuole farci capire quanto l'uomo sia vulnerabile e quanto coraggio possa emergere nei momenti più difficili. Soprattutto, sottolinea che è compito delle generazioni successive, anche se non hanno vissuto in prima persona quegli orrori, tramandare il ricordo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-26 17:37:47 UTC</pubDate>
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         <title>Il Sogno di Tantalo</title>
         <author>sabaandre290208</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel "Sogno di Tantalo", Primo Levi descrive un sogno collettivo, in cui il desiderio predominante è quello del cibo, rappresentato dal bisbigliare delle labbra. Nell'incubo, i prigionieri anelano a un pezzo di pane, oggetto raro e prezioso in quel periodo. Questa rappresentazione simbolica riflette la fame e la privazione che i prigionieri vivevano quotidianamente, evidenziando il desiderio essenziale e primario di soddisfare il bisogno fondamentale di nutrimento.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-26 18:24:08 UTC</pubDate>
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         <title>divisione in sequenze del capitolo</title>
         <author>sabaandre290208</author>
         <link>https://padlet.com/sabaandre290208/eh88b1n447mgq8k8/wish/2866876463</link>
         <description><![CDATA[<p>pg 50-51 sequenza riflessiva: L'autore racconta la storia di Alberto</p><p>Pg 51-54 sequenza descrittiva: Primo Levi descrive il ritorno nel block</p><p>pg 54-56 sequenza narrativa: l'autore racconta la situazione nelle camerate</p><p>pg 57-58 sequenza descrittiva: l'autore descrive il sogno di Tantalo</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-30 14:12:46 UTC</pubDate>
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