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      <title>Leonardo da Vinci  by Alessia Moneta</title>
      <link>https://padlet.com/alessia_moneta/eepy6257pruw</link>
      <description>La professione di pittore
Informazioni prese dal libro di testo scolastico di storia dell&#39;arte &quot;itinerario nell&#39;arte&quot;, dal sito web www.stilearte.it , da www.milanoguida.it e dalla mostra Leonardo3.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-01-05 10:37:06 UTC</pubDate>
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         <title>Leonardo diventa pittore</title>
         <author>alessia_moneta</author>
         <link>https://padlet.com/alessia_moneta/eepy6257pruw/wish/317570891</link>
         <description><![CDATA[<div>Leonardo Da Vinci, nato il 15 aprile 1452 in provincia di Firenze, ha svolto molte professioni: fu un architetto e scultore, pittore, trattatista, scenografo, anatomista, musicista, progettista e inventore. <br><strong><mark>Tra tutte le sue professioni il ruolo di pittore fu molto importante.</mark></strong><br>Dopo essersi formato a Firenze nella bottega di Andrea del Verrocchio dal 1464 al 1465, Leonardo diventa un vero e proprio pittore indipendente nel 1472 e si trasferisce a Milano nel 1482, presso Ludovico Sforza. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-05 10:42:10 UTC</pubDate>
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         <title>La passione per il disegno</title>
         <author>alessia_moneta</author>
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         <description><![CDATA[<div>Leonardo <strong><mark>non smise mai di disegnare</mark></strong>, numerosi sono infatti i disegni che ci sono pervenuti e anche i fogli sui quali aveva fatto schizzi, schemi, abbozzi e figure che accompagnano gli scritti.<br>Un esempio lampante di disegno che servì da bozza per una scultura fu un disegno con un cavaliere su un cavallo, che si caratterizza per un tratteggio fitto e parallelo. Questo disegno servì per realizzare il Monumento Sforza (che però non fu mai realizzato), al quale Leonardo lavorò fino al momento della sua partenza da Milano nel 1499.<br>Nel disegno il <strong><mark>tratto</mark></strong> è rapido e il contorno marcato da più tratti. Il <strong><mark>tratteggio</mark></strong> definisce invece le ombre e le luci, interrompendosi in corrispondenza di quelle porzioni del corpo soggette alla luce. Il<strong><mark> modo di tratteggiare è tipico dei mancini</mark></strong><mark> </mark>(lui era mancino infatti), che va da in alto a sinistra fino in basso a destra.<br>Altri due importanti aspetti della poetica figurativa dell’artista sono il <strong><mark>contrapposto</mark></strong><mark> </mark>e lo <strong><mark>sfumato.</mark></strong><br>Il contrapposto è il bilanciamento delle masse corporee che hanno subito una torsione (rotazione secondo due sensi opposti) attorno a un asse verticale.</div><div>Lo sfumato invece è il passaggio graduale e impercettibile dall'ombra alla luce, ma è anche la perdita graduale della precisione dei contorni.</div><div>Un’altra importante caratteristica di Leonardo è l’<strong><mark>omogeneità del segno.</mark></strong><strong> </strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-05 10:48:48 UTC</pubDate>
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         <title>Le opere più importanti di Leonardo</title>
         <author>alessia_moneta</author>
         <link>https://padlet.com/alessia_moneta/eepy6257pruw/wish/317572273</link>
         <description><![CDATA[<div>Tra le opere più famose di Leonardo abbiamo La Gioconda, L'Annunciazione, L'Adorazione dei Magi, La Vergine delle Rocce, Il Cenacolo, La Battaglia d'Anghiari, Sant'Anna e la Dama con l'ermellino.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-05 11:05:33 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Annunciazione</title>
         <author>alessia_moneta</author>
         <link>https://padlet.com/alessia_moneta/eepy6257pruw/wish/317572564</link>
         <description><![CDATA[<div>Quest'opera si trova ora alla Galleria degli Uffizi a Firenze.</div><div>La tavola è databile al 1472/1475 ed è divisa orizzontalmente in 2 parti da un basso muretto; al di sotto si svolge l'evento dell'annunciazione, al di là si può invece osservare un paesaggio fluviale (alla sinistra dell'angelo) e marino (alla destra dell'angelo), che rivela lontane montagne perse nella foschia. La tavola fu poi restaurata nel 2000.</div><div>L'angelo, con le ali spiegate, è proteso verso la vergine, seduta appena fuori dalla propria casa con davanti un leggio. La giovane donna rivela la sorpresa sollevando il braccio sinistro e mostrando il palmo della mano, ma il suo volto è imperturbabile e sereno.</div><div>La nuvola che avvolge l'ultimo tratto del monte, prima della vetta, indica la grandezza del monte stesso.</div><div>I cipressi scandiscono verticalmente il dipinto aggiungendosi alle tracce verticali dell'edificio.</div><div>Il manto rosso dell'angelo e quello azzurro di Maria sono drappeggiati in modo del tutto naturale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-05 11:11:56 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Adorazione dei Magi</title>
         <author>alessia_moneta</author>
         <link>https://padlet.com/alessia_moneta/eepy6257pruw/wish/317573168</link>
         <description><![CDATA[<div>Quest'opera è stata realizzata per i canonici regolari agostiniani di San Donato a Scopeto, presso Firenze e ora esposta alla Galleria degli Uffizi a Firenze.<br>Leonardo colloca la scena all'aperto.<br>La vergine e il Bambino, al centro della composizione, sono attorniati dai Magi, dai pastori e dagli angeli.<br>La capanna della Natività è in posizione decentrata, in secondo piano.<br>In secondo piano si osservano gruppi di fanciulle e cavalieri impegnati in un furioso combattimento.<br>I due alberi sono anche elementi simbolici: l'alloro nella parte anteriore e la palma subito dietro alludono al destino del Bambino.<br>Nella tavola si sommano le esperienze del quattrocento e per la prima volta Leonardo <strong><mark>introduce nella composizione anche il linguaggio dei gesti e dei volti.</mark></strong><br>Il restauro iniziato nel 2012 e concluso nel marzo 2017, rimosse gli strati di vernici.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-05 11:24:58 UTC</pubDate>
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         <title>La Vergine delle Rocce</title>
         <author>alessia_moneta</author>
         <link>https://padlet.com/alessia_moneta/eepy6257pruw/wish/317573625</link>
         <description><![CDATA[<div>Quest'opera, iniziata nel 1483 dopo che Leonardo arrivò a Milano su commissione della Confraternita dell’immacolata Concezione.<br>Il dipinto ha come ambientazione un luogo ombroso e roccioso sorto su un cimitero cristiano, in questa ambientazione si intravedono sprazzi di luci e un paesaggio d’acqua e monti lontano. <br>Il dipinto ritrae la Vergine, Gesù bambino, un angelo e San Giovannino. <br>Leonardo colloca i sacri personaggi in un ambiente ombroso in modo da costruire volti e parti del corpo attraverso la luce. Inoltre le varie specie erbose sono colpite dalla luce e sono un richiamo alla vita.<br>Il braccio dietro la Vergine è teso ad abbracciare il piccolo San Giovannino che è in adorazione di Gesù; l’Angelo in ginocchio guarda un ipotetico osservatore fuori dal quadro e indica con la mano destra San Giovannino (questa attenzione è dovuta al fatto che Battista è il patrono di Firenze), mentre con il braccio destro sorregge il Bambino.</div><div>La composizione del dipinto è a forma piramidale dove sono racchiuse due delle concezioni principali di Leonardo:</div><div><strong><mark>1. </mark></strong>Il dipinto deve dare una sensazione di rilievo<br><strong><mark>2. </mark></strong>La perfezione del paesaggio deve essere alla pari della figura umana solo cosi l’artista si può considerarsi completo. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-05 11:34:34 UTC</pubDate>
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         <title>Il Cenacolo</title>
         <author>alessia_moneta</author>
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         <description><![CDATA[<div>Opera portata a compimento fra il 1495 e il 1497, 460x880cm, fu eseguita per volere di Ludovico Sforza su una parete del convento milanese di Santa Maria delle Grazie, il tema principale è la cena di Cristo con gli Apostoli a Gerusalemme ma diversamente dal classico atto di istituire il sacramento dell’Eucarestia (come i dipinti di Andrea del Castagno e Domenico Ghirlandaio), dove tutti gli apostoli sono dalla parte del tavolo dove è posto Gesù tranne Giuda che è collocata dall'altra parte del tavolo davanti a Gesù (posto in quel punto isolato dagli altri per sottolineare il tradimento), Leonardo decide di sconvolgere ogni consuetudine ponendo tutti e 12 apostoli dalla parte di Gesù (6 alla sua destra e 6 alla sua sinistra). <br>Al momento della cena Gesù annuncia che uno dei sue discepoli lo tradirà e si crea scompiglio sul tavolo, Leonardo così facendo non ha voluto rappresentare un evento di fede ma un atto umano (il tradimento di un amico) dove <strong><mark>riesce a rappresentare le emozioni con il linguaggio del corpo.</mark></strong><br>La fama di quest’opera fu immediata ma già nel 1517 il dipinto cominciava a deperire, nel 1977 è stato oggetto di un radicale restauro concluso nel 1997 che lo ha liberato dalle sovrapposizioni di colore non originali e ha consolidato il colore di Leonardo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-05 11:59:25 UTC</pubDate>
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         <title>La Battaglia d&#39;Anghiari</title>
         <author>alessia_moneta</author>
         <link>https://padlet.com/alessia_moneta/eepy6257pruw/wish/317575162</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1503 Leonardo ricevette l'incarico dalla repubblica fiorentina di dipingere una parete della Sala del Gran Consiglio al Palazzo Vecchio a Firenze, ovvero la storica Battaglia di Anghiari nella quale si scontravano le truppe fiorentine con quelle milanesi il 29 giugno 1440; nel complesso la decorazione doveva quindi celebrare il concetto di libertà della repubblica, attraverso le vittorie contro nemici e tiranni. Inoltre nell'episodio centrale è raffigurata la lotta per lo stendardo, che ha una figura simbolica e in realtà vuole significare la supremazia territoriale.</div><div>Leonardo inventa fantastiche armature zoomorfe che animano ancora di più il combattimento. <br>Purtroppo quest'opera per motivi tecnici non fu mai finita da Leonardo, l'unica cosa che ci venne lasciata in eredità fu una bozza strumentale, la quale venne elaborata da diversi pittori.<br>L'ultima cosa che si sa a riguardo è che l'opera viene riconosciuta nella sua interezza a un'anonimo artista francese e ora vi si trova al Museo del Louvre.<br>Alcuni dettagli saltano subito all'occhio come i cavalieri che sembrano un tutt'uno con i cavalli e la visione futuristica di Leonardo che rappresenta le armature in versioni zoomorfe(l'elmo, lo spallaccio e la corazza).</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-05 12:08:27 UTC</pubDate>
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         <title>La Gioconda </title>
         <author>alessia_moneta</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Gioconda, nota anche come Monna Lisa, è un dipinto olio su tavola di legno realizzato da Leonardo da Vinci, dalle dimensioni di 77x53 cm. Disegnata e dipinta intorno al 1503-1504 <mark>è la più famosa opera di Leonardo in assoluto.<br></mark>Alla sua morte però alcuni piccolissimi tratti non erano finiti, essi furono completati cercando di riprendere il più possibile lo stile leonardesco.</div><div>Viene conservata nel Museo del Louvre a Parigi. <br>Il ritratto mostra una donna seduta a mezza figura, leggermente girata verso sinistra, ma con il volto che guarda diritto verso chi osserva il dipinto e con un leggerissimo accenno di sorriso.</div><div>Sullo sfondo, oltre un davanzale, si apre un vasto paesaggio fluviale, con la tipica idea paesaggistica leonardesca ovvero piena di picchi rocciosi e alberi. <br>La donna indossa una veste scollata, con un ricamo lungo il petto e in testa indossa un velo trasparente che tiene fermi i lunghi capelli sciolti, che cadono sulla spalla dove si trova appoggiato anche un leggero drappo con la funzione tipica di una sciarpa.<br>Molto probabilmente la donna in questione è Lisa Gherardini, moglie di Francesco del Giocondo. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-05 12:15:27 UTC</pubDate>
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         <title>Sant&#39;Anna</title>
         <author>per_game_center02</author>
         <link>https://padlet.com/alessia_moneta/eepy6257pruw/wish/317971374</link>
         <description><![CDATA[<div>Leonardo iniziò quest'opera nel 1503, venne commissionata dalla signoria fiorentina per celebrare le riconquistate libertà repubblicane per le quali tanto la signoria si era battuta.<br>Il dipinto raffigura Sant'Anna, la Vergine e il Bambino che gioca con l'agnello. Il paesaggio alle loro spalle richiama lontanamente quello utilizzato da Leonardo nella Gioconda: paesaggio di tipo fluviale, molti alberi e catene montuose sullo sfondo. Nel dipinto si vede chiaramente come Gesù strattoni e non provi a far spaccare l'agnellino(che vuole simboleggiare il suo martirio). <br>La composizione dell'opera è piramidale e vede le tre figure principali del dipinto lungo una retta inclinata che passa per tutte e tre le teste dei personaggi raffigurati, la punta di questa piramide è Sant'Anna la quale è seduta con la schiena dritta, osserva la scena materna di come Maria provi a prendere e coccolare suo figlio e lo stesso Gesù che vorrebbe fare uguale con l'agnellino.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-07 17:13:34 UTC</pubDate>
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         <title>La Dama con l&#39;ermellino</title>
         <author>alessia_moneta</author>
         <link>https://padlet.com/alessia_moneta/eepy6257pruw/wish/318276493</link>
         <description><![CDATA[<div>Questo dipinto olio su tavola (54x40 cm) risale circa al 1488-1490 ed è conservato a Cracovia (Polonia).<br>Si suppone che fosse stato commissionato a Leonardo da Ludovico il Moro, duca di Milano. <br>Infatti la donna ritratta è Cecilia Gallerani, giovane amante di Ludovico il Moro.<br>Essa non appare in vista frontale, ma girata a tre quarti, con il viso e lo sguardo protesi verso destra.  <br>osservando il dipinto si può immaginare il momento prima di quel ritratto: la donna che guarda Leonardo con l'ermellino adagiato sul suo braccio. poi accade qualcosa e la donna si gira per guardare cosa sia successo, accennando un sorriso enigmatico mentre l'ermellino si alza.<br><mark>Il quadro ha una dinamica "cinematografica"</mark>, che al tempo era una novità e venne copiata da molti artisti successivi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-08 13:34:00 UTC</pubDate>
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