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      <title>I social network lasciano il segno by Marco Caglioti</title>
      <link>https://padlet.com/marco1_caglioti/edkoku8xumwr</link>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-01-27 07:40:54 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-06-07 17:58:45 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Cyberbullismo sui social</title>
         <author>marco1_caglioti</author>
         <link>https://padlet.com/marco1_caglioti/edkoku8xumwr/wish/91403373</link>
         <description><![CDATA[<p>Il termine&nbsp;cyberbullying&nbsp;è stato coniato dall'insegnante canadese Bill Besey. I giuristi anglofoni distinguono di solito tra ilcyberbullying&nbsp;(cyberbullismo), che avviene tra minorenni, e il&nbsp;cyberharassment&nbsp;("cybermolestia") che avviene tra adulti o tra un adulto e un minorenne. Tuttavia nell'uso corrente&nbsp;cyberbullying&nbsp;viene utilizzato indifferentemente per entrambi. Come il bullismo&nbsp;nella vita reale, il cyberbullismo può a volte costituire una violazione del Codice civile e del Codice penale e, per quanto riguarda l'ordinamento italiano, del Codice della Privacy</p>]]></description>
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         <pubDate>2016-01-27 07:57:51 UTC</pubDate>
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         <title>tipi di Cyberbullismo sui social</title>
         <author>marco1_caglioti</author>
         <link>https://padlet.com/marco1_caglioti/edkoku8xumwr/wish/91403932</link>
         <description><![CDATA[<p></p><p>.categorie di cyberbullismo:<sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cyberbullismo#cite_note-willardeduc-5">[5]</a></sup></p><ul><li><i>Flaming</i>: messaggi online violenti e volgari (vedi "<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Flame">flame</a>") mirati a suscitare battaglie verbali in un forum.</li><li><i>Molestie</i> (<i>harassment</i>): spedizione ripetuta di messaggi insultanti mirati a ferire qualcuno.</li><li><i>Denigrazione</i>: sparlare di qualcuno per danneggiare gratuitamente e con cattiveria la sua reputazione, via e-mail, messaggistica istantanea, gruppi su <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Social_network">social network</a>, etc.</li><li><i>Sostituzione di persona</i> ("impersonation"): farsi passare per un'altra persona per spedire messaggi o pubblicare testi reprensibili.</li><li><i>Inganno</i>: (<i>trickery</i>); ottenere la fiducia di qualcuno con l'inganno per poi pubblicare o condividere con altri le informazioni confidate via mezzi elettronici.</li><li><i>Esclusione</i>: escludere deliberatamente una persona da un gruppo online per provocare in essa un sentimento di emarginazione.</li><li><i>Cyber-persecuzione</i> ("<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cyberstalking">cyberstalking</a>"): molestie e denigrazioni ripetute e minacciose mirate a incutere paura.</li></ul><p></p>]]></description>
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         <pubDate>2016-01-27 08:03:37 UTC</pubDate>
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         <title>I social creano dipendenza</title>
         <author>marco1_caglioti</author>
         <link>https://padlet.com/marco1_caglioti/edkoku8xumwr/wish/91919033</link>
         <description><![CDATA[<p>I social come gli smarphone, le sigarette e le droghe creano dipendenza perché  i giovani al giorno d'oggi non trovano qualcosa di interessante da fare in giro e allora preferiscono stare davanti a uno schermo a guardare video,immagini e a chattare. </p>]]></description>
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         <pubDate>2016-01-29 07:40:52 UTC</pubDate>
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         <title>LA STORIA DI EMILY.</title>
         <author>marco1_caglioti</author>
         <link>https://padlet.com/marco1_caglioti/edkoku8xumwr/wish/92110140</link>
         <description><![CDATA[<p>Ciao a tutti, sono Emily. Sono qui per raccontarvi cosa mi è accaduto. Il tutto è iniziato 2 anni fa. Un ragazzo della mia scuola mi ha scritto su Facebook e così abbiamo iniziato a messaggiare tutte le sere, mentre ogni mattina ci vedevamo a scuola.&nbsp;</p><p>Dopo un mesetto, esattamente il 28 ottobre 2013, mi ha chiesto una foto un po' intima... e io, ormai fidandomi di lui, da giovane incosciente quale ero, ho accettato. Da quel giorno è iniziato il mio incubo. Il ragazzo ha inviato a tutti i suoi amici la mia foto deridendomi. In poco tempo la foto ha fatto il giro delle scuole e della piccola cittadina. Non potevo mettere il piede fuori di casa o dentro scuola, perchè venivo indicata da tutti, spintonata, tutti mi guardavano e ridevano.  Così ho deciso di non andare più a scuola dal 7 novembre al 10 gennaio 2014. Ero senza amici, non sono nemmeno uscita più di casa. Credevo che dopo così tanto tempo le acque si fossero calmate ma l'11 gennaio, mentre camminavo da sola nel corridoio una ragazza mi ha urlato: "TROIA!!" e ha iniziato a picchiarmi. I professori hanno chiamato l'ambulanza. Una costola rotta, un polmone perforato e varie ferite sul volto provocati da pugni e calci. A quel punto non ci ho più visto. Ritornata a casa, ho deciso di trasferirmi in un altra città, da mio padre. Ho denunciato la ragazza che mi ha picchiata e il ragazzo che aveva inviato la mia foto.&nbsp;</p><p>Nella nuova città ho conosciuto degli amici splendidi, un vero gruppo. Ai miei due migliori amici ho raccontato il mio passato, ma loro mi hanno rincuorata e accettata.&nbsp;</p><p>Ora, 29 gennaio 2016 ho una vita bellissima, ho un ragazza che mi ama e delle persone a cui il mio passato non importa.</p><p>Non mollate mai.</p><p>EMILY.</p><p>Questo racconto e frutto della nostra fantasia, riferimenti a persone realmente esistenti e fatti accaduti sono casuali.</p>]]></description>
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         <pubDate>2016-01-30 10:14:48 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>marco1_caglioti</author>
         <link>https://padlet.com/marco1_caglioti/edkoku8xumwr/wish/92110935</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-01-30 10:40:08 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>marco1_caglioti</author>
         <link>https://padlet.com/marco1_caglioti/edkoku8xumwr/wish/92110970</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-01-30 10:41:31 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>marco1_caglioti</author>
         <link>https://padlet.com/marco1_caglioti/edkoku8xumwr/wish/92111003</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-01-30 10:42:36 UTC</pubDate>
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         <title>Slogan</title>
         <author>marco1_caglioti</author>
         <link>https://padlet.com/marco1_caglioti/edkoku8xumwr/wish/92111054</link>
         <description><![CDATA[<p> <span style="font-size: 13px;">"Spegni il computer e accendi il cervello"</span></p><p>Siccome accendere il computer è un'azione sempre più abituale , "Spegnere il computer" è una metafora. Le persone si nascondono dietro a uno schermo e non escono neanche più di casa. Ogni persona giudica senza conoscere gli altri o le loro imperfezioni ma sono queste imperfezioni che rendono speciale una persona.</p>]]></description>
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         <pubDate>2016-01-30 10:44:24 UTC</pubDate>
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         <title>mappa concettuale</title>
         <author>marco1_caglioti</author>
         <link>https://padlet.com/marco1_caglioti/edkoku8xumwr/wish/92245671</link>
         <description><![CDATA[<p>ecco il link per la mappa: </p><p><a href="http://popplet.com/app/#/2939094">http://popplet.com/app/#/2939094</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-01 10:20:37 UTC</pubDate>
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         <title>storia vera</title>
         <author>marco1_caglioti</author>
         <link>https://padlet.com/marco1_caglioti/edkoku8xumwr/wish/92535101</link>
         <description><![CDATA[<div>una ragazza di 13 anni si suicida per uno scherzo.<br>ecco il link per saperne di più:<br><a href="http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/esteri/internet-suicidio-megan/internet-suicidio-megan/internet-suicidio-megan.html">http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/esteri/internet-suicidio-megan/internet-suicidio-megan/internet-suicidio-megan.html</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-02 10:29:00 UTC</pubDate>
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         <title>EDUCHIAMO I NOSTRI FIGLI ALLA SENSIBILITÀ E AL RISPETTO! </title>
         <author>marco1_caglioti</author>
         <link>https://padlet.com/marco1_caglioti/edkoku8xumwr/wish/92536105</link>
         <description><![CDATA[<div>VI GIRO IL MESSAGGIO SCRITTO DA UN PROFESSORE DELLA RAGAZZINA DI 12 ANNI DI PORDENONE CHE HA TENTATO DI SUICIDARSI QUALCHE GIORNO FA.&nbsp;<br>Oggi una ragazza della mia città ha cercato di uccidersi.<br>Ha preso e si è buttata dal secondo piano.<br>No, non è morta. Ma la botta che ha preso ha rischiato di prenderle la spina dorsale. Per poco non le succedeva qualcosa di forse peggiore della morte: la condanna a restare tutta la vita immobile e senza poter comunicare con gli altri normalmente.<br><br>“Adesso sarete contenti”, ha scritto. Parlava ai suoi compagni.<br>Allora io adesso vi dico una cosa. E sarò un po’ duro, vi avverto. Ma c’ho ‘sta cosa dentro ed è difficile lasciarla lì.<br>Quando la finirete?&nbsp;<br>Quando finirete di mettervi in due, in tre, in cinque, in dieci contro uno?<br>Quando finirete di far finta che le parole non siano importanti, che siano “solo parole”, che non abbiano conseguenze, e poi di mettervi lì a scrivere quei messaggi – li ho letti, sì, i messaggi che siete capaci di scrivere – tutte le vostre “troia di merda”, i vostri “figlio di puttana”, i vostri “devi morire”.<br>Quando la finirete di dire “Ma sì, io scherzavo” dopo essere stati capaci di scrivere “non meriti di esistere”?<br>Quando la finirete di ridere, e di ridere così forte, quando passa la ragazza grassa, quando la finirete di indicare col dito il ragazzo “che ha il professore di sostegno”, quando la finirete di dividere il mondo in fighi e sfigati?<br>Che cosa deve ancora succedere, perché la finiate? Che cosa aspettate? Che tocchi al vostro compagno, alla vostra amica, a vostra sorella, a voi?<br>E poi voi. Voi genitori, sì. Voi che i vostri figli sono quelli capaci di scrivere certi messaggi. O quelli che ridono così forte.<br>Quando la finirete di chiudere un occhio?<br>Quando la finirete di dire “Ma sì, ragazzate”?<br>Quando la finirete di non avere idea di che diavolo ci fanno 8 ore al giorno i vostri figli con quel telefono?<br>Quando la finirete di non leggere neanche le note e le comunicazioni che scriviamo sul libretto personale?<br>Quando la finirete di venire da noi insegnanti una volta l’anno (se va bene)?<br>Quando inizierete a spiegare ai vostri figli che la diversità non è una malattia, o un fatto da deridere, quando inizierete a non essere voi i primi a farlo, perché da sempre non sono le parole ma gli esempi, gli insegnamenti migliori?&nbsp;<br>Perché quando una ragazzina di dodici anni prova a buttarsi di sotto, non è solo una ragazzina di dodici anni che lo sta facendo: siamo tutti noi. E se una ragazzina di quell’età decide di buttarsi, non lo sta facendo da sola: una piccola spinta arriva da tutti quelli che erano lì non hanno visto, non hanno fatto, non hanno detto.<br>E tutti noi, proprio tutti, siamo quelli che quando succedono cose come questa devono vedere, fare, dire. Anzi urlare. Una parola, una sola, che è: “Basta”.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-02 10:33:16 UTC</pubDate>
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         <title>Vercelli, suicida a 26 anni perseguitato dai bulli, la procura apre un fascicolo</title>
         <author>marco1_caglioti</author>
         <link>https://padlet.com/marco1_caglioti/edkoku8xumwr/wish/92815336</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="http://torino.repubblica.it/cronaca/2015/09/18/news/vercelli_si_suicida_a_26_anni_perche_vittima_dei_bulli_la_procura_apre_un_fascicolo-123147750/?ref=search&amp;refresh_ce">http://torino.repubblica.it/cronaca/2015/09/18/news/vercelli_si_suicida_a_26_anni_perche_vittima_dei_bulli_la_procura_apre_un_fascicolo-123147750/?ref=search&amp;refresh_ce</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-03 07:40:26 UTC</pubDate>
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         <title>Ask.fm: il social sotto accusa per i suicidi dei minori</title>
         <author>marco1_caglioti</author>
         <link>https://padlet.com/marco1_caglioti/edkoku8xumwr/wish/92815582</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="http://www.giornalettismo.com/archives/1456573/ask-fm-il-social-sotto-accusa-per-i-suicidi-dei-minori/">http://www.giornalettismo.com/archives/1456573/ask-fm-il-social-sotto-accusa-per-i-suicidi-dei-minori/</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-03 07:42:16 UTC</pubDate>
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         <title>storia di tyler Clementi</title>
         <author>marco1_caglioti</author>
         <link>https://padlet.com/marco1_caglioti/edkoku8xumwr/wish/92818234</link>
         <description><![CDATA[<div>Tyler Clementi, giovanissimo, omossessuale. Tutto inizia con un messaggio Twitter del suo amico Dharun Ravi: "Ho visto il mio compagno di stanza fare sesso con un ragazzo. Yeah!". L'account Twitter acquista in pochi giorni centinaia di follower tra gli studenti dell'università e Ravi promette di aggiornarli in tempo reale sui prossimi appuntamenti.  A questo punto niente è più in grado di fermare la perversa fantasia del ragazzo e gli eventi precipitano: Ravi prima di lasciare la camera a Tyler accende il computer con la webcam attiva e trasmette in streaming le immagini su iChat. Quando Tyler scopre la verità è tardi: il video da giorni circola tra i computer dell'università. Il giorno dopo Tyler si uccide gettandosi da un ponte.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-03 08:02:28 UTC</pubDate>
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         <title>Nel mondo della rete non sai mai con chi stai parlando veramente</title>
         <author>marco1_caglioti</author>
         <link>https://padlet.com/marco1_caglioti/edkoku8xumwr/wish/95085530</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="http://it.dplay.com/web-of-lies/">http://it.dplay.com/web-of-lies/</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-02-15 10:05:13 UTC</pubDate>
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