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      <title>Miti e Leggende. Le radici del nostro territorio flegreo  by Sara Colandrea</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-05-19 16:19:53 UTC</pubDate>
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         <title>LE STALLE DI ERCOLE</title>
         <author>gabrielemarra008</author>
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         <description><![CDATA[<div>Una leggenda narra che un tempo Bacoli si chiamava <strong>Bauli</strong><br>Le radici di questo toponimo vanno ricercate nella mitologia classica. Nel corso della sua decima fatica, <strong><em>Eracle </em></strong>dovette difendersi dal&nbsp; cane Ortro, posto a guardia dei buoi di Gerione, uomo mostruoso con tre teste, sei braccia e sei gambe. L'eroe, battuti entrambi i mostri con la sua clava, dispose gli armenti dal singolare colore viola nella coppa del sole. Giunto in prossimità della moderna Bacoli, ricovero' nelle stalle&nbsp; i buoi.&nbsp;<br>Boàulia  sarebbe dunque all’origine del toponimo Bauli, da cui , appunto ,proviene il nome&nbsp; Bacoli.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-31 16:50:08 UTC</pubDate>
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         <title>IL FANTASMA               DI AGRIPPINA   </title>
         <author>gabrielemarra008</author>
         <link>https://padlet.com/saracolandrea123/edcgv0m4fnzc0xfi/wish/1574025123</link>
         <description><![CDATA[<div>Una leggenda narra che Agrippina Minore, madre dell’imperatore Nerone, sia un fantasma che si aggira nelle notti di<strong> luna piena</strong> nelle zone circostanti al suo punto di sepoltura. <br>Questa leggenda nasce nel periodo dell’antico Impero romano, quando Agrippina ottenne il titolo di<strong> “Augusta”,</strong> titolo prestigioso che ottengono solamente le donne che si sono distinte nel corso della loro vita. <br> Agrippina, inoltre, spinse Nerone a sposare Claudia Ottavia in modo da garantire il trono, ma poi i rapporti con la madre divennero instabili, soprattutto quando Nerone stesso nominò, al posto della madre, come consiglieri, Sesto Afranio e Lucio Seneca; in più, infelice del matrimonio con Claudia Ottavia, sposò Sabina.<br> Queste vicende ruppero il rapporto madre-figlio e portarono Nerone al<strong> matricidio</strong>: fece affondare la nave che conduceva Agrippina ad Anzio dopo una celebrazione avvenuta a Baia. Fortunatamente lei sopravvisse, ma non visse a lungo dopo quell’incidente, perché Nerone inviò dei sicari per ucciderla.&nbsp;<br>Dopo l’assassinio di Agrippina, le fu costruita una tomba dove il suo corpo fu sepolto ma il suo fantasma si aggira ancora nei dintorni</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-31 16:52:07 UTC</pubDate>
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         <title>LA SIBILLA CUMANA</title>
         <author>gabrielemarra008</author>
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         <description><![CDATA[<div>Secondo la leggenda mitologica, la Sibilla era una giovane fanciulla dotata di molta bellezza, che possedeva grandi<strong> capacità divinatorie</strong>. <br>Il Dio Apollo si innamorò a prima vista di lei e per conquistarla le promise che avrebbe esaudito ogni suo desiderio. <br>La Sibilla prese un pugno di sabbia dalla spiaggia e chiese ad Apollo di lasciarla vivere tanti anni quanti i granelli che aveva raccolto nella sua mano. <br>Il Dio l’accontentò ma la fanciulla commise un grave errore: dimenticò di aggiungere di voler vivere gli anni in eterna gioventù! La sua dimora fu<strong> Cuma</strong> dove fu amata perdutamente dal Dio Apollo. <br>Ma&nbsp; lei invecchiava sempre di più di anno in anno, afflitta dalle malattie, fin quando il suo corpo si trasformò in una piccola larva. Apollo , per preservarla dal passar del tempo, la collocò in una gabbietta all’interno dell’antro, finché di lei non rimase che la voce, unica&nbsp; testimonianza fisica della sua presenza che <strong>profetizzò</strong> ancora a lungo gli eventi futuri. La leggenda vuole che solo un pugno di terra natia avrebbe spezzato l’incantesimo che le avrebbe permesso di morire in pace.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-31 16:55:07 UTC</pubDate>
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         <title>IL VOLO DI ICARO</title>
         <author>gabrielemarra008</author>
         <link>https://padlet.com/saracolandrea123/edcgv0m4fnzc0xfi/wish/1574055923</link>
         <description><![CDATA[<div>Nella mitologia greca , Icaro era <strong>il figlio di Dedalo</strong>. Nell'isola di <strong>Creta</strong> era stato&nbsp; chiesto a Dedalo&nbsp; di costruire un labirinto per il Minotauro. <br>Per scappare dal mostro ,Dedalo costruì delle<strong> ali</strong> con delle piume&nbsp; e le attaccò al suo corpo e a quello di suo figlio&nbsp; con della cera. Nonostante tutti gli avvertimenti dati dal padre di non volare&nbsp; troppo in alto, Icaro&nbsp; non lo ascoltò e volò così in alto&nbsp; che si avvicinò sempre di più al Sole. <br>Il calore fece scogliere la cera e lo fece cadere in mare ,dove morì. Il padre, arrivato a <strong>Cuma,</strong> trovò il corpo del figlio&nbsp; e, per ringraziare il dio Apollo di averlo salvato, gli costruì un tempio in suo onore,<strong> il Tempio di Apollo</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-31 17:08:10 UTC</pubDate>
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         <title>LA GIGANTOMACHIA</title>
         <author>gabrielemarra008</author>
         <link>https://padlet.com/saracolandrea123/edcgv0m4fnzc0xfi/wish/1574204224</link>
         <description><![CDATA[<div>Nei Campi flegrei&nbsp; secondo la mitologia greca si svolse una battaglia tra <strong>Ercole ed i Giganti</strong> ,furibondi perché Zeus aveva confinato nel Tartaro alcuni loro fratelli.</div><div>E nelle viscere del sottosuolo flegreo vennero sprofondati i Giganti sconfitti che volevano usurpare l'Olimpo a Giove.</div><div>Questo mito nasconde lo scontro tra la religione solare, rappresentata da Zeus, e quella legata agli Inferi e alla Terra.</div><div>Ciò spiegherebbe ,secondo il mito ,<strong> l’attività vulcanica</strong> della zona.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-31 18:29:38 UTC</pubDate>
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         <title>IL DELFINO SIMONE</title>
         <author>gabrielemarra008</author>
         <link>https://padlet.com/saracolandrea123/edcgv0m4fnzc0xfi/wish/1574242561</link>
         <description><![CDATA[<div>Una leggenda, meno conosciuta rispetto alle altre, che ha lo scenario nei Campi Flegrei, è la storia del Delfino Simone.</div><div>Tale leggenda narra&nbsp; che, all'epoca dell’ antica&nbsp; Roma, nacque un’amicizia tra un <strong>bambino ed un delfino</strong> che viveva in uno specchio d’acqua.</div><div>Il bambino si affezionò talmente tanto al delfino, da cominciare a chiamarlo Simone.</div><div>Anche il delfino si affezionò molto al bambino, giocando sempre con lui e accompagnandolo&nbsp; a scuola sul suo dorso.</div><div>Purtroppo il bambino si ammalò e morì , ma Simone il delfino continuò ad aspettarlo lì dove lo aveva sempre incontrato, invano perché non arrivò mai.</div><div>La leggenda si conclude tragicamente, poiché Simone morì&nbsp; a causa della grande tristezza per la perdita del suo unico <strong>amico di vita e di giochi</strong> .</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-31 18:52:45 UTC</pubDate>
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         <title>I CIMMERI</title>
         <author>gabrielemarra008</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nell’ <strong>Odissea</strong> si legge che i Cimmeri erano un popolo dell’estremo Occidente, che viveva in un luogo perennemente avvolto di nebbia e di nubi.</div><div>Omero non dà sui Cimmeri un’ esatta collocazione geografica e ciò ha dato luogo a tante&nbsp; ipotesi.</div><div>Chi non ha dubbi e lega la presenza dei Cimmeri ai Campi &nbsp; Flegrei è il geografo greco <strong>Strabone</strong>, che addebita ai Calcidesi la loro scomparsa, dovuta anche ad una profezia della Sibilla Cimmeria, che viveva in un antro di quelle rupi scoscese che scendevano presso il lago d’Averno. Anche <strong>Plinio il</strong> <strong>Vecchio</strong> parla di un luogo, <strong>Cimmeria</strong>, situato tra il lago Lucrino e il lago d’Averno.&nbsp;</div><div>Considerati i <strong>custodi</strong> <strong>dell’oltretomba</strong> e i detentori di antichissime conoscenze divine, i Cimmeri traevano gli oracoli dalla Sibilla Cimmeria.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-01 13:26:52 UTC</pubDate>
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         <title>LA FATA MORGANA</title>
         <author>gabrielemarra008</author>
         <link>https://padlet.com/saracolandrea123/edcgv0m4fnzc0xfi/wish/1585488075</link>
         <description><![CDATA[<div>Morgana è una potente maga. Probabilmente il personaggio è stato ispirato dalla dea celtica Modron oppure da Mórrígan, dalla quale potrebbe aver pure tratto il suo nome. È menzionata anche in testi , come il ciclo del Lancillotto&nbsp; del XIII sec., dove il personaggio sviluppò un carattere più complesso e ambivalente, trasformandolo in una pericolosa&nbsp; <strong>antagonista di Re</strong> <strong>Artù</strong>.<br>Nella tradizione del ciclo arturiano, Morgana è la maggiore di tre sorelle, figlie del duca Gorlois di Cornovaglia e di sua moglie Igraine; quest'ultima&nbsp; ebbe però anche un figlio illegittimo dal re britanno Uther Pendragon, il quale venne affidato al mago Merlino e sarebbe poi diventato re Artù. <br>Anche Morgana imparò le<strong> arti</strong> <strong>magiche da Merlino</strong>, ma fu sempre gelosa della gloria del fratellastro Artù e di sua moglie Ginevra e si adoperò per distruggerli, attraverso&nbsp; un <strong>complotto</strong> capeggiato da Sir Mordred, cavaliere della Tavola Rotonda, che tentò di sottrarre a re Artù la corona di Britannia , provocando la fine del suo regno.<br>In testi, quali ' La morte di Artù,'&nbsp;Morgana  viene affidata all'educazione di un convento di suore, ma mostra fin dall'inizio di avere dei<strong> poteri sovrannaturali</strong>.&nbsp;<br>Il mago Merlino convince Uther che aveva preso in moglie la madre di Morgana, dopo aver ucciso in battaglia il suo primo marito Gorlois, di allontanarla &nbsp; dalla corte, dandola in moglie a uno dei suoi vassalli. Morgana vive un infelice matrimonio con il re Urien di Gore e&nbsp; partorisce il figlio Ywain, avendo al contempo diversi amanti. Gelosa del successo di re Artù, Morgana decide di eliminarlo.<br>Lo attira su una nave fatata e gli ruba la sua spada magica, sostituendola con una copia, poi con un pretesto lo fa combattere in un duello mortale con un cavaliere di nome Accolon.&nbsp;<br>Il piano però fallisce, allorché la magica Excalibur torna nelle mani di Artù, che uccide Accolon e svela l'inganno.&nbsp;<br>Successivamente la donna usa le sue arti per far prigioniero ser Lancillotto e farne il proprio campione e amante, ma quello la rifiuta, essendo innamorato della regina Ginevra. Morgana tenterà poi a più riprese di screditare la regina e distruggere il re, unendosi al complotto che lacererà la Tavola Rotonda e rovinerà il regno di Britannia.&nbsp;<br>Alla fine però&nbsp; Morgana svolge un ruolo positivo: riconciliatasi con il fratellastro, lo raccoglie morente dopo la sua ultima battaglia e lo porta ad Avalon per curare le sue ferite, fino al giorno del suo glorioso ritorno.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-04 15:11:03 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>L&#39;ORACOLO DEI MORTI </title>
         <author>gabrielemarra008</author>
         <link>https://padlet.com/saracolandrea123/edcgv0m4fnzc0xfi/wish/1585559763</link>
         <description><![CDATA[<div>L’oracolo dei morti è stato oggetto di interesse da parte del dottor<strong> Robert Paget</strong> , le cui scoperte a Baia risalgono al 1962. <br>Paget fu un architetto inglese che decise di trasferirsi a Baia per trascorrere un periodo di svago.<br>Grande appassionato di archeologia , si interessò alla leggenda dell’oracolo dei morti e all’<strong>ingresso agli inferi</strong> il quale luogo, secondo la mitologia, era da ricercare proprio nei Campi Flegrei. Durante la sua permanenza conobbe Jones, un ufficiale della Marina Militare Americana ed insieme esplorarono il territorio. I due fecero una scoperta misteriosa. Presso l’area delle cosiddette piccole terme, identificarono l’ingresso ad un tunnel ipogeo che si estendeva per ben 125 metri al di sotto del suolo, all’interno del costone tufaceo di Baia. In realtà l’ingresso al tunnel era già stato scoperto dall’archeologo Amedeo Maiuri, durante gli scavi di Baia nel 1958, ma non fu mai esplorato. &nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-04 15:36:20 UTC</pubDate>
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         <title>SOMMARIO</title>
         <author>scuolapdt</author>
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         <description><![CDATA[<div>-LE STALLE DI ERCOLE<br>-L'ORACOLO DEI MORTI<br>-IL FANTASMA DI AGRIPPINA<br>-LA SIBILLA CUMANA<br>-IL DELFINO SIMONE<br>-IL VOLO DI ICARO<br>-LA FATA MORGANA<br>-LA GIGANTOMACHIA<br>-I CIMMERI</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-04 17:37:57 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>a cura degli alunni: </title>
         <author>scuolapdt</author>
         <link>https://padlet.com/saracolandrea123/edcgv0m4fnzc0xfi/wish/1601988790</link>
         <description><![CDATA[<div>Sara Colandrea, Gabriele Marra, Gennaro Schiano di Cola, Giuseppe Scotto di Covella<br>della classe 2°D<br><strong>docenti: </strong>Antonella Manzari, Marcella Ambrasi, Flora Di Meo<strong><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-11 22:08:50 UTC</pubDate>
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