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      <title>Le fasce climatiche sulla Terra by Daniela Di Annunzio</title>
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      <pubDate>2021-12-19 08:59:09 UTC</pubDate>
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         <title>ORSO POLARE di Stella B.</title>
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         <description><![CDATA[<div>L'Orso polare va a caccia di foche,pesa  280 chili ha il pelo impermeabile.Le orse vanno in letargo come gli orsi maschi,gli orsi hanno paura dei cani e sono molto vulnerabili in acqua.La madre partorisce 2-3 cuccioli e l'orsa scava una tana sotto il ghiaccio.E i cuccioli non lasciano in pace la madre.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-29 17:20:11 UTC</pubDate>
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         <title>La vegetazione nella fascia polare Artica </title>
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         <description><![CDATA[<div>L'Artico ha due zone vegetative principali:<br>quella SUBARTICA a sud, formata dalla foresta boreale circumpolare, e l'Artico del nord, in cui la zona vegetativa è comunemente nota come tundra (terreno desertico) Artica.&nbsp;<br>Questi due ambienti sono divisi da una vera e propia linea formata da alberi che cambiano a seconda della posizione.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-30 12:57:53 UTC</pubDate>
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         <title>Fauna mammifera della fascia polare Artica</title>
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         <description><![CDATA[<div>LA BELUGA(BALENA BIANCA)&nbsp;<br>I Beluga (delphinapterus leucas) si muovono in gruppi di centinaia di individui, principalmente nelle acque fredde e poco profonde dell'oceano Artico. Queste balene bianche lunghe in media 4 metri, comunicano attraverso una vasta gamma di suoni guadagnandosi il soprannome di "canarini marini".&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-30 13:17:09 UTC</pubDate>
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         <title>TAMARINO IMPERATORE</title>
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         <description><![CDATA[<div><br>&nbsp;Il Tamarino imperatore è un primate platirrino della famiglia dei Cebidi, è un tipo di scimmia di una piccola area dell'Amazzonia situata tra Bolivia, Brasile e Perù.&nbsp;<br>Deve il suo nome all'imperatore tedesco Guglielmo II, che aveva dei baffi vistosi e originali, simili a questa scimmia del nuovo mondo.<br>&nbsp;Oltre al loro aspetto curioso, questi animali si distinguono per la poliandria. <br>Si parla di una rara forma di organizzazione che consiste in un gruppo organizzato gerarchicamente formato da più maschi e una sola femmina.&nbsp;<br>La femmina guida il gruppo e si accoppia con tutti i maschi.&nbsp;<br>Quando i giovani nascono, sono i maschi a prendersi cura di loro, lei si occupa solo di allattarli.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-30 13:43:51 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Il cammello&quot; di Elena L.</title>
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         <description><![CDATA[<div>Il cammello è un mammifero della famiglia dei Camelidi. Diffuso in Asia centrale, viene utilizzato per la carne, il grasso, il latte, la lana e come animale da trasporto.<br>E' un animale dalle sorprendenti capacità di adattamento: è in grado di resistere in ambienti aridi e inospitali e sopporta temperature che vanno da -29°C a 38°C.<br>Inoltre può stare per giorni e giorni senza bere e quando l'acqua è disponibile ne ingerisce fino a 114 litri in soli 10 minuti. Addirittura riesce a bere acqua salmastra o salata.<br>Le principali caratteristiche del cammello sono le due gobbe, che non contengono acqua ma sono delle riserve di grasso, da sfruttare quando il cibo scarseggia. Con una sola gobba "piena" può resistere fino a &nbsp;5 mesi senza cibo.<br>Il cammello è un animale erbivoro, mangia qualsiasi pianta che trova (anche i cactus!), ma in caso di necessità può nutrirsi di ossa, pelle, carne....corde, sandali in pelle e tende!<br>Nonostante le sue enormi capacità di adattamento, il cammello purtroppo, è a rischio estinzione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-02 09:58:08 UTC</pubDate>
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         <title>IL KOALA e L&#39; EUCALIPTO</title>
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         <description><![CDATA[<div>Il koala è il mammifero marsupiale australiano per eccellenza.<br>Ama sonnecchiare (dorme circa 20 ore al giorno) e stare appollaiato su grosse piante di eucalipto a divorare gemme e foglioline; se scende è solo per spostarsi su un altro albero! Esistono ben 250 specie di eucalipto, alcune di queste sono tossiche per gli esseri umani. Nella lingua locale il koala si chiama GULA che significa "colui che non beve mai". I koala infatti non hanno mai bisogno di bere: tutti i liquidi necessari per sopravvivere li trovano nelle foglie di eucalipto. Le femmine sono dotate di una "tasca" posta sull' addome           (aperta nella parte inferiore, è la muscolatura della mamma a sostenere il piccolo) nella quale vengono custoditi i piccoli appena nati e dove vengono allattati per 6 mesi, continuando a crescere. Raggiunte le giuste dimensioni il piccolo koala spunta fuori con la testolina e inizia a vivere aggrappato alla schiena della madre per altri 6 mesi. Le dimensioni del koala adulto variano tra i 64-82 cm, per un peso tra i 4-15 kg, fino ai 18 anni di vita. ( Amanda)</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-02 17:08:57 UTC</pubDate>
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         <title>LA VOLPE ROSSA</title>
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         <description><![CDATA[<div>La volpe rossa o comune appartiene alla famiglia dei canidi. Misura, dalla testa all’inizio della coda, circa 70 cm. La coda può misurare da sola, ben 40 o 50 cm in più.<br><br></div><div>Si chiama volpe rossa perché di solito ha un colore vicino all’arancione. Le punte delle orecchie e delle zampe sono nere, mentre il petto ed il ventre sono bianchi. Risaltano anche le sue grandi orecchie. Ha il naso lungo e sottile e una lunga coda folta.<br><br></div><div>La volpe rossa è un animale molto intelligente e con grande capacità di adattarsi. È diurno e nello stesso tempo notturno, a seconda della disponibilità di cibo e del clima. E’ agile e veloce. Vive da sola o in coppia.<br><br></div><div>La volpe rossa vive prevalentemente nella fascia temperata boreale, di solito in zone forestali, ma si adatta anche ad altri ambienti e si sta sempre più avvicinando ai centri abitati.<br><br></div><div>E’ onnivora, si nutre di piccoli mammiferi, ma può cacciare anche insetti e piccoli uccelli, attaccare i nidi e mangiare le uova. Si nutre di tutto ciò che trova nei diversi ambienti che frequenta; la sua caratteristica prevalente è il grande senso di adattamento.<br>(Federico De Lazzari)</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-03 16:53:02 UTC</pubDate>
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         <title>Il CANGURO</title>
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         <description><![CDATA[<div>Il canguro appartiene alla specie dei mammiferi marsupiali e sono animali erbivori,di varia statura lungi fino a 3matri inclusa la coda, alti fino a due metri.<br>Il loro habitat é l' Australia e Nuova Guinea .<br>Una delle particolarità del CANGURO GIGANTE è la differenza di lunghezza degli arti ,quelli anteriori sono i meno sviluppati mentre i posteriori sono notevolmente più lunghi e robusti.Cio' consente a questo animale di fare lunghi salti (8-10m), mentre sulle corte distanze arrivano ad una velocità di 50km all' ora. Durante la corsa la coda, lunga e spessa, viene usata come un timone:aiuta nel cambio di direzione e nel mantenimento dell' equilibrio.<br>L' altra particolarità è che questo animale è un mammifero marsupiale , dotato cioè di una tasca ventrale, o marsupio,dove il neonato si sviluppa dopo una gestazione 30-40 giorni e successivamente viene accudito e nutrito. Il " marsupio" verrà usato dal cucciolo anche dopo molto tempo come rifugio che ha raggiunto l' auto sufficienza alimentare.<br>Sono animali schivi che si difendono fuggendo, spiccando salti lunghi fino a 9 metri e alti 3 . Le grosse specie sono di preferenza di&nbsp; urne e spesso riunite in gruppi sociali . Il più comune è il canguro gigante rosso , prevalentemente vegetariano si nutre di erba, fiori e germogli.<br>Il suo sistema digestivo e simile a quello dei bovini : una volta che il canguro ha mangiato è capacità di rigurgitare,masticando il cibo nuovamente per "spolparlo" assimilandolo e digerendolo  . Ciò risulta di vitale importanza per la possibilità di digerire la cellulosa contenuta nei vegetali di cui si nutre . L'aspettativa di vita di un canguro selvatico è in genere di circa 30 anni.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-04 10:50:46 UTC</pubDate>
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         <title>I PINGUINI</title>
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         <description><![CDATA[<div>La vegetazione nella fascia polare antartica è scarsa, concentrata lungo le coste e nei mesi estivi, quando i ghiacciai superficiali si sciolgono.&nbsp;<br>La fauna, soprattutto quella marina, è al contrario ricchissima, perché le acque che circondano i continenti contengono in quantità elevata sali minerali e sostanze nutritive, portate in superficie dalle impetuose correnti oceaniche.<br>Vi è dunque abbondanza di plancton e di piccoli crostacei denominati Krill che sostituiscono il nutrimento ideale delle balene, orche, elefanti marini foche leopardi e altre specie di pesci e molluschi. E' però il pinguino l'animale simbolo dell'Antartide che ne ha ben otto specie:<br>- pinguino REALE, che rispetto alle altre specie è il secondo più grande. Un adulto arriva a 15 km;<br>-pinguino FRONTE DORATA, conosciuto anche come pinguino macarone, la cosa che lo distingue dalle altre specie sono le loro penne sulla parte superiore della testa. Sono scuri e gialli e neri, arrivano a pesare 5km e alti 70cm;<br>- pinguino IMPERATORE, il più grande di tutte le specie. Maschio e femmina sono difficili da distinguere da molti aspetti. Possono arrivare a pesare 38km e misurare di altezza 120cm.;<br>- pinguino SALTAROCCE, con le loro piume colorate gialle sulla testa è difficile confonderlo. Questi colori folli in tutte le direzioni, ricordano alla gente i punk rock. A causa di questa distinzione sono classificati come pinguini cresting, sono i più piccoli di quella categoria e non pesano più di 2,5km quando sono adulti.&nbsp;<br>-pinguino di HUMBOLDT,  di medie dimensioni, con un peso non maggiore di 6km. Mentre maturano si sviluppa una macchia nera sul loro seno che si estende fino alla regione della coscia, hanno solo una banda intorno al collo, che è unico modo semplice per identificarli dai pinguini di Magellano.&nbsp;<br>-pinguino AFRICANO, conosciuto anche come il pinguino dai piedi neri o pinguino dal capo. Pesa circa 3-5km ed è alto 70cm.<br>-pinguino delle GALAPAGOS, classificato come una delle specie più piccole. Non pesano più di 2,5kg e raggiungono solo 20cm.<br>- pinguino ADELIA ; é corto ma largo, la sua altezza non supera i 75cm e pesa circa 7km.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-04 11:43:48 UTC</pubDate>
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         <title>FLORA E FAUNA DELLA ZONA TROPICALE</title>
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         <description><![CDATA[<div>Un'area di circa 7 milioni di chilometri quadrati si trova nel continente sudamericano e si divide in otto paesi tra cui Brasile, Bolivia, Perù, Colombia, Ecuador, Guyana Francese e Suriname.<br>La Selva amazzonica si caratterizza per un clima caldo e umido, temperatura media attuale di 26 gradi.<br>&nbsp;In questo ecosistema si assiste a precipitazioni abbondanti durante tutto l'arco dell'anno, cosa che rende la vegetazione lussureggiante, con più di 60.000 tipi diversi di piante la cui altezza può superare i 100 metri.&nbsp;<br>In mezzo a questa flora incredibile prosperano vari specie di animali:<br>CAIMANO NERO<br>RANA DI VETRO<br>BASILICO COMUNE&nbsp;<br>NUTRIA GIGANTE DI FIUME<br>CAPIBARA<br>LAMANTINO DELLE AMAZZONI<br>TUCANO<br>GUACAMAYO&nbsp;<br>PIRAGNA&nbsp;<br>GIAGUARO<br>ANACONDA VERDE<br>RANA FRECCIA O RANA DORATA<br>ANGUILLA ELETTRICA&nbsp;<br>SCIMMIA RAGNO<br>SAMIRI DEL CENTRO-AMERICA&nbsp;<br>BRADIPO<br>CACAJAO<br>RANA D'ACQUA DOLCE<br>PARAPONERA CAVATA<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-04 12:24:36 UTC</pubDate>
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         <title>La LINCE</title>
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         <description><![CDATA[<div>Le linci sono dei&nbsp; Felidi appartenenti alla sottofamiglia Felinae. <br>Si distinguono facilmente dai loro simili per le orecchie triangolari terminanti con un ciuffo di peli neri e il corpo dotato di una corta coda e di lunghe zampe. Inoltre possiedono 28 denti invece che 30 come tutti gli altri felini.<br>Le linci, esclusive dell' emisfero settentrionale, hanno come habitat prediletto la <strong>foresta boreale temperata</strong>. <br> E' considerata una specie molto diffusa ad eccezione della lince iberica, gravemente minacciata.<br>Come tutti i felini, la lince, è un animale territoriale. I maschi hanno un territorio che si sovrappone a quello di una o più femmine.<br>Le linci sono animali solitari ad eccezione delle femmine insieme ai piccoli.<br>Le linci sono attive soprattutto al crepuscolo e all' alba. Cacciano principalmente tendendo agguati e, come la maggior parte dei felini, soffocano le prede dando un morso alla gola senza utilizzare le zampe.<br>Quando vanno alla ricerca di prede, possono percorrere il territorio per diversi chilometri. Di solito catturano una preda ogni due o tre giorni.<br>La maggior parte delle volte si nutrono di piccoli animali come <strong>lagomorfi</strong> o <strong>uccelli</strong>.<br>Il ciclo di riproduzione delle linci è soggetto a grandi variazioni. La stagione degli amori ha luogo prevalentemente alla fine dell' <strong>inverno. <br></strong>Il maschio ritorna alle sue occupazioni mentre la femmina parte alla ricerca di un luogo protetto dove dare alla luce i <strong>piccoli</strong>.<br> Si occupa da sola del loro allevamento e, una volta cresciuti, insegna loro a cacciare. Questi lasceranno la madre prima della nascita della generazione successiva.&nbsp;</div><div><br>GUIDOLIN SOFIA</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-05 09:39:20 UTC</pubDate>
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         <title>LA FORESTA BOREALE</title>
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         <description><![CDATA[<div>La foresta boreale costituisce una delle zone più grandi del mondo ricoperta di densa e ininterrotta foresta.&nbsp;<br>Un'immensa fascia di conifere che dalla Scandinavia, attraversi la Russia, raggiungere il Giappone copre tutta la larghezza del Canada fino al Pacifico e lungo le catene montuose Rocciose in America e nelle Alpi del continente europeo.<br>Un'area di 2000 di ettari.&nbsp;<br><br>Le foreste boreale o Taiga, dominando le regioni fredde e nevose del pianeta ove non vi sia il permafrost che ne impedisce la vegetazione.<br>Le conifere sono gli alberi che meglio si adattano al clima del Nord, abeti rossi e bianchi larici, pini.&nbsp;<br>Destinati a vivere in un clima rigido gli alberi hanno le foglie a forma di aghi e ricoperti da un a sostanza cerosa per ridurre la perdita d'acqua e la spessa corteccia per protegge il tronco dal gelo.&nbsp;<br>Le conifere sono eccezionali deflettori del vento e la parte interna rimane al riparo dalle violente bufere di neve e vento.&nbsp;<br>Altri tipi di piante crescono lungo un corso d'acqua acquitrino hanno dato origine a radure soleggiate.&nbsp;<br>Qui troviamo salici, ontani e arbusti di lamponi selvatici fonte di cibo per molti abitanti delle foreste boreali.&nbsp;<br>In queste radure crescono pioppi tremuli e spesso la betulla bianca pendula.&nbsp;<br><br>Nei tratti più settentrionali della Taiga lasciano il posto della betulla tortuosa, i cui rami contorti dal vento gelido sono più adatti alle basse temperature.&nbsp;<br><br>Nelle frequenti radure e nelle zone umide della taiga si trovano paludi, stagni e torbiere.<br>Le torbiere sono caratterizzati da abbondanza di acqua bassa,temperatura.<br>Sono diffuse soprattutto alle alti latitudini, poiché sono proprio il freddo e l'umido a favorirne la formazione.<br>Qui si sviluppa una vegetazione prevalentemente erbacea tipica muschio e graminacee. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-05 09:59:46 UTC</pubDate>
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         <title>QUOKKA</title>
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         <description><![CDATA[<div>Il Quokka, unico membro del genere Setonix di lesson, 1842, è un piccolo macoprodide delle dimensioni di un grande gatto domestico. Come gli altri marsupial della famiglia dei macoprodide, è erbivoro e generalmente notturno.<br><br>Rischio estinzione: vulnerabile.&nbsp;<br>Peso: 3km adulto.&nbsp;<br>Famiglia: Macropodidae.&nbsp;<br>Genere: Setonix Lesson, 1842.&nbsp;<br>Ordine: Diprotodontia.&nbsp;<br>Classe: mammalia<br>Alimentazione: si nutre di foglie, steli e corteccia di diverse piante, che va a cercare durante la notte... Sull'isola di Rotnest è assolutamente vietato interagire con i Quokka è soprattutto dargli da mangiare in quanto alimenti possono provocare la morte. ☠️☠️☠️ </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-05 10:49:29 UTC</pubDate>
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         <title>  IL MANDRILLO</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Il mandrillo è la più grande delle scimmie non antropomorfe, anche se il suo nome significa letteralmente "uomo scimmia". I maschi sono grandi il doppio delle femmine. Vive nelle foreste tropicali dell' Africa occidentale. Il loro peso è dagli 11 ai 27 chili, ma i maschi pesano di più e sono lunghi dai 63 agli 88 cm, compresa la coda corta. Riescono a fare solo un 1 cucciolo, raramente 2. Lo svezzamento avviene dopo 8 mesi. E' principalmente erbivoro ma mangia anche qualche invertebrato. Vive fino a 46 anni. Il giovane mandrillo ha il muso quasi del tutto nero , poi, a mano a mano che cresce, comincia a sviluppare la colorazione caratteristica della specie. Il mandrillo vive in gruppi, nel parco nazionale di Lopé, in Gabon, se ne sono contati fino a 1300 esemplari, il gruppo di primati più grande al mondo. In genere, però, i gruppi di mandrilli sono molto più piccoli, composti da circa 12 esemplari. Il mandrillo passa la maggior parte del suo tempo a terra, alla ricerca di cibo. Le femmine portano i piccoli appesi al proprio ventre. Mostrare i canini come nella foto è segno di benvenuto.(Paolo Gasparini)<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-05 12:32:05 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>IL PANDA GIGANTE </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Il Panda gigante conosciuto come Panda maggiore è un mammifero appartenente alla famiglia degli orsi. Originario della Cina centrale quindi nella zona temperata boreale nelle regioni montuose del Sichuan.&nbsp;<br>È diventato verso la metà del XX° secolo, un emblema nazionale cinese.<br>Dal 1982 raffigurato nelle monete cinesi,&nbsp; oltre che simbolo del WWF.<br>Da adulto può pensare dai 70 ai 120 kg, di altezza dai 60 ai 90 cm e di lunghezza può arrivare dai 1,2 ai 1,9 m.<br>È erbivoro e in natura può vivere 20 anni.&nbsp;<br>Anche se era già noto alle popolazioni cinesi, il Panda gigante fù "scoperto" dal gesuita naturalista francese Armand David da cui deriva il suo nome iniziale "orso di Padre David".<br>È un animale inconfondibile per il suo mantello bianco e nero, la sua forma tondeggiante e l' habitat in cui vive.<br>È un animale solitario e timido trascorre il giorno a riparo nella foresta nutrendosi di bambù e di germogli.<br>I cuccioli di panda appena nati sono minuscoli, pesano circa 100 grammi e sono lunghi 13 cm.<br>(Giovanni Crispilli)<br><br>&nbsp;<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-05 13:57:21 UTC</pubDate>
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         <title>IL GIAGUARO</title>
         <author>nicolapischedda</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il giaguaro può pesare da 32 a 136 chili ed è lungo da 1,2 a 1,9. metri.<br>Vive soprattutto in Sud America e in Africa, nelle fitte foreste, dove è più difficile scovarlo. Perciò gli scienziati hanno difficoltà a stimare il numero esatto della&nbsp; popolazione di giaguari. I giaguari sono in grado di saltare 6 METRI, pari all'altezza di molte case a due piani.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-06 10:13:25 UTC</pubDate>
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         <title>LA STELLA ALPINA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/daniela_diannunzio/ebm607arpxysqgqw/wish/1982168597</link>
         <description><![CDATA[<div>Il nome significa "piede leonino". E' una pianta non molto alta(20-30cm), perenne e generalmente protetta dalla neve.&nbsp;<br>La stella alpina é il fiore più famoso delle nostre Dolomiti, ma é diffusa in tutto il continente Euroasiatico ed in tutto l'arco Alpino. &nbsp;<br>Le sue caratteristiche le permettono di toccare altitudini fino ai 6.000 metri.<br>Si tratta di una pianta protetta.&nbsp;<br>I fiori della Stella Alpina contrariamente a quello che si pensa, non sono bianchi: quelle sono le foglie. In realtà sono piccolissimi e dal colore verde-giallo, riuniti al centro e circondati da foglie pelose di colore bianco-argento.<br>Tutta la pianta é ricoperta da una peluria importantissima perché é grazie a questa che la Stella Alpina riesce a sopportare temperature anche molto rigide e crescere in zone aride; questo perché limita l'eccessiva traspirazione ovvero l'evaporazione dell'acqua dalle foglie.<br>La leggenda narra che la cima più alta di Lavaredo soffriva per non avere alcun albero o fiore.&nbsp;<br>Dato che la terra non si ricordava di lei si rivolse al cielo e tentò di prendere una stella, ma invano perché erano troppo lontane. Udì il suo pianto il vento del Nord e lo riportò alla più bella delle fate che viveva tra le Dolomiti. La fata si levò nel cielo, colse una stellina lucente, la depose tra le rocce e toccandola la trasformò in un fiore stellato che chiamò STELLA ALPINA; così la grande montagna ebbe il suo fiore.<br>In realtà, gli scienziati ritengono che il fiore sia arrivato nelle Alpi durante l' era glaciale.<br>Rebecca Genghini.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-09 09:23:35 UTC</pubDate>
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         <title>NARVALO (Aurora)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/daniela_diannunzio/ebm607arpxysqgqw/wish/1982234871</link>
         <description><![CDATA[<div>Il narvalo è un cetaceo che vive circa 50 anni, simile al beluga, da cui si distingue per la presenza di un dente simile ad una vite sulla punta del muso.<br>Il suo nome deriva dal norvegese NARHVAL che significa "balena cadavere".<br>L'unica differenza tra i maschi e le femmine sta nella lunghezza del dente che fuoriesce dal labbro superiore per formare una zanna: nei maschi arriva fino a 2,5m circa, mentre ciò accade raramente nelle femmine.<br>Questo animale vive nelle acque artiche di Canada, Groenlandia, Norvegia e Russia.&nbsp;<br>A differenza delle balene che migrano per l'inverno, i narvali passano fino a 5 mesi sotto il ghiaccio, in un tratto di mare compreso tra l'Oceano Artico e l'Oceano Atlantico.&nbsp;<br>Sembra che circa 3/4 della popolazione mondiale di narvali frequenti le acque dello Stretto di Lancester (area marina protetta del Canada).<br>Durante l'inverno si nutrono quasi esclusivamente di pesci bentonici (pesci che vivono sul fondo di uno specchio d'acqua), mentre in estate il loro "menù"  include altri pesci come il merluzzo e l'ippoglosso nero.<br>I narvali più giovani sono prede per gli orsi polari, mentre gli adulti anche<br>per balene di grandi dimensioni.<br>Questi animali hanno bisogno di ossigeno:<br>sulla parte superiore della testa, un po' dietro gli occhi, hanno delle narici. Quando si immergono questi fori si chiudono impedendo loro di respirare accidentalmente sott'acqua.&nbsp;<br>I narvali sono animali socievoli: si riuniscono in gruppi di diverse dimensioni che vanno dai 5 ai 20 individui, ma durante le stagioni estive spesso si aggregano formando gruppi che vanno dai 500 a oltre 1000 individui<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-09 11:16:10 UTC</pubDate>
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         <title>LA VOLPE ARTICA</title>
         <author>daniela_diannunzio</author>
         <link>https://padlet.com/daniela_diannunzio/ebm607arpxysqgqw/wish/1983601540</link>
         <description><![CDATA[<div>La volpe artica è piccola di misura rispetto alle altre volpi va dai 35cm hai 55cm di lunghezza senza contare la coda. Rispetto alle altre volpi ha le orecchie più piccole e un naso meno a punta, Con il suo pelo folto può sopravvivere alle temperature rigide anche di -50 gradi sotto 0 dell'articolo. Il suo pelo muta durante le stagioni: Bianco-grigio d'inverno e bianco-bruno d'estate, la volpe si ciba di piccoli uccelli, uova e molluschi e va ghiotta di lemming un piccolo roditore artico. La volpe bianca vive nelle zone artiche dove nella neve alta scavano tane, tunnel dove viverci e proteggersi dalle bufere di neve. &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-10 11:25:49 UTC</pubDate>
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         <title>Il formichiere gigante  di Cristiano </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/daniela_diannunzio/ebm607arpxysqgqw/wish/1984627284</link>
         <description><![CDATA[<div>Il formichiere gigante, noto anche come L'orso delle formiche, è un grande mammifero insettivoro endemico dell'America centro-meridionale. Si tratta di una delle quattro specie viventi di formichiere, l'unico membro esistente del genere Myrmecophaga, ed è classificato con i bradipi all'interno dell'ordine pilosa.&nbsp;<br>Nome scientifico: myrmecophago tridactyla&nbsp;<br>lunghezza: 1,2-2,2 m adulto&nbsp;<br>Rischio estinzione: vulnerabile<br>&nbsp;longevità:14 anni&nbsp;<br>livello trofico: carnivoro<br>&nbsp;peso :i33 - 41 kg adulto, 27 - 39 kg adulto&nbsp;<br>Il formichiere gigante vive in una vasta gamma di Habitat tra cui le praterie e le foreste pluviali, si nutre in aree aperte e riposa negli Habitat coperti da folta vegetazione. Si nutre principalmente di formiche e termiti utilizzando i suoi robusti artigli anteriori per scavare e la sua lunga lingua appiccicosa per raccoglierle. I formichieri giganti sono animali solitari tranne la relazione madre-figlio, interazione aggressive tra i maschi e il periodo dell'accoppiamento. Le femmine di formichiere portano i loro cuccioli sulle schiene fino allo svezzamento. Grazie al suo aspetto e abitudini il formichiere appare in molti miti delle civiltà precolombiane e nel folklore e anche nella cultura di massa moderna.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-10 19:30:35 UTC</pubDate>
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         <title>Il tucano </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/daniela_diannunzio/ebm607arpxysqgqw/wish/1988875872</link>
         <description><![CDATA[<div>Il tucano è il più grande fra le 11 specie di tucani. Misura 53-60 centimetri, pesa 550 grammi. Il piumaggio è di un bel nero brillante che fa saltare ulteriormente il becco arancione. Sulla sua punta è presente una macchia a forma nera di forma ovale, la gola è bianca. Quando è in volo si notano le copritrici rosse e il codrione bianco. Attorno ai occhi, viola e blu è presente una zona di pelle nuda di colore giallo-arancione. &nbsp; Il becco, nonostante all'apparenza sembri molto pesante, è in realtà cosparso di sacche d'aria che lo rendono leggerissimo. Possiede una lunga lingua consumata ai lati. Le zampe sono grigie, corte ma molto robuste, con due dita rivolte in avanti e due indietro per facilitare l'appoggio sui rami.<br><strong>Il tucano si nutre di:<br></strong>Principalmente frugivoro, si nutre di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Insetti">insetti</a>, piccoli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Uccelli">uccelli</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Uovo_(biologia)">uova</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rettili">rettili</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Granchio">granchi</a>, piccoli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pesci">pesci</a> che trova nei ruscelli e anche di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mus_musculus">topi</a>.<br><strong>Il tucano vive:<br></strong>In <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/America_meridionale">Sudamerica</a> centro-orientale, è presente in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guyana">Guyana</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Suriname">Suriname</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guyana_Francese">Guyana Francese</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Brasile">Brasile</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Per%C3%B9">Perù</a> orientale, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bolivia">Bolivia</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paraguay">Paraguay</a> e nord <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Argentina">Argentina</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ramphastos_toco#cite_note-IUCN-1"><sup><br></sup></a>Frequenta i boschi, le foreste a galleria, le zone alberate della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Savana">savana</a>, le campagne aperte e le piccole macchie di arbusti; adora il fitto della foresta pluviale. Lo si incontra anche presso i corsi d'acqua e nelle vicinanze degli insediamenti umani.<br><strong>Verso:</strong></div><div>Il verso del tucano è un suono profondo, alto e monotono, udibile a quasi un chilometro di distanza.<br><strong>Riproduzione:</strong></div><div>Il maschio corteggia la femmina lanciandole col becco una bacca o un altro frutto. Se la femmina ricambia, lancia a sua volta la bacca al maschio, creando così un grazioso rituale amoroso. Il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nido">nido</a> non è altro che una cavità di un albero posta molto in alto. La femmina vi depone dalle due alle quattro <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Uovo_(biologia)">uova</a>. Il periodo di incubazione è di 16-20 giorni, dopo i quali nascono dei pulcini senza piume e ciechi. Lo sviluppo è molto lento, i piccoli apriranno gli occhi solo dopo tre settimane. I genitori si prenderanno entrambi cura dei piccoli fino a sei settimane dopo che avranno messo le piume. I pulcini hanno un tipico cuscinetto carnoso sotto le zampe che li protegge dalla ruvidezza della cavità, il quale sparirà col passare del tempo.<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<br><br><br>                             RUGGIA MARTINA </div><div><br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-12 18:29:43 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>canguro</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/daniela_diannunzio/ebm607arpxysqgqw/wish/1992216746</link>
         <description><![CDATA[<div>Il canguro è un marsupiale, che vive in australia e nelle isole vicine ... in caso di pericolo il canguro usa le zampe per difendersi, sferrando con gli arti superiori.<br>la coda è lunga e muscolosa che uttiliza come sostegno è bilaciamento durante i salti e mentre cammina. </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-14 12:40:19 UTC</pubDate>
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         <title>La volpe artica</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/daniela_diannunzio/ebm607arpxysqgqw/wish/1992226240</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><br>L</strong>a <strong>volpe artica</strong> (spesso conosciuta anche come “<strong>volpe azzurra</strong>” o “<strong>volpe grigia</strong>“) è in grado di sopportare temperature estremamente rigide, fino a 50 gradi sotto zero! Di dimensioni modeste (meno di un metro di lunghezza), è celebre anche grazie alla sua capacità di adattarsi all’ambiente circostante.<br><br></div><div>La <strong>pelliccia della volpe del polo nord</strong> – molto ricercata e costosa – <strong>cambia colore in base alle stagioni</strong>. In inverno il manto della <strong>volpe delle nevi</strong> è bianco, tendente al grigio. Con l’avvicinarsi dell’estate il colore varia fino al bruno, talvolta spiccando per certe tonalità di blu. Questo animale è&nbsp; infatti conosciuto anche come “<strong>volpe blu</strong>“.<br><br></div><div>Il costo di una pelliccia di <strong>volpe polare</strong> si aggira su circa 500-1000€, a seconda della tipologia e del capo di abbigliamento scelto. Facile dunque pensare che anche la caccia a questo animale si sia fatta intensa nel corso dei decenni, anche se è fortemente diminuita negli ultimi anni.<br><br></div><div><strong><br><br></strong><br></div><div><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-14 12:48:29 UTC</pubDate>
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         <title>I pennacchi di Scheuchzer</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/daniela_diannunzio/ebm607arpxysqgqw/wish/1993581190</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;       <em>I </em><strong><em>Pennacchi di Scheuchzer<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;(Eriophorum scheuchzeri)</em></strong><em> <br>si trovano in </em><strong><em>Groenlandia</em></strong><em> e in </em><strong><em>Islanda</em></strong><em> e sono famosi per il loro capolino di cotone di colore bianco.<br>Fanno parte della famiglia dei carici, e crescono principalmente nelle zone dell’Artico europeo situate sul livello del mare, sulle coste dei laghi e dell’oceano. Questa pianta artica è stata utilizzata per secoli da popolazioni indigene locali per curare le ferite.</em><strong><em><br></em></strong><br></div><div>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-15 14:59:27 UTC</pubDate>
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         <title>La flora antartica</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/daniela_diannunzio/ebm607arpxysqgqw/wish/1993585535</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><br></strong><strong><em>Ghiaccio sulle coste dell'Antartide.</em></strong></div><div><strong><em>Prima che la deriva dei continenti lo posizionasse sul Polo Sud e prima che la calotta di ghiaccio iniziasse a formarsi, l'Antartide conobbe un clima tropicale, con vegetazione rigogliosa. Ne sono testimonianza resti fossili di piante e animali, bacini carboniferi, giacimenti di petrolio e gas naturale nel Mare di Ross.<br>Oggi, clima avverso (la minima temperatura rilevata finora è stata di -92,7 °C), povertà del suolo e scarsa disponibilità di acqua allo stato liquido permettono una vegetazione esclusivamente nei tratti costieri liberi dai ghiacci perenni, perciò l'habitat antartico è uno dei meno popolati e meno differenziati della terra. Solo in rare "oasi", dove la roccia nuda si scalda al sole estivo e stempera l'aria, si può assistere allo spettacolo insolito di un torrente. La vegetazione è comunque spesso costretta a crescere direttamente sul permafrost (o permagélo), terreno cioè perennemente gelato, profondo anche centinaia di metri, fino alla roccia sottostante, che cede acqua solo superficialmente nel periodo del disgelo. La flora è limitata quasi esclusivamente a muschi e licheni, pochissime le specie di piante con fiori.</em></strong></div><div><em>&nbsp;</em></div><div><em>&nbsp;</em></div><div><strong><em><br>Suddivisione in zone dell'Antartide.</em></strong></div><div><strong><em>L’habitat terrestre può essere suddiviso in tre zone che si diversificano per varietà e complessità decrescenti degli ecosistemi mentre aumentano la latitudine e la severità delle condizioni climatiche: l’area subantartica, che include le isole tra i 46° e i 55° di latitudine, a nord della&nbsp; Convergenza; l’Antartide marittima, che include la Penisola Antartica e gli arcipelaghi circostanti; l’Antartide continentale, che è costituito da gran parte del continente ed è interamente inclusa nel circolo polare (67° 33’ lat. sud). La maggior parte delle specie vegetali si trova sulla costa occidentale della Penisola Antartica, sugli arcipelaghi limitrofi e su alcune isole a nord della Convergenza. Nell’estrema Penisola Antartica sono state ritrovate due specie di piante superiori (Angiosperme Fanerogame). &nbsp;<br>&nbsp;</em></strong></div><div><em>&nbsp;</em></div><div><em>&nbsp;</em></div><div><em>&nbsp;</em></div><div><em>&nbsp;</em></div><div><em>&nbsp;</em></div><div><strong><em><br>Uno scorcio di una delle 200 specie di muschi presenti in Antartide</em></strong></div><div><strong><em>Maggior varietà si trova naturalmente nelle isole periferiche al continente, situate a latitudini meno estreme. I &nbsp; licheni non sono una pianta, ma un fungo e un'alga che vivono in simbiosi: il fungo si àncora alle rocce e trattiene l'acqua, mentre l'alga si occupa della fotosintesi. La loro crescita è estremamente lenta, ma possono vivere assai a lungo, fino a migliaia d'anni; con la morte vanno a costituire terreno fertile. Nelle zone deglaciate e costiere sono state finora identificate: 300 specie di alghe (terrestri e costiere), 200 specie di licheni, 200 specie di muschi, 25 specie di epatiche e 28 specie di funghi.</em></strong></div><div><em>&nbsp;</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-15 15:05:36 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>La flora australe</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La flora dell'Australe comprende un vasto insieme di specie vegetali stimate in oltre 20.000 piante vascolari e 14.000 non vascolari, 250.000 specie di funghi e oltre 3.000 licheni</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-15 15:09:54 UTC</pubDate>
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         <title>La flora australe</title>
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         <description><![CDATA[<div>Specie esotiche e selvatiche sono disseminate ovunque sul territorio australiano, dalle coste oceaniche fino alle zone rocciose dell’interno del continente.<br><br></div><div>Sono circa 27.000 le specie diverse di <strong>piante</strong> che crescono sul territorio australiano. Le più importanti e conosciute sono senza dubbio l’<strong>eucalipto</strong> e l’<strong>acacia dorata</strong> che è diventata il vero e proprio simbolo del patrimonio floreale australiano. La maggior parte delle foreste con i loro arbitri dalle dimensioni considerevoli si trovano nella<strong> zona meridionale</strong> dell’isola. In questa zona crescono alcuni alberi che contano ormai centinaia di anni di età: proprio da questi alberi prende il nome la <strong>Valley of the Giants</strong> dove trovano spazio jarrah rossi, giant tuart e altri alberi che arrivano fino a 500 anni di longevità. Sono numerosissime le foreste che si susseguono l’una con le altre: gli appassionati possono percorrere il <strong>Bibbulum Track</strong>, un percorso di più di 1.000 chilometri che percorre alcune tra le più belle foreste australiane.<br><br></div><div>Sicuramente il simbolo tra le piante australiane è l’<strong>eucalipto</strong> o albero della gomma. Questo cresce in quasi tutte le zone anche con climi e ambienti molto diversi gli uni dagli altri, dalle foreste pluviali, fino alla costa e alle zone più aride dell’entroterra. La più grande varietà di eucalipti è ospitata dalle <strong>Blue Montains</strong> che prendono proprio il nome dal colore che lascia l’olio di questi alberi a contatto con l’aria mentre di colore rosso intenso sono invece gli alberi di eucalipto delle <strong>Alpi australiane</strong>. Associato a quest’albero meraviglioso è, naturalmente, un altro simbolo dell’australia, il <strong>koala</strong>, animale che si nutre soltanto di alcune specifiche specie di alberi di eucalipto.Un tempo Australia, Nuova Zelanda e Antartide erano unite in un unico supercontinente che prendeva il nome di<br><br></div><div>&nbsp;<strong>Gondwana</strong>. A quel tempo il territorio era interamente occupato dalle <strong>foreste pluviali</strong>, specie nella zona meridionale.&nbsp; Per fortuna alcune parti di queste foreste si sono tramandate fino ai nostri giorni e i discendenti di quegli antichi alberi sono ancora visibili. La foresta più antica di tutto il mondo è la <strong>Daintree Rainforest</strong> che si trova nella zona settentrionale del Queensland. Al suo interno ospita ben 13 tipologie diverse di foreste pluviali offrendo un panorama più unico che raro. Ma non è solo il Queensland ad ospitare questo tipo di foreste: anche nello stato Victoria e nel New South Wales troviamo estensioni di foreste pluviali di diversa naturale che vale la pena sicuramente di visitare. Non si può non ricordare la <strong>Tasmania</strong> in cui troneggia la foresta pluviale che ospita alcuni tra gli alberi più antichi come il famoso <strong>pino Huon</strong>.</div><div>Le <strong>zone aride</strong> dell’isola sono invece occupate quasi interamente da <strong>piante selvatiche</strong> tra cui spiccano per bellezza e particolarità i fiori selvatici come le margherite perenni. <strong>Kangaroo Island</strong> è la meta preferita dagli appassionati del genere che, soprattutto da agosto ad ottobre possono ammirare più di 100 varietà di fiori selvatici (delle più di 12.000 visibili sull’intero territorio australiano). Anche le zone montuose e alpine ospitano, dopo lo scioglimento delle nevi, un panorama meraviglioso di fioriture rigogliose. Le grandi <strong>brughiere della Great Ocean Road</strong> ospitano immense fioriture di <strong>orchidee</strong> mentre altra specie molto diffusa in tutto il territorio australiano è quella delle <strong>Proteaceacae</strong>.<br><br></div><div>Per avere un’idea della flora (e della fauna) delle zone più umide bisogna fare una visita al <strong>Kakadu National Park</strong>, riserva naturale dalla bellezza mozzafiato protetta anche dall’<strong>Unesco</strong>. Il governo australiano è molto attento alla <strong>tutela del proprio patrimonio naturale</strong> e floristico: da ricordare, quindi, che i fiori e le piante australiane sono <strong>specie protette</strong> e la loro raccolta è severamente vietata.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-15 15:13:37 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/daniela_diannunzio/ebm607arpxysqgqw/wish/1993598044</link>
         <description><![CDATA[<div>Cosa sono le foreste boreali?<br>Le foreste boreali sono quelle foreste che stanno formando una cintura verde omogenea nella regione circumpolare. Geograficamente, coprono i territori di Russia, Canada e Alaska, nonché i paesi che compongono la Scandinavia: Svezia, Norvegia e Finlandia; raggiungendo un'area stimata in 920 milioni di ettari.<br><br><br>Caratteristiche delle foreste boreali<br>La regione del pianeta occupata dalle foreste boreali è generalmente divisa in tre regioni: marittima, continentale e nord-continentale, la seconda delle quali è la più grande territoriale. Vediamo più in dettaglio quali caratteristiche climatiche possiamo trovare in ciascuna di queste <strong>3 regioni delle foreste boreali</strong> :<br><br></div><ul><li><strong>Sottozona marittima: le</strong> temperature durante tutto l'anno sono miti, con inverni generalmente miti (che raggiungono i -3 ° C nel mese più freddo) ed estati fresche (10-15 ° C).</li><li><strong>Sottozona continentale: gli</strong> inverni sono più lunghi e più freddi (da -20 ºC a -40 ºC), con neve abbondante che copre le foreste per 5 o 7 mesi e venti secchi che affliggono gli alberi. In estate, tuttavia, si raggiungono temperature medie che variano tra 10 e 20 ° C.</li><li><strong>Sottozona nord-orientale:</strong> comprende i territori della Siberia orientale e dell'Estremo Oriente. In questa zona gli inverni sono molto lunghi ed estremamente freddi e asciutti (si possono raggiungere temperature fino a -60 ºC). Per quanto riguarda le estati, sono di breve durata e relativamente calde, anche se possono congelarsi di notte.</li></ul><div><br><br>Flora forestale boreale<br>Negli ecosistemi della foresta boreale <strong>prevalgono specie vegetali sempreverdi</strong> come conifere, abeti, pini e le tue, che sono anche caratterizzate da foglie e coni a forma di ago o frutti e semi a forma di ananas. Tuttavia, ci sono anche numerosi alberi decidui con cui vivono, come betulle, pioppi e pioppi.<br><br></div><div><br></div><div>Secondo la regione del <strong>bioma taiga</strong> in cui vivono, le principali specie di <strong>piante forestali boreali</strong> sono:<br><br></div><ul><li><strong>In Nord America:</strong> pino rosso <strong>americano</strong> ( <em>Pinus resinosa</em> ), abete finto canadese ( <em>Tsuga canadensis</em> ), occidentale ( <em>Thuja occidentalis), </em>abete balsamo ( <em>Abies balsamea</em> ), ontano americano ( <em>Alnus incana</em> ), betulla d'Alasca ( <em>Betula neolaskana</em> ), Pioppo nero nordamericano ( <em>Populus tremuloides</em> ).</li><li><strong>In Eurasia:</strong> pino Albar ( <em>Pinus sylvestris</em> ), larice siberiano ( <em>Larix sibirica</em> ), abete siberiano ( <em>Abies sibirica</em> ), betulla bianca asiatica ( <em>Betula plaatyphylla</em> ), pioppo mongolo ( <em>Populus</em> <em>suaveolens</em> ), pioppo Siebold ( <em>Populus sibda</em> ).</li></ul><div><br><br>Fauna forestale boreale<br>Tutti gli animali della taiga hanno alcuni adattamenti anatomici e comportamentali che consentono loro di sopravvivere con maggior successo in queste foreste boreali in cui vivono. Ad esempio, i vertebrati a sangue caldo (animali endotermici) sono in grado di conservare il calore a causa delle loro grandi dimensioni e della presenza di appendici brevi (orecchie e muso, gambe e code). Ciò consente loro di adattarsi meglio alle basse temperature che li circondano e di mantenere un basso rapporto superficie-volume. Inoltre, uccelli e mammiferi hanno uno strato isolante sviluppato costituito rispettivamente da piume o pelle (grasso); che di solito è ancora più spesso in inverno che in estate. Nonostante questi adattamenti al clima, in molte occasioni, gli animali optano per altre strategie per evitare direttamente la stagione invernale, attraverso le <strong>migrazioni</strong> (uccelli) e il <strong>letargo</strong> (alcuni mammiferi). Puoi saperne di più su questi comportamenti in questi altri articoli su Quali sono gli animali che migrano e perché e su quali animali vanno in letargo e perché.Vediamo, di seguito, quali sono gli <strong>animali più caratteristici della foresta boreale</strong> :<br><br></div><ul><li><strong>Uccelli:</strong> piquituerto (genere Loxia, il cui becco consente di rimuovere facilmente i semi dai coni di conifere), gufo boreale ( <em>Aegolius funereus</em> ), colomba boreale ( <em>Ictinia mississippiensis</em> ), falco pescatore ( <em>Pandion haliaetus</em> ), Sibyllinus ( <em>Poecile montanus</em> ) e vero fringuello ( <em>Fringilla montifringilla</em> ).</li><li><strong>Mammiferi:</strong> caribù ( <em>Rangifer tarandus</em> ), orso bruno ( <em>Ursus arctos</em> ), lemings (genere Lemmus e Myopus), lince boreale ( <em>Lynx lynx</em> ), alce ( <em>alce alce</em>, cervo maggiore) e ghiottoni ( <em>Gulo gulo</em>, maggiore di donnole).</li><li><strong>Insetti:</strong> alcuni si nutrono di conifere, come bruchi del <em>Mesopolobus spermotrophus</em>, <em>tonchi</em> o <em>tonchi di fattura</em> ( <em>Hylobius habiteis</em> ), così come altri coleotteri del genere Dendroctonus.</li></ul><div><br><br><br></div><div><br><br></div><div><br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-15 15:25:23 UTC</pubDate>
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         <title>Foche</title>
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         <description><![CDATA[<div>Le foche o focidi sono una famiglia di mammiferi carnivori marini appartenenti alla superfamiglia dei pinnipedi. Le foche vivono principalmente lungo le coste di mari ghiacciati, freddi e temperati, più raramente nei mari caldi e nei laghi. <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Phocidae">Wikipedia</a></div><div>Nome scientifico: Phocidae</div><div>Famiglia: Phocidae; Gray, 1821</div><div>Ordine: Carnivora</div><div>Regno:Animalia<br>Classe:mammalia</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-16 14:02:17 UTC</pubDate>
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         <title>Il leopardo</title>
         <author>daniela_diannunzio</author>
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         <description><![CDATA[<div>I leopardi vivono&nbsp; in &nbsp; Africa, in&nbsp; Medio&nbsp; Oriente,&nbsp; in&nbsp; Asia&nbsp; centrale&nbsp; e&nbsp; meridionale.&nbsp; Sopravvivono &nbsp; in&nbsp; diversi &nbsp; habitat: dalle&nbsp; praterie &nbsp; alle&nbsp; foreste,&nbsp; dai deserti&nbsp; &nbsp; &nbsp;alle &nbsp; montagne.<br>Gran&nbsp; parte&nbsp; dei&nbsp; leopardi &nbsp; hanno &nbsp; macchie&nbsp; a&nbsp; forma&nbsp; di&nbsp; rosette.&nbsp; Il &nbsp; leopardo &nbsp; nero &nbsp; detto "pantera&nbsp; nera "&nbsp; ha&nbsp; un &nbsp; mantello &nbsp; scuro &nbsp; quindi&nbsp; le&nbsp; &nbsp; macchie &nbsp; sono &nbsp; difficile&nbsp; da&nbsp; vedere.<br>Vivono&nbsp; da&nbsp; soli&nbsp; e&nbsp; di&nbsp; solito&nbsp; cacciano &nbsp; di&nbsp; notte.&nbsp; Stanno&nbsp; &nbsp; sdraiati &nbsp; attendendo &nbsp; la&nbsp; preda&nbsp; o&nbsp; la&nbsp; inseguono &nbsp; finché &nbsp; sono &nbsp; abbastanza &nbsp; vicini &nbsp; per&nbsp; l' attacco&nbsp; finale. &nbsp;<br>I&nbsp; leopardi &nbsp; cacciano&nbsp; una&nbsp; grande&nbsp; varietà &nbsp; di&nbsp; prede &nbsp; come&nbsp; &nbsp; scimmie,&nbsp; serpenti,&nbsp; uccelli, pesci&nbsp; e&nbsp; polli.<br>Sono&nbsp; buoni&nbsp; scalatori &nbsp; e&nbsp; trascinano&nbsp; le &nbsp; grandi&nbsp; prede &nbsp; sugli&nbsp; alberi &nbsp; per&nbsp; fare&nbsp; in&nbsp; modo &nbsp; che&nbsp; altri&nbsp; animali&nbsp; non&nbsp; le&nbsp; rubino.&nbsp;<br>Le&nbsp; femmine&nbsp; di&nbsp; leopardo &nbsp; di&nbsp; solito&nbsp; partoriscono&nbsp; due&nbsp; o&nbsp; tre &nbsp; cuccioli&nbsp; che&nbsp; rimangono con&nbsp; loro&nbsp; fino&nbsp; al &nbsp; 18&nbsp; mesi.<br>Quando&nbsp; una&nbsp; mamma&nbsp; di&nbsp; leopardo &nbsp; avverte&nbsp; un&nbsp; pericolo&nbsp; prende&nbsp; i &nbsp; piccoli&nbsp; per&nbsp; la&nbsp; collottola &nbsp; e&nbsp; li&nbsp; porta&nbsp; in&nbsp; un&nbsp; posto&nbsp; sicuro &nbsp; tenendoli&nbsp; in&nbsp; bocca.<br>Il leopardo &nbsp; delle &nbsp; nevi&nbsp; è imparentato&nbsp; più&nbsp; strettamente&nbsp; con&nbsp; le&nbsp; tigri&nbsp; che&nbsp; con&nbsp; i &nbsp; leopardi,&nbsp; ma&nbsp; non&nbsp; ruggiscono&nbsp; come&nbsp; gli&nbsp; altri&nbsp; felini.<br>Il&nbsp; leopardo &nbsp; delle&nbsp; nevi &nbsp; vive&nbsp; sulle&nbsp; montagne &nbsp; dell' Himalaya. Ha&nbsp; delle&nbsp; larghe &nbsp; zampe&nbsp; che &nbsp; lo&nbsp; aiutano &nbsp; a&nbsp; camminare &nbsp; sulla&nbsp; neve&nbsp; e&nbsp; la&nbsp; lunga &nbsp; coda&nbsp; è &nbsp; utile &nbsp; per&nbsp; mantenere &nbsp; l' equilibrio &nbsp; sui&nbsp; ripidi&nbsp; pendii &nbsp; scivolosi.<br>Rimangono&nbsp; solo&nbsp; tra&nbsp; i&nbsp; 3.500&nbsp; e&nbsp; i &nbsp; 7.000&nbsp; leopardi &nbsp; delle&nbsp; nevi.&nbsp; Sono &nbsp; minacciati&nbsp; dall' uomo&nbsp; che&nbsp; coltiva&nbsp; e&nbsp; caccia&nbsp; sulle&nbsp; montagne. Vengono&nbsp; ancora cacciati&nbsp; per&nbsp; il&nbsp; loro &nbsp; spesso&nbsp; mantello &nbsp; e&nbsp; per&nbsp; le&nbsp; ossa&nbsp; che&nbsp; sono&nbsp; usate &nbsp; in&nbsp; alcune "medicine"&nbsp; tradizionali.<br>(Emmanuel Onwenu)</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-26 14:14:02 UTC</pubDate>
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