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      <title>Padlet Italiano by Alessandro Boffelli</title>
      <link>https://padlet.com/alessandroboffellistud1/eadl9py4czwhjp0z</link>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-09-08 18:04:08 UTC</pubDate>
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         <title>Glauco di Umberto Saba</title>
         <author>alessandroboffellistud1</author>
         <link>https://padlet.com/alessandroboffellistud1/eadl9py4czwhjp0z/wish/3578375479</link>
         <description><![CDATA[<p>Nella poesia di Umberto Saba viene raccontato il dialogo tra due ragazzi: Glauco e Umberto, cioè il poeta stesso da giovane. Glauco si rivolge a Umberto e gli chiede perché vive senza gioia, e lo invita a giocare insieme agli altri sulla spiaggia. Umberto però non riesce a rispondere, perché sente dentro di se una sorta d’inquietudine che Glauco non capisce. Infatti Glauco non comprende come mai il poeta non sappia godersi la vita e la giovinezza.</p><p>Dal punto di vista metrico, la poesia è formata da tre strofe di quattro versi ciascuna, tutti endecasillabi piani. Per esempio nella prima strofa abbiamo: Glau-co, un fan-ciul-lo dal-la chio-ma bion-da / dal bel ve-sti-to di ma-ri-na-ret-to / e dal-l’oc-chio se-re-no, con gio-con-da / vo-ce mi dis-se, nel na-tio dia-let-to. Nel primo verso si trovano ben quattro dittonghi: “Glau-co, fan-ciul-lo, chio-ma, bion-da”. Sono anche numerose le sinalefe, cioè la fusione di due vocali in una sola sillaba: per esempio in “che in sue”. In altri versi ci sono tre sinalefe di seguito, come in “Tu non sai come sia dolce la vita”.</p><p>Nel testo sono presenti anche degli enjambement, come: tra “senza un diletto / tu consumi la vita” e “con me sulla sponda / del mare”.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-10 15:07:21 UTC</pubDate>
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         <title>Il cantico delle creature</title>
         <author>alessandroboffellistud1</author>
         <link>https://padlet.com/alessandroboffellistud1/eadl9py4czwhjp0z/wish/3578375609</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel cantico delle creature, San Francesco loda dio per tutte le creature e per ogni elemento della natura, anche per quelli che a volte l'uomo considera negativi. Infatti, nei versi dedicati al tempo atmosferico, egli ringrazia Dio sia per il sereno che per le nuvole, il vento e la pioggia, perché tutto è inutile e necessario. Ogni cosa ha un valore e scopo. Il Sole e il Fuoco nei versi 8 e 19 sono descritti entrambi come "belli", simboli della luce e del calore divino. Il Sole illumina e rende la vita possibile. L'acqua è lodata come "casta" cioè pura e limpida. La Terra è vista come madre. L'autore parla anche della morte quella fisica è inevitabile, mentre quella dell'anima è per chi vive nel peccato. Usa rime e suoni simili per dare musicalità al testo. Il verbo "Governa" vuol dire che la Terra ci guida e si prende cura di noi.</p><p> Il cantico di Frate Sole è una preghiera poetica in cui Francesco loda Dio attraverso la natura. Ogni creatura è chiamata fratello o sorella segno che tutto è unito nella creazione. Il testo è semplice scritto in vulgare umbro, ricorda la Bibbia per il suo stile.</p><p>Francesco non disprezza il mondo ma lo ama e lo valorizza e si rivolge a Dio in modo diretto e affettuoso.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-10 15:07:26 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;assiuolo</title>
         <author>alessandroboffellistud1</author>
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         <description><![CDATA[<p>La poesia di Giovanni Pascoli descrive un paesaggio notturno, che appare immerso in un'atmosfera irreale. Il poeta non si concentra su elementi visivi nitidi, ma suggerisce immagini vaghe: la luna non è visibile, ma la sua luce "di perla" illumina il cielo. Il paesaggio è dominato da percezioni sonore: il vento, le onde del mare, i fruscii, il suono delle cicale, e soprattutto il verso ripetuto dell'assiuolo, "chiù". Questo suono assume un valore simbolico: è un richiamo ossessivo alla more e al dolore, che dà al testo un tono elegiaco e angoscioso. </p><p>La poesia è composta da strofe di 8 versi, con versi endecasillabi e settenari alternati, presenta rime secondo uno schema irregolare. Le figure metriche includono il "sinalefe" e lo iato. Vi è anche la presenza di varie figure retoriche come l'anafora, l'onomatopea e l'allitterazione.</p><p>i suoni hanno un ruolo fondamentale nella costruzione dell'atmosfera simbolista.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-10 15:14:46 UTC</pubDate>
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         <title>San Martino</title>
         <author>alessandroboffellistud1</author>
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         <description><![CDATA[<p>La poesia di Carducci descrive l’arrivo dell’autunno in un borgo di campagna. Nei primi versi v'è la natura: la nebbia, i colli, la pioggia, e il mare. Il testo all'inizio  è cupo,, ma subito dopo il poeta descrive il suo paese dove la vita è più allegra: nelle strade si sente l’odore forte del vino nuovo e che rallegra i cuori della gente. Dentro le case ci sono i ceppi e lo spiedo mentre un cacciatore fischietta guardando il cielo.</p><p>La poesia è fatta di quattro strofe di quattro versi, tutti con schema di rime alternate. I versi sono endecasillabi. Tutte le parole finali sono piane, perciò si contano così come sono.</p><p>Nel testo ci sono molte allitterazioni, specialmente della “r”. Le parole usate appartengono a due campi semantici diversi: da una parte la natura fredda e tempestosa con “nebbia”, “piovigginando”, “urla”, “stormi neri”, e dall’altra la vita interna del borgo, con “odor dei vini”, “ceppi accesi” e “spiedo scoppiettando”.  La sintassi è semplice.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-10 15:20:15 UTC</pubDate>
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         <title>Trama</title>
         <author>alessandroboffellistud1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Racconta la storia di Baliano, un maniscalco francese che dopo aver incontrato il padre, si reca in Terra Santa e diventa cavaliere assumendo il ruolo di difensore della città di Gerusalemme contro il Saldino.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-10 15:28:20 UTC</pubDate>
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         <title>Curiosità</title>
         <author>alessandroboffellistud1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il film riprende le vicende di personaggi storici con elementi romanzati come la relazione tra Baliano e Sibilla, la sua presunta origine da fabbro e la rappresentazione della resa di Gerusalemme. Il film si concentra sul periodo che precede la terza crociata, in particolare la caduta di Gerusalemme per mano di Saladino.&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-10 15:29:26 UTC</pubDate>
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         <title>Trailer del film</title>
         <author>alessandroboffellistud1</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-09-10 15:30:30 UTC</pubDate>
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         <title>Dialogo ipotetico fra i due (es 10)</title>
         <author>alessandroboffellistud1</author>
         <link>https://padlet.com/alessandroboffellistud1/eadl9py4czwhjp0z/wish/3578418708</link>
         <description><![CDATA[<p>“Umberto, vieni a giocare con noi, smetti di pensare sempre! Umberto però risponderebbe: “Io vi guardo correre e ridere, e vi ammiro, ma dentro di me c’è qualcosa che non mi lascia libero. Vorrei giocare con voi, ma non riesco..."</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-09-10 15:33:30 UTC</pubDate>
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